La Palafiom diventa partito

La Palafiom diventa partito; non c’era altra scelta. Il centrodestra è nelle mani dei rottami di Tangentopoli, di ex-pidusti con qualche conflitto d’interessi e qualche legame con stallieri mafiosi, di paladini della morale cattolica che in privato trombano – more uxorio - come ricci (da Fini a Mele). Ma anche il centrosinistra ha deluso con un programma di governo, già ambiguo in origine, che ora è diventato buono solo come carta igienica. Senza contare un sindaco che, con un’originale interpretazione del rinnovato ed affermato manuale Cencelli, concede poltrone agli esponenti di una lista civica creata da un pluripregiudicato condannato per concorso esterno in associazione mafiosa.
Così non si può andare avanti, a prescindere dalle ideologie. Bisogna recuperare i valori, la moralità pubblica, la legalità.
Dopo l'annuncio di piazza San Babila, ieri sera coach Marcello ha inviato a tutte le emittenti nazionali una videocassetta in cui annuncia di aver fondato un nuovo movimento politico.
Questo è il testo integrale del suo messaggio già trasmesso a reti unificate:

“L’Italia è il Paese che amo. Taranto è la città che amo. Qui ho le mie radici, le mie speranze e i miei orizzonti. Qui ho imparato dalla vita il mio mestiere di allenatore. Qui ho anche appreso la passione per la libertà.
Ho scelto di scendere in campo e di occuparmi della cosa pubblica perché non voglio vivere in un paese illiberale governato da forze immature e da uomini legati a doppio filo a un passato politicamente ed economicamente fallimentare.
Per poter compiere questa nuova scelta di vita ho rassegnato oggi stesso le mie dimissioni da ogni carica sociale nel movimento che ho fondato la primavera scorsa. Rinuncio dunque al mio ruolo di committente responsabile per mettere la mia esperienza e tutto il mio impegno a disposizione di una battaglia in cui credo con assoluta convinzione e con la più grande fermezza. La vecchia classe politica italiana è stata travolta dai fatti e superata dai tempi.
Affinché il Paese funzioni è indispensabile che ai cartelli delle sinistre e delle destre si opponga un Polo della Palafiom che sia capace si attrarre a sé il meglio di un Paese pulito, ragionevole, moderno.
Noi crediamo nell’individuo, nel gioco di squadra, nelle imprese, nella competizione, nello sviluppo, nell’efficienza dei fondamentali, nel muro-difesa, nella scaramanzia, nelle rullate.
Se ho deciso di scendere in campo con un nuovo movimento e se ora chiedo di scendere in campo anche a voi, a tutti voi, ora, subito, prima che sia troppo tardi, è perché sogno a occhi bene aperti una società in grado di vincere le grandi sfide produttive e tecnologiche della pallavolo.
La storia d’Italia, la nostra storia, è a una svolta. Da allenatore, da cittadino e ora da cittadino che scende in campo, vi dico che è possibile farla finita con una politica di chiacchiere incomprensibili, di stupide baruffe e di politicanti senza mestiere. Vi dico che è possibile realizzare insieme un grande sogno, quello di una pallavolo, di una nazione e di una città più giuste, più generose verso chi ha bisogno, più prospere e serene, più moderne ed efficienti, che siano protagoniste in Europa e nel mondo. Vi dico che possiamo, vi dico che dobbiamo costruire insieme, per noi e per i nostri figli, UN NUOVO... MIRACOLO... ITALIANO!”

Così il discorso televisivo di coach Presta.
Mentre le sue atlete affronteranno la Tekla Scafati, domani saranno allestiti gazebo in tutte le piazze italiane. I cittadini avranno l’opportunità di scegliere il nome del nuovo partito: il Popolo della Palafiom oppure il Partito della Palafiom.
NOTE:
Liberamente ispirato al discorso di Silvio Berlusconi del 26 gennaio 1994. A me sembra ieri; se penso che alcune giocatrici non andavano ancora alla scuola materna, mi sento male...
Partiti i corsi di volley per bambini e ragazzi
Anche quest’anno la Palafiom si dedica ai bambini e ai ragazzi che vogliono imparare a giocare pallavolo sognando di diventare gli Zorzi, le Piccinini, o meglio, le Désirée Fiore del futuro.
Ma perché i genitori dovrebbero scegliere per i propri figli i corsi di volley e minivolley della Palafiom?
Perché, se lo sport è scuola di vita, la Palafiom ne è l’università.
Qui bambini e bambine possono apprendere le tecniche di uno sport, ma al tempo stesso formarsi come persone e come cittadini.
Guardare le foto per credere...






Le grandi risposte dell'umanitÃ
Svelato il mistero delle striscette azzurre applicate sulla pelle delle giocatrici dell’Orion Napoli. Non sono decorative (anche se c’è un certo stile nella loro disposizione, soprattutto nel caso della Cacace, la numero 6), non sono sostanze dopanti.
Dal sito internet della società campana, Sasà ci informa che le striscette “sono dei nastri adesivi per una tecnica di taping fisioterapica chiamata Kinesio Taping o taping neuromuscolare. E’ un tipo di nastro adesivo elastico che fa da supporto ai tendini, ove ci siano dei fastidi a livello muscolare. Immagina di dover alzare un carico con una carrucola e il tendine sia la corda che deve sollevare il carico. Se la corda appare poco resistente per quel carico, gli monti una seconda fune di supporto alla prima. Questo è il principio con cui funziona questo tipo di bendaggio.”
Appena l’ha saputo, Simona Mereu ha ordinato alla ditta produttrice 5 chilometri di striscette da applicare al polso destro.
NOTE:
Foto di Luca.
Palafiom Taranto-Orion Napoli 1-3

Sabato 24 novembre 2007 – ore 18.00
La missione impossibile di fare punti contro la temibile corazzata dell’Orion Napoli è fallita. Ma la Palafiom ha centrato l’obiettivo di aver lottato ad armi pari, per buona parte della partita, contro la capolista e – a mio modesto avviso – esce dal Maria Pia rafforzata nella convinzione dei propri mezzi. La classifica, purtroppo, peggiora, ma questo era prevedibile visto che negli scontri diretti le nostre concorrenti non potevano non distribuirsi punti.
Alla classifica bisognerà pensare nelle prossime tre partite (Scafati, Ostuni, Aversa); oggi possiamo essere orgogliosi delle rossoblù.
Fallisce anche il piano di sabotaggio architettato ai danni dell’Orion. Nel parcheggio dell’hotel Appia un nostro emissario blocca con un auto-bomba il pullman delle campane, ma, dopo l’intervento degli artificieri, l’ostacolo viene rimosso e le ragazze di coach Loparco arrivano puntuali in palestra.
Qual è il segreto del loro successo? La bravura delle giocatrici e la competenza dei tecnici, senz’altro. Probabilmente contano anche l’organizzazione, gli strumenti tecnologici e il clima sereno che si respira nell’ambiente.
Ma io sono convinto che c’entrino anche le strane strisce azzurre che connotano spalle, bicipiti e gambe di molte atlete. Cosa sono? Cerotti? Tatuaggi? Decorazioni tribali ispirate a qualche tribù del Borneo occidentale? Mistero.
Le ospiti schierano Ilaria Cacace in palleggio, Lucia Campolo opposto, Maria Russo e Mariarosa Familio centrali, Nunzia Campolo e Grazia Sforza laterali, Simona Califano libero. In panchina Marika Bianco, Rossella Spagnuolo e Serena Natale.
Un giorno farò una ricerca per dimostrare l’ipotesi scientifica secondo cui il nome più diffuso tra i liberi di pallavolo è Simona.
Palafiom con Alessandra Certa in regia, Silvietta Mastandrea opposto, Silvia Buso e Clara Clemente centrali, Michela Benefico (a cui ricordo di fornire con urgenza il proprio recapito telefonico alla nostra... terrorista basca) e Simona Mucci laterali, una dolorante Manuela Voglino libero. In panchina Rossella Garaguso, Désirée Fiore, Ivana Gallo Ingrao, Paola Marcianò, Sonia Tinelli e Simona Mereu.
Primo set
Primo tempo di Clara, attacco di Silvietta da posto due e di Michela da posto quattro e siamo 3-1. Nelle prime battute il libero campano non viene molto preso in considerazione dalle compagne quando chiama la palla.

Ma la Orion rimonta e passa a condurre (4-5). Magnifico attacco di Silvietta e muro di Silvia (6-5), poi un evitabile ace della Sforza ristabilisce la parità, ma al primo time-out tecnico siamo in vantaggio. E già per questo siamo soddisfatti.
Clara replica ad un attacco di Nunzia Campolo con due primi tempi in rapida successione (10-8). Stiamo difendendo bene, stiamo murando, ma la Campolo riesce a passare ancora con un lungolinea (10-10). Grande Simona, palletta di Lucia Campolo dopo un miracolo difensivo di Michela e favolosa Silvietta che mette giù una diagonale da posizione difficile (13-12).
Scatto Palafiom: muro di Michela, invasione della Familio e attacco lungo di Nunzia Campolo dopo un’ottima difesa rossoblù (16-13).
E’ una grande Palafiom.

Il buon servizio della Sforza riavvicina le napoletane, ma Simona-di-metallo sbroglia una situazione resa difficile da una ricezione non perfetta (17-15). Errori campani in battuta e in difesa (19-16) e primo tempo fulminante della Russo, ma adesso sale in cattedra Clara Clemente: fast sulle mani del muro avversario e delizioso pallonetto (21-17).
Cambi: nell’Orion entra la Natale per la Russo, nella Palafiom Ivana per Silvietta. Punto Campolo (Lucia) e poi Michela realizza un mani-fuori dopo essere stata murata (22-19). Vanificato un salvataggio di Clara ed errore in attacco di Michela, cercata da Ale per chiudere il set (22-21). Il momento è delicato; Marcello chiama il time-out.
Invasione napoletana e palla messa giù da Lucia Campolo (23-22).

L’arbitro controlla la formazione della Palafiom. Panico. Grande ricezione di Manu, a cui il polso dolorante evidentemente fa bene, ed ulteriore mani-fuori cercato e trovato da Michela (24-22). Primo tempo della Familio e poi va a servire Grazia Sforza, che già ha provocato parecchi danni alla nostra ricezione. In effetti, ancora una volta mette in crisi la Palafiom, ma un’epica Simona riesce a chiudere il set con un pallonetto (25-23)!
Sogniamo o siamo desti? Stiamo battendo la capolista e la stiamo battendo giocando una splendida pallavolo.
Nell’intervallo, quando vado a sospendere la registrazione video, mi accorgo con tristezza che la telecamera è spostata. Solo metà del campo è inquadrata, nonché la zona del segnapunti. Non sapremo mai come abbiamo giocato dal nostro posto due; in compenso possiamo valutare accuratamente l’efficienza del signor Leone e di Priscilla. Ma temo che Marcello non sia molto interessato. Porca miseria, il set più bello giocato dalla Palafiom quest’anno è tagliato. Non potremo vendere la videocassetta nelle edicole.
Intanto Simona Mereu e Paoletta tentano di battere il guiness dei primati del palleggio durante il riscaldamento tra un set e l’altro. Chiedono una speciale autorizzazione a proseguire durante il set, ma non viene concessa. Comunque, Paoletta è bene che non si agiti altrimenti lo diciamo agli esercenti la potestà genitoriale.
Secondo set
Purtroppo la partita continua e per vincerla bisogna conquistare altri due set. Quante seccature. Che regolamenti contorti...
La Orion conferma sul parquet Serena Natale mentre la nostra Manu ha consumato gli antidolorifici e sta per cedere il posto a Simona Mereu. Che non sprizza proprio salute da tutti pori, ma per lei è l’esordio in B2. Auguri e pasticcini.

Le campane partono bene (1-5), grazie agli attacchi di un’ottima Nunzia Campolo (top-scorer della serata con 18 punti) e ad una difesa sempre più efficiente. La Califano ha un ottimo senso del piazzamento. Credo che il dato emerga anche dai computer dello staff napoletano. Ne hanno due, non uno. Forse negli intervalli si mandano email.
Michela piega il muro partenopeo, ma Natale e Cacace incrementano ulteriormente il vantaggio (2-7). Nel frattempo, in tribuna, il nuovo coach della Prisma, Radames Lattari, raggiunge il presidente Bongiovanni ospite del dottor Urago.

Silvietta va a segno ma il fischio dell’arbitro attribuisce il punto ad un’invasione delle ospiti. Tra falli, doppie ed errori il punteggio si assesta sul 7-10. Poi, a causa di Priscilla, l’Orion balza direttamente sul 7-20. L’errore del tabellone viene corretto, ma le campane stanno avvicinandosi realmente al punteggio indicato: 7-15. Stiamo, infatti, facendo qualche errore di troppo anche sul parquet.
Break Palafiom di quattro punti grazie ad un’ottima Clara, poi Simona Mucci tira sulla rete e Simona Mereu rileva Manu, che comunque ha giocato una bella partita.

La Orion aumenta il vantaggio (11-19) ma Clara alza il terzo muro della Palafiom nello stesso scambio. Entra anche Rossella, ma un impatto tra due giocatrici tarantine regala un altro punto alle ospiti (12-21). Ricezione in crisi. Entra anche Désirée. La capolista riesce a difendere un bell’attacco di Silvetta da seconda linea e segna il punto che chiude il parziale (13-25).
Il nostro giovane opposto ha messo a terra soltanto 5 palloni, ma la percezione è che ne abbia realizzati di più perché ha attaccato da tutte le posizioni e con una sicurezza crescente. Brava, Silvietta, tecnica e coraggio.
Terzo set

In avvio del terzo set fa tutto la Orion: tre errori in attacco e due punti della Familio. La difesa ospite è sempre più attenta, ma Silvia riesce a passare dal centro per due volte consecutive (5-3) prima di essere travolta da Alessandra. La Palafiom sembra la pista dell’autoscontro. Stiamo soffrendo, ma ci siamo ancora.
Indecisione anche in casa campana, bomba della Familio e attacco fuori misura delle rossoblù (9-13). Ivana in campo per Simona-di-metallo.
Rimonta: i riflessi di Simona Mereu lasciano correre un pallone lungo servito dalle partenopee, primo tempo di Clara e punto-culo-cuore di Michela, il cui salvataggio diventa una diagonale stretta che inganna la difesa ospite (13-13).

La partita è divertente. C’è qualche scambio alla viva il parroco, ma le emozioni si susseguono. Silvietta tiene in corsa la Palafiom (15-16), poi vengono fischiate due doppie consecutive alla Orion (17-17). Contestazioni.
Dopo tutti i convenevoli e il fair-play prima della partita, non è che adesso va a finire in rissa...?
Simone calma le giocatrici e tutto si chiude con l’ammonizione a Sasà e con la diffida a non sorridere.
Un primo tempo della Natale e un ace di Nunzia Campolo riportano in vantaggio la Orion (18-19), ma c’è ancora qualche discussione. Lucia Campolo si ferma a parlare con gli arbitri. La cosa va per le lunghe; cosa avranno da dirsi di così interessante?

Attacco Sforza ed ennesimo ace delle napoletane (11 questa sera; nessuno per la Palafiom) con la complicità della nostra ricezione (18-21).
Vanno a punti le centrali: primo tempo di Silvia e pallonetto di Serena (19-22).
Si punta su Simona-di-metallo: prima mette giù un pallonetto, poi manda fuori una diagonale, poi piega il muro ospite e infine sbaglia il servizio (21-24).
Una fast di Clara tiene viva la speranza, ma un mani-fuori di Nunzia Campolo mette la parola fine su un set che le rossoblù si sono giocate fino in fondo (22-25).
Vi vogliamo così! Vi vogliamo così!

Quarto set
La Palafiom non si arrende: due attacchi di Michela e un bel muro di Silvia confermano la voglia di non restare a secco di punti (3-0). Il buon servizio delle campane ed i consueti attacchi di Nunzia Campolo permettono alle ospiti di portarsi in vantaggio (4-5).
La colpa è anche delle avvenenti spettatrici alla mia destra che si distraggono e fanno salotto. Bisogna restare concentrati, diamine! La prossima volta, per vendetta, pubblico i contenuti dei loro discorsi sul blog...
Michela è la solita guerriera (5-5), ma la Orion tanta di prendere il largo (5-8). Rossella sostituisce Silvia e nella sua prima azione viene murata. Non dev’essere una cosa bella.

Due attacchi della Sforza incrementano il vantaggio (5-11). La Palafiom sta giocando, ma adesso le napoletano stanno difendendo tutto il difendibile.
Non è difendibile, però, un gran punto di Silvietta, in corsa, da posto due (7-11).
Alessandra, apprezzata dallo staff campano a fine gara per come ha distribuito il gioco questa sera, punta su Clara e la nostra centrale ripaga la fiducia e riapre la partita (11-12).
Poi, però, a causa dell’inesperienza, mette un pallone fuori (bell’idea ma mira non perfetta) ed uno sulla rete (12-17).
Muro di Michela, ma Nunzia Campolo non ha esaurito la riserva di dinamite nelle braccia e guida l’ulteriore allungo partenopeo (13-21).
Set e partita si chiudono con un imprendibile diagonale della Sforza, un primo tempo di Clara ed un attacco lungo della Palafiom (17-25).
Giù il cappello di fronte ad un’Orion che, oltre ad essere una squadra oggettivamente molto forte, non si dà arie da primadonna. La simpatia è un tratto caratteristico di questa società.

Ma un grande applauso lo merita anche la Palafiom. Zero punti ma il brivido di aver messo in difficoltà la capolista. Tutte hanno disputato un’ottima partita ed il gioco collettivo continua a migliorare.
Le prossime tre partite ci diranno chi siamo veramente, ma le ultime tre qualche valida indicazione ce l’hanno già fornita.
Soddisfatti anche i giornalisti. Grazie alle tecnologie della Orion, finalmente, per la prima volta, avranno gli scout completi di tutte le giocatrici, comprensivi di numeri di scarpa e codici fiscali.
Altri risultati: Lanciano-Valenzano 0-3, Salerno-Potenza 3-0, Ester Napoli-Massafra 2-3, Aversa-Scafati 3-2, Trani-Manfredonia 3-0, Ostuni-Manoppello 3-0.
Classifica: Orion Napoli 21, Valenzano e Trani 18, Lanciano e Salerno 13, Potenza 12, Massafra 10, Manfredonia, Scafati, Ostuni ed Ester Napoli 7, Manoppello e PALAFIOM TA 6, Aversa 2.
Trofeo Bin Laden (multe in euro): Scafati 290,00; Aversa, Ester Napoli e Trani 80,00; Lanciano, Manfredonia, Manoppello, Massafra, Orion Napoli, Ostuni, Potenza, Salerno, PALAFIOM TA e Valenzano 0.
Sangue del nostro sangue: Marianna-Mantova 0-3, Marcella-Potenza 3-1.
Prossimo turno: sabato 1^ dicembre, ore 18.00, Scafati-Palafiom.
NOTE:
Le foto (non taroccate...) di Marika, di Simona Califano, di Simona M. e Michela e di Sasà al computer sono di Luca.
Apocalypse now?

Il clima è quello della catastrofe annunciata. Sabato prossimo la Palafiom Taranto ospita la Panafarm Napoli (Orion per gli amici). Ne avremmo fatto volentieri a meno, ma il calendario lo impone.
La Orion viaggia come un treno: sei vittorie in sei partite, 18 set vinti e due persi. Cosa si può fare di fronte a questa squadra invincibile?
Sembra di stare in California in attesa del Big One, il terremoto colossale che prima o poi devasterà la fascia di terra ai lati della faglia di Sant’Andrea. In America il problema non è il “se” ma il “quando”. Qui conosciamo il “quando” ma si tenterà disperatamente di evitare il “se”. O almeno di attenuare il “come”.
E in casa Palafiom si prepara la resistenza.
Per prima cosa la società invita i lavoratori delle ditte di pulizie, i Cobas e i residenti delle torri ANIA ad occupare tutte le principali strade di accesso alla città nel primo pomeriggio di sabato. Saranno bloccati il ponte di pietra, il ponte girevole e il ponte Punta Penna, nonché la Taranto-Massafra, la Salerno-Reggio Calabria, la Taranto-Martina Franca e la Taranto-Grottaglie.
Se anche la Orion dovesse superare i blocchi, la società ha organizzato un incontro istituzionale tra le atlete napoletane e l’assessore regionale alla sanità Alberto Tedesco ed i suoi parenti con qualche conflitto d’interessi. Se la capolista dovesse uscire indenne anche da questa insidia, la Palafiom avrebbe ancora qualche altra carta da giocare.

Un fossato è stato scavato attorno al Maria Pia per essere riempito d’acqua e di coccodrilli. Il riscaldamento nello spogliatoio delle nostre ospiti è stato programmato sui 45 gradi sottozero e l’impianto di illuminazione sarà manomesso in caso di bisogno.
Una botola larga tre metri quadrati è stata predisposta all’altezza del posto quattro e si aprirà automaticamente sotto il peso di almeno 50 chilogrammi, risucchiando in tal modo le schiacciatrici avversarie, considerate particolarmente temibili.
Insomma, chi l’ha detto che il risultato di Palafiom-Orion Napoli debba proprio essere scontato?
NOTE:
Sul blog si scherza. In realtà, anche l’Orion Napoli è ovviamente la benvenuta e sarà accolta con l’ammirazione e il rispetto dovuti alle squadre che giocano una bella pallavolo. E la Palafiom lotterà con i propri mezzi “tradizionali”: la bravura e il cuore delle giocatrici. Mai dire mai...
Caro coach, ti scrivo

“10 anni sono tanti, in proporzione ai miei 24…
Ricordo ancora la bambina di 9 anni che aveva il sogno di diventare una brava ginnasta, che amava la ginnastica artistica forse un po’ per Hilary, il cartone animato che faceva sognare tutte le bambine come me. Andai al Palafiom nella speranza di poter coronare il mio sogno per poter volteggiare nell’aria con palla e nastri, ma la ginnastica era solo per adulti…Così mia cugina mi convinse ad iscrivermi al corso di Pallavolo. E così fu.
Ricordo il primo giorno come se fosse ieri. Il parquet risplendeva e tutte le bambine mi sembravano bravissime e mentre tu parlavi io guardavo loro e non ascoltavo…Ero assorta nei pensieri ed invasa dall’ammirazione nei loro confronti. Ed ecco già il primo rimprovero! Eravamo in 3 nuove arrivate, mia cugina Marialuisa, Silvia ed io e ci facesti mettere con le spalle rivolte al campo perché dovevamo ascoltare quel che avevi da dire. Pensai subito che fossi severo ed io, così timida e silenziosa, un po’ mi spaventai.

Dopo poco più di un mese mia cugina decise di abbandonare la pallavolo…io ci rimasi per un po’,invece…circa 10 anni!
Ornella, Sabrina, Stefania, Anna erano “le grandi” ed io ero nel gruppo delle “piccole” e quando arrivavano loro per fare allenamento non facevo altro che pensare “chissà se anch’io diventerò brava come loro…”. Poi il minivolley, l’under 14, l’under 16 e la prima partita vinta, dopo vari tentativi, contro l’invincibile Livio Tempesta con invasione di campo del pubblico prima dei 3 fischi finali dell’arbitro ci costarono 500 mila lire di multa. Avevo il numero 11 ed il pubblico diceva “11, UN-DICI UNA PAROLA” …

Ricordo, tra le mille penne rotte, i nostri allenamenti, duri, alle 15.30 del pomeriggio e tutti i sacrifici fatti per non poter mancare, te che passavi a prendermi da casa di mia nonna e mi chiedevi cosa avessi mangiato.
Poi si diventa grandi, si cresce, la squadra cresce, noi ragazze siamo cresciute insieme a te che sei stato un po’ un genitore per noi. Lasciare la squadra per l’università è stata dura almeno quanto lasciare la famiglia per studiare fuori…ma questo non l’hai mai capito, perché tu guardi avanti…
Sei stato il mio educatore e hai attraversato forse inconsapevolmente, tutti i momenti più brutti ed i più belli della mia vita. Ci conoscevi benissimo, sapevi quando stavamo male e quando al contrario eravamo felici. Si vedeva da come giocavamo. Quante volte mi hai ripetuto di parlare, di sfogarmi, di aprirmi, di spiegare i miei problemi, quel che avevo dentro ma come sempre rimanevo zitta dicendo che non c’era nulla che non andava o che non mi andava di parlare.
Ma tutto quel che avevo dentro veniva fuori comunque, il pallone diventava la mia valvola di sfogo e spesso tutti i miei attacchi che per la squadra erano un privilegio, un orgoglio, in realtà per me erano rabbia e dolore…e tu lo sapevi…
Oggi sono laureata, quasi per la seconda volta, ho un lavoro da gestire ed il tempo è poco, quindi non prendere questa lettera come un voler tornare sui miei passi, come so che anche tu non ami fare…
Anche se oggi ci si incontra per strada e c’è totale indifferenza, anche se dopo 10 anni da titolare avresti voluto tenermi in panchina perché non potevo allenarmi fuori mentre ero all’università per poi giocare il fine settimana nella mia squadra voglio ringraziarti perché sei tu l’artefice, insieme ai miei genitori, di quel che sono oggi.
Se oggi sono caratterialmente così forte e a volte davvero logorroica è solo perché…me l’hai insegnato anche tu…”
Marianna Cattolico
Palafiom Taranto-Massafra 3-0

Lunedì 19 novembre 2007 – ore 19.45
Bella vittoria della Palafiom Under 18 sull’Eurobios Massafra. Le atlete di coach Presta hanno imposto subito il proprio ritmo alla partita con un volley-champagne ricavato da servizi pericolosi, buona ricezione, gioco fantasioso e attacchi temibili.
Fra l’altro l’Under 18 mi restituisce il piacere di una partita senza lo stress degli appunti, degli scout, della telecamera e dei nomi esatti da dire al microfono. Solo trombetta e un paio di foto. Come ai vecchi tempi.
Il Massafra, comunque, è rimasto sempre in partita, costringendo le tarantine a ricomporsi e a restare concentrate fino alla fine per aggiudicarsi i tre set. Donatella Vacca, peraltro, nonostante qualche piccolo errore, è veramente un fenomeno.
Ma contro questa Palafiom c’è stato poco da fare. Ottima Silvietta che è andata a segno da tutte le posizioni. Eccellente Paoletta nella distribuzione del gioco e nei secondi tocchi creativi e sempre efficaci. Decisivi i servizi di Federica nella fase cruciale del terzo set. Brava Anita, che, per indossare la maglia di Michela, ha dovuto acquisirne anche l’abbronzatura. Veloce e reattiva come sempre la ritrovata Simona. Prezioso il contributo di Valentina Macripò ed anche quello di Valentina Gambadilegno al segnapunti manuale. Bene anche Désirée, almeno finché non ha iniziato a spedire palloni verso l’ipermercato Lidl. Cofanetto ha fatto il suo dovere e Priscilla ha svolto diligentemente la funzione di agenda promemoria per il coach.
Un motivo di rammarico sta nel fatto che ero venuto apposta per mangiarmi gli avanzi dei pasticcini e non ‘ngi agghie acchiàte nind’.
Oltre alle cinque note piccine d’oro, forse anche il pupazzo potrebbe tornare utile alla prima squadra. Come si chiama?

Massafra-Palafiom Taranto 3-2

Sabato 17 novembre 2007 – ore 18.30
Qui, dove tutto ebbe inizio.
Era il primo aprile del 2006 quando assistetti alla mia prima partita della Palafiom, grazie all’invito di Ivana. Ricordo ancora le atlete di coach Marcello che sembravano donne bioniche, tutte uguali, tanto che ci misi dieci minuti per riconoscere la mia beniamina. Quante cose sono cambiate nel frattempo; chi l’avrebbe detto quel giorno.
Grazie Ivy, tutte queste emozioni sono merito tuo.
Bella partita allora, bella partita stasera, nonostante l’identico risultato.
Prima di arrivare nel palazzetto, però, c’è il viaggio più breve di questo campionato. Giusto il tempo per prendere atto di come le giocatrici della Palafiom in macchina si preparino alla partita confrontandosi su dubbi lessicali.
Pino mi introduce in un gioiello nascosto di Massafra: la torrefazione Caffé Omigo di via Marconi. Dopo questa trasferta la cittadina sarà rivalutata ai miei occhi per tanti motivi, uno dei quali è appunto la torrefazione.
Nell’Eurobios un’assenza ed una presenza. Non vedo la donna invincibile, Rossella Stefanelli, imbattuta nel 2005-’06 con il Massafra ed imbattuta nel 2006-’07 con il Montescaglioso. La presenza è quella dell’indimenticata Luana Santovito. Sempre più simpatica, ma sta un po’ sciupata. Con noi era un fiore.

La squadra di casa schiera Lucia Santucci, Francesca De Francesco, Viviana Vincenti, Daniela Giallongo, Francesca Nolè, Anna Paola Greco e il libero Genny Vacca.
Palafiom con Alessandra Certa, Silvietta Mastandrea, Michela Benefico, Simona Mucci, Silvia Buso, Clara Clemente e il libero Manu Voglino (altra ex).
Simona Mucci sfoggia un nuovo look con treccine e calze rosse, forse acquistate dal Cotonificio di Capitanata.

Primo set
Si inizia con una spiacevole indecisione difensiva (2-0), ma le rossoblù si riprendono in fretta con una Michela ottima in difesa e in attacco e con Silvietta che spazza l’erba dal posto due (9 punti stasera) e porta la Palafiom in vantaggio con uno splendido attacco (3-4). Muretto (non so come si chiami; non era un muro su un attacco avversario, ma un blocco su un pallone vagante al centro) di Silvia e tre puntazzi consecutivi di Michela. Il break di sette punti è completato da Silvietta (3-9). Che avvio!
Massafra prende le contromisure, ma Simona e Michela (bel pallonetto da seconda linea) tengono avanti la Palafiom finché una difesa non impeccabile favorisce la risalita delle padrone di casa. Sull’11-13 coach Marcello chiama il time-out.
La Nolè trova un buco in posto uno (12-13), ma un errore in battuta delle sue compagne ed un muro a cappuccio di Clara, dopo uno scambio avvincente, ridanno fiato alle rossoblù (12-15).

Anche con le treccine, il servizio di Simona-di-metallo crea danni nella retroguardia avversaria (12-16). Una bomba di Michela, un primo tempo di Silvietta e un ace di Alessandra innalzano la Palafiom verso un punteggio da brividi (14-20). Nel frattempo Ivana ha rilevato Silvietta e Donatella Vacca è subentrata a Francesca Nolè. Proprio Ivana va a segno da posto quattro (15-21), poi l’Eurobios si avvicina pericolosamente (18-22).
Michela compie un altro miracolo in difesa, ma il secondo tocco della Santucci va a segno (19-23). Attacco esplosivo di Simona, che poi però sbaglia il servizio (20-24). Entra Zaby per battere a sua volta, ma una fast di Clara chiude il parziale sul 20-25.
Diventa lecito sognare.
Secondo set
Equilibrio nel secondo set spezzato dalla diversa efficienza in battuta delle due squadre (10 aces nell’intera partita per la Palafiom, almeno 13 errori per le padrone di casa). In questo caso l’ace sporco è di Michela (5-7).
Greco, Giallongo e De Francesco effettuano il sorpasso, ma una diagonale di Simona riporta avanti la Palafiom (8-9). Bene il muro di Massafra, ma Silvietta realizza il primo dei suoi quattro aces odierni (11-11). E poi concede subito il bis con l’aiuto della ricezione avversaria (11-12).

Si lotta su ogni punto. C’è qualche errore di troppo su entrambi i fronti, ma la partita è emozionante. Nuovo allungo del Massafra (15-13), poi Silvia e Michela rimontano. Il martello tarantino mette ancora in crisi la ricezione dell’Eurobios e poi Simona pone fine ad un lungo scambio con un attacco da posto quattro (17-20). Dopo il time-out di coach Fanelli, la Palafiom incrementa il vantaggio con una diagonale stretta di Silvietta (17-21).
Massafra recupera (20-21), ma le rossoblù mantengono i nervi saldi. Per ora. La paura di vincere è rinviata sul più bello. Due attacchi di Simona-di-metallo ed un secondo tocco della Santucci in rete sembrano spianare le porte del paradiso alla Palafiom (20-24).
Illusione. Massafra recupera con un mani-fuori ed un muro. Poi non riusciamo a difendere bene un primo tempo della Semeraro (23-24).

Un appoggio astuto della Mucci da posizione difficile finisce poco oltre la riga (24-24). Perentoria diagonale della Nolè e la frittata è quasi fatta (25-24). Il pareggio è il consueto regalo in battuta dell’Eurobios perché ormai la Palafiom è nel pallone, come dimostra purtroppo la confusione difensiva sull’ultimo attacco delle padrone di casa (27-25).
Terzo set
Le urla di Marcello nell’intervallo si sentono fino a Palagiano, però si rivelano utili visto che, sfruttando il buon turno in battuta di Simona, la Palafiom passa subito a condurre per 0-3.

Massafra recupera e poi è la Semeraro che spezza l’equilibrio (6-5). Entra in campo Rossella ma stiamo difendendo maluccio e gli attacchi talvolta si infrangono sul muro (9-5). Simona e Clara non si arrendono (11-9), ma dopo un mani fuori del martello lizzanese (13-10), inizia la fase oscura nella partita delle rossoblù.
I nostri assalti vanno fuori e quelli del Massafra finiscono tutti dentro (17-10). L’undicesimo punto è il consueto errore in battuta dell’Eurobios, che prosegue inarrestabile la sua corsa sino al 22-11. Una sconcertante crisi in ricezione conferma che la squadra è in tilt. Rientra Silvia per Rossella, scende sul parquet Ivana al posto di Simona e sul 23-11 c’è gloria anche per Désirée, che fa rifiatare Michela.






Ultimi commenti