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Skanderblog al tempo della globalizzazione

di skanderbeg69 (06/12/2007 - 18:42)

    Credo che il blog, un po’ come la squadra, sia chiamato a nuove sfide. Ed a rispondere a tre domande fondamentali.

1) E’ possibile fare dell’umorismo anche quando si perde? L’anno scorso era fin troppo facile scherzare con 22 vittorie su 26 partite. Adesso ridere diventa un po’ più complicato, anche perché il verbo “sorridere” rischia di apparire simile al verbo “irridere”, e non è nelle mie intenzioni. Ma questo è un problema mio.

2) Le sconfitte possono generare tensioni, ansia, insicurezze; continuerà ad esserci, da parte della squadra, la disponibilità a sorridere di circostanze che sul blog diventano spunto di umorismo, ma nello spogliatoio sono motivo di seria revisione critica? Comunque sia, qua ci diamo una bella grattata perché aver perso alcune partite non significa che questo debba essere l’andamento del campionato...

3) Il pubblico non è più lo stesso. Sia quello in palestra sia quello del blog. In passato tra di noi potevamo spiegarci e capirci, ma come ci regoliamo con le eventuali critiche dei nuovi tifosi? Una squadra matura deve saper affrontare anche le critiche, ma questo blog, come ho già scritto, vorrebbe conservare la vocazione di strumento di sostegno al servizio della squadra. Sia che giochi bene sia che giochi maluccio come a Manoppello. E’ giusto sacrificare un po’ di democrazia e di libera espressione pur di salvaguardare la serenità della squadra e della società? In generale no, ma in questo blog, date le sue finalità “affettive”, non ci sarà spazio per le polemiche.

In effetti, fino adesso mi ero preoccupato degli avversari e degli arbitri, correggendo alcuni errori del passato e imponendomi la regola che qui nessuno deve sentirsi offeso. Credo che in oltre un anno di attività del blog non ci sia stata una giocatrice, un allenatore, una società avversaria (tranne il Massafra di due anni fa e la Tempesta – cosa che non si ripeterà) che abbia ricevuto critiche in questo blog. Neanche le squadre che l’anno scorso erano ferme a zero punti dopo 13 giornate. Sarebbe paradossale se proprio la nostra Palafiom fosse oggetto di contestazioni.

Dopo una sconfitta la squadra sarà sostenuta ancora più intensamente auspicando la riscossa. E se anche non dovesse esserci la riscossa (ma ci sarà!), vorrà dire che il sostegno della settimana successiva sarà ancora più intenso e carico di affetto. In questo blog (e al Maria Pia) la Palafiom si ama e basta. Nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, nelle vittorie e nelle sconfitte, forza Palafiom!!!

Mi ha fatto piacere l’intervento di Marianna e credo che molte giovani atlete si siano ritrovate nelle sue parole. La Palafiom ha una storia ed è bello testimoniarla confermando legami e ricordi che il tempo può rendere meno solidi ma non può spezzare.

L’unica nota di rammarico è rappresentata dai commenti. Dall’inizio della stagione 2007-’08, dopo il fumetto dell’estate, soltanto n. 4 (quattro) giocatrici hanno scritto qualcosa a fronte di otto avversarie ed ex-avversarie e di un imprecisato numero di anonime Under.

Per vendetta modificherò gli scout da inviare ai giornali: 10 punti in più a Silvia, 7 punti in più a Clara e 5 punti in più a Ivana e Rossella. Alle altre giocatrici 5 punti in meno ogni settimana e la pubblicazione delle foto peggiori (del genere aggiustamento dei pantaloncini o mano sulla scarpa), tranne Michela che non usa internet ed è giustificata.

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I grandi quesiti dell'umanità - 19

di skanderbeg69 (06/12/2007 - 16:25)

Tra le autorità presenti al Maria Pia ho notato che mancava qualcuno, Barbara Gambillara, detta Gambi. Vabbè, c’è stata qualche lieve divergenza politica, ma lo spirito dello sport dovrebbe avvicinare, a prescindere dalle ideologie. E poi Gambi è simpatica, è impegnata nel sociale con la sua associazione e mi pare che lo scaramanzometro la ponga in posizione favorevole.

“Compagna che sbaglia”, dove sei?

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