Palafiom Taranto-Salerno 2-3

Sabato 2 febbraio 2008 – ore 18.00
Le giocatrici dell’Autoluna Nissan Salerno entrano sul parquet con una scatola di compensato bianco, portata come un dono dei Re Magi. Non ci possono essere dubbi sul contenuto di quella scatola: mozzarelle di bufala campana! Silvia e Gisela hanno raccolto l’appello. Che gentili. Che ragazze garbate.
Peccato che abbia chiesto le mozzarelle. Chissà? Magari se avessi chiesto un Rolex d’oro, sarebbero state altrettanto gentili. Avrei dovuto osare di più.

Mai come questa sera, prepararmi alla lettura del sestetto ospite è cosa facile: basta scorrere i nomi delle sei giocatrici “superstiti” più il libero. Nel corso della stagione Salerno ha perso per strada Montemurro e Di Santo (infortunate), Losasso e Palumbo (per fatti loro), nonché coach Esposito sostituito da Castillo. Resta, però, una formazione che, sia pur ridimensionando i programmi iniziali, fa una certa soggezione. Tutte le bocche di fuoco, infatti, sono al proprio posto. Maglie rosse per le campane e nuovo numero per Silvia: l’addizione proposta nella partita d’andata (1+9) ha portato alla somma (10). L’anno prossimo sulla maglia della centrale salentina ci sarà un’equazione di secondo grado.
In casa Palafiom stanno tutte bene, tranne Rossella. Corrono voci circa presunti sviluppi sentimentali riguardanti una Under 18 ed un familiare del presidente.

L’eroica Alessandra Passaro continua a seguire la squadra nonostante un pancione di otto mesi e mezzo. Il parto è previsto alle 18.35 del 16 febbraio, durante il secondo set di Palafiom-Manoppello, sempre qui al Maria Pia. La cittadinanza è invitata.
Due assenze inquietanti in gradinata: gli ultras con il tamburo e l’anima divisa in due del dottor Formoso. Sarà andato a fare qualche visita domiciliare a Massafra in vista della trasferta di domenica...
Gli arbitri di questa sera sono Pizzolato e Notarnicola. Sono sensibili al problema degli infortuni sul lavoro e difatti impongono la copertura degli attrezzi ginnici con i materassi.

Palafiom con Alessandra Certa in palleggio, Sonia Tinelli opposto e aiuto-d.j., Michela Benefico e Simona Mucci laterali, Silvia Buso e Clara Clemente centrali, Simona Mereu libero. In panchina: Rossella Garaguso, Désirée Fiore, Ivana Gallo Ingrao, Paola Marcianò e Silvia Mastandrea.
Salerno con Anna Maio adattata al ruolo di palleggiatrice, Antonella Cataldo opposto, Gisela Scialacomo e Andreia De Almeida laterali, Silvia Renna e Valentina Borrelli centrali, Marianna Granozio libero. In panchina: Sara Bignardi e Rosanna Barone.
Primo set
Dopo un affascinante secondo tocco di Alessandra, c’è la prima fuga delle ospiti, agevolata da un pallonetto della Scialacomo, due errori consecutivi di Simona-di-metallo, una diagonale al fulmicotone della Cataldo ed attacchi di Renna e Borrelli. Si va al primo time-out tecnico sul 2-8 e non è proprio un buon inizio. Pazienza, l’importante è avere le mozzarelle...

Clara scuote la squadra, ma in attacco continuiamo a spedire palloni fuori misura. Non è una Palafiom disastrosa; le ragazze stanno giocando. E’ che sono un po’ imprecise (un servizio sulla rete e cinque tiri fuori).
Il muro così prezioso a Napoli e a Lanciano prende forma anche al Maria Pia (7-10) e Michela ribatte ai colpi di Gisela e di Silvia (9-12).
Che ragazze d’oro.
Primo punto di Simona, ma la brasiliana De Almeida va a segno per due volte. Mucci tira in direzione della telecamera, che questa sera attirerà pallonate come api sul miele.
Sul 10-16 finalmente arrivano gli ultras con il tamburo rossoblù. Con loro la partita cambierà volto e già adesso è tutta un’altra atmosfera: solito sostegno encomiabile e senza pause, però, ‘uagnù, nu picche d’ puntualità...!

C’è anche Gianni Cataldino, fratello minore di Antonella Cataldo.
Primo tempo di Clara, pallonetto di Valentina Borrelli, fast di Clara e tiro millimetrico di Michela (13-17). Simona Mereu sta difendendo molto bene e la Palafiom si avvicina ancora grazie ad un pallonetto di Clara (15-17).
Michela trova un bel lungolinea e Alessandra schiaccia un pallone che vaga al centro della rete (16-18). Replica Gisela, a segno da posto quattro e dalla zona di battuta (16-20).
La Palafiom recupera altri punti con le proprie laterali (20-21), ma l’occasione per pareggiare si infrange sulla rete. Le ospiti ci vengono incontro con un errore in battuta, un’invasione ed un attacco che non supera il nastro. E’ il sorpasso: 23-22.
La Palafiom commette il quinto errore in battuta (23-23) e Marcello non la prende molto bene. Peraltro, dopo aver messo giù un primo tempo, Valentina Borrelli serve in modo molto insidioso, ma riusciamo a difendere ed a servire a Simona-di-metallo il pallone del 25-24. Emozioni!

Entra Ivana e il lungo scambio che fa seguito al suo servizio finisce con un tiro fuori di Michela (25-25), che tuttavia si fa perdonare con una diagonale meravigliosa (26-25).
Salerno si affida alla propria argentina magica, ma la Palafiom riesce a difenderla per due volte e il terzo tentativo va a lato. E’ il punto che vale il set (27-25) e la speranza che la serie positiva possa essere allungata.
Secondo set
Alla Cataldo e alla Scialacomo tenta di replicare Michela, ma i soliti errori favoriscono la fuga delle ospiti (6-9). L’Autoluna alza il muro, ma commette errori a sua volta e il parziale resta in equilibrio (9-10).

Pareggio Palafiom con Simona Mucci, ma in questa fase bisogna fare i conti con una De Almeida particolarmente efficace. Quando trova le mani a muro di Sonia, il nostro opposto esprime un concetto che non bisognerebbe far ascoltare ai bambini.
Non è una fase piacevole dell’incontro; si susseguono errori da entrambe le parti.
Ivana rileva Simona, Ale ripropone un secondo tocco, Clara passa dal centro e il muro rossoblù blocca un attacco di Gisela. E’ il sorpasso della Palafiom (15-14). Michela corregge un pallone non facile e le tarantine raddoppiano il vantaggio (16-14).

E’ immediata la reazione delle ospiti (16-17), ma la Palafiom passa nuovamente avanti (19-18). Che testa a testa!
Pareggio di Gisela e tiro lungo di Sonia, sostituita da Silvietta (19-20). Il posto due, comunque, viene occupato con successo da Michela e siamo ancora in parità (20-20).
Alla De Almeida e alla Borrelli replica Ivana, che schiaccia finalmente come ai vecchi tempi adesso che la spalla l’accompagna (21-22). Un lungo e intenso scambio viene compromesso da una doppia della Maio ed è nuovamente pareggio (22-22)!
Bisogna dire, comunque, che questa ragazza si è adattata alla perfezione al nuovo ruolo di palleggiatrice. Sembra che ci sia nata.

Ora che il pallone brucia, il Salerno punta sulla De Almeida e viene ripagato dato che la brasiliana scaglia un ordigno che viene deviato fuori dal muro rossoblù (22-23). La Palafiom può attaccare, ma spreca per imprecisione l’ennesima opportunità; in compenso, Silvietta tiene viva la partita ed entra nello score della serata (23-24).
Potremmo pareggiare dopo essere riusciti a fare la cosa più difficile (contenere la De Almeida), ma purtroppo s’inceppa l’intesa Ale-Clara, così proficua nel primo parziale, e il secondo set-point è quello che vale il riequilibrio dell’incontro (23-25).
Terzo set
Nell’intervallo, nonostante le emozioni e l’incertezza dei primi due set, una delle due riserve salernitane si concede un robusto sbadiglio. Con la mano davanti. Questa è una squadra di persone educate.

Il turno in battuta della De Almeida è particolarmente virtuoso (1-5), ma anche la Borrelli forza un servizio e trova due aces consecutivi (3-8).
Nel time-out tecnico coach Marcello suona la sveglia e la Palafiom dà soddisfazione al mago di via Golfo di Taranto: Mucci, Michela e ancora Michela, dopo che il muro campano aveva bloccato per una decina di volte gli attacchi della nostra schiacciatrice (6-8). Di nuovo Michela, aiutata dal nastro, e siamo a ridosso del Salerno!
Le ospiti spengono il break rossoblù con un muro a due Renna-Cataldo. I muri a due, se non si è in buona posizione, pongono spesso un dubbio sull’assegnazione del punto. Lo attribuisco a Silvia, che ci ha portato le mozzarelle, oppure ad Antonella, che ha socializzato le paste leccesi? Tenuto conto che le paste leccesi le ha portate la famiglia di Silvia, il punto lo attribuisco alla centrale.
E’ così che faccio gli scout; è bene che i giornalisti a cui mando i tabellini lo sappiano...

Duello fra centrali (Clara-Silvia), mani-fuori di Michela ed ace di Alessandra, grazie ad una ricezione difettosa della Granozio. Il libero campano è innocente; aveva la visuale coperta dai riccioli della De Almeida. Parità (10-10)!
Salerno ritorna in vantaggio, ma Sonia si sblocca e va a segno da posto quattro; il rimbalzo colpisce Priscilla (11-13).

Mentre scrivo delle annotazioni anch’io vengo colpito in volto da una pallonata. Riprendo subito a scrivere e in questo modo non mi accorgo di nulla. Cioè, mi accorgo – eccome - della pallonata, ma non di chi e come me l’abbia tirata e delle conseguenze che seguiranno. Infatti, quando poi solleverò lo sguardo verso il tabellone, non mi troverò più con il punteggio. Valentina – penserò - avrà fatto qualche imbroglio pro-Palafiom con il tabellone elettronico...
Verrò a sapere, a fine partita, che la pallonata era stata provocata da un tiro di piede della De Almeida e che il gesto di stizza istintivo era stato sanzionato con il cartellino giallo.
Ho contribuito alla causa della Palafiom! Un punto per merito mio!
Devo dire che questi brasiliani con i piedi sono veramente eccezionali: fanno centro anche quando non mirano; è stato più forte di lei...
Spero solo che non ci siano conseguenze sul piano disciplinare. Chiedo al giudice unico di usare clemenza e – se serve – attesto, in qualità di parte lesa nel procedimento a carico di Silva De Almeida Andreia, che la pallonata è stata involontaria, non mi sono fatto niente, la giocatrice ha spontaneamente chiesto scusa e probabilmente mi trovavo pure in un punto dove non avrei dovuto trovarmi. Grazie, vostro onore.

Tornando al terzo set, la De Almeida sta continuando a provocare danni nella nostra difesa; un suo lungolinea incrementa il vantaggio (11-15). Controffensiva Palafiom: Silvia, Simona-di-metallo e Clara. Doppia della Maio e le tarantine passano in vantaggio (16-15).
La Cataldo e la Renna non ci stanno e la Scialacomo avvicina l’Autoluna alla meta (17-19). Dentro il lungolinea dell’argentina; fuori quello di Simona, un po’ opaca questa sera (18-21). Il martello di metallo viene sostituito da Ivana e forse Salerno ci vuole veramente regalare il set ricambiando la cortesia rossoblù nell’incontro di andata: errore in battuta e malinteso tra Gisela e la Granozio con il pallone che atterra lemme lemme tra le due giocatrici (20-21). Si può fare!
Fast della Renna e ace della Scialacomo (20-23). Si potrebbe sempre fare, ma ora è un po’ più difficile.
Michela va giù di potenza da posto quattro e Salerno tira lungo (22-23); coach Castillo chiama il time-out. Silvia Renna ci riprova e questa volta realizza un punto fondamentale. L’ultimo attacco è della De Almeida; la difesa rossoblù riesce solo a toccare la palla, ma il set è dell’Autoluna (22-25).
Quarto set
Vantaggio campano con le laterali sudamericane (2-4), ma Michela, Ale e Sonia impediscono che le ospiti prendano il volo anche in avvio di questo parziale (6-5). Grande Michela da posto due e in battuta (9-6).
Rimonta salernitana e quarto ace di Valentina Borrelli (10-10). Altra brava ragazza. Io, quando mi dicono di portare i saluti a qualcuno, al 90% me ne scordo; lei si è ricordata (grazie, Sasà; ricambio).

Le due squadre restano appaiate sino al 13-14, poi Alessandra va in battuta e per la Palafiom si apre la fase più bella dell’incontro con uno straordinario break di ben undici punti.
Ed anche il pubblico del Maria Pia può deliziarsi con i muri che erano risultati così preziosi in Abruzzo e in Campania.
Questa è la successione della cavalcata rossoblù, che merita di essere ricordata punto per punto: primo tempo di Silvia, muro a due Silvia-Sonia, ace di Alessandra, doppia delle ospiti, muro di Silvia, irregolarità fischiata al Salerno, ancora un muro della capitana, mani-fuori di Michela, ace di Ale, muro a uno di Silvia e muro a due Silvia-Sonia (24-14).

Palestra in estasi e dieci set-ball a disposizione.
Sprechiamo i primi due con tiri fuori misura, ma poi sbaglia l’attacco anche la squadra ospite (25-16), che ha fretta di riunirsi in panchina per riprendersi dallo shock.
L’arbitro, però, non ha dato il permesso e le giocatrici campane vengono richiamate sul parquet mentre le tarantine si scambiano vicendevoli e meritate congratulazioni. Quante formalità in questo sport. Ritrovato l’ordine sul parquet, si può andare in panchina per la pausa.

Tie-break
Perché una squadra deve per forza vincere? E’ tanto bello il pareggio: 2-2 e siamo tutti contenti.
Niente da fare; si torna sul parquet.
Muro a cappuccio della Borrelli e bel primo tempo di Clara. Un po’ in ombra nella prima fase della partita, Antonella Cataldo, nel momento decisivo del match, decide che bisogna concedere al pubblico del Maria Pia un saggio del proprio talento. Ne avremmo fatto volentieri a meno; ci fidiamo sulla parola...
Prima di un ace (3-5), l’opposto salernitano trova un buco nel nostro schieramento difensivo. Marcello mostra segni di insofferenza e guarda brutto una giocatrice con la maglia di colore diverso dalle altre.

Ora tocca alla Scialacomo: mani-fuori e bomba che centra in pieno Simona-peperoncino. Mary applica una museruola al coach per evitare che sbrani il nostro libero. Tie-break a parte, comunque, la piccina ha difeso bene.
Entra Rossella e Michela interrompe la serie positiva del Salerno.
La Palafiom chiede una verifica delle posizioni in campo. C’è un po’ di agitazione sul parquet; i secondi scorrono lenti, il panico aumenta, ma è tutto in ordine. Si può ricominciare. Anche se sarebbe stato meglio di no.

Silvia Renna schiaccia su Michela, che, atterrando, può solo ribattere sull’asticella; poi la centrale campana mura su Sonia (4-9).
In realtà, la centrale è originaria di Campi Salentina, il paese dei semafori. Per bypassarlo e procedere verso Lecce c’è una specie di semicirconvallazione con un semaforo ogni cento metri (recentemente un paio di semafori sono stati sostituiti da rondò). Io sono convinto che ci sia una scorciatoia per evitare i semafori ed attraversare il paese in un minuto. Sarà il prossimo grande quesito dell’umanità.
Entra Ivana per Michela, ma si becca un energico servizio di Gisela (4-10).

Salerno fa un po’ di confusione in difesa (5-10), ma si riprende rapidamente: diagonale De Almeida, ace Renna e punto Cataldo (5-13).
La Palafiom è in tilt. Peccato, non sono riuscite a tenere per tutta la partita il ritmo delle ultime prestazioni. E’ un errore ospite che ci permette di restare in vita, ma dopo l’undicesima battuta sbagliata dalle nostre, il match-point lo firma Antonella Cataldo (6-15).
Come cantava Fred Buscaglione nella celebre “Guarda che Autoluna”:
Resta soltanto tutto il rimpianto
perché ho peccato nel desiderarti tanto,
ora son solo a ricordare e vorrei poterti dire
guarda che Autoluna, guarda che mare.
Peccato che al Maria Pia non si riesca a vincere dal 10 novembre scorso; chiediamo alla FIPAV di giocare sempre in trasferta.

In ogni caso, ci resta un punto e ci restano tante ottime mozzarelle di bufala, che il coach, Alfredo ed io ci dividiamo al Palafiom con il bilancino e lontano da occhi indiscreti, come se fossimo spacciatori. E le mozzarelle sono proprio buone; meglio del Rolex.
Tra un saluto e l’altro (un abbraccio a Rossana) e dopo il tributo delle atlete rossoblù al caloroso pubblico dei tamburellisti, compare anche un vassoio di paste leccesi.
Ma che ragazze d’oro queste giocatrici del Salerno. Grazie ancora.
Altri risultati: Valenzano-Manoppello 3-1, Aversa-Trani 0-3, Scafati-Potenza 1-3, Lanciano-Ester Napoli 3-1, Ostuni-Manfredonia 3-2, Orion Napoli-Massafra 3-0.
Classifica: Valenzano 41, Orion Napoli 38, Trani 37, Potenza 29, Lanciano 27, Salerno 24, Manoppello 22, Scafati 19, PALAFIOM 17, Ostuni 16, Manfredonia e Massafra 14, Ester Napoli 12, Aversa 5.
Trofeo Bin Laden (multe in euro): Scafati 750,00; Ester Napoli 305,00; Salerno 250,00; Aversa 160,00; Trani e Lanciano 80,00; Manfredonia, Manoppello, Massafra, Orion Napoli, Ostuni, Potenza, PALAFIOM TA e Valenzano 0.
Niente da fare: è un dominio campano. Avanzano, entrambe per offese nei confronti degli arbitri, il Centro Ester (120) e il Salerno (80), che sfruttano così le due trasferte consecutive dello Scafati. Soltanto l’Orion è ancora ferma a zero euro.
Sangue del nostro sangue: Marianna-Urbino 2-3, Marcella-San Mastella del Sannio 3-0.
Prossimo turno: Potenza-PALAFIOM, domenica 10 febbraio, ore 18.00 – prossimo turno casalingo: PALAFIOM-Manoppello, sabato 16 febbraio, ore 18.00 al Maria Pia.
Mi sia concessa una piccola finestra sulla serie C. L’anno scorso, di questi tempi, il Torre Santa Susanna decideva di ritirarsi dopo aver concluso il girone d’andata a zero punti (incasinando classifiche e campionato). Non giudico male perché effettivamente proseguire non doveva essere facile sul piano emotivo. Quest’anno a zero punti c’è l’Olimpius Casarano. C’era. Sabato, infatti, Cutaia & compagne hanno vinto a Monopoli sbloccando finalmente la classifica. Continuare a giocare dopo quattordici sconfitte consecutive diventa una sfida per migliorare se stessi, senza guardare la classifica, ed anche una sola vittoria, magari all’ultima giornata, in questi casi ha il valore di una coppa dei campioni. Questo è sport; non i titoli. A Casarano l’hanno capito, hanno stretto i denti, la vittoria è arrivata e i complimenti di questo blog sono un tributo piccolo ma doveroso. Senza contare che la classifica si può comunque guardare tranquillamente visto che i play-out sono ad appena sei punti.
NOTE:
La foto della chiesa matrice di Casarano è tratta da http://it.wikipedia.org.





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