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Auguri, Sissa!

di skanderbeg69 (30/09/2008 - 07:00)

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Fermati, o classifica!

di skanderbeg69 (28/09/2008 - 15:09)

Siamo ancora in attesa del risultato di Trani-Tuglie, ma, salvo uno 0-3 in favore delle salentine, la Nati a Taranto è in testa alla classifica dopo la seconda giornata di campionato.

Fermatelo, dunque, questo campionato!

Dài, basta così. E’ sufficiente...

NAT in B1; Sarno e Matera ai play-off. Chi ha avuto, ha avuto; chi ha dato, ha dato.

Bene, in attesa della telefonata del coach, che mi intimerà di cancellare tutto per scaramanzia come due anni fa (ma poi alla fine andò bene lo stesso), godiamoci questo momento storico.

La cronaca di Aversa-Nati a Taranto sarà alquanto sommaria perché, purtroppo, imprevisti problemi familiari mi hanno trattenuto a Taranto.

Oltre alla partita, ahimè, mi perdo anche la premiazione di Michela Benefico al centro sportivo Magna Grecia quale miglior giocatrice tarantina della scorsa stagione. Brava, Michi! Grande, Michi!

L’esperienza dell’anno scorso non è servita a molto; anche quest’anno localizzare il palazzetto aversano non è stato facile.

Nati a Taranto sul parquet con Marcella Scaglioso, Silvia Mastandrea, Michela Benefico, Simona Corallo, Clara Clemente, Cristiana Zonca e il libero Simona Leone. In panchina con coach Marcello: Silvia Buso, Désirée Fiore, Simona Mucci e Alessandra Certa.

Centro Santulli Aversa con Antonietta Andreozzi, Amalia Battiniello, Federica Cantelli, Carmen Gargiulo, Michela Pelosi, Giuseppina Pisano, Maria Russo, Marianna Sigala e il libero Angela Ianniello. Ci sono anche, ma fanno compagnia a coach Bifulco per tutto il tempo: Angela D’Aniello, Rosa Mattiello e il secondo libero Teresa Iorio.

Il Centro Santulli l’anno scorso sfiorò l’A2; quest’anno ha acquistato il titolo di B2. I nomi di molte giocatrici, però, non ci suonano nuovi. Battiniello, Gargiulo, Pelosi, Sigala e Ianniello, infatti, militavano sull’altra sponda pallavolistica della città, la Jambo Normanni. Retrocesse dalla porta, rientrano in B2 dalla finestra. E’ un bene per il campionato; sono tutte ragazze gagliarde.

Ho parlato con due uccellini di ritorno da Aversa, una colomba ed un falco. Mettiamo a confronto le due versioni.

Primo set

COLOMBA – Le nostre sono partite bene (6-9), ma si sono leggermente rilassate un po’ troppo presto, subendo la rimonta delle padrone di casa (16-14). Aversa è stata in vantaggio in più di un’occasione e conduceva per 22-18. Poi, finalmente, la nostra reazione è risultata fruttuosa e le abbiamo agganciate sul 23-22. A questo punto è salita in cattedra Michela; quando i palloni scottano, le sue mani non tremano mai e così abbiamo compiuto il sorpasso sul filo di lana (23-25).

     FALCO – Sono ancora incazzato nero per come hanno giocato questo set. Si sono concesse un calo di concentrazione imperdonabile. Bisogna dire che Aversa in questa fase ha servito molto bene. Non faccio nomi, ma una nostra giocatrice ha commesso 5/6 errori in ricezione che gridano vendetta al cospetto del manuale del volley. Prima di arrivare ai palloni che scottano...

Secondo set

COLOMBA – Le rossoblu fanno tesoro dell’esperienza e questa volta scendono sul parquet con maggiore determinazione. Non fanno scintille; giocano diligentemente e migliorano in tutti i fondamentali: ricezione attenta, muro efficace, attacchi che vanno a segno dalle bande senza particolari incertezze. Sul 7-17 il coach ha fatto rifiatare Marcella e Silvietta concedendo loro la legittima standing-ovation.

FALCO – Per quante gliene ho dette nell’intervallo, volevo vedere se non si svegliavano. Sarebbero tornate a Taranto a piedi. Bisogna dire, comunque, che sono notevolmente cresciute. Ottimo il muro, bene la difesa e l’attacco, ma si sono distinte soprattutto le centrali, Clara e Cristiana. La piemontese, in particolare, ha messo a terra parecchi palloni. Proprio stasera che non c’era nessuno a prendere gli scout. Che sfiga...

Marcella e Silvietta sono uscite perché verso la fine sembravano un po’ offuscate; standing-ovation ‘sta minc***...!

Terzo set

COLOMBA – Ancora più netta la supremazia della NAT nel terzo parziale. Le avversarie hanno opposto resistenza fino al 7-7, grazie anche a salvataggi acrobatici in difesa, poi abbiamo dilagato. Raggiunti i novi punti di vantaggio per la NAT, l’Aversa ha reagito con orgoglio, ha recuperato qualcosa, ma alla fine siamo riusciti a chiudere con un buon punteggio (16-25).

FALCO – Dopo avermi fatto leggermente girare le palle all’inizio, le ragazze hanno capito che dovevano giocare con più concentrazione e aggressività. Meno male, altrimenti domenica le avrei chiuse in palestra per quattro ore. Ancora non ci siamo.

Altri risultati: Scafati-Sarno 1-3, Matera-Potenza 3-1, Salerno-Montescaglioso 3-0, Noicattaro-Ostuni 3-0, Benevento-Molfetta 3-0, Trani-Tuglie 2-3, Sala Consilina-Battipaglia 3-1.

Ancora nessun tie-break in questo girone. V’avìte mise d’accord’? Tinìte probblèm’ d’orarije?

Classifica: TARANTO, Sarno e Matera 6; Tuglie 5; Trani 4; Noicattaro, Potenza, Salerno,Benevento, Aversa, Sala Consilina e Molfetta 3, Battipaglia, Montescaglioso, Scafati e Ostuni 0.

Trofeo Bin Laden (multe in euro): Aversa, Battipaglia, Benevento, Matera, Molfetta, Montescaglioso, Noicattaro, Ostuni, Potenza, Sala Consilina, Salerno, Sarno, Scafati, TARANTO, Trani, Tuglie 0,00.

Tutti a zero dopo la prima giornata. Nel girone E sorprendente multa di 40 euro al Manoppello.

Prossimo turno: TARANTO-Molfetta, sabato 3 ottobre, ore 19.00 al Palafiom, via Golfo di Taranto.

Un sms per Ivana:

 

NOTE:

L’immagine della classifica del Girone G è tratta da http://portal.federvolley.it; quelle del falco e della colomba da http://en.wikipedia.org.

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Sciopero dei vigili urbani a Taranto. Ma non se ne accorge nessuno...

di skanderbeg69 (26/09/2008 - 17:33)

Confermato e attuato lo sciopero dei vigili urbani di Taranto.

Il 26 settembre, senza i rigorosi controlli della polizia municipale, in città è stato il caos: motociclisti senza casco con intere famiglie sul sedile, corsie riservate agli autobus continuamente violate da auto private, parcheggi per i disabili occupati, cacate dei cani impunemente sui marciapiedi, auto parcheggiate in doppia e tripla fila, autisti con cellulari attaccati alle orecchie ed un uso delle segnalazioni acustiche che sembrava di stare al concerto del primo maggio.

Insomma, tutto come sempre.

Tag: taranto

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La palla nella rete (2^ parte)

di skanderbeg69 (25/09/2008 - 15:40)

Restando in tema di Internet, è in edicola un interessante numero di Focus, il cui articolo di copertina è “Sei finito su Internet! E parlano male di te. Come difendere la tua reputazione online”. E’ un tema attualissimo ed anche inquietante, per certi versi.

Cosa c’è scritto su di noi in Internet? Com’è la nostra immagine? Quali siti che ci riguardano prevalgono nelle liste dei motori di ricerca? Cosa possiamo fare per migliorare la nostra immagine pubblica e perché è così importante salvaguardarla?

Rispetto a quest’ultimo quesito, c’è un dato piuttosto impressionante. Secondo l’articolo di Focus, sembra che il 20% dei selezionatori del personale cerchino in rete notizie sui candidati all’assunzione. Notizie non necessariamente legate al settore di lavoro in questione, ma che comunque forniscono indicazioni ritenute apprezzabili per valutare l’idoneità di un candidato.

Per quello che riguarda Skanderblog c’è ancora gente che continua a cercare i testi (mai pubblicati) delle intercettazioni telefoniche Berlusconi-Carfagna...

Scrivendo le parole chiave “intercettazioni Berlusconi Carfagna”, in effetti, il blog è al quarto posto; precede i siti del Corriere della Sera, di Repubblica, del Giornale. Sull’argomento, a dire il vero, ci sono molti altri blog (in Italia sono circa 3 milioni) che precedono gli organi di informazione veri.

      E c’è una vicenda per la quale non so se devo compiacermi o pentirmi: il finto ingaggio di Paola Cesario. Lo scopo era quello di mandare nel panico, bonariamente, i tifosi del Valenzano (in primo luogo), quelli di Scafati che avremmo affrontato tre giorni dopo (in secondo luogo) e quelli delle nostre concorrenti (in generale).

Mi sa che lo scherzo ha prodotto involontarie casualties of war e anche vittime, per così dire, di “fuoco amico”...

Chiarita ormai la bufala, resta la traccia. Cliccando su Google le parole “Paola Cesario” ecco quello che esce:

Perdonami, Paola...

Ogni tanto mi chiedo come sia possibile che giocatrici dalle brillanti carriere e che militano in squadre dotate di propri siti (dove, quindi, vengono nominate più di quanto faccia io) siano precedute sui motori di ricerca dalle fesserie che scrivo io...

Un altro esempio.

Alessandra Piccione la conosciamo tutti.

E’ un mito del volley; chissà quanti siti avranno lodato negli anni la sua classe immensa, quante interviste avrà rilasciato, ecc.; eppure cosa compare su Google?

Il biglietto della Lotteria Italia e l’aggressione di Hannibal Lecter...

Perdonami, Alessandra...

Ancora un altro esempio sulla visibilità online e sull’inaspettato “potere” di questo blog (potere che da un lato stuzzica il mio autocompiacimento, dall’altro mi spaventa).

     Pierpaola De Bonis ha pubblicato su una prestigiosa rivista di filologia, ermeneutica e critica letteraria, una ricerca su Seneca eppure la sua visibilità online (scrivendo su Google nome e cognome tra le virgolette) è preceduta da alcune mie considerazioni un po’ meno elevate (nomen omen, il destino nel nome e soprattutto nel cognome...), che risalgono all’amichevole dell’ottobre 2007.

Nulla di offensivo, ci mancherebbe. Anzi. Ma siamo sicuri che l’avvenente centrale mesagnese preferisca essere conosciuta per la sua bellezza piuttosto che per le sue produzioni letterarie?

Beh, comunque, al decimo posto, in fondo alla prima pagina di Google, c’è anche un premio fair-play vinto nel 2006. Direi che l’immagine online di Pierpaola è encomiabile da tutti i punti di vista; eventuali selezionatori sarebbero ben felici di assumere una candidata bella, colta ed anche corretta.

Non aggiungo altre foto di schermate Google per motivi di spazio, ma, per farci due risate, vi invito a cliccare su Google i nomi di Cristiana Zonca, militare giunta in città a seguito del decreto sicurezza; Clara Clemente, che ha sposato in segreto Sarkozy (un’altra nobile carriera bruciata e posta in secondo piano dalle mie cretinate...); oppure Marina Dimitrescu, il finto acquisto di due estati fa, una persona inesistente che adesso vive nella rete...

E’ rimasta in piedi un’altra questione: quella della pubblicazione delle fotografie in relazione alla privacy e in particolare alla privacy dei minorenni, ma ne parleremo più in là. Dico solo che, in base a una mia personale ricerca, possiamo stare tranquilli visto che le partite di pallavolo sono eventi pubblici e pertanto lo scatto di fotografie e la loro pubblicazione non sono vincolati al consenso.

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La palla nella rete (1^ parte)

di skanderbeg69 (24/09/2008 - 08:32)

Per i cosiddetti sport minori Internet rappresenta un’importante opportunità divulgativa. Quando i servizi sull’A1 di basket o di pallavolo vengono mandati in onda dopo il campionato dilettanti di calcio, bisogna trovare altre risorse.

Il web, per esempio.

L’importante è sapere dove cercare. Piano piano ho cercato di ricostruire una mappa dove poter attingere informazioni sulle nostre avversarie, ma anche sulla nostra squadra così come viene vista e giudicata all’esterno, soprattutto in occasione degli scontri diretti (la qual cosa ovviamente ci incuriosisce...).

Questa mappatura di links non pretende di essere completa; qualcosa può essermi sfuggita, ma in tal caso ogni segnalazione risulterà gradita.

Partiamo dai siti che definirei “generalisti”, forse fin troppo generalisti. L’indiscusso riferimento in Puglia è www.forzaragazze.it, dove vengono raccolte notizie provenienti dai parquet e dalle società pugliesi di tutte le categorie, dall’A1 alla 2^ divisione. Di solito sono le stesse società a trasmettere i propri comunicati stampa, quindi le notizie apparse su Forzaragazze appaiono, identiche, anche sui siti ufficiali delle società che li hanno inviati. Un “raccoglitore” di queste notizie è ovviamente una bella comodità. Ma ci sono anche squadre prive di siti che ottengono visibilità grazie a Forzaragazze, che pertanto svolge una funzione nobile e meritoria.

La personale critica che ogni tanto rivolgo a Monica è quella a cui accennavo all’inizio: troppo generalista. Cosa ce ne frega delle squadre marchigiane di A1 o delle squadre siciliane di altri gironi? Se ce ne fregasse, potremmo comunque cercare altrove. Meglio essere esaurienti per la Puglia, meglio essere un riferimento eccellente per la nostra regione (come effettivamente è) piuttosto che risultare lacunosi sull’Italia intera, no? Secondo me, sarebbe meglio se siti come Forzaragazze e Campaniavolley, tanto per fare due nomi, si “spartissero il territorio”, senza accavallarsi con notizie a doppione E’ solo un parere.

Altro sito tarantino che pubblica notizie di volley (e della Nati a Taranto) è www.blunote.it. Cercare il settore volley.

Poi, ovviamente, ci sono i siti internet della stampa locale (www.lagazzettadelmezzogiorno.it, www.corgiorno.it, www.tarantosera.com ed anche www.tarantoggi.it; quest’ultimo vi terrà aggiornati sulla qualità dei “buffet padronali” alle presentazioni della squadra).

L’equivalente campano di Forzaragazze è www.campaniavolley.it, dove convergono le notizie delle squadre di quella regione, dall’A2 in giù. Tenuto conto che nel nostro girone ce ne sono sette, la cosa ci riguarda molto da vicino.

Passiamo adesso ai siti delle singole società.

Cominciamo dal Trani, il cui sito ufficiale è www.aquilaazzurratrani.it. La formazione barese ha inoltre la fortuna di essere seguita da almeno due gruppi di tifosi particolarmente ben organizzati sul piano mediatico: gli Afecionados del sito www.afecionadostrani.it (con interviste, immagini, forum, ecc.) e i CUCS, il cui sito è http://cucstrani2003.spaces.live.com.

Molto bello anche il sito dell’Azzurra Molfetta: http://web.mac.com/promoace/azzurravolley/home.html, con una suggestiva raccolta fotografica e le schede delle giocatrici (speriamo che non vengano aggiornate tanto rapidamente...).

La squadra dell’Ostuni non mi pare che abbia un proprio sito, ma sicuramente ha un riferimento valido in www.retegialloblu.it/volley-femminile/homevolleyfemm.htm. In realtà qui ci si occupa anche di altri sport; bisogna “scacchiare” la sezione del volley femminile, disciplina coperta con notizie, immagini e interviste. Ci sono già le foto della prima partita e fa un certo effetto vedere Ivana e Paoletta con la maglia gialloblu (che a me sembra giallonera). Sigh... Comunque, un abbraccio!

Ben curati anche gli spazi web del Tuglie. In passato la squadra salentina godeva di uno spazio costante su www.tuglie.com/manifestazioni.asp (spazio che c’è ancora ed è sempre aggiornato); il sito ufficiale (non aggiornatissimo) è www.volleytuglie.it e inoltre dal 2008 c'è il sito "non ufficiale"  (come precisa l'autore nel commento al post) di Luigi Mighali, http://digilander.libero.it/tuglievolley/index.htm, il cui sfondo è l’interno del tensostatico. Quanti ricordi e quante emozioni...

Chiudiamo la carrellata pugliese con il Nojaturi, la squadra nata dalla fusione tra Noicattaro e Turi. Del Noicattaro non ho trovato nulla; Turi, invece, vanta uno dei siti tecnologicamente più evoluti (www.aspallavoloturi.it), però, da quando sono terminati i play-off della serie C dello scorso campionato, la squadra femminile non ha più dato segni di vita.

Bisogna dire che quello dei siti dormienti per tutta l’estate è un fenomeno piuttosto ricorrente, ma il silenzio di un sito così ben organizzato come quello di Turi (c’è persino il conto alla rovescia tra una partita e l’altra) mi lascia da pensare.

Spostiamoci in Basilicata. Potenza ha finalmente un proprio sito. Magari ce l’aveva anche prima ma non me n’ero accorto io... Il link è www.ascivolley.it/docs.

Matera e Montescaglioso, che io sappia, ne sono sprovviste. Per avere notizie sulle due società materane, si possono consultare www.sassilive.it, cliccando su Archivio Sportnews e poi su Volley, senza farsi distrarre dalla Frangetta dei Sassi..., oppure www.montescaglioso.net, dove, però, la divisione per argomenti non è altrettanto immediata. In compenso, ci sono contenuti extrasportivi interessanti, come la copia della ricevuta dell’iscrizione alla loggia P2 di Berlusconi.

Eppure io ricordavo che Montescaglioso un sito o un blog ce l’avesse. Mah.

Un giornale online che dedica uno spazio costante e qualificato alla pallavolo locale è www.ilquotidianodellabasilicata.it.

Veniamo alla Campania felix.

Sala Consilina ha un sito che d’estate va in vacanza ma durante il campionato dovrebbe funzionare a pieno regime. Molto buono: www.adiva.eu/antares.

Decisamente meno efficiente mi sembra il sito dell’AS Benevento Volley (fermo a maggio 2007...). Comunque c’è: www.asbeneventovolley.it/index.php. In ogni caso c’è anche un notiziario locale che si occupa di pallavolo: www.ilquaderno.it (come in casi analoghi, bisogna cercarsi il settore dello sport e poi quello della pallavolo). Mi sa, però, che prevalgono le attenzioni verso l’altra squadra sannita, l’Accademia.

Il sito del Centro Santulli Aversa dovrebbe essere www.pallavoloaversa.com, ma è fermo da giugno, quando la squadra sfiorò la serie A2.

Il rinnovato sito del Battipaglia è http://volleyclubbattipaglia.kynetic.it.

Da un paio di mesi è attivo un blog del Volley Scafati: http://blog.libero.it/volleyscafati/view.php?reset=1, come del resto avrete notato dalle visite reciproche. Forza, Antonio!

Non ho notizie di siti del Sarno. Questa società, comunque, mi sembra che trasmetta i propri comunicati stampa a notiziari online locali, come il citato Campaniavolley.

Salerno ha un proprio sito: www.scuolavolleysalerno.it. C’è anche un forum su cui talvolta sono state diffuse voci infondate; altre volte, invece, le notizie del forum hanno addirittura preceduto l’ufficialità risultando azzeccate.

Quello dei forum o dei cosiddetti “muri” dei tifosi è in effetti una questione complessa e l’equilibrio tra libertà di espressione e diffamazione è molto delicato, soprattutto in un contesto come quello sportivo, per natura abbastanza “caliente” e spesso incline a sfottò o peggio. D’altra parte è facile divulgare calunnie coperti dall’anonimato. Ma della visibilità online e dell’opportunità di non inquinare l’immagine in rete delle persone parlerò nella seconda parte.

      Un forum che io trovo “pulito” e simpatico è quello dell’Orion Napoli e qui introduco un appunto per i nostalgici. Chi volesse continuare a seguire le imprese delle napoletane, il riferimento è www.orionvolleynapoli.it. Al momento c’è una bella foto della dirigente Laura Loparco (che riporto qui a sinistra) a cui vorrei chiedere quale dentifricio usa, dati i riflessi splendenti che si riverberano dagli incisivi...

Le notizie sul Valenzano e le belle foto di PippOcchio le troviamo su www.aspav.it/2007/Default.asp. Fino a pochi giorni fa c’erano ancora le schede delle giocatrici del 2006-‘07, un po’ datate ma andava bene anche così. Ovunque giochi Virginia, mi rendo conto che non dev’essere facile eliminare la sua foto dal sito; Valenzano ci ha messo due anni... Per il resto, è uno dei siti migliori e più professionali. Il video della promozione ha emozionato anche me.

Il Massafra è sempre su www.volleymassafra.net e gli amici abruzzesi sono su www.arabonavolley.it/index.php (Manoppello) e www.volleyball-lanciano.it (Lanciano).

Il primario di Herat potrà di tanto in tanto dare un’occhiata a www.manfredonia.net, ma le foto sono poche. Io, ahimé, non ho più motivo di consultare quel sito, pur augurando alle all blacks sipontine di tenere alto l’onore della puglia nel girone in cui sono capitate, loro malgrado.

A proposito di foto, memore di quando ero costretto a raccattare immagini a destra e sinistra, faccio presente che chiunque, dai siti delle nostre avversarie, può acquisire le foto di questo blog.

Tanto, anche non lo permettessi, non potrei neanche impedirlo...

Correttezza vuole che si citi la fonte.

Come già in passato, c’è anche ampia disponibilità a trasmettere foto aggiuntive via email dopo le partite (solo, ovviamente, a siti ufficiali o di informazione, come quelli appena elencati; non a privati che non conosco).

I quotidiani cartacei locali (Corriere, Gazzetta, Taranto Sera, ecc.), in virtù di consolidati accordi informali, possono acquisire foto e pubblicarle anche senza citare la fonte.

Concludiamo con la notizia che la Nati a Taranto ha acquistato il proprio spazio sul web e fra non molto Buso e compagne potranno finalmente essere le protagoniste di un sito “serio”.

Io ho sempre detto che Skanderblog è il blog sulla Palafiom, non il blog della Palafiom, essendo io un tifoso, sebbene “privilegiato”. Fra un po’, quindi, ci sarà anche il sito della Palafiom, che nel frattempo è diventata Nati a Taranto. E’ una bella notizia; se ne sentiva il bisogno. Credo che ci completeremo a vicenda.

L’unico rammarico è che quando inventerò scoop fasulli, i lettori potranno verificarne l’attendibilità sul sito ufficiale... Devo approfittare di questi ultimi giorni.

 

NOTE:

La foto di Laura Loparco è tratta da www.orionvolleynapoli.it.

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Nati a Taranto-Scafati 3-0

di skanderbeg69 (21/09/2008 - 13:42)

Sabato 20 settembre 2008 – ore 19.00

Che squadra, ragazzi! Che squadra!

Gli esordi in campionato hanno sempre un’atmosfera speciale e le aspettative si intrecciano con i presentimenti: chi siamo veramente? Siamo quello che crediamo di essere? Chi crediamo di essere? Sarà un campionato più bello di quello che ci aspettiamo o andiamo incontro ad una delusione? Mi sarò ricordato di spegnere il gas prima di uscire di casa?

Lo sapremo fra un’ora, un’ora e mezza. Anche prima, se sentiamo le sirene dei vigili del fuoco che si dirigono verso casa nostra.

Bene, alle prime domande la Nati a Taranto ha risposto in modo convincente, vincendo per 3-0 contro la squadra di Matarazzo e Vinaccia; solo che adesso si pone un’altra questione: siamo noi ad essere uno squadrone galattico oppure era Scafati ad essere stata sovravvalutata?

Nessuna delle due. La NAT ha giocato meravigliosamente bene ed ha lanciato un segnale al campionato, ma è meglio non sbilanciarsi; Scafati ha giocato maluccio, ma, dalle informazioni acquisite prima e dopo l’incontro, quello di stasera non è stato il vero Scafati, quello che ha brillato in Coppa Italia contro il Salerno e che – a parere del nostro coach, in grado di leggere le potenzialità oltre che i risultati – sarà comunque una delle protagoniste della stagione.

E non nel trofeo Bin Laden, argomento di discussione prima del riscaldamento, quando avviene il gemellaggio tra i due blog. A proposito, la settimana prossima proverò a tracciare una mappatura dei siti internet della serie B2. Il presidente Villani quest’anno è intenzionato a confutare la reputazione che anche questo blog ha contribuito a costruire e bisogna dire che l’inizio è stato esemplare. Un signore.

Peraltro, i costi della FIPAV stanno salendo vertiginosamente, più dell’inflazione. La tassa per le partite o le multe del GUF dovrebbero entrare nel paniere dell’ISTAT... Meglio non gettare soldi con le multe quando con mille euro si potrebbe, chessò, opzionare un’unghia del mignolo di Nunzia Campolo.

Ma veniamo a noi.

LA NAT è finalmente rossoblu, dopo che Massimo aveva minacciato di sprangare il palazzetto in ragione del biancorosso usato in Coppa. Altro che il citofono del palazzetto di Martina Franca... Vabbè, lasciamo stare ché l’argomento è spinoso...

Scendono sul parquet Marcella Scaglioso in palleggio, Silvietta Mastandrea opposta, la rientrante Michela Benefico e Simona Corallo laterali, Clara Clemente e Cristiana Zonca centrali, Simona Leone libero. In panchina con coach Marcello Presta: Alessandra Certa, Simona Mucci, Désirée Fiore e Silvia Buso. Ancora indisponibile Sonia Tinelli, che però strombazza dalla tribuna.

Strano, non vedo Paola Cesario...

Coach Buonfiglio manda in campo Annalisa Villani in palleggio (sulla maglia c’è scritto Annalisa, sull’annuario Anna Elisa, sugli organici on line Annaelisa; ecco una cosa che ho dimenticato di chiedere al fratello Antonio), Sara Giogli opposto, Serenella Matarazzo e Andreia De Almeida schiacciatrici, Silvia Renna e Caterina Vinaccia centrali, Lucia Giuliani libero. A disposizione: Teresa Esposito, Valentina Ferrara, Anna Fedele, Silvina Boccia ed Emilia Manzo.

Si comincia. Forza ragazze! Fateci sognare!

Primo set

I primi quattro palloni li gioca Scafati: due vanno fuori, due dentro; poi inizia ad andare a bersaglio anche la Nati a Taranto con Clara e Simona Corallo (4-2). “Piccole campionesse crescono” e la nostra Clara aumenta il proprio score personale raddoppiando il vantaggio al primo timeout tecnico del campionato: 8-4. Coach Buonfiglio deve aver istruito bene le sue giocatrici perché al ritorno sul parquet le gialloblu infilano un break di sei punti (in evidenza gli attacchi e i muri di Renna e Matarazzo). In evidenza anche il libero Giuliani.

Scocca l’ora delle altre due bocche di fuoco: Michela e Silvietta e questa volta il break di 5 punti è della NAT: bella pipe di Michi, bel pallonetto di Silvietta e in mezzo un muro imperioso di Cristiana, che così si fa perdonare per il pallone spedito poco prima sul ponte Punta Penna.

Suggestivo tocco di seconda in rovesciata della Villani, pallonetto di Silvietta, primo tempo di Vinaccia, attacco di Michela, errore in battuta nostro e fast di Clara (16-13). Michela continua a servire velenosamente e la Corallina può rigiocare e mettere la palla a terra. Secondo tocco di Marcella e muro rossoblu insormontabile: per due volte contiene gli attacchi ospiti e il terzo muro, quello di Simona Corallo, si rivela vincente. Anzi, “attivo”, come mi ha insegnato Wanda (19-14).

La difesa salernitana vacilla e gli attacchi hanno difficoltà a passare; è ancora Annalisa Villani che deve inventarsi soluzioni creative (20-16). Ma Cory è scatenata: prima schiaccia da posto due, poi forza un servizio consentendo a Michela di ribattere giù la ricezione ospite (22-16). Primo tempo di Cristiana (23-16). La Matarazzo si fa carico della reazione scafatese con due sventole tremende, ma Silvietta è in vena di pallonetti ed inventa due splendide magie con le quali chiude il primo parziale (25-19).

Secondo set

Direi che sta funzionando tutto bene in casa rossoblu. Marcella è magnifica e una nota di merito se la merita anche Simona Leone che difende con tenacia ed urla come se fosse al mercato Fadini. Delle attaccanti e delle centrali abbiamo già detto. Solo in battuta c’è qualche errore di troppo – se proprio vogliamo cercare il pelo nell’uovo – ma stiamo per rimediare anche in quel fondamentale, come vedremo. Che bella pallavolo.

Ma la Tekla Scafati non è squadra arrendevole e lo dimostra un salvataggio di Andreina De Almeida che per poco non andava a segno con un pallonetto di piede. E’ una specialista, lo sappiamo. Solo che, vista l’esperienza dell’anno scorso, io sono andato a mettermi lontano in una posizione più sicura...

Vantaggio salernitano con i consueti attacchi di Serenella Matarazzo (4-5), ma il turno in battuta di Simona Corallo sta per riservare soddisfazioni: due aces che sfruttano la difettosa ricezione della Esposito (che nel frattempo ha rilevato il martello brasiliano) e nel mezzo due attacchi di Michela e un bel muro di Cristiana.

Palla out di Vinaccia (11-5) e coach Buonfiglio ferma il gioco. Ancora una volta con successo perché Scafati recupera tre punti (Teresa Esposito si riscatta con un muro a cappuccio e la Vinaccia mette a terra un primo tempo).

Mura anche Clara e Michela va a segno per due volte (16-11). Al time-out tecnico, il presidente Villani appare piuttosto sconfortato. Le virtù della Nati a Taranto e i difetti della Tekla sono sintetizzati negli scambi successivi: quinto muro-punto delle tarantine (Clara), ennesima palletta che cade nel vuoto (Corallo) ed attacco fuori delle ospiti (19-11).

Le gialloblu provano a reagire con un ulteriore tocco di seconda della Villani, con un attacco della Giogli (20-14) e con un altro cambio (Ferrara per Villani), ma Simona Corallo realizza il sesto punto personale del set (terzo servizio vincente) confermando di essere una giocatrice pregiata (22-15).

Anche molto fotogenica, bisogna dire:

Scafati recupera tre punti (22-18) ma anche Michela raggiunge quota sei e Clara scaglia sulle mani del muro avversario il pallone che vale il 2-0 (25-19).

Terzo set

Uno sguardo al gentile pubblico. Il numero di spettatori presenti è soddisfacente e credo che tutti possano ritenersi appagati. Quando tornate a casa, raccontate quello che avete visto... Convincete altri parenti e amici... Date una carezza ai vostri bambini e dite: “Questa è la carezza di Marcello Presta”.

A proposito di bambini, bisogna prendere atto con soddisfazione che quando coach La Fratta viene al palazzetto, la sua famiglia è sufficiente a riempire una curva. Meno male che Montescaglioso gioca sempre di domenica.

L’avvio del terzo set è uno spot promozionale della Nati a Taranto: Michela, Clara, un muro di Marcella e in mezzo solo un acuto della Matarazzo (5-1).

Ancora: fast di Clara, punto di Zonky e muro Marcella-Cristiana (8-2). Scafati si sta inspiegabilmente spegnendo, ma è anche brava la NAT a difendere con grinta tutto il difendibile.

Silvietta va a segno aiutata dal nastro. Entra Boccia (che non è il liquidatore del Comune di Taranto) per Giogli. Secondo punto-culo consecutivo: questa volta è Michela a ricevere l’aiutino dal nastro (10-2). Questa sera, però, non c’è la gentile signora ad invocare quella parte del corpo associata alla buona sorte...

Difesa da manuale, muro di Cristiana e due aces consecutivi di Marcella; dilaghiamo (16-4). No, per quanto la Nati a Taranto sia brillante - e indubbiamente lo è - non può essere questo il vero Scafati.

E’ l’ora dei cambi: dentro Ale per Marcella, dentro Mucci per Silvietta, che per una settimana continuerà a fare pallonetti con qualunque cosa le capiti a tiro (bottiglia, chiavi di casa, borsa...).

Simona-di-metallo timbra il cartellino schiacciando un pallone da posto due (18-5), poi è l’ora dell’orgoglio scafatese: primo tempo Vinaccia, mani-fuori Matarazzo e significativa serie di muri della Ferrara che apre un conto personale con Michela (18-11).

Poi, però, il nostro martello riesce a passare (19-12).

Michela ha messo a terra 13 palloni nella prima partita dopo l’indisponibilità che ne aveva interrotto la preparazione. Il suo cuore rossoblu non si è risparmiato. Ma lei è sempre così.

Ace Zonca, ma ancora una volta ci sono gravi responsabilità della ricezione ospite.

Fischiata un’irregolarità a Clara, che protesta (21-14). Marcello la riporta alla calma. E’ giovane ed esuberante; bisogna portare pazienza... Metterà giudizio crescendo...

Entra anche Silvia, ma gli ultimi quattro punti sono tutti errori della Tekla (25-14) e la capitana può solo aggregarsi alle compagne per ricevere il meritato applauso finale del pubblico.

Meglio di così non si poteva iniziare. In casa rossoblu ha funzionato tutto molto bene. Soprattutto mi pare che ci siamo con la testa: grinta e aggressività su ogni pallone.

Scafati, invece, ha giocato al di sotto delle attese e al di sotto degli standard di Coppa Italia. Convengo con Antonio che possono esserci sconfitte “salutari” e quella di stasera, pur lasciando l’amaro in bocca, alla lunga può rivelarsi un investimento. E comunque, forza Silvia Renna! Con immutata riconoscenza.

Guardando gli altri parquet, impressiona il risultato di Tuglie.

Mi complimento con me stesso per non aver usato l’espressione “BUONA LA PRIMA”, che ho già letto almeno duemila volte in due settimane, riferita ad altri sport... Sta diventando peggio di “valore aggiunto”...

Beh, non ho dubbi che le statistiche di Sofia siano più precise delle mie...

Altri risultati: Battipaglia-Matera 1-3, Ostuni-Aversa 0-3, Molfetta-Noicattaro 3-1, Sarno-Benevento 3-0, Tuglie-Salerno 3-0, Potenza-Sala Consilina 3-0, Montescaglioso-Trani 1-3.

Classifica: TARANTO, Aversa, Sarno, Tuglie, Potenza, Trani, Matera, Molfetta 3, Battipaglia, Noicattaro, Montescaglioso, Ostuni, Scafati, Sala Consilina, Benevento, Salerno 0.

Trofeo Bin Laden (multe in euro): Aversa, Battipaglia, Benevento, Matera, Molfetta, Montescaglioso, Noicattaro, Ostuni, Potenza, Sala Consilina, Salerno, Sarno, Scafati, TARANTO, Trani, Tuglie 0,00.

Ovviamente tutti a zero perché la classifica è aggiornata ai provvedimenti della giornata precedente e giornate precedenti non ce ne sono. Un plauso a Marcello che appare nel primo comunicato del GUF 2008-’09 (ammonizione in Coppa Italia).

Prossimo turno: Aversa-TARANTO, sabato 27 aprile, ore 19.00.

Voglio inaugurare una nuova rubrica: un sms per Ivana. Oggi inizio io, ma possiamo fare a rotazione.

Un sms per Ivana.

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In bocca al lupo!

di skanderbeg69 (19/09/2008 - 14:54)

In un mondo scaramantico come quello della pallavolo, so di muovermi su un terreno minato. Ma oggi voglio esprimere la mia insofferenza per l’espressione “in bocca al lupo”.

Tanto per cominciare mi sembra sostanzialmente stupida in sé.

“In bocca al lupo”

“Crepi il lupo”.

Ossia, prima si prefigura un evento spiacevole, oltre che improbabile (trovarsi in bocca ad un lupo), e poi l’interlocutore deve replicare auspicando la morte del feroce animale.

     Che senso ha? Perché preventivare tragedie soltanto allo scopo di esorcizzarle con la risposta negativa? E se dopo aver formulato “in bocca al lupo”, all’interlocutore venisse la tosse o (nell’eventualità di una comunicazione telefonica) cadesse la linea? Sarebbe fregato, non potrebbe rispondere “crepi il lupo”: rimarrebbe nella bocca del lupo...

Poi, anche se il lupo muore, tu intanto nella sua bocca ci sei stato e non dev’essere piacevole trovarsi tra le fauci di un animale, sia pure crepato... E se nel frattempo, tra l’in-bocca-al-lupo e il crepi-il-lupo, ha iniziato a sbranarti? Magari sopravvivi, ma è come augurare ad un interlocutore di restare lesionato e sfigurato a vita.

Inoltre, siamo onesti, chi ha mai visto un lupo in vita propria? Al massimo potremmo dire “in bocca a un randagio di piazza Garibaldi”, “crepi il randagio di piazza Garibaldi”.

E poi è anche antiecologico. Poveri lupacchiotti, già si stanno estinguendo e quando vedono un essere umano sono loro a scapparsene a gambe levate.

Fra l’altro, io sono stato lupetto e provo un certo fastidio a sentire il nome dell’animale sacro alla mia infanzia usato quale capro (o lupo) espiatorio sacrificato sull’altare della scaramanzia.

C’è, infine, un problema lessicale. “In bocca al lupo” e “Crepi il lupo” sono le espressioni di dialogo diretto, ma se io volessi definire questo scambio comunicativo, come dovrei dire?

“Gli ho fatto l’in-bocca-al-lupo” suona male.

“Gli ho detto in bocca al lupo” è sempre un modo di riportarsi al dialogo diretto. Non va bene.

“Gli ho augurato in bocca al lupo”, peggio che mai! Porta sfiga perché c’è l’augurio.

Il verbo “inboccallupare” sembra una pratica da Kamasutra.

Insomma, qual è il verbo?! Come cavolo si deve dire?!

Troviamo un’alternativa a questa orribile espressione scaramantica. La balena, ovviamente, lasciamola perdere. La mano destra sulla tetta sinistra va bene solo nello spogliatoio della Nati a Taranto e sulla statua di Giulietta a Verona.

A ‘sto punto è meglio richiamarsi a quella parte del corpo che è da sempre sinonimo di fortuna, ma anche lì bisogna stare accorti.

Le pacche voi ve le potete dare da sole, ma io e gli altri tifosi come facciamo ad augur... ehm, a formulare buoni auspici senza essere denunciati per molestie?

Serve un’espressione nuova. Anzi una parola. Una parola secca a cui rispondere semplicemente “grazie” e non con auspici macabri e antianimalisti.

Sono sicuro che il presidente della Nati a Taranto (Vincenzo... Lupo) sarà d’accordo con me.

 

NOTE:

La foto del lupo è tratta da http://en.wikipedia.org.

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Nati a Taranto: presa Paola Cesario!

di skanderbeg69 (18/09/2008 - 07:26)

La bomba di mercato arriva proprio sul filo di lana, ad appena tre giorni dall’esordio in campionato.

La Nati a Taranto si è assicurata la prestazioni di Paola Cesario, 21 anni, opposto, proveniente dal Valenzano, neopromossa in B1.

L’accordo, raggiunto grazie agli ottimi rapporti che intercorrono tra gli allenatori, Piero Zambetta e Marcello Presta,  prevede il prestito per un anno; alla squadra barese andrà in via definitiva la promettente Carmela Di Girolamo, 17 anni, una delle protagoniste dei play-off salvezza di serie D con la Tempesta-NAT l’anno scorso.

Paola Cesario ha giocato a Monopoli in C, a Castellana in B1 ed è stata una delle punte di diamante della squadra che ha vinto l’ultimo campionato di serie B2.

Per lei ieri sera c’è già stata la prima sessione di allenamento al Palafiom; in vista della prima giornata di campionato il nuovo opposto rossoblu vuole subito trovare la giusta intesa con le compagne. Nel “sei contro sei” ha giocato sia da opposto che da centrale.

Ma per coach Presta l’innesto di una nuova giocatrice a sole 72 ore dall’esordio in campionato non è un grosso problema: “Paola è in ottime condizioni di forma e quando si ha a che fare con giocatrici di questo calibro gli schemi contano fino a un certo punto. Sono certo che sabato darà subito il contributo che ci si attende da lei e che ci farà fare quel salto di qualità per cui l’abbiamo ingaggiata.

Mi piace molto la sua duttilità. Lei può giocare indifferentemente da opposto e da centrale. Adesso possiamo guardare con fiducia alla stagione che sta per iniziare.”

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Auguri, Silvietta!

di skanderbeg69 (17/09/2008 - 13:15)

Quanto sei diventata brava!

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Impressioni di settembre

di skanderbeg69 (15/09/2008 - 16:37)

Cerchiamo di dare un’occhiata alle nostre future avversarie, o almeno a quelle di cui conosciamo, sia pure sommariamente e per lo più attraverso i rispettivi siti internet, il nuovo volto.

Considerazione generale: sembrava che le squadre di B2 fossero destinate ad essere saccheggiate da quelle di B1, invece ho l’impressione che sia successo il contrario. La riduzione delle straniere avrebbe dovuto favorire un passaggio a scalare delle migliori atlete dell’A2 verso l’A1, della B1 verso l’A2, della B2 verso la B1. In tal modo le squadre “ferme”, le squadre “fatte in casa”, più centrate sui propri vivai, si sarebbero automaticamente rafforzate restando... se stesse. Invece sembra che ci sia stato un processo di osmosi tra B1 e B2. Complicandoci la vita, è chiaro.

    La prima partita di campionato, come abbiamo visto, sarà in casa contro lo Scafati e già si annunciano fuochi d’artificio visto che entrambe le formazioni sembrano essersi rafforzate. Dimentichiamoci la Tekla che lottava per la salvezza; la versione 2008-’09 della squadra del presidente Villani ha altri obiettivi, legittimati dall’arrivo di giocatrici valenti ed esperte come la brasiliana De Almeida e la pugliese Silvia Renna. E’ anche vero, però, che sono partite ottime e duttili atlete come Grimaldi, Amitrano, Melis e Salvati, ma i nomi delle sostitute che si vociferavano, se confermate, rappresentano un trampolino di lancio verso i play-off (ad esempio, Vinaccia e Boccia).

La domenica successiva si va ad Aversa. Il Centro Santulli dovrebbe essere l’altra squadra della città, quella proveniente dalla B1, non la Jambo Normanni affrontata lo scorso anno. Speriamo che non siano le stesse giocatrici che hanno sfiorato l’A2 altrimenti sarà triste...

Poi iniziano i derby di ottobre.

Prima riceviamo l’Azzurra Molfetta, che aveva condotto una campagna acquisti saggia ed encomiabile confermandosi come una splendida squadra. Poi è successo quello che tutti sappiamo, purtroppo. Comunque sono arrivate Valentina Testini (dal Valenzano, sebbene inattiva l’anno scorso), la centrale Paola Di Bucchianico (dal Ruvo, ma con esperienza in B1), l’opposto Valeria Brattoli e la giovane Marilena Fracchiolla. E soprattutto è rimasta la grande Mariateresa Francioso.

Per la 4^ di campionato si torna a Ostuni. Sulla campagna acquisti della squadra brindisina hanno influito le mutanti disponibilità finanziarie. Sembrava un’estate da favola visti i contatti con fuoriclasse straordinarie, poi i progetti si sono ridimensionati.

Non c’è più la fenomena Alessandra Piccione, tornata ad una categoria più consona al proprio valore (l’A2 con San Vito dei Normanni); non c’è più l’ottimo libero Morena Favino (altra carriera in fase di legittimo avanzamento: B1 a Viterbo); non c’è più neanche la match-winner della sfida-salvezza decisiva, Federica Tonon, al pari della palleggiatrice Lassandro. Insomma, il buon Tonino Solombrino deve ripartire quasi da zero, ma sono convinto che saprà costruire un’altra squadra capace di regalare bel volley ed emozioni alla città bianca. Una grossa mano gliela daranno certamente la nostra Paoletta con la sua creatività e (forse...) la nostra Ivana con la sua potenza. Ci sarà anche il killer Albino o si tratta di una voce incontrollata?

Il terzo derby stagionale è a Noicattaro-Turi. Onestamente conosco poco di questa formazione nata dalla fusione tra due società che l’anno scorso hanno conquistato i play-off della serie C (vincendoli, nel caso del Noicattaro). Speravo che fosse l’occasione per andare in pellegrinaggio nei luoghi dell’infanzia di Vincenzino Di Pinto a Turi, ma purtroppo si giocherà a Noicattaro. A rafforzare il roster sono arrivate una vecchia conoscenza pugliese, Betty Tortora (da Lucca), e Rosemary Riccardi (da Porto Recanati).

La 6^ giornata (ri)propone al Palafiom una squadra gloriosa, con trascorsi in serie A: Matera. La compagine lucana si candida ad un ruolo da protagonista per la promozione e gli ingaggi di Michela Ristits e di Micaela Vecerkova sono una certificazione di qualità per questa candidatura. Dalla B1 (Benevento) scende Arianna Amati a palleggiare e da Spezzano arriva la centrale Emanuela Romano. Da tenere d’occhio anche l’altra Romano, Jessica.

La successiva trasferta è a Benevento, squadra di cui non so nulla, se non che si tratta di una neopromossa in B2 che intende valorizzare un’eccellente “linea verde” e sembra far propria la massima secondo cui la squadra che vince non si cambia. Molte conferme, quindi, ma anche innesti utili ad affrontare la categoria. Ad esempio, la palleggiatrice Alessia Sigala (da Aversa, B2).

      Battipaglia si è rafforzata con Tatiana Lombardo (Pontecagnano, B1), con l’ex-massafrese Francesca Nolè e con Antonietta Dellomonaco, una delle protagoniste della salvezza dell’Ostuni lo scorso anno. Le atlete della NAT mi segnalano anche Ratiba (da Sala Consilina, C).

Tra le altre giocatrici della rosa: Antonella Miano, Giusy Palladino, Adele De Biase e il libero D’Andrea.

Il 15 novembre siamo di scena a Potenza.

Coach Caliendo riparte da una formazione estremamente competitiva che lo scorso anno ha fallito soltanto negli scontri diretti, stritolando senza pietà le restanti avversarie. Le stelle sono rimaste e le giovani saranno certamente cresciute; chissà che, zitta zitta, Potenza non si riveli la vera grande protagonista del campionato. Partite Micca, Vantaggiato e Sardone; dentro Carbonara (da Molfetta), Di Lucchio (da Rionero), Pontillo (da Santeramo) ed un’infornata di giovanissime promettenti.

Alla 10^ d’andata riceviamo Sala Consilina, società con un amletico problema di identità (campana o lucana...?). Sono arrivate Marida Troiano, Simona Ancora, l’ex-manfredoniana Moira Giovino, la centrale Giulia Radice (lunga esperienza in B1; ha vinto anche un campionato a San Vito dei Normanni), Carmen Vantaggiato e il libero Antonella Micca (da Potenza, B2).

       A fine novembre si torna a Salerno. Ecco un’altra corazzata, una sicura candidata per la vittoria finale. La palleggiatrice Arianna Formisano (da Città Ducale, B2) avrà solo l’imbarazzo della scelta tra una rosa di attaccanti notevole (Gisela Scialacomo, Nunzia Campolo, Grazia Sforza, Annamaria Amitrano e forse anche l’inossidabile Antonella Cataldo). Al centro resta l’ottima Valentina Borrelli ed arrivano Viviana Vincenti (da Massafra), oggetto del desiderio di... tante società, e Antonella Salvati (da Scafati). Una squadra stellare.

Dopo la pausa dell’Immacolata la Nati a Taranto riassaporerà il gusto saporito e carico di ricordi della sfida con il Tuglie.

Nella squadra leccese continuo a vedere tanta Palafiom-NAT, non nei nomi ma nel carattere. E’ sostanzialmente la squadra che da anni primeggia in serie C, fatta a immagine e somiglianza di coach Scanferlato: grinta, serietà, spirito di sacrificio, coesione e silenzio operoso. Se anche fossero state soltanto confermate le atlete della scorsa stagione, Tuglie darebbe del filo da tocere a tutti. In meno c’è la Albino, ma in più c’è Ida Taurisano (ex Brindisi, B1), un’atleta che da sola può cambiare partite ed ambizioni. In più c’è anche la giovane Giorgia Valente, ammirata al Maria Pia in occasione delle semifinali regionali Under 18 (l’ex-brindisina vinse poi il titolo). Non dovrebbe più arrivare la Tonon; potrebbe arrivare Monica Casalino, altra giocatrice da B1.

Terzultima di campionato a Trani. Dopo aver fatto parte della triade che ha dominato la scorsa stagione, unica a conservare l’imbattibilità interna, la squadra di coach Chieppa non può nascondere il proprio obiettivo: vincere il campionato. Anche perché è ancora più forte dell’anno scorso. Restano quasi tutte le grandi fuoriclasse (dalla Ricci alla Balducci, dalla Caterina alla Bisceglia) e in più si registrano gli arrivi di Mina Annese (Valenzano), Palma Montillo (Altamura) e Rosalba Di Corato (Siracusa). Partono alcune colonne come Laura De Pinto e Isa Azzolini. Si congedano da Trani anche Barbara Krambeck, Antonella Civita e purtroppo Angelica Tricarico.

L’ultimo incontro in casa del girone d’andata è contro il Montescaglioso, che ha ritrovato la B2 dopo la controversa retrocessione della scorsa stagione. Altra campagna acquisti di qualità; basti pensare a Noemi Piscopo (Rieti, B1), alle bulgare Iliyana Petkova e Zdravka Boyadzhieva Svetoslavova (la “donna fatale”, al centro del giallo federale dell’anno scorso) e soprattutto a Mirela Sesti Nunes (Rovigo, B2, ma precedenti esperienze in A1). L’allenatore non sarà più l’uomo dei record; al suo posto è appena arrivato coach Lorenzo La Fratta.

       Si chiude a Sarno, un’altra neopromossa che difficilmente si accontenterà della salvezza. L’allenatore è una garanzia: coach Loparco, creatore lo scorso anno di un “prodotto” perfetto (l’Orion Napoli) che non a caso ha conquistato la B1. Oltre a Veronica Grimaldi (ex Scafati), che ci ha sempre fatto vedere i sorci verdi, sono arrivate (dalla B1) Veronica Masella, Cristina Comanzo e Valeria Ricciardi.

In conclusione, ci sono circa una dozzina di squadre che se lottassero per i play-off non ci sarebbe da sorprendersi. Quest’anno la lotta per non retrocedere dovrebbe essere abolita... “Salvezza politica” a tutti.

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Nati a Taranto-Matera 3-0

di skanderbeg69 (14/09/2008 - 15:03)

Sabato 13 settembre – ore 19.00

Marcello Presta non è più l’allenatore della Nati a Taranto. Femminismo e lotta di classe si sono saldati nel segno di Clara Clemente, promotrice di una rivoluzione rosa che non ha precedenti nella storia pallavolistica italiana. Approfittando dell’assenza giustificata del coach tarantino, la Clemente ha portato a termine una vera e propria insubordinazione, trascinando con sé tutte le atlete rossoblu, elettrizzate dal risultato vittorioso in Coppa Italia.

          “Ci sono altre allenatrici donne nel volley, ma la peculiarità della nostra rivoluzione sta nel fatto che la lotta al modello sportivo patriarcale e maschilista, che opprime la nostra soggettività di genere, è anche lotta di classe, che parte dal basso, dalle lavoratrici, e scardina un sistema oppressivo feudale centrato sulla concentrazione del potere tecnico nelle mani di un monarca assoluto, l’allenatore.

Costui ha sfruttato il plusvalore costituito dalla nostra forza lavoro ed ha soffocato le istanze di emancipazione femminile in una squadra nella quale le donne non avevano diritto di esprimere la propria identità di genere. Anzi non avevano proprio diritto di parola. Adesso costituiremo una comune matriarcale per prendere coscienza del nostro potere rivoluzionario e della nostra capacità di autogestione. La squadra si chiamerà Nate a Taranto.”

Dopo la “rivoluzione gentile” in Regione, ecco quindi la “rivoluzione... Clemente”.

Ma andiamo con ordine.

Per la gara di ritorno del primo turno di Coppa Italia la formazione rossoblu si schiera con Marcella Scaglioso in palleggio, Silvia Mastandrea opposto, Simona Corallo e Simona Mucci laterali, Clara Clemente e Cristiana Zonca centrali, Simona Leone libero. In panchina: Silvia Buso, Désirée Fiore, Sonia Tinelli e Alessandra Certa.

Coach Galtieri ha le atlete contate e manda in campo Arianna Amati, Teresa Russo, Michela Ristits, Jessica Romano, Anna Maria Sarra, Emanuela Romano e il libero Raffaella De Vita. In panchina Roberta Calculli, sola soletta.

Primo set

Nati a Taranto spumeggiante: muro di Mucci, ace di Cristiana e due errori delle ospiti (4-0). Vanno a segno anche Silvietta, la Corallina e Marcella, mentre dall’altra parte si continuano a commettere molti errori. Persino la Ristits, che comunque sorprende la nostra ricezione con due aces.

La NAT segue con diligenza le procedure per mantenere il vantaggio e gioca con equilibrio, con efficienza offensiva e con grande concentrazione. Primo tempo tosto di Clara e tocco di seconda di Marcella (17-10).

Coach Galtieri chiede più luce, non solo in senso metaforico. E meno male che non siamo nelle tenebre del Maria Pia o all’Alfieri...

Dalla segreteria Massimo replica, grosso modo, con gli stessi toni usati dal magazziniere della Magna Grecia, Carmelo, quando coach Montali chiese di aumentare il riscaldamento: “Cento squadre hann’ venùte a qua e nisciùne s’ha mai lamentàte...

 In ogni caso, si provvede ad accontentare gli ospiti e devo dire che le luci laterali fanno la loro figura. A beneficio della macchina fotografica. A proposito, Marcella al ristorante Al Faro ha scattato foto stupende però m’ha cangiàte tutte le impostazioni... Mo vatt’ a ricuerd’ come stava...

Galtieri non modifica solo l’illuminazione ma anche la palleggiatrice, introducendo sul parquet Roberta Calculli.

Mucci e Corallo rintuzzano la Ristits, che ci mette un po’ a carburare ma quando poi si avvia, diventa incontenibile (21 punti complessivi, in tre set).

Attacco di Simona Corallo (ed è il massimo vantaggio: 22-14), punto Ristits, palletta malefica di Marcella e mani-fuori della Russo, efficacissima in questo parziale, che vanifica un mezzo miracolo difensivo di Leo (23-16).

Ace Ristits e palla fuori misura della NAT (23-18). Matera a -4 con un pallonetto della Russo, ma Simona Mucci trova il mani-fuori che chiude il parziale (25-20).

Secondo set

Seconda frazione speculare alla prima, ma questa volta il 4-0 è del Matera.

Sugli scudi Emanuela Romano (quattro punti nei primi otto scambi), veramente scatenata. Ho l’impressione che il problema del Matera sia il fatto che molte giocatrici giochino ottimamente, ma a turno. Mai contemporaneamente. A parte la Ristits, che mette giù una bomba ed eleva le lucane sul 2-8.

Ace Amati evitabile (4-11). Quando Marcello vedrà la videocassetta, saranno cavoli vostri...

Qualche doppia fischiata alla palleggiatrice giallonera e la grande classe di Clara riducono lo svantaggio (8-12). Matera sbaglia troppo in attacco; Clara no e il break della Nati a Taranto è di sei punti (12-12). Rimonta completata.

 

 

Sul 15-15 le rossoblu mettono la freccia: ace di Silvietta (questa volta è la ricezione lucana a non essere impeccabile) e splendido tocco di seconda di Marcella (17-15).

Muro a uno di Cristiana, ma dall’altra parte la Ristits continua a bucare il muro jonico, Jessica Romano esce da un inconsueto torpore e la Russo completa il contro-sorpasso (21-22). L’attacco della Nati a Taranto si affida con successo ai martelli: prima Corallo, poi Mucci riescono a pareggiare (23-23).

Errore materano, ma la Ristits non sbaglia mai una pipe (24-24). Meraviglioso il lungolinea di Simona Mucci da posto quattro che vale il 25-24; sulla rete il successivo attacco di Emanuela Romano (26-24).

Qualificazione al secondo turno acquisita.

Terzo set

Entrambe le squadre cambiano palleggiatrice: Calculli per Amati e Alessandra per Marcella. Clara si concede un set di riposo ed al suo posto entra Silvia.

Scoccano i cinque minuti più esaltanti della carriera di Simona Mucci: lungolinea, muro attivo, attacco di potenza da posto quattro e pallonetto favoloso (6-1).

Che spettacolo! Il martello lizzanese è scatenato; va ancora a segno sul 6-3 e tre minuti dopo Clara decide di far entrare in campo al suo posto Désirée. Non si interrompe così un’emozione.

Mani-fuori di Silvietta riconosciuto lealmente dalla Ristits, che poco dopo utilizza la stessa modalità per andare a segno (13-8). Il martello materano guida un tentativo di rimonta (14-11), ma i tempi non sono ancora maturi perché Desi fa punto in battuta, Ale mette giù un tocco di seconda e Cristiana realizza un altro ace (18-12). Bene anche Simona Corallo (19-13).

Ora la partita si alloffia un po’: reggono le difese, ma gli attacchi commettono molti errori.

Chi non sbaglia è la solita Ristits. Dopo la diagonale che vale il 20-18, Clara chiama un timeout femminista e proletario. Ma purtroppo il break delle giallonere non si arresta: Matera difende tutto e in attacco ci pensano Emanuela Romano e Michela Ristits (20-20).

C’è un problema tattico da risolvere: la pulitura del parquet.

La NAT è brava a ritrovare la concentrazione. Silvietta compie una magia tirando fuori dal cilindro un pallonetto pregevole (21-20). Replica la solita Ristits (21-21).

Ancora un attacco di Silvietta, che la difesa lucana non riesce a contenere (22-21)! Come sta giocando bene la nostra piccina. Che autorevolezza, anche nei momenti in cui la palla scotta.

Alessandra, da posto due, schiaccia una palla che si affaccia sulla rete (23-21). Sotto lo sguardo di Marcello queste cose non le azzarda mai...

E’ fuori un lungolinea del Matera. E’ ottimo il servizio di Silvietta; le ospiti toccano, ma non riescono a rimandare la palla oltre la rete. La Nati a Taranto vince il terzo set 25-21.

Al termine dell’incontro la proclamazione del manifesto femminista e proletario: “Abbiamo dimostrato che possiamo vincere anche da sole e che non abbiamo bisogno di oppressori sessisti e antidemocratici. Nasce una rivoluzionaria esperienza di autogoverno in cui solo Laura Passaro sarà ammessa nello spogliatoio. Marcello non più”.

Telefonicamente è arrivata la replica dell’ex-coach: “Voglio precisare che nello spogliatoio delle ragazze, inteso come luogo fisico, io non sono mai entrato. E non solo per una questione di discrezione e di rispetto dell’intimità delle atlete. Per quanto fumo c’è là dentro, sembra di stare dentro un tubo di scappamento...”

Intanto, è già in edicola la Voce del Popolo (15 settembre, numero 2, anno 6) con due articoli sulla Nati a Taranto di B2 e sulla “tempestosa” Nati a Taranto di D ed immagini a colori, in particolare delle Under del recente passato.

Altri risultati: Potenza-Battipaglia 3-2, Manfredonia-Trani 0-3, Benevento-Sarno 0-3, Scafati-Salerno 3-1.

Proprio Scafati sarà la prima avversaria del campionato 2008-’09: sabato prossimo, 20 settembre, ore 19.00, tutti al Palafiom!

 

NOTE:

Ringrazio Wanda per avermi insegnato l’espressione “muro attivo”.

La foto del logo Womanpower è tratta da http://it.wikipedia.org.

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Senz' 'e te nun pozz' sta'

di skanderbeg69 (13/09/2008 - 23:51)

Senz’ ‘e te nun pozz’ sta’ pecché tu m’appartien’,

senz’ ‘e te nun pozz’ sta’, ti voglio troppo bene,

senz’ ‘e te nun pozz’ sta’, mi sembra d’impazzire,

senz’ ‘e te nun ha cchiù senso, io vorrei morire.

(Gianni Celeste)

 

Scusate la dotta citazione filosofica dedicata, in particolare, a Ivana.

C’è una diffusa abitudine nel mondo dello sport: informare dei neoacquisti man mano che si raggiunge l’accordo per l’ingaggio e tacere degli atleti che lasciano una società. Il fenomeno è giustificato: l’annuncio del trasferimento compete alla nuova squadra e inoltre, talvolta, gli addii possono non essere consensuali o possono essere frutto di disaccordi o di sfiducia da una parte o dall’altra, o da entrambe.

E’ un terreno delicato. Però io trovo che sarebbe giusto informare i tifosi anche del destino dei propri ex-tesserati e non solo dei nuovi acquisti.

L’anno scorso questo blog lo ha fatto; proviamoci anche quest’anno, ricordando soprattutto quello che ci ha uniti e non quello che ci ha divisi.

Della Nati a Taranto 2008-’09 non faranno parte Rossella Garaguso, Manuela Voglino, Ivana Gallo Ingrao, Paoletta Marcianò e Valentina Moro.

Rossella Garaguso ha disputato due stagioni in maglia rossoblu: quella della brillante promozione in B2, a cui ha dato un contributo significativo, e quella dell’esaltante permanenza, durante la quale è rimasta più in ombra. La mia personale sensazione è quella di un talento non espresso al 100% (mano de fero spesso, mano de piuma talvolta...), ma la centrale manduriana ha comunque giocato partite strepitose ed è suo il servizio vincente che ha concluso formalmente e festosamente la scorsa stagione. Oltre agli aces e ai primi tempi creativi, Rossella ha dispensato spot pubblicitari e larghi sorrisi, interpretando questo sport con serenità ed allegria.

Nella prossima stagione giocherà nell’ambizioso Oria di coach Parentela, tornando, quindi, in una cittadina a cui la centrale ha voluto bene. Ricambiata. Chissà se sfilerà nuovamente per il rione Castello.

           Manuela Voglino. Troppo pochi tre mesi in rossoblu per lasciare il segno nella storia di questa squadra, anche in ragione di condizioni fisiche temporaneamente non ottimali che hanno certamente ridimensionato le sue potenzialità.

Non ho notizie del suo destino. Se giocherà, l’augurio di un meritato riscatto; se ha smesso, l’augurio di tante gratificazioni nella vita.

Gli infortuni hanno purtroppo segnato anche le ultime due stagioni di Ivana Gallo Ingrao. La giovane e al tempo stesso “storica” schiacciatrice della Palafiom-NAT ha compensato i noti problemi alla spalla con una generosità ed uno spirito di adattamento che oserei definire commoventi. Yoghina si è sacrificata in ruoli non propri, riuscendo peraltro molto bene e partecipando a pieno titolo ad alcuni dei più importanti successi della squadra (Oria-Palafiom 1-3 e Manfredonia-Palafiom 0-3, tanto per fare due esempi).

La Nati a Taranto senza Ivana è un’immagine a cui sarà difficile abituarsi, se non con la consolazione che, appunto, non ci si vuole abituare affatto. Il suo distacco dovrebbe durare lo spazio di una stagione: il tempo necessario a tornare in piena forma grazie a quelle schiacciate che faranno la felicità dei tifosi dell’Ostuni.

Restiamo ad Ostuni. Il grande ritorno di Marcella e la compresenza di due ottime palleggiatrici hanno spiazzato un’altra palleggiatrice la cui grandezza pure è indubbia ma è ancora “in itinere”: Paoletta Marcianò.

Si matura anche in panchina e in allenamento, è vero, però Paoletta nel 2008-’09 avrà l’opportunità di restare in serie B2 e al tempo stesso di giocare, visto che nella nuova squadra potrebbe partire da titolare. Come due anni fa, quindi, ritroveremo la nostra Paoletta da avversaria, in prestito. Allora fu la Tempesta; quest’anno la rivedremo in occasione dei derby contro l’Ostuni di coach Solombrino (garanzia che la ragazza è comunque in buone mani). Per lei sarà una grande opportunità di crescita e ogni esultanza di Paoletta sarà anche la nostra (tranne nei due derby, è chiaro...).

Salutiamo anche Simona Muraglia, un’altra “vittima” di Marcella che ha condiviso con la Nati a Taranto di serie B2 una sola stagione. Non nel senso di campionato, ma nel senso proprio di stagione estiva. Per lei la regia della Nati a Taranto Tempesta di serie D.

Una golden girl che invece ci lascia definitivamente dopo un’annata condizionata da un lungo infortunio e comunque non priva di soddisfazioni nei tornei giovanili è Valentina Moro.

Giocherà in serie C nel Massafra, dove in un certo senso era già di casa (Under 16). Piccolo scoop: la nostra Vale – come dimostra la schermata “intercettata” alcune settimane fa e che riporto qui sotto – è stata richiesta finanche in B1 dall’Orion Napoli.

Beh, da un tifoso dell’Orion Napoli, ad essere onesti.

Beh, da un tifoso che non ha visto giocare Valentina dato che in occasione dei due incontri con la compagine partenopea la nostra schiacciatrice era infortunata. Qualcosa mi dice che la richiesta del simpatico tifoso napoletano nasca da apprezzamenti di natura estetica piuttosto che tecnica. Data la bravura di Valentina, sono sicuro che entro un paio d’anni sarà richiesta in B1 anche per motivi tecnici (fermo restando, ovviamente, quelli estetici). Quest’anno si “accontenterà” di essere una delle più forti laterali della serie C.

A tutte le nostre ex-giocatrici, ex temporanee ed ex definitive, un grande abbraccio e l’auspicio di una stagione serena e ricca di soddisfazioni.

Colgo l’occasione per salutare altre ex che ho avuto il piacere e la fortuna di conoscere, cominciando dal top, la grande Marianna Masoni (a Urbino in A2), e poi naturalmente la cara Luana Zaby (che resta a Massafra), Roberta Manzacca (Athletic Bilbao) e Alessandra Passaro (Asilo Nido Lippo Volley).

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I nomi della rosa

di skanderbeg69 (12/09/2008 - 20:36)

Ormai sembra definito l’assetto della Nati a Taranto 2008-’09, anche se il coach, sfoderando il ghigno malefico delle migliori occasioni, ogni tanto ribadisce minacciosamente che il mercato è aperto fino a dicembre...

La nuova gestione del presidente Vincenzo Lupo e la storica e indiscussa guida tecnica di Marcello Presta hanno costruito un ottimo prodotto per la stagione che sta per iniziare.

       Cominciamo dallo staff, in cui figurano l’allenatrice in seconda Laura Passaro, lo scout-man Alfredo Leone, gli assistenti Davide Monopoli (nonché allenatore della serie D), Vincenzo Palumbo e Antonio Liotino, il preparatore atletico Maurizio Bottazzo, la fisioterapista Mary Carallo, il fisiatra Michele Formoso, l’addetta agli arbitri Lisa Mereu (che sarà sostituita da Trombetta se e quando sarà il caso).

A proposito di assistenti e volendo apprezzare chi svolge un lavoro oscuro e silenzioso, senza riflettori, i ragazzi della Taranto Volley che sono venuti a sudare nel palazzetto per tutta l’estate credo che meritino un encomio particolare.

Laura Passaro è stata una colonna della Tempesta, il punto più alto della storia della pallavolo tarantina (serie B1). Parliamo di sei/sette anni fa, non della preistoria; la ragazza è giovane ancora. Anzi, chissà che all’occorrenza non scenda di nuovo sul parquet...

I rapporti con la stampa saranno curati da T9 Communication.

Passiamo alla squadra.

Dovrei iniziare dalle palleggiatrici e già qui mi vengono i brividi. Le mani fatate di Alessandra Certa le conosciamo ormai da tre anni.

Quest'anno, inoltre, è tornata Marcella Scaglioso, cresciuta in casa Palafiom prima di allontanarsi per migliorare la propria carriera (Brindisi e Modica in B1).

Adesso, per tentare di fare grande la Nati a Taranto, ha accettato una retrocessione di categoria, circostanza mai capitatale sul campo. Corteggiata da società di serie superiore, i sentimenti e l’attaccamento alla maglia hanno fatto la loro parte; c’è da giurare che la grinta di Marcella spingerà l’alzatrice a fare in modo che per lei non sia stato un sacrificio vano.

Gli opposti sono confermati: Sonia Tinelli e Silvietta Mastandrea. Sonia Tinelli, limitata da qualche infortunio di scarsa intensità ma di alta “fastidiosità”, non ha ancora giocato come può in questi due anni, se non in alcune circostanze in cui classe e potenza hanno fatto la differenza, mostrando tutto l’immenso talento dell’opposto fragagnanese.

Nel frattempo Silvia Mastandrea sta diventando sempre più brava. Quello che sembrava un azzardo (una ragazzina del ’92 su un parquet di B2) ormai non impressiona più nessuno. Se ci sarà bisogno, Silvietta saprà fare la sua parte.

Le altre bocche di fuoco sono le confermate Michela Benefico, Simona-di-metallo e Désirée Fiore e poi il neoacquisto Simona Corallo.

Michela Benefico non ha bisogno di presentazioni. Ha giocato in B2 con lo stesso rendimento della C. Ha tenuto a galla la squadra in tante occasioni ed è una giocatrice completa: ottima in difesa e strepitosa in attacco. Tarantina purosangue, è per la Nati a Taranto quello che Totti è per la Roma...

Simona Mucci è stata addirittura commovente l’anno scorso; basti pensare all’eroica partita di Ostuni. Devastante al servizio, diventa una giocatrice sempre più completa, senza contare il carattere positivo e sereno che giova al clima nello spogliatoio.

Simona Corallo può essere la grande rivelazione della stagione. Se la Nati a Taranto sarà squadra da alta classifica molto dipenderà da lei, che è un vero fenomeno della natura. Potrebbe essere l’anno della sua definitiva consacrazione ed ha appena 19 anni.

Lungo la linea verde c’è anche Désirée Fiore. Visti i fior di schiacciatrici che abbiamo appena nominato, Truciolina non si attende di far parte dello starting six, ma per lei sarà comunque una stagione importante ed una grande occasione di crescita. E non è detto che non possa offrire alla squadra un contributo più prezioso del previsto.

Clara Clemente e Silvia Buso sono state le centrali protagoniste della salvezza dello scorso anno. Confermare loro significa garantirsi classe, esperienza, talento ed un significativo numero di muri. Clara, in particolare, è in missione in B2 per conto degli dei del volley (parafrasando i Blues Brothers...).

In più, come la manna piovuta dal cielo, è arrivata Cristiana Zonca. Non è stata una scelta; è capitata (per motivi professionali). Un acquisto al buio, tranne che per le referenze che hanno rassicurato entrambe le parti. Ma spesso è il caso a scrivere le pagine più suggestive nei romanzi e l’incipit delle prime uscite stagionali conferma le migliori aspettative.

Nuovo libero per onorare una tradizione che prevede un costante rinnovamento nel ruolo: Simona Leone. Nella fase precampionato ha impressionato favorevolmente e d’altra parte il curriculum non è quello di una giocatrice di pasta minuta. Simona sembra offrire garanzie in un reparto in cui spesso la Palafiom-NAT aveva un po’ sofferto e in cui erano state giocatrici non di ruolo a mettere le pezze.

           Fermo restando il valore di Leo, l’auspicio è di riavere presto in squadra anche l’altro libero di ruolo, Simona Mereu.

Questa è la nuova Nati a Taranto. Ho esagerato? Sto creando troppe aspettative...? Al parquet l’ardua sentenza.

Comunque vada, questa squadra sa giocare una pallavolo spettacolare; lo sta già dimostrando. Comunque vada, il pubblico del Palafiom potrà divertirsi ed uscire appagato dal palazzetto.

A breve saluteremo coloro che l’anno prossimo non condivideranno il cammino delle rossoblu (Ivana Gallo Ingrao, Rossella Garaguso, Paoletta Marcianò, Valentina Moro e Manuela Voglino).

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Infranto il tabù

di skanderbeg69 (11/09/2008 - 23:59)

Annunciamo con immenso piacere che il tabù del Palafiom è stato finalmente infranto. Nell’amichevole contro il Montescaglioso le rossoblù hanno vinto per 3-0, perdendo poi il quarto set supplementare.

Ringraziamo il coach ospite per la solidarietà scaramantica espressa prima dell’avvio del match.

       Hanno contribuito alla storica vittoria diversi fattori.

In particolare: gli aces di Silvietta, le “ricezioni di gruppo”, alcuni gesti scaramantici discreti e delicati, Mimmo al segnapunti, gli incitamenti di Michela dalla panchina, lo stendardo “Nati a Taranto” issato con impegno dal presidente e da Paolo all’ingresso del cortile, gli ideogrammi cinesi di Cristiana, che ha giocato con la maglia di Mila, e la tecnica del doppio straccio.

Ai bordi del campo, infatti, c’erano due stracci, uno asciutto e uno bagnato. Le rossoblu, per togliere l’umidità dal parquet, utilizzavano lo straccio asciutto; le atlete di coach La Fratta prendevano quello bagnato, complicando ulteriormente la situazione e l’equilibrio in campo.

La Nati a Taranto continua a piacere, a prescindere dal risultato. Che bella squadra, che bel gioco. Quest’anno ci divertiremo.

Ottima anche l’impressione suscitata dal Montescaglioso, squadra destinata a un campionato di alta classifica. Tra le ospiti si è messa in evidenza Zuzù per quanto ha fatto vedere da posto quattro, in battuta con i suoi servizi insidiosi e durante gli intervalli.

Sabato 13, alle 19, è attesa a Taranto un’altra formazione lucana, la Time Volley Matera, per l’incontro di ritorno del primo turno di Coppa Italia. Marcello ha già lasciato ad un notaio il proprio pronostico.

Purtroppo non saranno ancora disponibili le nuove maglie, quelle in cui saranno indicati il nome e il peso di ogni atleta.

Una novità, comunque, ci sarà: l’autogestione...

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Palafiom, arriva l'esorcista

di skanderbeg69 (09/09/2008 - 15:34)

Non era certamente con il San Vito dei Normanni, prestigiosa formazione di serie A2, che si pensava di porre termine alla maledizione del Palafiom, ma il dato statistico (l’unico dato statistico di cui intendo parlare altrimenti Marcello non mi fa entrare a vedere il Valenzano...) diventa sempre più impressionante.

Parabita Under 16, Manfredonia, Trani, Azzurra Molfetta e San Vito dei Normanni... Cinque partite nel palazzetto di via Golfo di Taranto, cinque sconfitte. Queste sono le sconfitte che ricordo io, ma il coach mi assicura che in passato ce ne sono state altre. Molte altre.

Al Palafiom, insomma, non siamo riusciti a vincere mai.

Un’equipe medica guidata dal dottor Formoso ha monitorato per settimane questa disfunzione, ma la scienza non è riuscita a fornire risposte.

Coach Marcello, pur essendo un rigoroso razionalista, ha allora deciso di compiere il passo che nel celebre film del 1973 fu tentato per guarire la piccola Linda Blair: chiamare un esorcista.

Sarà dunque padre Merrin a tentare di risolvere con le armi della fede quello che la scienza non riesce a spiegare e a curare.

Lo abbiamo intervistato:

“Ho visionato le cassette degli ultimi incontri disputati in questa sfortunata struttura. Ho anche chiesto all’allenatore di visionare la registrazione di una partita disputata in un palazzetto normale in modo tale da poter fare un confronto.

Gli ho chiesto Manfredonia-Taranto dell’anno scorso; so che le riprese sono state effettuate con grande accuratezza ed evidenziando anche i particolari grazie a una felice serie di zoomate, ma l’allenatore non me la vuole dare.

Ieri, inoltre, ho assistito all’amichevole contro il San Vito dei Normanni. Per carità, il risultato era scontato, però ho colto delle situazioni estremamente preoccupanti, che sfuggono ad orecchie e ad occhi inesperti. Sul parquet vi erano tracce di schiuma verde, il pallone schiacciato dai martelli osservava una traiettoria innaturale, i segnali mostrati dietro la schiena dalla palleggiatrice erano, in realtà, riproduzioni di segni usati per malefizi pagani in Babilonia e il libero parlava con una voce che non le era propria, ma era di Rossana Di Bello.

Domani, dopo il briefing, procederò ad un primo tentativo di esorcismo.”

Per quanto riguarda l’amichevole contro il San Vito dei Normanni, si è trattato di un test utile nel quale la Nati a Taranto non ha affatto sfigurato. La partita è terminata 3-0 in favore delle brindisine (4-0 se includiamo anche il set supplementare concordato dalle parti).

La squadra rossoblu ha riscosso parole di apprezzamento da una che di volley se ne intende e che ha deliziato il pubblico tarantino con la sua consueta classe, la fenomena Alessandra Piccione.

Nonostante il carattere amichevole dell’incontro, la coppia arbitrale è uscita dal Palafiom a notte fonda, scortata dalle forze dell’ordine.

In settimana, inoltre, pubblicheremo gli MMS che Cristiana invia a coach Marcello.

Sempre in settimana, ricordiamo l’appuntamento con la partita di ritorno di Coppa Italia: sabato 13, alle ore 19, riceviamo il Matera dopo la bella prestazione delle rossoblu in terra lucana (3-1).

L’ingresso è gratuito per le donne. E’ gratuito anche per gli uomini, che però sono obbligati a farsi una grattata al cancello d’ingresso e subito dopo il fischio d’inizio.

Sperando che nel frattempo padre Merrin riesca a concludere con successo il proprio lavoro.

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Matera-Nati a Taranto 1-3

di skanderbeg69 (07/09/2008 - 15:52)

Sabato 6 settembre 2008 – ore 19.00

Come quando mi andò a fuoco il monitor nel dicembre scorso, le saette di coach Marcello non tardano ad arrivare ed a punire le statistiche da me prodotte e divulgate in occasione dell’amichevole contro il Molfetta. Questa volta dimentico il blocco-notes sul pullman. C’era tutto; mai come questa volta c’era tutto: punti nostri, punti delle avversarie, durata set, durata pausa caffé, federazione di appartenenza degli arbitri. Tutto perduto in un deposito CTP.

Coppa Italia.

Si va a Matera per il turno d’andata. Sul pullman devo affrontare l’ostracismo del coach, che vorrebbe abbandonarmi fisicamente a Laterza (colgo l’occasione per salutare la mia compaesana Isabozza Bozza, augurandole in bocca al lupo ovunque ella vada) ma poi preferisce abbandonarmi alla tortura del disprezzo morale delle centrali.

        Matera ha fatto la storia della pallavolo. Matera ha vinto quattro scudetti nei primi anni novanta con la mitica Latte Rugiada ed è stata l’orgoglio dello sport meridionale.

Nella hall of fame osservo una foto di Antonella Cataldo, tutt’ora onorata dal popolo del volley lucano.

Mary si lascia prendere dai ricordi. Ci racconta di un palazzetto stracolmo di gente e ci mostra la casa dove ha abitato Marco Urago, quella dove ha abitato un amico di Marco Urago e quella dove il primario afghano perse il suo primo dentino.

Mentre lo staff del Matera compila la lista delle giocatrici, la nostra terapista compila la lista della spesa. Se la foto sotto non viene nitida, garantisco che c’è scritto “riso + insalata (Scotti), tonno, maionese”...

La Nati a Taranto utilizza finalmente le maglie blu con strisce rosse che non ‘ngi agghie mai capìte piccè le fann’ tand’ schif’ alle uagnedde. E’ la loro seconda apparizione ufficiale dopo Salerno. La decisione è assunta democraticamente a maggioranza. Buon per Silvia perché pare che i pantaloncini della versione rossa siano strappati. Adesso che lo sappiamo tutti, li osserveremo attentamente la prossima volta.

Formazioni. Le rossoblu scendono sul parquet con Marcella Scaglioso alzatrice, Silvia Mastandrea opposto, Simona Corallo e Simona Mucci di banda, Clara Clemente e Cristiana Zonca centrali, Simona Leone libero. In panchina con coach Marcello Presta: Sonia Tinelli, Désirée Fiore e Alessandra Certa.

La padrone di casa, allenate da coach Galtieri, si schierano con Teresa Russo, Michaela Vecerkova, Emanuela Romano, Anna Maria Sarra, Jessica Romano, Arianna Amati, Roberta Calculli, Michela Ristits e il libero Raffaella De Vita. Non tutte contemporaneamente però.

Nel primo set la Nati a Taranto mostra subito una grande determinazione: Marcella è ispirata, Silvietta sta attaccando a fare male, Simona-di-metallo accumula punti, la Corallina per ora non accumula ma sta già ricevendo benissimo, come del resto Leo, e le centrali ribadiscono che quest’anno daranno spettacolo. E’ davvero un bel vedere.

Matera insegue. Vecerkova gioca e mette giù molti palloni, ma i primi tempi non sempre funzionano. Qualcosa non va, tanto è vero che coach Galtieri, dopo il primo set, sarà costretto a rinunciare alla forte centrale ceca, afflitta da un disagio fisico che le impedisce di rendere al meglio.

L’altra grande stella dei Sassi, Michela Ristits, sta iniziando a riscaldare il braccio ma per il momento non mena a valanga.

Le rossoblu difendono il vantaggio e continuano a giocare come da manuale. Il punto finale è firmato da Clara (21-25).

L’esplosione della Ristits avviene nel secondo parziale. L’ex-brindisina bombarda la difesa rossoblu da tutte le posizioni, non esitando ad attaccare da seconda linea: non spreca una palla ed ipoteca il primato dei punti realizzati nel match (chiuderà, se ho fatto bene i calcoli, a quota 23).

La NAT non sta giocando male – attenzione -; è Matera che sta crescendo. Il gioco delle tarantine è comunque gradevole a vedersi e i meccanismi sono assai ben oliati. A fare la differenza ci si mette anche qualche servizio insidioso della Amati e così il conto dei set è pareggiato (25-21).

Grande equilibrio nella terza frazione di gioco. Silvietta sta continuando a giocare una delle più belle partite della carriera; chiuderà a quota 16 con una distribuzione costante nei set e soprattutto con un’autorevolezza da veterana.

Ottima la difesa; sempre eccellente il muro, grazie anche al prezioso contributo di Marcella, che affianca le sue mani a quelle delle centrali. La palleggiatrice, peraltro, non disdegna blitz a sorpresa e chiuderà infatti con otto palloni messi a terra. Perfetta in difesa, Simona Corallo cresce anche in attacco.

Insomma è volley-champagne, con l’equilibrio (12-12) che si spezza in favore della Nati a Taranto (12-19).

Poi la stanchezza inizia a farsi sentire e le lucane risucchiano il vantaggio jonico. Coach Marcello corre ai ripari e sostituisce Marcella con Alessandra e Mucci con Désirée. Matera è a tre punti (18-21).

Ma le nuove entrate si fanno trovare preparate: Desi si presenta con una schiacciata alla Michela che buca il parquet e Ale garantisce equilibrio e lucidità in un momento in cui se ne sentiva l’esigenza.

La rincorsa della Time Volley si ferma qui; in casa rossoblu torna a brillare la luce e il parziale termina 19-25.

Splendido il quarto set. Il gioco della Nati a Taranto continua a risultare efficace e spettacolare con le nostre centrali che esaltano la perfetta arma del muro-difesa. O l’arma del muro-difesa esalta le nostre perfette centrali. Insomma, ci siamo capiti.

Cristiana, leggera come una farfalla, compie un salvataggio miracoloso a cui non credevano neanche le compagne. Tanto è vero che si erano già allontanate per comprare la birra.

Traduzione letterale della foto sopra: “Che ti sta puzzando la vita? Non fare troppo la spiritosa ché io sono di Paolo VI”. Traduzione di senso: “Intendi forse assumere un atteggiamento che pone a rischio la tua incolumità fisica? Non irridermi in quanto ti rammento che provengo da un quartiere uso a risolvere le discussioni in modo molto schietto.”

Anche Matera, però, sta giocando bene. Ottimo anche il loro libero De Vita, mentre Jessica Romano si pone come validissima alternativa alla Ristits. E’ una bella partita, una delle migliori a cui abbia assistito, a prescindere dal risultato.

Proprio il risultato, in effetti, è l’unica nota dolente. Al Matera, che conduce 19-14, viene assegnato un punto molto contestato dalle rossoblu. Clara va a sindacare, Marcello dice “cavolo” e il pubblico locale si scalda. Il coach viene ammonito e con la penalizzazione tecnica il deficit aumenta: 21-14.

Qui punto la mia attenzione su Alessandra.

Non ho mai nascosto la mia ammirazione per la nostra palleggiatrice, che, oltre ad avere le mani fatate, si distingue per una condotta in campo irreprensibile e per una personalità estremamente corretta ed equilibrata anche fuori dalle palestre.

La lucidità e la serenità con cui gioca (e con cui vive, credo) oggi, 6 settembre 2008, attraversano un nuovo stadio, un livello superiore che allontana ulteriormente l’alzatrice rossoblu dalla categoria dei comuni mortali e delle comuni giocatrici. Con il cartellino giallo ancora in aria, con Marcello che urla e gesticola, con il pubblico locale imbufalito, con le compagne che protestano, le immagini documentano un’Alessandra sorridente e allegra come se stesse partecipando al festival internazionale delle barzellette.

 “Il riso – scrive Marko Vesovic – è la prova della presenza della vita, della sua pienezza, il riso è un getto di linfa vitale”. [1]

Questa donna è speciale e sia lodato il giorno in cui ha indossato la maglia rossoblu.

La partita riprende e inizia il capolavoro tecnico e caratteriale della Nati a Taranto. Non c’è un attacco del Matera che non venga smorzato dal muro e non c’è un errore in attacco delle tarantine. Ogni pallone è gestito nel miglior modo possibile. Questa squadra è capace di compiere ogni impresa e cancella la parola impossibile dalla voce “rimonta”. Il gap di sette punti è recuperato.

E sul 24 pari le mani non tremano: è una Clara stellare che schiaccia a terra il pallone della vittoria (24-26).

Adoro questa squadra!

Troppi sette giorni per vederla ancora all’opera. Il ritorno, infatti, è previsto per sabato prossimo, 13 settembre, alle ore 19.00.

Non si esclude che arrivi la prima multa stagionale, ma non so se può essere valida per il trofeo Bin Laden; non tutte le società fanno la Coppa Italia.

E’ stata la prima trasferta ufficiale del presidente Lupo. E direi che la sua quotazione nello scaramanzometro parte subito bene, al pari di quella dell’assistente Davide, di Mimmo e famiglia e dell’arbitro abusivo delle ultime amichevoli.

Altri risultati: Sarno-Benevento 3-1, Salerno-Scafati 3-1, Battipaglia-Potenza 3-2, Trani-Manfredonia 3-0.

 

NOTE:

(1) VESOVIC, M., Chiedo scusa se vi parlo di Sarajevo, Sperling & Kupfer, Milano, 1996, 2^ ediz., pag. 82.

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Ora basta! Si torna all'Alfieri...

di skanderbeg69 (04/09/2008 - 16:37)

La sfiga del Palafiom non si arresta.

Le rossoblu perdono anche l’amichevole con l’Azzurra Molfetta, squadra che avrebbe dovuto essere meno tonica sul piano fisico avendo iniziato la preparazione in ritardo rispetto alle rossoblu.

E’ vero, non abbiamo ancora sperimentato il fattore G, ma la situazione è drammatica e urge correre ai ripari. Torniamo all’Alfieri, palestra indegna della B2, forse anche della C, con n. 1 posto a sedere (quello dell’arbitro). Ma lì si vinceva sempre.

       Prima di affrontare la cronaca dell’amichevole, un aggiornamento conclusivo sui concorsi delle miss. La nostra Mucci, dopo aver conquistato la fascia di Miss Grand Prix Linea Sprint 2005, ha deciso di non umiliare le avversarie rinunciando per quest’anno al concorso di Miss Motors. In assenza della nostra schiacciatrice, la fascia di Miss Motors Wella se l’è aggiudicata tale Graziana Ruta, di Leporano, anche lei pallavolista.

Se teniamo conto che anche il neoacquisto dell’Orion Napoli, Martina Escher, ha calcato con successo tanto le passerelle quanto i parquet, si rileva, dunque, uno straordinario parallelismo tra la bellezza estetica e la pratica del volley.

Si diventa bone giocando a pallavolo o si gioca a pallavolo perché si è già bone?

In effetti, tra le lanciatrici del peso non ci sono così tante miss.

Chiudiamo la parentesi della bellezza con una doverosa menzione per Virginia, che avrebbe dovuto essere qui stasera. Ma non è qui. Sigh. E’ la partita del ricordo.

Prima del riscaldamento, le giocatrici della Nati a Taranto si sottopongono al test dei saltelli e alla pesatura. A giorni pubblicheremo i risultati (della pesatura).

Désirée e Simona-di-metallo effettuano un pre-riscaldamento centrato sul soccer-volley, nel corso del quale Truciolina eguaglia il record di palleggi consecutivi di Maradona.

Nel primo set coach Marcello resta schiera Marcella Scaglioso alzatrice, Silvietta Mastandrea opposto, Simona Corallo e Simona Mucci di banda, Clara Clemente e Cristiana Zonca centrali e Simona Leone libero. Nel corso dell’incontro entreranno in campo anche Silvia Buso, Désirée Fiore e Alessandra Certa. Presenti ma indisponibili Sonia Tinelli, Ivana Gallo Ingrao e Simona Mereu; assente giustificata Michela Benefico, che salutiamo con affetto.

Annagrazia Matera utilizza Valentina Testini, Santa Mariateresa Francioso, Simona Marasco, Valeria Brattoli, Silvia La Forgia, Giovanna De Vincenzo (palleggiatrice titolare a 17 anni in B2, auguri), Paola Di Bucchianico, Alessandra Nappi, Mara Racanati e il libero Brigida Fortunato. Non entrate: Marilena Fracchiolla, Marta De Gennaro e D’Agostino che non so come si chiama di nome.

E’ una partita a corrente alternata: la Nati a Taranto domina il primo e il terzo set; l’Azzurra Molfetta domina il secondo e il quarto. La Nati a Taranto domina la prima parte del tie-break; l’Azzurra Molfetta la seconda parte.

Ma andiamo con ordine.

Buon avvio delle rossoblu con una Silvietta particolarmente in palla ed una Mucci molto efficace. Generosa anche Simona Corallo, ma la difesa barese, per tutto il primo parziale, riesce a contenere le bordate della nostra schiacciatrice, costretta a ricorrere ad un muro-punto per sbloccarsi. Bene la difesa; molto bene Cristiana, che risulterà la top-scorer rossoblu con ben 18 punti.

Il vantaggio di 6-2 viene recuperato dalle ospiti che sfruttano l’insidioso servizio di Mariateresa (6-6). Poi le fast di Cristiana, i colpi di Silvietta e gli intelligenti pallonetti di Simona-di-metallo innalzano una Nati a Taranto, saggiamente orchestrata da Marcella, sul 17-10. Clara partecipa alla scalata con un perentorio primo tempo e con un ace (20-12), poi si tratta solo di amministrare (25-15).

Coach Matera ha seguito il set da fondocampo, come la nostra Laura Passaro.

Il tecnico molfettese, da quella posizione, deve aver osservato elementi tecnici interessanti visto che nel secondo set la sua squadra appare “rettificata”. Purtroppo, senza numeri, non riconosco le giocatrici ospiti e la ricostruzione del match risulta sommaria. Dal 12-13 in poi, veramente, ho difficoltà a... riconoscere anche le rossoblu, assai poco produttive.

La difesa balla, le mani fatate di Ale oggi non regalano magie; in compenso migliorano le percentuali realizzative della Corallina, che ci tiene in corsa (15-19).

L’afa si fa sentire anche in palestra. Il sudore delle atlete inumidisce il parquet e non si trova una pezza per asciugare. Simona Leone si rifiuta di sacrificare il proprio asciugamano per lo scopo.

Trovata la pezza, non si troverà l’apposito bastone.

Intanto Molfetta si aggiudica il 2^ set grazie anche agli attacchi di Simona Marasco. (16-25).

Il terzo parziale è quello in cui le percentuali d’attacco della Nati a Taranto si assestano su valori soddisfacenti. Simona Corallo è scatenata e Zonky naviga sul 66% di positività offensiva. Adesso a ballare è la difesa molfettese, richiamata da un timeout dell’allenatrice ospite, mentre Désirée tenta, con successo, di ripetere nel volley i colpi di classe esibiti a calcio prima dell’avvio della partita.

Nel finale le azzurre non sfruttano un miracolo del libero Fortunato e Clara chiude il parziale con un servizio vincente (25-10).

Quarto set da dimenticare per la NAT. I miei calcoli non sono affidabilissimi, ma a me risulta una percentuale di efficacia in attacco del 29% (con giocatrici bloccate sul 13%). Anche in ricezione e in difesa c’è qualcosa che non quadra visti i quattro aces nel parziale dell’Azzurra e le urla di Marcello.

Il coach trova anche il bastone per asciugare il parquet, ma, dato l’andamento del set (3-8), minaccia di utilizzarlo per scopi irrituali.

La Corallina non passa e dall’altra parte Valentina Testini ha preso le misure del nostro muro, che supera con allarmante frequenza. Il secondo arbitro, che sarebbe un amico nostro, fischia un’invasione a Marcella; mo so’ cavoli suoi...

Siamo 4-13 e recuperiamo qualche punto grazie agli errori delle baresi.

Le golden girls Desi e Silvietta tentano la riscossa, Clara si impossessa della parte centrale e destra della rete e Marcella trova soluzioni autonome per attenuare il passivo (12-16).

Nella parte finale del set, però, a prevalere sono gli errori da una parte e dall’altra; beh, bisogna anche fare i conti con la stanchezza.

A non fallire i colpi decisivi sono Valentina Testini e Mariateresa Francioso (20-25).

Il tie-break inizia in modo strepitoso per noi: Marcella d’astuzia, Simona Corallo di potenza dopo uno scambio con una dozzina di muri di Cristiana e punto-culo di Silvietta, che poco dopo trova anche un angolino di precisione (7-4).

Dall’altra parte è soprattutto Mariateresa Francioso ad affondare colpi pesanti, ma la piemontese di Paolo VI vuole confermare le valutazioni presidenziali, secondo cui il nostro gruppo di centrali è tra i migliori del girone. E io concordo pienamente.

Ace Corallo, primo tempo Zonca e secondo tocco Scaglioso (11-5).

Sembra fatta, ma l’invito della Santa a non mollare viene preso seriamente dalle compagne, soprattutto da Valentina Testini che va a segno con un tiro diretto, con un mani-fuori e con un pallonetto. Quando l’opposta barese viene finalmente contenuta, la difesa tarantina si impapocchia per fatti propri (12-10). E coach Marcello non la prende benissimo.

Pareggio molfettese (12-12), reazione di Clara, ma alla fine l’avvocato Francioso avvia un’azione di pignoramento della vittoria mediante la notifica di due pallette maligne.

Vince l’Azzurra 14-16.

Beh, per la NAT difetti di crescita su cui occorrerà lavorare, ma anche la conferma di molte indicazioni positive sia sul piano individuale che su quello collettivo. A livello statistico colpiscono gli score delle centrali (18 Cristiana + 13 Clara = 31 su un totale di 72 punti di squadra).

           Prossimi appuntamenti.

Il primo impegno ufficiale della stagione è sabato 6 settembre a Matera (Coppa Italia).

Lunedì 8 è prevista un’amichevole pregiata contro il San Vito dei Normanni (al Palafiom).

Sabato 13 ritorno domestico della Coppa Italia (NAT-Matera) e la settimana dopo, sabato 20, primo incontro di campionato con la Tekla Scafati al Palafiom.

O magari all’Alfieri...

 

NOTE:

La foto di Graziana Ruta è tratta da www.inedito.fg.it, quella di Martina Escher da www.ailicis.it.

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Emilio Riva nella cordata Alitalia

di skanderbeg69 (02/09/2008 - 20:53)

C’è anche il padrone delle ferriere nella cordata che tenta di salvare l’Alitalia. Il proprietario dell’ILVA di Taranto, Emilio Riva, figura nel gruppo di imprenditori intenzionati ad investire circa un miliardo di euro per assicurarsi la parte sana della compagnia di bandiera italiana. La parte marcia, i settori in perdita, resteranno orfani. O più probabilmente resteranno a carico della collettività. E’ bello fare i salvatori della patria così...

Ormai, sui voli Alitalia, la proposta di scegliere tra “snack or cake?” era la spia irreversibile della drammaticità della condizione della compagnia. Un toast tre centimetri per tre, in alternativa a due biscottini, offerti per pranzo ai passeggeri mentre altre linee aeree ti riempiono il vassoio di primo, secondo, contorno, frutta e dolce (menzione particolare per la prelibatezza del menu El Al, addolcito dalla baklava finale). Anche il livello di educazione di hostess e steward iniziava a perdere colpi ultimamente.

Ma ora tutto cambia.

       Con Emilio Riva le fusoliere dei vettori Alitalia saranno prodotte direttamente nello stabilimento ILVA. Le maschere per l’ossigeno saranno distribuite a tutti i passeggeri e saranno indossate per tutta la durata del volo in modo tale da proteggersi dalla diossina.

Su ogni aereo, l’equipaggio sarà affiancato da una speciale unità di pompe funebri, pronte ad assicurare un tempestivo intervento in occasione di eventuali incidenti sul lavoro.

Novità anche sul piano dell’estetica. Gli aerei della flotta tricolore saranno tutti ridipinti a mano dall’artista Walter Scotti, che in questo modo porterà in cielo la mostra personale intitolata “Magico Sud”, a beneficio dei piccioni.

L’ultima innovazione riguarda le classi economiche individuate per i passeggeri. Ogni aereo Alitalia sarà suddiviso in tre settori: l’accogliente Business Class, dotata di ampi sedili in pelle e di ogni comfort; l’Economy Class per i passeggeri più attenti alle esigenze del portafoglio; infine la LAF Class per i viaggiatori ed i membri dell’equipaggio iscritti ai sindacati più rompicoglioni.

 

NOTE:

Sul sito di Marco Travaglio, http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=2010895, la lista dei precedenti penali e dei conflitti d'interesse di molti degli imprenditori "coraggiosi" che hanno costituito la cordata Alitalia.

La foto dell’aereo è tratta da www .alitalia.com, quella di Emilio Riva da www.tarantosociale.org.

Tag: politica

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Il Palafiom continua a portare sfiga

di skanderbeg69 (01/09/2008 - 00:05)

Il test di giovedì sera ha fornito interessanti spunti tecnici. Nati a Taranto e Trani si sono affrontate in una partita amichevole che si è conclusa con la vittoria delle ospiti per 3-2. In realtà le tranesi avrebbero vinto 3-1, ma poi le due squadre hanno concordato di disputare un anomalo tie-break supplementare.

Il primo spunto tecnico riguarda un aspetto su cui occorre assolutamente lavorare se non vogliamo compromettere un’intera stagione: il palazzetto.

Ancora una volta il Palafiom ha portato sfiga alla squadra rossoblu. In via Golfo di Taranto si continua a perdere: Under 16, Coppa d’Oro, amichevoli, quale che sia il valore della partita, qui non c’è verso di vincere. Persino quando in allenamento le ragazze provano il sei contro sei perdono entrambe le squadre...

Qualcosa bisogna fare. La capitana Silvia ha suggerito una soluzione interessante: disputare un’altra amichevole contro la selezione di un gruppo parrocchiale, possibilmente Under 12, in modo tale da sbloccarci.

Seconda considerazione tecnica. Alcune giocatrici non hanno voluto posare per le foto necessarie alla costruzione del nuovo sito internet curato da Alfredo: chi perché teneva un brufolo, chi perché teneva una macchia di sugo sulla maglia, chi per questo, chi per quello. Troppi alibi; l’insegnamento di Velasco non è servito a nulla. Ricordo che una giocatrice del Valenzano non ebbe problemi a farsi fotografare con l’herpes da Pippo Sisto; poi vinse il campionato.

E comunque poi non vi lamentate se sul blog metto le foto di Virginia, delle gemelle e compagnia bella...

Terza considerazione tecnica. Il responsabile del graffio sulla macchina di Clara (episodio estraneo a questa amichevole e al palazzetto) deve beccarsi una diarrea acuta da oggi fino al 2015, data in cui morirà disidratato dopo una lunga agonia.

Quarta considerazione. Sul piano del look sono state notate le ginocchiere rosse di Simona Mucci. Non avevo mai visto ginocchiere di quel colore sui parquet. Peccato che non le avesse già l’anno scorso quando si sarebbero intonate con la maglia (quest’anno corre voce che prevalga il blu).

Quinta considerazione. La videocamera in cima alla gradinata mi consente di fare le scale almeno quattro volte a partita con conseguenti benefici per il girovita.

Sesta considerazione tecnica. Simona Mereu con i capelli neri sta bene checché ne dica la madre.

Settima considerazione. Ottimo l’esordio del nuovo spacciatore della squadra; gli allucinogeni erano di qualità pregiata tenuto conto che le ragazze a bordo campo hanno incitato e applaudito Simona Corallo per quello che faceva sul parquet non accorgendosi che la stessa, in realtà, in quel momento sedeva con loro in panchina.

  Settima considerazione. I fuochi d’artificio al termine della partita sono stati una pittoresca innovazione. Si vede che il nuovo presidente vuole fare le cose in grande per questo campionato. Però, che esagerazione per una partita amichevole e per giunta persa...

Passando, invece, agli aspetti di contorno, si è trattato di una bella partita.

Avvio travolgente della Nati a Taranto, in vantaggio per 12-4 ed in grado di controllare il primo set fino al 25-19. Trani ha vinto gli altri tre parziali con distacchi ridotti (23, 23, 22) aggiudicandosi l’amichevole. Le rossoblu hanno poi fatto proprio il “tie-break defatigante”.

In casa tarantina c’è una condizione psicofisica incoraggiante, sempre tenuto conto che siamo ad agosto, e inoltre le nuove si stanno inserendo molto bene negli schemi della squadra. Il fondamentale del muro sembra essere un’arma efficace nonché una buona abitudine che non si è persa. Brave tutte; fare nomi non avrebbe senso. E’ stato davvero un incontro piacevolissimo; questa NAT, oltre che competitiva, sembra anche in grado dare spettacolo.

Dall’altra parte della rete lo squadrone che ci si attendeva, nonostante qualche imperfezione ampiamente giustificata. Alcuni dei nuovi acquisti necessitano ancora di un periodo di adattamento mentre la “vecchia guardia” – purtroppo per la concorrenza del girone – è sempre un’antologia itinerante del volley con autentiche forze della natura (Caterina) e campionesse di prima grandezza (Balducci, Ricci). In risalto, come sempre, anche Doriana Bisceglia.

La prossima amichevole sarà mercoledì sera contro l’Azzurra Molfetta, sempre al Palafiom. Il 6 e il 13 settembre Coppa Italia contro il Matera (andata in trasferta; ritorno a casa).

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