A Scafati il trofeo Bin Laden

Il trofeo Bin Laden finisce a Scafati, dominatrice dello speciale torneo sin dalla 2^ giornata, quando a Potenza, “nel corso del 3° set, a gioco fermo, uno spettatore lanciava in campo un piccolo oggetto sferico che colpiva il primo arbitro ad una spalla; lo stesso spettatore, inoltre, proferiva frasi offensive all’indirizzo del direttore di gara.”
Il piccolo oggetto sferico - da quanto si è appreso – era uno smartie.
L’esito finale della competizione non era affatto scontata, tenuto conto dello spareggio-salvezza ad altissima tensione che si è disputato al tensostatico di Ostuni e che avrebbe potuto favorire la rimonta del Centro Ester Napoli.
Ovviamente sono molto contento per la salvezza conquistata dalla formazione di coach Solombrino e rinnovo le mie congratulazioni alla mitica Fenomena, a Federica (che merita un monumento per come ha giocato domenica), alla splendida Morena e ad una squadra tutta cuore che nel 2^ set è stata capace di rimontare 6 punti sul 17-23.

Però colgo l’occasione per spendere ancora una volta parole d’ammirazione per un Centro Ester che, come al solito, ha lottato con furore e che, anche domenica, ha saputo riaprire il discorso salvezza, peraltro in un contesto ostile. Non so sulla base di quale fantasia un quotidiano locale abbia avuto l’ardire di scrivere che l’Ostuni “si ritrova di fronte un Napoli demotivato e spento, ormai condannato alla retrocessione. Ed infatti i brindisini rispettano il pronostico: vittoria facile facile (!!!) all’Ostuni”...
Nello sport succede anche che giocatrici fino a quel momento encomiabili commettano un paio di errori, solo un paio di errori, ma nel momento meno indicato. E l’obiettivo sfuma. Beh, però, il talento e il carattere rimangono; si ripartirà da quelli.

Chiusa la parentesi, torniamo al torneo Bin Laden.
In assenza di multe all’ultima giornata, la classifica finale è la seguente: Scafati 1.350,00 euro; C.Ester Napoli 905,00; Lanciano 300,00; Trani 280,00; Salerno 250,00; Aversa 200,00; Massafra 150,00; Manfredonia, Manoppello, Orion Napoli, Ostuni, Palafiom Taranto, Potenza e Valenzano 0.
I provvedimenti a danno di tesserati (ammonizioni, diffide, sospensioni e squalifiche), tracciano una classifica completamente diversa: Salerno 7; Trani 5; Aversa 4; C.Ester Napoli, Manfredonia e Massafra 3; Orion Napoli 2; Palafiom Taranto e Potenza 1; Lanciano, Manoppello, Ostuni, Scafati e Valenzano 0.
Le squadre completamente “pulite” sono dunque soltanto tre: Manoppello, Ostuni e Valenzano, con le baresi evidentemente campionesse di stile oltre che di pallavolo.
Per la cronaca, il provvedimento individuale della Palafiom è l’ammonizione a Sonia Tinelli nel derby con il Massafra. Un urlettino agonisticamente significativo che però ci ha macchiato la fedina penale...
A grande richiesta, comunque, visto che siamo in tema di bilanci finali, abbiamo monitorato l’evoluzione del buco nel calzino del nostro valente opposto.

Curiosità: solo il 39% dei provvedimenti a carico di tesserati riguarda atlete; ad essere più indisciplinati sono dunque dirigenti e allenatori. Beh, indisciplina è una parola grossa se pensiamo che tra gli ammoniti ci sarebbe anche Sasà, reo di aver sorriso...
Lo zero di Scafati sembrerebbe indicare una spaccatura tra le intemperanze del pubblico e il comportamento impeccabile dei tesserati. Però sappiamo bene che... insomma... lo spettatore misterioso che talvolta... bah, non voglio dire niente...
Riguardo la citata multa di 290 euro in Potenza-Scafati c’è un giallo: pare che non sia stato... lo “spettatore” scafatese a lanciare gli smarties all’arbitro bensì un ragazzino lucano. Resterà uno dei misteri irrisolti d’Italia, come la strage di Ustica, come il giallo di via Poma, come l’origine dei soldi di Berlusconi, come le reali strategie politiche di Gaetano Carrozzo.
A gridare allo scandalo, però, è la Palafiom, ignorata in questa settimana dal giudice federale nonostante il vistoso e documentato lancio di oggetto in campo. Il sacrificio di Winnie the Pooh, che si è immolato per la società, è stato ignorato da una Federazione ingiusta e senza cuore. E’ una vergogna!
A Scafati 290 euro di multa per uno smartie; noi abbiamo lanciato un pupazzone grosso quanto tremila smarties e non ci hanno neanche diffidati...
E vabbè; vorrà dire che l’anno prossimo, per andare sul sicuro, useremo metodi più cruenti...





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