L'oroscopo 2008 del Mago Trumpet

Presumo che una squadra scaramantica sia anche attenta all’astrologia e dunque è con molto piacere che ospito sul blog l’oroscopo di un grande astrologo, il mago Trumpet.
La Palafiom 2007-’08 ha una connotazione zodiacale ben precisa con segni molto ricorrenti (4 Arieti e 3 Gemelli) e poi 2 Tori (compreso il coach), 2 Scorpioni (compreso il cosiddetto addetto stampa), un Cancro, una Vergine, una Bilancia, un Sagittario e un Pesci.
Alcuni segni sono completamente assenti (Leone, Capricorno, Acquario).
Vediamo, segno per segno, cosa ci riserverà il 2008.
ARIETE
Dovete avere pazienza, ma prima o poi il vostro momento arriverà. A gennaio risolverete definitivamente eventuali problemi fisici, ma smarrirete il libretto dell’università e dovrete ripetere tutti gli esami ed anche il tirocinio. Coloro che giocano da centrali realizzeranno punti decisivi per due vittorie a febbraio e metteranno giù 30 palloni in una sola partita ad aprile, ma non riusciranno a superare concorsi pubblici fuori dal raggio di 100 chilometri da Taranto (se incompatibili con la prosecuzione della carriera nella Palafiom). A giugno rinnoverete i contratti, stavolta a tempo indeterminato. Aggressione da parte di uno scarafaggio. Nella seconda settimana di dicembre, il vostro partner arriverà puntuale alla fine degli allenamenti e lascerete sul posto una stele commemorativa per onorare l’evento. Chi fuma smetterà di fumare; i nati intorno al 13 aprile inizieranno a farlo.
TORO
Qualche penna spezzata a gennaio ed un’ammonizione a marzo, comunque ininfluente sul risultato. A maggio troverete finalmente videocassette da 120 minuti, ma ormai il campionato sarà finito. Opportunità politiche ad agosto: probabilmente una poltrona da assessore comunale al bilancio. Subito dopo, sarete vittima di inspiegabili emicranie finché un frate francescano di nome Ippazio a ottobre non vi guarirà con la forza di un sorriso. Chi è nato il 26 aprile non resisterà all’impulso di schiacciare nel corso di una partita; da quel momento in poi giocherà da martello ricettore. In estate vincerete un torneo internazionale di beach-volley.
GEMELLI
Ottimi risultati negli studi nel mese di febbraio a condizione che vi pittiate i capelli di azzurro. Murerete per diciotto volte la Piccione, ma poi dovrete fermarvi un mese per curare le contusioni alle mani. Ad agosto mangerete un gelato. A novembre, durante una partita, picchierete una compagna di squadra che aveva criticato la non perfetta precisione di un vostro passaggio. In autunno vi inviteranno a fare le imitazioni ad un programma televisivo nazionale. Indigestione di pasticcini a metà dicembre con conseguenze che non è il caso di specificare nei dettagli.
CANCRO
Media di venticinque punti a partita da febbraio in poi se riuscirete a procurarvi un fermacapelli a forma di ornitorinco. A maggio, in una sala-biliardo della città vecchia, incontrerete il compagno della vostra vita che vi renderà felici; lo riconoscerete dall’asso di bastoni tatuato sul braccio sinistro. Convocazione in nazionale a settembre (nel senso che vostro padre vi proporrà di andarlo a trovare). A dicembre sarete arrestate con l’accusa di furto aggravato per esservi introdotte di notte in un palazzetto dello sport alla ricerca di un dvd con le foto della stagione 2006-’07.
LEONE
Una dieta sbagliata vi farà ingrassare di tre chili al mese a partire da gennaio. Se oserete fare un punto contro la Palafiom, vi ritroverete in ospedale con la varicella, poi con il morbillo e infine con il vaiolo. Soddisfazioni sul lavoro che, però, vi toglieranno le giuste motivazioni in ambito sportivo. Ad ottobre si rovescerà un barattolo di vernice sul vostro capo d’abbigliamento più costoso. Delusioni da un Acquario; gratificazioni da un Sagittario.
VERGINE
Cinque aces consecutivi in una partita nel mese di aprile. Occhio al portafogli quando passeggiate in via D’Aquino, tra via De Cesare e via Giovinazzi. A maggio, recandovi al Maria Pia prima di una partita, calpesterete una cacca di cane. Porterà bene, però quel giorno non pulitevi le mani sotto la scarpa. Alla fine della primavera adotterete un cucciolo di elefante, che crescerete dentro casa. Ad agosto guardatevi dai segni di terra; a settembre non mangiate frutti di mare crudi. Incontri interessanti a novembre.
BILANCIA
Raggiungerete una percentuale d’attacco del 90% soltanto a condizione di ascoltare un disco completo di Gianni Celeste prima del riscaldamento prepartita. Offerta di ingaggio da una squadra di serie A2 a fine stagione. In estate vi toglierete qualche sfizio e Plutone, passando dal vostro segno, vi manderà una cartolina. Ad ottobre conversione allo shintoismo. Non vi fidate di un Capricorno che conoscerete a dicembre e siate comprensivi con i Leoni.
SCORPIONE
Amore, sesso, fortuna, ricchezza, fama: andrà tutto alla grande dall’inizio alla fine dell’anno. Fiumi di denaro si riverseranno nei vostri conti bancari e le gratificazioni sul lavoro non si conteranno. Grazie al passaggio di Venere, grandi successi anche in ambito affettivo. Salute splendida e forma fisica al top. Chi è miope guarirà dalla miopia, chi ha la pancetta la perderà. Viaggi indimenticabili (a campionato fermo). Tutto quello che va male andrà bene; quello che va già bene andrà ancora meglio. Chi, ogni tanto, arriva un po’ in ritardo sui primi tempi, sarà puntuale. A dicembre sarete sulla copertina di Time.
SAGITTARIO
Accettate il consiglio di un Acquario. Uscirete vittoriosi e con almeno diecimila euro da un torneo di rubamazzetto in una bisca clandestina nel quartiere Scampia. Effettuando il riscaldamento con una maglietta arancione, raggiungerete una media di undici punti a set. A ottobre sarete aggrediti da un chihuahua randagio. Non vi farà male ma sarà finalmente la volta buona che la finirete di dare confidenza a tutti gli animali che incontrate per strada. Bella sorpresa nel mese di novembre.
CAPRICORNO
Gravidanza indesiderata per fatti avvenuti nella prima settimana di novembre, ma lo scoprirete solo a metà gennaio, quando sarete costrette ad interrompere ogni attività agonistica. Sarete sequestrati da una cellula di Al Qaeda se proverete ad entrare nella provincia di Taranto. Fastidiose coliche da marzo a maggio. La vostra squadra retrocederà con due settimane di anticipo, ma da luglio Mercurio nel vostro segno garantirà un periodo più sereno.
ACQUARIO
A febbraio squalifica di otto giornate per aver proferito commenti irriguardosi alla coppia arbitrale. Il Sole in Gemelli causerà emorroidi in tutti i fine-settimana del girone di ritorno. Il Ponte Girevole di Taranto, per una disdicevole disattenzione dei manovratori, si aprirà al passaggio del pullman della vostra squadra. Meno male che sapete nuotare. Soddisfazioni solo giocando in Borsa e prospettive di affermazione nel mercato delle merci contraffatte.
PESCI
Dalla prima decade di febbraio utilizzerete un tutore leopardato che vi porterà fortuna inaugurando il periodo di massima efficienza della vostra carriera. Problemi ad un posto di blocco della Polizia, che vi scambierà per extracomunitari e vi bloccherà per una settimana nel CPT di Palese. Sarà bene scolorire un po’ la pelle; rivolgetevi a Michael Jackson. Per tutta la primavera complimenti dal coach. Acquistate un biglietto “La fortuna gira” in un autogrill abruzzese; vincerete 100mila euro. Telefonate più spesso ad un Leone.
NOTE:
Conosco soltanto i segni delle giocatrici della Palafiom, del coach e il mio. Ogni riferimento a Leoni, Capricorni e Acquari è puramente involontario ed impersonale.
Coreografica Svezia

In Svezia, come ho sempre detto e come vedremo in seguito, ho pensato a voi. Una fonte d’ispirazione è stata una partita di hockey su ghiaccio a cui ho assistito, l’unico contesto in cui questo popolo così tranquillo, civile e misurato diventa una folla di scalmanati. Mi ha colpito la scenografia del Globen di Stoccolma e sono convinto che qualcosa potremmo riprodurla al Maria Pia.
Al tetto del palazzetto sono appesi sei o sette stendardi, ognuno dei quali onora un giocatore che ha fatto la storia del club con nome e cognome, numero di maglia (presumibilmente ritirato) e anni di militanza. Una hall of fame. Noi potremmo fare lo stesso con stendardi dedicati, ad esempio, a “9 - Marcella Scaglioso, 2003-2005”, “10 - Alessandra Passaro, 2003-2006” e così via.

Terminato il riscaldamento, mentre i giocatori sono negli spogliatoi, parte la canzone di David Bowie, We can be heroes, e sul maxischermo vengono proiettate le foto e i video dei successi del club (nel caso specifico si trattava del Djurgarden) partendo da immagini storiche in bianco e nero. Era bello. E’ come se noi facessimo scorrere le immagini della salvezza a Surbo, della festa di Tuglie, di Marianna con la maglia del Club Italia, del primo tempo di Clara che ha chiuso il quarto set con il Valenzano, di Valentina che solleva la coppa provinciale Under 16.

Infine, l’ingresso dei giocatori. Le luci sono spente, si accendono due fiammate dal ghiaccio e in mezzo alle due fiammate sfilano i giocatori della squadra di casa chiamati dallo speaker e con il sottofondo di una musica da film di fantascienza. La squadra avversaria, invece – e questo non è bello –, entra in modo anonimo come se fosse lo staff dei levigatori del ghiaccio. Noi potremmo far passare anche gli avversari tra le colonne di fuoco, magari inclinando le fiammate verso di loro per ustionarli man mano che entrano sul parquet.
Nell’intervallo e a fine partita, sempre dal maxischermo, vengono diffuse le interviste ai giocatori e al coach.
Dài, facciamo tutto questo anche al Maria Pia, soprattutto l’ingresso tra le fiammate!
Letterina a Babbo Natale

Dopo aver rivolto tanti auguri a coach Marcello, al presidente Urago, a Mary e famiglia, al diesse-navigatore-guida-Michelin Pino, a Lisa, alla famiglia Leone, al d.j. Pino, alle splendide giocatrici della Palafiom (soprattutto alle infortunate: Valentina presto sul parquet!), alle splendide promesse dell’Under, ai loro genitori e familiari, al medico sociale, al custode, ai ragazzi di cui non conosco il nome ma che svolgono ogni sabato un oscuro lavoro che consente l’ottimizzazione del Maria Pia, a Luca, ai tifosi, ai Ciccini, alle ex-giocatrici (numerose in palestra sabato scorso, da Roberta a Renatona), affidando in particolare Alessandra Passaro alla protettrice delle partorienti (“Santa Liberata, fa’ che l’uscita sia dolce come l’entrata...”), a coloro che hanno lasciato un’offerta (pochi...), ai nostri sostenitori on-line e soprattutto al misterioso abruzzese che a Lanciano vedrà la vera Palafiom, ai giornalisti, ai lettori del blog e in particolare ai numerosi lettori di Acquaviva delle Fonti, a tutte le squadre e ai tifosi avversari, in particolare agli amici dell’Orion Napoli, a ‘o professore, alle stelle di Valenzano, all’Eurobios e alla nostra amica Lulù (che oggi festeggia anche il compleanno), a coach Delli Carri e alla famiglia Liguori, alla fenomena e alla veneta volante (da Honolulu a Ostuni), al Salerno (con un incoraggiamento particolare a Rossana), alle campane toste del Centro Ester, ai cuori di Potenza, a Verino, al presidente, al Manoppello e a Manoppello, alle squadre che non abbiamo ancora affrontato e conosciuto, a tutte le società tarantine e in particolare alla Prisma, alla Montagna incantata, al San Pietro Vernotico, al Tuglie, a Valentina sempre più brava con il 100% di ricezione perfetta, a Piero Marzano, all’Azzurra Lecce, al Putignano tecnologico, a Federica, al Cisternino di Salvino, a Dario del Martina Franca, a Peppe Fabiano; dopo gli auguri (mi scuso se ho dimenticato qualcuno), dunque, è arrivato il momento di rispettare la tradizione di fine anno scrivendo a Babbo Natale.

"Caro Babbo Natale, quest’anno la consueta letterina con i 10 desideri stavo quasi per consegnartela a mano, ma forse è meglio socializzarla. L’anno scorso sei stato bravo. Nonostante l’età, vedo che non sei ancora completamente rintronato. Allora, i 10 desideri per il 2008 sono:
1) Beh, il primo è scontato: la salvezza (si può dire, no? E’ l’obiettivo dichiarato).
2) Poiché non mi dimentico degli amici, regala la salvezza anche all’Azzurra Lecce e al Casarano e la promozione in B2 al San Pietro Vernotico, al Tuglie, al Ceglie e all’Ugento. Tutte e quattro contemporaneamente, hai capito bene; trova tu il modo. Chessò? Un paio di wild-cards... E’ chiaro, però, che se non si dovesse realizzare il desiderio n. 1 (e qui facciamo i gesti che dobbiamo fare), non deve realizzarsi neanche il n. 2 per la parte relativa alle promozioni.
3) Riuscire, entro la fine del campionato, a scrivere una sintesi con i punteggi, la durata dei set, gli scout nostri e quelli delle avversarie, le federazioni di appartenza degli arbitri, le sostituzioni. Contemporaneamente.
4) Trovare uno sponsor ricco ed utile, tipo la Kinder.
5) L’ILVA riconvertito in parco naturale ed Emilio Riva riconvertito a raccattapalle per la Palafiom (se non detenuto per altra causa).
6) Désirée che realizza un punto anche in B2.
7) I Negramaro che vengono a fare gli stacchetti musicali tra un set e l’altro.
8) La chiave del portone della Santucci che l’8 marzo si spezza e resta incastrata così lei non può uscire di casa e Luana gioca con noi (“contro di noi” è un’espressione che nel caso di Zaby non riesco ad usare).
9) Vincenzo Di Pinto al Maria Pia. Ha venùte Radamès; no’ pot’ venè Vincenzino...?
10) Clara che a fine stagione firma un contratto quinquennale."
Palafiom Taranto-Valenzano 2-3

Sabato 22 dicembre 2007 – ore 18.00
Solo chi era presente al casello autostradale il 15 dicembre o chi sa quello che è successo potrà comprendere la vignetta relativa all’uso della coperta. Io non c’ero ma se potessi avere le foto di Mary (la colonna di mezzi bloccati, Marcello che vaga nella tempesta come uno yeti, Désirée che sembra un incrocio tra Babbo Natale e una profuga albanese), potrei farne una ricostruzione da lasciare alla storia.
Ma alla storia lasciamo anche la partita contro il temibile Valenzano.
La formazione barese non può schierare Stefania Romano e Alejandra Rodriguez per problemi burocratici. Forse manca il permesso di soggiorno della giovane venezuelana, figlia d’arte. Meno male che Giancarlo Cito da un po’ di tempo preferisce manganellare i cassonetti piuttosto che gli irregolari... Comunque, anche se non gioca, la ragazza si rivela molto promettente, degna erede di Virginia. Ci so’ tutte accussi’, ‘u prossim’ viaggije ‘u fazz’ ‘n Venezuela.

Alla Promomedia Valenzano resta comunque una parata di stelle di tutto rispetto: Sabrina Cosentino in palleggio, Paola Cesario opposto, Mina Annese e Angela Romano laterali, Valeria Tavolari e l’epica Paola Michieletto centrali, Danila De Liso libero.
In panchina con coach Pierluigi Zambetta: Giovanna Albani e Stella Picerno a pieno titolo, Alejandra Rodriguez e Stefania Romano in attesa di regolarizzazione.
Dopo la pratica del riconoscimento, le atlete baresi fanno un selvaggio rufolone a qualcuno, forse alla responsabile della mancata produzione dei documenti.

Palafiom con Alessandra Certa alzatrice, Silvia Mastandrea opposto, Michela Benefico e Simona Mucci laterali, Silvia Buso e Clara Clemente centrali, Manuela Voglino libero.
In panchina con coach Marcello Presta: Paola Marcianò, Sonia Tinelli, Ivana Gallo Ingrao, Rossella Garaguso, Désirée Fiore e Simona Mereu. Oggi giocheranno tutte tranne Desi e Paoletta. In favore di quest’ultima fra un po’ si aprirà un comitato di liberazione dalla panchina visto che è l’unica a non aver esordito in B2.
Le giocatrici del Valenzano offrono un panettone ciascuna alle nostre. Noi siamo a mani vuote; che figura di merda. Dobbiamo curare meglio le public relations.

Primo set
Inizia male (0-3); sembra la replica del derby con l’Ostuni anche se in questo caso l’avversario è degno di una categoria superiore. Simona va a segno ma sarà il suo unico punto del parziale, mentre le ospiti inaugurano un muro notevole.
Ma la Palafiom oggi non è area dismessa: secondo tocco di Ale, doppio attacco di Michela da posto quattro (5-6) e primo tempo di Silvia (6-7) in risposta ad un’azione della Annese, che inizia a riscaldare il braccio.

La Palafiom commette tre errori (comunque, se non altro, riesce ad attaccare); Valenzano incrementa il vantaggio con la Cesario (6-11) e Marcello si vede costretto a fermare il gioco per il primo time-out.
Il muro barese sembra insormontabile e nella nostra metà campo c’è qualche impappinamento difensivo.
Il coach corre ai ripari facendo rientrare Sonia dopo una lunga assenza. Bentornata.
Il nostro esperto opposto disputerà una buona partita, ma credo che in tutto questo periodo Silvietta sia cresciuta in modo esponenziale. Sappiamo di poter contare su di lei in qualunque momento.
Entrano anche Ivana per Candy e Rossella per la capitana.
Valenzano, intanto, sta dilagando e raggiunge il massimo vantaggio di dieci punti (10-20).

Ivana e Michela mettono il pallone a terra (13-22), ma il parziale è compromesso, visto che Valenzano continua a murare e ad attaccare efficacemente. L’ultimo punto è di Valeria Tavolari (16-25).
Secondo set
Le cose vanno anche peggio nel secondo set nonostante il bel pallonetto iniziale di Clara. Dei 15 punti finali soltanto 7 saranno opera nostra (5 saranno, ad esempio, errori in battuta delle baresi).
C’è Simona-peperoncino al posto di Manu, ma l’incontro del nostro secondo libero dura poco. Due minuti di pallonate sul polso acciaccato per dare respiro al polso della collega di ruolo. Quale che sia il libero, la ricezione e la difesa tarantina presentano al momento qualche lieve imperfezione. Bel mani-fuori di Silvietta, attacco di Simona-di-metallo e primo tempo di Clara (8-9). Abbiamo l’opportunità del pareggio ma Michela la spreca sulla rete (8-10).
Va in campo, invece, il bolide di un’Annese incontenibile (8-11).
Movimento dalle parti del secondo arbitro; forse sono arrivati i documenti di Alejandra.

Fast di Paola Michieletto, bel secondo tocco di Sabrina Cosentino, pallonetto (9-15). Il Valenzano sta giocando volley-champagne.
Ottima la palleggiatrice. Anche lei usa il taping come le atlete dell’Orion; il suo, però, è rosso e sembra una medicazione del 118.
Girandola di sostituzioni nella Palafiom e tentativo di reazione di Michela (11-16), ma Annese e Cesario trapassano il nostro muro (12-19).
La grinta di Sonia (13-20) e l’assestamento di Manu in difesa non bastano; Valenzano aumenta il vantaggio e chiude sul 15-25.
Nulla da obiettare; le ospiti stanno dando spettacolo.
Terzo set
Il nastro della videocamera ha ancora pochi minuti; gli spettatori iniziano a programmare il sabato sera e i Babbi Natali del Maria Pia danno fondo ai cestini di caramelle. Chi avrebbe scommesso, a questo punto, su un risultato diverso dallo 0-3?

Ma la Palafiom questa sera c’è e stiamo per assistere ad una rimonta esaltante.
La carica inizia a suonarla la solita grande Michela (2-2); poi Alessandra pesca dal cilindro due servizi vincenti consecutivi e siamo 6-4. Grande Ale questa sera; davvero una partita pregiata.
Errori Valenzano e incontenibile Michela da posto quattro (8-4). Forse si può fare!
Rossella le farfalle per la collezione le ha raccolte nel secondo set; da adesso in poi dalla sua posizione saranno muri in cemento armato e fulmini dal centro dell’attacco, come il primo tempo che vale il 9-6.
Bene anche Mamma Chioccia mentre Simona manda lungo il suo ultimo tiraccio di questa sera. Da adesso in poi Simona-di-metallo giocherà una partita favolosa. Sua, tanto per cominciare, la diagonale del 12-8.
Michela continua a picchiare dal lato sinistro dell’attacco e Rossella mura da sola (16-11) e in compagnia (17-12). Gran servizio di Michela, valorizzato al meglio da Simona (18-12).
Che bella Palafiom! Perfetta, equilibrata, difesa e attacco.

Sonia partecipa alla festa (21-14) e Valenzano commette qualche errore di troppo che facilita la fuga finale delle rossoblù. Annese e Michieletto provano a reagire, ma Clara dal centro e Michela di precisione blindano la vittoria del parziale (25-16).
Andiamo a ritroso nei risultati del Valenzano: 3-0 all’Ester Napoli, 3-0 ad Aversa, 3-0 al Trani, 3-0 a Lanciano, 3-0 al Salerno, 3-0 a Scafati. Non cedevano un set dal 3 novembre (Ostuni, 3-1) e gli unici tre punti li hanno lasciati alla capolista Orion Napoli.
E’ solo un set; in saccoccia non abbiamo ancora niente (a parte i panettoni), ma la reazione di carattere è già un risultato.
Quarto set
All’inizio fanno quasi tutto le ospiti: punti ed errori, poi la Palafiom ripropone il copione del terzo parziale: bomba di Michela ed ace di Alessandra (5-3). Ora la partita è tesa; si sbaglia su entrambi i fronti fino al 6-6.
Lungolinea di Mucci, punto della Annese, diagonale delle ospiti, mani-fuori di Simona, primo tempo di Clara e risposta dal centro della Tavolari (9-9).
Valenzano in vantaggio grazie al muro (9-10), ma scocca l’ora dell’impresa: primo tempo della solita fuoriclasse Clara, magnifico pallonetto di Simona, la Cesario tocca l’asticella e Simona-di-metallo buca il parquet con una diagonale (13-10). Time-out Valenzano mentre il Maria Pia diventa una bolgia.
Alessandra è come il console austriaco von Paulic de La cronaca di Travnik: “Ai suoi occhi e sotto le sue mani, tutti gli affari diventavano trasparenti e chiari, e si risolvevano tranquillamente e naturalmente, ben distribuiti nel tempo e nello spazio, in modo che non ci fossero né attese né errori, né anticipi né ritardi, ma tutto si svolgesse naturalmente e facilmente, come una operazione senza resti”. [1]
Le baresi non passano più e Sonia va a segno con un ace sporco (16-10). E’ il muro ospite che blocca la serie positiva delle rossoblù, ma un break di sette punti contro questo popò di squadra è già un evento da breaking news per la CNN.
Michela partecipa alla riscossa (19-14) e dopo l’ennesimo attacco fuori misura delle proprie atlete, coach Zambetta blocca ancora il tempo.

Il gioco delle baresi converge adesso sull’attaccante più in forma, Mina Annese, e la scelta si rivela azzeccata perché la laterale non delude le aspettative (20-16). Ma anche dal nostro posto quattro si eleva una stella: Michela allontana il pericolo per due volte (21-17 e 22-19) e permette alla Palafiom di scorgere un traguardo insperato alla vigilia. Valenzano attacca sul 22-20 ma il tiro di Angela Romano si ferma sulla rete.
Grinta, tecnica e nervi saldi per una Palafiom ispirata da una splendida Alessandra e coperta benissimo da Manu: mani-fuori di Simona-di-metallo e primo tempo di Clara (25-20). Rimonta conclusa, punto d’oro in classifica e Maria Pia in delirio.
Anche Giuseppe Di Cera ha contribuito alla rimonta.
Tie-break
Ora si aprono scenari paradisiaci. Ma, in fondo, la Palafiom è una squadra educata: già non abbiamo contraccambiato il panettone; vogliamo pure fare lo sgambetto alle ospiti...?

Le ospiti, veramente, continuano ad essere prodighe anche in avvio del tie-break: nona battuta sbagliata e attacco sulla rete intervallato da una bella fast di Roxy (3-1). Poi siamo noi a ricordarci che è Natale e non riusciamo a mettere la palla a terra (3-6). Michela si fa male e questo proprio non ci voleva perché la nostra top-scorer (19 punti) ha lasciato un segno profondo su questa partita.
Silvietta, subentrata a Sonia, riaccende la speranza; una diagonale di Simona la rinforza e un errore ospite riporta le furie rosse in parità (6-6).
Ivana difende e Mucci attacca. Siamo in vantaggio!

Nel momento più delicato, anche sul piano emotivo – e qui si vedono le campionesse – il Valenzano si ritrova e non sbaglia quasi più nulla.
Sull’ 8-8 Paola Cesario apre e chiude con attacchi fulminanti un break di quattro punti; in mezzo, il muro alto e solido delle baresi (8-12).
Clara passa dal centro; pure la Michieletto, però (9-13).
Una grande Mucci gestisce bene una palla difficile (10-13), ma poi non riusciamo più ad attaccare e Mina Annese chiude la partita a favore della Promomedia (11-15).
Va bene lo stesso. E’ stato bello.

Sebbene la mia assenza alla trasferta di Aversa si sia rivelata ininfluente, coach Marcello non ha attenuato il rancore. E’ solo scalato dal “vaffa” allo “stronzo”.
Altri risultati: Lanciano-Aversa 3-0, Salerno-Massafra 3-2, Manfredonia-Manoppello 2-3, Ester Napoli-Scafati 1-3, Potenza-Orion Napoli 3-0, Trani-Ostuni 3-1.
Classifica: Valenzano 29, Orion Napoli 28, Trani* 24, Potenza 23, Lanciano 19, Manoppello 17, Salerno 15, Massafra e Manfredonia 13, Scafati* 12, Ostuni 10, Ester Napoli 9, PALAFIOM TA* 8, Aversa* 5 (Trani, Scafati, PALAFIOM e Aversa hanno una partita in meno).
Trofeo Bin Laden (multe in euro): Scafati 390,00; Salerno 170,00; Aversa, Ester Napoli, Trani e Lanciano 80,00; Manfredonia, Manoppello, Massafra, Orion Napoli, Ostuni, Potenza, PALAFIOM TA e Valenzano 0.
Salerno balza al secondo posto grazie alle minacce rivolte agli arbitri dai tifosi (90,00) e al “comportamento protestatorio” di un dirigente (80,00)
Sangue del nostro sangue: Marianna-Conegliano Veneto 1-3, Marcella-Rossano Calabro 1-3.
Prossimo turno: Aversa-PALAFIOM (recupero), sabato 5 gennaio, ore 19.30 (?); il ramo lucchese della mia famiglia è invitato visto che Aversa è equidistante da Puglia e Toscana e visto che l’esordio nello scaramanzometro è andato decisamente bene.
NOTE:
(1) ANDRIC, I., La cronaca di Travnik, Bompiani, Milano, 1962 (3^ ediz.), pag. 343.
Quasi tutte le foto sono di Luca; quella di Ivo Andric è tratta da http://it.wikipedia.org.
Palafiom-Ostuni 0-3

Sabato 8 dicembre 2007 – ore 18.00
“In questo blog (e al Maria Pia) la Palafiom si ama e basta. Nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, nelle vittorie e nelle sconfitte, forza Palafiom!!!”
Così avevo scritto. Dunque, vi voglio bene e i vostri difetti non fanno che rendervi più belle ai miei occhi.
Beh, ho mantenuto la parola; adesso passiamo ad analizzare con immutato affetto e con la consueta e serena pacatezza questa partita.
Questa fottutissima, stramaledetta partita bastarda...
Nel 1948 il sociologo americano Robert King Merton introdusse il concetto della profezia che si autoadempie: una supposizione che per il solo fatto di essere pronunciata fa realizzare l’avvenimento presunto, confermandone la veridicità.
Facciamo un esempio. Se un quotidiano locale, alla vigilia del derby con l’Ostuni, scrive che la Palafiom è sull’orlo del baratro (quando ancora non lo è), tale supposizione finisce con l’avverarsi per il solo fatto di essere stata pronunciata.
Rossella ha la febbre, Sonia non è ancora pronta per il rientro e tra i due polsi disponibili (su quattro) dei nostri liberi, Marcello punta su quello destro di Manuela.
La Palafiom schiera dunque Alessandra Certa in palleggio, Silvia Mastandrea opposto, Michela Benefico e Simona Mucci laterali, Clara Clemente e Silvia Buso centrali, Manuela Voglino libero. A disposizione: Paola Marcianò, Sonia Tinelli, Ivana Gallo Ingrao, Désirée Fiore e Simona Mereu.

Telcom Ostuni con Mariangela Lassandro palleggiatrice (che sia parente di Rocco? Stesso ruolo...), Angela Manzo opposto, Alessandra Piccione e Federica Tonon laterali, Ivana Ciullo e Valeria Licci centrali, Morena Favino libero (che mi pare di aver già visto da qualche parte). In panchina Gabriella Buongiorno, Maria Carmela Nigro, Simona Minetti, Milena Flore e Maria Antonietta Dello Monaco.
Primo set
La cronaca del primo set potrebbe essere scambiata con quella del secondo e del terzo: partenza fulminante dell’Ostuni, tentativi di rimonta poco convinti e piuttosto impacciati delle rossoblù e grossolani errori finali delle padrone di casa che consentono ad Alessandra Piccione+6 di vincere il parziale. Solo nel terzo set la Palafiom ha avuto l’opportunità di aggiudicarsi la frazione di gioco, ma, come vedremo, non riuscirà a sfruttarla.
La fenomena dell’Ostuni si presenta con un mani-fuori ed un pallonetto (1-4); la Palafiom con due attacchi fuori (1-6). Poi si entra nella fase dei nostri errori in battuta e delle invasioni brindisine. E’ una fase di partita inguardabile: solo errori su entrambi i fronti.
Fast di Clara (6-10), diagonale e muro della Piccione (7-13) e poi finalmente Michela va a segno con un attacco morbido ma preciso da posto quattro e con un bel lungolinea (9-14).
E’ chiaro, però, che questa partita ha due volti: quando la Piccione è in prima linea (e sono dolori) e quando la savese magica è in seconda linea (e c’è speranza; bisogna approfittarne).
In difesa i nostri riflessi sono appannati e l’Ostuni decolla (9-17), poi la Palafiom ha un mini-break di tre punti riuscendo a passare dal centro con Silvia e con Mamma Chioccia.

La Lassandro tocca in modo irregolare e per le rossoblù si apre un piccolo varco per rientrare in partita (16-19), ma sprechiamo l’opportunità di attacco con Candy che tira sulla rete. Ivana rileva Simona e realizza un ace (18-21); intanto Manu ha preso le misure agli attacchi avversari e consente a Michela di trovare un provvidenziale mani-fuori (19-21).
Ma anche da seconda linea Alessandra Piccione, riesce a fare punti: sua la pipe del 19-22. Suo anche l’attacco del 19-24 dopo che Silvietta aveva salvato un pallone stendendo la mano sul parquet.
Da dimenticare il tiraccio lungo di Michela che ratifica la cessione del primo parziale (19-25).
Secondo set
Arriva un tamburo al Maria Pia, ma è un esordio sfortunato perché Ostuni parte come una lepre anche in questo set (1-4). Una ricezione difettosa di Manu regala un ace a Federica Tonon, altra anomalia della Telcom Ostuni. La ragazza è nata a Motta di Livenza, in provincia di Treviso. E’ l’unico caso di veneta che emigra al sud per lavoro lasciando una provincia che esporta da sola quanto l’intero Portogallo e che vanta, oltre a un tasso di disoccupazione vicino allo zero, un’impresa ogni tredici abitanti. [1]
Tutte a noi dovevano capitare.

Il nostro libero si fa perdonare compiendo un miracolo sulla solita Piccione, che tuttavia va a segno al secondo tentativo e poi, visto ca s’acchie, mette giù un pallone anche da posto quattro (1-7).
I muri ostunesi aumentano il vantaggio ospite (3-11). La Palafiom reagisce con Simona-di-metallo, che finalmente inizia a giocare avvicinandosi ai propri standard di qualità (6-11). Ma è destino di questa partita che ad ogni accenno di ripresa deve far seguito qualche strafalcione e così Simona si sposta per far passare una diagonale della Tonon reputata lunga. Ma che, ahimé, finisce dentro il campo.

Sissa reagisce bene: muro, mani-fuori ed ace (10-13). Alessandra tira fuori dal cilindro due secondi tocchi (12-15), Michela va a segno e Mucci mura la regina di Sava (14-16). Meriterebbe una medaglia per questo.
Troviamo il pareggio con un primo tempo di Clara (17-17), che un minuto dopo va in cerca di farfalle a causa di un malinteso con la nostra Ale (17-19).
Punto di Silvietta che poi va a servire mettendo in difficoltà la ricezione ospite e consentendo a Clara di schiacciare dal centro (19-19).
Riusciremo, per la prima volta stasera, a passare in vantaggio? – si chiede Fabio.
No. Palletta della Manzo e Palafiom impossibilitata ad attaccare con Ivana che va oltre l’asticella (19-21). Muro di Clara che poi manda fuori un primo tempo (20-22). Fuori misura anche la Piccione, che tuttavia replica con una bomba non convenzionale (21-23).

Ci si affida a Michela: la sua diagonale finisce a lato, sebbene molti abbiano avuto l’impressione di un tocco avversario (21-24). Va bene il secondo tentativo, ma Alessandra Piccione è in prima linea ed ottiene il suo sedicesimo punto (22-25). E non ha ancora dato il meglio di sé.
Terzo set
Concessi i consueti punti di vantaggio, la Palafiom tenta di rientrare in partita sull’1-5. Continuiamo a sbagliare battute, mentre la Piccione regala l’ennesima magia: palleggio preciso verso l’angolo incustodito del nostro posto uno.

Massimo Troisi, nel film Ricomincio da tre, lamentava che da bambino doveva sopportare il confronto con un vicino di casa brillante a scuola, esemplare nel comportamento e dedito a passatempi impegnativi come il pianoforte. Il padre assillava Troisi con continui paragoni che finirono con il rovinare l’infanzia al protagonista del film interpretato dall’indimenticato attore napoletano. “Ma se sei un mostro – avrebbe voluto dire Troisi al coetaneo-modello – perché sei venuto ad abitare proprio nel mio palazzo? Vai ad abitare insieme agli altri mostri come te, senza intossicarmi la vita...!
Guardo Alessandra Piccione e mi chiedo: se sei un mostro (di bravura ovviamente), perché non vai a stare con gli altri mostri come te? Perché non giochi in A1? Perché vieni a intossicare la nostra vita ed anche quella delle tue compagne...? Non le lascia giocare; fa tutto lei. Ventisette punti in una partita di tre set, di cui undici solo in questo parziale.

Candy trova il punto del 4-7, ma poi cala. Clara mura la Tonon e Silvia realizza un ace (7-8). Pareggio? Sorpasso? No, c’è ancora da attendere. Pallonetto e diagonale della Manzo (8-10), lungolinea della Tonon (10-11) e poi finalmente siamo avanti noi con un attacco di Michela (12-11), che sta venendo fuori. L’illusione dura poco per colpa della fenomena e di un muro della Licci (12-14), ma la Palafiom non demorde e resta aggrappata alla partita (16-16).
Qualche emozione è legata all’incertezza del parziale, ma il gioco non è da World League: ancora troppi errori.

Al secondo time-out tecnico le brindisine vanno a farsi la doccia tanto sul parquet resta la Piccione. Palafiom nuovamente in vantaggio grazie a un primo tempo di Silvia (21-20) e ad un attacco di Michela (23-22). Il muro a tre sulla Piccione tocca la palla schiacciata dalla laterale ostunese e poi c’è un contestatissimo punto assegnato alla Palafiom (24-23): diagonale lunga indovinate di chi?
Set-point Palafiom, ma la regina di Sava trova l’ennesimo punto. La Tonon esce dalla doccia e torna sul parquet per recuperare la tuta e, giacché si trova, fa rifiatare la Piccione e manda in tilt la difesa tarantina (24-25).
Lungo il tiro di Simona e la partita finisce mestamente qui (24-26).
Doveva essere un turno favorevole alle rossoblù e invece è stata un’ecatombe. Ma la Palafiom sa fare di meglio e lo ha dimostrato. Bisogna superare il momento difficile e la migliore medicina sarebbe una vittoria.
Anche dal Vaticano arriva un aiuto prezioso, un’enciclica scritta in meno di 24 ore e dedicata alla Palafiom, Spe salvi, la salvezza grazie alla speranza.

Che si autoavveri anche questa profezia. Il campionato è ancora lungo.
Intanto io devo andare a Stoccolma a ritirare i premi Nobel.
Particolarmente commovente è il mio congedo da Marcello, che, dopo la confessione da coach Castellana e nonostante la delusione per la sconfitta, mi augura buon viaggio con parole estremamente cordiali. L’ultima inizia con “v” e finisce con “ulo”.
Altri risultati: Ester Napoli-Orion Napoli 3-2, Aversa-Valenzano 0-3, Salerno-Manoppello 1-3, Lanciano-Scafati 3-1, Trani-Massafra 3-0, Potenza-Manfredonia 3-0.
Classifica: Orion Napoli 25, Valenzano 24, Trani 21, Potenza 17, Lanciano 16, Salerno 13, Manoppello 12, Massafra 11, Manfredonia e Ostuni 10, Scafati ed Ester Napoli 9, PALAFIOM TA 7, Aversa 5.
Trofeo Bin Laden (multe in euro): Scafati 390,00; Aversa, Ester Napoli, Trani e Lanciano 80,00; Manfredonia, Manoppello, Massafra, Orion Napoli, Ostuni, Potenza, Salerno, PALAFIOM TA e Valenzano 0.
Altri 100 euro per lo Scafati, sempre più saldamente al comando, “perché un isolato spettatore (sappiamo anche chi è, ma non facciamo nomi..., nda), per tutta la durata dell’incontro, ha rivolto ripetute frasi offensive all’indirizzo del primo arbitro” (e – sempre per tutta la durata dell’incontro, aggiungo io – ha rotto ripetutamente i coglioni alle nostre giocatrici in battuta, quindi ben gli sta, nda).
Sangue del nostro sangue: Marianna-Santa Croce 3-0, Marcella-Brindisi 3-1.
Prossimi turni: Aversa-PALAFIOM sabato 15 dicembre e PALAFIOM-Valenzano sabato 22 dicembre, ore 18.00, palestra dell’istituto Maria Pia, via Galilei.
NOTE:
(1) Cfr. STELLA, G.A., “Schei”, Dal boom alla rivolta: il mitico Nordest, Baldini&Castoldi, Milano, 1996 (3^ ediz.), pag. 86.
AVVISO:
Vado in vacanza in Svezia. Il blog è sospeso, ma vi seguirò a distanza e, se ne avrò l’opportunità, controllerò eventuali commenti. Quindi inviatemi notizie della partita ad Aversa. Forza ragazze!
Non mi porto il cellulare (lo uso poco in Italia; figuriamoci all’estero).
Torno la notte tra il 21 e il 22 dicembre; quindi ci vediamo al Maria Pia per la partita contro il Valenzano.
Tutti tarantini i premi Nobel 2007

Non era mai successo che i vincitori dei premi Nobel fossero tutti dello stesso Paese. Addirittura della stessa città. Ma quest’anno Taranto ha fatto l’en plein. I premi Nobel 2007 sono:
Per la pace: Marcello Presta e Claudio Scanferlato;
per la medicina: Michele Formoso;
per il fisico: Clara Clemente;
per la letteratura: Flavia Piccinni;
per la chimica: la mamma di Simona-di-metallo
per l’economia: Rossana Di Bello
In realtà un non-tarantino c’è: si tratta di Claudio Scanferlato, che tuttavia divide il premio più importante, quello per la pace, con Marcello Presta, tarantino doc. L’allenatore del Tuglie e quello della Palafiom sono stati premiati per aver orientato la partita più delicata della scorsa stagione lungo canali di correttezza e di sportività in campo e fuori, evitando la degenerazione bellica e ponendosi quale esempio di fair-play per i rispettivi tifosi, altrettanto corretti e responsabili in quella occasione.

L’assegnazione, però, è stata contestata dalle giocatrici del Tuglie e della Palafiom, che hanno presentato al re di Svezia due petizioni volte alla revoca del premio. Le salentine asseriscono che Scanferlato sarà pure un galantuomo con gli avversari, ma durante le partite bestemmia come un turco. Le giocatrici della Palafiom invitano la giuria scandinava ad assistere ad un allenamento rossoblù: altro che pace – dicono le atlete – noi subiamo trattamenti contrari alla convenzione di Ginevra...
Il premio Nobel per la medicina è stato assegnato al dottor Michele Formoso, medico sociale della Palafiom, per essersi fatto carico di una sfilza infinita di infortuni e di disagi sanitari che avrebbero fatto impallidire l’equipe di E.R., contribuendo in tal modo alla vittoria del campionato di serie C.
Il premio Nobel per la fisica è stato sostituito da quello per il fisico e lo ha vinto Clara Clemente, unica atleta della Palafiom 2006-’07 a non essersi mai infortunata durante la stagione.
Premio Nobel per la letteratura a Flavia Piccinni, che non c’entra niente con la Palafiom, però è di Taranto, è brava ed è simpatica. Fra l’altro è già in arrivo la prima ristampa di Adesso tienimi, il romanzo intenso e ironico che ha permesso alla giovane scrittrice di vincere il premio.
Premio Nobel per la chimica alla mamma di Simona Mucci “per aver inventato – si legge nella motivazione - uno speciale composto di candeggina che, unito al metallo di talune atlete, reagisce ottimizzando le prestazioni delle stesse senza, peraltro, risultare dopante. Ed ha pure un buon sapore”.
Scontato il premio Nobel per l’economia: l’amministrazione di Rossana Di Bello è stata capace di produrre un dissesto di dimensioni inaudite che soltanto menti e mani eccelse avrebbero potuto determinare in tempi così brevi.
La Palafiom ha delegato Trombetta a ritirare i premi il prossimo 10 dicembre a Stoccolma. Pertanto, l’attività del blog è sospesa dal lunedì successivo alla partita con l’Ostuni sino alla vigilia dell’incontro con il Valenzano del 22 dicembre prossimo. Sarà anche rallentata la pubblicazione dei commenti. Rallentata ma non esclusa se troverò qualche internet-point in Svezia (e ritengo di trovarne).
NOTE:
La foto del volto di Claudio Scanferlato è tratta da www.tuglie.com.
Skanderblog al tempo della globalizzazione
Credo che il blog, un po’ come la squadra, sia chiamato a nuove sfide. Ed a rispondere a tre domande fondamentali.
1) E’ possibile fare dell’umorismo anche quando si perde? L’anno scorso era fin troppo facile scherzare con 22 vittorie su 26 partite. Adesso ridere diventa un po’ più complicato, anche perché il verbo “sorridere” rischia di apparire simile al verbo “irridere”, e non è nelle mie intenzioni. Ma questo è un problema mio.
2) Le sconfitte possono generare tensioni, ansia, insicurezze; continuerà ad esserci, da parte della squadra, la disponibilità a sorridere di circostanze che sul blog diventano spunto di umorismo, ma nello spogliatoio sono motivo di seria revisione critica? Comunque sia, qua ci diamo una bella grattata perché aver perso alcune partite non significa che questo debba essere l’andamento del campionato...
3) Il pubblico non è più lo stesso. Sia quello in palestra sia quello del blog. In passato tra di noi potevamo spiegarci e capirci, ma come ci regoliamo con le eventuali critiche dei nuovi tifosi? Una squadra matura deve saper affrontare anche le critiche, ma questo blog, come ho già scritto, vorrebbe conservare la vocazione di strumento di sostegno al servizio della squadra. Sia che giochi bene sia che giochi maluccio come a Manoppello. E’ giusto sacrificare un po’ di democrazia e di libera espressione pur di salvaguardare la serenità della squadra e della società? In generale no, ma in questo blog, date le sue finalità “affettive”, non ci sarà spazio per le polemiche.

In effetti, fino adesso mi ero preoccupato degli avversari e degli arbitri, correggendo alcuni errori del passato e imponendomi la regola che qui nessuno deve sentirsi offeso. Credo che in oltre un anno di attività del blog non ci sia stata una giocatrice, un allenatore, una società avversaria (tranne il Massafra di due anni fa e la Tempesta – cosa che non si ripeterà) che abbia ricevuto critiche in questo blog. Neanche le squadre che l’anno scorso erano ferme a zero punti dopo 13 giornate. Sarebbe paradossale se proprio la nostra Palafiom fosse oggetto di contestazioni.
Dopo una sconfitta la squadra sarà sostenuta ancora più intensamente auspicando la riscossa. E se anche non dovesse esserci la riscossa (ma ci sarà!), vorrà dire che il sostegno della settimana successiva sarà ancora più intenso e carico di affetto. In questo blog (e al Maria Pia) la Palafiom si ama e basta. Nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, nelle vittorie e nelle sconfitte, forza Palafiom!!!

Mi ha fatto piacere l’intervento di Marianna e credo che molte giovani atlete si siano ritrovate nelle sue parole. La Palafiom ha una storia ed è bello testimoniarla confermando legami e ricordi che il tempo può rendere meno solidi ma non può spezzare.
L’unica nota di rammarico è rappresentata dai commenti. Dall’inizio della stagione 2007-’08, dopo il fumetto dell’estate, soltanto n. 4 (quattro) giocatrici hanno scritto qualcosa a fronte di otto avversarie ed ex-avversarie e di un imprecisato numero di anonime Under.

Per vendetta modificherò gli scout da inviare ai giornali: 10 punti in più a Silvia, 7 punti in più a Clara e 5 punti in più a Ivana e Rossella. Alle altre giocatrici 5 punti in meno ogni settimana e la pubblicazione delle foto peggiori (del genere aggiustamento dei pantaloncini o mano sulla scarpa), tranne Michela che non usa internet ed è giustificata.
I grandi quesiti dell'umanità - 19

Tra le autorità presenti al Maria Pia ho notato che mancava qualcuno, Barbara Gambillara, detta Gambi. Vabbè, c’è stata qualche lieve divergenza politica, ma lo spirito dello sport dovrebbe avvicinare, a prescindere dalle ideologie. E poi Gambi è simpatica, è impegnata nel sociale con la sua associazione e mi pare che lo scaramanzometro la ponga in posizione favorevole.
“Compagna che sbaglia”, dove sei?
E' Zaby la migliore

Non avevamo dubbi. Grazie al suo talento e al suo carattere d’oro, grazie al nostro sostegno, grazie al sostegno di chi già l’anno scorso le inviava messaggi di incorraggiamento sul blog quando giocava con noi (Marcello ed io siamo convinti che fosse la sorella...), Zaby è in netto vantaggio nel concorso “Vota l’atleta migliore” su www.volleymassafra.net con circa il 70% di preferenze. Brava, Lulù.
Ma noi abbiamo un altro sogno: vederla sul parquet nel derby di ritorno. Alla titolare Santucci auguriamo tutto il bene possibile, a cominciare da una rapida guarigione dall’infortunio alla spalla. Sinceramente. Ma se l’8 marzo, giorno di Palafiom-Eurobios, le capitasse qualcosa di bello, non di brutto... Chessò? Se scoprisse di essere incinta al quinto mese, se maturasse una vocazione monacale solo per quel giorno, se festeggiasse la festa della donna eccedendo con i bagordi e anticipandoli al pomeriggio...
Zaby, gioca con noi!
Rassegna stampa

Pietro Cinieri è stato di parola: spazio e immagini per la Palafiom su TarantOggi. Grazie.
Ma una nota di encomio va anche al Corriere del Giorno, il cui giornalista Giuseppe Di Cera, pur non potendo essere presente alle trasferte, riesce a descrivere gli incontri con dovizia di particolari inediti e sa “leggere” la partita meglio di chi gli manda le sintesi. Cioè io, e quindi non ci vuole molto...
Ma, in ogni caso, come fa? Utilizza una pluralità di fonti attendibili o possiede una sfera di cristallo...?
Sa persino quando una giocatrice è in ritardo di un giorno col ciclo...
E grazie anche per l’incoraggiamento finale alla Palafiom: non abbattersi!
Scafati-Palafiom Taranto 3-2

Sabato 1^ dicembre 2007 – ore 18.00
Cominciamo dalla sosta per il pranzo. Il quartiere di Potenza si chiama Bucaletto ed è sorto per ospitare gli sfollati del terremoto del 1980. Le casette non hanno l’aria di un campo della protezione civile; sembra piuttosto un villaggio della Polonia o dei Balcani.
Il buon Pino, addetto turistico della società, ha individuato come di consueto il locale adatto per il pranzo: la trattoria “Triminiedd”. E’ nata 60 anni prima del sisma, ma il nome produce un involontario umorismo macabro.
Dentro è uno spettacolo. A parte gli odori invitanti, c’è un curioso connubio tra modernità e tradizione: il peperoncino e il caciocavallo appesi a un moderno televisore al plasma.
I rigatoni al sugo, ottimi, sono grossi quanto i tubi che escono dall’ILVA e il clima è sereno. Per onorarne il compleanno, Marcello, da vero gentleman, serve i piatti a Michela.

Il pranzo sarebbe stato ancora più piacevole se nella trattoria “Triminiedd” non si fosse fatta sentire la severa presenza metafisica della signora Marcianò, dietologa. Solo per questo alcune atlete si sono moderate ed hanno diligentemente misurato l’olio prima di condire l’insalata. Le strofe della poesia affissa all’ingresso sono servite a poco: “Stu posto se chiamma Triminiedd / t’assiette tranquillo / e ‘a panza s’arrecrea (...) Tiene ‘o colesterolo? / Nu poco ‘e glicemia? / Magna, nun ce penzà / ca vaie nparaviso.”
Preso atto che Manuela manifesta sintomi di menopausa precoce ed è irritata dall’odore delle arance, riprendiamo il viaggio verso Scafati. Le indicazioni del d.s. locale funzionano meglio del più evoluto Tom Tom e in un batter d’occhio troviamo la palestra.

Pino individua anche un posto che lo fa sentire a proprio agio, sebbene le discussioni politiche diventino sempre più pericolose in casa Palafiom. Il pluralismo per ora va bene, ma arriverà il giorno in cui sul pullman scoppierà una rissa.
C’è tempo per un caffè. Michela è attratta dal centro anziani comunale “San Pietro” ed occorre trascinarla in palestra con la forza perché stava già trattando un incontro a scopone con gli avventori.

La palestra è suggestiva. Ricorda l’Alfieri. Di peggio c’è un inquietante materasso gigante che sembra in procinto di rovinare sul parquet. Di meglio c’è la fantasia campana: le assi su cui possono accomodarsi gli spettatori sono rimovibili. Quando servono, vengono tirate fuori da una specie di pollaio ed introdotte in palestra; a fine partita vengono rimosse.
Il direttore sportivo locale, ‘o professore, è particolarmente ospitale e cordiale; sembra un galantuomo d’altri tempi.

Gli arbitri sono accompagnati dalle rispettive fidanzate in modo tale che se qualcuno dovesse chiamarli cornuti, avrebbero la possibilità di compiere una verifica in tempo reale.
La Tekla Scafati schiera Annalisa Villani in palleggio, Sara Giogli opposto, Anna Maria Amitrano e Veronica Grimaldi schiacciatrici, Antonella Salvati e Rita Melis centrali, Emilia Manzo libero. A disposizione del coach argentino Carlos Daniel Demata: Teresa Esposito, Loredana Turchi, Giulia Simini, Azzurra Bonsignore, Simona Romano e Clementina Monaco.
Palafiom con Alessandra Certa regista, Silvietta Mastandrea opposto, Michela Benefico e Simona Mucci di banda, Rossella Garaguso e Clara Clemente centrali, Simona Mereu libero. In panchina: Silvia Buso, Désirée Fiore, Ivana Gallo Ingrao, Paoletta Marcianò e Manuela Voglino.
Panchina, in questo caso, non è un modo di dire. Sembra che la società locale abbia compiuto un furto nel parco comunale.

Con la triade storica del tifo in trasferta (Lisa, Pino ed io), c’è Valentina, addetta agli sms, e c’è anche una misteriosa signora che non ha proferito verbo nell’arco di tutta la partita. Né con noi né contro di noi.
L’autista, un poco asociale, resta sul pullman dopo aver appurato che Clara è maggiorenne e può andare in discoteca (con lui...?).
Primo set
L’avvio è incoraggiante: fast di Clara e muro di Ale (0-2). Scafati recupera (2-2), ma oggi Alessandra si è affiliata alla massoneria ed è diventata una libera muratrice (2-3). Michela spegne la prima candelina da posto quattro (che resterà l’unica del set), ma sul 3-5 le campane si scuotono con un break di quattro punti (7-5). Mucci difende e attacca (7-7), ma la Tekla torna in vantaggio spinta dalle azioni di Veronica Grimaldi (10-8). Terzo ace delle padrone di casa e attacco lungo delle nostre (14-10).
Stiamo soffrendo in difesa e attacchiamo in modo loffio, ma c’è più reattività rispetto a Manoppello.
Rita Melis mantiene le distanze superando il muro rossoblù (16-12), ma dopo un mani-fuori di Silvietta ci sono tre errori consecutivi delle padrone di casa: invasione, attacco su rete e palla accompagnata (16-16). Dopo il time-out, si conclude l’operazione sorpasso grazie ad una doppia della Villani (16-17). Più che un sorpasso nostro, è stato un prolungato atto di autolesionismo dello Scafati. Un tentato suicidio senza candeggina. Simona è nuova; non sa che con questa storia della candeggina (ingerita per sbaglio mercoledì dalla nostra laterale, per chi non lo sapesse) andremo avanti fino a maggio.

La doppia fischiata alla palleggiatrice non risulta gradita al pubblico locale e in particolare al presidente, che manifesta un certo malumore nei riguardi dell’arbitro. Osservare quest’uomo mentre protesta e mentre ulula sistematicamente ad ogni servizio e palleggio altrui permette di comprendere come mai lo Scafati sia in vantaggio nel trofeo Bin Laden.

Il set è in equilibrio grazie al meraviglioso pallonetto di Simona-di-metallo (18-18), poi c’è un allungo delle salernitane (20-18) e torniamo in parità con un perfetto lungolinea di Silvietta (20-20). Nel momento decisivo Scafati controlla meglio la tensione: mani-fuori, palletta appoggiata in banda dalla Melis e tiro che finisce tra Silvietta e Michela. Gli esperti di balistica esamineranno il filmato per individuare le responsabilità, ma intanto siamo 23-20. Entra Ivana per Silvietta, ma gestiamo male un pallone che vaga sulla rete (24-21) ed un mani-fuori chiude la contesa (25-21).
Secondo set
Brutta Palafiom nel secondo parziale. Scafati prende il volo con le sue bocche di fuoco (Grimaldi, Amitrano e Giogli) e le intelligenti giocate della Melis (9-4). Piazza anche cinque aces solo in questo set, alcuni dei quali evitabili.
Silvia e Ivana prendono il posto di Rossella e Silvietta, mentre Manu ha già sostituito l’altra... donna di polso già dalla fine del primo set.
A Rossella le scritte portano sfiga. Sia quelle delle insegne (il bar Rocksy di Manoppello Scalo) sia quelle sui muri (la scuola di Scafati). La prossima volta facciamoci precedere da un imbianchino.

Dal canto suo Manuela deve aver scambiato i palloni per grosse arance atipiche visto che in ricezione tende ad evitarli non sopportandone l’odore... Questa è cattiva, povera Manu. Nel terzo e nel quarto set giocherà benissimo la piccina.
Michela inizia a movimentare il proprio score personale e Simona Mucci tenta di tenere in corsa la Palafiom mostrandosi la giocatrice più pericolosa in questa fase amara. Le rossoblù si avvicinano alle salernitane (15-12), ma la Salvati dal centro e i martelli Grimaldi e Amitrano dai lati continuano a piegare inesorabilmente il muro tarantino (19-14).

Sono due laterali che attaccano in fotocopia: rincorsa solida, saltello leggero e botta d’acciaio. Molto brave, bisogna dire.
Anche il metallo delle braccia di Simona si fa onore con un servizio vincente (20-17), ma l’arma del servizio continua ad essere usata efficacemente soprattutto dalle padrone di casa, in particolare dalla Villani che, con un doppio ace, completa il break ammazza-set di cinque punti di fila (25-17).
Terzo set
“Quante cose non acquistano il loro proprio giusto valore, e non attingono la perfezione che alla stagione in cui è giusto che debban maturare!” [1]
E’ un’altra Palafiom quella che scende sul parquet nel terzo set, evidentemente la stagione in cui matura il suo gioco in questa partita (per la – quasi - perfezione bisognerà attendere il quarto set). E’ una Palafiom che proprio non ci sta a ripetere la disfatta di Manoppello. Manu, come già anticipato, cresce in difesa, Silvietta ritrova determinazione, ma è soprattutto Michela che prende sulle proprie spalle il peso della rimonta rossoblù. Due suoi attacchi determinano il primo guizzo (2-4). Silvietta mura e trova un bel lungolinea (3-7).
Scafati è in difficoltà. Bastava giocare bene per cambiare volto alla partita; peccato non esserci riusciti prima. Poi, però, le atlete campane si ritrovano e la solita Grimaldi riapre il set con un attacco dei suoi (8-9). Clara passa dal centro, ma la Tekla trova il pareggio (12-12) e poi passa addirittura in vantaggio con un ace di Anna Maria Amitrano (17-16).

Bella reazione di carattere e di gioco della Palafiom: pallonetto di Clara, attacco Mucci, splendido pallonetto della nostra lizzanese magica e primo tempo di Clara (17-20). Spaventosa diagonale della Grimaldi, doppia di Alessandra nel momento più inopportuno e bis della Grimaldi (20-20).
La tensione sta bruciando le calorie dei rigatoni. Simona viene difesa due volte, ma questa volta Veronica tira lungo e Michela prende in mano le redini dell’attacco Palafiom (20-22). Omaggio della Giogli che tira sulla rete (21-23) e tostissime diagonali di Michela da posto quattro che valgono il 21-24 e poi la vittoria del set (22-25).

Quarto set
Non potrebbero esserci persone più diverse del presidente e d‘o professore. Tanto è esagitato il primo quanto è garbato il secondo. Come fanno a dirigere la stessa squadra? Sembra che facciano il gioco del poliziotto buono e di quello cattivo...
Il set vinto salva l’onore, ma oggi servono punti. Clara e Michela lo sanno e costruiscono le fondamenta di un quarto set travolgente. Il punto dell’ 1-3 è una bomba della nostra laterale che lascia un buco sul parquet e la partenza-sprint della Palafiom prosegue con il meglio del catalogo rossoblù: ace di Clara, secondo tocco di Ale e muro a due Michela-Silvia (1-6).
In panchina siamo rimasti senz’acqua, ma per fortuna sul parquet c’è ancora tanto propellente per i missili aria-terra di Michela e Simona. La Tekla, in questa fase, scompare; anche i loro punti sono errori delle nostre (5-9).

Difendiamo bene; persino la Grimaldi adesso viene bloccata qualche volta.
Servizio vincente di Simona, mani-palo trovato da Michela ed ace sporco di Clara con cui raggiungiamo il massimo vantaggio (9-19).
Le scafatesi si ritrovano e realizzano un break di quattro punti portandosi sul 14-20. Entra sul parquet Simona Romano, brindisina, a cui daremo un passaggio al ritorno. La difesa delle padrone di casa sta crescendo e non riusciamo più ad attaccare; n’amma preoccupà? No, il vantaggio è troppo ampio e poi la Tekla sta ancora sbagliando troppo (14-22).
Gran difesa di Manu e attacco Mucci (16-24) prima del punto finale della diciottenne Clara Clemente (16-25).
Tie-break
Qui ci siamo illusi, almeno sugli spalti. Eravamo convinti che le rossoblù avrebbero sfruttato il vantaggio psicologico della rimonta e di un quarto set (quasi) perfetto. Peraltro, nell’intervallo, il momento magico della Palafiom era proseguito con un canestro sfiorato da Paoletta.
Non abbiamo fatto i conti con la protagonista indiscussa di questa serata: Veronica Grimaldi. Tre suoi attacchi su quattro consecutivi vanno a segno ed indirizzano il tie-break verso la Tekla (4-2).

Gran muro di Silvia, ma adesso passa due volte anche la Salvati (9-4) e le rossoblù non riescono a ricomporsi.
Attacca Simona, ma replica subito Anna Maria Amitrano (10-5).
Ancora Mucci e il pallone toccato dal muro avversario schizza sul soffitto (11-7), poi una fast scafatese si ferma sulla rete (11-8). C’è speranza.
Ma un lungolinea di Simona-di-metallo viene giudicato fuori. Marcello giura che era dentro; è l’unico errore di un arbitraggio valido (13-8). Ora non c’è più speranza.
Resta solo da attendere il colpo finale che porta una firma scontata: Veronica Grimaldi (15-11). Non era molto scontato il varco lasciato incustodito dalla Palafiom, su cui Marcello esprimerà considerazioni che preferisco non ripetere, ma è andata così.

Il problema di questa squadra si chiama discontinuità. Per colpa della discontinuità abbiamo perso altri, ulteriori, punti alla nostra portata. Ma, sia pure a intermittenza, abbiamo avuto l’ulteriore conferma di saper giocare una buona pallavolo.
In classifica, balzo in avanti del Manoppello e della stessa Scafati, mentre l’Aversa si avvicina. Il magro punticino, se non altro, ci tiene agganciati a Ostuni ed Ester Napoli.
Quando un dirigente ci informa che questa è stata la prima partita stagionale in cui Veronica ha giocato da martello e che fino ad ora era sempre stata schierata da libero, non so cosa abbia pensato Marcello. Io ho pensato: Ma vafangule! Proprio cu nuje avèran’ a ffa’ ‘sti cazz’ d’esperimènd’...??!! No’ potevan’ aspettà ‘n’otr’ sabbate...?! Scusate i latinismi.

Consoliamoci con i dolciumi degli autogrill. La presenza metafisica della signora Marcianò, dopo una certa ora, risulta evidentemente meno severa.
Altri risultati: Valenzano-Trani 3-0, Manfredonia-Salerno 3-1, Massafra-Potenza 2-3, Manoppello-Ester Napoli 3-1, Ostuni-Aversa 1-3, Orion Napoli-Lanciano 3-0.
Classifica: Orion Napoli 24, Valenzano 21, Trani 18, Potenza 14, Lanciano e Salerno 13, Massafra 11, Manfredonia 10, Scafati e Manoppello 9, Ostuni, Ester Napoli e PALAFIOM TA 7, Aversa 5.
Trofeo Bin Laden (multe in euro): Scafati 290,00; Aversa, Ester Napoli, Trani e Lanciano 80,00; Manfredonia, Manoppello, Massafra, Orion Napoli, Ostuni, Potenza, Salerno, PALAFIOM TA e Valenzano 0.
Passo avanti del Lanciano, a causa della condotta del pubblico.
Sangue del nostro sangue: Marianna-Rivergaro 3-0, Benevento-Marcella 3-1.
Prossimo turno: PALAFIOM-Ostuni, sabato 8 dicembre, ore 18.00, palestra dell’istituto Maria Pia, via Galilei.
Altre partite: Ester Napoli-Orion Napoli, Aversa-Valenzano, Trani-Massafra, Potenza-Manfredonia, Salerno-Manoppello, Lanciano-Scafati.
NOTE:
(1) SHAKESPEARE, W., Il mercante di Venezia, Atto V, Scena I.






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