Ciao sono skanderbeg69
Vedi il mio profilo


Febbraio 2008

DLMM GVS
1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29

Tag

Ultimi commenti

Nuovi post

Diffondi i contenuti

Aggiungi al mio Dada

Aggiungi al mio Dada

Condividi i contenuti

De.licio.us
Archivio Febbraio 2008
Pagine:

Scoperti altri pizzini: Provenzano tifava Palafiom

di skanderbeg69 (19/02/2008 - 16:52)

“Dite a Tore di incaricare Uccio di sciogliere nell’acido gli arbitri di Tuglie-Palafiom se non fanno vincere la squadra tarantina sabato prossimo”.

Da un nascondiglio del rifugio del boss mafioso Bernardo Provenzano spuntano altri pizzini, i bigliettini scritti a macchina con cui il capo di Cosa Nostra, latitante per 40 anni, dava disposizioni ai propri affiliati.

E si aprono scenari inquietanti e impensabili. Non soltanto il boss delineava le strategie militari di Cosa Nostra, non soltanto orientava il voto politico e stringeva accordi finanziari, ma addirittura influiva sui campionati di pallavolo.

Bernardo Provenzano tifava per una squadra di pallavolo femminile di Taranto, la Palafiom, vincitrice dell’ultimo campionato di serie C e attualmente in B2.

Tifava al punto da non poter tollerare che le ragazze di coach Presta mancassero l’obiettivo della promozione.

Insieme alla biancheria, il boss si faceva portare nel covo i ritagli degli articoli di Giuseppe Di Cera e di Pietro Cinieri, articoli che lo rassicuravano dato che la Palafiom nella scorsa stagione procedeva come un treno. Come nu tratturi...

   Dopo Palafiom-Ugento 0-3, però, Provenzano iniziò a preoccuparsi. Totuccio Buscemi, un pentito sottoposto al programma di protezione del Ministero degli Interni, racconta che il boss era imbufalito e gridava vendetta.

Prima spedì un pizzino all’allenatore della Palafiom: “Chiudile in palestra. Non farle uscire per una settimana”.

Poi fece mettere un sonnifero misto a candeggina nelle bottiglie usate dal San Giorgio Jonico, liquidato in un’ora nell’incontro successivo. Infine si organizzò per evitare che il sogno della B2 svanisse e per tutelarsi scrisse il pizzino trascritto in apertura, predisponendo un’atroce vendetta per gli arbitri della partita decisiva, Tuglie-Palafiom.

Incaricò un sicario, conosciuto come Pino lu Moro, di far sapere agli arbitri, nei modi dovuti, quale fosse il risultato gradito al boss ed in effetti nel referto si fa riferimento ad un isolato tifoso che durante l’incontro minacciò i direttori di gara.

In tribuna c’era un altro picciotto di Provenzano, Alfio Cucullo, che, al termine della partita vinta per 3-2 dal Tuglie (risultato comunque utile alla Palafiom per la promozione), inviò un pizzino prioritario al boss. Cucullo, ignorando che alla Palafiom bastasse solo un punto per ottenere la promozione, ritenne che l’ordine di Provenzano (“far vincere la Palafiom”) fosse stato violato e scrisse:

“Minchia, perse la Palafiom! Procediamo con l’acido?”

A stretto giro di pizzino, il boss di Cosa Nostra rispose:

“Soprassediamo. L’importante fu arrivare in B2. Il punto che serviva arrivò. Dimmi solo se Tuglie scassò troppo la minchia perché prima o poi in Sicilia devono venire per i play-off interregionali e gliela facciamo pagare...”.

Ma il sicario fornì al boss una risposta conciliante:

“Nellu parquet scassarono la minchia e pure assai, soprattutto nel primo set. Ma prima e dopo la partita galantuomini furono”.

Come mai Bernardo Provenzano è così legato alla Palafiom?

   Sempre secondo le rivelazioni del pentito Buscemi, la passione nacque dai play-off 2005-’06, che si svolsero in provincia di Catania ed ai quali Provenzano fu invitato da un’ex-giocatrice della Palafiom oggi domiciliata in Sicilia (Marcella S., che nei confronti delle avversarie utilizza sul parquet le stesse strategie intimidatorie di Cosa Nostra). Il boss assisté a tutte le partite della final-four e divenne un tifoso sfegatato. Dopo la sconfitta della Palafiom all’ultimo ostacolo, ordinò una strage: un camion imbottito di tritolo avrebbe dovuto far saltare in aria il palazzetto di Aci Castello, piano poi sfumato a causa del congegno elettronico difettoso.

Rigorosamente muti i dirigenti della Palafiom. Uno scarno comunicato informa che la società apprende solo adesso e solo dalla stampa del presunto interessamento di Cosa Nostra alle proprie vicende agonistiche.

L’Italgest Tuglie ha invece chiesto alla FIPAV di revocare la promozione in B2 della squadra tarantina, proponendo la ripetizione della partita a porte chiuse.

 

NOTE:

Le foto di Provenzano sono tratte da http://it.wikipedia.org e da www.ansa.it.

Vota questo post