Matera-Nati a Taranto 1-3

Sabato 6 settembre 2008 – ore 19.00
Come quando mi andò a fuoco il monitor nel dicembre scorso, le saette di coach Marcello non tardano ad arrivare ed a punire le statistiche da me prodotte e divulgate in occasione dell’amichevole contro il Molfetta. Questa volta dimentico il blocco-notes sul pullman. C’era tutto; mai come questa volta c’era tutto: punti nostri, punti delle avversarie, durata set, durata pausa caffé, federazione di appartenenza degli arbitri. Tutto perduto in un deposito CTP.
Coppa Italia.
Si va a Matera per il turno d’andata. Sul pullman devo affrontare l’ostracismo del coach, che vorrebbe abbandonarmi fisicamente a Laterza (colgo l’occasione per salutare la mia compaesana Isabozza Bozza, augurandole in bocca al lupo ovunque ella vada) ma poi preferisce abbandonarmi alla tortura del disprezzo morale delle centrali.
Matera ha fatto la storia della pallavolo. Matera ha vinto quattro scudetti nei primi anni novanta con la mitica Latte Rugiada ed è stata l’orgoglio dello sport meridionale.
Nella hall of fame osservo una foto di Antonella Cataldo, tutt’ora onorata dal popolo del volley lucano.
Mary si lascia prendere dai ricordi. Ci racconta di un palazzetto stracolmo di gente e ci mostra la casa dove ha abitato Marco Urago, quella dove ha abitato un amico di Marco Urago e quella dove il primario afghano perse il suo primo dentino.
Mentre lo staff del Matera compila la lista delle giocatrici, la nostra terapista compila la lista della spesa. Se la foto sotto non viene nitida, garantisco che c’è scritto “riso + insalata (Scotti), tonno, maionese”...

La Nati a Taranto utilizza finalmente le maglie blu con strisce rosse che non ‘ngi agghie mai capìte piccè le fann’ tand’ schif’ alle uagnedde. E’ la loro seconda apparizione ufficiale dopo Salerno. La decisione è assunta democraticamente a maggioranza. Buon per Silvia perché pare che i pantaloncini della versione rossa siano strappati. Adesso che lo sappiamo tutti, li osserveremo attentamente la prossima volta.
Formazioni. Le rossoblu scendono sul parquet con Marcella Scaglioso alzatrice, Silvia Mastandrea opposto, Simona Corallo e Simona Mucci di banda, Clara Clemente e Cristiana Zonca centrali, Simona Leone libero. In panchina con coach Marcello Presta: Sonia Tinelli, Désirée Fiore e Alessandra Certa.

La padrone di casa, allenate da coach Galtieri, si schierano con Teresa Russo, Michaela Vecerkova, Emanuela Romano, Anna Maria Sarra, Jessica Romano, Arianna Amati, Roberta Calculli, Michela Ristits e il libero Raffaella De Vita. Non tutte contemporaneamente però.
Nel primo set la Nati a Taranto mostra subito una grande determinazione: Marcella è ispirata, Silvietta sta attaccando a fare male, Simona-di-metallo accumula punti, la Corallina per ora non accumula ma sta già ricevendo benissimo, come del resto Leo, e le centrali ribadiscono che quest’anno daranno spettacolo. E’ davvero un bel vedere.

Matera insegue. Vecerkova gioca e mette giù molti palloni, ma i primi tempi non sempre funzionano. Qualcosa non va, tanto è vero che coach Galtieri, dopo il primo set, sarà costretto a rinunciare alla forte centrale ceca, afflitta da un disagio fisico che le impedisce di rendere al meglio.
L’altra grande stella dei Sassi, Michela Ristits, sta iniziando a riscaldare il braccio ma per il momento non mena a valanga.
Le rossoblu difendono il vantaggio e continuano a giocare come da manuale. Il punto finale è firmato da Clara (21-25).

L’esplosione della Ristits avviene nel secondo parziale. L’ex-brindisina bombarda la difesa rossoblu da tutte le posizioni, non esitando ad attaccare da seconda linea: non spreca una palla ed ipoteca il primato dei punti realizzati nel match (chiuderà, se ho fatto bene i calcoli, a quota 23).
La NAT non sta giocando male – attenzione -; è Matera che sta crescendo. Il gioco delle tarantine è comunque gradevole a vedersi e i meccanismi sono assai ben oliati. A fare la differenza ci si mette anche qualche servizio insidioso della Amati e così il conto dei set è pareggiato (25-21).

Grande equilibrio nella terza frazione di gioco. Silvietta sta continuando a giocare una delle più belle partite della carriera; chiuderà a quota 16 con una distribuzione costante nei set e soprattutto con un’autorevolezza da veterana.
Ottima la difesa; sempre eccellente il muro, grazie anche al prezioso contributo di Marcella, che affianca le sue mani a quelle delle centrali. La palleggiatrice, peraltro, non disdegna blitz a sorpresa e chiuderà infatti con otto palloni messi a terra. Perfetta in difesa, Simona Corallo cresce anche in attacco.
Insomma è volley-champagne, con l’equilibrio (12-12) che si spezza in favore della Nati a Taranto (12-19).

Poi la stanchezza inizia a farsi sentire e le lucane risucchiano il vantaggio jonico. Coach Marcello corre ai ripari e sostituisce Marcella con Alessandra e Mucci con Désirée. Matera è a tre punti (18-21).
Ma le nuove entrate si fanno trovare preparate: Desi si presenta con una schiacciata alla Michela che buca il parquet e Ale garantisce equilibrio e lucidità in un momento in cui se ne sentiva l’esigenza.
La rincorsa della Time Volley si ferma qui; in casa rossoblu torna a brillare la luce e il parziale termina 19-25.

Splendido il quarto set. Il gioco della Nati a Taranto continua a risultare efficace e spettacolare con le nostre centrali che esaltano la perfetta arma del muro-difesa. O l’arma del muro-difesa esalta le nostre perfette centrali. Insomma, ci siamo capiti.
Cristiana, leggera come una farfalla, compie un salvataggio miracoloso a cui non credevano neanche le compagne. Tanto è vero che si erano già allontanate per comprare la birra.

Traduzione letterale della foto sopra: “Che ti sta puzzando la vita? Non fare troppo la spiritosa ché io sono di Paolo VI”. Traduzione di senso: “Intendi forse assumere un atteggiamento che pone a rischio la tua incolumità fisica? Non irridermi in quanto ti rammento che provengo da un quartiere uso a risolvere le discussioni in modo molto schietto.”
Anche Matera, però, sta giocando bene. Ottimo anche il loro libero De Vita, mentre Jessica Romano si pone come validissima alternativa alla Ristits. E’ una bella partita, una delle migliori a cui abbia assistito, a prescindere dal risultato.
Proprio il risultato, in effetti, è l’unica nota dolente. Al Matera, che conduce 19-14, viene assegnato un punto molto contestato dalle rossoblu. Clara va a sindacare, Marcello dice “cavolo” e il pubblico locale si scalda. Il coach viene ammonito e con la penalizzazione tecnica il deficit aumenta: 21-14.

Qui punto la mia attenzione su Alessandra.
Non ho mai nascosto la mia ammirazione per la nostra palleggiatrice, che, oltre ad avere le mani fatate, si distingue per una condotta in campo irreprensibile e per una personalità estremamente corretta ed equilibrata anche fuori dalle palestre.
La lucidità e la serenità con cui gioca (e con cui vive, credo) oggi, 6 settembre 2008, attraversano un nuovo stadio, un livello superiore che allontana ulteriormente l’alzatrice rossoblu dalla categoria dei comuni mortali e delle comuni giocatrici. Con il cartellino giallo ancora in aria, con Marcello che urla e gesticola, con il pubblico locale imbufalito, con le compagne che protestano, le immagini documentano un’Alessandra sorridente e allegra come se stesse partecipando al festival internazionale delle barzellette.

“Il riso – scrive Marko Vesovic – è la prova della presenza della vita, della sua pienezza, il riso è un getto di linfa vitale”. [1]
Questa donna è speciale e sia lodato il giorno in cui ha indossato la maglia rossoblu.
La partita riprende e inizia il capolavoro tecnico e caratteriale della Nati a Taranto. Non c’è un attacco del Matera che non venga smorzato dal muro e non c’è un errore in attacco delle tarantine. Ogni pallone è gestito nel miglior modo possibile. Questa squadra è capace di compiere ogni impresa e cancella la parola impossibile dalla voce “rimonta”. Il gap di sette punti è recuperato.
E sul 24 pari le mani non tremano: è una Clara stellare che schiaccia a terra il pallone della vittoria (24-26).

Adoro questa squadra!
Troppi sette giorni per vederla ancora all’opera. Il ritorno, infatti, è previsto per sabato prossimo, 13 settembre, alle ore 19.00.
Non si esclude che arrivi la prima multa stagionale, ma non so se può essere valida per il trofeo Bin Laden; non tutte le società fanno la Coppa Italia.
E’ stata la prima trasferta ufficiale del presidente Lupo. E direi che la sua quotazione nello scaramanzometro parte subito bene, al pari di quella dell’assistente Davide, di Mimmo e famiglia e dell’arbitro abusivo delle ultime amichevoli.

Altri risultati: Sarno-Benevento 3-1, Salerno-Scafati 3-1, Battipaglia-Potenza 3-2, Trani-Manfredonia 3-0.
NOTE:
(1) VESOVIC, M., Chiedo scusa se vi parlo di Sarajevo, Sperling & Kupfer, Milano, 1996, 2^ ediz., pag. 82.





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