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Palafiom-Ostuni 0-3

di skanderbeg69 (09/12/2007 - 14:06)

Sabato 8 dicembre 2007 – ore 18.00

“In questo blog (e al Maria Pia) la Palafiom si ama e basta. Nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, nelle vittorie e nelle sconfitte, forza Palafiom!!!”

Così avevo scritto. Dunque, vi voglio bene e i vostri difetti non fanno che rendervi più belle ai miei occhi.

Beh, ho mantenuto la parola; adesso passiamo ad analizzare con immutato affetto e con la consueta e serena pacatezza questa partita.

Questa fottutissima, stramaledetta partita bastarda...

    Nel 1948 il sociologo americano Robert King Merton introdusse il concetto della profezia che si autoadempie: una supposizione che per il solo fatto di essere pronunciata fa realizzare l’avvenimento presunto, confermandone la veridicità.

Facciamo un esempio. Se un quotidiano locale, alla vigilia del derby con l’Ostuni, scrive che la Palafiom è sull’orlo del baratro (quando ancora non lo è), tale supposizione finisce con l’avverarsi per il solo fatto di essere stata pronunciata.

Rossella ha la febbre, Sonia non è ancora pronta per il rientro e tra i due polsi disponibili (su quattro) dei nostri liberi, Marcello punta su quello destro di Manuela.

La Palafiom schiera dunque Alessandra Certa in palleggio, Silvia Mastandrea opposto, Michela Benefico e Simona Mucci laterali, Clara Clemente e Silvia Buso centrali, Manuela Voglino libero. A disposizione: Paola Marcianò, Sonia Tinelli, Ivana Gallo Ingrao, Désirée Fiore e Simona Mereu.

Telcom Ostuni con Mariangela Lassandro palleggiatrice (che sia parente di Rocco? Stesso ruolo...), Angela Manzo opposto, Alessandra Piccione e Federica Tonon laterali, Ivana Ciullo e Valeria Licci centrali, Morena Favino libero (che mi pare di aver già visto da qualche parte). In panchina Gabriella Buongiorno, Maria Carmela Nigro, Simona Minetti, Milena Flore e Maria Antonietta Dello Monaco.

Primo set

La cronaca del primo set potrebbe essere scambiata con quella del secondo e del terzo: partenza fulminante dell’Ostuni, tentativi di rimonta poco convinti e piuttosto impacciati delle rossoblù e grossolani errori finali delle padrone di casa che consentono ad Alessandra Piccione+6 di vincere il parziale. Solo nel terzo set la Palafiom ha avuto l’opportunità di aggiudicarsi la frazione di gioco, ma, come vedremo, non riuscirà a sfruttarla.

La fenomena dell’Ostuni si presenta con un mani-fuori ed un pallonetto (1-4); la Palafiom con due attacchi fuori (1-6). Poi si entra nella fase dei nostri errori in battuta e delle invasioni brindisine. E’ una fase di partita inguardabile: solo errori su entrambi i fronti.

Fast di Clara (6-10), diagonale e muro della Piccione (7-13) e poi finalmente Michela va a segno con un attacco morbido ma preciso da posto quattro e con un bel lungolinea (9-14).

E’ chiaro, però, che questa partita ha due volti: quando la Piccione è in prima linea (e sono dolori) e quando la savese magica è in seconda linea (e c’è speranza; bisogna approfittarne).

In difesa i nostri riflessi sono appannati e l’Ostuni decolla (9-17), poi la Palafiom ha un mini-break di tre punti riuscendo a passare dal centro con Silvia e con Mamma Chioccia.

La Lassandro tocca in modo irregolare e per le rossoblù si apre un piccolo varco per rientrare in partita (16-19), ma sprechiamo l’opportunità di attacco con Candy che tira sulla rete. Ivana rileva Simona e realizza un ace (18-21); intanto Manu ha preso le misure agli attacchi avversari e consente a Michela di trovare un provvidenziale mani-fuori (19-21).

Ma anche da seconda linea Alessandra Piccione, riesce a fare punti: sua la pipe del 19-22. Suo anche l’attacco del 19-24 dopo che Silvietta aveva salvato un pallone stendendo la mano sul parquet.

Da dimenticare il tiraccio lungo di Michela che ratifica la cessione del primo parziale (19-25).

Secondo set

Arriva un tamburo al Maria Pia, ma è un esordio sfortunato perché Ostuni parte come una lepre anche in questo set (1-4). Una ricezione difettosa di Manu regala un ace a Federica Tonon, altra anomalia della Telcom Ostuni. La ragazza è nata a Motta di Livenza, in provincia di Treviso. E’ l’unico caso di veneta che emigra al sud per lavoro lasciando una provincia che esporta da sola quanto l’intero Portogallo e che vanta, oltre a un tasso di disoccupazione vicino allo zero, un’impresa ogni tredici abitanti. [1]

Tutte a noi dovevano capitare.

Il nostro libero si fa perdonare compiendo un miracolo sulla solita Piccione, che tuttavia va a segno al secondo tentativo e poi, visto ca s’acchie, mette giù un pallone anche da posto quattro (1-7).

I muri ostunesi aumentano il vantaggio ospite (3-11). La Palafiom reagisce con Simona-di-metallo, che finalmente inizia a giocare avvicinandosi ai propri standard di qualità (6-11). Ma è destino di questa partita che ad ogni accenno di ripresa deve far seguito qualche strafalcione e così Simona si sposta per far passare una diagonale della Tonon reputata lunga. Ma che, ahimé, finisce dentro il campo.

Sissa reagisce bene: muro, mani-fuori ed ace (10-13). Alessandra tira fuori dal cilindro due secondi tocchi (12-15), Michela va a segno e Mucci mura la regina di Sava (14-16). Meriterebbe una medaglia per questo.

Troviamo il pareggio con un primo tempo di Clara (17-17), che un minuto dopo va in cerca di farfalle a causa di un malinteso con la nostra Ale (17-19).

Punto di Silvietta che poi va a servire mettendo in difficoltà la ricezione ospite e consentendo a Clara di schiacciare dal centro (19-19).

Riusciremo, per la prima volta stasera, a passare in vantaggio? – si chiede Fabio.

No. Palletta della Manzo e Palafiom impossibilitata ad attaccare con Ivana che va oltre l’asticella (19-21). Muro di Clara che poi manda fuori un primo tempo (20-22). Fuori misura anche la Piccione, che tuttavia replica con una bomba non convenzionale (21-23).

Ci si affida a Michela: la sua diagonale finisce a lato, sebbene molti abbiano avuto l’impressione di un tocco avversario (21-24). Va bene il secondo tentativo, ma Alessandra Piccione è in prima linea ed ottiene il suo sedicesimo punto (22-25). E non ha ancora dato il meglio di sé.

Terzo set

Concessi i consueti punti di vantaggio, la Palafiom tenta di rientrare in partita sull’1-5. Continuiamo a sbagliare battute, mentre la Piccione regala l’ennesima magia: palleggio preciso verso l’angolo incustodito del nostro posto uno.

Massimo Troisi, nel film Ricomincio da tre, lamentava che da bambino doveva sopportare il confronto con un vicino di casa brillante a scuola, esemplare nel comportamento e dedito a passatempi impegnativi come il pianoforte. Il padre assillava Troisi con continui paragoni che finirono con il rovinare l’infanzia al protagonista del film interpretato dall’indimenticato attore napoletano. “Ma se sei un mostro – avrebbe voluto dire Troisi al coetaneo-modello – perché sei venuto ad abitare proprio nel mio palazzo? Vai ad abitare insieme agli altri mostri come te, senza intossicarmi la vita...!

Guardo Alessandra Piccione e mi chiedo: se sei un mostro (di bravura ovviamente), perché non vai a stare con gli altri mostri come te? Perché non giochi in A1? Perché vieni a intossicare la nostra vita ed anche quella delle tue compagne...? Non le lascia giocare; fa tutto lei. Ventisette punti in una partita di tre set, di cui undici solo in questo parziale.

Candy trova il punto del 4-7, ma poi cala. Clara mura la Tonon e Silvia realizza un ace (7-8). Pareggio? Sorpasso? No, c’è ancora da attendere. Pallonetto e diagonale della Manzo (8-10), lungolinea della Tonon (10-11) e poi finalmente siamo avanti noi con un attacco di Michela (12-11), che sta venendo fuori. L’illusione dura poco per colpa della fenomena e di un muro della Licci (12-14), ma la Palafiom non demorde e resta aggrappata alla partita (16-16).

Qualche emozione è legata all’incertezza del parziale, ma il gioco non è da World League: ancora troppi errori.

Al secondo time-out tecnico le brindisine vanno a farsi la doccia tanto sul parquet resta la Piccione. Palafiom nuovamente in vantaggio grazie a un primo tempo di Silvia (21-20) e ad un attacco di Michela (23-22). Il muro a tre sulla Piccione tocca la palla schiacciata dalla laterale ostunese e poi c’è un contestatissimo punto assegnato alla Palafiom (24-23): diagonale lunga indovinate di chi?

Set-point Palafiom, ma la regina di Sava trova l’ennesimo punto. La Tonon esce dalla doccia e torna sul parquet per recuperare la tuta e, giacché si trova, fa rifiatare la Piccione e manda in tilt la difesa tarantina (24-25).

Lungo il tiro di Simona e la partita finisce mestamente qui (24-26).

Doveva essere un turno favorevole alle rossoblù e invece è stata un’ecatombe. Ma la Palafiom sa fare di meglio e lo ha dimostrato. Bisogna superare il momento difficile e la migliore medicina sarebbe una vittoria.

Anche dal Vaticano arriva un aiuto prezioso, un’enciclica scritta in meno di 24 ore e dedicata alla Palafiom, Spe salvi, la salvezza grazie alla speranza.

Che si autoavveri anche questa profezia. Il campionato è ancora lungo.

Intanto io devo andare a Stoccolma a ritirare i premi Nobel.

Particolarmente commovente è il mio congedo da Marcello, che, dopo la confessione da coach Castellana e nonostante la delusione per la sconfitta, mi augura buon viaggio con parole estremamente cordiali. L’ultima inizia con “v” e finisce con “ulo”.

Altri risultati: Ester Napoli-Orion Napoli 3-2, Aversa-Valenzano 0-3, Salerno-Manoppello 1-3, Lanciano-Scafati 3-1, Trani-Massafra 3-0, Potenza-Manfredonia 3-0.

Classifica: Orion Napoli 25, Valenzano 24, Trani 21, Potenza 17, Lanciano 16, Salerno 13, Manoppello 12, Massafra 11, Manfredonia e Ostuni 10, Scafati ed Ester Napoli 9, PALAFIOM TA 7, Aversa 5.

Trofeo Bin Laden (multe in euro): Scafati 390,00; Aversa, Ester Napoli,  Trani e Lanciano 80,00; Manfredonia, Manoppello, Massafra, Orion Napoli, Ostuni, Potenza, Salerno, PALAFIOM TA e Valenzano 0.

Altri 100 euro per lo Scafati, sempre più saldamente al comando, “perché un isolato spettatore (sappiamo anche chi è, ma non facciamo nomi..., nda), per tutta la durata dell’incontro, ha rivolto ripetute frasi offensive all’indirizzo del primo arbitro” (e – sempre per tutta la durata dell’incontro, aggiungo io – ha rotto ripetutamente i coglioni alle nostre giocatrici in battuta, quindi ben gli sta, nda).

Sangue del nostro sangue: Marianna-Santa Croce 3-0, Marcella-Brindisi 3-1.

Prossimi turni: Aversa-PALAFIOM sabato 15 dicembre e PALAFIOM-Valenzano sabato 22 dicembre, ore 18.00, palestra dell’istituto Maria Pia, via Galilei.

 

NOTE:

(1) Cfr. STELLA, G.A., “Schei”, Dal boom alla rivolta: il mitico Nordest, Baldini&Castoldi, Milano, 1996 (3^ ediz.), pag. 86.

 

AVVISO:

Vado in vacanza in Svezia. Il blog è sospeso, ma vi seguirò a distanza e, se ne avrò l’opportunità, controllerò eventuali commenti. Quindi inviatemi notizie della partita ad Aversa. Forza ragazze!

Non mi porto il cellulare (lo uso poco in Italia; figuriamoci all’estero).

Torno la notte tra il 21 e il 22 dicembre; quindi ci vediamo al Maria Pia per la partita contro il Valenzano.

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