Trani-Palafiom Taranto 3-0

Domenica 27 aprile 2008 – ore 18.00
No, non siamo una squadra normale. Decisamente. Ormai per scrivere questo blog non c’è più bisogno che spremi le mie meningi per inventare qualcosa di fantasioso. La realtà supera la fantasia e mi basta descrivere quello che succede e che vedo intorno a me.
Lasciamo perdere Clara, che proprio oggi, un’ora e mezza prima della partita, reputa opportuno controllare il livello dell’olio e sistemare con una certa perizia qualcosa che non le quadra nel motore. Lasciamo perdere perché la settimana scorsa ho parlato male di Clara su istigazione di Michela; oggi devo parlare male di Michela su istigazione di Clara.
Il momento più intenso della giornata lo viviamo durante il riscaldamento.

L’arbitro ha da poco terminato di richiamare la nostra Mary per la condizione di assoluta confusione in cui si trovano i documenti (quando manca Lisa...). Può anche darsi che la tradizionale multa annuale ce la prendiamo per questa ragione.
Le ragazze sono in campo. Hanno terminato da 10 minuti gli esercizi con i nastri elastici e fanno stretching sedute in cerchio sul parquet.
Tutto, apparentemente, sembra normale.
Improvvisamente Marcello si accorge di aver ricevuto un sms. Lo legge. Si guarda intorno. Chiede qualcosa alle ragazze e improvvisamente dilaga l’ilarità generale.
Mentre Mary si allontana dal campo, il coach mi permette di leggere e di fotografare l’sms: “Marcello sono silvietta mi hanno chiusa dentro lo spogliatoio!!!”

Non ci posso credere. Ma anche questa volta è tutto vero. Giuro che è tutto terribilmente vero.
Fra l’altro gli spogliatoi del palazzetto tranese sono piuttosto scenografici: la porta si affaccia su una specie di balconata, poi ci sono le scale che conducono verso un tunnel mobile di accesso al campo.
Quindi prima vediamo Silvietta e Mary che transitano dalla balconata e poi la nostra giovane opposta che entra in campo fra le perduranti risate generali.

E io che avevo proposto l’ingresso solenne delle giocatrici tra lampi di fuoco e musiche da kolossal... Ce kolossal e kolossal...?! Già è assai ca ne ricurdàm’ d’ trasè sus’ a ‘u parquet...
Silvietta non è stata vittima di uno scherzo volontario. L’episodio è stato fortuito; le compagne non si erano accorte che era rimasta dentro. Se queste sono le premesse, non oso immaginare il livello di concentrazione con cui stanno per affrontare questa partita...
Verso le 17.15 arriva a Trani anche Paoletta, che era data per assente. In questa squadra ormai regna l’anarchia... Si arriva quando si vuole, si esce quando si vuole... Sembra l’Arsenale di Taranto descritto da Report.

Sull’altro fronte c’è un po’ di delusione. Le vittorie del Valenzano a Massafra e soprattutto dell’Orion Napoli a Manfredonia hanno escluso la squadra locale dai play-off. Molti bambini indossano ancora la maglietta con la scritta “Mission: possible. Yes, we can” e i tifosi vogliono approfittare dell’ultima partita casalinga per testimoniare il proprio affetto ad una squadra che ha disputato un campionato di altissimo livello.
E’ l’unica, peraltro, ad aver conservato l’imbattibilità interna (imbattibilità che la Nati a Taranto questa sera non insidierà neanche lontanamente...).

Lo speaker annuncia i risultati e le formazioni. Piovono fischi quando viene nominata la federazione di provenienza degli arbitri (napoletani), ma credo che la contestazione sia rivolta al ricordo dei direttori di gara di Ostuni-Trani 2-3, partita fatale.
Il palazzetto è colmo di manifesti di associazioni di donatori, ma doni non se ne vedono. Le aspettative vengono deluse. Doriana si astiene dal porre in essere quella che nella magnifica primavera di legalità ricordata con il nome di Mani Pulite veniva definita “dazione” corruttiva. Niente bacetto. E i 3.000 euro manco a pensarci.
Sul fronte delle donazioni personali, diciamo che in settimana Angelica ha avuto altre preoccupazioni e l’unica ciambella (non al cioccolato) in giro è il collare ortopedico della giovane e alta schiacciatrice.

Beh, Trani ha vinto lo stesso, anche senza regalo; da questo punto di vista la legge scaramantica è stata per la prima volta smentita. Però la legge va riformulata in questo modo: chi mi fa un regalo vince; chi non mi fa un regalo vince lo stesso però si ritrova con una prognosi di dieci giorni... Non so quanto convenga.
Formazioni.
Classica Palafiom Nati a Taranto: Alessandra Certa in palleggio, Sonia Tinelli opposto, Michela Benefico e Simona Mucci laterali, Clara Clemente e Silvia Buso centrali, Ivana Gallo Ingrao libero.
In panchina con coach Marcello Presta: Rossella Garaguso, Désirée Fiore, Paola Marcianò, Valentina Moro e Silvia Mastandrea che custodisce le chiavi dello spogliatoio.

Qualche novità nella Primadonna Trani: Rosa Ricci in palleggio, Roberta Valente opposto, Doriana Bisceglia e Giusy Caterina laterali, Raffaella Balducci e Antonella Civita centrali, Marianna Del Rosso libero.
In panchina con coach Antonio Chieppa: Rossella Di Bari, Laura De Pinto, Anita Casalino, Barbara Krambek (che in un anno non ‘ngi amma ancòra capìte ci s’ scriv’ Krambeck o Krambek...), Elisabetta Azzolini e Angelica Tricarico, che non è a referto ma si comporta come se lo fosse (siede in panchina, saluta gli arbitri e le avversarie, partecipa al terzo tempo... E’ educata la ragazza).

Primo set
La partita, per essere pre-vacanziera, non è malaccio. Certo, la carica agonistica non è al massimo però il gioco scorre fluidamente. La Palafiom Nati a Taranto tiene testa alla più titolata avversaria, ma Raffaella Balducci non è in vena di sconti e anche Giusy Caterina inaugura la serie di attacchi che, con la costante di 5 punti a set, la porteranno ad essere la top-scorer dell’incontro.
Mani-fuori di Alessandra (7-6).
Di solito la nostra palleggiatrice (come quasi tutte le palleggiatrici che non si chiamano Cosentino) fa punti su battuta, a muro o con i suoi meravigliosi tocchi di seconda; questo mani-fuori è una novità. E’ proprio vero che in questo finale di stagione la ragazza sta scazzicàndo...

Michela serve bene anche oggi – questo bisogna riconoscerlo – e Silvia schiaccia un primo tempo che ci tiene agganciati alla terza forza del campionato (9-8). La Terzadonna Trani.
Colpo di scena: dopo l’ennesima fast della Balducci, va a segno anche Ivana appoggiando nel campo avverso e siamo in parità (10-10). Il punto realizzato da un libero rappresenta sempre una curiosa e gradita anomalia, ma ancora più anomalo è il sorriso che finalmente illumina il volto della nostra giocatrice. L’ultima volta era accaduto nel 2002.

Ace di Simona e passiamo in vantaggio: 11-12!
L’illusione dura poco. Molto poco. Noi siamo venuti con le capefresche, ma il Trani non ha molta voglia di scherzare e in un batter d’occhio trova una beffarda palletta che cade nel vuoto (tra Clara e Michela, ma la colpa è di Michela...), un muro e un nostro errore offensivo (14-12).
Bella pipe di Mucci ed opportunità di pareggiare sprecata sulla rete da Michela, che oggi fa fatica a passare (15-13).

Continua ad alzarsi il muro tranese (Valente), ma Sonia riaccende la speranza prima da posto quattro (18-16) e poi direttamente in battuta (21-19).
Dopo un punto importante, Valente cede il posto all’esperta Azzolini, che tuttavia viene impegnata in una mansione che non valorizza appieno il suo talento e il suo glorioso curriculum...

Lungo scambio durante il quale Ivana sfiora il secondo punto personale; poi, però, Michela, nonostante la perfetta copertura di Clara, riceve male consentendo un ace a Doriana Bisceglia e Raffaella Balducci chiude il parziale con l’ennesima fast da manuale (25-20).
Secondo set
Il secondo set inizia con la ridarella di Rosa Ricci e con Rossella al posto di Silvia.

Bel primo tempo di Clara, proprio all’angolino, mani-fuori di Simona-di-metallo e fast di Rossella che lo speaker attribuisce a Silvia. L’importante è trovarsi in parità (4-4).
Balducci affonda un colpo nella dormiente difesa della Nati a Taranto e la Valente supera il nostro muro domando un pallone difficile da una posizione non proprio comoda (8-6).
Giusy Caterina effettua il servizio posizionandosi nei pressi del porto di Molfetta; la traiettoria del suo tiro è lunga e alta, poi il campanile precipita in modo non forte ma decisamente insidioso. Soprattutto per una ricezione che questa sera non risulterebbe particolarmente brillante ai test di verifica dei riflessi.

Non è un problema.
Dice il Baal Shem Tov: “Non considerare una perdita di tempo le ore che dedichi al mangiare o al dormire. In quei momenti la tua anima si riposa e riceve forze per intraprendere l’opera santa con rinnovato entusiasmo. [1]
Silvietta rileva Sonia e trova subito un mani-fuori (9-7).
A questo punto inizia lo show della Terzadonna Trani: punto Bisceglia, nastro-culo Civita, mani-fuori Valente e bella pipe Caterina (13-8).
Michela viene sostituita da Désirée, subito saggiata in ricezione, ma la piccina si fa trovare preparata.
Muro di Clara, ma Trani dilaga (16-9). Marcello cambia tutto il sestetto: dentro anche Valentina per Simona, Silvia per Clara, Paoletta per Alessandra.

Le rossoblu chiedono la verifica della rotazione perché con tutti questi cambi non si capisce più una mazza.
Giusy Caterina continua a massacrare la nostra difesa passando da tutte le parti, poi la nostra ricezione valuta fuori un servizio della Balducci che invece è dentro. Meno male che non ci sono giornalisti di Taranto.
Il punto finale è di Antonella Civita (25-10).
Terzo set
Novità nel sestetto tranese: l’acclamata capitana Laura De Pinto ha rilevato Doriana Bisceglia. Saprà ricambiare l’affetto del pubblico con una bella prestazione, così come vanno sottolineati gli ottimi interventi in difesa del libero Del Rosso.

Bene anche Silvietta, che realizza un punto direttamente su battuta e poi duello Michela-Caterina: palloni messi a terra da entrambe le giocatrici e vantaggio Palafiom (5-7). Pareggia la De Pinto ed ennesima esibizione di bravura Ricci-Balducci, che si trovano anche ad occhi chiusi (10-10).
Vantaggio Palafiom con Mucci e con una fast di Clara (12-13).
Quando il risultato è in discussione e le avversarie del Trani (non soltanto oggi) fanno punto, entra abitualmente in gioco da bordo campo il motivational counselor, l’esperto motivazionale, ossia il signor Caterina.

Le sue urla fanno vibrare il palazzetto e scuotono la squadra.
A Michela vengono fischiate due irregolarità consecutive; in sostanza ha alzato la palla con il palmo della mano.
Secondo la nostra schiacciatrice erano validi entrambi i tocchi; a parere di Marcello il primo era buono e il secondo no; a giudizio degli arbitri erano tutti e due irregolari. Anche secondo Clara, ne sono convinto...

Michela si vendica con un bolide che questa volta neanche la Del Rosso riesce a difendere e le due formazioni restano appaiate sino al 15-15.
Dal centro della rete, però, Trani continua a fare faville e il break di tre punti innalza le padrone di casa sul 18-15.
Muro ed ace di Rossella (18-17), ma si tratta dell’ultimo acuto della Nati a Taranto. Le tranesi approfittano di una difesa alquanto distratta e si riportano avanti (21-17).
Muro di Silvia e servizio di Silvietta che, come riconoscono lealmente le biancazzurre, era dentro ma viene giudicato fuori (22-18). Peccato per la soddisfazione negata alla ragazza.
L’ultima fase della partita si gioca tutta in battuta. Doppio ace della capitana tranese (24-18), attacco sulla rete delle padrone di casa, ace di Valentina, specialità di casa Under, e successivo servizio che termina fuori (25-20).

Ha vinto Trani.
I tifosi locali al termine dell’ultima partita di campionato consegnano premi alle proprie beniamine. Dovremmo prendere esempio.
Noi, invece, nell’ultima partita di campionato lanceremo un oggetto addosso alla nostra palleggiatrice. Non per Alessandra, ci mancherebbe, ma è per prendere la famosa multa. Se non ci sono volontarie, si è deciso che il pupazzo dovrà essere lanciato addosso alla nostra palleggiatrice.
Simona, ricordati di portare Winnie the Pooh! E vieni con la maglia perché dobbiamo fare anche la foto della squadra (all’ultima giornata... Cosa ce ne facciamo ormai...?! Davvero, non siamo normali...).
Valenzano ha vinto a Massafra dopo una bella partita, giocata molto bene anche dall’Eurobios. L’Orion Napoli è ancora in corsa per la B1 grazie alla vittoria su un Manfredonia che comunque è salvo (complimenti!).

La Palafiom Nati a Taranto non può più sperare nel sesto o nel settimo posto perché Lanciano ha battuto l’Ostuni 3-0 e quel che resta del Salerno ha battuto Scafati (comunque salvo) per 3-1. Potrebbe essere a rischio l’ottavo posto, in un’eventuale parità di punti con lo Scafati, ma si cercherà di evitare tale circostanza.
Per la salvezza sarà un finale-thrilling. Sabato si gioca Manoppello-Massafra. Se le tarantine vincono, devono sperare che il giorno dopo non vinca l’Ostuni contro un Centro Ester che però a quel punto sarà matematicamente retrocesso. Ma se le massafresi dovessero perdere (e retrocedere), rientrerebbe in corsa il Centro Ester e la partita di Ostuni diventerebbe scontro all’ultimo sangue. Insomma, si gratti chi si deve grattare, in bocca al lupo e si salvi il migliore.

Altri risultati: Massafra-Valenzano 1-3, Manfredonia-Orion Napoli 1-3, Potenza-Manoppello 3-0, Lanciano-Ostuni 3-0, Salerno-Scafati 3-1, C.Ester Napoli-Aversa 3-0.
Classifica: Valenzano 67, Orion Napoli 65, Trani 61, Potenza 49, Manoppello 38, Lanciano 37, Salerno 36, PALAFIOM TA 32, Scafati 29, Manfredonia 28, Ostuni 26, Massafra 25, C.Ester Napoli 24, Aversa 8.
Trofeo Bin Laden (multe in euro): Scafati 1.350,00; C.Ester Napoli 905,00; Lanciano 300,00; Trani 280,00; Salerno 250,00; Aversa 200,00; Massafra 150,00; Manfredonia, Manoppello, Orion Napoli, Ostuni, Potenza, PALAFIOM TA e Valenzano 0.
Nello scorso fine-settimana purtroppo è successo di tutto.
Multone di 600,00 euro tanto allo Scafati quanto al Centro Ester “per aver i propri sostenitori partecipato a tafferugli sugli spalti provocando la transitoria sospensione dell’incontro per circa venti minuti”. E questo non è bello.
Multa anche al Trani: 120,00 euro “per aver alcuni isolati tifosi al seguito rivolto offese, anche a fine gara, nei confronti del 2° arbitro”.
Prossimo turno: Valenzano-Potenza, Orion Napoli-Trani, Manoppello-Massafra, Aversa-Salerno, Scafati-Manfredonia, Ostuni-C.Ester Napoli.
Prossimo turno nostro: PALAFIOM TA-Lanciano, sabato 3 maggio, ore 18.00 al Maria Pia, via Galilei, con grande festa della Nati a Taranto Volley e con la prima multa scientificamente voluta e programmata nella storia della pallavolo. Venghino, venghino, gentili tifosi! Tutti al Maria Pia per congedarci da queste splendide ragazze!
NOTE:
(1) LIFSCHITZ, D., La saggezza dei Chassidim, Piemme, Casale Monferrato (AL), 1995, pag. 197.
Auguri, Simona!

Oltre che gli auguri per il compleanno e per la maggiore età, alla nostra Simona, giovanissima ma ormai “veterana” della squadra, buttata nella mischia ad Oria qualche anno fa, protagonista di mille battaglie, di una salvezza e di un secondo posto in C, di una promozione in B2, della salvezza di quest’anno (che è anche sua), rivolgo anche un incoraggiamento.
Forza, Simo! Tieni duro!
Adda passà ‘a nuttata...
Vicecampionesse regionali

Il “Massafra arricchito” conquista a Ostuni il titolo di vicecampione regionale Under 16. Detta così, suona bene...
Purtroppo la formazione di coach Latte ha dovuto arrendersi al cospetto di un Altamura strepitoso, che ha difeso in modo egregio ed ha attaccato con una nostra vecchia conoscenza, la travolgente Graziana Caputo (finale provinciale Under 16 del 2006-‘07: Palafiom-Torricella). A Pulsano perse 3-0; questa volta Dinamite-12 ha vinto con lo stesso risultato. Beh, pazienza, è lo sport.
Complimenti all’Altamura che ha meritato il titolo e gli applausi del pubblico del tensostatico, ma complimenti anche al Massafra e alle nostre ragazze d’oro Désirée, Silvietta e Valentina.



E' giusto andare a Pechino?

L’estate del 2008 si avvicina. Anche se non ci sono al momento molte possibilità che le giocatrici della Palafiom Nati a Taranto Volley possano essere convocate in nazionale per le Olimpiadi di Pechino, nonostante la brillante salvezza in B2, la questione ci interessa come sportivi.
Ancora una volta le Olimpiadi si svolgono in un Paese che non è proprio cristallino in fatto di diritti umani. La Cina è una dittatura retta dallo stesso partito da decenni, vi sono persecuzioni per motivi ideologici e religiosi, il ricorso alle condanne a morte è smisurato (bisogna dire, però, che quando le Olimpiadi si svolsero ad Atlanta pochi sollevarono il problema) e nel 1989 le dimostrazioni pacifiche e democratiche di piazza Tien An Men furono soffocate nel sangue di una carneficina. La questione tibetana è solo uno dei tanti problemi.

Aggiungiamo che per costruire impianti olimpionici, sono state deportate (spostate forzatamente dal luogo dove vivevano ad un altro) masse di cittadini.
Ora si pone il solito problema: in nome dello spirito olimpico, lo sport deve essere superiore alla politica ed ai drammi appena accennati oppure è uno scandalo giocare in una terra oppressa e insanguinata facendo finta di niente e contribuendo all’operazione di marketing d’immagine di un regime dittatoriale?
Alcune Federazioni occidentali (ad esempio, quella britannica) stanno già facendo pressioni sui propri atleti invitandoli a tenere il becco chiuso sulle questioni dei diritti umani.
Forse adesso è troppo tardi per il boicottaggio e tendo a condividere quanto ha affermato il canoista Carlo Mornati: “Andrò a Pechino storcendo il naso. (...) L’errore più grave è stato l’inserimento della Cina tra le candidate ai Giochi”. [1]
Della stessa opinione il mago Velasco, che aggiunge: “Non ricordo di aver sentito qualcuno, né adesso né prima, chiedere di boicottare gli affari con la Cina. Sarebbe molto più incisivo, ma siccome tutti sanno che è troppo costoso, nessuno lo chiede. Invece, si chiede di boicottare la vita degli sportivi”. [2]
In effetti, perché si propone il boicottaggio e non si accenna neanche di sfuggita ad un embargo economico ed energetico oppure all’interruzione dei rapporti diplomatici?
Perché pretendere che atleti ragazzini rinuncino a quattro anni di allenamenti e di sacrifici per protestare contro una decisione che non hanno preso loro e non si chiede a governi e ad imprese di rinunciare a politiche ed investimenti che, invece, decidono loro e loro possono cambiare? Perché Tania Cagnotto dovrebbe mostrare più senso di responsabilità del ministro degli Esteri o di Confindustria?
Magari, per non ferire lo sport e al tempo stesso per usare la ribalta internazionale come forte strumento di denuncia nei confronti del regime cinese, si potrebbe andare a Pechino senza la bandiera nazionale oppure ci si potrebbe astenere dal partecipare alla cerimonia iniziale e a quella finale o ancora – con un po’ di coraggio (non tanto nei riguardi del regime cinese quanto nei riguardi delle proprie federazioni) – ci si potrebbe rifiutare di presentarsi sul podio o magari si potrebbe esibire qualche maglietta o qualche gesto particolare.
E’ un atto che comporterebbe l’esclusione dalle gare successive (come è successo al nuotatore Milorad Cavic per aver indossato sul podio degli Europei una maglietta con la scritta “Il Kosovo è Serbia”), ma se lo facessero tutti gli atleti dei paesi sensibili ai diritti umani, non credo che ci sarebbero esclusioni di massa perché in tal caso diventerebbero Olimpiadi chiaramente falsate e questo non conviene neanche alla Cina.

Chissà poi che lo sport non riesca ad inventarsi situazioni gustose, come le quattro medaglie d’oro vinte dall’afroamericano Jesse Owens, che nella Berlino nazista del 1936 stracciò i rivali “ariani” provocando un travaso di bile al führer.
Aggiungo solo una considerazione. Alcuni errori hanno responsabili facilmente individuabili con nome e cognome. Inserire Pechino tra le città candidate alle Olimpiadi è stato un errore; averla addirittura votata è stato anche peggio. Ad aver scelto Pechino è stato il CIO, di cui faceva parte anche un rappresentante italiano, Mario Pescante.
“L’inquinamento è l’unico vero problema” – dichiarò Pescante dopo le votazioni con cui Pechino superò Toronto, Parigi, Istanbul e Osaka.
E’ un po’ come dire che il più grave problema di Taranto è il traffico...
E aggiunse con grande sensibilità: “La politica i problemi se li deve risolvere da soli”... [3]
Questo signore, poi sottosegretario di Forza Italia nel governo Berlusconi (2001-2006), si ricorda evidentemente di essere anticomunista soltanto prima delle elezioni per abbindolare gli elettori italiani.
Quando si è trattato di votare per la candidatura olimpica di una vera e sanguinaria dittatura comunista (e lui – lo disse pubblicamente - votò per Pechino), l’anticomunismo da avanspettacolo è stato accantonato.
Cosa può aver indotto il futuro esponente di un governo anticomunista (sia pure da avanspettacolo) a votare per la candidatura di una dittatura comunista? Sul piano logico e ideologico non ha senso. Pescante avrà avuto qualche altra buona ragione.
NOTE:
(1) SISTI, E., A Pechino per l’oro, senza censure, “La Repubblica”, 7 dic 2007, pag. 68.
(2) CHIARI, E., CERQUETI, G., Boicottare? Troppo tardi, “Famiglia Cristiana”, n. 14, 6 apr 2008, pag. 25.
(3) http://www.rai.it/news/articolonews/0,9217,4459,00.html.
Le foto sono tratte da http://fotodiario.files.wordpress.com/ (Amnesty), http ://en.wikipedia.org (Piazza Tien An Men e Tommie Smith e John Carlos), www.gabecapallavolo.it (Velasco), www.repubblica.it (fiaccola olimpica), www.b92.net (Cavic), www.padovanews.it (Pescante).
Forza Under!

Désirée, Valentina e Silvietta, aggregate al Massafra, affrontano domani pomeriggio la finale regionale Under 16 a Ostuni contro l’Altamura. L’appuntamento è al tensostatico con inizio alle ore 17. Alle nostre ragazze (e ovviamente a tutto il Massafra) va il nostro incoraggiamento per una partita all’altezza del loro immenso valore.
E domani... fiato alla trombetta!
La generosità dà buoni frutti

La stagione 2007-’08 volge al termine e si apre il tempo dei bilanci.
Per quelli tecnici se la vede il coach. Qui approfondiremo altri tipi di bilancio: l’aggiornamento dello scaramanzometro, lo stato del calzino di Sonia, il trofeo Bin Laden, gli indicatori di rendimento del ping-pong e soprattutto, per quello che mi riguarda, l’inventario dei beni ricevuti quest’anno.
Oggi cominciamo proprio dall’inventario.
Per la compilazione della dichiarazione dei redditi, però, c’è qualche giorno di tempo fino al 30 aprile e dunque posso ancora esprimere le ultime due richieste.
La prima è un dolce al cioccolato che gradirei ricevere dalla giocatrice del Trani Angelica Tricarico, specializzata per hobby in questo nobile e benemerito settore. [1]
Speriamo che legga il blog.
La seconda (questa, veramente, era già compresa nella trattativa per addomesticare la partita) è il calendario del Volley Ball Lanciano.
Devo dire che da questo punto di vista la stagione è stata estremamente soddisfacente, ma voglio anche far notare che la generosità ha sistematicamente pagato visto che i “donatori” poi hanno sempre vinto. Questo, in realtà, è un effetto indesiderato e spiacevole; sarebbe stato meglio se avesse vinto la Palafiom pur in presenza di gentili omaggi, ma tant’è...
Ripercorriamo le tappe della stagione.
Il primo regalo è stato il prestigioso autografo di Pierpaola, ricevuto grazie alla cortesia dell’interessata ma anche grazie all’intercessione di Katia durante l’amichevole Palafiom-San Pietro Vernotico a Bari (colgo l’occasione per salutare entrambe anche se poi Katia mi ha detto una cosa brutta). La trattativa avvenne sugli spalti e come contropartita Katia ottenne la cessazione delle strombazzate che sino a quel momento avevano disturbato le sue orecchie. San Pietro vinse 2-0 quell’amichevole.

Poi ci furono le mozzarelle di bufala di Silvia e Gisela. Le encomiabili giocatrici del Salerno ebbero quella premura e la loro squadra espugnò il Maria Pia con il risultato di 3-2.
Chiesi all’Orion Napoli un nastro-taping autografato dalle giocatrici di quella magnifica squadra, lo ottenni e la compagine partenopea superò la Palafiom con il risultato di 3-0.
Chiesi anche una cartolina dalle Hawaii a Federica, ma i tempi delle poste intercontinentali sono lunghetti e così la cartolina non arrivò in tempo per Ostuni-Palafiom. Sappiamo come è andata: 3-0 secco per le rossoblu. La cartolina è arrivata soltanto la settimana scorsa: in tempo per apprezzare la gentilezza (grazie!), ma troppo tardi per influire sul risultato, per nostra fortuna. Ma chissà che il punto strappato domenica dalle brindisine al Trani non rappresenti un effetto tardivo e parziale.

Addirittura possiamo notare che i regali funzionano anche in casa nostra: Sonia ha disputato le sue due migliori partite della stagione subito dopo avermi regalato la confezione di “Caffè Trombetta”...
Beh, la scaramanzia è fatta per essere smentita e mi auguro per la Nati a Taranto Volley che venga smentita perché, in caso contrario, regali non ne chiederò più a nessuno.
Però, al posto del Lanciano, un calendario lo terrei da parte per la trasferta di Taranto...
E al posto di Angelica, una mezza nottata per preparare un dolce al cioccolato la spenderei...

NOTE:
(1) Cfr. www.afecionadostrani.it.
La foto del manifesto AVIS è tratta da www .avis.it/toscana; quella del calendario è tratta da www.volleyball-lanciano.it.
Auguri, coach!

In occasione del compleanno del coach, ho deciso di pubblicare questa foto. L’ha scattata Luca prima della partita ad Oria l’anno scorso.
Quello che mi colpisce non è tanto l’inconsueta allegria e rilassatezza di Marcello prima di una partita così importante. Mi colpisce piuttosto lo sguardo disincantato di Ivana (brillante libero già in quella occasione). Quello sguardo disincantato ha forse attinenza con quanto sta dicendo il coach in quel momento?
Comunque sia, tanti auguri, Marcello!
Valenzano-Palafiom Taranto 3-0

Sabato 19 aprile 2008 – ore 19.00
A Valenzano in cerca dell’impresa epica.
Prima dell’inizio della partita osservo la perfetta organizzazione della società locale: un bel giornalino patinato, uno speaker vero, lotterie con premi per i tifosi, un seggio elettorale dove poter votare la miglior giocatrice valenzanese della stagione. Per indicare le azzurre, veramente, qui si usa il termine “valentine”. E se si parla di Valentine, scusate tanto, ma la migliore Valentina del torneo ce l’abbiamo noi.

Uno dei motivi per cui l’Aspav riesce a sostenere cotanta organizzazione dev’essere la macchinetta automatica del caffé. Dovrebbe dare il resto, ma talvolta non lo dà. Bisogna dire che il caffè+latte+cioccolato era denso e prelibato e l’euro (piuttosto che i 50 centesimi indicati) è stato speso bene. Però, mezzo euro oggi, mezzo euro domani, si accumula quanto basta per rinnovare il contratto alla Michieletto.
E qui sorgono i primi contrasti tra Aspav e Palafiom. La Michieletto non ce la prestano; panettoni e soldi non ne vedo; soltanto il fotografo Pippo Sisto sta ai patti e mi fornisce qualche indicazione utile per migliorare il mio rendimento con la fotocamera.
Non basta; allora vorrà dire che allora ce la giocheremo...
Mentre le atlete si riscaldano, Valentina, bloccata nuovamente da un infortunio, compila quante più schede possibile con l’indicazione della Michieletto (su istigazione di Michela, legata da un rapporto di grande stima personale nei confronti della centrale valenzanese).

Il presidente di seggio crea qualche problema, ma la nostra atleta riesce a inserire nell’urna una ventina di voti. Forse, una volta tanto, aveva ragione Berlusconi a temere brogli elettorali...
Io ho votato la Cosentino, ma devo dire che non è facile scegliere tra tante fuoriclasse.

Finalmente posso prendere esempio da uno speaker. L’uomo con il microfono, però, ricorda i numerosi sponsor della società (sia in avvio che nel corso della partita), quindi, tutto sommato, per il bene degli spettatori del Maria Pia forse sono meglio le quattro fesserie che dico io.
Poi ricorda i risultati dell’ultima giornata e tiene a sottolineare che la Palafiom è matematicamente salva e vanta – parole testuali - una “dignitosa posizione in classifica”. Questo è un messaggio in codice: sta dicendo alle nostre ragazze di stare tranquille e di non rompere le palle perché tanto quello che bisognava fare è stato fatto. La Promomedia Valenzano – prosegue lo speaker – guarda la classifica dall’alto come un’aquila (il simbolo della società). Io queste vette di poesia non riesco a raggiungerle.

Infine, lo speaker presenta gli arbitri cominciando dal primo. Vorrei tentare di ricordare chi cacchio mi ha detto che bisognava presentare prima il secondo arbitro... E’ bello scoprire a metà aprile di aver sbagliato per un’intera stagione.
Formazioni.
Nel Valenzano manca per la prima volta il libero Danila De Liso, a





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