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I grandi quesiti dell'umanità - 21 (diagonale e opposto)

di skanderbeg69 (16/10/2008 - 00:30)

Si dice che l’opposto giochi “in diagonale” con la palleggiatrice. Questo concetto di diagonale (nonché la stessa definizione di “opposto”) continua a risultarmi poco chiaro, nonostante le disperate spiegazioni del coach.

Da quello che ho capito, la posizione diagonale riguarderebbe lo schieramento della squadra “da ferma”, prima cioè che il pallone venga messo in gioco. Poi, come è noto, la palleggiatrice va a collocarsi al centro dell’attacco, in posto tre, diciamo.

Ora, se il campo è un quadrilatero, le diagonali dovrebbero essere due e non una. Pure le centrali sono in diagonale. Perché, allora, nessuno scrive mai che Clemente gioca in diagonale con Zonca?

In secondo luogo, nel momento in cui la palla è in gioco e la palleggiatrice si piazza al centro, in prima linea, la stessa palleggiatrice diventa centro di simmetria tra il posto due e il posto quattro.

Perché, allora, l’opposto si chiama opposto? Come è opposto alla palleggiatrice chi sta in posto due, allo stesso modo è opposto alla palleggiatrice chi sta in posto quattro, no? Dipende da dove si gira l’alzatrice. Né è il medico che prescrive alla palleggiatrice di girarsi sempre verso sinistra dando le spalle al posto due.

Come si gira verso sinistra, si può anche girare verso destra e passare la palla all’indietro alla schiacciatrice.

Sono per l’uguaglianza tra laterali e opposti. Tutti laterali, nessun opposto.

Niente più opposizione; prendiamo esempio dal PD...

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