Verso Ostuni

Un autorevole lettore, attualmente domiciliato in Afghanistan, mi ha proposto di presentare, di volta in volta, le località in cui la Nati a Taranto avrebbe giocato. L’anno scorso lo abbiamo fatto solo con Manoppello, grazie al tempestivo contributo del dirigente Verino. L’idea, quindi, sfonda una porta aperta; il problema sono i contenuti.
Sintetizzare quello che scrivono le guide turistiche non mi sembra molto coinvolgente; meglio sarebbe riportare testimonianze dirette, impressioni, sensazioni personali o aneddoti. La storia della pallavolo a Manoppello, per esempio, mi sembrava molto suggestiva, ma non sempre possiamo contare su validi aiuti in loco. Vedremo di volta in volta.
La prossima trasferta, intanto, è in quel di Ostuni. Ci siamo stati un po’ tutti visto che è uno dei borghi pugliesi più belli in assoluto. Io ci andai per la prima volta in pernottamento con gli scout e ricordo che la notte, quando ci allontanavamo a piedi dal centro abitato, la città bianca sembrava un presepe.
Ma ad Ostuni c’è qualcuno che conosciamo bene: Ivana e Paoletta. Lasciamo dunque che siano loro a raccontarci, in poche righe, com’è la cittadina brindisina. Più precisamente, lasciamo che sia la sola Ivana:

Ostuni? SI MANGIA BENISSIMO!!!
Mamma mia, che vergogna, penso sempre ad una cosa... invece di visitare chiese, conoscere un minimo di storia ed acculturarmi un po’... NO, solo cibo!!!
Ostuni la conoscevo; ci sono spesso andata d’estate. Ciò che mi ha impressionata la prima volta è stata la tanta gente in piazza e innanzi la chiesa, non immagini lo sguardo dei tanti ragazzi quando alle 23 circa ci entrai: erano quasi increduli...
Poi sono rimasta colpita dalla quantità di turisti, dai carinissimi locali e bar ed ora ti posso dire degli ostunesi che sono persone veramente gentili e splendide.
E’ evidente che mi riferisco alla società, a partire dalla dirigenza e dall’allenatore per finire alle ragazze: ci sono le piccoline del settore giovanile dell’Ostuni che sono delle potenze, dei veri e propri peperoncini.
Il libero che casualmente si chiama Simona è una ragazza veramente socievole, spigliata, simpatica, di compagnia; con lei mi sono sentita subito a mio agio.
Le altre ragazze sono di Brindisi ed una di Maglie, anche con loro si è creato un bel rapporto. L’ambiente è tranquillo, nonostante le sconfitte...
Michè, non so più che scrivere...
Un bacione e mi raccomando sabato strombazza anche per me!!!
Ivana

NOTE:
La foto di Ostuni è tratta da http://it.wikipedia.org.





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