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Ostuni-Nati a Taranto 0-3

di skanderbeg69 (12/10/2008 - 16:23)

Sabato 11 ottobre 2008 – ore 19.30

Questa partita passerà alla storia per l’esperimento della diretta on-line. Come temevo m’attocca fare il cronista, anzi il commentatore tecnico. Io...

Di conseguenza la cronaca e soprattutto le immagini del blog ne risentono, ma è stato un sacrificio in nome del progresso e della democrazia.

Già, la democrazia. Uno dei vantaggi di Internet è quello di creare, con pochi mezzi e con costi contenuti, canali informativi alternativi a quelli tradizionali controllati da una ristretta oligarchia. La televisione non è più necessaria e può essere sostituita da migliaia di altre fonti, più libere e eterogenee (ed anche più legittime se consideriamo che Rete 4 è abusiva).

Grazie a Internet, le televisioni da vomito (“deficienti”, secondo la signora Ciampi) e le agenzie di stampa tradizionali possono essere accantonate e chiunque può scegliersi le proprie fonti di informazione. Il sito di Marco Travaglio, ad esempio, piuttosto che i telegiornali di regime. Peacelink piuttosto che l’emittente locale che per anni ha intervistato quotidianamente, in ginocchio, la sindachessa del dissesto.

Anche la pallavolo nel suo piccolo diventa indipendente e la Nati a Taranto può essere seguita in diretta dagli appassionati. La qualità delle immagini (e dei commenti tecnici) di Jotv non sarà quella di Sky, ma l’emozione di vedere le proprie beniamine in diretta ripaga del gap. Ed è tutto gratis.

Insomma, come direbbe l’astronauta Neil Armstrong, quello di Ostuni è un piccolo passo sul parquet, ma un grande passo per l’umanità...

Ma la trasferta nella città bianca è anche e soprattutto l’occasione per ritrovare amici. Il riferimento non è soltanto allo stimato coach Solombrino, ma soprattutto alle nostre ex in prestito alla Lightning: Ivana e Paoletta. Vederle con le maglie di altri colori fa uno strano effetto. Lontane, poco lontane, nello spazio geografico, ma sempre nel centro di tutti i cuori rossoblu.

In tribuna ci sono ovviamente anche i genitori di Paoletta. Come è noto, Annarita porta fortuna e spero che la chiacchierata con lei e con Antonio, oltre che piacevole di per sé, rappresenti una scorta sufficiente di buona sorte fino alla partita di ritorno.

Sugli spalti molti tifosi tarantini ed anche il nostro opposto Sonia. Mi auguro che si sia seduta vicino ad Annarita così da ridurre i tempi di recupero.

Due parole per i tifosi ostunesi: nonostante le quattro sconfitte consecutive, il pubblico locale continua opportunamente ad essere vicino alla squadra, comprendendo le temporanee difficoltà della formazione gialloblu: è un gruppo nuovo, costruito da zero, in gran parte frutto del vivaio, età media molto bassa. Ci vuole tempo e pazienza, ma la squadra crescerà. E’ importante non abbandonarla. E se poi arrivasse anche qualche aiutino di mercato, beh, nulla è compromesso; bastano un paio di vittorie per rivoluzionare la classifica.

Coach Solombrino manda sul parquet Paoletta Marcianò (17 anni), Ivana Gallo Ingrao (26 anni), Veronica Parisi (20 anni), Sara Stefanelli (20 anni), Daniela Casalino (26 anni), Raffaella Pastore (37 anni) e il libero Simona Minetti (22 anni). In panchina: Gabriella Buongiorno (17 anni), Maria Carmela Nigro (17 anni), Donatella Sacco (18 anni), Milena Flore (16 anni) e Francesca Monopoli (20 anni).

Vengo a sapere che questa Francesca Monopoli è la stessa che prende gli scout e scrive gli articoli per il sito retegialloblu. Beh, se lei riesce a farlo giocando, forse posso farcela pure io commentando al microfono. Mi chiedo solo cosa succederebbe in caso di sostituzione: andrebbe in campo con il blocchetto? Dopo ogni scambio chiederebbe all’arbitro qualche secondo di tempo per annotare quello che è successo?

Purtroppo questa sera la mia curiosità non sarà appagata perché la Monopoli resterà in panchina.

Nati a Taranto. Coach Marcello quest’anno ha la panchina lunga; perché non usarla? E così oggi Simona Mucci gioca dall’inizio in diagonale con Marcella Scaglioso. ‘Stu fatt’ d’ ‘a diagonale ‘nu ggiurn’ di chist’ l’amma chiarì. Addò stè ‘sta diagonale tra palleggiatrice e opposto angòra non ‘nge l’agghie capìte... Tengo a precisare, comunque, di non aver esternato al microfono questo dubbio esistenziale.

Il sestetto è completato da Michela Benefico, Simona Corallo, Clara Clemente, Cristiana Zonca e Simona Leone. A disposizione: Silvia Buso, Désirée Fiore, Silvia Mastandrea e Alessandra Certa.

Il libero rossoblu aveva avuto una buona idea in tema di beneficenza prima di partire per Ostuni, ma Marcello è parso scettico.

Primo set

Dopo il primo punto di Clara, Ivana realizza il sorpasso con un bell’attacco riuscito. Ma siamo solo sul 2-1 e l’illusione dura poco; le schiacciate di Simona-di-metallo, unitamente a qualche errore delle gialloblu, daranno subito la fisionomia alla gara (2-4).

Simona Corallo forza il servizio e realizza un ace; Michela aumenta il vantaggio (3-7).

Mucci serve al salto, ma da una posizione un po’ troppo decentrata rispetto ai limiti laterali del campo e l’arbitro fischia l’irregolarità. E’ il regolamento e l’arbitro l’ha applicato bene. Però faccio un’osservazione più in generale: c’è un po’ di perfidia in alcune prassi dello sport, come quella di osservare un’infrazione che sta per compiersi ed aspettare che si compia per poi sanzionarla.

E’ come se un vigile urbano presidiasse un divieto d’accesso. Si avvicina un’automobile e il vigile - invece di avvisare l’autista che lì non si può entrare - si sposta, lascia entrare la macchina e un secondo dopo eleva la contravvenzione.

Non sarebbe stato meglio se l’arbitro avesse detto a Simona: “Giovane, prima di battere, spostati un po’ più al centro”...?

A segno la Pastore con un mani-fuori (5-10) e replica NAT con un break di quattro punti (Cristiana in evidenza). Molto bene Mucci, punto Casalino (7-16) e mazzata finale delle rossoblu con cinque punti consecutivi (7-21). Ivana è la top-scorer gialloblu di questo parziale (8-21).

Non si erano ancora visti muri attivi, ma Clara rimedia, mentre Michela è in vena di pipe. C’è un’azione piuttosto disincronica tra Marcella e Clara; il primo tempo non riesce (9-23), ma la nostra palleggiatrice non disdegna le conclusioni individuali e rimedia subito dopo lanciando la Nati a Taranto verso la conquista del parziale (9-25).

Bah, insomma, non si possono nascondere le difficoltà dell’Ostuni: ricezione molto lacunosa, che soffre quando la NAT forza il servizio, e la povera Paoletta ha davvero pochi palloni buoni da smistare verso le attaccanti.

Cinque dei novi punti gialloblu sono errori delle ospiti (tre in battuta).

Nati a Taranto con la giusta concentrazione; ora si tratta di mantenerla per tutto l’incontro.

Secondo set

Corallina poco precisa questa sera; il suo tiro lungo rappresenta l’ultimo vantaggio dell’Ostuni in questo incontro.

Ace di Simona-di-metallo su Ivana e Simona Minetti che si scontrano. E meno male che hanno fatto amicizia. Ma insomma, Ivana, non fare sempre casino; non sei più libero; fai ricevere l’amica tua in santa pace...!

La Minetti, a giudicare dalla maglia interna, dev’essere stata alla Notte della Taranta; non so se a quella di quest’estate o se a quella del 2007 perché mi pare che il logo fosse uguale nelle due edizioni.

Dopo qualche errore su entrambi i fronti, Ivana prova a schiacciare, ma Marcella la mura (3-5). Splendidi i due lungolinea consecutivi di Michela e parte la fuga della Nati a Taranto interrotta solo da un ace di Paoletta (6-10).

La nostra palleggiatrice non è da meno: tre servizi vincenti consecutivi a corona di una prestazione perfetta. Oggi Marcella ha fatto di tutto (muri, aces, distribuzione di gioco totale) e ha fatto tutto bene.

Sul 7-16 inizia la girandola di cambi. Nella Lightning entra la sedicenne Milena Flore non mi ricordo al posto di chi. Nella NAT entrano Desi per Simona Corallo e Alessandra per Marcella. Truciolina si presenta con un punto, Alessandra con una doppia.

Il vantaggio aumenta con un primo tempo di Cristiana e con qualche tiro fuori misura delle padrone di casa (8-20). Muro di Paoletta (10-20).

Entra anche Silvia. Nel commento tecnico esalto la sua bravura a muro e la capitana blocca un attacco gialloblu proprio con questo fondamentale, facendomi fare bella figura. E chi sono? Lo Zorzi dello Jonio?

A cercare il pelo nell’uovo (e sui peli coach Marcello avrebbe qualcosa da dire, ma mi riservo di esternare tali considerazioni nell’eventualità di un secondo commento on line...), la NAT sta commettendo troppi errori in battuta: già 7 fino adesso. E’ anche vero, però, che forzando il servizio abbiamo messo in crisi la ricezione dell’Ostuni impedendo loro di costruire il gioco.

Benefico scatenata nella fase finale del set e punto finale di Cristiana che stoppa un’azione d’attacco avversaria (13-25).

Terzo set

Coach Marcello conferma Ale in regia. Scatto rossoblu (0-4) ed una Clara Clemente stratosferica, con tre punti consecutivi, mette un precoce sigillo sul set (1-7).

Muro di Sara Stefanelli, ma i martelli tarantini riprendono a macinare punti. La Nati a Taranto è brava a mantenere la giusta determinazione per tutta la partita. Soltanto la Corallina sembra un po’ demotivata e spedisce out un altro pallone.

Punto Michi, punto Ivana (8-15).

Serve Paoletta. Invito i web-spettatori a tenere d’occhio il servizio insidioso della palleggiatrice ostunese, ma Paoletta spedisce la palla sulla rete. Non sono più lo Zorzi dello Jonio... La mia carriera di commentatore tecnico è stata stroncata.

Un ace, invece, lo realizza l’altra rossoblu in prestito, Ivana (10-16).

Michela, Alessandra e Simona-di-metallo incrementano il vantaggio (12-20); ormai si tratta solo di amministrare e sul parquet rientrano Désirée e Silvia.

Michi continua ad attaccare efficacemente da seconda linea e dopo qualche tiro fuori misura delle rossoblu, che sprecano i primi due dei dieci match-ball a disposizione, il set termina con il punteggio di 16-25.

Il campionato è lungo. Per noi e per l’Ostuni.

La NAT sta sfruttando bene un calendario (sulla carta) relativamente agevole. Non era agevole l’esordio con Scafati, ma le campane sono state “generose”; sembrava più agevole il derby con Molfetta e invece è stata una partita tiratissima. Comunque sia, dritt’ e stuert’ (come dice Cristiana Zonca...), sono 12 punti in quattro partite, senza un set perso.

 Ostuni ha perso tre potenziali scontri diretti, ma nulla è perduto, soprattutto se arriverà qualche rinforzo.

“Non credere impossibile quel che sembra soltanto improbabile”. [1]

E rivedere Ivana e Paoletta è stato un piacere immenso.

Altri risultati: Sarno-Salerno 1-3, Tuglie-Scafati 3-2, Molfetta-Battipaglia 3-0, Aversa-Noicattaro 3-2, Potenza-Trani 3-2, Sala Consilina-Matera 0-3, Montescaglioso-Benevento 2-3.

Classifica: TARANTO e Matera 12; Sarno e Salerno 9; Trani e Benevento 8; Tuglie 7; Molfetta 6; Potenza e Aversa 5; Scafati, Montescaglioso e Noicattaro 4; Sala Consilina 3; Battipaglia e Ostuni 0.

Trofeo Bin Laden (multe in euro): Aversa, Battipaglia, Benevento, Matera, Molfetta, Montescaglioso, Noicattaro, Ostuni, Potenza, Sala Consilina, Salerno, Sarno, Scafati, TARANTO, Trani, Tuglie 0,00.

Ancora tutti a zero. Stranamente...

Prossimo turno: Noicattaro-TARANTO, sabato 18 ottobre, ore 18.30.

Un sms per Ivana:

 

NOTE:

(1) SHAKESPEARE, W., Misura per misura, Atto V, Scena I.

Ringrazio Paolo per alcune fotografie.

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