Orion Napoli-Palafiom Taranto 3-0

Domenica 16 marzo 2008 – ore 18.00
Si parte con l’autovettura di Marcello e con il pulmino della Prisma, intesa come comunità per minori piuttosto che come squadra di A1. Ma non è detto: chissà che sui sedili dove oggi si poggiano le membra di Ivana e compagne non si siano accomodati anche i culi di Vissotto e Castellano.

La foto di sopra non sembra tratta dal film Thelma e Louise?
Due coincidenze. Sembra incredibile anche scriverlo e sarebbe anche piuttosto ridicolo se non fosse invece tristemente doloroso. Come è noto, il libero Simona combatte dall’inizio dell’anno con un dolore al polso destro. Nel corso della semifinale Under 18 – è noto anche questo – Paoletta ha... passeggiato proprio su quella mano sfortunata. Ma Paoletta, oltre che compagna di squadra, è anche compagna di scuola del nostro libero e così nell’ora di educazione fisica ha pensato bene di colpire nuovamente la mano di Simona, questa volta con una gomitata. Quando un giornalista ci ha chiesto le cause dell’assenza di Simona, non ho avuto il coraggio di dirglielo.
Paoletta, la vuoi finire?! Cosa ti ha fatto di male la cristiana? La prossima volta con che cosa le colpirai il polso? Con una mannaia...?
Vabbè, comunque sia, in bocca al lupo alla nostra Simona, ragazza tosta che saprà stringere i denti e superare questo ennesimo momento difficile.
Seconda coincidenza: all’autogrill Bari Sud sosta anche lo Squinzano maschile di serie B1, in viaggio verso Foggia. E’ la squadra di Alessio Fiore, fratello della nostra Desi.

Nello stesso autogrill scopriamo casualmente che Rossella svolge una terza attività oltre a quelle di giocatrice e di imprenditrice: è testimonial di una pubblicità di acqua minerale.
Le sue foto sono già ovunque e sappiamo che c’è anche un accordo con Tim per sostituire Elisabetta Canalis. Auguri.

E’ bello il palazzetto dell’Orion Napoli. Dentro è splendente; fuori è curioso, con una tribuna scoperta utilizzata presumibilmente dai cittadini che la sera possono accomodarsi ed ammirare i tramonti su Fuorigrotta e con un’enorme scala che dev’essere quella sognata da Giacobbe nel libro della Genesi: “E fece un sogno, ed ecco una scala era poggiata sulla terra e la sua cima arrivava fino al cielo” (Genesi, 28, 13).
L’accoglienza di coach Loparco, di Sasà e di Simone è estremamente cordiale: oltre al caffè, riceviamo il video-ricordo della partita d’andata e soprattutto il mitico nastro taping autografato dalle giocatrici!

Grazie, vi voglio bene. Come segno di riconoscenza, vinceremo sia a Valenzano che a Trani. Sicuramente.
Il nastro è azzurro come i colori sociali, ma alcune atlete stanno passando al rosa.

Prima della partita Maria Rosa innaffia lo straccio a lato della rete con la stessa delicatezza di un giardiniere; non mi sorprenderei se fra qualche settimana dallo straccio spuntasse un’orchidea o una rosa.
Poi mi giro dall’altra parte e osservo come la tenerezza dei gesti delle partenopee contrasti con l’impetuosità di una nostra schiacciatrice che sta tentando di frantumare a pallonate un vetro interno del palazzetto. Per fortuna non ci riesce; in ogni caso avrebbe pagato papà come quando ad essere distrutto fu un go-kart...
Orion Napoli con Ilaria Cacace, Nunzia Campolo, Lucia Campolo, Serena Natale, Maria Rosa Familio, Grazia Sforza e il libero Simona Califano. In panchina (per tutta la partita) con coach Luca Loparco: Marika Bianco, Rossella Spagnuolo e Maria Russo.

Palafiom Taranto con Alessandra Certa, Sonia Tinelli, Michela Benefico, Simona Mucci, Silvia Buso, Clara Clemente e il libero Ivana Gallo Ingrao. In panchina con coach Marcello Presta: Rossella Garaguso, Désirée Fiore, Silvietta Mastandrea e Valentina Moro.
Primo set
Cominciamo bene con una grande Clara: muro, fast e ace della nostra centrale (3-5). E stiamo pure difendendo egregiamente. Caspita, continua il momento magico! Vinceremo anche a Napoli! Proseguiremo la rincorsa verso la B1!
Il vantaggio viene consolidato da Michela (3-6) e difeso da Sonia (6-8), poi le padrone di casa si svegliano e pareggiano con Sforza (8-8). Mani-fuori di Simona e sorpasso partenopeo con Nunzia Campolo (10-9).

Il muro rossoblu Clara+Ale blocca un attacco avversario (11-11), poi l’Orion ingrana la quarta e dilaga con Grazia Sforza e Lucia Campolo (14-11).
Rispetto alla partita d’andata dovrebbe essere un’altra Palafiom e in parte lo è (più ordinata tatticamente ma meno aggressiva di allora); purtroppo è anche un’altra Orion con due novità che saltano agli occhi: maggior ricorso alle centrali (sul 15-13 la Natale fa cadere un pallonetto in mezzo alla nostra difesa) ed una maggiore padronanza della palleggiatrice Cacace, che già era brava ma adesso distribuisce il gioco con notevole precisione. Il suo stilista di taping ha cambiato disegno.

Fallo di posizione della Palafiom ed invasione di Alessandra nel tentativo di correggere un pallone difficile (18-14). Queste inconsuete distrazioni delle rossoblu vengono bilanciate dagli errori in battuta delle padrone di casa (quattro in questo set).
Un ace di Silvia e una palletta di Clara regalano una speranza (21-18), ma nella fase conclusiva del set Nunzia Campolo non perdona e taglia il muro della Palafiom (25-19).

Secondo set
Napoletane imprecise e Simona-di-metallo determinata: l’avvio del secondo set è targato Palafiom (1-4). Michela martella da posto quattro (3-6) e coach Marcello martella verbalmente il nostro libero, un po’ indeciso sui tempi di entrata in campo. La ragazza è maggiorenne; potrà pure decidere di entrare e di uscire quando le pare, no?
No, il coach non è d’accordo: “Questo parquet non è un albergo!”
Ancora tre punti di vantaggio (6-9), poi la Sforza e Nunzia Campolo aggiustano la mira e si avvicinano (8-9).

Una grande Sissa mette a terra un pallonetto ed un attacco da posto due (9-11), meritandosi in questo parziale (coronato da sei punti personali) gli apprezzamenti dello staff partenopeo. Credo che sarebbe stata apprezzata anche se non avesse realizzato sei punti, ma così è meglio.
La Palafiom spreca due occasioni di attacco e le sorelle Campolo effettuano il sorpasso (14-12).

Perché bisogna arrivare fino a 25? Non è assai? Se al posto del rally point system ci fosse lo short point system e si giocasse fino a 5, i primi due set li avremmo vinti noi. Mah, pazienza.
Sull’ennesimo primo tempo della Natale (18-14) coach Marcello tenta di apportare dei correttivi al centro e sostituisce Silvia con la testimonial di Acqua Garaguso.

Buon attacco di Sonia e palletta della Sforza che turba ulteriormente l’umore di Marcello (20-16). La nostra difesa non è impeccabile questa sera mentre dalla parte opposta c’è uno dei migliori liberi di questo campionato, Simona Califano.

Grande Simona con due attacchi vincenti ed errore napoletano dopo un miracolo difensivo di Ivana: parità (20-20)! Brava Ivy. Questo, però, vuol dire che quando non ricevi bene lo fai apposta perché vuoi tornare a giocare da opposto... Confessa!
Mani-fuori di Clara con una fast (21-21), ma sul più bello ci facciamo sorprendere: pallonetto Sforza e grave indecisione nella costruzione del gioco con un'alzata di Ale che atterra nella nostra metà campo mentre Clara e Sonia inciampano.

Durante il time-out l’arbitro ne approfitta per prendere una gomma da masticare. Nel film Viaggi di nozze, Claudia Gerini (Jessica) mastica una gomma durante il pranzo matrimoniale.
“Come fai a magnà ‘a torta co’ ‘a gomma?” – le chiede Carlo Verdone (Ivano).
“’A so distingue. Ci ho fatto pure ‘a comunione co’ ‘a gomma” – risponde la Gerini.
Come fa l’arbitro a usare contemporaneamente il fischietto e la gomma? Si vede che li sa distinguere pure lui.
Al rientro in campo ci si affida a Michela: prima piega il muro avversario, poi, però, tira fuori di ‘na ‘ntecchia, come si dice da queste parti (25-22).

Terzo set
Un secondo tocco di Alessandra vanifica una strepitosa difesa di Simona, poi c’è un primo tempo non riuscito con il pallone che atterra nuovamente a terra senza essere giocato. Di solito non le facciamo ‘ste cose.
Michela ci tiene in corsa (4-4), poi incappiamo in un ulteriore fallo di posizione. Beh, facciamole tutte stasera le studicarìe e ci leviamo il pensiero...

Una Palafiom più aggressiva avrebbe giovato alla spettacolarità della partita, che invece scorre mollemente con un’Orion che svolge diligentemente il compitino.
Dopo una fase di gioco caratterizzata da numerosi errori, l’Italsecurity prende il largo: la Familio passa con primi tempi e fast e Nunzia Campolo, che oggi sta ‘nfuocata, “vendica” un riuscito attacco di Sonia (12-8).
Muri “Natalizi” e attacchi dell’altra Campolo: 18-12.

Probabilmente Valenzano vanta individualità più brillanti, oltre che un bel gioco, però l’Orion Napoli potrebbe produrre dvd divulgativi di questo sport: non ha difetti, non ha punti deboli, è una squadra equilibrata che sa fare bene tutto.
La Palafiom, comunque, non si arrende. Se Michela ora è traumatizzata dal brutto ricordo del suo odierno risveglio (il vomito del cane), Sonia si incarica di guidare il tentativo di rimonta.

Un ace di Rossella sembra aprire prospettive concrete in tal senso (20-18), ma la partita delle tarantine finisce qui mentre l’Orion non sbaglia più nulla: primo tempo Familio, due mani-fuori consecutivi di Nunzia, primo tempo Natale con palla che schizza dalle mani di Alessandra al naso di Michela e imperioso punto conclusivo della solita numero dieci campana (25-18).
L’Orion Napoli si consolida al secondo posto, sfruttando la sorpresa di Manfredonia (3-2 al Trani). Mi fa piacere per le sipontine, ma la nostra vita si complica visto che Scafati e Massafra recuperano tre punti.
Non era al Palasoccavo che ci aspettavamo di conquistare punti utili per la salvezza, anche se ci abbiamo provato. Le grandi sfide per la Palafiom arrivano dopo Pasqua: scontro-diretto con lo Scafati e visita all’Ostuni.
L’aspettativa non delusa è un’altra: al Palasoccavo abbiamo trovato la consueta simpatia di staff, giocatrici e finanche tifosi locali. Suona contraddittorio, ma – considerato che noi vogliamo restare in B2 – l’auspicio è di... non rivederci.

E’ noto che nella sconfitta, come nelle sventure, si rinsaldano i legami umani, migliora la coesione di gruppo e ci si sostiene con spirito solidale. Chiedete a Mary, che, durante il viaggio di ritorno, viene premurosamente assistita dal coach quando la spia del pulmino della Prisma rivela carenza di benzina...
Altri risultati: Valenzano-Lanciano 3-0, Manfredonia-Trani 3-2, Potenza-Salerno 3-1, Manoppello-Ostuni 3-1, Scafati-Aversa 3-0, Massafra-C.Ester Napoli 3-1.
Classifica: Valenzano 55, Orion Napoli 50, Trani 47, Potenza 40, Lanciano 32, Salerno 31, Manoppello 30, PALAFIOM 26, Scafati 23, Ostuni e Massafra 22, Manfredonia 19, C.Ester Napoli 18, Aversa 5.
Trofeo Bin Laden (multe in euro): Scafati 750,00; Ester Napoli 305,00; Salerno 250,00; Aversa 200,00; Trani 160,00; Massafra 150,00; Lanciano 80,00; Manfredonia, Manoppello, Orion Napoli, Ostuni, Potenza, PALAFIOM TA e Valenzano 0.
Questa volta si parla di noi. Sonia ammonita, ma senza oneri economici, e poi multa di 100 euro al Massafra, che così supera il Lanciano, “per aver un isolato spettatore al seguito, a fine gara, fatto ingresso in campo con intenti minacciosi nei confronti dell’allenatore della squadra avversaria.” Però poi hanno fatto pace.
Sangue del nostro sangue: Santa Croce sull’Arno-Marianna 0-3, Potenza-Marcella 3-0.
Prossimo turno: PALAFIOM-Scafati, sabato 29 marzo, ore 18.00, al Maria Pia, via Galilei.





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