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Coreografica Svezia

di skanderbeg69 (28/12/2007 - 14:26)

In Svezia, come ho sempre detto e come vedremo in seguito, ho pensato a voi. Una fonte d’ispirazione è stata una partita di hockey su ghiaccio a cui ho assistito, l’unico contesto in cui questo popolo così tranquillo, civile e misurato diventa una folla di scalmanati. Mi ha colpito la scenografia del Globen di Stoccolma e sono convinto che qualcosa potremmo riprodurla al Maria Pia.

Al tetto del palazzetto sono appesi sei o sette stendardi, ognuno dei quali onora un giocatore che ha fatto la storia del club con nome e cognome, numero di maglia (presumibilmente ritirato) e anni di militanza. Una hall of fame. Noi potremmo fare lo stesso con stendardi dedicati, ad esempio, a “9 - Marcella Scaglioso, 2003-2005”, “10 - Alessandra Passaro, 2003-2006” e così via.

Terminato il riscaldamento, mentre i giocatori sono negli spogliatoi, parte la canzone di David Bowie, We can be heroes, e sul maxischermo vengono proiettate le foto e i video dei successi del club (nel caso specifico si trattava del Djurgarden) partendo da immagini storiche in bianco e nero. Era bello. E’ come se noi facessimo scorrere le immagini della salvezza a Surbo, della festa di Tuglie, di Marianna con la maglia del Club Italia, del primo tempo di Clara che ha chiuso il quarto set con il Valenzano, di Valentina che solleva la coppa provinciale Under 16.

Infine, l’ingresso dei giocatori. Le luci sono spente, si accendono due fiammate dal ghiaccio e in mezzo alle due fiammate sfilano i giocatori della squadra di casa chiamati dallo speaker e con il sottofondo di una musica da film di fantascienza. La squadra avversaria, invece – e questo non è bello –, entra in modo anonimo come se fosse lo staff dei levigatori del ghiaccio. Noi potremmo far passare anche gli avversari tra le colonne di fuoco, magari inclinando le fiammate verso di loro per ustionarli man mano che entrano sul parquet.

Nell’intervallo e a fine partita, sempre dal maxischermo, vengono diffuse le interviste ai giocatori e al coach.

Dài, facciamo tutto questo anche al Maria Pia, soprattutto l’ingresso tra le fiammate!

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