Dopo la Wertmuller, anche l'emittente Jotv subisce richieste estorsive

Non si è ancora spenta l’eco della clamorosa denuncia di Lina Wertmuller, a cui due delinquenti avevano chiesto 50mila euro per poter continuare senza problemi le riprese in città vecchia del film Mannaggia alla miseria (ennesima figura per Taranto), quando un nuovo inquietante espisodio sale alla ribalta delle cronache.
La notizia è trapelata soltanto ieri, ma l’evento criminoso è avvenuto due settimane fa, ad Ostuni, e riguarda questa volta una troupe dell’emittente Jotv, che trasmette in streaming le partite della Nati a Taranto.
I cronisti avevano appena sistemato l’apparecchiatura nella tribuna stampa del palazzetto di Ostuni e si apprestavano ad iniziare le riprese dell’incontro di volley. Improvvisamente si è presentato un individuo con il volto coperto da un passamontagna, una maglietta blu a righe bianche orizzontali, pantaloni neri e scarpe da ginnastica. Costui, di età compresa tra 46 e 48 anni, codice fiscale che inizia con PRSMRC, avrebbe imposto ai cronisti il pagamento di 50mila euro; in caso contrario avrebbe minacciato gravi ritorsioni ai danni delle attrezzature, non garantendo neanche per l’incolumità degli operatori televisivi. “Non ci saranno altri avvertimenti – ha concluso il malvivente – ora scusatemi, ma devo consegnare le formazioni agli arbitri”.

Nel corso della diretta – denunciano i cronisti di Jotv – ci sarebbe stato un secondo segnale minaccioso, più ambiguo, più velato, ma sufficiente a far loro comprendere chi fossero i beneficiari della richiesta estorsiva. Durante l’intervista al termine del secondo set, il presidente della Nati a Taranto ha detto testualmente: “Per mantenere alto il rendimento e gli standard qualitativi della squadra rossoblu, soprattutto in questi tempi di crisi finanziarie globali, l’immissione di ulteriori contanti nel bilancio della società farebbe comodo. Diciamo altri 50mila euro. E’ nell’interesse di tutti, anche vostro. Vedo che avete apparecchiature belle e costose. A proposito, sono assicurate in caso di incendio...? Così, per curiosità...”
La polizia avrebbe già acquisito la registrazione della partita. Dopo accurate ricerche, inoltre, nei pressi di un cassonetto è stato ritrovato il passamontagna utilizzato dal primo estorsore. La polizia scientifica ha tentato di prelevare eventuali capelli rimasti attaccati al copricapo per analizzarli e risalire al DNA del reo, ma stranamente non ne hanno trovati...
Visto che siamo in argomento, segnaliamo che il programma più adatto a vedere le partite della Nati a Taranto su Jotv è Windows Media Player 11.
Anche l’incontro NAT-Matera è stato seguito, almeno in parte, da quasi 200 spettatori, molti dei quali erano tifosi tarantini sparsi per l’Italia. Il più giovane supporter è mio nipote, che ha seguito la partita da un monitor appositamente installato nell’ospedale Careggi di Firenze, dove il piccino è nato (con una certa premura) la settimana prima.
Al termine dell’incontro, Francesco, visibilmente contrariato, ha pronunciato le sue prime parole di senso compiuto:






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