Palafiom Taranto-Manfredonia 3-1

Come on up for the rising,
come on up for the rising tonight [1]
Sabato 10 novembre 2007 – ore 18.00
Le partite tra Palafiom e Manfredonia non deludono mai le aspettative. Ricordiamo i play-off di due anni fa, vinti dalla Palafiom nel giorno in cui, sommando le due squadre e grazie alla compresenza delle gemelle e diVirginia (a proposito, dov’è finita?), si verificò la più alta concentrazione di bellezza in pochi metri quadrati nella storia dei tempi. Ricordiamo la Coppa d’Oro 2007, vinta dal Manfredonia. Finalmente oggi le due squadre si affrontano in serie B2. Come è giusto che sia.
Ma non resterà deluso soprattutto chi auspicava una reazione d’orgoglio delle rossoblù. Saranno encomiabili.
Quando arrivo, non vedo pullman davanti al Maria Pia. Coach Delli Carri ha talmente poche giocatrici a disposizione che forse è venuto a Taranto con un tre-ruote. In particolare è scoperto il ruolo di schiacciatrice. Sabato scorso le “torri gemelle” hanno subìto un attacco terroristico kamikaze atipico. Atipico perché in questo caso il kamikaze non si è fatto niente.
Ma per fortuna delle mie pupille, Roberta è presente in spirito, in fisico (sebbene sostenuta dalle stampelle) e soprattutto in corde vocali.
Aumentano le Gambadilegno nella Palafiom. Oltre alla segnapunti, ce n’è una anche sugli spalti.

Formazioni. Conscoop Manfredonia con Giusy Scarale, Luciana La Torre, Carla Martino, Moira Giovino, Stefania Liguori, Rosanna Prencipe e il libero Ida Lioi. In panchina la libellula Marilena Montenegro, Lucia Fusilli e la giovane Katia Patetta, che sembrava in odore di partita.
Palafiom Taranto con Alessandra Certa palleggiatrice, Silvietta Mastandrea opposto, Michela Benefico e Simona Mucci laterali, Silvia Buso e Clara Clemente centrali, Manu Voglino libero. In panchina: Rossella Garaguso, Désirée Fiore, Ivana Gallo Ingrao, Paola Marcianò e Simona Mereu.
Quest’ultima si sottopone a un trattamento shiatsu prima della partita.

Arbitrano i signori Sicurella (di Cosenza) e Braile (di Cetraro, provincia di Cosenza).
Siccome il primo arbitro ci tiene alle proprie origini, pubblichiamo anche una foto di Cetraro, paese a vocazione turistica con una spiaggia che sembra Phuket.
Primo set
Le sipontine hanno un nuovo sponsor: Cotonificio di Capitanata. Di cotone, però, non è che ne sia stato usato molto per i pantaloncini. Sarebbe stata più coerente la sponsorizzazione di un dermatologo, ma bisogna dire che queste giocatrici possono permettersi di esibire quello che vogliono facendo bella figura.

Né sembrano essere prodotte da un cotonificio le colorate calze (di lana) di Roberta. Che pure fanno la loro figura, in bella vista sulla stampella.
L’avvio delle ragazze di coach Marcello è travolgente. La difesa è concentrata e Michela è quella che conosciamo: una grande schiacciatrice, a cui starebbe stretta anche la B1.
Il punteggio supera le più rosee aspettative (8-1) ma è il carattere esibito dalle ragazze a rappresentare la nota più gradevole di quest’avvio di partita.
La torre gemella superstite scova uno dei rari buchi difensivi di questa sera e Luciana... La-Torre-non-gemella trascina le compagne sino al 10-8. Siamo in presenza di un crollo psicologico e di una precoce paura di vincere? No, siamo in presenza di una stella: Michela Benefico. Blocca la rimonta delle sipontine costruendo un nuovo allungo (13-9) ed evita più volte il pareggio con maestosi attacchi da posto quattro (16-14).

C’è spazio anche per un ace di Rossella, che nel frattempo ha rilevato Silvia.
Tutte stanno giocando bene. Difesa e attacco. Ma i punti pesanti inizia a segnarli Simona: pallonetto (20-16), diagonale (22-16) e palla che garantisce cinque set-point alla Palafiom (24-19). Ne basta uno perché una giocatrice ospite tocca in modo irregolare (25-19).
Secondo set
Palafiom in vantaggio anche nel secondo parziale in ragione di un muro che inizia ad alzarsi con maggiore costanza grazie al contributo di Rossella (che ha compiuto gli anni il 5 novembre). Palletta di Michela da posto due (7-4), zona del campo su cui nel primo set era cresciuta l’erba. Purtroppo Sonia è ko, Silvietta non riesce ancora ad esprimere tutto il proprio (notevole) talento con la dovuta sicurezza e continuità e Ivana ha avuto poco tempo a disposizione.

Roberta osserva che facciamo poche parallele. Sull’ 8-4 break di dieci punti delle foggiane, costruito su buoni muri, su qualche nostro errore offensivo, su un ace aiutato dal nastro e sulla grinta della solita Luciana La Torre (8-14). Affiorano gli incubi del passato. Simona, però, mette la palla a terra e in difesa siamo reattivi con Manu che gioca una buona partita. La Palafiom rosicchia qualche punto (14-18). Ale mette giù un secondo tocco che sbroglia una situazione complessa dopo uno scambio lungo e avvincente (15-19).
E’ una bella partita. E’ sempre una bella partita quando si affrontano Palafiom e Manfredonia. Perché non giochiamo tutte le 26 partite del campionato contro il Manfredonia? Costituiamo una federazione autonoma.

Sul parquet, intanto, la Palafiom sta tentando una rimonta con un break di quattro punti: errore in battuta delle ospiti, muro di Rossella, punto di Simona-di-metallo che valorizza un bel salvataggio di Ivana e attacco lungo del Manfredonia (19-20). Ivana, durante il gioco, durante i time-out, in ricezione, sempre, non riesce ad astenersi dal ruotare le braccia, dal saltellare, dall’agitarsi, forse per recuperare il troppo tempo perduto nella convalescenza dell’anno scorso.
Rompe l’assedio un primo tempo della Scarale, ma Simona trova un mani-fuori perentorio (20-21). Luciana La Torre buca il muro e Simona concede il bis (21-22). Un secondo tocco di Marilena Montenegro, subentrata in questo secondo set, finisce lungo di poco. Troppo poco, secondo Roberta e Loredana, ma intanto è pareggio!

Le ospiti si affidano alla La Torre, che va a segno con una diagonale ed una palletta malefica (22-24). Replica di Clara dal centro, ma l’ultimo assalto di Simona non ottiene l’esito sperato (23-25).
Il set è perduto, ma la Palafiom sta lottando con cuore e cervello.
Terzo set
L’avvio del terzo parziale è equilibrato, poi le foggiane tentano l’allungo con Scarale e Martino (5-7). Il vantaggio aumenta (6-9), ma entra in scena Clara Clemente con due primi tempi consecutivi.
Dall’altra parte della rete, però, c’è Luciana La Torre che continua a crearci problemi: due punti suoi, due errori in attacco nostri e Manfredonia si porta sull’ 8-13.

Ivana in campo per Silvietta. La Palafiom non ci sta a restare a secco e a bruciare quanto di buono fatto fino adesso (e in settimana): primo tempo di Clara, lungo scambio chiuso da Michela, splendido muro a due Michela-Rossella (il cui compleanno era il 5 novembre), attacco fuori misura delle sipontine e il set è riaperto (12-13). Stefania Liguori, un errore in battuta di Alessandra e un primo tempo della Scarale riportano avanti la Conscoop (13-16).
Qualcuno dialoga con l’arbitro. Si levano voci tanto dal reparto infermeria del Manfredonia quanto dall’ufficio di presidenza della Palafiom. Ho il vago presentimento che dalla prossima settimana miglioreremo la posizione anche nella classifica del trofeo Bin Laden.

Il pubblico si scalda. Anche i Ciccini sono stati calorosi questa sera. Anche il d.j. Pino è stato grande.
Ma è soprattutto la Palafiom che fa scintille sul parquet: Michela buca il muro da posto due, Rossella stoppa un attacco avversario e Simona-di-metallo mette il pallone a terra (16-16). Pareggio!
La libellula e La-Torre-non-gemella lottano punto a punto, poi Clara si eleva sull’Olimpo delle divinità del volley. Primo tempo che vale il vantaggio (19-18), lungolinea di Simona e due muri della nostra centrale nello stesso scambio, il secondo dei quali vale il 21-18.

Alessandra fa proprio il detto “mai cambiar gioco quando si vince” e così serve a Clara l’ennesimo pallone che la nostra centrale sfrutta a dovere (22-18). Manfredonia in difficoltà; in questa fase fa tutto la Palafiom, anche gli errori (22-19). Rimedia Clara con l’ottavo primo tempo del parziale (a cui occorre aggiungere due muri-punto). Confusione difensiva delle rossoblù (23-20), invasione della Montenegro (24-20) e attacco vincente di Michela da posto quattro (25-20).
Se non altro, abbiamo già mosso la classifica. Ma la sete di punti delle rossoblù non è ancora appagata; oggi si punta al bottino pieno.
Quarto set
Si parte bene (3-0), poi Rossella (che ha festeggiato il compleanno lo scorso 5 novembre) commette una doppia quando il fortuito sviluppo di un’azione le impone di rivestire la mansione di palleggiatrice. Opposto, centrale e palleggiatrice in otto giorni non è da tutti.
Bel punto di Silvietta (5-2) e palloni messi a terra da Simona e da Clara (entrambe si fermeranno a quota 18). Grande difesa Palafiom e il vantaggio continua ad aumentare (10-4). Furie rosse.

Un ace della Mucci non può mancare (12-7), mentre Alessandra manda in rete il secondo tocco. Un cucchiaino di aggressività in più e la nostra Ale farebbe le scarpe alla Lo Bianco. Dall’altra parte Marilena Montenegro non gioca la migliore partita della sua vita però è sempre molto elegante nei suoi gesti tecnici.
Il punto del 13-9 è una bomba di Michela. Un punto annunciato. Dal vigore della rincorsa si era capito che il pallone avrebbe scheggiato il parquet. Poi la nostra schiacciatrice dimostra la propria classe alternando potenza a genialità e trovando un mani-fuori da posto due con un tocco morbido (16-12).
Manfredonia non si arrende: mani-fuori della Giovino, ace della torre gemella e bis della Giovino da posto quattro (17-15). Ma Simona-di-metallo scaccia tutte le paure con due attacchi consecutivi, il secondo dei quali dopo due miracoli della nostra difesa (19-15). Lotta punto a punto: invasione Palafiom, primo tempo a-fare-male di Clara, penetrazione della La Torre e attacco Mucci (21-17).
L’arbitro annulla un punto a Michela, che sul momento non la prende bene, ma poi risponde con un attacco rabbioso (22-18). Il Manfredonia si affida ancora all’ottima Luciana (22-19), ma Rossella chiude l’incontro con tre azioni da manuale: un pallonetto intelligente, un primo tempo tosto e un muro in comproprietà con Michela (25-19). Credo che abbia tocca Michela e sarebbe, in tal caso, il suo 26^ punto.

C’è stato tutto: difesa e attacco, tecnica e cuore, aggressività e concentrazione. La Palafiom conquista tre punti d’oro e guarda con più fiducia al futuro e a se stessa.
Al Manfredonia vanno riconosciute le attenuanti di una formazione ampiamente rimaneggiata. E comunque ha giocato bene.

Il campionato non è ancora facilmente decifrabile, ma due risultati ci fanno riflettere. Manoppello vince 3-0 ad Aversa e l’Ester Napoli batte con lo stesso punteggio Potenza (lasciando le lucane a 14 punti nel 2^ set). Ma al di là dei confronti, credo che giocando così non bisogna aver paura di nessuno, neanche del Massafra che pure sulla carta appare molto più forte.
Altri risultati: Ester Napoli-Potenza 3-0, Scafati-Valenzano 0-3, Lanciano-Massafra 3-2, Aversa-Manoppello 0-3, Ostuni-Orion Napoli 0-3, Trani-Salerno 3-2.
Classifica: Orion Napoli 15, Valenzano e Trani 12, Potenza e Lanciano 11, Salerno 10, Manfredonia, Manoppello e Massafra 6, PALAFIOM TA e Scafati 5, Ester Napoli 4, Ostuni 2, Aversa 0.
Trofeo Bin Laden (multe in euro): Scafati 290,00; Aversa, Ester Napoli e Trani 80,00; Lanciano, Manfredonia, Manoppello, Massafra, Orion Napoli, Ostuni, Potenza, Salerno, PALAFIOM TA e Valenzano 0.
Sangue del nostro sangue: Marcella-Mercato San Severino 2-3.
Prossimo turno: sabato 17 novembre, ore 18.30, Massafra-Palafiom TA, Pala Giovanni Paolo II.
NOTE:
(1) SPRINGSTEEN, B., The Rising, 2002.
Le foto di Michela, Clara, Ivana e Ale e l’ultima sono di Luca.





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