Calcio malato

Non è per snobismo né per compiacimento che riparliamo (male) del calcio, uno sport a cui tutti un tempo ci siamo appassionati e che ha ispirato finanche poeti e scrittori. Un ex-sport. Un connubio, ormai, di interessi economici, violenza e bassezze.
Quello che ancora riesce a sorprendere è l’ipocrisia.
Facciamo l’esempio del Taranto. Domenica scorsa gli ultras invadono il campo e impongono la sospensione della partita. Il presidente Luigi Blasi proclama di voler lottare per un calcio migliore, di non volersi piegare al ricatto di una minoranza di esagitati, di voler dare un segnale forte di discontinuità. [1]
Quando, però, la Lega assegna al Taranto la sconfitta a tavolino e la punizione di giocare quattro partite a porte chiuse, la società presenta ricorso. Dov’è, allora, il segnale forte? Dov’è la coerenza? Il segnale forte sarebbe stato chiedere alla Lega di tenere chiuso lo stadio per un numero maggiore di partite, senza protestare per una legittima sanzione.
Astutamente il presidente della Lega di serie C ha invitato Blasi a dimostrare con i fatti la sua voglia di cambiamento (in pratica, lo ha sfidato ad essere coerente). Gli ha detto, in soldoni: “Caro presidente Blasi, tu chiedi segnali forti e ti lamenti dei danni che ti ha causato un gruppo di esagitati. Bene, nove di questi esagitati sono stati individuati ed arrestati. Perché, allora, non ti costituisci parte civile nel processo a loro carico visto che ti hanno causato danni materiali, economici (quattro incassi in meno) e di immagine?”
In tal modo sarebbe finalmente chiaro chi è nemico di chi. E chi è alleato di chi. Vedremo da che parte sta realmente il presidente del Taranto. Io non credo che Blasi si costituirà parte civile; al massimo minaccerà di rassegnare per la trentesima volta le dimissioni.
NOTE:
(1) Cfr. D’ALO’, L., La crociata di Blasi, “La Gazzetta del Mezzogiorno”, ediz. di Taranto, 14 novembre 2007, pag. 2.
C'eravamo tanto amati

Non è certo alla vigilia del derby che voglio attizzare polemiche. Anzi, al Massafra auguro – a partire dal 18 novembre... - di ottenere quei risultati utili a raggiungere gli obiettivi di inizio stagione, ossia un campionato di vertice. E naturalmente non possiamo dimenticare che il Massafra è l’attuale squadra della nostra amica Luana.
Però vorrei sapere perché su TarantOggi del 12 novembre scorso l’Eurobios ha ottenuto quattro colonne e un titolone a tutta pagina mentre la Palafiom è stata relegata in un trafiletto.
Ce tinìme scritt’ ‘nfronte? Giocondo?
Siete stati così carini l’anno scorso... articoli, paginoni, belle interviste... Perché non ci volete più bene?





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