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Nati a Taranto-Matera 0-3

di skanderbeg69 (26/10/2008 - 14:27)

Sabato 25 ottobre 2008 – ore 19.00

Si interrompe la serie positiva della Nati a Taranto; nel big-match della sesta giornata in cui si sono affrontate le uniche due squadre imbattute del girone, prevale Matera. Nettamente nel risultato, non altrettanto nettamente nell’andamento dei tre set visto che siamo stati in vantaggio 20-18 nel primo, 21-18 nel secondo, 20-19 nel terzo e poi li abbiamo persi tutti e tre. Qui ci sono i rimpianti per la NAT, ma qui, e non solo qui, c’è anche la bravura del Matera, spietato quando i palloni scottano. Le grandi squadre si vedono anche da questo.

Non facciamo drammi. Ripartiamo da quello che non ha funzionato per migliorare. Lo spettacolo, comunque, non è mancato al Palafiom.

Si comincia con lo stip-tease di Cristiana al termine del riscaldamento (nel deposito, per dovere di cronaca) e si prosegue con il tifo costante dell’Armata Jonica, a sostegno della NAT.

La prima emozione la vive coach Galtieri. Quell’imbranato dello speaker chiama in campo Roberta Calculli, che ha il numero uno, ma non è nel sestetto titolare della squadra lucana. L’anno scorso scambiai Simona Mereu con Manuela; il biondo ex-libero rossoblu, per coprire l’errore, si fiondò in campo. La Calculli, invece, resta disciplinatamente seduta mentre il mister suda freddo per il timore di aver consegnato agli arbitri il foglietto con i numeri sbagliati.

In realtà scendono sul parquet Arianna Amati, Ilenia Di Blasi, Micaela Vecerkova, Emanuela Romano, Jessica Romano, Michela Ristits e il libero Raffaella De Vita. Restano in panchina la citata Calculli, Teresa Russo e Anna Maria Sarra.

Problemi in posto due per coach Marcello Presta: oltre a Sonia Tinelli, è assente anche Silvia Mastandrea (infortunata al ginocchio), ma c’è Simona Mucci che nel ruolo di opposto ha già giocato ad Ostuni. In diagonale con lei c’è Marcella Scaglioso, in diagonale anche Clara Clemente e Cristiana Zonca, come pure Michela Benefico e Simona Corallo. Libero Simona Leone. In panchina Silvia Buso, Alessandra Certa e Désirée Fiore.

Silvietta gioca in diagonale con Alfredo al segnapunti.

Arbitrano Giuseppe Stallone e Roberta Anelli. Piccola curiosità statistica: era dal 13 ottobre 2007 che la Federazione non mandava una donna ad arbitrare a Taranto. Mandate, mandate...

Primo set

Michela protagonista della prima fase dell’incontro: suoi quattro degli otto punti che ci portano al primo time-out tecnico in vantaggio per 8-5. Ed è sempre lei a riprendere la corsa della Nati a Taranto. La Time Volley Matera ha qualche difficoltà ad entrare in partita e il gioco, piuttosto spezzettato, ne risente.

Poi le rossoblu iniziano a sbagliare qualche conclusione e le atlete lucane ne approfittano per il sorpasso (10-11). Dal repertorio della Ristits non può mancare la pipe vincente. Sul 12-14 attacca la Vecerkova, ma le si oppone Clara con un muro imperioso. E’ un duello tra giganti; il muro successivo è proprio della centrale ceka (13-15). Murano anche Marcella e Cristiana; mura Simona Corallo (16-15). Poi dice che l’edilizia è in crisi.

Il sottotenente è scatenato: altri tre punti e andiamo sul 20-18. Fra l’altro la centrale piemontese mi ha risposto su Facebook e dunque avrà una valutazione particolarmente positiva; chi oserà respingermi sul social network sarà descritto in termini critici sia sul blog che sulla stampa. Ho già un paio di nomi nella lista nera.

Una giocatrice rossoblu sbaglia la battuta sul 20-18, ma non dico il nome in ragione di quello che ho appena scritto...

Matera ottiene il pareggio (20-20), ma il problema serio è un altro: nell’azione si fa male Simona Mucci. L’avvenente giocatrice rossoblu si tocca la caviglia di metallo e purtroppo deve abbandonare tra gli applausi di incoraggiamento del pubblico, il sostegno caloroso dell’Armata Jonica e la solidarietà dei tifosi materani, sportivissimi.

Tinelli, Mastandrea e ora Mucci. Chiunque entri in posto due quest’anno farebbe bene a mettere la mano dove sa.

Tocca a Silvia Buso, che è una centrale, ma in passato ha giocato anche da schiacciatrice. Purtroppo Matera va a segno con Jessica Romano e con Micaela Vecerkova (20-23). La NAT è un po’ frastornata dall’infortunio a Simona, ma il vantaggio è frutto della determinazione delle lucane. Ci si affida a Michela, che annulla il primo set-point, ma alla fine il punteggio si fissa sul 22-25.

Secondo set

Ace di Silvia Buso, doppio colpo di Clara e attacco vincente della Corallina (5-2). La paura è alle spalle e la partita torna in equilibrio. Magia di Ilenia Di Blasi con una precisa diagonale stretta in palleggio, poi la Ristits mette a terra un pallone con metodi più tradizionali e risoluti.

Sul 5-5 c’è un break della Nati a Taranto: vi contribuiscono Marcella, Cristiana e una strepitosa Corallo (10-5).

Reazione materana con Di Blasi e Jessica Romano, poi Emanuela Romano sbaglia il servizio compromettendo il lavoro della sorella gemella. Quante gemelle monozigote nel mondo del volley... Tutte notevoli, bisogna dire.

Notevole anche il mani-fuori di Michela che replica ad una fast della Vecerkova. Muro NAT e siamo 14-10, poi riprendiamo a sbagliare e soffriamo un po’ in ricezione. Simona Leone si vede costretta ad appoggiare in bagher riproponendosi nell’antico ruolo di palleggiatrice, ma non basta: un malinteso in fase di costruzione del gioco regala il pareggio alle ospiti (14-14).

Per fortuna non manca la grinta alle rossoblu: muro di Clara, attacco di Michela e servizio vincente della nostra schiacciatrice “storica” (17-15). Mani-fuori Ristits, mani-fuori Corallo e punto Buso che respinge una ricezione lunga della Time Volley (20-17). Qui esce la classe e il sangue freddo del Matera e in particolare di Ilenia Di Blasi. Non basta un muro di Cristiana (21-18) ad arrestare la rimonta lucana: noi tiriamo due volte fuori misura; Vecerkova, Emanuela Romano e Ristits mettono la palla a terra (22-25) e l’unico punto delle tarantine è una gentile doppia donataci dalla Amati.

E’ Matera ad essere più determinata nei momenti decisivi o è la NAT ad avere le vertigini in un incontro così sentito?

Terzo set

C’è Alessandra sul parquet al posto di Marcella.

Si lotta punto a punto nei primi scambi del terzo parziale. Bene la Corallina, ma è soprattutto Michela a lanciare l’ennesima fuga delle rossoblu (6-4). Questa dura poco perché Di Blasi e Vecerkova pareggiano (6-6) e si resta in equilibrio sino all’8-8.

A quel punto è Matera che tenta l’allungo con una Michela Ristits che mette il pallone a terra anche ad occhi chiusi...

Sul 10-13 il coach jonico tenta una soluzione creativa: rientra Marcella, ma non esce Alessandra. Esce Silvia. Si tenta di sfruttare l’aggressività della Scaglioso ed i suoi centimetri; in effetti il muro in comproprietà con il sottotenente è incoraggiante in tal senso. Michela, Cristiana e ancora Michela coronano la rimonta (15-14), poi la Corallina commette l’ottavo errore di squadra in battuta. Non sto a ripetervi le parole del coach.

Per fortuna Michela in questa fase è un fulmine di guerra e va a segno in tutti i modi: diagonali, mani-fuori, lungolinea e se il muro le si oppone, lei rimedia con un pallonetto (19-18). Sbaglia qualcosa anche Matera e restiamo in vantaggio sul 20-19.

Poi si spegne la luce e brillano soltanto le stelle lucane: punto Ristits, ace Amati, pallonetto Ristits, fast rossoblu sul nastro, bomba Ristits indifendibile (dai sassi di Matera alle sassate di Matera) e conclusione lunga di Simona Corallo (25-20).

Purtroppo i set non finiscono a 20 ma a 25. La determinazione nei momenti decisivi, che in altre occasioni era stata l’arma vincente della NAT (contro il Molfetta, ad esempio), questa volta si rivela una risorsa per le nostre avversarie. E’ una risorsa che legittima questa vittoria, grazie alla quale le ragazze di coach Galtieri possono guardare la classifica dall’alto in basso in beata solitudine.

Nati a Taranto bella a tratti, ma incostante. Ha sofferto un’avversaria di grande livello e urge correre ai ripari nell’arco di una settimana perché sabato prossimo a Benevento ne affronteremo un’altra dello stesso genere.

Intanto, coach Sasà, all’esordio come primo allenatore in B1, vince 3-0. Complimenti! Qualcuno si è chiesto: come può essere esonerato un allenatore dopo la prima giornata...? Mah, che c’è di strano? Sappiamo di allenatori che hanno subìto due esoneri addirittura prima che il campionato iniziasse...

Altri risultati: Nojaturi-Benevento 2-3, Sarno-Battipaglia 3-1, Molfetta-Trani 1-3, Tuglie-Potenza 3-0, Ostuni-Scafati 0-3, Aversa-Salerno 0-3, Montescaglioso-Sala Consilina 0-3.

Classifica: Matera 18; TARANTO e Salerno 15; Trani 14; Benevento 13; Sarno e Tuglie 12; Scafati 10; Sala Consilina 7; Potenza e Molfetta 6; Aversa e Nojaturi 5; Montescaglioso 4; Battipaglia 2; Ostuni 0.

Trofeo Bin Laden (multe in euro): Sarno 170,00; Montescaglioso 120,00; Matera 80,00; Benevento 40,00; tutte le altre 0,00.

Un dirigente del Matera è stato squalificato per comportamento antisportivo nei confronti di un collega avversario e per le proteste nei confronti del 2^ arbitro. Da qui la multa di 80 euro. Metà dell’importo dovrà versarlo Benevento perché la suite dell’arbitro non aveva il bagno. Graziato Scafati nonostante un richiamo per analoghi motivi: lo spogliatoio dell’arbitro era privo sia di bagno che di chiave. Ma, in effetti, pensandoci bene, non essendoci il bagno, che bisogno c’è di chiudersi a chiave...? Sarebbe grave se ci fosse il bagno, ma non ci fosse la chiave, no?

Prossimo turno: Benevento-TARANTO, sabato 1^ novembre, ore 18.30.

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