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Palafiom Taranto-Manoppello 3-0

di skanderbeg69 (17/02/2008 - 15:18)

Sabato 16 febbraio 2008 – ore 18.00

In Abruzzo nevica quando l’Arabona prende la strada che porta in Puglia. Qui fa freddo e c’è un brutto ventaccio. Simona Mereu è vittima dell’influenza e la maglia di libero torna sulle spalle di Ivana. Quest’anno, veramente, ogni giocatrice ha due maglie, una rossa e una blu, e quindi non è necessario adattare e deformare quella maglia di libero che nella scorsa stagione conobbe diverse proprietarie. A proposito, non ho capito perché non si gioca più con le maglie blu, che sono tanto belle.

Comunque, oggi non è il caso di stuzzicare la scaramanzia. Però è l’ora di sperimentare il “fattore G”. Esperimento riuscito alla perfezione. E’ infallibile. Il fattore G sarebbe capace di portare vicino allo zero persino la temperatura a Ferragosto...

Marcello rinuncia alla catena divisoria del pubblico. Per fortuna gli arbitri sono persone tranquille e non sollevano rilievi. Peraltro il clima tra le tifoserie è estremamente cordiale sebbene le condizioni igieniche degli spogliatoi rasentino l’incidente diplomatico. Un altro incidente non-diplomatico rischia di verificarsi quando le nostre atlete ordinano il caffé con servizio in camera. Marcello non la reputa un’ottima idea.

In tribuna c’è ancora Alessandra Passaro, che ricambia i saluti dell’omonima Fenomena.

Pino is back! Ma purtroppo mancano gli ultras.

Oggi voglio diventare giornalista e per farlo mi impongo di usare le seguenti espressioni: volàno per lo sviluppo, cabina di regia, fare sistema, silenzio assordante e soprattutto valore aggiunto.

L’Arabona Manoppello schiera Laura Mastrodicasa, Lisa Mancini, Marta Franchi, Daniela Belfiglio, Elisa Feliziani, Roberta Bianchi e il libero Ilaria Cesaroni. In panchina con coach Gobbi: Alice Di Muzio, Chiara Ciaschetti, Francesca De Dominicis e Lavinia Diodato.

Palafiom con Alessandra Certa in cabina di regia (l’ho detto), Sonia Tinelli opposto, Michela Benefico e Simona Mucci schiacciatrici, Clara Clemente e Rossella Garaguso centrali, Ivana Gallo Ingrao libero. In panchina con coach Marcello Presta: Silvia Buso, Désirée Fiore, Paola Marcianò e Silvia Mastandrea.

Primo set

Buon avvio delle ospiti spinte dalla temibile Feliziani (1-3), ma la Palafiom recupera con Sissa, che prima va a segno e poi forza il servizio consentendo a Michela di chiudere un altro scambio (5-3). Marta Franchi pareggia, ma un muro a due Michela-Rossella riporta la Palafiom sopra di due lunghezze (7-5).

Palletta di Michela ed ace sporco di Alessandra, ma le ospiti riacciuffano nuovamente la parità (9-9). Bene Rossella dal centro, Sonia da posto due e Simona-di-metallo dall’altra banda: il vantaggio è ancora di due punti (12-10).

Sonia e Clara replicano agli attacchi riusciti di Belfiglio e Mancini, ma un errore delle padrone di casa consente nuovamente al Manoppello di pareggiare (14-14). Miracolo di Ilaria da una parte e di Ivana da quest’altra e poi è Michela a ritentare l’allungo. Elisa Feliziani pareggia (15-15). Mi piace come attacca questa ragazza, ma nella nostra metà campo c’è una Michela stratosferica, la cui diagonale finisce in un angolino (16-15).

 Sorpasso Manoppello (17-18) con un ace della Mastrodicasa, che proprio non ci voleva in questo momento. Si continua a lottare punto a punto: bomba di Sonia e attacco Belfiglio, che piega il muro Palafiom (18-19). Splendido pallonetto di Sonia e replica della Feliziani con un mani-fuori (19-20).

Senza respiro.

Alessandra serve un pallone improbabile a Sissa, che non prova neanche ad attaccare (19-21). Time-out Marcello. Provvidenziale doppia della palleggiatrice ospite e questa volta è coach Gobbi a fermare subito il tempo (20-21). Ma le abruzzesi continuano a commettere errori fatali: prima un pallone che finisce fuori e poi un’irregolarità della Feliziani (invasione?). Nuovo time-out Manoppello sul 22-21.

Clara aumenta il vantaggio, ma la Feliziani lo riduce (23-22). Ace Bianchi con qualche responsabilità della nostra ricezione (23-23) e poi scambio targato Cesaroni: prima il libero ospite compie un miracolo in difesa e poi appoggia dove non c’è nessuna avversaria, ottenendo un punto pulito pulito (23-24). E’ sempre commovente quando un libero realizza un punto. Che giornata per Ilaria: prima un 26 all’università, poi la rincorsa al pullman e infine un punto, evento che non capita tutti i sabati. Auguri.

Dài, Ivana, prendi esempio, attacca pure tu! Non appoggiare, schiaccia proprio!

Per nostra fortuna l’attacco abruzzese che poteva valere un set si infrange sulle solide mani di Clara (24-24). La Palafiom contiene anche l’attacco successivo e va a segno con una palletta di Ale (25-24). Il set-point Palafiom è compromesso da un errore in battuta, ma Michela offre alle rossoblu un’altra opportunità (26-25). Non si gioca perché le mani fatate di Alessandra trovano il punto direttamente su battuta!

Secondo set

Sonia firma l’avvio del secondo parziale, ma all’inizio c’è grande equilibrio. Sui pericolosi servizi di Simona-di-metallo la Palafiom riesce a fare sistema (l’ho detto) e Clara mura la problematica respinta abruzzese. Michela, dal canto suo, scalda il braccio per quello che sarà un set da incorniciare e andiamo sul 5-3.

Stiamo prendendo le misure alla Feliziani mentre la Belfiglio è solo l’ombra della splendida protagonista della partita d’andata. Grande difesa Palafiom; per terra, in questa fase, non cade neanche la polvere.

Magnifica bomba di Michela, che subito dopo tira lungo. Ma stiamo facendo tutto noi. Fast di Rossella e poi è la Bianchi a spezzare l’assedio (8-5).

Adesso, secondo i calcoli, dovrebbe partorire Alessandra Passaro.

Michela va ancora a segno e poi si concede un ace; il vantaggio aumenta (11-5).

Sonia – bella partita – stasera è in vena di pallonetti e poi una stratosferica Michela realizza una pipe che sembrava impossibile (13-7). E’ la fuga decisiva. Manoppello si riprende affidandosi agli attacchi dal centro di Lisa Mancini, ma la Palafiom amministra fino alla fine. Elisa Feliziani riprende ad attaccare efficacemente, Marta Franchi contribuisce alla causa e si sblocca in questo set anche la Belfiglio, ma da questa parte della rete Michela continua a ribattere colpo su colpo. Quando gioca così, abbiamo una fenomena anche in casa nostra.

Ma bisogna dire che tutte stanno giocando bene: Ivana si è adattata al ruolo inconsueto, Ale sta dettando bene i tempi, le centrali garantiscono un contributo fondamentale, di Sonia si è già detto. Sissa non sta attraversando una fase di gara felice, ma nel terzo set farà faville anche lei.

Sonia appoggia un pallone che atterra indisturbato nella metà campo abruzzese. Non è il vero Manoppello. Ma, nonostante tutto, un ace della Franchi riavvicina pericolosamente le ospiti (19-17).

Mucci realizza un punto che vale oro e finalmente arriva il momento dei muri: prima Clara, da sola, poi ancora Clara con Sonia (22-17). Belfiglio ha ancora frecce nella faretra e Clara tira fuori misura di un centimetro (22-19). Poi la nostra centrale affonda un bel primo tempo (23-19) e coach Gobbi manda sul parquet Francesca De Dominicis al posto di Lisa Mancini. Due errori delle ospiti (un pallonetto fuori della Belfiglio e una doppia della Mastrodicasa) permettono alla Palafiom di chiudere il set (25-20).

Terzo set

Battiamo il ferro finché è caldo: magnifico lungolinea di Simona ed ace di Rossella (2-0), ma la reazione abruzzese non tarda ad arrivare e il sorpasso lo effettua la Bianchi con due servizi vincenti consecutivi (4-5). Impappinamento difensivo del Manoppello e nuovo vantaggio Palafiom (6-5), ma una bomba della Feliziani produce una nuova alternanza in avanti (6-7).

Adesso è Manoppello che sta facendo la partita e il vantaggio aumenta con un lungolinea della Bianchi ed un muro a due (9-11).

Ma se Michela sta tirando il fiato, scocca – come preannunciato - l’ora di Simona, protagonista della rimonta (11-11). Il break delle rossoblu prosegue con un errore offensivo ospite, un ace di Sonia ed un muro di Clara (14-11).

La Mancini riavvicina l’Arabona (15-14), ma anche Michela vuole mettere la firma su questo parziale e due punti consecutivi del nostro martello ci riportano in alto (18-15).

Franchi e Feliziani dimostrano che le abruzzesi non si sono arrese (19-18), ma Silvietta, da poco subentrata a Sonia, offre il suo giovane e prezioso contributo (20-18). Simona Mucci è il volàno per lo sviluppo (l’ho detto) di questo parziale (21-18) e coach Gobbi è costretto a fermare il tempo nel silenzio assordante (l’ho detto) del pubblico ospite, che fino a quel momento aveva sostenuto senza pausa le abruzzesi.

Il time-out ha un effetto rigenerante visto che l’Arabona riesce addirittura a pareggiare (21-21), ma la Palafiom ha un valore aggiunto (l’ho detto) di classe e di tecnica che si chiama Clara Clemente. La centrale che il mondo ci invidia prima schiaccia un primo tempo e poi blocca a muro un attacco ospite (23-21).

Il secondo time-out del Manoppello questa volta si rivela improduttivo perché uno dei nostri gioielli di famiglia, Silvietta, realizza un ace sporco e poi Simona schiaccia un pallone meraviglioso da posto quattro. A distanza di ventiquattr’ore il parquet sta ancora tremando...! (25-21).

Pure la mia prestazione è da incorniciare, se permettete: scout nostri, scout avversari, durata set, videoriprese perfette. Forse ho solo sbagliato un po’ i tempi della spiegazione del minuto di silenzio.

A fine partita, i nostri ospiti parlano di quote salvezza, discorso che, a mio modesto avviso, non li riguarda. Oggi non hanno giocato benissimo, ma la salvezza per le abruzzesi non è in discussione. Anzi, peccato per le troppe battute a vuoto del passato, altrimenti avrebbero potuto esserci obiettivi più ambiziosi. Comunque sia, è stato bello incontrarci e speriamo di rivederci ancora.

La Palafiom sale a quota 20, ma alle nostre spalle si muovono in molte; la lotta per non retrocedere si fa veramente spietata. Si ferma la serie positiva dello Scafati, Ostuni spaventa la capolista ma resta a secco, come il Manfredonia sconfitto a Lanciano, mentre Massafra prende tre punti ad Aversa e l’Ester Napoli riesce a piegare il Salerno.

Beh, pazienza, questa Palafiom non deve temere nessuno. Oggi la squadra di coach Marcello è stata splendida e finalmente, dopo tre mesi, si vince anche al Maria Pia. Sabato prossimo il derby a Manfredonia; sarà una grande partita, c’è da giurarci.

Intanto, al Palafiom-palazzetto è atteso il ritorno del grande Velasco, attuale coach del Montichiari e già... allievo di Marcello.

Altri risultati: Ostuni-Valenzano 1-3, Scafati-Orion Napoli 1-3, Lanciano-Manfredonia 3-1, Ester Napoli-Salerno 3-1, Aversa-Massafra 1-3, Trani-Potenza 3-0.

Classifica: Valenzano 47, Trani 43, Orion Napoli 41, Potenza 32, Lanciano 30, Salerno 27, Manoppello 24, Scafati e PALAFIOM 20, Ostuni 19, Manfredonia e Massafra 17, Ester Napoli 15, Aversa 5.

Trofeo Bin Laden (multe in euro): Scafati 750,00; Ester Napoli 305,00; Salerno 250,00; Aversa 160,00; Trani e Lanciano 80,00; Massafra 50,00; Manfredonia, Manoppello, Orion Napoli, Ostuni, Potenza, PALAFIOM TA e Valenzano 0.

Cinquanta euro al Massafra per le isolate offese del pubblico agli arbitri a fine gara. Anche la Puglia si muove. Ehi, noi non avevamo le transenne! Teniamone conto...

Sangue del nostro sangue: Volta Mantovana-Marianna 3-2, Marcella-Tortolì 3-1.

Prossimo turno: Manfredonia-PALAFIOM, sabato 23 febbraio, ore 18,00 – Prossimo incontro casalingo: PALAFIOM-Massafra, sabato 8 marzo, ore 18.00 al Maria Pia.

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