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Palafiom Taranto-Trani 1-3

di skanderbeg69 (13/01/2008 - 18:10)

Sabato 12 gennaio 2008 – ore 18.00

E’ noioso scrivere delle partite casalinghe della Palafiom. Il derby con il Trani è stato intenso, emozionante, ma vuoi mettere con l’avventura del viaggio ad Aversa? Mah, pazienza.

Cominciamo con la cronaca giudiziaria. Valentina Testini, che in estate sembrava orientata a giocare con il Trani, è stata squalificata dalla Federazione per sei mesi. Per la società barese – leggiamo da un comunicato-stampa – si tratta di una rivincita morale. Bene, siete appagati, avete avuto giustizia; oggi fateci vincere...

Nella Palafiom, invece, si apre un caso: le Under 18, dopo la conquista del titolo provinciale, pretendono un adeguamento contrattuale che contempli 25mila euro di stipendio mensile, un personal-trainer e una villa sulla litoranea. Le resistenze della società hanno indotto le atlete a scioperare. Tranne le giocatrici inserite nella rosa della prima squadra, le Under 18 non si sono presentate in palestra rischiando di compromettere il servizio di asciugatura del parquet.

Anche Luca deve portare una giustificazione scritta se vuole essere riammesso al Maria Pia... Chi è andato a vedere? Come si è permesso? Pure io ogni tanto vado a vedere gli amici, ma non quando gioca la Palafiom.

Nel Trani figurano ben quattro mamme; quando giocano hanno bisogno di un asilo nido aziendale. Appena arrivano al Maria Pia, le atlete-mamme si preoccupano di far fare la pipì ai bambini; l’allenatore si preoccupa di far fare la pipì alle atlete-mamme.

A proposito di mamme e di quasi-mamme, in tribuna c’è sempre la mitica Alessandra Passaro, ormai all’ottavo mese di gravidanza. Fa bene a venire in palestra. In questo modo fa introiettare alla nascitura l’atmosfera del grande volley. A fine partita ed in presenza di testimoni, Alessandra si impegnerà persino a sgravare al Maria Pia durante una partita della Palafiom. Onde evitare procedimenti giudiziari in Federazione, chiariamo subito che il cartellino della piccina è già di Marcello.

Durante il riscaldamento, Michela diventa steward e fa cortesemente spostare gli Afecionados del Trani dall’altra parte della tribuna [in realtà sono i CUCS Trani - vedasi commento].

Mary, che indossa una collana composta da peperoncini, ed io aderiamo alla campagna per l’accesso universale all’acqua potabile. L’acqua è un diritto che dev’essere garantito a tutti, anche alle giocatrici del Trani. Per questo facciamo un salto al supermercato.

Altri problemini tecnici. Il microfono si inceppa sempre sul più bello, ma questa volta si inceppa anche lo speaker, che, dopo aver trapanato le palle per mezz’ora ai dirigenti ospiti per sapere presenti, assenti, numeri di maglia, ruoli, nomi e soprannomi, sbaglia il libero della Palafiom. Manuela si stava già fiondando sul parquet, eh? Per coprire il mio errore o per approfittare della distrazione?

Gioca, invece, Simona Mereu. Con lei, Alessandra Certa in palleggio, Sonia Tinelli opposto, Silvia Buso e Clara Clemente centrali, Michela Benefico e Simona Mucci laterali. In panchina, Rossella Garaguso, Désirée Fiore, Ivana Gallo Ingrao, Paola Marcianò, Silvia Mastandrea e Manuela Voglino (che ancòra non ‘ngi agghie capìte ci si chiam’ Manuela o Emanuela).

Primadonna Trani con Rossella Di Bari (che sostituisce l’alzatrice titolare Rosa Ricci), Roberta Valente, Giusi Caterina, Raffaella Balducci, Doriana Bisceglia, Barbara Krambeck e il libero Marianna Del Rosso. In panchina con coach Antonio Chieppa, Angelica Tricarico, Laura De Pinto, Anita Casalino ed Elisabetta Azzolini.

Primo set

All’inizio fa tutto la brasiliana Krambeck, nel bene e nel male. Poi la Palafiom rinnova la striscia positiva di battute vincenti inaugurata ad Aversa e con un ace di Michela passa a condurre per 7-5. Questa sera di servizi vincenti ce ne saranno parecchi (nove), ma purtroppo ci saranno anche molti errori in battuta (quattordici, una cifra insolita per la nostra squadra).

Al primo time-out tecnico, quando possono esordire le nuove asciugatrici, Trani è avanti di un punto (7-8). Le baresi conservano il vantaggio e poi accelerano grazie ad un ace della Caterina e ad un primo tempo perentorio di Krambeck Gomes Motta (9-13). Krambeck Gomes Motta è una sola persona.

Le rossoblù alzano il muro: prima Ale (10-13), poi Clara e Michela (12-14) e poi Michela da sola (13-14). Un quarto muro finisce di poco fuori, ma le ospiti non riescono ad attaccare e la Palafiom passa in vantaggio (16-15). Errori in battuta reciproci e strepitoso ace di Michela (18-16)! Non so se a uecchio o meno...

Tra le baresi entra sul parquet la De Pinto. Splendido punto di Simona-di-metallo (19-17), beffardo secondo tocco della Di Bari (bella partita la piccina) e poi il capolavoro delle rossoblù: Sonia va a segno da posto due (20-18) e Clara schiaccia due primi tempi intervallati soltanto da un preoccupato time-out di coach Chieppa. Siamo 22-18 e stiamo godendo.

Le ospiti sono disorientate: ci regalano un servizio sbagliato ed una diagonale che finisce fuori (24-19). Ottimo, invece, il servizio di Mucci, che ottiene il punto che vale il primo set con un ace sporco (25-19).

Che squadrone. Ma perché non siamo in A1?

Secondo set

Palafiom travolgente anche in avvio del secondo parziale: Sonia, Clara e Simona-di-metallo, che sta continuando a servire come una batteria missilistica (6-2). Però Trani riesce subito a ricomporsi ed ottiene il pareggio con un muro della Balducci (6-6).

Fast di Clara ed ace della nostra centrale; siamo ancora avanti (8-6) nel frastuono di un pubblico in delirio.

Gli ultras più scatenati sono gli esponenti di quello che Enzo Liguori ha definito PPI, ma che in realtà sarebbe l’ SDS. C’è anche Luca Signorelli. Mi chiedo come faccia a stare ancora nell’ SDS con tutti quei capelli...

Si lotta punto a punto e in questa fase vanno a segno Michela e Sonia. Break di tre punti delle ospiti (11-14), ma immediata reazione delle rossoblù con Candy che ribatte giù una ricezione difficoltosa e Sonia che partecipa alla sagra degli aces (14-14).

Simona riceve a cavolo ma poi rimedia lei stessa andando a schiacciare divinamente e realizzando, subito dopo, il suo quarto servizio vincente della serata (arriverà a 5).

Bisogna fare i conti con il muro delle tranesi. Ho l’impressione che, curiosamente, in questo fondamentale le ospiti siano più efficaci quando in prima linea ci sono le corte (Balducci, Di Bari, De Pinto). Corte per modo di dire...

Bomba di Michela e terzo errore in battuta di Ale (18-19). Che le è preso stasera? Non è da lei.

Sorpasso Palafiom con un punto-culo di Mucci ed un tiro fuori della Krambeck, ma, dopo il timeout, Giusi Caterina riporta l’incontro in parità (21-21).

Che emozioni.

L’arbitro fischia un’irregolarità nel palleggio delle ospiti e risponde alle proteste con un cartellino giallo e il conseguente punto tecnico assegnato alla Palafiom: 23-21. E’ un regalo che andava valorizzato, un’occasione straordinaria per chiudere il set e per dare un orientamento molto interessante alla partita. Purtroppo, però, le rossoblù pagano a caro prezzo l’ingenuità delle matricole, mentre il Trani ha il merito di ritrovare calma e concentrazione.

La Krambeck tira fuori dal cilindro un elegante pallonetto e Simona-di-metallo schiaccia fuori misura (23-23). Ma non è finita: grande difesa di Simona Mereu e splendido attacco di Simona Mucci (24-23). Set-point per le rossoblù e possibilità di sfruttare il pericoloso servizio del martello lizzanese. Intanto coach Chieppa blocca il tempo.

Al ritorno sul parquet, Simona non batte al salto ma, nonostante la prudenza, sbaglia (24-24). Finisce fuori anche una fast di Clara, ma Michela mette a frutto un bel salvataggio della sua collega di ruolo (25-25).

Freddezza tranese nel momento topico: le ospiti trovano un mani-fuori e Michela tira lungo (25-27). Troppi errori nostri. Peccato.

Terzo set

I primi due set hanno dimostrato che la Palafiom può affrontare qualunque avversario di questo girone senza rassegnazione. Umiltà e coraggio, come prescriveva il diesse. Aggressività, come predica il coach dall’estate scorsa.

Il terzo set non sarà altrettanto equilibrato, però le rossoblù offriranno una dimostrazione di carattere avviando una rimonta quando il parziale sembrava compromesso.

Reggiamo fino... all’1-1 (questa può capirla solo il coach...), poi c’è un primo allungo delle tranesi con la Caterina che piega il muro della Palafiom (4-6). Continuano gli errori da entrambe le parti; non è una bella partita adesso. Troppa tensione.

Un bolide di Michela permette alle rossoblù di trovare il pareggio (7-7), ma Giusi Caterina ha deciso di ergersi a protagonista di questa fase dell’incontro. Tra muri e schiacciate la giocatrice ospite mette a segno sei punti e Trani vola sul 9-16.

Doriana Bisceglia, a giudicare dalle caratteristiche... tecniche, deve aver giocato nel Manfredonia 2005-’06. Quelle giocatrici sono inconfondibili; hanno un marchio di fabbrica.

Qui c’è la prova di carattere della Palafiom. No surrender. Clara e Simona-di-metallo guidano la rimonta e Michela avvicina le rossoblù alle ospiti (15-17). Il nostro martello trova un muro ed una schiacciata da posto quattro (17-19), ma una diagonale della De Pinto ed un nostro impappinamento difensivo rassicurano la Primadonna (17-21).

Muro di Silvia (18-21) e tre possibilità di attacco consecutive sprecate dalla Palafiom (18-24). Due errori anche dall’altra parte della rete e poi punto finale della Di Bari (20-25).

Quarto set

Gli errori proseguono nel quarto set. E’ stata più bella la partita contro il Valenzano. Tecnicamente, intendo.

Adesso stiamo difendendo benino, ma è in attacco che non riusciamo a pungere, almeno fino al momento in cui Michela non trova per due volte le mani del muro avversario (7-7).

La parità si conserva fino all’11-11. Partendo da un colpo impressionante di Raffaella Balducci, Trani si allontana definitivamente verso la vittoria grazie a un break di 4 punti.

Si appanna anche la difesa rossoblù e – senza essere annunciata dal microfono – entra davvero in campo Manuela. Fase inguardabile: sono gli errori in attacco a muovere il punteggio, da una parte e dall’altra. Sbagliando sbagliando si arriva al 19-23.

Il colpo definitivo che uccide la partita è di Raffaella Balducci, di seguito ritratta con la pistola ancora fumante (20-25).

Beh, bisogna dire che la Palafiom è stata la prima squadra a spaventare un pochino l’Orion, ha strappato un punto al Valenzano e stava per trovarsi in vantaggio per due set a zero con il Trani. Alla fine restano tanti complimenti e un solo punto. Vabbè, non fa niente, si gioca per la gloria; la classifica e la matematica sono roba da bettoliere. [1]

Ultimamente le grandi squadre manifestano una certa “ansia da prestazione” dopo le partite contro di noi. Chiedono un parere: “Ma tra Valenzano, Trani e Napoli chi è più forte?”

Staff e atlete del Trani decidono di fermarsi a cenare nella pizzeria di fronte alla palestra. Ci andò anche il Potenza. E’ un locale di cui i tarantini, ad eccezione dei residenti in via Galilei, ignorano l’esistenza. Questa pizzeria deve aver decuplicato gli incassi grazie alla pallavolo; come minimo, se non vogliono sponsorizzarci, dovrebbero far cenare gratis anche noi ogni tanto. In ogni caso dovremmo provarla, non fosse altro che per consigliare o sconsigliare i nostri ospiti.

Guardando intorno a noi, ci fa piacere che il Manoppello abbia infilato la quinta vittoria consecutiva. Quando avevamo perso 3-0 in Abruzzo credevamo di essere diventati una chiavica di squadra; invece ora possiamo dire di aver perso contro una grande formazione. So’ cose che fanno piacere.

Mi pare che in questo campionato i 3-0 siano pochi. Alle grandi non sono concesse molte passeggiate. Vediamo quante volte le squadre del girone hanno perso 3-0: Valenzano 1, Trani 1, Orion Napoli 1, Potenza 2, Lanciano 2, Salerno 2, Ester Napoli 2, Manoppello 3, Massafra 3, Scafati 3, PALAFIOM 3, Ostuni 3, Manfredonia 4, Aversa 7.

Altri risultati: Valenzano-Massafra 3-0, Manoppello-Potenza 3-1, Ostuni-Lanciano 0-3, Scafati-Salerno 2-3, Aversa-Ester Napoli 0-3, Orion Napoli-Manfredonia 3-1.

Classifica: Valenzano 32, Orion Napoli 31, Trani 30, Potenza 23, Lanciano 22, Manoppello 20, Salerno 17, Massafra, Scafati e Manfredonia 13, Ester Napoli 12, PALAFIOM TA 11, Ostuni 10, Aversa 5.

Trofeo Bin Laden (multe in euro): Scafati 390,00; Ester Napoli 185,00; Salerno 170,00; Aversa, Trani e Lanciano 80,00; Manfredonia, Manoppello, Massafra, Orion Napoli, Ostuni, Potenza, PALAFIOM TA e Valenzano 0.

Si rafforza il dominio delle squadre campane: Ester Napoli multata di 105 euro per frasi offensive rivolte all’arbitro dai propri sostenitori.

Sangue del nostro sangue: Ostiano-Marianna 3-2, Marcella-Soverato 2-3.

Prossimo turno: Lanciano-PALAFIOM TA, sabato 19 gennaio, ore 20.30. Prossimo impegno casalingo: PALAFIOM TA-Salerno, sabato 2 febbraio, ore 18.00 al Maria Pia.

 

NOTE:

(1) Cfr. SHAKESPEARE, W., Pene d’amor perdute, Atto I, Scena II.

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