Dopo Mastella, si dimette anche Trombetta

Clamoroso divorzio in casa Palafiom alla vigilia della trasferta di Lanciano: Trombetta non si presenta al raduno della squadra ed abbandona la società di via Golfo di Taranto.
Il sostenitore-blogger della Palafiom esprime con amarezza tutto il proprio risentimento: “Non ho partecipato alla trasferta di Lanciano perché ormai ho compreso che esiste una vera e propria incompatibilità ambientale. Solo quattro giocatrici hanno inviato commenti al blog dall’inizio del campionato. Non lo leggono neanche. In più le mie videoriprese da fondocampo vengono definite sconfortanti, quando la colpa è delle batterie che si spengono. Insomma, ho capito di non essere apprezzato.”
Trombetta si è anche difeso in Parlamento con un discorso che ricorda, molto vagamente, quello dell’ex-ministro della Giustizia, Clemente Mastella.

“Avrei voluto fare un discorso diverso – dice Trombetta - parlando magari di Lanciano-Palafiom, ma in Abruzzo non ci vado. Mi dispiace per i lettori di Atessa, che presumibilmente attendevano il consueto resoconto. Ma, come preannunciato dalla fuga di notizie sulla stampa, vi parlo con il dolore nel cuore di chi è stato colpito negli affetti più profondi.
Ho sperato che la frattura tra me e la Palafiom potesse essere ricomposta, ma devo prendere atto che nonostante abbia lavorato giorno e notte per un blog affidabile sono stato percepito da frange estremiste come un avversario da contrastare.
E’ iniziato un tiro al bersaglio nei miei confronti, quasi una caccia all’uomo, un’autentica persecuzione. Il mio computer è stato intercettato confermando l’urgenza di porre un argine all’invadenza della magistratura nella vita dei cittadini e il monitor è persino stato bruciato quale atto intimidatorio.
Mi dimetto per essere più libero politicamente e umanamente, perché tra l’amore per la pallavolo e il potere scelgo il primo.
Ieri, peraltro, ho ricevuto un invito che non si poteva rifiutare.
Se non otterrò la solidarietà di tutta la maggioranza, potrei prendere in considerazione le offerte pervenute per trasferire il blog in altre sedi. E sarà anche crisi di governo”.
Come sempre molto diplomatica la replica diramata dal coach della Palafiom pochi minuti prima dell’avvio di Lanciano-Palafiom: “Bastardo, traditore!”
Più blanda la dichiarazione di Romano Prodi: “Sarei solidale anche con Trombetta e lo includerei persino nella compagine governativa, ma senza concussione, abuso d’ufficio ed associazione per delinquere, come faccio a farlo ministro della Giustizia...?”





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