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La Palafiom diventa partito

di skanderbeg69 (30/11/2007 - 16:09)

La Palafiom diventa partito; non c’era altra scelta. Il centrodestra è nelle mani dei rottami di Tangentopoli, di ex-pidusti con qualche conflitto d’interessi e qualche legame con stallieri mafiosi, di paladini della morale cattolica che in privato trombano – more uxorio - come ricci (da Fini a Mele). Ma anche il centrosinistra ha deluso con un programma di governo, già ambiguo in origine, che ora è diventato buono solo come carta igienica. Senza contare un sindaco che, con un’originale interpretazione del rinnovato ed affermato manuale Cencelli, concede poltrone agli esponenti di una lista civica creata da un pluripregiudicato condannato per concorso esterno in associazione mafiosa.

Così non si può andare avanti, a prescindere dalle ideologie. Bisogna recuperare i valori, la moralità pubblica, la legalità.

Dopo l'annuncio di piazza San Babila, ieri sera coach Marcello ha inviato a tutte le emittenti nazionali una videocassetta in cui annuncia di aver fondato un nuovo movimento politico.

Questo è il testo integrale del suo messaggio già trasmesso a reti unificate:

 “L’Italia è il Paese che amo. Taranto è la città che amo. Qui ho le mie radici, le mie speranze e i miei orizzonti. Qui ho imparato dalla vita il mio mestiere di allenatore. Qui ho anche appreso la passione per la libertà.

Ho scelto di scendere in campo e di occuparmi della cosa pubblica perché non voglio vivere in un paese illiberale governato da forze immature e da uomini legati a doppio filo a un passato politicamente ed economicamente fallimentare.

Per poter compiere questa nuova scelta di vita ho rassegnato oggi stesso le mie dimissioni da ogni carica sociale nel movimento che ho fondato la primavera scorsa. Rinuncio dunque al mio ruolo di committente responsabile per mettere la mia esperienza e tutto il mio impegno a disposizione di una battaglia in cui credo con assoluta convinzione e con la più grande fermezza. La vecchia classe politica italiana è stata travolta dai fatti e superata dai tempi.

Affinché il Paese funzioni è indispensabile che ai cartelli delle sinistre e delle destre si opponga un Polo della Palafiom che sia capace si attrarre a sé il meglio di un Paese pulito, ragionevole, moderno.

Noi crediamo nell’individuo, nel gioco di squadra, nelle imprese, nella competizione, nello sviluppo, nell’efficienza dei fondamentali, nel muro-difesa, nella scaramanzia, nelle rullate.

Se ho deciso di scendere in campo con un nuovo movimento e se ora chiedo di scendere in campo anche a voi, a tutti voi, ora, subito, prima che sia troppo tardi, è perché sogno a occhi bene aperti una società in grado di vincere le grandi sfide produttive e tecnologiche della pallavolo.

La storia d’Italia, la nostra storia, è a una svolta. Da allenatore, da cittadino e ora da cittadino che scende in campo, vi dico che è possibile farla finita con una politica di chiacchiere incomprensibili, di stupide baruffe e di politicanti senza mestiere. Vi dico che è possibile realizzare insieme un grande sogno, quello di una pallavolo, di una nazione e di una città più giuste, più generose verso chi ha bisogno, più prospere e serene, più moderne ed efficienti, che siano protagoniste in Europa e nel mondo. Vi dico che possiamo, vi dico che dobbiamo costruire insieme, per noi e per i nostri figli, UN NUOVO... MIRACOLO... ITALIANO!”

Così il discorso televisivo di coach Presta.

Mentre le sue atlete affronteranno la Tekla Scafati, domani saranno allestiti gazebo in tutte le piazze italiane. I cittadini avranno l’opportunità di scegliere il nome del nuovo partito: il Popolo della Palafiom oppure il Partito della Palafiom.

 

NOTE:

Liberamente ispirato al discorso di Silvio Berlusconi del 26 gennaio 1994. A me sembra ieri; se penso che alcune giocatrici non andavano ancora alla scuola materna, mi sento male...

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