I nomi della rosa

Ormai sembra definito l’assetto della Nati a Taranto 2008-’09, anche se il coach, sfoderando il ghigno malefico delle migliori occasioni, ogni tanto ribadisce minacciosamente che il mercato è aperto fino a dicembre...
La nuova gestione del presidente Vincenzo Lupo e la storica e indiscussa guida tecnica di Marcello Presta hanno costruito un ottimo prodotto per la stagione che sta per iniziare.
Cominciamo dallo staff, in cui figurano l’allenatrice in seconda Laura Passaro, lo scout-man Alfredo Leone, gli assistenti Davide Monopoli (nonché allenatore della serie D), Vincenzo Palumbo e Antonio Liotino, il preparatore atletico Maurizio Bottazzo, la fisioterapista Mary Carallo, il fisiatra Michele Formoso, l’addetta agli arbitri Lisa Mereu (che sarà sostituita da Trombetta se e quando sarà il caso).
A proposito di assistenti e volendo apprezzare chi svolge un lavoro oscuro e silenzioso, senza riflettori, i ragazzi della Taranto Volley che sono venuti a sudare nel palazzetto per tutta l’estate credo che meritino un encomio particolare.

Laura Passaro è stata una colonna della Tempesta, il punto più alto della storia della pallavolo tarantina (serie B1). Parliamo di sei/sette anni fa, non della preistoria; la ragazza è giovane ancora. Anzi, chissà che all’occorrenza non scenda di nuovo sul parquet...
I rapporti con la stampa saranno curati da T9 Communication.
Passiamo alla squadra.
Dovrei iniziare dalle palleggiatrici e già qui mi vengono i brividi. Le mani fatate di Alessandra Certa le conosciamo ormai da tre anni.
Quest'anno, inoltre, è tornata Marcella Scaglioso, cresciuta in casa Palafiom prima di allontanarsi per migliorare la propria carriera (Brindisi e Modica in B1).
Adesso, per tentare di fare grande la Nati a Taranto, ha accettato una retrocessione di categoria, circostanza mai capitatale sul campo. Corteggiata da società di serie superiore, i sentimenti e l’attaccamento alla maglia hanno fatto la loro parte; c’è da giurare che la grinta di Marcella spingerà l’alzatrice a fare in modo che per lei non sia stato un sacrificio vano.

Gli opposti sono confermati: Sonia Tinelli e Silvietta Mastandrea. Sonia Tinelli, limitata da qualche infortunio di scarsa intensità ma di alta “fastidiosità”, non ha ancora giocato come può in questi due anni, se non in alcune circostanze in cui classe e potenza hanno fatto la differenza, mostrando tutto l’immenso talento dell’opposto fragagnanese.
Nel frattempo Silvia Mastandrea sta diventando sempre più brava. Quello che sembrava un azzardo (una ragazzina del ’92 su un parquet di B2) ormai non impressiona più nessuno. Se ci sarà bisogno, Silvietta saprà fare la sua parte.
Le altre bocche di fuoco sono le confermate Michela Benefico, Simona-di-metallo e Désirée Fiore e poi il neoacquisto Simona Corallo.

Michela Benefico non ha bisogno di presentazioni. Ha giocato in B2 con lo stesso rendimento della C. Ha tenuto a galla la squadra in tante occasioni ed è una giocatrice completa: ottima in difesa e strepitosa in attacco. Tarantina purosangue, è per la Nati a Taranto quello che Totti è per la Roma...
Simona Mucci è stata addirittura commovente l’anno scorso; basti pensare all’eroica partita di Ostuni. Devastante al servizio, diventa una giocatrice sempre più completa, senza contare il carattere positivo e sereno che giova al clima nello spogliatoio.
Simona Corallo può essere la grande rivelazione della stagione. Se la Nati a Taranto sarà squadra da alta classifica molto dipenderà da lei, che è un vero fenomeno della natura. Potrebbe essere l’anno della sua definitiva consacrazione ed ha appena 19 anni.
Lungo la linea verde c’è anche Désirée Fiore. Visti i fior di schiacciatrici che abbiamo appena nominato, Truciolina non si attende di far parte dello starting six, ma per lei sarà comunque una stagione importante ed una grande occasione di crescita. E non è detto che non possa offrire alla squadra un contributo più prezioso del previsto.

Clara Clemente e Silvia Buso sono state le centrali protagoniste della salvezza dello scorso anno. Confermare loro significa garantirsi classe, esperienza, talento ed un significativo numero di muri. Clara, in particolare, è in missione in B2 per conto degli dei del volley (parafrasando i Blues Brothers...).
In più, come la manna piovuta dal cielo, è arrivata Cristiana Zonca. Non è stata una scelta; è capitata (per motivi professionali). Un acquisto al buio, tranne che per le referenze che hanno rassicurato entrambe le parti. Ma spesso è il caso a scrivere le pagine più suggestive nei romanzi e l’incipit delle prime uscite stagionali conferma le migliori aspettative.

Nuovo libero per onorare una tradizione che prevede un costante rinnovamento nel ruolo: Simona Leone. Nella fase precampionato ha impressionato favorevolmente e d’altra parte il curriculum non è quello di una giocatrice di pasta minuta. Simona sembra offrire garanzie in un reparto in cui spesso la Palafiom-NAT aveva un po’ sofferto e in cui erano state giocatrici non di ruolo a mettere le pezze.
Fermo restando il valore di Leo, l’auspicio è di riavere presto in squadra anche l’altro libero di ruolo, Simona Mereu.
Questa è la nuova Nati a Taranto. Ho esagerato? Sto creando troppe aspettative...? Al parquet l’ardua sentenza.
Comunque vada, questa squadra sa giocare una pallavolo spettacolare; lo sta già dimostrando. Comunque vada, il pubblico del Palafiom potrà divertirsi ed uscire appagato dal palazzetto.
A breve saluteremo coloro che l’anno prossimo non condivideranno il cammino delle rossoblu (Ivana Gallo Ingrao, Rossella Garaguso, Paoletta Marcianò, Valentina Moro e Manuela Voglino).





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