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Profumo di campionato

di skanderbeg69 (28/08/2008 - 15:13)

Buona notizia per i tifosi della Nati a Taranto in crisi di astinenza: a 24 giorni dall’inizio del campionato, la formazione di coach Marcello affronta in amichevole la Primadonna Trani.

L’incontro inizierà alle ore 19 al Palafiom; sarà l’occasione per riabbracciare simbolicamente le atlete rossoblu e per conoscere i nuovi acquisti.

E’ inutile dire che il risultato conta fino a un certo punto, tenuto conto che la fase della preparazione non consente alle ragazze di essere al top della forma.

    Purtroppo dobbiamo già segnalare qualche problema nello spogliatoio. Di solito, su questo blog, si è sempre preferito evitare di segnalare le incomprensioni e i contrasti sorti in seno alla squadra, ma questa volta onoriamo il dovere di cronaca. L’orario dell’incontro è stato al centro di un aspro litigio: Clara pretendeva che fosse ritardato per poter ottemperare ad un impegno concorsuale; Silvietta proponeva un’anticipazione per poter prendere il treno e disputare un torneo di beach-volley.

Alla fine si è deciso che Silvietta sosterrà il concorso e Clara parteciperà al torneo di beach-volley.

Dall’altra parte della rete potremo ammirare una squadra fortissima, sebbene le considerazioni per la condizione atletica valgano ovviamente anche per le giocatrici tranesi. Le ospiti puntano decisamente a quella promozione in B1 che lo scorso anno è sfuggita soltanto a causa di qualche punto perso per strada.

Se vogliono vincerlo veramente quest’anno, già sanno cosa devono fare...

Per respirare finalmente profumo di volley, dunque, tutti al Palafiom alle ore 19.

Il prossimo test dovrebbe aver luogo il 3 settembre: Nati a Taranto-Azzurra Molfetta.

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L'ultimo colpo della Nati a Taranto: ingaggiata Sofia Passaro Lippo

di skanderbeg69 (26/08/2008 - 15:57)

Eccolo l’ultimo colpo di mercato della Nati a Taranto che avevamo preannunciato qualche giorno fa.

Dopo Cristiana Zonca, Marcella Scaglioso e una dozzina di Simone, è stato raggiunto un accordo anche per l’ingaggio di Sofia Passaro Lippo, cinque mesi e due settimane di età, ruolo indefinito.

Nipote e figlia d’arte, la nuova giocatrice rossoblu rappresenterà un utile rincalzo per una stagione che si preannuncia più lunga del solito, data la formula del campionato a 16 squadre.

Al contempo Sofia disputerà il torneo Under 3.

In occasione della presentazione alla stampa, la nuova atleta della Neonati a Taranto ha rilasciato questa dichiarazione:

“Mhhh... Ueee... zia... mhh... ma’... pa’... nonno... ueee... pappa... ghh...”

Nel corso della stessa conferenza stampa coach Presta ha presentato la Passaro senza astenersi da un piccolo rilievo critico:

“Nessun dubbio sul valore tecnico di questa giocatrice, che rappresenta oltretutto un importante investimento per il futuro, data la sua giovanissima età. E voglio vedere adesso se il Lanciano riesce a trovare atlete più giovani...

   Gradirei, però, da Sofia un comportamento più professionale, soprattutto in riferimento alla corretta alimentazione e all’impegno con i pesi in palestra. L’ho trovata in sovrappeso e poco tonica sul piano muscolare. Se poi riuscisse anche a limitare i ruttini e i rigurgiti, la pulizia del parquet ne guadagnerebbe...”

Sofia Passaro ha replicato all’allenatore ripetendo le parole pronunciate dalla madre Alessandra durante i play-off a Manfredonia...

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Sfida al drago rosso (1^ puntata)

di skanderbeg69 (23/08/2008 - 14:00)

Anche quest’estate il blog non va in vacanza e – come vuole la tradizione – prosegue la sua attività con una storia a fumetti. Una vignetta al giorno (a volte due) e arriviamo a settembre.

La storia di quest’anno è lunga il doppio di quella del 2007. E’ stato uno sforzo notevole; non ho ancora finito di colorare le vignette, ma spero che ne sia valsa la pena. Se siete d’accordo, penso di riproporre lo stesso metodo di impaginazione dell’anno scorso, che non è quello abituale del blog: la storia si legge dall’alto verso il basso; i post saranno collocati in ordine cronologico artificialmente (retrodatando quelli più recenti) e in ogni post raggrupperò 5/6 vignette per non appesantire troppo le pagine web.

Mi rendo conto che non è una storia molto politically correct, anzi, per certi versi, è un fumetto “diseducativo” e qualche vignetta potrebbe – mio malgrado – risultare addirittura xenofoba; quindi non mancheranno alcune note di chiarimento. Come sempre, sono l’unico responsabile delle considerazioni politiche espresse; la società e la squadra non c’entrano.

Comunque sia, per quello che ci riguarda, l’unica giocatrice che dovrebbe avere qualche motivo di preoccupazione quest’anno è Simona Mucci...

Ora ditemi la verità: quante giocatrici di pallavolo italiane, dalla serie A1 in giù, possono vantare di essere protagoniste di un fumetto?

Poi non dite che non vi penso e che non vi voglio bene...

 

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Sfida al drago rosso (2^ puntata)

di skanderbeg69 (23/08/2008 - 13:50)

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Sfida al drago rosso (3^ puntata)

di skanderbeg69 (23/08/2008 - 13:40)

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Dopo questa puntata si cambia metodo. Alcuni lettori mi hanno fatto presente che una vignetta al giorno non dà soddisfazione. Tuttavia, volendo mantenere vivo il fumetto per tutta la durata dell’estate, farò in questo modo: un’intera puntata (di 6/7 vignette) tutta in una volta, però con una distanza di circa una settimana tra una puntata e l’altra.


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Sfida al drago rosso (4^ puntata)

di skanderbeg69 (23/08/2008 - 13:30)

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Sfida al drago rosso (5^ puntata)

di skanderbeg69 (23/08/2008 - 13:20)

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NOTE:

Lungi da me il proposito di dare della Serbia e dei serbi un’immagine fuorviante. Non è un Paese di alcolizzati, tanto per essere chiari. Si tratta, anzi, di un Paese meraviglioso, sorprendente per la sua bellezza, per l’atmosfera frizzante delle sue città e per la grande cordialità dei suoi abitanti. Visto che è estate, la consiglio vivamente come meta turistica, unitamente alla vicina Bosnia. Peraltro, raramente mi sono sentito così sicuro da fenomeni di microcriminalità, che lì sono di fatto quasi inesistenti. A Belgrado e a Novi Sad si può circolare tranquillamente per strada anche all’una di notte. Tanto si comunica per dovere di cronaca.

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Sfida al drago rosso (6^ puntata)

di skanderbeg69 (23/08/2008 - 13:10)

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Sfida al drago rosso (7^ puntata)

di skanderbeg69 (23/08/2008 - 13:00)

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Sfida al drago rosso (8^ puntata)

di skanderbeg69 (23/08/2008 - 12:50)

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NOTE:

Questo è un altro passaggio in cui il fumetto rischia di apparire xenofobo e quindi devo fare un’altra precisazione. Qui non si vogliono denunciare le condotte dei rom, dei romeni e dei rom romeni; al contrario, si ironizza sulla nostra percezione nei loro riguardi e sui nostri pregiudizi. Chiarimento per chi non è di Taranto: nel cda dell’Azienda Municipalizzata Igiene Urbana figura l’esponente di una lista civica guidata da un ex-sindaco di estrema destra, pluripregiudicato, già detenuto per concorso esterno in associazione mafiosa e tuttora imputato per una tangente di 80 milioni. Costui utilizza le operazioni di sgombero – alle quali partecipa non si capisce a quale titolo – per esibire davanti alle telecamere la propria immagine di giustiziere e pulitore etnico. Purtroppo l’AMIU si presta (cfr. Massari, M., Blitz di Cito contro i rom, “La Gazzetta del Mezzogiorno”, ediz. di Taranto, 31 maggio 2008, pag. 5).

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Sfida al drago rosso (9^ puntata)

di skanderbeg69 (23/08/2008 - 12:40)

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CONTINUA IL 1^ AGOSTO..

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Sfida al drago rosso (10^ puntata)

di skanderbeg69 (23/08/2008 - 12:30)

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CONTINUA IL 4 AGOSTO...

 

NOTE:

La foto è tratta da www.wyborcza.pl.

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Sfida al drago rosso (11^ puntata)

di skanderbeg69 (23/08/2008 - 12:20)

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Sfida al drago rosso (12^ puntata)

di skanderbeg69 (23/08/2008 - 12:10)

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Sfida al drago rosso (13^ puntata)

di skanderbeg69 (23/08/2008 - 12:00)

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Sfida al drago rosso (14^ puntata)

di skanderbeg69 (23/08/2008 - 11:50)

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Sfida al drago rosso (15^ puntata)

di skanderbeg69 (23/08/2008 - 11:40)

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FINITO. MEH, ALLORA VI E' PIACIUTO?

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Bloccate le assunzioni al Comune di Roma

di skanderbeg69 (22/08/2008 - 17:16)

Niente assunzioni al Comune di Roma.

E le graduatorie dei concorsi dalle quali l’Ufficio delle Risorse Umane della capitale avrebbe dovuto attingere il nuovo personale restano bloccate almeno sino al giugno del 2009.

Il riferimento, in particolare, è alla graduatoria per gli 800 posti di istruttore della Polizia Municipale, nel quale risulta ben piazzata una giocatrice della Nati a Taranto.

Altro che rimodulazione.

La decisione di bloccare tutto è stata assunta dal sindaco di Roma in via cautelativa. Sembra, infatti, che la magistratura stia indagando su presunte pressioni che avrebbero tentato di inquinare i risultati delle prove scritte ed orali. Fonti della cancelleria del Tribunale capitolino, che hanno preteso l’anonimato, fanno filtrare alcuni particolari su questa inchiesta.

Al centro dell’indagine vi sarebbero l’antico presidente della Palafiom, l’attuale presidente della Nati a Taranto ed altre figure legate alla società pallavolistica jonica.

   La particolarità dell’inchiesta è che in questo caso, che non ha precedenti al mondo, sarebbero state esercitate forti pressioni sulla commissione esaminatrice non già per far vincere il concorso ad una candidata, ma, al contrario, per farglielo perdere.

L’antico presidente, attualmente latitante in Afghanistan, avrebbe tentato di far ottenere alla candidata in questione una valutazione insufficiente alle prove scritte ed orali. Un tentativo vano dato che la pallavolista pugliese è riuscita comunque a superare la selezione piazzandosi in posizione utile.

Dopo il cambio ai vertici della Palafiom-Nati a Taranto sarebbe entrato in azione l’attuale presidente, che avrebbe tentato di ritardare la pubblicazione della graduatoria e poi l’avvio delle procedure di assunzione.

La mente dell’organizzazione sarebbe, tuttavia, l’allenatore della Nati a Taranto. Con atteggiamenti ispirati alla criminalità organizzata, il gruppo di fuoco avrebbe prima tentato di corrompere i membri della commissione per indurli a bocciare l’atleta rossoblu alle prove scritte. Poi, prima della prova orale, sarebbero partite telefonate minacciose al presidente della commissione stessa, a cui è anche stata fatta trovare davanti alla porta di casa una coda di gatto dentro un pallone Mikasa squarciato.

Infine, le telefonate di insulti dopo che la giocatrice aveva superato anche gli orali. L’esaminatore, però, si era tutelato facendo mettere sotto controllo il telefono dell’abitazione.

“Non abbiamo intenzione di perdere competitività per colpa vostra, brutti ...omissis... pezzi di ...omissis... Dove la troviamo una come ...omissis...?!”

“Ma io le ho fatto domande difficilissime, mi creda, ma ha risposto anche a quelle... Cosa potevo fare? Le prove erano aperte al pubblico...”

A quel punto i vertici della Nati a Taranto avrebbero indirizzato le proprie pressioni sull’Ufficio delle Risorse Umane per bloccare la graduatoria, scopo che, in un certo senso, è stato raggiunto anche se a costo di un’inchiesta della magistratura.

“Non ha importanza – chiosa l’allenatore -. L’importante è arrivare a giugno con la nostra atleta. Poi, per il campionato 2009-’10, ci faremo venire qualche altra idea.”

Intanto, in casa NAT, si attende l’ufficializzazione dell’ultimo sensazionale colpo della campagna acquisti. Aggiorneremo i lettori entro la prossima settimana; possiamo solo anticipare che si tratta di una ragazza pugliese, molto giovane e proveniente da una famiglia particolarmente legata al mondo dello sport.

 

NOTE:

Tranne l’ultimo capoverso, questo post è evidentemente frutto di fantasia.

La foto dello stemma del Comune di Roma è tratto da http://it.wikipedia.org.

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Immane tragedia: Virginia lascia la pallavolo

di skanderbeg69 (20/08/2008 - 17:32)

Non bastava la sconcertante eliminazione della nazionale femminile dalle Olimpiadi (d’altra parte, senza Clara dove volevano andare...?).

Una notizia ben più drammatica ha sconvolto il mondo del volley italiano: Virginia Vuovolo ha deciso di abbandonare l’attività agonistica.

Ha ragione la società molfettese in cui l’opposta militava da quasi un anno: è stato un fulmine a ciel sereno. Per tutti.

Una catastrofe.

Secondo quando riferiscono le agenzie di stampa, Virginia avrebbe rinunciato allo sport per cogliere un’opportunità lavorativa.

    Angoscia e disperazione dilagano tra i fans sparsi dalla Puglia all’Asia centrale.

Appena si è diffusa la notizia, i sindacati hanno proclamato uno sciopero generale improvviso e a tempo indeterminato. Persino il ministro Brunetta si è fermato due minuti. Le mamme sono corse a prendere i bambini dalle colonie estive. Dichiarato, in molti Paesi, lo stato di calamità naturale. Interrotti i giochi olimpici di Pechino.

Questa sera il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, dovrebbe tenere un discorso a reti unificate; fonti del Quirinale hanno fatto sapere che si tratterà di un appello rivolto direttamente alla giocatrice perché cambi idea. Per il tentativo di persuasione saranno decisivi i primi due minuti; poi le parole del presidente firma-tutto potrebbero indurre alla sonnolenza gli ascoltatori e quindi anche l’interessata.

Putin ha telefonato a Berlusconi: se Virginia ritornerà sui propri passi, il ritiro delle truppe russe dalla Georgia potrebbe essere accelerato.

Papa Benedetto XVI ha invitato i fedeli a raccogliersi in piazza San Pietro per una veglia di preghiera che durerà tutta la notte: “Prekiamo – ha detto il Pontefice – perché la meravigliosa ciokatrice foggiana ritorni sulla retta via e si lasci guidare dall’amore per la pallavolo e dalla cenerosità verso i propri tifosi ed ammiratori, rinunciando alle tentazioni rappresentate da pratiche disumanizzanti come il lavoro e da quel moderno idolo che è il guadagno. Il lavoro distoglie dagli affetti e dalle sane abitudini di vita come lo sport. Guardate i gigli come crescono – scrive l’evancelista Luca – eppure non lavorano...” [1]

Proprio il 3 settembre era stata ipotizzata un’amichevole tra Nati a Taranto e Azzurra Molfetta, circostanza che aveva indotto qualcuno a rinviare di alcuni giorni la partenza per le vacanze, spostando affannosamente voli e prenotazioni. Tutto inutile.

Un mese dopo, il 3 ottobre, ci sarebbe stato, sempre al Palafiom, l’incontro di campionato, senza contare la cena molfettese al ritorno. Tutto sfuma.

E l’unico ricordo di una partita giocata da Virginia resterà per sempre quello dei play-off del 2006. Le uniche soavi parole quelle ascoltate prima della Coppa d’Oro. L’unico contatto fisico quello della foto ricordo qui sopra.

Perché?

A questo punto l’amichevole del 3 settembre non ha più senso. La vita stessa non ha più senso.

 

NOTE:

(1) Cfr. Vangelo di Luca, 12, 27-28.

Le foto di Benedetto XVI è tratta da http://it.wikipedia.org.

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Da Pechino solo un sussurro

di skanderbeg69 (17/08/2008 - 12:17)

Appena un sussurro.

Dopo quasi una settimana dall’inizio delle Olimpiadi di Pechino nessun atleta ha ancora avuto il coraggio del “gesto eclatante”. La Nati a Taranto, ormai certa del podio, sarà un caso isolato e legato al mondo del fumetto e della fantasia, quello in cui, però, le proteste non contano e non costano nulla.

Eppure, come sarebbe stato bello se il plateale rifiuto della medaglia di bronzo da parte del lottatore svedese Ara Abrahamian fosse stata giustificata con motivi politici piuttosto che con la maleducazione del soggetto in questione (che nulla ha a che fare con la politica trattandosi di una protesta contro presunti errori arbitrali).

Invece, il sussurro a cui accennavo è un documento sottoscritto da 127 atleti olimpionici ed inviato al presidente cinese Hu Jintao alla vigilia dell’apertura dei giochi. Poco. Ma meglio che niente. Se non altro prendiamo atto che non tutti gli atleti olimpionici sono convinti di vivere in una campana di vetro, avulsi dai problemi e dalle sofferenze che li circondano.

Tra i firmatari, per lo più tedeschi, c’è soltanto un’italiana: la saltatrice salernitana Antonietta Di Martino.

Questo è il testo dell’appello del movimento Sport for Peace sottoscritto dagli olimpionici:

 

Egregio Signor Presidente Hu,

noi tutti speriamo che i Giochi Olimpici estivi in Cina abbiano un grande successo e che gli ideali olimpici tornino a vivere.

 

E’ per questo che le stiamo chiedendo:

 

- di trovare una soluzione pacifica alle questioni relative al Tibet e agli altri conflitti che hanno sede nel suo Paese, rispettando i fondamentali principi dei diritti umani;

- di proteggere la libertà d’espressione, la libertà di religione, la libertà di opinione nel suo Paese, incluso il Tibet;

- di assicurare che i difensori dei diritti umani non siano più imprigionati e non subiscano intimidazioni;

- di fermare la pena di morte.

 

La Cina è al centro dell’attenzione di tutto il mondo. La sua decisione su questi temi determinerà il successo dei Giochi Olimpici e l’immagine che il mondo avrà della Cina in futuro. Noi le stiamo chiedendo di rispettare i diritti umani in Cina allo scopo di raggiungere la pace e la conciliazione definitiva.

 

NOTE:

La foto in alto è tratta da www.comunicandoilsociale.files.wordpress.com, quella del lottatore svedese da www .repubblica.it, quella di Antonietta Di Martino da www.iaaf.org.

Tag: sport,politica

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Le "case bianche" del quartiere Paolo VI pronte ad accogliere Cristiana Zonca

di skanderbeg69 (14/08/2008 - 14:53)

Per la Nati a Taranto credo che si tratti di una novità assoluta: non era mai successo che per una giocatrice fosse necessario provvedere all’individuazione di un alloggio. D’altra parte la società era “fatta in casa” e raramente aveva accolto atlete da altre province.

La prima, dunque, è il sottotenente Cristiana Zonca, il cui arrivo nella città jonica è ormai imminente; e potrebbe non essere l’unica quest’anno.

  Il presidente Vincenzo Lupo non ha badato a spese. Per favorire la più rapida ambientazione della Zonca nella città di Taranto, è stata scelta una location particolarmente caratteristica: il quartiere Paolo VI. Più precisamente, il villaggio VIP comunemente noto con il nome di “case bianche”.

Si tratta di un lotto abitativo piuttosto periferico, lontano dalla confusione del centro. Il nome “case bianche” deriva proprio dal candore e dalla purezza d’animo dei cittadini che vi abitano, oltre che dalla somiglianza con l’edificio che ospita il presidente degli Stati Uniti.

Non inganni la scritta “Infami carabinieri”, opera certamente di qualche forestiero di passaggio; le forze dell’ordine (e quindi anche le forze armate) sono particolarmente rispettate ed amate in questo rione.

La nuova giocatrice della Nati a Taranto fruirà anche del servizio di vigilanza privata garantito da Rocco ‘u skeggiàte; l’elegante portone d’ingresso potrà anche essere lasciato aperto giorno e notte senza timori.

Oltre ai consuenti comfort, Cristiana avrà in dotazione il cestino con la corda, sostitutivo del montacarichi, e il caratteristico pezzo di lamiera verde da collocare alla base del balcone. Poi le spiegheremo a cosa serve.

   Sempre nei pressi delle case bianche si trova il ristorante “Da Cataldo ‘u ‘nzivùse”, dove la pallavolista novarese potrà consumare i buoni-pasto forniti dalla società. Come si nota dalla foto, si tratta di un locale che si distingue per eleganza e raffinatezza ed è ovviamente menzionato nelle migliori guide specializzate, a cominciare da quella del Gambero Rosso.

La distanza tra Paolo VI ed il Palafiom non sarà un problema. La Nati a Taranto mette a disposizione del neoacquisto rossoblu un’autovettura aziendale. Si tratta di un modello tecnologicamente potente ed evoluto, che rappresenta un ulteriore sacrificio economico per il presidente Lupo.

“Ma è un sacrificio che faccio volenteri – spiega il presidente – pur di assicurare un soggiorno piacevole ad una giocatrice sulla quale puntiamo molto per il prossimo campionato. Coach Marcello mi aveva suggerito di rimettere in sesto la roulotte abbandonata nel cortile del Palafiom, che in tal modo sarebbe stata tanto l’alloggio quanto il mezzo di locomozione per Cristiana, ma noi preferiamo fare le cose come si deve, senza tirare la cinghia”.

La permanenza della Zonca nel quartiere Paolo VI per questa full immersion nella tarantinità è comunque temporanea.

“Dopo che la giocatrice avrà superato l’esame di dialetto, condizione indispensabile per giocare in una squadra che si chiama Nati a Taranto e che fa dell’identità cittadina un elemento caratterizzante – prosegue il presidente – la trasferiremo nei pressi del suo luogo di lavoro.

Abbiamo già individuato un elegante villino nel quartiere di San Vito, immerso in un prato all’inglese. Il bagno – come si vede a destra nella foto – è esterno e questo permetterà di riscoprire una pittoresca tradizione del passato.

Manca ancora il tetto e bisognerà convivere con una famiglia di nomadi che ha occupato il villino abusivamente, ma siamo certi che Cristiana dimostrerà un ottimo spirito di adattamento e gradirà la soluzione che abbiamo riservato per lei”.

 

NOTE:

La foto di Cristiana è tratta da www.cism-championship.info; le altre le ho fatte io rischiando di prendere mazzate dagli occupanti del villino che ritenevo disabitato...

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Un trofeo già nel mirino della Nati a Taranto

di skanderbeg69 (13/08/2008 - 20:50)

Rispetto all’anno scorso gli obiettivi della Nati a Taranto sono cambiati.

Trani, Salerno e Matera sembrano di un altro livello e l’impressione è che molte squadre, contrariamente alla previsione di un livellamento verso il basso del campionato, si siano rafforzate. Però si è rafforzata anche la formazione rossoblu, che peraltro conta di ripartire dallo strepitoso girone di ritorno dell’anno scorso. Insomma, non facciamo proclami, consci del valore superiore di molte avversarie, ma la salvezza, che l’anno scorso è stata un successo esaltante, nel 2008-‘09 sarebbe un risultato un po’ limitativo.

Le ambizioni della società di via Golfo di Taranto, però, non si fermano qui: quest’anno si punta con decisione anche al trofeo Bin Laden per cancellare l’ignominioso zero in classifica della precedente stagione.

Tanto per cominciare, se tornano gli arbitri di Taranto-Lanciano, che hanno scandalosamente ignorato le nostre spettacolari provocazioni, il pupazzo di Winnie the Pooh lo lanceremo direttamente addosso a loro.

  Ma ci sono altre ottime premesse per progredire.

Sono stati promossi in B tutti gli arbitri pugliesi che ci avevano sanzionato in serie C. Potrebbero rifarlo (ma è meglio non dare adito...).

L’acquisto di una giocatrice di cui non facciamo il nome è un’ulteriore garanzia di competitività nel settore.

Ma c’è soprattutto un episodio a farci ben sperare: la nostra allenatrice in seconda, Laura Passaro, sebbene in qualità di ex-dirigente della Tempesta, è già squalificata per un mese in ragione di un’irregolarità commessa lo scorso anno. Ed è anche stata multata per 500 euro in un colpo solo! Auguri.

Soltanto dopo una settimana di detenzione presso il carcere FIPAV di Bracciano, è stato possibile il rilascio grazie alla cauzione pagata dal presidente Lupo e dalla sorella Alessandra, in difficoltà nell’accudimento della piccola Sofia senza il supporto di Laura.

Peccato che i 500 euro di multa non possiamo usarli come base di vantaggio per la speciale classifica del trofeo Bin Laden 2009; diciamo comunque che la preparazione in vista del campionato è a buon punto.

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