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Le streghe di Benevento

di skanderbeg69 (31/10/2008 - 14:58)

     Con particolare piacere ospito sul blog un intervento della schiacciatrice Teresa Agozzino, che ci presenta la sua città e la sua squadra, la Benevento Volley, prossima avversaria della Nati a Taranto. Le foto sono di Renato Melillo (che salutiamo e ringraziamo).

 

Certe occasioni capitano una sola volta nella vita e, conscia di ciò, ho accettato di buon grado l’invito fattomi per raccontare un po’ di Benevento e della mia squadra: la Benevento Volley.

Per chi non lo sapesse (spero pochi!) Benevento è un comune della Campania, capoluogo dell’omonima provincia, conosciuta come Sannio. Con i suoi 62.940 abitanti è il nono comune più popoloso della regione. Città sannitica, romana, longobarda e poi pontificia, vanta un interessante patrimonio storico ed archeologico.

E’ sede dell’Università degli Studi del Sannio e dell’Arcidiocesi. La sua nascita risale al IV secolo a.C. col nome osco-sannita di “Maloenton” che i Romani mutarono in “Beneventum” dopo la vittoria del 275 a.C. su Pirro, il re dell’Epiro, a testimonianza del bonus eventus.

Una leggenda che risale al medioevo la vuole la “Città delle Streghe”, fama che sopravvive ancora oggi.

E saranno state proprio le Streghe beneventane a fare una fattura alle nostre avversarie consentendoci di raggiungere quota 13 punti in classifica inanellando quattro vittorie consecutive su cinque partite? Chissà!!!

Per ora ci godiamo questa piacevole vista dall’alto con la consapevolezza che il “bello” deve ancora arrivare. Ma ad una squadra neopromossa, che già due anni fa aveva sfiorato per un soffio la promozione in B2, promozione poi centrata lo scorso anno al termine della lotteria dei play off, e che per la prima volta nella sua storia calca i parquet della serie B2 femminile, non si poteva chiedere di più.

Con un organico composto per 9/12 da atlete beneventane e con un occhio sempre attento alla cura e alla crescita delle giovanissime, l’obiettivo della società continuerà ad essere il raggiungimento della salvezza il prima possibile, obiettivo non facile viste le cinque retrocessioni.

Se poi ci sarà modo di togliersi qualche soddisfazione strappando punti alle più quotate avversarie nessuno dirà di no.

Una società seria, quella del Presidente Antonio Feleppa, abituata a non fare il passo più lungo della gamba che, considerato il mare agitato in cui naviga la nave del volley,non è cosa da poco!

Vi aspetto a Benevento... e non è una minaccia! ;)

 

Teresa

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Centomila pagine viste! Vi voglio bene

di skanderbeg69 (30/10/2008 - 08:00)

Il contatore Shiny Stat che vedete in fondo alla pagina oggi dovrebbe raggiungere le sei cifre: 100mila pagine viste dalla data in cui è stato installato (data che non mi ricordo; mi pare fosse intorno all’aprile 2007). E’ un traguardo simbolico perché quello effettivo è stato raggiunto molto tempo prima dato che il blog è nato nell’ottobre 2006.

Beh, grazie a tutti. Le visite, di per sé, non implicano il gradimento, ma spero che questo sito vi piaccia. Io mi diverto un sacco.

Le centomila pagine viste possono rappresentare una tappa di verifica. Alcuni difetti posso riconoscerli: dall’incompetenza tecnica alla censura dei commenti per i motivi che non sto a ripetere (comunque le censure non sono state più di una ventina e solo un paio erano obbligate; le altre sono state una scelta di opportunità fatta a malincuore). Di altri difetti certamente non mi accorgo, ma ogni proposta costruttiva sarà valutata con la dovuta attenzione.

Tornando al contatore, io provo una certa soddisfazione nel notare una certa “fedeltà” anche tra i lettori connessi da regioni nelle quali la Nati a Taranto non gioca più. L’anno scorso era il Salento (non c’erano squadre leccesi in B2 ma c’erano sempre numerosi lettori); quest’anno resiste un piccolo zoccolo duro in Abruzzo.

A proposito, quest’anno tenterò di ripetere l’esperimento di Manoppello, quando Verino ci illustrò la storia dell’Arabona e le caratteristiche del paese abruzzese; già nelle prossime ore dovrebbe esserci il primo contributo esterno altrettanto gradito in vista della trasferta in Campania (quello di Ivana lo considero un contributo interno).

E se ogni tanto scrivessero un articolo anche le giocatrici rossoblu? Perché no? Le protagoniste del blog siete voi...

E se qualcuno ci aggiornasse periodicamente anche sulla NAT-Tempesta di serie D? Io qualche partita verrò a vederla, ma con l’intento di godermela senza blocchetto, microfono e macchina fotografica. Solo con la trombetta.

     Beh, intanto, in occasione del centesimo contatto, vorrei leggere una testimonianza che mi ha particolarmente commosso...

“Mi chiamo Luigi e lavoro alle Risorse Finanziarie del Comune di Taranto. Nonostante le numerose inchieste in cui sono coinvolto, nonostante gli accertamenti che la magistratura sta compiendo sulle mie presunte responsabilità nel noto dissesto, nessuno mi ha ancora cacciato a calci in culo da questa città. Qui in via Speziale il blog è molto seguito. Se volete potremmo anche accordarci per alcuni interventi migliorativi nell’interesse di entrambi: inviatemi qualche fattura di materiale di cancelleria, di informatica, di arredo. Sia cose che servono, sia – soprattutto – cose che non servono. Possiamo arrivare fino a 6 milioni di euro. Pagano i contribuenti e i cittadini di Taranto. ‘Azz..., sta venendo la guardia; vi devo lasciare...”

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Dopo la Wertmuller, anche l'emittente Jotv subisce richieste estorsive

di skanderbeg69 (28/10/2008 - 20:05)

Non si è ancora spenta l’eco della clamorosa denuncia di Lina Wertmuller, a cui due delinquenti avevano chiesto 50mila euro per poter continuare senza problemi le riprese in città vecchia del film Mannaggia alla miseria (ennesima figura per Taranto), quando un nuovo inquietante espisodio sale alla ribalta delle cronache.

La notizia è trapelata soltanto ieri, ma l’evento criminoso è avvenuto due settimane fa, ad Ostuni, e riguarda questa volta una troupe dell’emittente Jotv, che trasmette in streaming le partite della Nati a Taranto.

I cronisti avevano appena sistemato l’apparecchiatura nella tribuna stampa del palazzetto di Ostuni e si apprestavano ad iniziare le riprese dell’incontro di volley. Improvvisamente si è presentato un individuo con il volto coperto da un passamontagna, una maglietta blu a righe bianche orizzontali, pantaloni neri e scarpe da ginnastica. Costui, di età compresa tra 46 e 48 anni, codice fiscale che inizia con PRSMRC, avrebbe imposto ai cronisti il pagamento di 50mila euro; in caso contrario avrebbe minacciato gravi ritorsioni ai danni delle attrezzature, non garantendo neanche per l’incolumità degli operatori televisivi. “Non ci saranno altri avvertimenti – ha concluso il malvivente – ora scusatemi, ma devo consegnare le formazioni agli arbitri”.

Nel corso della diretta – denunciano i cronisti di Jotv – ci sarebbe stato un secondo segnale minaccioso, più ambiguo, più velato, ma sufficiente a far loro comprendere chi fossero i beneficiari della richiesta estorsiva. Durante l’intervista al termine del secondo set, il presidente della Nati a Taranto ha detto testualmente: “Per mantenere alto il rendimento e gli standard qualitativi della squadra rossoblu, soprattutto in questi tempi di crisi finanziarie globali, l’immissione di ulteriori contanti nel bilancio della società farebbe comodo. Diciamo altri 50mila euro. E’ nell’interesse di tutti, anche vostro. Vedo che avete apparecchiature belle e costose. A proposito, sono assicurate in caso di incendio...? Così, per curiosità...”

     La polizia avrebbe già acquisito la registrazione della partita. Dopo accurate ricerche, inoltre, nei pressi di un cassonetto è stato ritrovato il passamontagna utilizzato dal primo estorsore. La polizia scientifica ha tentato di prelevare eventuali capelli rimasti attaccati al copricapo per analizzarli e risalire al DNA del reo, ma stranamente non ne hanno trovati...

Visto che siamo in argomento, segnaliamo che il programma più adatto a vedere le partite della Nati a Taranto su Jotv è Windows Media Player 11.

Anche l’incontro NAT-Matera è stato seguito, almeno in parte, da quasi 200 spettatori, molti dei quali erano tifosi tarantini sparsi per l’Italia. Il più giovane supporter è mio nipote, che ha seguito la partita da un monitor appositamente installato nell’ospedale Careggi di Firenze, dove il piccino è nato (con una certa premura) la settimana prima.

Al termine dell’incontro, Francesco, visibilmente contrariato, ha pronunciato le sue prime parole di senso compiuto:

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Nati a Taranto-Matera 0-3

di skanderbeg69 (26/10/2008 - 14:27)

Sabato 25 ottobre 2008 – ore 19.00

Si interrompe la serie positiva della Nati a Taranto; nel big-match della sesta giornata in cui si sono affrontate le uniche due squadre imbattute del girone, prevale Matera. Nettamente nel risultato, non altrettanto nettamente nell’andamento dei tre set visto che siamo stati in vantaggio 20-18 nel primo, 21-18 nel secondo, 20-19 nel terzo e poi li abbiamo persi tutti e tre. Qui ci sono i rimpianti per la NAT, ma qui, e non solo qui, c’è anche la bravura del Matera, spietato quando i palloni scottano. Le grandi squadre si vedono anche da questo.

Non facciamo drammi. Ripartiamo da quello che non ha funzionato per migliorare. Lo spettacolo, comunque, non è mancato al Palafiom.

Si comincia con lo stip-tease di Cristiana al termine del riscaldamento (nel deposito, per dovere di cronaca) e si prosegue con il tifo costante dell’Armata Jonica, a sostegno della NAT.

La prima emozione la vive coach Galtieri. Quell’imbranato dello speaker chiama in campo Roberta Calculli, che ha il numero uno, ma non è nel sestetto titolare della squadra lucana. L’anno scorso scambiai Simona Mereu con Manuela; il biondo ex-libero rossoblu, per coprire l’errore, si fiondò in campo. La Calculli, invece, resta disciplinatamente seduta mentre il mister suda freddo per il timore di aver consegnato agli arbitri il foglietto con i numeri sbagliati.

In realtà scendono sul parquet Arianna Amati, Ilenia Di Blasi, Micaela Vecerkova, Emanuela Romano, Jessica Romano, Michela Ristits e il libero Raffaella De Vita. Restano in panchina la citata Calculli, Teresa Russo e Anna Maria Sarra.

Problemi in posto due per coach Marcello Presta: oltre a Sonia Tinelli, è assente anche Silvia Mastandrea (infortunata al ginocchio), ma c’è Simona Mucci che nel ruolo di opposto ha già giocato ad Ostuni. In diagonale con lei c’è Marcella Scaglioso, in diagonale anche Clara Clemente e Cristiana Zonca, come pure Michela Benefico e Simona Corallo. Libero Simona Leone. In panchina Silvia Buso, Alessandra Certa e Désirée Fiore.

Silvietta gioca in diagonale con Alfredo al segnapunti.

Arbitrano Giuseppe Stallone e Roberta Anelli. Piccola curiosità statistica: era dal 13 ottobre 2007 che la Federazione non mandava una donna ad arbitrare a Taranto. Mandate, mandate...

Primo set

Michela protagonista della prima fase dell’incontro: suoi quattro degli otto punti che ci portano al primo time-out tecnico in vantaggio per 8-5. Ed è sempre lei a riprendere la corsa della Nati a Taranto. La Time Volley Matera ha qualche difficoltà ad entrare in partita e il gioco, piuttosto spezzettato, ne risente.

Poi le rossoblu iniziano a sbagliare qualche conclusione e le atlete lucane ne approfittano per il sorpasso (10-11). Dal repertorio della Ristits non può mancare la pipe vincente. Sul 12-14 attacca la Vecerkova, ma le si oppone Clara con un muro imperioso. E’ un duello tra giganti; il muro successivo è proprio della centrale ceka (13-15). Murano anche Marcella e Cristiana; mura Simona Corallo (16-15). Poi dice che l’edilizia è in crisi.

Il sottotenente è scatenato: altri tre punti e andiamo sul 20-18. Fra l’altro la centrale piemontese mi ha risposto su Facebook e dunque avrà una valutazione particolarmente positiva; chi oserà respingermi sul social network sarà descritto in termini critici sia sul blog che sulla stampa. Ho già un paio di nomi nella lista nera.

Una giocatrice rossoblu sbaglia la battuta sul 20-18, ma non dico il nome in ragione di quello che ho appena scritto...

Matera ottiene il pareggio (20-20), ma il problema serio è un altro: nell’azione si fa male Simona Mucci. L’avvenente giocatrice rossoblu si tocca la caviglia di metallo e purtroppo deve abbandonare tra gli applausi di incoraggiamento del pubblico, il sostegno caloroso dell’Armata Jonica e la solidarietà dei tifosi materani, sportivissimi.

Tinelli, Mastandrea e ora Mucci. Chiunque entri in posto due quest’anno farebbe bene a mettere la mano dove sa.

Tocca a Silvia Buso, che è una centrale, ma in passato ha giocato anche da schiacciatrice. Purtroppo Matera va a segno con Jessica Romano e con Micaela Vecerkova (20-23). La NAT è un po’ frastornata dall’infortunio a Simona, ma il vantaggio è frutto della determinazione delle lucane. Ci si affida a Michela, che annulla il primo set-point, ma alla fine il punteggio si fissa sul 22-25.

Secondo set

Ace di Silvia Buso, doppio colpo di Clara e attacco vincente della Corallina (5-2). La paura è alle spalle e la partita torna in equilibrio. Magia di Ilenia Di Blasi con una precisa diagonale stretta in palleggio, poi la Ristits mette a terra un pallone con metodi più tradizionali e risoluti.

Sul 5-5 c’è un break della Nati a Taranto: vi contribuiscono Marcella, Cristiana e una strepitosa Corallo (10-5).

Reazione materana con Di Blasi e Jessica Romano, poi Emanuela Romano sbaglia il servizio compromettendo il lavoro della sorella gemella. Quante gemelle monozigote nel mondo del volley... Tutte notevoli, bisogna dire.

Notevole anche il mani-fuori di Michela che replica ad una fast della Vecerkova. Muro NAT e siamo 14-10, poi riprendiamo a sbagliare e soffriamo un po’ in ricezione. Simona Leone si vede costretta ad appoggiare in bagher riproponendosi nell’antico ruolo di palleggiatrice, ma non basta: un malinteso in fase di costruzione del gioco regala il pareggio alle ospiti (14-14).

Per fortuna non manca la grinta alle rossoblu: muro di Clara, attacco di Michela e servizio vincente della nostra schiacciatrice “storica” (17-15). Mani-fuori Ristits, mani-fuori Corallo e punto Buso che respinge una ricezione lunga della Time Volley (20-17). Qui esce la classe e il sangue freddo del Matera e in particolare di Ilenia Di Blasi. Non basta un muro di Cristiana (21-18) ad arrestare la rimonta lucana: noi tiriamo due volte fuori misura; Vecerkova, Emanuela Romano e Ristits mettono la palla a terra (22-25) e l’unico punto delle tarantine è una gentile doppia donataci dalla Amati.

E’ Matera ad essere più determinata nei momenti decisivi o è la NAT ad avere le vertigini in un incontro così sentito?

Terzo set

C’è Alessandra sul parquet al posto di Marcella.

Si lotta punto a punto nei primi scambi del terzo parziale. Bene la Corallina, ma è soprattutto Michela a lanciare l’ennesima fuga delle rossoblu (6-4). Questa dura poco perché Di Blasi e Vecerkova pareggiano (6-6) e si resta in equilibrio sino all’8-8.

A quel punto è Matera che tenta l’allungo con una Michela Ristits che mette il pallone a terra anche ad occhi chiusi...

Sul 10-13 il coach jonico tenta una soluzione creativa: rientra Marcella, ma non esce Alessandra. Esce Silvia. Si tenta di sfruttare l’aggressività della Scaglioso ed i suoi centimetri; in effetti il muro in comproprietà con il sottotenente è incoraggiante in tal senso. Michela, Cristiana e ancora Michela coronano la rimonta (15-14), poi la Corallina commette l’ottavo errore di squadra in battuta. Non sto a ripetervi le parole del coach.

Per fortuna Michela in questa fase è un fulmine di guerra e va a segno in tutti i modi: diagonali, mani-fuori, lungolinea e se il muro le si oppone, lei rimedia con un pallonetto (19-18). Sbaglia qualcosa anche Matera e restiamo in vantaggio sul 20-19.

Poi si spegne la luce e brillano soltanto le stelle lucane: punto Ristits, ace Amati, pallonetto Ristits, fast rossoblu sul nastro, bomba Ristits indifendibile (dai sassi di Matera alle sassate di Matera) e conclusione lunga di Simona Corallo (25-20).

Purtroppo i set non finiscono a 20 ma a 25. La determinazione nei momenti decisivi, che in altre occasioni era stata l’arma vincente della NAT (contro il Molfetta, ad esempio), questa volta si rivela una risorsa per le nostre avversarie. E’ una risorsa che legittima questa vittoria, grazie alla quale le ragazze di coach Galtieri possono guardare la classifica dall’alto in basso in beata solitudine.

Nati a Taranto bella a tratti, ma incostante. Ha sofferto un’avversaria di grande livello e urge correre ai ripari nell’arco di una settimana perché sabato prossimo a Benevento ne affronteremo un’altra dello stesso genere.

Intanto, coach Sasà, all’esordio come primo allenatore in B1, vince 3-0. Complimenti! Qualcuno si è chiesto: come può essere esonerato un allenatore dopo la prima giornata...? Mah, che c’è di strano? Sappiamo di allenatori che hanno subìto due esoneri addirittura prima che il campionato iniziasse...

Altri risultati: Nojaturi-Benevento 2-3, Sarno-Battipaglia 3-1, Molfetta-Trani 1-3, Tuglie-Potenza 3-0, Ostuni-Scafati 0-3, Aversa-Salerno 0-3, Montescaglioso-Sala Consilina 0-3.

Classifica: Matera 18; TARANTO e Salerno 15; Trani 14; Benevento 13; Sarno e Tuglie 12; Scafati 10; Sala Consilina 7; Potenza e Molfetta 6; Aversa e Nojaturi 5; Montescaglioso 4; Battipaglia 2; Ostuni 0.

Trofeo Bin Laden (multe in euro): Sarno 170,00; Montescaglioso 120,00; Matera 80,00; Benevento 40,00; tutte le altre 0,00.

Un dirigente del Matera è stato squalificato per comportamento antisportivo nei confronti di un collega avversario e per le proteste nei confronti del 2^ arbitro. Da qui la multa di 80 euro. Metà dell’importo dovrà versarlo Benevento perché la suite dell’arbitro non aveva il bagno. Graziato Scafati nonostante un richiamo per analoghi motivi: lo spogliatoio dell’arbitro era privo sia di bagno che di chiave. Ma, in effetti, pensandoci bene, non essendoci il bagno, che bisogno c’è di chiudersi a chiave...? Sarebbe grave se ci fosse il bagno, ma non ci fosse la chiave, no?

Prossimo turno: Benevento-TARANTO, sabato 1^ novembre, ore 18.30.

Un sms per Ivana:

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Berlusconi: "Contro le occupazioni della Ristits, polizia nei palazzetti"

di skanderbeg69 (23/10/2008 - 14:29)

Usa il pugno duro il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, alla vigilia della partita Nati a Taranto-Time Volley Matera: “Michela Ristits sta realizzando troppi punti. Lei e tutte le ex-brindisine (Taurisano, Casalino, ecc.) stanno alterando pesantemente gli equilibri di questo campionato occupando i parquet del meridione. Io ho il dovere di garantire l’ordine, come ho già dimostrato a Genova in occasione del G8, e per farlo non esiterò ad utilizzare le forze di polizia”.

Il premier se la prende anche con il mondo dell’informazione, a suo dire troppo indulgente nei confronti delle fuoriclasse che da alcune settimane occupano i palazzetti e le palestre della B2: “Ritornano i cattivi maestri degli anni di piombo e ritornano le bugie della sinistra, ma le riforme del ministro Gelmini andranno avanti”.

     Per la cronaca, Mariastella Gelmini è il ministro che denunciò il livello di preparazione, a suo dire, inadeguato degli insegnanti meridionali.

Peccato che lei, bresciana, si sia trasferita a Reggio Calabria nel 2001 per sostenere l’esame di abilitazione alla professione di avvocato. Nel capoluogo calabrese la percentuale di ammessi agli orali è del 93%, a Brescia è del 31%; da qui la decisione della futura ministra.

Due fenomeni inquietanti: indubbiamente è scandalosa la differenza di percentuali, ma è scandalosa anche l’ipocrisia della Gelmini in considerazione delle sue future dichiarazioni circa gli insegnanti del sud. In pubblico parlano come Braveheart per prendere per il culo i leghisti, ma poi in privato agiscono come il clan degli avellinesi... Vabbè lasciamo perdere.

Berlusconi descrive a tinte fosche lo scenario del girone G: “Ci sono palazzetti e scuole in cui tante atlete vorrebbero giocare serenamente, ma la Ristits e le sue ex-compagne, istigate dall’estrema sinistra e dai centri sociali, lo impediscono. Questo non lo permetteremo.

Le occupazioni dei parquet non sono espressione di democrazia; si tratta, al contrario, di violenza nei confronti delle altre giocatrici, delle famiglie, degli appassionati. Tutti devono giocare e divertirsi, non solo la Ristits. La pallavolo non può essere ostaggio di poche facinorose”.

Il capo del governo ha poi spiegato che nei palazzetti la polizia sarà nel tradizionale assetto antisommossa; nelle palestre delle scuole i tutori dell’ordine indosseranno il grembiule, così come previsto dalla riforma.

L’ipotesi che già da sabato le forze dell’ordine possano intervenire nei palazzetti per sgomberarli dalla Ristits e dalle altre ex-brindisine ha provocato una serie di reazioni.

Il leader della cosiddetta opposizione, Walter Veltroni, accusa il premier di soffiare sul fuoco: “C’è un deficit di democrazia. Perché Michela Ristits non deve poter esprimere liberamente il proprio gioco? Ricorrendo alla polizia, Berlusconi rischia di alimentare una nuova strategia della tensione. Siamo ormai alla militarizzazione del conflitto sociale e sportivo”.

Pochi i commenti che filtrano dalla Nati a Taranto. Coach Presta: “Vogliamo cercare di battere il Matera sul campo, senza l’intervento del governo, soprattutto di questo governo. Continuino ad aiutare manager bancari incapaci e cordate di imprenditori sciacalli. Abbiamo grande rispetto per il Matera e conosciamo il valore enorme di Michela Ristits, ma io conosco anche il valore della mia squadra e so che giocando al massimo possiamo farcela, contando sulle nostre forze e non sulle forze di polizia.

Comunque, se davvero dovesse entrare la polizia al Palafiom, mi sono già raccomandato con le ragazze: occhio a quello che mettete nei borsoni. Non voglio problemi con la narcotici...”

 

NOTE:

Le foto della carica della polizia e quella di Silvio Berlusconi sono tratte da http://it.wikipedia.org; quella del ministro Mariastella Gelmini da www.ilmessaggero.it.

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Diamo un nome alla mascotte di Italia 2010

di skanderbeg69 (20/10/2008 - 22:16)

Ha un volto, ha un corpo, ma non ha ancora un nome. Parliamo della mascotte dei mondiali di pallavolo che saranno ospitati dal nostro Paese tra due anni.

Il nome possono sceglierlo gli appassionati votando sui siti www.volley2010.com e http://skanderblog.blog.dada.net.

Intanto, bisogna fare un plauso all’autore del pupazzo, la rondine con il numero 10, che ha un’aria simpatica ed ha l’aspetto di una vera mascotte.

Vent’anni fa le cose andarono diversamente.

      Molti di noi ricordano ancora con orrore quella cacata di mascotte imposta per i mondiali di calcio del 1990: un pallone sopra uno scheletro composto da cubi verdi, bianchi e rossi. Una sorta di cubo di Rubik decomposto. Una delle pagine più nere nella storia dello sport italiano. Un’autentica schifezza che non aveva precedenti e che per fortuna non avrebbe avuto eredi così obbrobriosi nelle edizioni successive.

Se la rondine dei mondiali di pallavolo è più carina, non altrettanto può dirsi per la rosa di nomi individuati dalla Federazione: Fly, Gamp, Italo, Mimmo e Volly. La solita angofilia da strapazzo (Fly, Gamp e un Volly che sembra volley scritto male...) e – come contrappeso sciovinista – un Italo che può piacere solo a Pino Rauti. A ‘sto punto, il nome migliore è Mimmo.

Ma Skanderblog vuole ampliare la scelta dei nomi e propone ai propri lettori una consultazione alternativa per trasmettere alla Federazione un nome più popolare. La rosa di nomi è doppia: ben dieci possibilità.

Intanto proporrei Cataldo, che è il patrono di Taranto e così diamo lustro alla nostra identità locale. Non ci azzecca niente con i mondiali di pallavolo; embé? Perché Mimmo ci azzecca qualcosa?

Attenzione: la rondine ha il numero 10, che in casa Palafiom-NAT recentemente è stato usato da Simona Mucci e da Alessandra Passaro. Poiché, però, mi pare che la rondine sia un maschietto (visti i nomi di Italo e Mimmo proposti dalla Federazione), serve un correttivo di genere. Potrebbe andar bene Simone-di-metallo, mentre Passaro può restare così com’è. O al massimo trasformarsi in Passero, che è sempre un uccello; ma è meglio Passaro.

Se si parla di uccelli, non possiamo non ricordare la grande Alessandra Piccione; credo che i suoi fans sarebbero ben lieti di poter votare il cognome della propria beniamina che pure calza bene per il volatile che funge da mascotte: Piccione. Non so se sarà d'accordo l’interessata, ma tanto in questi giorni non le funziona la connessione ad Internet e quindi ne approfitto.

      Se proprio vogliamo un nome maschile, invece di Italo e di Mimmo sarebbe meglio un nome che abbia la stessa radice del sostantivo uccello. Uccio, a mio avviso, unisce la zoologia con la pallavolo, se pensiamo all’ex-palleggiatore della Borgocanale, Uccio Lapacciana, che al suo esordio in A1 murò Andrea Giani.

Anche l’attuale allenatore della Prisma ha un nome originale ed è una persona simpatica che merita di essere onorata da una competizione internazionale come i mondiali del 2010: Radames può essere un’altra valida soluzione per la mascotte.

Qualcuno, però, potrebbe obiettare che i nomi individuati fino adesso non sono espressivi dell’identità italiana, ossia del Paese che ospita i mondiali.

Pensiamoci un po’. Per cosa siamo famosi nel mondo, a parte la pizza, la mafia e il mandolino?

Io direi che alcune caratteristiche nazionali sono la monnezza per le strade, l’obliterazione dei biglietti ferroviari, i volantini delle società finanziarie che infestano le nostre strade e l’impunità dei politici (garantita dai vari lodo Schifani, lodo Alfano, ecc.). Questi ultimi due fenomeni possono ben essere sintetizzati nei nomi Volantino e Lodo. Voglio far notare come Volantino si richiami al concetto di volo e quindi alla rondine.

Se la Federazione propone un astruso Gamp, perché non utilizzare un nome che, conservando una certa assonanza, è familiare a tutti gli addetti ai lavori anche se è un po’ burocratico? Camp 3! Facciamolo conoscere al mondo.

     Concludiamo con il personaggio istituzionale locale che, da presidente della Provincia, voleva candidarsi anche a sindaco di Taranto. Qualcuno per questo lo definì Imperatore (salvo poi appoggiarlo al ballottaggio...). Sicuramente non vorrà mancare anche a questa elezione e noi lo accontentiamo: Gianni Florido.

Allora, riepiloghiamo la rosa dei nomi che possiamo votare e proporre alla Federazione:

CATALDO

SIMONE-DI-METALLO

PASSARO

PICCIONE

UCCIO

RADAMES

LODO

VOLANTINO

CAMP 3

GIANNI FLORIDO

Signori, fate il vostro gioco ed esprimete la vostra preferenza!

Con le leggi elettorali antidemocratiche che i nostri parlamentari stanno adattando anche alle Europee, oltre che alle Politiche, sarà l’unica preferenza che potremo esprimere per chissà quanti decenni...

 

NOTE:

Le foto della mascotte è tratta da www.volley2010.com.

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Nojaturi-Nati a Taranto 1-3

di skanderbeg69 (19/10/2008 - 15:06)