Trani-Palafiom Taranto 3-0

Domenica 27 aprile 2008 – ore 18.00
No, non siamo una squadra normale. Decisamente. Ormai per scrivere questo blog non c’è più bisogno che spremi le mie meningi per inventare qualcosa di fantasioso. La realtà supera la fantasia e mi basta descrivere quello che succede e che vedo intorno a me.
Lasciamo perdere Clara, che proprio oggi, un’ora e mezza prima della partita, reputa opportuno controllare il livello dell’olio e sistemare con una certa perizia qualcosa che non le quadra nel motore. Lasciamo perdere perché la settimana scorsa ho parlato male di Clara su istigazione di Michela; oggi devo parlare male di Michela su istigazione di Clara.
Il momento più intenso della giornata lo viviamo durante il riscaldamento.

L’arbitro ha da poco terminato di richiamare la nostra Mary per la condizione di assoluta confusione in cui si trovano i documenti (quando manca Lisa...). Può anche darsi che la tradizionale multa annuale ce la prendiamo per questa ragione.
Le ragazze sono in campo. Hanno terminato da 10 minuti gli esercizi con i nastri elastici e fanno stretching sedute in cerchio sul parquet.
Tutto, apparentemente, sembra normale.
Improvvisamente Marcello si accorge di aver ricevuto un sms. Lo legge. Si guarda intorno. Chiede qualcosa alle ragazze e improvvisamente dilaga l’ilarità generale.
Mentre Mary si allontana dal campo, il coach mi permette di leggere e di fotografare l’sms: “Marcello sono silvietta mi hanno chiusa dentro lo spogliatoio!!!”

Non ci posso credere. Ma anche questa volta è tutto vero. Giuro che è tutto terribilmente vero.
Fra l’altro gli spogliatoi del palazzetto tranese sono piuttosto scenografici: la porta si affaccia su una specie di balconata, poi ci sono le scale che conducono verso un tunnel mobile di accesso al campo.
Quindi prima vediamo Silvietta e Mary che transitano dalla balconata e poi la nostra giovane opposta che entra in campo fra le perduranti risate generali.

E io che avevo proposto l’ingresso solenne delle giocatrici tra lampi di fuoco e musiche da kolossal... Ce kolossal e kolossal...?! Già è assai ca ne ricurdàm’ d’ trasè sus’ a ‘u parquet...
Silvietta non è stata vittima di uno scherzo volontario. L’episodio è stato fortuito; le compagne non si erano accorte che era rimasta dentro. Se queste sono le premesse, non oso immaginare il livello di concentrazione con cui stanno per affrontare questa partita...
Verso le 17.15 arriva a Trani anche Paoletta, che era data per assente. In questa squadra ormai regna l’anarchia... Si arriva quando si vuole, si esce quando si vuole... Sembra l’Arsenale di Taranto descritto da Report.

Sull’altro fronte c’è un po’ di delusione. Le vittorie del Valenzano a Massafra e soprattutto dell’Orion Napoli a Manfredonia hanno escluso la squadra locale dai play-off. Molti bambini indossano ancora la maglietta con la scritta “Mission: possible. Yes, we can” e i tifosi vogliono approfittare dell’ultima partita casalinga per testimoniare il proprio affetto ad una squadra che ha disputato un campionato di altissimo livello.
E’ l’unica, peraltro, ad aver conservato l’imbattibilità interna (imbattibilità che la Nati a Taranto questa sera non insidierà neanche lontanamente...).

Lo speaker annuncia i risultati e le formazioni. Piovono fischi quando viene nominata la federazione di provenienza degli arbitri (napoletani), ma credo che la contestazione sia rivolta al ricordo dei direttori di gara di Ostuni-Trani 2-3, partita fatale.
Il palazzetto è colmo di manifesti di associazioni di donatori, ma doni non se ne vedono. Le aspettative vengono deluse. Doriana si astiene dal porre in essere quella che nella magnifica primavera di legalità ricordata con il nome di Mani Pulite veniva definita “dazione” corruttiva. Niente bacetto. E i 3.000 euro manco a pensarci.
Sul fronte delle donazioni personali, diciamo che in settimana Angelica ha avuto altre preoccupazioni e l’unica ciambella (non al cioccolato) in giro è il collare ortopedico della giovane e alta schiacciatrice.

Beh, Trani ha vinto lo stesso, anche senza regalo; da questo punto di vista la legge scaramantica è stata per la prima volta smentita. Però la legge va riformulata in questo modo: chi mi fa un regalo vince; chi non mi fa un regalo vince lo stesso però si ritrova con una prognosi di dieci giorni... Non so quanto convenga.
Formazioni.
Classica Palafiom Nati a Taranto: Alessandra Certa in palleggio, Sonia Tinelli opposto, Michela Benefico e Simona Mucci laterali, Clara Clemente e Silvia Buso centrali, Ivana Gallo Ingrao libero.
In panchina con coach Marcello Presta: Rossella Garaguso, Désirée Fiore, Paola Marcianò, Valentina Moro e Silvia Mastandrea che custodisce le chiavi dello spogliatoio.

Qualche novità nella Primadonna Trani: Rosa Ricci in palleggio, Roberta Valente opposto, Doriana Bisceglia e Giusy Caterina laterali, Raffaella Balducci e Antonella Civita centrali, Marianna Del Rosso libero.
In panchina con coach Antonio Chieppa: Rossella Di Bari, Laura De Pinto, Anita Casalino, Barbara Krambek (che in un anno non ‘ngi amma ancòra capìte ci s’ scriv’ Krambeck o Krambek...), Elisabetta Azzolini e Angelica Tricarico, che non è a referto ma si comporta come se lo fosse (siede in panchina, saluta gli arbitri e le avversarie, partecipa al terzo tempo... E’ educata la ragazza).

Primo set
La partita, per essere pre-vacanziera, non è malaccio. Certo, la carica agonistica non è al massimo però il gioco scorre fluidamente. La Palafiom Nati a Taranto tiene testa alla più titolata avversaria, ma Raffaella Balducci non è in vena di sconti e anche Giusy Caterina inaugura la serie di attacchi che, con la costante di 5 punti a set, la porteranno ad essere la top-scorer dell’incontro.
Mani-fuori di Alessandra (7-6).
Di solito la nostra palleggiatrice (come quasi tutte le palleggiatrici che non si chiamano Cosentino) fa punti su battuta, a muro o con i suoi meravigliosi tocchi di seconda; questo mani-fuori è una novità. E’ proprio vero che in questo finale di stagione la ragazza sta scazzicàndo...

Michela serve bene anche oggi – questo bisogna riconoscerlo – e Silvia schiaccia un primo tempo che ci tiene agganciati alla terza forza del campionato (9-8). La Terzadonna Trani.
Colpo di scena: dopo l’ennesima fast della Balducci, va a segno anche Ivana appoggiando nel campo avverso e siamo in parità (10-10). Il punto realizzato da un libero rappresenta sempre una curiosa e gradita anomalia, ma ancora più anomalo è il sorriso che finalmente illumina il volto della nostra giocatrice. L’ultima volta era accaduto nel 2002.

Ace di Simona e passiamo in vantaggio: 11-12!
L’illusione dura poco. Molto poco. Noi siamo venuti con le capefresche, ma il Trani non ha molta voglia di scherzare e in un batter d’occhio trova una beffarda palletta che cade nel vuoto (tra Clara e Michela, ma la colpa è di Michela...), un muro e un nostro errore offensivo (14-12).
Bella pipe di Mucci ed opportunità di pareggiare sprecata sulla rete da Michela, che oggi fa fatica a passare (15-13).

Continua ad alzarsi il muro tranese (Valente), ma Sonia riaccende la speranza prima da posto quattro (18-16) e poi direttamente in battuta (21-19).
Dopo un punto importante, Valente cede il posto all’esperta Azzolini, che tuttavia viene impegnata in una mansione che non valorizza appieno il suo talento e il suo glorioso curriculum...

Lungo scambio durante il quale Ivana sfiora il secondo punto personale; poi, però, Michela, nonostante la perfetta copertura di Clara, riceve male consentendo un ace a Doriana Bisceglia e Raffaella Balducci chiude il parziale con l’ennesima fast da manuale (25-20).
Secondo set
Il secondo set inizia con la ridarella di Rosa Ricci e con Rossella al posto di Silvia.

Bel primo tempo di Clara, proprio all’angolino, mani-fuori di Simona-di-metallo e fast di Rossella che lo speaker attribuisce a Silvia. L’importante è trovarsi in parità (4-4).
Balducci affonda un colpo nella dormiente difesa della Nati a Taranto e la Valente supera il nostro muro domando un pallone difficile da una posizione non proprio comoda (8-6).
Giusy Caterina effettua il servizio posizionandosi nei pressi del porto di Molfetta; la traiettoria del suo tiro è lunga e alta, poi il campanile precipita in modo non forte ma decisamente insidioso. Soprattutto per una ricezione che questa sera non risulterebbe particolarmente brillante ai test di verifica dei riflessi.

Non è un problema.
Dice il Baal Shem Tov: “Non considerare una perdita di tempo le ore che dedichi al mangiare o al dormire. In quei momenti la tua anima si riposa e riceve forze per intraprendere l’opera santa con rinnovato entusiasmo. [1]
Silvietta rileva Sonia e trova subito un mani-fuori (9-7).
A questo punto inizia lo show della Terzadonna Trani: punto Bisceglia, nastro-culo Civita, mani-fuori Valente e bella pipe Caterina (13-8).
Michela viene sostituita da Désirée, subito saggiata in ricezione, ma la piccina si fa trovare preparata.
Muro di Clara, ma Trani dilaga (16-9). Marcello cambia tutto il sestetto: dentro anche Valentina per Simona, Silvia per Clara, Paoletta per Alessandra.

Le rossoblu chiedono la verifica della rotazione perché con tutti questi cambi non si capisce più una mazza.
Giusy Caterina continua a massacrare la nostra difesa passando da tutte le parti, poi la nostra ricezione valuta fuori un servizio della Balducci che invece è dentro. Meno male che non ci sono giornalisti di Taranto.
Il punto finale è di Antonella Civita (25-10).
Terzo set
Novità nel sestetto tranese: l’acclamata capitana Laura De Pinto ha rilevato Doriana Bisceglia. Saprà ricambiare l’affetto del pubblico con una bella prestazione, così come vanno sottolineati gli ottimi interventi in difesa del libero Del Rosso.

Bene anche Silvietta, che realizza un punto direttamente su battuta e poi duello Michela-Caterina: palloni messi a terra da entrambe le giocatrici e vantaggio Palafiom (5-7). Pareggia la De Pinto ed ennesima esibizione di bravura Ricci-Balducci, che si trovano anche ad occhi chiusi (10-10).
Vantaggio Palafiom con Mucci e con una fast di Clara (12-13).
Quando il risultato è in discussione e le avversarie del Trani (non soltanto oggi) fanno punto, entra abitualmente in gioco da bordo campo il motivational counselor, l’esperto motivazionale, ossia il signor Caterina.

Le sue urla fanno vibrare il palazzetto e scuotono la squadra.
A Michela vengono fischiate due irregolarità consecutive; in sostanza ha alzato la palla con il palmo della mano.
Secondo la nostra schiacciatrice erano validi entrambi i tocchi; a parere di Marcello il primo era buono e il secondo no; a giudizio degli arbitri erano tutti e due irregolari. Anche secondo Clara, ne sono convinto...

Michela si vendica con un bolide che questa volta neanche la Del Rosso riesce a difendere e le due formazioni restano appaiate sino al 15-15.
Dal centro della rete, però, Trani continua a fare faville e il break di tre punti innalza le padrone di casa sul 18-15.
Muro ed ace di Rossella (18-17), ma si tratta dell’ultimo acuto della Nati a Taranto. Le tranesi approfittano di una difesa alquanto distratta e si riportano avanti (21-17).
Muro di Silvia e servizio di Silvietta che, come riconoscono lealmente le biancazzurre, era dentro ma viene giudicato fuori (22-18). Peccato per la soddisfazione negata alla ragazza.
L’ultima fase della partita si gioca tutta in battuta. Doppio ace della capitana tranese (24-18), attacco sulla rete delle padrone di casa, ace di Valentina, specialità di casa Under, e successivo servizio che termina fuori (25-20).

Ha vinto Trani.
I tifosi locali al termine dell’ultima partita di campionato consegnano premi alle proprie beniamine. Dovremmo prendere esempio.
Noi, invece, nell’ultima partita di campionato lanceremo un oggetto addosso alla nostra palleggiatrice. Non per Alessandra, ci mancherebbe, ma è per prendere la famosa multa. Se non ci sono volontarie, si è deciso che il pupazzo dovrà essere lanciato addosso alla nostra palleggiatrice.
Simona, ricordati di portare Winnie the Pooh! E vieni con la maglia perché dobbiamo fare anche la foto della squadra (all’ultima giornata... Cosa ce ne facciamo ormai...?! Davvero, non siamo normali...).
Valenzano ha vinto a Massafra dopo una bella partita, giocata molto bene anche dall’Eurobios. L’Orion Napoli è ancora in corsa per la B1 grazie alla vittoria su un Manfredonia che comunque è salvo (complimenti!).

La Palafiom Nati a Taranto non può più sperare nel sesto o nel settimo posto perché Lanciano ha battuto l’Ostuni 3-0 e quel che resta del Salerno ha battuto Scafati (comunque salvo) per 3-1. Potrebbe essere a rischio l’ottavo posto, in un’eventuale parità di punti con lo Scafati, ma si cercherà di evitare tale circostanza.
Per la salvezza sarà un finale-thrilling. Sabato si gioca Manoppello-Massafra. Se le tarantine vincono, devono sperare che il giorno dopo non vinca l’Ostuni contro un Centro Ester che però a quel punto sarà matematicamente retrocesso. Ma se le massafresi dovessero perdere (e retrocedere), rientrerebbe in corsa il Centro Ester e la partita di Ostuni diventerebbe scontro all’ultimo sangue. Insomma, si gratti chi si deve grattare, in bocca al lupo e si salvi il migliore.

Altri risultati: Massafra-Valenzano 1-3, Manfredonia-Orion Napoli 1-3, Potenza-Manoppello 3-0, Lanciano-Ostuni 3-0, Salerno-Scafati 3-1, C.Ester Napoli-Aversa 3-0.
Classifica: Valenzano 67, Orion Napoli 65, Trani 61, Potenza 49, Manoppello 38, Lanciano 37, Salerno 36, PALAFIOM TA 32, Scafati 29, Manfredonia 28, Ostuni 26, Massafra 25, C.Ester Napoli 24, Aversa 8.
Trofeo Bin Laden (multe in euro): Scafati 1.350,00; C.Ester Napoli 905,00; Lanciano 300,00; Trani 280,00; Salerno 250,00; Aversa 200,00; Massafra 150,00; Manfredonia, Manoppello, Orion Napoli, Ostuni, Potenza, PALAFIOM TA e Valenzano 0.
Nello scorso fine-settimana purtroppo è successo di tutto.
Multone di 600,00 euro tanto allo Scafati quanto al Centro Ester “per aver i propri sostenitori partecipato a tafferugli sugli spalti provocando la transitoria sospensione dell’incontro per circa venti minuti”. E questo non è bello.
Multa anche al Trani: 120,00 euro “per aver alcuni isolati tifosi al seguito rivolto offese, anche a fine gara, nei confronti del 2° arbitro”.
Prossimo turno: Valenzano-Potenza, Orion Napoli-Trani, Manoppello-Massafra, Aversa-Salerno, Scafati-Manfredonia, Ostuni-C.Ester Napoli.
Prossimo turno nostro: PALAFIOM TA-Lanciano, sabato 3 maggio, ore 18.00 al Maria Pia, via Galilei, con grande festa della Nati a Taranto Volley e con la prima multa scientificamente voluta e programmata nella storia della pallavolo. Venghino, venghino, gentili tifosi! Tutti al Maria Pia per congedarci da queste splendide ragazze!
NOTE:
(1) LIFSCHITZ, D., La saggezza dei Chassidim, Piemme, Casale Monferrato (AL), 1995, pag. 197.
Auguri, Simona!

Oltre che gli auguri per il compleanno e per la maggiore età, alla nostra Simona, giovanissima ma ormai “veterana” della squadra, buttata nella mischia ad Oria qualche anno fa, protagonista di mille battaglie, di una salvezza e di un secondo posto in C, di una promozione in B2, della salvezza di quest’anno (che è anche sua), rivolgo anche un incoraggiamento.
Forza, Simo! Tieni duro!
Adda passà ‘a nuttata...
Vicecampionesse regionali

Il “Massafra arricchito” conquista a Ostuni il titolo di vicecampione regionale Under 16. Detta così, suona bene...
Purtroppo la formazione di coach Latte ha dovuto arrendersi al cospetto di un Altamura strepitoso, che ha difeso in modo egregio ed ha attaccato con una nostra vecchia conoscenza, la travolgente Graziana Caputo (finale provinciale Under 16 del 2006-‘07: Palafiom-Torricella). A Pulsano perse 3-0; questa volta Dinamite-12 ha vinto con lo stesso risultato. Beh, pazienza, è lo sport.
Complimenti all’Altamura che ha meritato il titolo e gli applausi del pubblico del tensostatico, ma complimenti anche al Massafra e alle nostre ragazze d’oro Désirée, Silvietta e Valentina.



E' giusto andare a Pechino?

L’estate del 2008 si avvicina. Anche se non ci sono al momento molte possibilità che le giocatrici della Palafiom Nati a Taranto Volley possano essere convocate in nazionale per le Olimpiadi di Pechino, nonostante la brillante salvezza in B2, la questione ci interessa come sportivi.
Ancora una volta le Olimpiadi si svolgono in un Paese che non è proprio cristallino in fatto di diritti umani. La Cina è una dittatura retta dallo stesso partito da decenni, vi sono persecuzioni per motivi ideologici e religiosi, il ricorso alle condanne a morte è smisurato (bisogna dire, però, che quando le Olimpiadi si svolsero ad Atlanta pochi sollevarono il problema) e nel 1989 le dimostrazioni pacifiche e democratiche di piazza Tien An Men furono soffocate nel sangue di una carneficina. La questione tibetana è solo uno dei tanti problemi.

Aggiungiamo che per costruire impianti olimpionici, sono state deportate (spostate forzatamente dal luogo dove vivevano ad un altro) masse di cittadini.
Ora si pone il solito problema: in nome dello spirito olimpico, lo sport deve essere superiore alla politica ed ai drammi appena accennati oppure è uno scandalo giocare in una terra oppressa e insanguinata facendo finta di niente e contribuendo all’operazione di marketing d’immagine di un regime dittatoriale?
Alcune Federazioni occidentali (ad esempio, quella britannica) stanno già facendo pressioni sui propri atleti invitandoli a tenere il becco chiuso sulle questioni dei diritti umani.
Forse adesso è troppo tardi per il boicottaggio e tendo a condividere quanto ha affermato il canoista Carlo Mornati: “Andrò a Pechino storcendo il naso. (...) L’errore più grave è stato l’inserimento della Cina tra le candidate ai Giochi”. [1]
Della stessa opinione il mago Velasco, che aggiunge: “Non ricordo di aver sentito qualcuno, né adesso né prima, chiedere di boicottare gli affari con la Cina. Sarebbe molto più incisivo, ma siccome tutti sanno che è troppo costoso, nessuno lo chiede. Invece, si chiede di boicottare la vita degli sportivi”. [2]
In effetti, perché si propone il boicottaggio e non si accenna neanche di sfuggita ad un embargo economico ed energetico oppure all’interruzione dei rapporti diplomatici?
Perché pretendere che atleti ragazzini rinuncino a quattro anni di allenamenti e di sacrifici per protestare contro una decisione che non hanno preso loro e non si chiede a governi e ad imprese di rinunciare a politiche ed investimenti che, invece, decidono loro e loro possono cambiare? Perché Tania Cagnotto dovrebbe mostrare più senso di responsabilità del ministro degli Esteri o di Confindustria?
Magari, per non ferire lo sport e al tempo stesso per usare la ribalta internazionale come forte strumento di denuncia nei confronti del regime cinese, si potrebbe andare a Pechino senza la bandiera nazionale oppure ci si potrebbe astenere dal partecipare alla cerimonia iniziale e a quella finale o ancora – con un po’ di coraggio (non tanto nei riguardi del regime cinese quanto nei riguardi delle proprie federazioni) – ci si potrebbe rifiutare di presentarsi sul podio o magari si potrebbe esibire qualche maglietta o qualche gesto particolare.
E’ un atto che comporterebbe l’esclusione dalle gare successive (come è successo al nuotatore Milorad Cavic per aver indossato sul podio degli Europei una maglietta con la scritta “Il Kosovo è Serbia”), ma se lo facessero tutti gli atleti dei paesi sensibili ai diritti umani, non credo che ci sarebbero esclusioni di massa perché in tal caso diventerebbero Olimpiadi chiaramente falsate e questo non conviene neanche alla Cina.

Chissà poi che lo sport non riesca ad inventarsi situazioni gustose, come le quattro medaglie d’oro vinte dall’afroamericano Jesse Owens, che nella Berlino nazista del 1936 stracciò i rivali “ariani” provocando un travaso di bile al führer.
Aggiungo solo una considerazione. Alcuni errori hanno responsabili facilmente individuabili con nome e cognome. Inserire Pechino tra le città candidate alle Olimpiadi è stato un errore; averla addirittura votata è stato anche peggio. Ad aver scelto Pechino è stato il CIO, di cui faceva parte anche un rappresentante italiano, Mario Pescante.
“L’inquinamento è l’unico vero problema” – dichiarò Pescante dopo le votazioni con cui Pechino superò Toronto, Parigi, Istanbul e Osaka.
E’ un po’ come dire che il più grave problema di Taranto è il traffico...
E aggiunse con grande sensibilità: “La politica i problemi se li deve risolvere da soli”... [3]
Questo signore, poi sottosegretario di Forza Italia nel governo Berlusconi (2001-2006), si ricorda evidentemente di essere anticomunista soltanto prima delle elezioni per abbindolare gli elettori italiani.
Quando si è trattato di votare per la candidatura olimpica di una vera e sanguinaria dittatura comunista (e lui – lo disse pubblicamente - votò per Pechino), l’anticomunismo da avanspettacolo è stato accantonato.
Cosa può aver indotto il futuro esponente di un governo anticomunista (sia pure da avanspettacolo) a votare per la candidatura di una dittatura comunista? Sul piano logico e ideologico non ha senso. Pescante avrà avuto qualche altra buona ragione.
NOTE:
(1) SISTI, E., A Pechino per l’oro, senza censure, “La Repubblica”, 7 dic 2007, pag. 68.
(2) CHIARI, E., CERQUETI, G., Boicottare? Troppo tardi, “Famiglia Cristiana”, n. 14, 6 apr 2008, pag. 25.
(3) http://www.rai.it/news/articolonews/0,9217,4459,00.html.
Le foto sono tratte da http://fotodiario.files.wordpress.com/ (Amnesty), http ://en.wikipedia.org (Piazza Tien An Men e Tommie Smith e John Carlos), www.gabecapallavolo.it (Velasco), www.repubblica.it (fiaccola olimpica), www.b92.net (Cavic), www.padovanews.it (Pescante).
Forza Under!

Désirée, Valentina e Silvietta, aggregate al Massafra, affrontano domani pomeriggio la finale regionale Under 16 a Ostuni contro l’Altamura. L’appuntamento è al tensostatico con inizio alle ore 17. Alle nostre ragazze (e ovviamente a tutto il Massafra) va il nostro incoraggiamento per una partita all’altezza del loro immenso valore.
E domani... fiato alla trombetta!
La generosità dà buoni frutti

La stagione 2007-’08 volge al termine e si apre il tempo dei bilanci.
Per quelli tecnici se la vede il coach. Qui approfondiremo altri tipi di bilancio: l’aggiornamento dello scaramanzometro, lo stato del calzino di Sonia, il trofeo Bin Laden, gli indicatori di rendimento del ping-pong e soprattutto, per quello che mi riguarda, l’inventario dei beni ricevuti quest’anno.
Oggi cominciamo proprio dall’inventario.
Per la compilazione della dichiarazione dei redditi, però, c’è qualche giorno di tempo fino al 30 aprile e dunque posso ancora esprimere le ultime due richieste.
La prima è un dolce al cioccolato che gradirei ricevere dalla giocatrice del Trani Angelica Tricarico, specializzata per hobby in questo nobile e benemerito settore. [1]
Speriamo che legga il blog.
La seconda (questa, veramente, era già compresa nella trattativa per addomesticare la partita) è il calendario del Volley Ball Lanciano.
Devo dire che da questo punto di vista la stagione è stata estremamente soddisfacente, ma voglio anche far notare che la generosità ha sistematicamente pagato visto che i “donatori” poi hanno sempre vinto. Questo, in realtà, è un effetto indesiderato e spiacevole; sarebbe stato meglio se avesse vinto la Palafiom pur in presenza di gentili omaggi, ma tant’è...
Ripercorriamo le tappe della stagione.
Il primo regalo è stato il prestigioso autografo di Pierpaola, ricevuto grazie alla cortesia dell’interessata ma anche grazie all’intercessione di Katia durante l’amichevole Palafiom-San Pietro Vernotico a Bari (colgo l’occasione per salutare entrambe anche se poi Katia mi ha detto una cosa brutta). La trattativa avvenne sugli spalti e come contropartita Katia ottenne la cessazione delle strombazzate che sino a quel momento avevano disturbato le sue orecchie. San Pietro vinse 2-0 quell’amichevole.

Poi ci furono le mozzarelle di bufala di Silvia e Gisela. Le encomiabili giocatrici del Salerno ebbero quella premura e la loro squadra espugnò il Maria Pia con il risultato di 3-2.
Chiesi all’Orion Napoli un nastro-taping autografato dalle giocatrici di quella magnifica squadra, lo ottenni e la compagine partenopea superò la Palafiom con il risultato di 3-0.
Chiesi anche una cartolina dalle Hawaii a Federica, ma i tempi delle poste intercontinentali sono lunghetti e così la cartolina non arrivò in tempo per Ostuni-Palafiom. Sappiamo come è andata: 3-0 secco per le rossoblu. La cartolina è arrivata soltanto la settimana scorsa: in tempo per apprezzare la gentilezza (grazie!), ma troppo tardi per influire sul risultato, per nostra fortuna. Ma chissà che il punto strappato domenica dalle brindisine al Trani non rappresenti un effetto tardivo e parziale.

Addirittura possiamo notare che i regali funzionano anche in casa nostra: Sonia ha disputato le sue due migliori partite della stagione subito dopo avermi regalato la confezione di “Caffè Trombetta”...
Beh, la scaramanzia è fatta per essere smentita e mi auguro per la Nati a Taranto Volley che venga smentita perché, in caso contrario, regali non ne chiederò più a nessuno.
Però, al posto del Lanciano, un calendario lo terrei da parte per la trasferta di Taranto...
E al posto di Angelica, una mezza nottata per preparare un dolce al cioccolato la spenderei...

NOTE:
(1) Cfr. www.afecionadostrani.it.
La foto del manifesto AVIS è tratta da www .avis.it/toscana; quella del calendario è tratta da www.volleyball-lanciano.it.
Auguri, coach!

In occasione del compleanno del coach, ho deciso di pubblicare questa foto. L’ha scattata Luca prima della partita ad Oria l’anno scorso.
Quello che mi colpisce non è tanto l’inconsueta allegria e rilassatezza di Marcello prima di una partita così importante. Mi colpisce piuttosto lo sguardo disincantato di Ivana (brillante libero già in quella occasione). Quello sguardo disincantato ha forse attinenza con quanto sta dicendo il coach in quel momento?
Comunque sia, tanti auguri, Marcello!
Valenzano-Palafiom Taranto 3-0

Sabato 19 aprile 2008 – ore 19.00
A Valenzano in cerca dell’impresa epica.
Prima dell’inizio della partita osservo la perfetta organizzazione della società locale: un bel giornalino patinato, uno speaker vero, lotterie con premi per i tifosi, un seggio elettorale dove poter votare la miglior giocatrice valenzanese della stagione. Per indicare le azzurre, veramente, qui si usa il termine “valentine”. E se si parla di Valentine, scusate tanto, ma la migliore Valentina del torneo ce l’abbiamo noi.

Uno dei motivi per cui l’Aspav riesce a sostenere cotanta organizzazione dev’essere la macchinetta automatica del caffé. Dovrebbe dare il resto, ma talvolta non lo dà. Bisogna dire che il caffè+latte+cioccolato era denso e prelibato e l’euro (piuttosto che i 50 centesimi indicati) è stato speso bene. Però, mezzo euro oggi, mezzo euro domani, si accumula quanto basta per rinnovare il contratto alla Michieletto.
E qui sorgono i primi contrasti tra Aspav e Palafiom. La Michieletto non ce la prestano; panettoni e soldi non ne vedo; soltanto il fotografo Pippo Sisto sta ai patti e mi fornisce qualche indicazione utile per migliorare il mio rendimento con la fotocamera.
Non basta; allora vorrà dire che allora ce la giocheremo...
Mentre le atlete si riscaldano, Valentina, bloccata nuovamente da un infortunio, compila quante più schede possibile con l’indicazione della Michieletto (su istigazione di Michela, legata da un rapporto di grande stima personale nei confronti della centrale valenzanese).

Il presidente di seggio crea qualche problema, ma la nostra atleta riesce a inserire nell’urna una ventina di voti. Forse, una volta tanto, aveva ragione Berlusconi a temere brogli elettorali...
Io ho votato la Cosentino, ma devo dire che non è facile scegliere tra tante fuoriclasse.

Finalmente posso prendere esempio da uno speaker. L’uomo con il microfono, però, ricorda i numerosi sponsor della società (sia in avvio che nel corso della partita), quindi, tutto sommato, per il bene degli spettatori del Maria Pia forse sono meglio le quattro fesserie che dico io.
Poi ricorda i risultati dell’ultima giornata e tiene a sottolineare che la Palafiom è matematicamente salva e vanta – parole testuali - una “dignitosa posizione in classifica”. Questo è un messaggio in codice: sta dicendo alle nostre ragazze di stare tranquille e di non rompere le palle perché tanto quello che bisognava fare è stato fatto. La Promomedia Valenzano – prosegue lo speaker – guarda la classifica dall’alto come un’aquila (il simbolo della società). Io queste vette di poesia non riesco a raggiungerle.

Infine, lo speaker presenta gli arbitri cominciando dal primo. Vorrei tentare di ricordare chi cacchio mi ha detto che bisognava presentare prima il secondo arbitro... E’ bello scoprire a metà aprile di aver sbagliato per un’intera stagione.
Formazioni.
Nel Valenzano manca per la prima volta il libero Danila De Liso, al sesto mese di gravidanza. Si accomoda in panchina nel reparto Ostetricia del palazzetto. Al suo posto coach Zambetta schiera Angela Romano, che dunque si affianca alla palleggiatrice Sabrina Cosentino, all’opposto Paola Cesario, alle laterali Mina Annese e Liviana Milillo, alle centrali Paola Michieletto e Valeria Tavolari.

In panchina: Giovanna Albani, Alejandra Rodriguez Graniero, Stella Picerno, Marianna Arnone e Danila De Liso.
La Palafiom schiera Alessandra Certa in palleggio, Sonia Tinelli opposto, Michela Benefico e Simona Mucci laterali, Clara Clemente e Silvia Buso centrali, Ivana Gallo Ingrao libero.
In panchina con coach Marcello Presta: Rossella Garaguso, Désirée Fiore, Paola Marcianò, Valentina Moro e Silvia Mastandrea.

Primo set
Due schiacciate di Simona Mucci e due errori delle “valentine” attestano la volontà della Palafiom di vendere cara la pelle: 0-4 e primo time-out di coach Zambetta che impone alle sue ragazze di entrare in partita. Proposito realizzato perché le padrone di casa trovano subito il pareggio (4-4).
Non stiamo ricevendo benissimo e Valenzano ne approfitta portandosi sull’ 8-5. Bene Michela, particolarmente determinata, ma, come se non bastassero le attaccanti di ruolo baresi, anche la Cosentino sa schiacciare da vera banda.
Sul 10-8 va a servire Michela e il set prende una piega sorprendente.
Simona e Sonia siglano il sorpasso (10-11) approfittando del disagio dilagante nella ricezione valenzanese, poi Michela realizza due aces consecutivi con una fenomenale battuta al salto. Tesissima (10-13).

Non finisce qui perché Simona-di-metallo piega le mani del muro avversario e – dopo il time-out di Zambetta – Michela sigla la terza battuta vincente della serie. Break di sette punti e Palafiom in vantaggio per 10-15. L’impresa epica potrebbe diventare realtà.
Paola Cesario interrompe il trend, ma Simona mette a terra un bel lungolinea al termine di uno scambio lungo e appassionante.
Forza il servizio e trova un ace anche la Annese (“Riprovaci!” – commenta lo speaker), poi, nonostante un’ottima difesa rossoblu, commettiamo qualche errore in fase offensiva. Valenzano pareggia (15-15), ma le occasioni per attaccare ce le stiamo costruendo.
Invasione e attacco lungo delle azzurre; primo tempo di Clara riuscito e schiacciata di Sonia da posto due: la Palafiom torna in vantaggio (16-19)!

Cesario guida la rimonta con due punti consecutivi; Sonia conserva il vantaggio; punto della Michieletto e fast di Clara che termina a lato. Valenzano ha recuperato (20-20).
Secondo Michela, questa fast è la svolta determinante del set e quindi della partita e quindi del campionato.
L’Orion sa con chi prendersela...

L’errore in battuta della Cesario riporta avanti la Palafiom per l’ultima volta (20-21), ma la Michieletto schiaccia un primo tempo con urlo e, dopo una doppia di Ale, va a murare con la Cosentino (23-21). L’ottima palleggiatrice locale concede il bis (24-21) e la Palafiom riesce ad annullare soltanto il primo set-point con un pallone messo a terra da Clara. Il punto finale porta la firma di Mina Annese (25-22).
Secondo set
Questa volta il 4-0 iniziale è del Valenzano, il cui muro continua ad alzarsi inesorabilmente.
Sonia e Simona tentano di limitare i danni, ma la capolista adesso è particolarmente determinata e la Annese mette nuovamente a repentaglio il piercing della nostra schiacciatrice di metallo, colpita al volto da un rimbalzo (8-3).
Troppi errori in attacco delle nostre, mentre l’Aspav sta murando, difendendo e colpendo in modo spietato. Fra l’altro le alzate della Cosentino con spinta propulsiva sono vere e proprie istigazioni al punto.

Sull’11-3 coach Marcello tenta di porre rimedio all’involuzione di gioco inserendo forze fresche. Alessandra, che in settimana non si è allenata per via di un tardivo attacco febbrile, non può essere al meglio della condizione. Ha eroicamente stretto i denti per un set e mezzo, ma adesso si vede che non ce la fa più e coach Marcello decide di allontanarla dalla contesa. Al posto di Mani Fatate entra Paoletta.
Spazio anche per Rossella al posto di Clara, che esce volentieri pur di non continuare a sentire le osservazioni velenose di Michela.
Non è che il nostro martello in questa fase stia, però, facendo faville: fuori un altro suo attacco; dentro un bolide della scatenata Annese. E Angela Romano nell’inedito ruolo di libero sta acquisendo sempre maggiore sicurezza.

Time-out Marcello, ma il punteggio si fa imbarazzante: 17-3 con un muro a due Cosentino-Michieletto, un primo tempo della centrale più votata questa sera ed un riuscito lungolinea della Annese.
Dentro Silvietta per Sonia e Désirée per Mucci.
Dopo dodici scambi consecutivi conquistati dalle azzurre, Michela arresta il tracollo e Paoletta realizza il suo primo tocco di seconda in B2. Perfetto.
Ora sbaglia qualcosa anche il Valenzano (17-7), ma la Cosentino, indicata proprio dalla nostra Paoletta quale miglior palleggiatrice del torneo, non manifesta grande riconoscenza e mette giù un secondo tocco pure lei.

Silvia difende l’onore delle rossoblu, Silvietta inventa una palletta vincente e Valenzano tira fuori misura (20-11).
La nostra opposta ha fatto appena in tempo a realizzare quel punto perché poi Paoletta, the Stamper, in un’azione di gioco, le pesta rovinosamente la mano. Ma allora è un vizio...! Comunque, ora non si può dire che Paoletta sia da meno della Cosentino; di schiacciare, schiacciano entrambe...

Cambi anche tra le fila delle padrone di casa (Albani, Picerno e Arnone) e dopo che la Annese ha finito di sfogare la propria esuberanza tecnica, i punti decisivi li realizza Liviana Milillo (25-13).
Terzo set
Nel terzo parziale Rossella è particolarmente determinata a muro, ma Valenzano tenta una fuga alimentata dai palloni schiacciati dalla Tavolari (8-3).

Non sarà una debacle come nel secondo set.
Paoletta realizza una battuta vincente, Michela va a segno da posto due e poi tocca a lei servire. Ancora una volta il nostro martello ci lascia a bocca aperta con le sue battute al fulmicotone. Ma perché non ha servito al salto dall’inizio del campionato? A quest’ora saremmo già in zona play-off...
Due parole su Michela bisogna spenderle perché i suoi 5 aces di questa partita non nascono per caso. Nonostante la salvezza già acquisita, la schiacciatrice rossoblu si è fermata ogni sera in palestra per una mezz’ora supplementare allo scopo di esercitarsi nel servizio. E i risultati si sono visti. Questo è il carattere della Palafiom!
Muro a due Silvia-Silvietta e splendida diagonale della nostra giovane opposta del ’92 (11-10).

Brilla anche un’altra golden girl, Désirée, che Valenzano non riesce a contenere, e le rossoblu tornano in parità (11-11)!
Sì, sì, così! Rimontiamo due set come nella partita d’andata!
Era bbuen’...
Primo tempo Michieletto, muro Milillo ed ace Cesario ai danni di una ricezione che non si guadagna parole di apprezzamento da Marcello.
La Cosentino ogni tanto ha il raptus della schiacciata (16-12), ma per fortuna c’è Michela che alimenta il proprio score personale con sette punti in questo parziale e tredici complessivi (16-13).
La nostra difesa perde colpi e la Annese ne approfitta trovando un buco (18-13). Riprendiamo a murare, in particolare con la capitana (20-17), ma commettiamo troppi errori in battuta nei momenti meno opportuni e la meta per il Valenzano si avvicina inesorabilmente.
Mani-fuori di Desi (22-18).

E’ l’ultima vana speranza di una partita comunque dignitosa. Valenzano attacca con Cesario e con l’ennesima schiacciata dell’Annese (25-18), conquistando la vittoria ed avvicinandosi alla meta stagionale.
L’Orion Napoli tiene il passo mentre in coda la lotta si fa particolarmente vivace. E’ un bene esserne usciti fuori. Le sconfitte del Lanciano e di quel che resta del Salerno stuzzicano l’appetito della Palafiom: il sesto posto non suonerebbe male; Trani è avvisata...
Al termine della partita c’è l’estrazione dei premi per il gentile pubblico.

A proposito di alimentari, Mary e Lisa lasciano di corsa il palazzetto perché devono comprare il latte all’Auchan di Casamassima. Cu’ tanda cazz’ d’ supermercàt’ ca stonn’ a Taranto...
Amnesie in casa rossoblu. Silvia dimentica il borsone e Marcello dimentica tre giocatrici. Giuro che è vero. Prima della matematica salvezza non so se sarebbe successo, però una parte di responsabilità ce l’ha anche Clara visto che all’andata Michela aveva viaggiato con lei. Infatti, la telefonata che riceverà la nostra centrale non sarà delle più cordiali.
Povera Clara, colonna della Palafiom, mamma chioccia, orgoglio del volley jonico, premio alla carriera nel 1991, nel 1999 e nel 2003: aveva appena festeggiato il compleanno e la trattiamo in questo modo...
Per concludere, un grosso in bocca al lupo alle nostre golden girls Silvietta, Desi e Valentina, impegnate domenica nelle semifinali regionali Under 16 con il Massafra. Nel concentramento di Foggia si confronteranno con la squadra locale dell’Avis e con lo stesso Valenzano, ritrovando da avversaria Alejandra Rodriguez. Quest’ultima ha confermato stasera di essere una giocatrice molto promettente; fra 1078 giorni, quando diventerà maggiorenne, torneremo sull’argomento.

Altri risultati: Orion Napoli-Potenza 3-1, Manoppello-Manfredonia 2-3, Aversa-Lanciano 3-1, Massafra-Salerno 3-0, Scafati-C.Ester Napoli 3-2, Ostuni-Trani 2-3,
Classifica: Valenzano 64, Orion Napoli 62, Trani 58, Potenza 46, Manoppello 38, Lanciano 34, Salerno 33, PALAFIOM TA 32, Scafati 29, Manfredonia 28, Ostuni 26, Massafra 25, C.Ester Napoli 21, Aversa 8.
Trofeo Bin Laden (multe in euro): Scafati 750,00; Ester Napoli 305,00; Lanciano 300,00; Salerno 250,00; Aversa 200,00; Trani 160,00; Massafra 150,00; Manfredonia, Manoppello, Orion Napoli, Ostuni, Potenza, PALAFIOM TA e Valenzano 0.
Bel colpo del Lanciano, che balza al terzo posto con un multone da 220 euro: “ripeture offese, a fine gara, del pubblico locale nei confronti degli arbitri; mentre un singolo esagitato rivolgeva frasi minacciose all’indirizzo del primo arbitro”. Il derby con il Manoppello è stato caldo.
A proposito di Lanciano, l’ultima partita al Maria Pia contro le abruzzesi ci impone di individuare un’azione (non violenta) che imponga al giudice federale di multarci. E’ l’ultima opportunità per muovere la classifica. L’arbitra migliore d’Italia sabato scorso ha fatto multare il lancio di palline di carta in campo. Io propongo dunque di lanciare in campo il pupazzo di Winnie the Pooh (è un gesto che dovrebbe garantire la multa; è un gesto rituale se lo fa Simona; non è un gesto pericoloso perché il pupazzo è morbido; è un gesto liberatorio visto che al coach Winnie the Pooh sta sulle palle), ma ogni idea migliore è benvenuta. Abbiamo due settimane di tempo per pensarci.

Prossimo turno: Trani-PALAFIOM, domenica 27 aprile, ore 18.00. Prossima ed ultima partita in casa: PALAFIOM-Lanciano, sabato 3 maggio, ore 18.00 al Maria Pia, via Galilei.
La terza gemella

In occasione di Manfredonia-Palafiom mi chiesi se due gemelle Liguori fossero molte o poche. I quotidiani locali di Taranto (ma non è colpa loro...) rivelano una notizia straordinaria, bellissima. Esiste una terza gemella!
Oltre a Roberta e a Stefania, c’è anche una misteriosa M., che contro il Massafra ha fatto il proprio esordio stagionale realizzando la ragguardevole cifra di 17 punti!

Congratulazioni.
A questo punto sono curioso di sapere qual è il nome completo della sorella di Roberta e Stefania.
E poi: oltre a M., ce ne sono ancora altre che non conosciamo?

Nati a Taranto

Alla presenza della stampa e di numerose autorità, è stato presentato il connubio societario Palafiom-Nati a Taranto, l’associazione culturale che mira alla crescita civica del territorio ionico partendo dalla valorizzazione del talento dei figli di questa città in cerca di riscatto.
Sponsorizzazione, ma non solo.
Acquisizione societaria, ma non proprio.
Diciamo che è la condivisione di un percorso.
Io esprimo solo un auspicio: lo scrittore e magistrato Giancarlo De Cataldo, che ha già collaborato con Nati a Taranto (essendo, ovviamente, nato a Taranto) ed è appassionato di pallavolo, al Maria Pia!
La suggestiva sede del Gambero ha permesso scatti fotografici particolarmente pittoreschi con vista sul mare e sulla città vecchia. Un po’ meno suggestivo è stato il saluto di Michela ad una barca di pescatori in transito.

Io, intanto, giunto sul posto, ho scoperto di essermi macchiato la felpa con la mousse di caffè del bar “Le Monde” (nati a Taranto). Poco male – ho pensato: la rappresentante di Adidas Italia arriverà con un tir di prodotti...
La cultura, così cara a Nati a Taranto, è un concetto più ampio dell’istruzione, ma anche l’istruzione è importante. E così, non potendo assentarsi da scuola, mancavano le nostre piccine d’oro.
In compenso c’è stato un breve collegamento via Skype con l’Afghanistan, da dove il presidente storico Marco Urago ha salutato la squadra e benedetto l’iniziativa.

Al tavolo dei conferenzieri sono intervenuti Maristella Bagiolini (T9 Communications), che ha posto il veto sul nuovo logo della Palafiom che invece a Marcello e a me piaceva; Valeria Marci (Adidas Italia), che, così a occhio, non indossava neanche un indumento Adidas e che per il momento ha vestito soltanto il manichino; Cinzia Casoni (Gruppo Tema Sistemi), sponsor puro; Marcello Presta, che quando ha accennato alla politica ha fatto sudare freddo i presenti ma poi si è mantenuto; il presidente nuovo Vincenzo Lupo (facciamo come per la Bibbia: distinguiamo Antico e Nuovo Testamento, Antico e Nuovo Presidente...); infine, la capitana Silvia Buso, su cui torneremo.
Citare i presenti significherebbe fare torto a qualcuno; personalmente voglio soltanto sottolineare la signorilità del presidente massafrese Conforti, galantuomo come sempre.

E’ intervenuto anche il sindaco Ezio Stefàno, che ha ricordato la passione e i sacrifici che caratterizzano lo stile di vita degli sportivi, menzionando a titolo di esempio la dieta.
A coloro che si sono chiesti la ragione dei sorrisini spuntati alle rossoblu ha dato una risposta Silvia con la sua metafora della torta (che ha colpito i presenti quasi quanto la lettera dell’antico presidente). Una squadra è come una torta: ogni giocatrice è un ingrediente, ma non basta avere ottimi ingredienti per fare un’ottima torta; bisogna anche saperli combinare.

Il richiamo ai dolci era già fin troppo esplicito, ma il chiarimento migliore è arrivato al momento del buffet, quando le atlete hanno fatto man bassa di cibarie, insistendo in modo particolare sulle polpette. Ecco, era questa la ragione dei sorrisini. Meno male che il sindaco-pediatra non ha assistito all’assalto ed è rimasto con le proprie convinzioni sui sacrifici alimentari degli sportivi. Anche se la presenza in giunta di un altro sportivo non proprio filiforme come l’assessore Contino avrebbe dovuto metterlo in allarme.
Le atlete dell’Associazione Sportiva Polisportiva Palafiom Nati a Taranto Tema Sistemi T9 Gruppo Computer Line Sabacom (d’ora in poi bisogna chiamarla così), appagate le esigenze nutrizionali, sono tornate sul terrazzo per appagare un’altra esigenza che avvertono dallo scorso agosto: lanciare in acqua il coach. Poi ci si è ricordati che mancano ancora tre partite alla fine del campionato e l’allenatore può ancora servire.
Vi risparmio le osservazioni fatte da Michela quando Clara si è fatta fotografare tra due fioriere.

Brutta sorpresa al termine della mattinata: l’accordo di condivisione societaria tra Palafiom e Nati a Taranto è stato stracciato.
La componente femminile dell’associazione ha infatti deciso di sponsorizzare la squadra di Maurizio Castellano, qualunque essa sia. Inspiegabili le ragioni di questa improvvisa decisione ed inutili le obiezioni di coach Marcello: “Ma Maurizio è nato a Napoli, non a Taranto...”
Auguri, Clara!

Nella foto: la colonna della Palafiom festeggia il compleanno ed il rinnovo del contratto per altre cinque stagioni.
Siamo in vendita; corrompeteci!

L’acquisizione della salvezza con tre giornate di anticipo apre scenari particolarmente interessanti alla Palafiom. In particolare, adesso ci sono due prospettive: la prima è quella di onorare il campionato, di dimostrare professionalità e di sfruttare la serenità psicologica per tentare imprese epiche (vincere a Valenzano e a Trani); la seconda è quella di venderci le restanti partite per recuperare almeno una parte delle spese sostenute in questa stagione.
Noi scegliamo la seconda soluzione e proponiamo al Valenzano, al Trani e al Lanciano un tariffario preciso e ragionevole. D’altra parte, ha vinto Berlusconi, ora tutto è libero mercato e la corruzione semplice si prescrive velocemente.
Sì, per le nostre future avversarie sarebbe anche possibile tentare di corrompere gli arbitri, ma cosa succederebbe se non fossero d’accordo? Le conseguenze disciplinari in questi casi sono tremende. Noi, invece, vi proponiamo prezzi chiari e trasparenti.
Indubbiamente Valenzano e Trani sono squadre molto più forti della Palafiom; qualcuno potrebbe quindi obiettare che non ci sarebbe motivo di corromperci quando la vittoria dovrebbe essere comunque agevole per le due pugliesi.
I motivi, invece, ci sono.

Tanto per cominciare, sembrava scontato anche il successo pieno del Valenzano a Taranto nella partita d’andata. Eppure, pur penultima ed in apparente crisi, la Palafiom sfoderò una prestazione straordinaria e strappò un punto alle titolate baresi (finì 2-3).
Chi dice che la cosa non possa ripetersi? Vale la pena correre rischi in una fase del campionato in cui eventuali passi falsi non sarebbero più sanabili?
Bene, se il Valenzano vuole una partita comoda e un 3-0 sicuro, deve scucire entro venerdì 2.000 euro, altri 12 panettoni, il prestito gratuito per un anno di Paola Michieletto e 10 lezioni private di fotografia di Pippo Sisto.

Veniamo al Trani. Neanche la Primadonna visse un pomeriggio tranquillo al Maria Pia: perse il primo set ed era in svantaggio per 23-21 nel secondo. Poi riuscì a rimediare. Per loro, dunque, stesso discorso rivolto alla capolista: indubbiamente siete molto più forti di noi, ma la palla è rotonda; perché rischiare?
Non tragga in inganno il fatto che le rossoblu siano già appagate. Proprio la tranquillità ci pone in una condizione psicologica favorevole mentre la tensione e la paura di fallire un impegno in cui non si può assolutamente sbagliare possono giocare brutti scherzi. E’ la penultima giornata; non ci saranno prove d’appello.
Il prezzo per voi è 3.000 euro oppure un bacetto di Doriana (si delega Trombetta per la riscossione).

Passiamo al Lanciano. Sì, il campionato non ha più stimoli perché i play-off ormai sono irraggiungibili; ma vogliamo mettere l’onore del primato regionale? Il Manoppello, espugnando il Pala Santa Rita, ha vinto il secondo derby abruzzese stagionale e vi ha scavalcati in classifica. Vi sfotteranno per tutta l’estate. Noi vi proponiamo una partita “allegra” al Maria Pia ed un successo pieno che vi restituirebbe il primato regionale.
Il costo è di appena 1.500 euro più una copia del calendario della vostra squadra.
Beh, noi la proposta ve l’abbiamo fatta; poi non vi lamentate se la Palafiom riuscisse a fare il colpaccio...
NOTE:
E’ ovvio che sto scherzando!!! Sasà, stai tranquillo.
Buongiorno, Tuglie!

Con grande piacere rivolgo al Tuglie le mie congratulazioni per la vittoria nel campionato di serie C.
Stoppati (da noi) all’ultimo turno dei play-off regionali due anni fa, stoppati dal Palermo ai play-off interregionali l’anno scorso, vincitori del girone B quest’anno... Esattamente lo stesso percorso della Palafiom (bloccata dal Valenzano, poi dall’Aci Castello e infine vincitrice). E la promozione in B2 dopo una stagione trionfale arriva esattamente nello stesso giorno storico in cui la Palafiom raggiunge la salvezza.
Come faceva osservare il buon Luigi Mighali, l’anno prossimo dovrebbero quindi riprendere le epiche sfide tra le due squadre. Sono contento. Mi siete mancate.
La B2 prossima ventura si prospetta particolarmente interessante per la Puglia: in attesa di un’altra neopromossa dal girone B (e qui incrocio le dita), sale di categoria anche l’Azzurra Molfetta (altra notizia estremamente apprezzabile...).
Speriamo che la Federazione non cionchi la regione in due gironi.
Intanto, al Tuglie di coach Scanferlato, del mitico killer Albino e di dodici giocatrici fortissime che sono state capaci di vincere - per ora - 22 partite su 23, ancora tanti auguri!
Palafiom Taranto-Aversa 3-0

Sabato 12 aprile 2008 – ore 18.00
L’impatto della Palafiom con il campionato di serie B2 non fu malaccio: 3-2 sul Centro Ester dopo una lunga maratona.
Poi venne la sconfitta in casa con l’Ostuni, che ci superò in classifica lasciandoci a 7 punti, a due lunghezze da Centro Ester e Scafati (9) e con l’Aversa a tallonarci alle spalle (5). La sensazione di non potercela fare, la paura di non essere all’altezza della serie B.
Mentre la classifica ci condannava, ponendoci... sull’orlo del baratro, chissà se la Palafiom è mai retrocessa. Mentalmente, intendo.
Non credo. La squadra deve aver fatto proprio il motto di Annibale: inveniemus viam aut faciemus! (troviamo la strada oppure costruiamola!)

La strada per la salvezza la Palafiom se l’è costruita con il sudore e con la determinazione e adesso possiamo goderci i frutti di una grande rimonta. La vittoria con l’Aversa mette in cassaforte una salvezza che parte dal cuore e dalla grinta delle giocatrici e dall’intelligenza del loro allenatore alchimista, che trasforma un prodotto originario della serie C in una squadra da metà classifica di B2.
Salva – matematicamente salva - con tre giornate di anticipo e dopo aver vinto la partita che adesso è il momento di raccontare.

Durante il riscaldamento il libero dell’Aversa, Angela Ianniello, tenta di andare a canestro; il nostro libero, Ivana, partecipa regolarmente al turno di schiacciate. Ho la sensazione che tutti i liberi del mondo vogliano esprimere vocazioni diverse da quella del ruolo in cui sono impiegate...
Chi non partecipa al riscaldamento è Paoletta. Polsi doloranti. Che sia successo qualcosa a scuola? Forse Simona si è vendicata? Queste due vanno separate; bisogna trovare un’altra classe.

Mary inventa un nuovo gioco: associare le nostre giocatrici, il cui colore della pelle inizia a presentare sfumature vicine al marrone scuro, ad una nazione. Abbiamo già una marocchina (Sonia), una brasiliana (Michela), una norvegese (Rossella) ed una francese (Alessandra, più per i lineamenti del volto che per il colore della pelle). Mancano tre giornate; troveremo la nazione da abbinare anche alle altre.
Grande attività anche sugli spalti: Pantile e le Under tentano di imparare a memoria i dati anagrafici presenti nell’Annuario. Sono arrivate a pagina 207 (Eurospin Pallavolo Alghero), ma anche loro hanno tre giornate ancora a disposizione per arrivare alla fine del libro.

Formazioni.
Jambo Normanni Aversa con Carmen Gargiulo, Carmela Brillantino, Michela Pelosi, Martina Orta, Amalia Battiniello, Carmela De Sanctis e il libero Angela Ianniello.
In panchina ci sono Filomena Oliva, Alessia Sigala, Adele Monaco e Donatella Carechino (che però sembra indisponibile).
Non c’è l’allenatore. E’ una squadra autogestita.

La Palafiom schiera la formazione tipo delle ultime partite: Alessandra Certa in palleggio, Sonia Tinelli opposto, Michela Benefico e Simona Mucci di banda, Clara Clemente e Silvia Buso centrali, Ivana Gallo Ingrao anche libero va bene.
Con coach Marcello Presta, restano in panchina: Rossella Garaguso, Désirée Fiore, Valentina Moro, Silvia Mastandrea e Paoletta Marcianò, che fa solo atto di presenza viste le condizioni dei polsi.

Primo set
Ace della Brillantino su Ivana. Anche libero non va tanto bene come inizio...
Poi la palleggiatrice campana sbaglia il servizio. Stesso discorso per Simona (battuta vincente e sbagliata), dopo un altro ace della Jambo Aversa (Gargiulo). Siamo 2-4 e fino adesso è solo una partita di servizi. Se dovete andare avanti così, fatecelo sapere.
No, si inizia anche a giocare, ma non è un bel vedere. Errori, invasioni, altri errori in battuta. La Palafiom non sembra molto concentrata mentre l’Aversa gioca la sua onesta partita.
Per fortuna Sonia ha conservato lo spirito di Ostuni e trova un mani-fuori (5-7), ma dall’altra parte del campo c’è una Michela Pelosi che sta mettendo in pratica il manuale della perfetta diagonale (5-9): tosta e precisa.

La Palafiom si sveglia e ribatte ai colpi della Gargiulo con Clara e con Simona (9-11).
Poi scocca inesorabile l’ora di Michela: tre punti consecutivi, l’ultimo dei quali a filo di rete, e il risultato è ribaltato (13-12). A questo punto l’Aversa della partita di andata si sarebbe sciolto; questa sera, invece, le ragazze autonome ed autogestite lottano con i denti e trascinano la Palafiom in un lungo ed incerto testa a testa. E’ un duello tra numeri sette con la Pelosi che riporta avanti le ospiti (13-14) e conserva il vantaggio con un attacco da posto due (15-16).

Primo tempo di Clara, doppia della Brillantino e servizio vincente di Soninha (19-17).
Aversa non si arrende e pareggia con la Battiniello dopo un lungo scambio ed una serie infinita di attacchi rossoblu ben difesi dalle ospiti.
Grande Mucci da posto quattro ed irregolarità fischiata a Michela (20-20), che protesta. E’ il momento più delicato della partita: se perdiamo la testa, gli esiti potrebbero essere imprevedibili.

Per fortuna l’esperienza di Clara (bella fast) toglie le castagne dal fuoco e Michela decide di reagire con i fatti, trovando il sesto punto personale con un rabbioso mani-fuori da posto quattro (22-20).
Aversa indomabile: primo tempo della solita Pelosi e terzo servizio vincente (questa volta è la Orta), favorito da un’indecisione della nostra ricezione (22-22).

Michela viene contenuta tre volte, ma difende bene anche Ivana e così il nostro martello può piazzare nella metà campo ospite un perfetto lungolinea (23-22). Finisce fuori la pipe delle ospiti, ma il primo set-point lo annulla la Battiniello (24-23).
Il secondo lo perfeziona Sonia con uno strepitoso mani-fuori (25-23).
Mamma mia, che fatica. Un plauso alla grande dignità delle giocatrici ospiti, ma anche alla capacità delle nostre di superare un ostacolo più impegnativo del previsto.

Secondo set
Neanche un muro-punto nel primo set. Se lo vengono a sapere ad Ostuni, ci odieranno. Finalmente Sonia sblocca la situazione e Clara & Michela stoppano gli attacchi ospiti (4-3).
Le campane non si arrendono: continuano a forzare i servizi (vincente quello della Orta) e a mandare a segno l’ottima Pelosi (5-6). Qualcosa ci dice che non sarà una passeggiata neanche il secondo parziale.
La Orta fa shopping nello stesso negozio di abbigliamento frequentato dalla nostra Valentina l’anno scorso: la maglia è di cinque taglie più piccola.
Come spesso è avvenuto quest’anno, il turno in battuta di Alessandra facilita il colpo d’ali delle rossoblu (8-6). Michela continua a martellare e Clara si impossessa del gioco a rete murando a terremoto.
Invasione ospite (13-8) e time-out.
In assenza dell’allenatore, chi lo ha chiamato il time-out? Mi pare che in questi casi sia la capitana a svolgere un ruolo di supplenza.

L’Aversa recupera tre punti, ma Simona-di-metallo compie due prodezze consecutive: un bellissimo lungolinea ed un punto-culo che il nastro smorza nel campo avverso (15-12).
E’ ancora Sissa a rintuzzare la reazione ospite, questa volta con una pipe il cui esito positivo è favorito da qualche responsabilità difensiva (17-14). In ogni caso, la nostra schiacciatrice oggi è particolarmente fantasiosa. Il fattore R le ha fatto bene...

Adesso Aversa perde un po’ di concentrazione e commette qualche errore di troppo; migliora, dall’altra parte della rete, il rendimento di Ivana e Michela continua a mettere palloni a terra.
Il punto del 21-15 è di Silvia.
La capitana Battiniello decide qualche sostituzione: entrano la Sigala e la Monaco.
Intanto, non potendo ricevere in campo, Simona Mereu difende i palloni che vengono deviati sugli spalti.
Secondo ace di Ale (23-15), mentre due suoni si affiancano a quello della trombetta. Il primo è lo strumento utilizzato dal tifoso fragagnanese di Sonia, gradito ritorno in palestra. Il secondo è il rumore dello spray spruzzato in quantità industriali e per almeno dieci minuti consecutivi dalla Brillantino.

Attratta dall’odore del ghiaccio sintetico, esce dal campo anche Simona-di-metallo e cede il posto a Désirée, ma ormai c’è tempo solo per un mani-fuori di Sonia, per un punto della De Sanctis e per una doppia fischiata alle ospiti (25-17).
Terzo set
Sonnellino rossoblu in avvio del terzo set ed Aversa ne approfitta (0-3). Primo tempo di Clara, tre errori consecutivi delle ospiti e la Palafiom torna in vantaggio (7-5).
Amalia Battiniello dispone la temporanea sostituzione di se stessa, ma la girandola di cambi delle casertane non blocca la corsa della Palafiom, spinta dagli attacchi di Michela e Sonia.

Soltanto la pugliese Carechino non è nelle condizioni fisiche per entrare in campo. Fra qualche settimana troverà nel privato altri motivi di soddisfazione. Auguri.
Il muro rossoblu si alza con frequenza regolare e quello di Silvia vale l’11-6.

Le ospiti confermano una strana peculiarità: chiunque realizzi un ace, poi sbaglia sempre la battuta successiva. Parte così, dall’11-8, il break che certifica la salvezza virtuale (anzi, ufficiale, in considerazione dei risultati degli altri parquet) della Palafiom.
Due errori ospiti, un punto di Sonia e un tiro fuori misura della Gargiulo.
E’ il turno in battuta di Michela. Fino adesso ha tirato a campanile; improvvisamente forza il servizio e trova due aces consecutivi (18-8).

Marcello se la ride; il vantaggio lo consente e l’estro della stella di Paolo VI (che proprio nella partita d’andata inventò la battuta a uecchio ispirata dalla televisione) è un buon motivo.
Michela decide di tentare anche la battuta al salto, ma questa volta il tiro finisce fuori.

Entrano Desi e Silvietta; escono Mucci e Sonia.
Muro Palafiom, pallonetto Aversa, primo tempo di Clara e punto della Gargiulo (21-11).
Va a servire un’altra specialista, Désirée, che non delude i suoi fans: nessuna emozione, nervi saldi e tiro forte e preciso. Alle respinte della difesa casertana, tenuta sotto pressione da Truciolina, replicano Clara, con l’ennesimo primo tempo, e Michela con un muro (24-11).

Tredici match-point a disposizione. Tredici salvezza-point virtuali.
Il primo lo annulla la Battiniello (24-12).
Il secondo è quello che fa esplodere il Maria Pia: impressionante attacco di Michela con la palla che schizza via dopo essere stata toccata dal muro avversario.

Coach in ginocchio sul parquet, come a Tuglie l’anno scorso, ed abbracci tra giocatrici che hanno confermato di essere favolose. I 32 punti conquistati (con soltanto 9 punti ancora in palio) mettono al riparo da pericoli. Solo teoricamente e solo nell’eventualità di una serie di risultati pazzeschi (è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago; è più facile che Berlusconi diventi ...omissis in ragione del silenzio pre-elettorale...) la Palafiom potrebbe essere scavalcata. Questo è quello che pensiamo alle 19.15.
Ma già in serata arrivano i due risultati che certificano la permanenza in B2: l’Ester Napoli perde con il Valenzano e resta a quota 20; Massafra perde a Manfredonia e resta bloccato a 22. Ho sempre pensato che le gemelle fossero ragazze d’oro...
E’ salvezza. Matematica. Meritata. Encomiabile.
Che bello gioire per l’obiettivo raggiunto a tre giornate dalla fine; da quanti anni non ci capitava?
Più in là ripercorreremo le tappe di questo splendido campionato; ora diciamo soltanto che questa squadra di magnifiche ragazze guidate da un grande coach ha compiuto un piccolo miracolo. Non è frequente la salvezza per le neopromosse in B2; non è facile ottenerla con la stessa squadra della serie C e con risorse limitate.

Michela rilascia una dichiarazione a fine partita: “Dedico i miei tre aces a Marcello”.
Dispiace che gli spalti del Maria Pia non fossero proprio esauriti; vorrà dire che la grande festa per la salvezza la rinviamo per l’ultimo incontro casalingo con il Lanciano.
Presenze, comunque, qualificate: in tribuna c’è Marcella Scaglioso, ex-palleggiatrice della Palafiom attualmente in forza al Modica in B1 (e così ai lettori non-tarantini che si saranno interrogati sui risultati del “sangue del nostro sangue” possiamo finalmente svelare il volto di questa fantomatica Marcella.

Infine, una curiosità statistica. Nel girone di ritorno siamo la quinta forza del campionato: Orion Napoli 27, Valenzano 26, Trani 24, Potenza 23, PALAFIOM TA 19, Manoppello 15, Salerno e Manfredonia 13, Ostuni 12, Scafati e Lanciano 11, Massafra e C.Ester Napoli 8, Aversa 0.
Beh, adesso affrontiamo due trasferte proibitive; non si lascerà nulla d’intentato e la tentazione del colpo sensazionale è grande, ma realisticamente sarà dura salire ancora. Comunque vada, so’ soddisfazioni.

Altri risultati: C.Ester Napoli-Valenzano 1-3, Salerno-Orion Napoli 1-3, Lanciano-Manoppello 1-3, Manfredonia-Massafra 3-1, Trani-Scafati 3-0, Potenza-Ostuni 3-0.
Classifica: Valenzano 61, Orion Napoli 59, Trani 56, Potenza 46, Manoppello 37, Lanciano 34, Salerno 33, PALAFIOM TA 32, Scafati 27, Manfredonia 26, Ostuni 25, Massafra 22, C.Ester Napoli 20, Aversa 5.
Trofeo Bin Laden (multe in euro): Scafati 750,00; Ester Napoli 305,00; Salerno 250,00; Aversa 200,00; Trani 160,00; Massafra 150,00; Lanciano 80,00; Manfredonia, Manoppello, Orion Napoli, Ostuni, Potenza, PALAFIOM TA e Valenzano 0.
Classifica ferma da tre turni.
Sangue del nostro sangue: Nocera Umbra-Marianna 0-3, la squadra di Marcella senza Marcella-Pontecagnano 0-3.
Prossimo turno: Valenzano-PALAFIOM, sabato 19 aprile, ore 19.00.
NOTE:
L’immagine di Annibale è tratta da http://it.wikipedia.org.
Auguri, Ivana!

E come regalo di compleanno io suggerirei il dvd di un film di Kim Rossi Stuart. Il titolo è Anche libero va bene...
Questa sera è ancora nostra

Désirée Fiore, Silvia Mastandrea e Valentina Moro sono campionesse provinciali Under 16. Il titolo lo hanno vinto ieri sera, difendendo i colori del Massafra e sconfiggendo per 3-0 il San Giorgio.
Congratulazioni alle nostre ragazze d’oro e naturalmente complimenti anche all’invincibile Massafra (15 vittorie su 15 partite).
E’ un titolo che ripaga le nostre piccine di qualche sacrificio supplementare; mi riferisco agli allenamenti nelle... notti tra il lunedì e il martedì.
E adesso concentriamoci sull’impegno di questa sera al Maria Pia!
Il popolo dei tifosi rossoblu è chiamato ad esprimere un voto utile. Ultimi fuochi della campagna elettorale: aumento dei salari delle giocatrici, abolizione delle bolle sotto i piedi, abolizione dell’ICI sul primo set.

Ritratti
PAOLA MARCIANO’
Palleggiatrice

Nata a Taranto, dove vive, 17 anni fa.
Segno zodiacale:
Ariete.
Quando hai iniziato a giocare a pallavolo?
A 5 anni, minivolley nella Tempesta.
Perché proprio la pallavolo?
Vengo da una famiglia di sportivi: mio padre praticava nuoto e pallanuoto; mia madre pallavolo. L’ago della bilancia è stato probabilmente il famoso cartone animato di Mila e Shiro.
E perché proprio da palleggiatrice?
Fino a 11 anni, quando sono passata alla Palafiom, non avevo un ruolo definito. E’ stato quindi Marcello ad orientarmi verso un ruolo che io ho accettato senza alcun problema, come un fatto naturale. D’altra parte è un ruolo che mi piace molto.
La tua carriera:
Dall’età di 11 anni ad oggi sempre nella Palafiom. Soltanto lo scorso anno sono stata ceduta in prestito alla Tempesta (serie C).

Cos’altro fai nella vita?
Liceo scientifico, 4^ anno.
I tuoi hobbies?
Studio e volley non mi lasciano molto tempo per coltivare hobbies in modo continuativo.
L’ultimo libro che hai letto:
Il cacciatore di aquiloni, di Khaled Hosseini.
L’ultimo film che hai visto:
Il cacciatore di aquiloni, ovviamente...
Il tuo cantante preferito?
Ligabue.
Il tuo piatto preferito:
La pasta alla carbonara.
Sapresti elencare i tuoi principali pregi?
Sincera, solare, determinata.
E i difetti?
Introversa, permalosa, testarda.

Beh, sui pregi sono d’accordo. Ho l’impressione che una delle tue principali caratteristiche di personalità sia l’equilibrio, il senso della misura (che, a quanto pare, è ricorrente tra le palleggiatrici), sia sul parquet che fuori. Determinata ma non aggressiva, coraggiosa ma non scriteriata sul parquet; sorridente ma non frivola, cordiale ma non petulante fuori dal parquet. Dove trovi tanta maturità e soprattutto tanta serenità interiore (piuttosto inconsuete alla tua età)?
In effetti, non ho attraversato crisi adolescenziali. Credo che la mia serenità sia legata alle persone che mi circondano e che mi permettono di crescere garantendomi affetto e fiducia. Penso alla mia famiglia, al mio ragazzo, ai miei amici. Devo anche riconoscere a me stessa la capacità di scegliere le persone con cui confrontarmi, intuendo quelle da evitare perché non avrebbero nulla di buono da offrirmi. In questo modo so di non essere mai sola.
Il più bel ricordo della tua carriera:
La convocazione alle Regionali tre anni fa. Non me l’aspettavo anche perché ero fuori come età.
Il più amaro:
La retrocessione con la Tempesta al termine dei play-out di serie C l’anno scorso.

Lo scorso anno, comunque, hai disputato un campionato da titolare. Cosa ti ha lasciato quella esperienza?
Maggiore sicurezza. Credo di essere cresciuta tecnicamente grazie all’esperienza sul campo e allo sviluppo della comunicazione e dell’intesa con le compagne.
Quest’anno, invece, soltanto pochi spezzoni di partita. D’altra parte il ruolo di titolare è coperto da una giocatrice sul cui talento indiscusso è inutile spendere parole. E’ un anno buttato?
Assolutamente no. Nel mio ruolo l’esperienza è fondamentale ed era scontato che la squadra fosse affidata a mani più esperte delle mie. Ma non è affatto un anno buttato perché ho avuto comunque l’opportunità di entrare nell’ottica di questa categoria.

Cosa pensi di Alessandra?
Ha ottime mani, un bel tocco. I risultati raggiunti dalla squadra quest’anno parlano da soli.
Cosa “prenderesti in regalo” da lei?
Il tocco, appunto. La sua tecnica in generale.
Potenza, 10 febbraio 2008, ore 18.40 circa: coach Marcello ti spedisce in campo per il tuo esordio in B2. Come hai vissuto quei momenti?
Non me l’aspettavo. Non quel giorno, almeno. Credevo che la possibilità di giocare mi sarebbe stata offerta nel corso di una partita dal risultato acquisito a nostro favore e a Potenza, invece, stavamo perdendo malamente. Per questo è stata una sorpresa. Però, una volta entrata in campo, ho giocato con tranquillità. Indubbiamente la “partita vera” è risultata molto diversa dall’allenamento, però... temevo peggio.

Talvolta il palleggiatore è messo sotto accusa dagli attaccanti, a torto o a ragione. Quando non riescono ad essere incisivi possono attribuirne la responsabilità ai passaggi imprecisi o alle scelte del palleggiatore. Ti sei mai sentita il capro espiatorio di una squadra?
Sempre! Però, ormai ci ho fatto il callo. Ecco, l’esperienza dell’anno scorso è servita anche ad abituarmi a questo tipo di situazione.
E, al contrario, ti è mai capitato di provare rabbia nel vedere passaggi perfetti vanificati dagli errori degli attaccanti?
Sì, mi è capitato anche questo. Più che suscitare rabbia, è demoralizzante.
Quali laterali, tra quelle che abbiamo affrontato quest’anno, ti piacerebbe servire se ne avessi la possibilità?
Alessandra Piccione (Ostuni).
E quale palleggiatrice ti ha più impressionato favorevolmente?
Sabrina Cosentino (Valenzano).

Campionessa provinciale Under 16 l’anno scorso, campionessa provinciale Under 18 quest’anno... Baratteresti questi due titoli per una partita da titolare in B2?
No. A quei titoli sono... affezionata.
Cosa ti piace della Palafiom?
Il rapporto con le compagne.
Cosa non ti piace?
Il fatto che spesso si lavori troppo...!
L’osservazione più ricorrente del coach nei tuoi riguardi?
“Non chiudere gli occhi!” Ma la lista è piuttosto lunga...

Sei scaramantica? Compi “rituali” particolari prima, durante o dopo le partite?
No.
Sante palleggiatrici! Quale difetto tecnico, se ritieni di averne, vorresti correggere?
Vorrei imparare ad anticipare su ogni pallone.
Giocatore o giocatrice che ammiri di più:
Ricardo.
Qual è stata la partita più gratificante della tua carriera?
Tempesta-Trepuzzi 3-0. Era la prima giornata del campionato di serie C dello scorso anno e si trattava di avversarie più accreditate di noi. La vittoria ha allontanato le nostre preoccupazioni ed ha rappresentato un impatto felice con il campionato accrescendo la nostra sicurezza.

E la partita che vorresti cancellare?
Palafiom-Tempesta 3-0.
Cosa ti piace di più della pallavolo?
Il fatto che sia un gioco di squadra nel senso pieno dell’espressione.
C’è, invece, qualcosa che ti infastidisce?
Infastidire non è il termine corretto, però la pallavolo comporta molta dedizione, molto tempo e di conseguenza molte rinunce.
Obiettivi e desideri personali per il tuo futuro:
Studiare, laurearmi in biologia, insegnare e svolgere la libera professione in uno studio privato...
Ok, idee chiare. E rispetto alla pallavolo?
Arrivare il più in alto possibile.
Ostuni-Palafiom Taranto 0-3

Domenica 6 aprile 2008 – ore 18.00
La Palafiom scrive probabilmente la pagina più bella della stagione giocando ad Ostuni una partita perfetta. Ottimi gli attacchi da tutte le posizioni (Sonia, Michela e Simona); diversificato il gioco della nostra grande Ale, che ha mandato a segno tutte le compagne; strepitoso il lavoro delle centrali Silvia e Clara; attenta e precisa la difesa di Ivana, che ormai nel ruolo di libero insidia il primato della dirimpettaia di questa sera e della collega napoletana; innumerevoli i muri.

Ma soprattutto è ammirevole lo spirito con cui le ragazze hanno affrontato questo incontro. Determinazione, aggressività, concentrazione. Dopo i flop questa squadra sa sempre riscattarsi (superando Manfredonia dopo Manoppello, strappando un punto al Valenzano dopo il tonfo interno con l’Ostuni ed espugnando la città bianca dopo il ko con Scafati). Donne con le palle.
E che dire del coach? La strategia vincente mi era capitato di ascoltarla in allenamento e nella seduta video: scelte azzeccate e messe in pratica egregiamente dalle giocatrici.
E che dire dei tifosi? Al palasport di Ostuni sembrava quasi di giocare in casa. Meno male che Simona non se n’è accorta...
Trasferta breve ma impegnativa. La carovana di auto ha un’andatura elevata mentre percorre il tratto, pieno di curve, che collega Francavilla Fontana a Ostuni. Valentina convince il nonno a rallentare con la minaccia di vomitargli in faccia.

La Palafiom schiera Alessandra Certa in palleggio, Sonia Tinelli opposto (anzi “fuori mano”, secondo la scientifica espressione di Laura Passaro), Simona Mucci e Michela Benefico laterali, Clara Clemente e Silvia Buso centrali, Ivana Gallo Ingrao libero. In panchina con coach Marcello Presta siedono Rossella Garaguso e quattro delle cinque golden girls: Désirée Fiore, Paola Marcianò, Valentina Moro e Silvia Mastandrea. L’occasione è gradita per un abbraccio ed un incoraggiamento alla quinta: forza Simo!
La Telcom Ostuni presenta Mariangela Lassandro in palleggio, Maria Antonietta Dellomonaco opposto, Alessandra Piccione e Federica Tonon laterali, Ivana Ciullo e Valeria Licci centrali, Morena Favino libero. In panchina con coach Tonino Solombrino: Angela Manzo, Gabriella Buongiorno, Maria Carmela Nigro, Simona Minetti e Milena Flore.

In tribuna il marito della Fenomena, che ha rinunciato ai 5 milioni della Lotteria Italia per sostenere la consorte.
Primo set
La Palafiom esibisce da subito l’ottimo stato di forma di muro e difesa: Alessandra Piccione non riesce a passare, le padrone di casa mandano fuori due palloni e la palleggiatrice incorre in una doppia (1-5). Per ora, dunque, stiamo contenendo bene.

Poi entra in azione anche l’attacco e la fuga delle rossoblu diventa una cosa seria e magnifica: Mucci apre le danze; poi tocca ad una fast di Clara, a due bombe di Michela e ad un’azione vincente di Soninha Tinelli da posto due (4-10).
Dopo il time-out chiesto da coach Solombrino c’è una replica del nostro opposto ed un ace di Alessandra, che, come sempre, sta servendo divinamente contribuendo al micidiale break di sei punti (4-13).
Ciullo interrompe la serie positiva e la Favino compie un miracolo su Sonia, ma il nostro opposto va a segno al secondo tentativo. Sonia sta carica. Sonia sta per disputare una delle migliori partite da quando gioca con la Palafiom.

La Fenomena viene murata da Silvia e Sonia, poi riesce a passare con uno dei suoi epici lungolinea. Quello che in altre partite è la norma, questa sera sarà un’eccezione: lo score personale della Fenomena non arriverà alla doppia cifra ed anche in termini percentuali (circa 25%) i numeri della regina di Sava resteranno bassi. Nessuno era riuscito a bloccarla ad otto punti.
E’ sempre un mito, ma – se posso permettermi – questa sera... Alessandra Piccione siamo noi.

Va a segno per due volte di seguito Simona-di-metallo (7-17). Un encomio particolare alla ragazzona lizzanese, tutta tecnica e cuore (e Kit Kat...): martedì era ancora a letto ed oggi sta giocando come se niente fosse.
In più una pallonata le aveva fatto saltare il piercing durante il riscaldamento.
Sul 9-18 c’è un altro break di sei punti: errore in battuta dell’Ostuni, Sonia si concede il lusso di un ace sul miglior libero del campionato, muro di Clara, tocco irregolare della palleggiatrice brindisina, muro di Silvia e tiro fuori misura della Piccione (9-24).

Orgoglio ostunense con Dellomonaco e Tonon, ma un’incontenibile Soninha chiude il parziale sull’incredibile punteggio di 11-25.
Secondo set
Duello Tinelli-Piccione (un punto a testa) in avvio del secondo set, poi va a servire Sissa e la ricezione brindisina vive qualche minuto di passione (1-4).

Primo tempo di Clara, replica della Dellomonaco e doppio errore in attacco di Michela, che non riesce a domare un pallone difficile (5-5). Il nostro martello ci mette poco a rifarsi; giusto il tempo di una perfetta pipe di Sonia, che poi va anche a muro.
Si ha l’impressione che i time-out tecnici durino cinque minuti. Sarà che gli allenatori, per motivi opposti, hanno poco da dire, ma le squadre, allineate a bordo campo, attendono diversi secondi prima che gli arbitri le richiamino in campo.

Dopo l’attacco di Michela che vale il 5-10, coach Solombrino gioca la carta Manzo, ma la serie positiva della Palafiom questa volta arriva a dieci punti consecutivi con due aces di Alessandra, un perentorio muro di Silvia, un attacco di Michela e qualche errore delle padrone di casa (5-15).
Alla cavalcata delle rossoblu sta offrendo un contributo prezioso Ivana, praticamente impeccabile, se non proprio miracolosa quando difende un bolide della nazionale di beach-volley Federica Tonon.

La veneta volante ha uno strano segno sul braccio destro: o utilizza adesso un nastro taping color rosa carne oppure l’ha usato alle Hawaii e adesso si nota il segno dell’abbronzatura.
Ora fa tutto la Palafiom: un paio di errori in attacco, una conclusione di Sonia da posto quattro, un mani-fuori di Mucci e due palloni messi a terra da Clara (8-19). In mezzo c’è solo un acuto della Fenomena.

Reazione Telcom con un break di tre punti, poi Sonia suona la carica, anzi urla la carica con uno dei suoi punti sonori (11-21). Il pubblico rossoblu è in delirio; sarà per questo che Simona tocca un pallone della Licci che forse sarebbe finito fuori (12-21).
Nonostante l’ottima prestazione, questo errore difensivo demoralizza la nostra laterale che decide di farla finita. In passato ci aveva provato con la candeggina, adesso inala il ghiaccio sintetico che Sonia si spruzza sulla gamba.
E’ l’ora di uno dei punti più belli dell’incontro: fast a pallonetto di Clara, che, con Sonia, risulterà la top-scorer della serata (14 punti). La mamma dagli spalti non ha nulla da osservare...
Anche il secondo set lo archivia la miglior Sonia stagionale (13-25).

Terzo set
Grande muraglia rossoblu sin dalle prime battute del terzo parziale (0-2).
Pareggio Telcom, mai in vantaggio questa sera, e nuova fuga della Palafiom, spinta da Sonia, Simona e Clara (3-6).

Un ace di Simona, una bomba di Michela e altri due muri si meritano gli applausi di Marcello quando coach Solombrino chiama il time-out (5-11).
Oggi coach Marcello è in panchina solo soletto. I time-out potrebbero servirgli per fare un po’ di conversazione e spezzare il silenzio, ma il caso vuole che proprio oggi non ci sia nulla da dire alle giocatrici. Solo applausi.

L’ennesima fuga della Palafiom è agevolata dai peculiari servizi di Simona-di-metallo: Michela deve solo ribattere a terra la ricezione delle giallonere per realizzare il punto del 5-12.
Murano anche le brindisine con Piccione e Tonon (7-12), ma la perla di Paolo VI sta per dare il meglio di sé in questo parziale: due mani-fuori e la meta si avvicina (8-14).
Gli attacchi di Sonia e il muro di Silvia stroncano sul nascere l’ultimo tentativo di reazione brindisina.
Simona va a segno da posto quattro (10-20) e subito dopo coach Marcello la fa rifiatare in panchina concedendole una meritatissima standing-ovation.

E’ entrata Valentina, che viene cercata insistentemente da Alessandra. Il primo pallone lo schiaccia nella nostra metà campo, poi la nostra piccina d’oro cambia strategia e realizza il suo primo punto in B2 scavalcando il muro avversario con un bel pallonetto (13-22).

Spazio anche per Silvietta al posto di Sonia e per Paoletta al posto di Alessandra.
Soltanto Desi non entra in campo perché nel frattempo si era persa nelle vicinanze della duna di sabbia su cui Federica Tonon gioca più a proprio agio.

Manzo e Ciullo ridimensionano lo svantaggio (17-23), ma a garantire i tre punti d’oro è Michela: la conclusione della partita è il quattordicesimo muro vincente della serata (19-25).
Adesso la standing ovation accomuna tutte le rossoblu.

La battuta d’arresto sconcertante questa volta capita ad una Telcom irriconoscibile. Ma saprà reagire. Dobbiamo salvarci insieme (frase che mi pare di aver detto altre volte, ma ci credo sinceramente).
Alessandra nostra è particolarmente esuberante. Durante il viaggio di ritorno in auto prende la parola per ben due volte. Poi fa scoffolàre dal portabagagli il contenuto della borsa medica. Mentre scrivo, Marcello è ancora nei pressi della Concattedrale alla ricerca del Voltaren e dell’Aulin che sono stati dispersi in viale Magna Grecia.

La Palafiom non è ancora salva. Bisogna battere l’Aversa in una gara facile sulla carta ma più insidiosa di quello che sembra sul piano psicologico. La squadra campana, pur matematicamente retrocessa, continua a lottare e va affrontata con la dovuta concentrazione. Certo, giocando così si può vincere anche a Valenzano, ma, appunto, bisogna giocare così. Anche sabato prossimo.
Altri risultati: Valenzano-Aversa 3-0, Orion Napoli-C.Ester Napoli 3-0, Massafra-Trani 1-3, Manfredonia-Potenza 3-1, Manoppello-Salerno 3-0, Scafati-Lanciano 2-3.

A Massafra la nostra Zaby è entrata sul parquet e ha immediatamente realizzato un ace, sotto lo sguardo attento del dottor Formoso (beh, non tanto attento, a giudicare dalla foto...). Brava, Lulù! Poi ha sbagliato il servizio successivo, ma questo magari non lo scriviamo...
Sempre per restare in tema, venerdì prossimo le nostre Under 16 (Desi, Valentina e Silvietta) giocano la finale provinciale a Talsano difendendo i colori del Massafra. Se si gioca dopo le 20.30, assisteremo allo storico evento di Trombetta for Massafra...
Classifica: Valenzano 58, Orion Napoli 56, Trani 53, Potenza 43, Lanciano e Manoppello 34, Salerno 33, PALAFIOM 29, Scafati 27, Ostuni 25, Manfredonia 23, Massafra 22, C.Ester Napoli 20, Aversa 5.
Trofeo Bin Laden (multe in euro): Scafati 750,00; Ester Napoli 305,00; Salerno 250,00; Aversa 200,00; Trani 160,00; Massafra 150,00; Lanciano 80,00; Manfredonia, Manoppello, Orion Napoli, Ostuni, Potenza, PALAFIOM TA e Valenzano 0.
Tutti buoni anche questa volta. Nel girone H, invece...
Sangue del nostro sangue: Marianna-Parma 3-1, Brindisi-Marcella 3-1.
Prossimo turno: PALAFIOM-Aversa, sabato 12 aprile, ore 18.00, al Maria Pia, via Galilei.
La Palafiom assolda Hannibal Lecter per fermare la Piccione

A mali estremi, estremi rimedi. Occhio per occhio, dente per dente. Al massacro compiuto dalla Piccione al Maria Pia nella partita d’andata si risponde con un altro massacro, costi quel che costi.
La Palafiom ha fatto evadere Hannibal Lecter, lo psichiatra serial-killer protagonista del Silenzio degli innocenti e dei vari prequels e sequels, stringendo con lui un patto mostruoso: la libertà in cambio di una commissione. Una commissione agghiacciante: eliminare, a modo suo, Alessandra Piccione.

Al biglietto della lotteria non ci ha creduto nessuno, il sabotaggio con i dissuasori per Piccione è fallito; non restavano che le maniere forti.
Colpisce la sfacciataggine della società tarantina:
“Qual è il problema? – ribattono in via Golfo di Taranto alle domande dei giornalisti - Il regolamento della FIPAV non sanziona l’ingaggio di serial-killer per eliminare gli avversari.”
Sì, ma potrebbe configurarsi come comportamento antisportivo, non trovate?
“Che si tratti di un comportamento antisportivo è tutto da dimostrare. E poi è stata forse sportiva la Piccione nella partita d’andata? Non ha fatto giocare nessuno”.
Ostuni, intanto, ha perso la pace. Nella ridente cittadina pugliese qualcuno ha già avvistato il dottor Lecter, il panico si è diffuso e nel frattempo sono piombati in paese l’agente Clarice Sterling ed uno staff di 150 agenti dell’ FBI.

E’ partita un’affannosa caccia all’uomo e sono state esaminate tutte le possibili tracce lasciate dal serial-killer cannibale in paese.
La prima testimonianza raccolta è quella dell’anziana signora Natalina:
“Ero seduta davanti alla porta di casa quando mi si è avvicinato uno strano signore con un cappello calato sugli occhi.
All’inizio mi sono spaventata; pensavo che fosse l’agente di una società di finanziamenti e prestiti e avevo già adocchiato il mestolo per darglielo in testa, nonché la scatola di fiammiferi per bruciare i suoi volantini.
Poi ho riconosciuto il dottor Lecter e mi sono tranquillizzata.
Mi ha chiesto dove fosse un buon ristorante e l’ho indirizzato verso l’Osteria del tempo perso.

Il titolare del ristorante è sconvolto: “Sembrava un signore distinto. Ha chiesto orecchiette al sugo con il cacioricotta e poi i fichi maritati. Per secondo si è mangiato la coscia del mio cameriere. Che palle, ora mi tocca fare la denuncia dell’infortunio all’INAIL, ma non mi crederanno mai.
Ah, dimenticavo, prima di andarsene mi ha chiesto dove fosse il palazzetto dello sport. Ha detto che aveva ancora un po’ di fame...”

La Sterling ed i suoi uomini si sono allora precipitati in viale dello sport, hanno circondato la struttura ed hanno fatto evacuare tutte le giocatrici presenti.
Ma della Piccione, che pure si era presentata all’allenamento, non c’era traccia.
“Dio bon, l’avrà già copà... – ha detto una compagna di squadra messa in salvo oltre le transenne - Poarèta... Mi a ga sempre dito: Ale, no’ esagerar co’ ‘e schiaciate ché poi la gente te odia... No’ far massa punti a partita... Ma ea niente; se no’ fazeva almeno 30 punti, no a ghe xera contenta...”
All’interno della palestra il terribile sospetto di essere arrivati troppo tardi si è materializzato quando gli agenti dell’ FBI hanno notato una sagoma riversa per terra in un lago di sangue.

Mentre il dottor Lecter rantolava, la Piccione ha tentato di giustificarsi con l’agente Sterling: “Forse ho schiacciato troppo forte... Mi dispiace. Ma chi aveva autorizzato questo signore ad entrare?”
NOTE:
La foto di Alessandra Piccione, poi rielaborata, è tratta da www .aspav.it
Tegola sulla Palafiom: Scialacomo ko

Dopo il fattore R, al momento contenuto, dopo il perdurare dei noti problemi per la nostra “donna di polso”, dopo il piccolo risentimento muscolare occorso a Michela durante il riscaldamento pre-partita di sabato scorso, la Palafiom deve fronteggiare un altro problema, particolarmente serio: l’infortunio al menisco di Gisela Scialacomo.
La schiacciatrice argentina sabato scorso ha dovuto abbandonare il parquet con il ginocchio sinistro dolorante alla fine del terzo set e si resta in attesa degli esiti degli accertamenti clinici, ma il rischio è che la stagione possa concludersi prematuramente.
Qualcuno potrebbe obiettare: cosa ce ne frega a noi della Scialacomo visto che gioca nel Salerno?

In realtà ci frega eccome almeno per due buoni motivi, uno disinteressato e uno interessato. Gisela è una giocatrice che, oltre ad essere molto stimata, ci ha regalato le mozzarelle (insieme a Silvia Renna) compiendo un gesto simpatico ed apprezzato.
In secondo luogo – e questo è il motivo interessato – Salerno deve ancora affrontare Scafati e Massafra, nostre dirette concorrenti, e la presenza sul parquet di Gisela non sarebbe affatto ininfluente. Anzi, la laterale argentina è un’atleta in grado di fare la differenza.
Del Salerno si è sempre detto che ha vissuto una stagione sfigata, che ha perso quasi mezza squadra per strada, che è ormai priva di panchina, ma che comunque conservava una batteria di attaccanti notevole ed intatta. Adesso questa batteria non è più intatta.

Non vorrei essere nei panni di coach Castillo, che già a Taranto collocò in panchina due piccine in età di obbligo scolastico. Se queste due piccine, ora che ci troviamo nel secondo quadrimestre, dovessero risultare indisponibili per poter preparare gli ultimi compiti in classe, all’allenatore dell’Autoluna resterebbe un’unica soluzione per completare il sestetto:
- telefonare al bar di fronte al Palavestuti per ordinare dei caffè;
- attendere l’arrivo della ragazza del bar;
- chiudere a chiave dall’interno la porta del palazzetto;
- costringere la ragazza del bar a giocare in posto quattro.

A parte gli scherzi, la Palafiom la propria salvezza deve costruirsela da sola senza attendere favori da nessuno. E’ dunque disinteressatamente che esprimo l'augurio che l’infortunio a Gisela sia meno grave del temuto.
E in ogni caso le invio un sentito e caloroso incoraggiamento.
Fallisce un blitz della Palafiom per sabotare il palazzetto di Ostuni

Ostuni. E’ stata una guardia giurata dell’istituto di vigilanza “Gente Sveglia” ad essersi accorta che qualcosa non quadrava: “Erano le tre di notte – racconta - e stavo compiendo il mio consueto giro di controllo quando ho notato un furgone parcheggiato in viale dello sport. All’interno del palazzetto, inoltre, c’era una luce fioca e sentivo dei rumori. Mi è sembrato strano che le giocatrici dell’Ostuni si stessero ancora allenando; è vero che è vero... Allora ho subito allertato alcune volanti, che sono sopraggiunte nell’arco di pochi minuti.”
Le forze dell’ordine hanno denunciato a piede libero per violazione di domicilio e danneggiamenti due persone, Marcello P. e Paolo L., entrambi di Taranto. Indossavano due giacconi della Polisportiva Palafiom Taranto.
I due, sorpresi dagli agenti, hanno tentato di giustificarsi sostenendo che stavano effettuando urgenti lavori straordinari, ma la verità è venuta subito a galla dando un’occhiata alle attrezzature del palazzetto. Manomesse.
Marcello P. e Paolo L. avevano quasi terminato di sabotare la rete utilizzata per gli incontri di pallavolo, installandovi degli aghi appuntiti tecnicamente noti come “dissuasori per piccioni”.

Si tratta di un accorgimento solitamente adottato per impedire che i volatili stazionino su tetti e davanzali, lasciando tracce non proprio pittoresche del loro soggiorno.
I due sono già stati interrogati dal GIP e subito rimessi in libertà. Al termine dell’udienza abbiamo raccolto una dichiarazione dell’avvocato Vespa:
“Il mio assistito ha collaborato con l’autorità giudiziaria ammettendo le proprie responsabilità. Per questo sono venute meno le esigenze di applicazione di una misura cautelare.
Il signor P. allena una squadra di pallavolo e rimase turbato da Palafiom-Ostuni 0-3 dello scorso dicembre, quando Alessandra Piccione concluse con una media di 9 punti a set. Quella partita rischiò di compromettere la stagione della Palafiom e tutt’ora pesa dannatamente sulla classifica della squadra jonica.
Data l’importanza della partita di ritorno, non si poteva rischiare ancora.

Il mio assistito, sfruttando le competenze tecniche del coimputato, ha costruito uno speciale dissuasore per Piccione. Piccione al singolare. Sono aghi più lunghi di quelli usati per i volatili, ma più sottili e costruiti con un materiale trasparente. Sostanzialmente sono invisibili. Applicati alla rete e rivolti verso le avversarie, avrebbero bloccato tutte le schiacciate della Piccione.
Qualche pallone si sarebbe forato, ma, con un po’ di fortuna, nessuno si sarebbe accorto di niente.

Al tempo stesso Marcello P. e Paolo L. avevano costruito un telecomando che avrebbe spostato la direzione degli aghi in occasione dei cambi di campo in modo tale che i dissuasori fossero sempre rivolti contro la Piccione e le sue compagne.”
L’allenatore e il team manager sono a piede libero e la FIPAV non ha ancora preso alcuna decisione; è dunque probabile che entrambi torneranno nel palazzetto di Ostuni per l’incontro di domenica prossima. Ma senza dissuasori.
Alessandra Piccione vince il primo premio della Lotteria Italia

Brava e fortunata. Alessandra Piccione, laterale della Telcom Ostuni, è la vincitrice del primo premio della Lotteria Italia grazie al biglietto G965161, venduto a Taranto.
Come mai lo si apprende solo adesso?
In realtà, il biglietto che ha vinto i 5 milioni di euro è stato acquistato da un anonimo tarantino. Dopo l’estrazione nel giorno della Befana, il vincitore ha scritto una lettera al Consorzio Lotterie Nazionali allegando il tagliando fortunato e chiedendo di devolvere l’intera quota ad Alessandra Piccione quale forma di apprezzamento per le sue doti pallavolistiche che onorano e danno prestigio a questa disciplina sportiva.
E’ un caso senza precedenti, ma il Consorzio Lotterie, a tre mesi dall’estrazione, ha deliberato che il trasferimento dei 5 milioni dal possessore del biglietto vincente ad una qualunque persona di gradimento del vincitore stesso è possibile. Via libera, dunque, alla transazione.

Il Consorzio ha anche pregato di informare la destinataria del premio (e per questo ne diamo ampia diffusione) che gli assegni possono essere consegnati a mano esclusivamente all’interessata, senza possibilità di delega. La Fenomena è pertanto invitata a Roma, presso la sede del Consorzio Lotterie Nazionali in via del Campo Boario 56/D domenica prossima, 6 aprile, alle ore 18.30.
Impossibile rinviare la data e l’ora. In ogni caso alla Piccione sarà rilasciata una certificazione che potrà esibire al datore di lavoro per giustificare il mancato assolvimento dei propri impegni professionali in quella data.
A proposito, ha impegni a quell’ora...? Beh, pazienza...





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