Nati a Taranto-Scafati 3-0

Sabato 20 settembre 2008 – ore 19.00
Che squadra, ragazzi! Che squadra!
Gli esordi in campionato hanno sempre un’atmosfera speciale e le aspettative si intrecciano con i presentimenti: chi siamo veramente? Siamo quello che crediamo di essere? Chi crediamo di essere? Sarà un campionato più bello di quello che ci aspettiamo o andiamo incontro ad una delusione? Mi sarò ricordato di spegnere il gas prima di uscire di casa?
Lo sapremo fra un’ora, un’ora e mezza. Anche prima, se sentiamo le sirene dei vigili del fuoco che si dirigono verso casa nostra.
Bene, alle prime domande la Nati a Taranto ha risposto in modo convincente, vincendo per 3-0 contro la squadra di Matarazzo e Vinaccia; solo che adesso si pone un’altra questione: siamo noi ad essere uno squadrone galattico oppure era Scafati ad essere stata sovravvalutata?

Nessuna delle due. La NAT ha giocato meravigliosamente bene ed ha lanciato un segnale al campionato, ma è meglio non sbilanciarsi; Scafati ha giocato maluccio, ma, dalle informazioni acquisite prima e dopo l’incontro, quello di stasera non è stato il vero Scafati, quello che ha brillato in Coppa Italia contro il Salerno e che – a parere del nostro coach, in grado di leggere le potenzialità oltre che i risultati – sarà comunque una delle protagoniste della stagione.
E non nel trofeo Bin Laden, argomento di discussione prima del riscaldamento, quando avviene il gemellaggio tra i due blog. A proposito, la settimana prossima proverò a tracciare una mappatura dei siti internet della serie B2. Il presidente Villani quest’anno è intenzionato a confutare la reputazione che anche questo blog ha contribuito a costruire e bisogna dire che l’inizio è stato esemplare. Un signore.
Peraltro, i costi della FIPAV stanno salendo vertiginosamente, più dell’inflazione. La tassa per le partite o le multe del GUF dovrebbero entrare nel paniere dell’ISTAT... Meglio non gettare soldi con le multe quando con mille euro si potrebbe, chessò, opzionare un’unghia del mignolo di Nunzia Campolo.
Ma veniamo a noi.

LA NAT è finalmente rossoblu, dopo che Massimo aveva minacciato di sprangare il palazzetto in ragione del biancorosso usato in Coppa. Altro che il citofono del palazzetto di Martina Franca... Vabbè, lasciamo stare ché l’argomento è spinoso...
Scendono sul parquet Marcella Scaglioso in palleggio, Silvietta Mastandrea opposta, la rientrante Michela Benefico e Simona Corallo laterali, Clara Clemente e Cristiana Zonca centrali, Simona Leone libero. In panchina con coach Marcello Presta: Alessandra Certa, Simona Mucci, Désirée Fiore e Silvia Buso. Ancora indisponibile Sonia Tinelli, che però strombazza dalla tribuna.
Strano, non vedo Paola Cesario...
Coach Buonfiglio manda in campo Annalisa Villani in palleggio (sulla maglia c’è scritto Annalisa, sull’annuario Anna Elisa, sugli organici on line Annaelisa; ecco una cosa che ho dimenticato di chiedere al fratello Antonio), Sara Giogli opposto, Serenella Matarazzo e Andreia De Almeida schiacciatrici, Silvia Renna e Caterina Vinaccia centrali, Lucia Giuliani libero. A disposizione: Teresa Esposito, Valentina Ferrara, Anna Fedele, Silvina Boccia ed Emilia Manzo.

Si comincia. Forza ragazze! Fateci sognare!
Primo set
I primi quattro palloni li gioca Scafati: due vanno fuori, due dentro; poi inizia ad andare a bersaglio anche la Nati a Taranto con Clara e Simona Corallo (4-2). “Piccole campionesse crescono” e la nostra Clara aumenta il proprio score personale raddoppiando il vantaggio al primo timeout tecnico del campionato: 8-4. Coach Buonfiglio deve aver istruito bene le sue giocatrici perché al ritorno sul parquet le gialloblu infilano un break di sei punti (in evidenza gli attacchi e i muri di Renna e Matarazzo). In evidenza anche il libero Giuliani.

Scocca l’ora delle altre due bocche di fuoco: Michela e Silvietta e questa volta il break di 5 punti è della NAT: bella pipe di Michi, bel pallonetto di Silvietta e in mezzo un muro imperioso di Cristiana, che così si fa perdonare per il pallone spedito poco prima sul ponte Punta Penna.
Suggestivo tocco di seconda in rovesciata della Villani, pallonetto di Silvietta, primo tempo di Vinaccia, attacco di Michela, errore in battuta nostro e fast di Clara (16-13). Michela continua a servire velenosamente e la Corallina può rigiocare e mettere la palla a terra. Secondo tocco di Marcella e muro rossoblu insormontabile: per due volte contiene gli attacchi ospiti e il terzo muro, quello di Simona Corallo, si rivela vincente. Anzi, “attivo”, come mi ha insegnato Wanda (19-14).

La difesa salernitana vacilla e gli attacchi hanno difficoltà a passare; è ancora Annalisa Villani che deve inventarsi soluzioni creative (20-16). Ma Cory è scatenata: prima schiaccia da posto due, poi forza un servizio consentendo a Michela di ribattere giù la ricezione ospite (22-16). Primo tempo di Cristiana (23-16). La Matarazzo si fa carico della reazione scafatese con due sventole tremende, ma Silvietta è in vena di pallonetti ed inventa due splendide magie con le quali chiude il primo parziale (25-19).
Secondo set
Direi che sta funzionando tutto bene in casa rossoblu. Marcella è magnifica e una nota di merito se la merita anche Simona Leone che difende con tenacia ed urla come se fosse al mercato Fadini. Delle attaccanti e delle centrali abbiamo già detto. Solo in battuta c’è qualche errore di troppo – se proprio vogliamo cercare il pelo nell’uovo – ma stiamo per rimediare anche in quel fondamentale, come vedremo. Che bella pallavolo.

Ma la Tekla Scafati non è squadra arrendevole e lo dimostra un salvataggio di Andreina De Almeida che per poco non andava a segno con un pallonetto di piede. E’ una specialista, lo sappiamo. Solo che, vista l’esperienza dell’anno scorso, io sono andato a mettermi lontano in una posizione più sicura...
Vantaggio salernitano con i consueti attacchi di Serenella Matarazzo (4-5), ma il turno in battuta di Simona Corallo sta per riservare soddisfazioni: due aces che sfruttano la difettosa ricezione della Esposito (che nel frattempo ha rilevato il martello brasiliano) e nel mezzo due attacchi di Michela e un bel muro di Cristiana.

Palla out di Vinaccia (11-5) e coach Buonfiglio ferma il gioco. Ancora una volta con successo perché Scafati recupera tre punti (Teresa Esposito si riscatta con un muro a cappuccio e la Vinaccia mette a terra un primo tempo).
Mura anche Clara e Michela va a segno per due volte (16-11). Al time-out tecnico, il presidente Villani appare piuttosto sconfortato. Le virtù della Nati a Taranto e i difetti della Tekla sono sintetizzati negli scambi successivi: quinto muro-punto delle tarantine (Clara), ennesima palletta che cade nel vuoto (Corallo) ed attacco fuori delle ospiti (19-11).
Le gialloblu provano a reagire con un ulteriore tocco di seconda della Villani, con un attacco della Giogli (20-14) e con un altro cambio (Ferrara per Villani), ma Simona Corallo realizza il sesto punto personale del set (terzo servizio vincente) confermando di essere una giocatrice pregiata (22-15).
Anche molto fotogenica, bisogna dire:

Scafati recupera tre punti (22-18) ma anche Michela raggiunge quota sei e Clara scaglia sulle mani del muro avversario il pallone che vale il 2-0 (25-19).
Terzo set
Uno sguardo al gentile pubblico. Il numero di spettatori presenti è soddisfacente e credo che tutti possano ritenersi appagati. Quando tornate a casa, raccontate quello che avete visto... Convincete altri parenti e amici... Date una carezza ai vostri bambini e dite: “Questa è la carezza di Marcello Presta”.
A proposito di bambini, bisogna prendere atto con soddisfazione che quando coach La Fratta viene al palazzetto, la sua famiglia è sufficiente a riempire una curva. Meno male che Montescaglioso gioca sempre di domenica.

L’avvio del terzo set è uno spot promozionale della Nati a Taranto: Michela, Clara, un muro di Marcella e in mezzo solo un acuto della Matarazzo (5-1).
Ancora: fast di Clara, punto di Zonky e muro Marcella-Cristiana (8-2). Scafati si sta inspiegabilmente spegnendo, ma è anche brava la NAT a difendere con grinta tutto il difendibile.
Silvietta va a segno aiutata dal nastro. Entra Boccia (che non è il liquidatore del Comune di Taranto) per Giogli. Secondo punto-culo consecutivo: questa volta è Michela a ricevere l’aiutino dal nastro (10-2). Questa sera, però, non c’è la gentile signora ad invocare quella parte del corpo associata alla buona sorte...
Difesa da manuale, muro di Cristiana e due aces consecutivi di Marcella; dilaghiamo (16-4). No, per quanto la Nati a Taranto sia brillante - e indubbiamente lo è - non può essere questo il vero Scafati.
E’ l’ora dei cambi: dentro Ale per Marcella, dentro Mucci per Silvietta, che per una settimana continuerà a fare pallonetti con qualunque cosa le capiti a tiro (bottiglia, chiavi di casa, borsa...).

Simona-di-metallo timbra il cartellino schiacciando un pallone da posto due (18-5), poi è l’ora dell’orgoglio scafatese: primo tempo Vinaccia, mani-fuori Matarazzo e significativa serie di muri della Ferrara che apre un conto personale con Michela (18-11).
Poi, però, il nostro martello riesce a passare (19-12).
Michela ha messo a terra 13 palloni nella prima partita dopo l’indisponibilità che ne aveva interrotto la preparazione. Il suo cuore rossoblu non si è risparmiato. Ma lei è sempre così.

Ace Zonca, ma ancora una volta ci sono gravi responsabilità della ricezione ospite.
Fischiata un’irregolarità a Clara, che protesta (21-14). Marcello la riporta alla calma. E’ giovane ed esuberante; bisogna portare pazienza... Metterà giudizio crescendo...
Entra anche Silvia, ma gli ultimi quattro punti sono tutti errori della Tekla (25-14) e la capitana può solo aggregarsi alle compagne per ricevere il meritato applauso finale del pubblico.

Meglio di così non si poteva iniziare. In casa rossoblu ha funzionato tutto molto bene. Soprattutto mi pare che ci siamo con la testa: grinta e aggressività su ogni pallone.
Scafati, invece, ha giocato al di sotto delle attese e al di sotto degli standard di Coppa Italia. Convengo con Antonio che possono esserci sconfitte “salutari” e quella di stasera, pur lasciando l’amaro in bocca, alla lunga può rivelarsi un investimento. E comunque, forza Silvia Renna! Con immutata riconoscenza.
Guardando gli altri parquet, impressiona il risultato di Tuglie.
Mi complimento con me stesso per non aver usato l’espressione “BUONA LA PRIMA”, che ho già letto almeno duemila volte in due settimane, riferita ad altri sport... Sta diventando peggio di “valore aggiunto”...

Beh, non ho dubbi che le statistiche di Sofia siano più precise delle mie...
Altri risultati: Battipaglia-Matera 1-3, Ostuni-Aversa 0-3, Molfetta-Noicattaro 3-1, Sarno-Benevento 3-0, Tuglie-Salerno 3-0, Potenza-Sala Consilina 3-0, Montescaglioso-Trani 1-3.
Classifica: TARANTO, Aversa, Sarno, Tuglie, Potenza, Trani, Matera, Molfetta 3, Battipaglia, Noicattaro, Montescaglioso, Ostuni, Scafati, Sala Consilina, Benevento, Salerno 0.
Trofeo Bin Laden (multe in euro): Aversa, Battipaglia, Benevento, Matera, Molfetta, Montescaglioso, Noicattaro, Ostuni, Potenza, Sala Consilina, Salerno, Sarno, Scafati, TARANTO, Trani, Tuglie 0,00.
Ovviamente tutti a zero perché la classifica è aggiornata ai provvedimenti della giornata precedente e giornate precedenti non ce ne sono. Un plauso a Marcello che appare nel primo comunicato del GUF 2008-’09 (ammonizione in Coppa Italia).
Prossimo turno: Aversa-TARANTO, sabato 27 aprile, ore 19.00.
Voglio inaugurare una nuova rubrica: un sms per Ivana. Oggi inizio io, ma possiamo fare a rotazione.
Un sms per Ivana.






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