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La palla nella rete (2^ parte)

di skanderbeg69 (25/09/2008 - 15:40)

Restando in tema di Internet, è in edicola un interessante numero di Focus, il cui articolo di copertina è “Sei finito su Internet! E parlano male di te. Come difendere la tua reputazione online”. E’ un tema attualissimo ed anche inquietante, per certi versi.

Cosa c’è scritto su di noi in Internet? Com’è la nostra immagine? Quali siti che ci riguardano prevalgono nelle liste dei motori di ricerca? Cosa possiamo fare per migliorare la nostra immagine pubblica e perché è così importante salvaguardarla?

Rispetto a quest’ultimo quesito, c’è un dato piuttosto impressionante. Secondo l’articolo di Focus, sembra che il 20% dei selezionatori del personale cerchino in rete notizie sui candidati all’assunzione. Notizie non necessariamente legate al settore di lavoro in questione, ma che comunque forniscono indicazioni ritenute apprezzabili per valutare l’idoneità di un candidato.

Per quello che riguarda Skanderblog c’è ancora gente che continua a cercare i testi (mai pubblicati) delle intercettazioni telefoniche Berlusconi-Carfagna...

Scrivendo le parole chiave “intercettazioni Berlusconi Carfagna”, in effetti, il blog è al quarto posto; precede i siti del Corriere della Sera, di Repubblica, del Giornale. Sull’argomento, a dire il vero, ci sono molti altri blog (in Italia sono circa 3 milioni) che precedono gli organi di informazione veri.

      E c’è una vicenda per la quale non so se devo compiacermi o pentirmi: il finto ingaggio di Paola Cesario. Lo scopo era quello di mandare nel panico, bonariamente, i tifosi del Valenzano (in primo luogo), quelli di Scafati che avremmo affrontato tre giorni dopo (in secondo luogo) e quelli delle nostre concorrenti (in generale).

Mi sa che lo scherzo ha prodotto involontarie casualties of war e anche vittime, per così dire, di “fuoco amico”...

Chiarita ormai la bufala, resta la traccia. Cliccando su Google le parole “Paola Cesario” ecco quello che esce:

Perdonami, Paola...

Ogni tanto mi chiedo come sia possibile che giocatrici dalle brillanti carriere e che militano in squadre dotate di propri siti (dove, quindi, vengono nominate più di quanto faccia io) siano precedute sui motori di ricerca dalle fesserie che scrivo io...

Un altro esempio.

Alessandra Piccione la conosciamo tutti.

E’ un mito del volley; chissà quanti siti avranno lodato negli anni la sua classe immensa, quante interviste avrà rilasciato, ecc.; eppure cosa compare su Google?

Il biglietto della Lotteria Italia e l’aggressione di Hannibal Lecter...

Perdonami, Alessandra...

Ancora un altro esempio sulla visibilità online e sull’inaspettato “potere” di questo blog (potere che da un lato stuzzica il mio autocompiacimento, dall’altro mi spaventa).

     Pierpaola De Bonis ha pubblicato su una prestigiosa rivista di filologia, ermeneutica e critica letteraria, una ricerca su Seneca eppure la sua visibilità online (scrivendo su Google nome e cognome tra le virgolette) è preceduta da alcune mie considerazioni un po’ meno elevate (nomen omen, il destino nel nome e soprattutto nel cognome...), che risalgono all’amichevole dell’ottobre 2007.

Nulla di offensivo, ci mancherebbe. Anzi. Ma siamo sicuri che l’avvenente centrale mesagnese preferisca essere conosciuta per la sua bellezza piuttosto che per le sue produzioni letterarie?

Beh, comunque, al decimo posto, in fondo alla prima pagina di Google, c’è anche un premio fair-play vinto nel 2006. Direi che l’immagine online di Pierpaola è encomiabile da tutti i punti di vista; eventuali selezionatori sarebbero ben felici di assumere una candidata bella, colta ed anche corretta.

Non aggiungo altre foto di schermate Google per motivi di spazio, ma, per farci due risate, vi invito a cliccare su Google i nomi di Cristiana Zonca, militare giunta in città a seguito del decreto sicurezza; Clara Clemente, che ha sposato in segreto Sarkozy (un’altra nobile carriera bruciata e posta in secondo piano dalle mie cretinate...); oppure Marina Dimitrescu, il finto acquisto di due estati fa, una persona inesistente che adesso vive nella rete...

E’ rimasta in piedi un’altra questione: quella della pubblicazione delle fotografie in relazione alla privacy e in particolare alla privacy dei minorenni, ma ne parleremo più in là. Dico solo che, in base a una mia personale ricerca, possiamo stare tranquilli visto che le partite di pallavolo sono eventi pubblici e pertanto lo scatto di fotografie e la loro pubblicazione non sono vincolati al consenso.

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