Benevento-Nati a Taranto 3-0

Sabato 1^ novembre 2008 – ore 18.30
Le streghe di Benevento hanno colpito ancora e questa volta – sarà per effetto della notte di Halloween – la mazzata è stata più forte che mai.
“Disfatta” è la parola usata da Marcello, in diretta su Jotv al termine della partita. Quando, un minuto dopo la conclusione del match, ho visto Candelli avvicinarsi al coach per l’intervista a caldo, ho temuto per l’incolumità delle attrezzature.
Però bisogna dare atto al mister che anche dopo sconfitte così dolorose ed irritanti sa garantire aplomb al microfono. Senza trascendere.
Questa sarà una cronaca centrata sulle immagini di Jotv visto che finalmente ho reperito il programma giusto. Speriamo che sia l’ultima partita che mi perdo; dovrebbe finalmente essere così.
Le immagini scorrono, un po’ frammentate, sin dal riscaldamento. Ogni tanto si bloccano e bisogna premere il tasto Aggiorna; dopo qualche secondo, però, rivedi la stessa sequenza di prima con qualche altro secondo in più. E che diretta è?!
Per tutto il riscaldamento l’immagine è fissa su Alessandra, che dev’essere la beniamina degli organi di informazione di Taranto.

Lo speaker beneventano invita sul parquet il sestetto jonico iniziando dal numero 7 Michela... Benefìcio...
Può capitare; lo speaker di Taranto fa di peggio. Il sorrisino che scaturisce da questo errore sarà il primo e l’unico della serata in casa rossoblu.
Simona-di-metallo e Silvietta sono recuperate, ma l’allenatore tarantino ripropone la soluzione creativa con Marcella nel ruolo di opposto. Dunque, il sestetto è Certa, Scaglioso, Clemente, Zonca, Beneficio e Corallo con Leone libero. A disposizione Buso, Fiore, Mucci e Mastandrea.
Coach Feleppa propone Lonardo in palleggio, Mauriello opposto, Bernardi e Miriam Napolitano centrali, Agozzino e Mara Napolitano laterali, Leone libero. In panchina Sigala, Petito, Piscopo e Musto.
Non mi dite che anche Mara Napolitano e Miriam Napolitano sono gemelle... Se è così, mi pare che le mamme del volley sgràvino a doppio...
Un consiglio, rivolto a tutti i genitori del mondo, per la scelta dei nomi: non date ai vostri figli nomi che inizino con la stessa lettera.
Prendiamo le sorelle Napolitano, Mara e Miriam. Già il cognome è lungo; inoltre le ragazze sono alte, longilinee e magre. Giuste, direi. Non un grammo in eccesso. Per scrivere sulla maglia “Napolitano”, le spalle non bastano; bisogna quasi partire dai gomiti. In più, per distinguerle, bisogna aggiungere non una lettera del nome ma ben due perché la sola M. sarebbe equivoca (c’è scritto, infatti, Ma. e Mi.). Ed è andata pure bene che non si chiamano Mariagrazia e Mariastella; in tal caso non sarebbe bastata una maglia XXL...
Di buono c’è che, se a fine campionato la squadra dovesse essere ricevuta al Quirinale dal presidente della Repubblica, non ci sarebbe bisogno di stampare “Napolitano” su una maglia da sacrificare all’uopo, ma sarebbe sufficiente staccare due lettere dalla maglia di una delle due sorelle. L’altra, quella che rimane, se la possono dividere fraternamente.
E’ evidente che sto allungando il brodo per non parlare della partita.
A proposito, avete notato che entrambi i liberi si chiamano Leone (Simona e Valentina)? Che siano gemelle anche loro...?
Meh, mo avast’. Sciàm’, il dovere mi chiama.
Primo set
L’inedita diagonale Certa-Scaglioso all’inizio della partita sembra funzionare, ma i problemi in casa rossoblu sono altri ed emergono dopo un illusorio equilibrio durato sino all’8-6.

Benevento forza il servizio quanto basta a far trascorrere un pomeriggio di passione alla ricezione NAT, attacca con grande efficacia e difende quasi tutti i palloni che piovono dalle bande ospiti. Il vantaggio aumenta (16-12), ma la Nati a Taranto sembra ancora in grado di recuperare. Ci provano Cristiana e Marcella, ma le atlete sannite tengono duro: una pipe della Agozzino ed un servizio vincente di Mara Napolitano lanciano la squadra di casa verso il traguardo parziale (25-15).
Secondo set
Il secondo set si vede perfettamente, in diretta. Purtroppo, però, lo spettacolo non offre soddisfazioni ai tifosi tarantini.
Teresa Agozzino sfrutta al meglio il proprio turno in battuta (4-1), poi si affina ulteriormente il muro-difesa del Benevento, i cui attacchi non sembrano incontrare molta resistenza. Sul 9-4 coach Presta introduce Silvietta al posto della Corallina; il rientro del giovane opposto tarantino è di per sé una buona notizia, ma neanche la promettente atleta cresciuta nel vivaio NAT riuscirà ad essere incisiva. Marci si arrabatta da entrambi i lati dell’attacco tarantino e tiene ancora in vita la squadra rossoblu, ma in questa fase è la Agozzino a salire in cattedra e ad incrementare il vantaggio beneventano (13-7). La schiacciatrice campana manda in tilt la ricezione jonica, beffata da due servizi consecutivi.

Il telecronista di Jotv non interviene per tutta la partita; in compenso si percepisce qualcosa dei contenuti del time-out chiamato da Marcello sul 13-6. Dice quattro o cinque volte in 20 secondi la parola di cinque lettere che inizia con c e finisce con o. Controllate la differita se non ci credete.
Quando in tv avvicinano i microfoni a Barbolini o a Montali durante i time-out, non sono così volgari...
Intanto Mucci sostituisce Ale mentre Marcella torna al proprio ruolo naturale di palleggiatrice; il cambio, però, non interrompe il micidiale break di sei punti delle padrone di casa. Bene in questa fase anche la centrale Bernardi.
Ma la centrale beneventana è la sorella gemella di Lorenzo Bernardi...?
Rientra Simona Corallo (per Silvietta), ma Benevento procede come un treno. Sul 21-8 la Nati a Taranto mette a terra tre palloni consecutivi ed accenna ad una reazione con qualche conclusione di Cristiana ed un ace di Mucci; punti che servono soltanto ad attenuare il passivo (25-16).
Terzo set
La parola disfatta risulta calzante soprattutto per il terzo set, nel quale soltanto Zonky e Clara giocano decorosamente. Quest’ultima chiuderà con un bottino personale di 9 punti; nessuna rossoblu arriverà in doppia cifra.
Il collegamento in streaming si interrompe di nuovo; quando riprende, Benevento è già sul 6-2. Poi dilaga, ma per fortuna ci sono ancora problemi tecnici che risparmiano ai telespettatori il tracollo definitivo della NAT.
Quando tornano le immagini in diretta, il punteggio è agghiacciante: 21-11. Non ci voglio credere. Il forte opposto Mauriello e le sorelle Napolitano partecipano alla marcia trionfale che terminerà con l’eloquente punteggio di 25-12, proiettando la matricola sannita al quarto posto in classifica.
Sopra di noi, ahimè.
A beneficio degli appassionati e dei giornalisti, questa settimana avrei voluto iniziare a pubblicare i tabellini con gli scout. Credo convenga rinviare alla prossima.
Tutti i tifosi e gli amici della NAT hanno, comunque, un motivo di consolazione: stasera il gioiello made in Palafiom, Marianna Masoni, attualmente opposto a Urbino in A2, torna in Puglia. Alle 17.30 affronta il San Vito dei Normanni al Palamacchitella. La consolazione sta nel fatto che il risultato non conta: che Marianna vinca o perda non ce ne fotte niente. Anzi, speriamo che vinca San Vito dei Normanni. L'importante è che lei giochi, giochi bene e faccia un sacco di punti.

Altri risultati: Salerno-Molfetta 3-0, Battipaglia-Tuglie 0-3, Scafati-Nojaturi 3-0, Matera-Sarno 3-1, Trani-Aversa 3-0, Potenza-Montescaglioso 3-1, Sala Consilina-Ostuni 3-0.
Classifica: Matera 21; Salerno 18; Trani 17; Benevento 16; Tuglie e TARANTO 15; Scafati 13; Sarno 12; Sala Consilina 10; Potenza 9; Molfetta 6; Aversa e Nojaturi 5; Montescaglioso 4; Battipaglia 2; Ostuni 0.
Trofeo Bin Laden (multe in euro): Sarno 170,00; Montescaglioso 120,00; Matera 80,00; Benevento 40,00; tutte le altre 0,00.
Nessuna multa, ma per la prima volta in questa stagione la Nati a Taranto è protagonista: “Richiamo per illuminazione insufficiente sul terreno di gioco (presenti zone d’ombra)”. Se il Palafiom era illuminato in modo insufficiente, cosa dire della palestra di Talsano in cui Rossella stava per giocare con gli occhiali a raggi infrarossi per quanto era buio...?

Ma non fa niente; apprezziamo la poesia del comunicato: “presenti zone d’ombra”... Poche parole che si adattano soprattutto ai contenuti di quella partita. E’ una metafora. Le zone d’ombra sono i tre finali dei set, quelli in cui la NAT si è spenta e Matera si è presa la meritata vittoria.
Prossimo turno: TARANTO-Battipaglia, sabato 8 novembre, ore 19.00, Palafiom, via Golfo di Taranto.
Un sms per Ivana:

NOTE:
La foto di Giorgio Napolitano è tratta da http://it.wikipedia.org, quella di Lorenzo Bernardi da http://fried.li/volleyball, quella di Clara è di Luca.





Ultimi commenti