Scoprendo Manoppello

La mia curiosità nei riguardi del paese abruzzese di Manoppello, la località più settentrionale del nostro girone, mi ha indotto a raccogliere informazioni.
Com’è Manoppello? Come si vive? Come è riuscita ad affermarsi in serie B2 la squadra di un paese di 5000 abitanti?
Bene, dall’Arabona Volley Manoppello ricevo e pubblico volentieri l’esauriente e significativo contributo di Verino.
A me sembra una storia molto interessante, di quelle che fanno amare questo sport ancora più intensamente.
Mi ha colpito questa immagine del volley giocato nella piazza del paese e mi ha ricordato l’inizio della carriera di Vincenzo Di Pinto, che a Turi giocava sul selciato di un piazzale nei pressi della via per Conversano prima di diventare uno dei più bravi allenatori d’Italia e il più creativo ai Mondiali del 1998. [1]
Questo è lo sport che mi piace.
E quello che segue è il contributo di Verino, che ringrazio nuovamente, su Manoppello e sull’Arabona Volley:
“Se quest’anno siamo il paese più a nord del girone l’anno scorso eravamo il paese più a sud. Più centro di così?
Il nostro paese è noto come il paese del Volto Santo (il telo con cui la Veronica asciugò il volto di Gesù); per saperne di più si può visitare il sito www.voltosanto.it.

Il nostro paese per estensione è il più grande della provincia di Pescara con un’altimetria che varia da 50 m. a 1400.
La nostra società è nata in una frazione, Manoppello Scalo, ed ha preso il nome Arabona volley dall’abbazia di S.Maria Arabona (www.arabona.it) che domina la Valpescara.
Questi sono pochi cenni storici e geografici adesso posso passare a raccontarvi perché la pallavolo è iniziata nel nostro piccolo paese.
Tutto iniziò nel 1990 quando alcune mamme presero l’iniziativa di fondare una società per poter permettere alle loro piccole di praticare uno sport.
Inizialmente e per i primi anni non facevamo campionati di categoria; avevamo solo il settore giovanile. Queste piccole ragazze avevano un età compresa da 4 a 10 anni (1980-1986) e iniziarono il loro percorso pallavolistico senza alcuna pretesa solo per fare sport e divertirsi con le amiche.
Nessuno avrebbe mai detto che questo gruppo avrebbe portato il paese in una categoria nazionale perché - proprio così - quel gruppo che iniziò nel 1990 per la maggior parte è ancora presente nell’organico della squadra. Molte soddisfazioni sono arrivate negli anni.

Se qualcuno riflette su queste parole magari avrebbe la curiosità di sapere qual è il segreto di tutta questa magnifica favola. Le risposte sono essenzialmente tre:
- un allenatore che ha iniziato ad allenare le ragazze veramente eccezionale con la passione della pallavolo che ha trasmesso sia doti tecniche che il suo amore verso questo sport;
- la piazza del paese perché ha permesso alle ragazze di poter giocare sempre ogni giorno;
- l’unione delle atlete che si conoscono sin da piccole e sono legate da una profonda amicizia sia in campo che fuori.
E’ da sottolineare che queste atlete sono cresciute nel paese praticando questo sport altrimenti per fare qualsiasi altro sport o attività si sarebbero dovute spostare nelle città limitrofe ossia Chieti o Pescara.

Purtroppo Manoppello non ha ancora molto da offrire ai giovani anche se le cose sono cambiate dal 1990 ad oggi. Ad esempio da pochi anni hanno costruito la palestra comunale perché prima eravamo costretti ad andare ad allenarci in un altro paese e disputare anche lì le gare; la piazza è stata modificata e non è più possibile giocarci come si faceva prima ed era elemento importante per la formazione delle atlete infatti non siamo riusciti più a formare un gruppo come quello delle origini anche se il settore giovanile è sempre una risorsa importante della nostra società che ogni anno dà sempre ottimi risultati.
Nella nostra zona industriale si sono insediate industrie multinazionali ma queste non sponsorizzano nascondendosi dietro la casa madre. Come se i loro operai con i loro figli non esistessero. Questo mi fa rabbia perché loro nel nostro territorio fanno business e se le cose vanno male sono i primi a lasciare. Per il resto tutti danno una mano con le loro 50/100 euro ma per raggiungere il budget della B2 bisogna elemosinare e inventarsi tutto e di più.”
Verino
Comunicazione di servizio: il nostro d.s. ci informa che l’orario di inizio di Manoppello-Palafiom, sabato prossimo, è alle 18.00 e non più alle 21.00, grazie ai locali cavalieri che hanno ceduto il parquet alle locali dame.
NOTE:
(1) Cfr. SALVATORE, A., Di Pinto: la pallavolo vincente del Sud, “La Gazzetta del Mezzogiorno”, ediz. di Taranto, 10 marzo 2007, pag. 13.
Le foto di Manoppello sono tratte da http://it.wikipedia.org; la cartina dell’Abruzzo da www.italy-weather-and-maps.com.





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