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La scuola pallavolistica salernitana

di skanderbeg69 (28/11/2008 - 15:07)

Questo blog si onora di ospitare un gradito contributo da parte di quattro giocatrici dell’Autoluna Nissan Salerno, prossima avversaria della Nati a Taranto (Valentina Borrelli, Arianna Formisano, Gisela Scialacomo e Viviana Vincenti). Il loro valore tecnico era già ben noto agli appassionati tarantini (talmente noto che non è il caso domani di fornire ulteriori dimostrazioni...); adesso possiamo apprezzare anche la loro straordinaria simpatia. Grazie, ragazze!

Ciao Michele!

Come promesso, e con grande piacere, abbiamo messo in moto i nostri cervelli per preparare un simpatico intervento da pubblicare sul tuo magnifico ed esilarante blog!

Lo scopo, in teoria, dovrebbe essere presentare la città di Salerno e la sua squadra: l’Autoluna Nissan, prossima avversaria della Nati a Taranto.

Fin qui ci siamo. La presentazione di una città, solitamente, implica anche accennare alla storia del luogo. Ed è qui che, invece, casca l’asino: hai affidato l’incarico ad una brindisina, un’argentina, una cagliaritana e, cosa ancora più grave, ad una napoletana D.O.C.!

Niente paura, “quando la lotta si fa dura, i duri cominciano a giocare”, ragion per cui anche questo difficile ostacolo è stato superato con successo. Ringraziamo il Word Wide Web e la Wikipedia, the free enciclopedia!

Salerno è un comune di 140.580 abitanti ed è la seconda città della Campania per popolazione. La città sorge sul golfo del mar Tirreno, tra la Costiera Amalfitana a ovest e la piana del Sele a sud, nel punto in cui la valle dell’Irno si apre verso il mare. Ti consigliamo di fare un giro in costiera, se non l’hai già fatto, il paesaggio è incantevole. Il clima è tipicamente mediterraneo, con inverni miti, estati moderatamente calde e con piogge molto scarse.

E’ conosciuta per la sua Scuola Medica Salernitana, che fu la prima e più importante istituzione medica d’Europa all’inizio del Medioevo (IX secolo) e come tale considerata da molti un’antesignana delle moderne  università.

A questo punto, concordiamo tutte sul fatto che il copia e incolla rigorosamente utilizzato finora possa bastare!

Non essendo originarie di Salerno questa città è per noi un luogo di costante scoperta. Per questo motivo preferiamo soffermarci sulle nostre impressione e sensazioni.

La nuova stagione sportiva quest’anno per noi è iniziata il 28 luglio. Ringraziamo la FIPAV per aver anticipato l’inizio del campionato. Questa magnifica sorpresa ha sconvolto la nostra esistenza, ma soprattutto i nostri programmi estivi!

Terminato il campionato la nostra mente era già al mare, non restava che trasportare la nostra carcassa stanca in acqua e lasciarla abbrustolire al sole. Ciò non è stato possibile, quindi puoi immaginare quanto ci abbia affrante la triste notizia!

Alla guida tecnica della squadra è stato riconfermato il peruviano Ivan Castillo, già al timone da novembre dello scorso anno, simpaticamente ribattezzato Castigo Divino dalle sue atlete… chissà per quale strana ragione!

L’organico costruito per affrontare questo nuovo campionato è composto in gran parte da nuovi innesti, le uniche superstiti della passata stagione sono Valentina Borrelli, Antonella Cataldo, Anna Maio e Gisela Scialacomo. Dopo l’esperienza ricca di infortuni dell’anno scorso, abbiamo sfidato la sorte restando ancora per un anno!

Piccola curiosità, la nostra è una squadra variegata: 6 atlete provengono da Napoli e sono Annamaria Amitrano, Valentina Borrelli, Nunzia Campolo, Pina Esposito, Antonella Salvati e Grazia Sforza. C’è una brindisina di origini, ovvero Viviana Vincenti, e una acquisita che è Gisela Scialacomo. La cagliaritana Arianna Formisano, la siciliana Antonella Cataldo, mentre giocano in casa le salernitane Paola Barletta, Monica Fierro, Anna Maio, e Serena Matarazzo Orilia. L’ultimissimo arrivo proviene direttamente dall’Argentina e debutterà proprio in occasione dell’incontro con la Nati a Taranto. Signori e signore, Norma Ruggiero è quiii! In questo momento ci sentiamo tanto le figlie di Raffaella Carrà…che degne eredi!

Noi, autrici di questo intervento, viviamo in una grande casa situata nella zona di Fratte. Conduciamo uno stile di vita molto tranquillo, quasi monotono, non usciamo mai degli schemi…

In parole povere siamo delle atlete modello, soprattutto quando si tratta di seguire un’alimentazione sana ed equilibrata. Mai una caloria di troppo!

Spesso, insieme alle nostre compagne e al coach, ci concediamo delle piacevoli serate nella nostra ormai affezionatissima pizzeria Pizza Mania. Ovviamente, secondo Vale, non c’è paragone con la pizza napoletana. Ma ammette comunque che rispetto alle altre pizzerie salernitane, la pizza qui è davvero buona.

Tappa obbligatoria delle nostre uscite serali è la gelateria Nettuno. Ti consigliamo di farci una capatina e di assaggiare i gusti nocciotella e kinderone. Siamo tutte d’accordo nell’affermare che sia uno dei migliori gelati mai assaggiati. Del resto, da come avrai capito, sull’argomento cibo siamo molto preparate!

 

La caratteristica migliore del nostro gruppo è sicuramente la forte unione. Questa dote ci permette di affrontare e superare le difficoltà causate dai numerosi infortuni che si sono susseguiti in questo periodo. La nostra avventura è iniziata sotto il segno di una sconfitta ma il costante lavoro, la determinazione e la passione per la pallavolo, ci hanno permesso di accantonare la brutta batosta presa alla prima giornata e di ottenere i risultati positivi che si sono susseguiti in queste ultime giornate di campionato.

Altra caratteristica fondamentale è l’astenersi assolutamente dai pronostici! La scaramanzia regna sovrana, diciamo che garantiremo sempre il nostro impegno sia durante gli allenamenti che durante le partite, con la speranza di raggiungere un buon traguardo. Il duro lavoro ripaga sempre, speriamo valga anche per questa esperienza!

 

In questo momento l’orologio ci fa notare che è mezzanotte e tenere sveglia Gisela a quest’ora è una vera impresa. Solitamente il nostro capitano alle 21:00 già dorme…

Per concludere, vorremmo solo precisare un aspetto, una cosuccia da niente. Visto che ci siamo impegnate così tanto per te, ci sembra giusto meritare… tu già sai cosa!

Scherzi a parte, facciamo alla Nati a Taranto il nostro più sincero in bocca al lupo, augurandoci di giocare da entrambe le parti un’avvincente partita.

Non ci resta che salutarti e dirti “a presto!”.

 

Arrivederci a Salerno!

 

Arianna, Gisela, Valentina e Viviana

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Alta marea

di skanderbeg69 (28/11/2008 - 08:53)

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Una miscela di caffè dedicata a Simona Corallo

di skanderbeg69 (27/11/2008 - 16:18)

La splendida prestazione di Simona Corallo contro il Sala Consilina non è passata inosservata e per la schiacciatrice rossoblu iniziano a piovere riconoscimenti e contratti pubblicitari.

La prima azienda ad appropriarsi del nome e dell’immagine dell’atleta rossoblu è stata la Caffè Ninfole, una ditta storica della nostra provincia.

Super Corallo è il nome di un nuovo tipo di miscela appena lanciato sul mercato e già disponibile nei migliori punti-vendita del territorio.

“E’ un tipo di caffè dal gusto intenso, deciso e duraturo – ci spiega l’amministratore delegato della Ninfole – proprio come la giocatrice che abbiamo ammirato sabato scorso, peraltro originaria di un Comune a dieci chilometri dalla sede della nostra azienda.

Non è la prima volta che ci affacciamo nel mondo della pallavolo; basti pensare alla sponsorizzazione della Magna Grecia di serie A2 maschile alla fine degli anni Novanta.

Ci siamo affrettati ad ingaggiare Simona Corallo come testimonial perché è un’atleta affidabile, brillante ed anche radicata nel territorio, proprio come la nostra azienda ed i nostri prodotti. Non escludiamo, comunque, di lanciare sul mercato altri tipi di miscele da associare alle giocatrici della NAT. Stiamo pensando, ad esempio, al Super Leone, un caffè dall’aroma forte per essere costantemente dinamici e scattanti; al Super Clemente, un decaffeinato da gustare in ogni momento della giornata e dal gusto fine e delicato, clemente appunto. Infine, potremmo lanciare anche la nostra prima camomilla, che pensiamo di chiamare Trucioli di Fiore, sempre che si riesca a mettere sotto contratto Désirée prima che arrivi la Chicco.”

Perplesso l’allenatore Marcello Presta: “Non metto in dubbio la positività della prestazione di Simona, ma non dimentichiamo che sabato scorso il muro di Sala Consilina non ha opposto una grande resistenza. Già a Salerno affronteremo una squadra di ben altra caratura. Una cosa è certa: se adesso la Corallina si monta la testa, Trombetta è un uomo morto...”

 

NOTE:

La foto del pacco di caffè è tratta da www .ninfole.it. E’ vero che Simona è stata super ed è vero che esiste una miscela denominata Super Corallo; quasi tutto il resto è frutto di fantasia.

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Elogio della rufola

di skanderbeg69 (26/11/2008 - 19:50)

“Cosa succede quando un giocatore sbaglia un’azione importante?”

Era, grosso modo, la domanda di Fabrizio Cafaro, conduttore di Sport & Sport lunedì scorso.

Mentre gli atleti del Villa Rosa Martina presenti in studio parlavano di spunti di riflessione utili ad una crescita centrata sulla valorizzazione dell’esperienza, la risposta della nostra Michela è stata spiazzante come le sue schiacciate: “Ti aspetta una rùfola...!”

Grande Michi, travolgente come sempre!

Il giornalista è rimasto un po’ interdetto e si è sentito in dovere di fornire spiegazioni ai telespettatori (“la rùfola è una punizione corporale di gruppo”).

Ma cos’è esattamente la rùfola?

Nel Dizionario critico etimologico del dialetto tarantino di Nicola Gigante ci sono due significati; nessuno dei due spiega esattamente quello che intendeva Michela, ma entrambi possono essere riconducibili alla prassi menzionata dalla nostra schiacciatrice.

Rúfele: soffio di vento che a tratti cresce e diminuisce; folata, buffo di vento. Dal latino refulum.

Rúfele: moltitudine, calca di folla; dal longobardo (addirittura!, nda) (bi)hröff(j)an. [1]

Per me, potrebbe essere più il secondo.

Tecnicamente potremmo definirla una gragnola di schiaffi più o meno vigorosi assestati da un gruppo di persone sulla testa di un’altra persona, singola, posta nel mezzo del gruppo stesso”.

Può essere iniziatica, scherzosa, rituale o punitiva.

La rùfola iniziatica mi fa tornare con la memoria ai bei tempi degli scout. Quando i lupetti più grandi passavano nel reparto di esploratori, diventandone così i membri più piccoli, c’erano due cerimonie. La prima, quella ufficiale, faceva riferimento all’accoglienza, alla fratellanza e alla solidarietà. Appena i capi si distraevano, partiva la seconda cerimonia, quella informale: un bel rufolòne ai neofiti per far saggiare loro le asprezze della vita di reparto e per far capire cosa sia - veramente - la legge della jungla.

La rùfola può essere scherzosa quando la vittima viene colpita soltanto allo scopo di sottolineare un suo comportamento anomalo, un evento della sua vita (potremmo definirla anche “celebrativa”) o magari una piccola gaffe. Di solito gli schiaffi sono dati con tenerezza, ma anche in questi casi c’è sempre uno stronzo che, coperto dall’anonimato, appioppa una sventola.

Poi c’è la rùfola rituale. E’ quella che subisce Sonia dopo il riconoscimento prepartita. Ma mi è parso di capire che anche a Valenzano ci sia la stessa usanza.

Quella a cui si riferiva Michela è invece la rùfola punitiva. La nostra laterale ha così divulgato un segreto dello spogliatoio, che a questo punto non ha più motivo di restare celato alla collettività. Ormai può essere attuato sul parquet nell’immediatezza dei fatti.

Errore in battuta sul 24 e rufolòne sotto gli occhi degli arbitri e del pubblico; credete che si possa fare?

 

NOTE:

(1) Cfr. GIGANTE, N., Dizionario critico etimologico del dialetto tarantino, Lacaita, Manduria, 1986, pag. 430.

La foto della rufola del Valenzano è di Luca.

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Cercansi volontari scopo matrimonio

di skanderbeg69 (25/11/2008 - 18:49)

Il girone di andata non è ancora terminato ma in casa Nati a Taranto già si guarda al futuro. E il futuro – secondo le indiscrizioni che sono trapelate – comporterà cambiamenti radicali.

Esiste un progetto esplosivo denominato Za dom spremni! che traccerà il nuovo volto e il nuovo corpo della squadra jonica.

Per settimane, nel cuore della notte, si sono succedute in via Golfo di Taranto le misteriose riunioni di una task-force ristretta, da cui sono state escluse Laura Passaro, Gabriella Leone, Maristella Bagiolini (già rea di aver posto il veto su un’ipotesi di nuovo logo della squadra), insomma tutte le donne dello staff. Questa cabina di regia – a cui si è aggiunto come consulente esperto Sasà Albanese - ha lavorato nella massima segretezza sia per non irritare le attuali giocatrici e sia per non regalare un’idea alla concorrenza.

Dall’inizio di novembre alla task-force si è aggiunto anche un misterioso personaggio che poi si è scoperto trattarsi di Ante Norac, un noto procuratore croato.

Proprio con quest’ultimo è stato raggiunto un importante accordo, nero su bianco, banconota su banconota, e il progetto Za dom spremni! può finalmente decollare.

Di cosa si tratta esattamente?

Ce lo spiega proprio il signor Norac:

“Siamo in piena fase di globalizzazione e l’intero pianeta è un unico grande mercato. Chi lo ha capito, fa affari; gli altri restano al palo, u pičku materinu. Le grandi aziende delocalizzano, struttano mercati del lavoro più convenienti, sfruttano le opportunità fiscali migliori, sfruttano le condizioni geopolitiche più accoglienti per investire.

Ora anche la Nati a Taranto si aprirà alla globalizzazione e lo farà con quella che voi italiani chiamate creatività.

La Nati a Taranto 2009-’10 sarà costituita interamente da giocatrici croate, le migliori giocatrici croate, quelle che vedete in queste foto: Sanja Popovic, Senna Usic, Ivana Kamenjarin Ingrao, Matea Ikic, Maja Poljak, Biljana Gligorovic.

Abbiamo già raggiunto un accordo di prelazione.

La FIPAV fissa un tetto per le straniere o addirittura ne vieta l’impiego in serie B? Nema problema; qui entra in gioco la creatività. Le croate diventeranno italiane attraverso la modalità più rapida e più sicura: il matrimonio con un cittadino italiano.

Ma il tempo stringe perché, tra la celebrazione del matrimonio e la richiesta di acquisizione della cittadinanza devono trascorrere sei mesi (senza contare i tempi di risposta). Per questa ragione il progetto Za dom spremni! si articola in cinque fasi, i cui tempi devono essere rispettati con estremo rigore. Ci vorrà un po’, ma... bolje danas kokoš nego sutra jaje.”

Eccole le cinque fasi del progetto:

1) novembre 2008: la NAT pubblica un bando per reperire cittadini italiani disposti... ehm... a sacrificarsi e a sposare le giocatrici croate che vedete in queste foto.

2) dicembre 2008: termina la raccolta delle adesioni volontarie e si procede alla celebrazione dei matrimoni.

3) gennaio-giugno 2009: trascorrono i sei mesi previsti dalla legge.

4) luglio 2009: partono le domande di acquisizione della cittadinanza e al tempo stesso ci si muove, sempre con... creatività, per ungere un po’ i meccanismi burocratici al ministero degli Interni e renderli più veloci.

5) agosto 2009: la NAT presenta alla Federazione i tesseramenti di tutte le giocatrici ormai naturalizzate. La “clonazione” della nazionale croata è compiuta, previe accurate visiche mediche del dottor Formoso.

La prima fase, quella della pubblicità, è già partita. Attraverso gli organi di informazione e attraverso questo blog la Nati a Taranto cerca volontari che siano disposti a sposare queste giocatrici. I candidati saranno accettati nell’ordine di presentazione delle domande, che vanno indirizzate alla Nati a Taranto, via Golfo di Taranto 16, 74100 Taranto.

Trombetta non può sacrificarsi perché è già stato opzionato dalla bronceada dei Caraibi.

Sabato prossimo sarà distribuito ai tifosi il calendario della nazionale croata, da cui sono tratte le foto che vedete.

Dunque, Za dom spremni! Per la patria, pronti!

 

NOTE:

Le foto sono tratte da www .totallyupyours.com. Ho messo le più sobrie.

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Nati a Taranto-Sala Consilina 3-0

di skanderbeg69 (23/11/2008 - 16:57)

Sabato 22 novembre 2008 – ore 19.00

La città di Taranto si sveglia con i nuvoloni in cielo e un po’ di pioggia battente. E’ Santa Cecilia: si mangiano le pettole e le bande suonano per le strade.

In verità l’unica banda che vedo io, in via Minniti, è costituita da tre elementi con le “divise” ed un paio di individui vestiti come dei contrabbandieri di sigarette. Segni dei tempi; il degrado non si arresta.

C’è un’altra novità in città. Una signorina dorme in un letto piazzato al centro di piazza della Vittoria. E’ la protesta contro uno sfratto? E’ la Di Bello a cui finalmente avranno pignorato tutti i beni immobili per recuperare il dissesto prodotto dall’ex-sindaca? Nonostante la maschera sugli occhi, la ragazza sembra carina. Quindi non può essere la Di Bello.

E’ la presentazione di “Amore, svegliati!”, l’avvio di una stagione di eventi legati alla cultura e all’arte nel nostro territorio. Un progetto in cui è coinvolta l’associazione culturale Nati a Taranto.

“Dall’esilio ci libererà l’ostinato mio amore”, recita la frase attribuita a James Joyce, ma anche a Giuseppe Ungaretti, a Ivana e Paoletta in esilio, a Walter Scotti che si rivolge a Emilio Riva. La diossina nei cieli azzurri del “Magico Sud” il pittore ex-socialista, ex-PCI, ex-mancato assessore di Cito, ex-Verde, ecc., non ce la mette mai...

      A proposito, è tornato a colpire con i suoi manifesti il disegnatore misterioso, il mitico protagonista della campagna contro la diossina. Questo sì che è un pittore!

E’ in questo clima che la Nati a Taranto accoglie la Puntotel Sala Consilina al Palafiom.

E’ una squadra interessante: alle giovani e promettenti protagoniste della vittoria nel campionato di serie C lucano (pur trattandosi di una cittadina campana) sono state affiancate giocatrici di grande spessore: la centrale Giulia Radice (otto anni in B1), la palleggiatrice Simona Ancora (anche lei già in B1 a Brindisi, Soverato e Potenza), la schiacciatrice Moira Giovino (ex Manfredonia), l’opposto Marida Troiano (da Mercato San Severino, B1) e le ex-potentine (sponda Giocoleria) Carmen Vantaggiato, laterale, e Antonella Micca, libero. La formazione iniziale schierata da coach Giuseppe Iannarella è completata dall’altra centrale Federica Buonocore.

In panchina: Raffaella Buccino, Francesca Mele, Tonia Petrosino e Annamaria Giarletta.

Coach Marcello Presta propone Marcella Scaglioso in regia, Silvietta Mastandrea opposto, Michela Benefico e Simona Corallo di banda, Clara Clemente e Cristiana Zonca centrali, Simona Leone libero.

In panchina, Silvia Buso, Désirée Fiore, Simona Mucci, Sonia Tinelli e Alessandra Certa.

Primo set

Brutto l’impatto con la partita: 0-3 per le ospiti, che poi si trasforma addirittura in 3-9. Qualche errore di troppo da parte nostra e molti attacchi efficaci delle salernitane: Giovino, Vantaggiato e soprattutto Troiano; quest’ultima va a segno di potenza e d’astuzia con un bel pallonetto.

La grande protagonista di questa fase iniziale, però, è Antonella Micca, il libero della Puntotel: sempre ben piazzata, agile e concentrata.

Una Troiano in formato super incrementa ulteriormente il vantaggio con il terzo attacco vincente personale e con un ace che sorprende la nostra ricezione.

Due fast della Radice ed un attacco della Giovino (6-14) turbano ulteriormente l’umore della tifoseria rossoblu. Sembra configurarsi una serata di sofferenza con la NAT che sonnecchia come la ragazza in piazza della Vittoria.

Ma le giocatrici joniche sono un diesel che necessita di tempo per carburare.

La svolta è sull’ 11-17 col break di sette punti della Nati a Taranto. Ecco la progressione: pipe sulla rete della Giovino, pallonetto della Corallina, muro di Clara, tre punti consecutivi di Simona e ancora un muro della nostra magica centrale (18-17). C’è sempre il suo nome nelle pagine più belle che scrive questa squadra, ma un altro nome che questa sera compare con grande frequenza è quello di Simona Corallo, un gioiello di giocatrice.

Ace di Marcella Scaglioso (20-18), ma Carmen Vantaggiato (21-20) ci riporta sotto pressione. A Potenza domenica corsa si era sentita la sua mancanza, per nostra fortuna; al Palafiom si avverte la sua presenza, purtroppo.

Ma dalla zona d’attacco, la nostra, si avverte anche la presenza incisiva di Silvietta, che ci porta sul 22-20.

Entra la giovanissima Giarletta, che supera brillantemente l’esame di ricezione, poi la Puntotel ricambia le pettole: due errori in attacco e doppia della palleggiatrice (25-20).

Secondo set

Prima del fischio d’inizio Michela depone un fazzolettino usato sotto la sedia dell’arbitro. Per chi l’ha preso? Per un netturbino? Speriamo che non ci diano una multa per questo...

Grande Giovino nei primi scambi (1-3); d’altra parte, se non partiamo in svantaggio, non c’è gusto...

Ma sono ancora Simona Corallo e Clara Clemente a trascinare la Nati a Taranto verso il pareggio (6-6).

Molto bene la Vantaggiato in questa fase, sostenuta da un nutrito gruppo di sostenitori personali. La schiacciatrice ospite è di Nardò ed ha iniziato la carriera nell’Azzurra Lecce, società che colgo l’occasione per salutare con affetto.

Sala Consilina si riporta avanti di tre punti (9-12), ma Marcella e Zonca suonano la carica (12-12).

Riprendiamo a giocare molto bene; soltanto Michela è un po’ in ombra da posto quattro, ma sta comunque facendo valere le sue grandi doti di ricettrice.

Dal 15-13 fino al termine, il set è orribile – senza offesa per nessuno. Bene le difese, ma per il resto è una sagra di errori che non sto neanche ad elencare. Dati alla mano: su 18 scambi, 4 errori e 2 punti “buoni” delle nostre; 8 errori e 4 punti “buoni” delle ospiti. Totale: 12 errori su 18 azioni.

Dei 4 punti “buoni” di Sala Consilina, 3 sono della Troiano.

L’unica cosa emozionante è l’andamento del punteggio visto che le biancorosse si riportano per un momento in parità (21-21) e il parziale resta in bilico.

L’azione più bella è il punto finale di Simona Corallo: una bomba coronata dal meritato urlo di gioia finale (25-22).

Terzo set

Questa volta cominciamo bene noi: 4-0 con due muri (Zonky e Marcella) ed il gradito risveglio di Michela in attacco.

Conserviamo il vantaggio grazie alla prolificità delle nostre bande; accade che Michela cresce e Simona continua a dare spettacolo. Contemporaneamente.

Un bel pallonetto di Giulia Radice è l’ultimo segnale di speranza per la Puntotel (9-7). Poi inizia un bombardamento che Dresda ci fa una pippa.

Corallina (che non disdegna il posto due), Michela e Silvietta mettono il pallone a terra; dalla parte opposta replica un’ottima Giovino, mentre Vantaggiato è in lieve calo (13-10).

Partita ancora aperta grazie a Troiano e Radice (15-12), ma Simona Corallo raggiungerà la cifra di 8 punti solo in questo parziale (20 nell’intero incontro, record stagionale personale). La visibilità mediatica (Studio 100 e Gazzetta del Mezzogiorno) ha evidentemente giovato alla nostra laterale. Mandiamola anche al Grande Fratello e vediamo cosa succede...

A parte gli scherzi, questa ragazza di 19 anni è una grande promessa della pallavolo pugliese; non dico che la serata odierna rappresenti la sua consacrazione, ma, se non altro, noi tifosi abbiamo avuto un saggio indiscutibile del valore immenso di questa magnifica giocatrice.

Ma adesso tutta la NAT gira bene: Michela strepitosa, Leo abilissima in difesa, Marcella ispirata.

Il vantaggio aumenta sino al 18-12 e viene amministrato grazie a tre palloni messi a terra da Michela (22-16).

Marida Troiano, capitana delle biancorosse, si concede la soddisfazione di un muro sulla Corallina (22-17), che si rifà subito dopo (23-17).

In realtà, Sala Consilina ha un’altra capitana: l’attrice Ramona Badescu. Appassionata di pallavolo, la Badescu ha incontrato la squadra di coach Iannarella alcuni giorni fa, accettando l’investitura di “capitana onoraria” ed esprimendo interesse per il campionato della Puntotel.

In qualità di capitana, ci aspettavamo di vederla in campo al Palafiom, ma qualcosa mi dice che Peppe Iannarella si fidi di più della capitana reale, Marida Troiano, che questa sera ha ampiamente ripagato la fiducia.

Però, almeno in tribuna, la Badescu poteva venire; avremmo offerto una pettola pure a lei.

Ehi, perché non troviamo una capitana onoraria anche per la Nati a Taranto? Chessò, Rossella Brescia, ad esempio?

L’incontro finisce con un attacco sulla rete delle nostre ospiti (25-18).

Consolidiamo il quarto posto in classifica e festeggiamo con lu mieru gentilmente offerto dalla famiglia Corallo. Adesso si spiegano molte cose... Più che l’antidoping, al nostro martello avrebbero dovuto fare la prova del palloncino a fine gara.

Veramente io sono astemio, il coach e Laura il vino non l’hanno toccato; mi sa che la bottiglia, alla fine, se l’è scolata tutta il presidente...

Sabato prossimo grande partita a Salerno; chissà se verrà Antonio dell’Orion a sostenere la sua Nunzia. O se invece andrà a Massafra...

Ma ci pensate che l’anno scorso, di questi tempi, eravamo penultimi con 7 punti?

Infine, desidero salutare pubblicamente Radames Lattari, che ha concluso la sua esperienza di allenatore a Taranto. Lo scorso anno lo abbiamo visto più volte al Maria Pia quando giocava la nostra Palafiom; ha dimostrato interesse e affetto verso la nostra squadra e la sua bella salvezza con la Prisma è andata di pari passo con la nostra. Non è stato un caso; gli dobbiamo qualcosa.

E certamente non dimenticheremo la sua umanità e la sua grande simpatia.

Tabellino: TARANTO-Sala Consilina 3-0 (25-20, 25-22, 25-18)

Nati a Taranto: Zonca 4, Corallo 20, Buso n.e., Fiore n.e., Benefico 7, Clemente 5, Scaglioso 3, Mucci n.e., Tinelli n.e., Mastandrea 6, Certa n.e., Leone (L) – All. Presta.

Aces 1, errori in battuta 4, muri-punto 8.

Puntotel Sala Consilina: Buccino 0, Radice 7, Giovino 10, Vantaggiato 8, Mele n.e., Petrosino n.e., Buonocore 2, Ancora 2, Troiano 13, Giarletta 0, Micca (L) – All. Iannarella.

Aces 2, errori in battuta 5, muri-punto 2.

Arbitri: De Pascale (BA) e Chiriatti (LE).

Durata set: 30’, 27’, 27’ – Durata totale dell’incontro: 1.30’.

Altri risultati: Nojaturi-Matera 2-3, Scafati-Salerno 3-2, Benevento-Trani 2-3, Ostuni-Tuglie 0-3, Sarno-Montescaglioso 3-0, Molfetta-Potenza 1-3, Aversa-Battipaglia 0-3.

Classifica: Matera 29; Salerno e Trani 25; TARANTO 23; Tuglie 22; Scafati e Sarno 20; Benevento 17; Sala Consilina 15; Potenza 12; Battipaglia 9; Molfetta 7; Nojaturi 6; Aversa 5; Montescaglioso 4; Ostuni 0.

Trofeo Bin Laden (multe in euro): Montescaglioso 185,00; Sarno 170,00; Nojaturi e Potenza 130,00; Benevento 120,00; Matera e Ostuni 80,00; tutte le altre 0,00.

Fine-settimana rovente. Ingresso del Potenza nella speciale classifica (130 euro tra insulti di un tifoso e insulti di un dirigente). Piovono offese anche dai sostenitori del Benevento e dell’Ostuni (altri 80 euro). Altri 65 euro al Montescaglioso “per avere alcuni esagitati, tra il 1° e il 2° set, rivolto frasi offensive nei confronti di una atleta in campo” e in questo modo la società lucana si insedia al primo posto scavalcando il Sarno.

Noto una cosa: se un tesserato offende gli arbitri, nei comunicati resta un tesserato, il pubblico sostenitore resta pubblico sostenitore, l’isolato sostenitore resta isolato sostenitore. Chi, invece, insulta le atlete viene definito “esagitato”. Per certi versi è giusto perché le atlete sono pur sempre delle gentili signore o signorine e vanno rispettate a prescindere.