Adescavano ragazzine all'uscita delle palestre

Ancora una squallida vicenda di abusi ai danni dell’infanzia. A Taranto le forze dell’ordine hanno tratto in arresto due individui che adescavano minorenni all’uscita delle palestre. I due attendevano la conclusione di incontri Under 18, si piazzavano all’uscita e poi molestavano le ragazzine avvicinandole con vari pretesti.
“Non accettare caramelle dagli sconosciuti” era la classica frase con cui in passato i genitori mettevano in guardia i figli dagli approcci dei maniaci. Ma si sa, i tempi cambiano, cambiano gli interessi dei fanciulli e di conseguenza cambiano anche i metodi dei molestatori. Sembra che i due arrestati, M.P. e M.D.B. (detto Trombetta), avvicinassero le giovani atlete promettendo loro lauti ingaggi e brillanti carriere in serie B2.

Ma i due molestatori non hanno fatto i conti con un’altra giocatrice, Clara Clemente, da poco maggiorenne, che ha notato questi strani comportamenti e ha subito sporto denuncia alla polizia.
“Un comportamento encomiabile, disinteressato, responsabile – spiegano gli inquirenti – d’esempio per tutti i cittadini, che spesso non hanno il coraggio di denunciare simili episodi. Dopo la segnalazione della Clemente, abbiamo pedinato per giorni i due malfattori, effettuando anche intercettazioni ambientali e riprese con videocamere nascoste. All’inizio non sembrava che M.P. fosse attratto dalle ragazzine. Anzi, a giudicare da quello che abbiamo notato negli allenamenti, ossia continui rimproveri e punizioni, sembrava quasi che le odiasse...”

Entrambi gli indagati svolgono professioni che comportano responsabilità proprio nei confronti di minorenni e questo costituirà una probabile aggravante in sede processuale.
Squallide le loro giustificazioni. Come spesso avviene nei casi di abusi su donne e su minori, i due molestatori hanno tentato di attribuire le responsabilità alle vittime: “Ci hanno provocato. Hanno giocato troppo bene perché potessimo restare indifferenti. Continuavano a schiacciare e a fare fast sapendo che le stavamo guardando...”
E poi hanno ripetuto le parole pronunciate da Alberto Sordi in un film nel quale l’attore romano adesca per sbaglio una minorenne: “Erano alte 1,75; che ne sapevamo noi...?”
L’ennesimo episodio di abusi sull’infanzia è rimbalzato nella campagna elettorale. Il PD propone che venga istituito un registro pubblico dei pedofili. L’iscrizione nel registro dovrebbe avvenire mediante le primarie (partendo, tuttavia, da liste bloccate). Il PDL rispolvera l’idea della castrazione chimica. La Lega Nord propone la castrazione fisica dell’Italia: un taglio netto sotto l’Umbria.





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