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Palafiom Taranto-Ester Napoli 3-2

di skanderbeg69 (14/10/2007 - 15:53)

Sabato 13 ottobre 2007, ore 18.00.

Siamo felici. Anzi, siamo commossi.

Lasciamo perdere i due punti, che in un campionato di ventisei giornate hanno un’importanza relativa e sappiamo che ci sarà da soffrire, e pure parecchio.

Ma siamo commossi al punto che avremmo potuto sostituire il guasto alle docce con tante nostre lacrimucce. Siamo commossi per il solo fatto di esserci in questa tanto sospirata B2. Siamo commossi perché la città ha risposto all’appello ed ha riempito il Maria Pia sostenendo la squadra con un affetto imprevedibile. Siamo commossi perché ora sappiamo di potercela giocare questa salvezza. Siamo commossi perché Ivana è tornata a servire, ad attaccare e a fare punti. Siamo commossi perché i fiori del nostro vivaio, come Silvietta, hanno steli talmente saldi che possono reggere anche al vento della B2. Siamo commossi per come ha giocato Michela, che è la più tarantina delle tarantine. Siamo commossi per le lacrime di chi, manifestando con passione l’attaccamento a questa squadra, non ha potuto scendere sul parquet per partecipare a questo esordio, a questa battaglia e a questa vittoria (ma a breve avrà tante occasioni per recuperare). Siamo commossi per l’emozione di chi vede realizzarsi il sogno di una figlia.

Insomma, comunque vada questo campionato, oggi per la Palafiom è stata una giornata radiosa che non dimenticheremo facilmente.

Primo avversario di questa stagione è il Centro Ester Napoli, una delle due squadre del capoluogo campano. Dal sito www.centroester.it apprendiamo che la società, nata nel quartiere Barra nel 1979, è impegnata in vari settori: sport, sanità, cultura, sociale. La polisportiva vanta anche una medaglia d’oro nel nuoto alle paraolimpiadi di Atene del 2004.

Per quanto riguarda la pallavolo femminile, stiamo per affrontare una squadra che ha fatto la storia di questa disciplina (il sito internet riferisce di tre coppe nazionali e di una coppa CEV, nonché di ex-giocatrici come la Cacciatori, la Phipps, la Leggeri, la Jelic). Questa sera schierano Filomena Afeltra, Marianna Iarnone, Marica Armonia, Brigida Viscatale, Lorena Coppola, Mina Draganova e il libero Francesca Caggiula.

Gli arbitri sollevano qualche rilievo critico all’organizzazione. Beh, siamo nuovi in B2 ed è la prima partita; faremo tesoro dell’esperienza.

La Palafiom sfoggia il nuovo completo rosso con venature blù. Tutto questo rosso ricorda qualcosa; diciamo che se Paoletta non avesse cambiato numero passando dal 10 al 9, avrebbe potuto conservare la maglia dell’anno scorso... Belle le nuove tute, che mandano in pensione la divisa da becchini dello scorso anno. Sulle taglie non mi esprimo; bisogna aspettare la prova-Valentina.

Introdotta da uno speaker alquanto imbranato (a cui Mina Draganova non facilita il compito, date le sue resistenze a scendere sul parquet...), la prima Palafiom 2007-’08 schiera Alessandra Certa palleggiatrice, Sonia Tinelli opposto, Michela Benefico e Simona Mucci laterali, Silvia Buso e Clara Clemente centrali, Emanuela Voglino libero. In panchina con coach Marcello Presta, la terapista Mary Carallo e il d.j. Pino Russo, figurano Paola Marcianò, Ivana Gallo Ingrao, Silvietta Mastandrea, Rossella Garaguso, Désirée Fiore e Simona Mereu.

Primo set

Al servizio Michela Benefico. Come l’anno scorso, sta a lei aprire il campionato. L’anno scorso, a Lecce, il primo servizio lo sacrificò agli dei del volley (sacrificammo anche il primo set) e poi sappiamo come andò a finire la stagione. Dunque, se siamo scaramantici, adesso è il momento di dimostrarlo. Sbaglia, Michela! Sbaglia, sbaglia...!

Michela è concentrata, forse indecisa. Da un lato le pressioni del pubblico che chiede il rispetto della tradizione; dall’altro lato lo sguardo minaccioso del coach.

Nel video il primo scambio in B2 nella storia della Palafiom.

 

Beh, qualche cosa agli dei l’abbiamo sacrificata anche quest’anno: il primo punto...

E’ la Ester Napoli a commettere qualche errore di troppo in battuta, ma quando la palla va in campo, la nostra ricezione è un po’ in affanno. Punto di Michela da posto quattro e bel muro di Clara: passiamo in vantaggio (6-5) e allunghiamo fino all’ 8-6.

Poi il gioco improvvisamente si interrompe. Toh, in B2 ci sono i time-out tecnici; non eravamo abituati. Che palle.

    Partita in equilibrio. Sonia affonda di potenza (11-9) e Michela continua a martellare, anche con una pipe difficilissima (13-11). Ester Napoli in difficoltà: doppia e attacco fuori (15-11). Difesa “creativa” di Michela, che poi si fa perdonare sfruttando un bel salvataggio di Manu (16-13). Non riesce il tocco di seconda ad Alessandra, comunque già a proprio agio nella nuova categoria, e la Iarnone e la Armonia rintuzzano gli attacchi di Michela, che realizza un mezzo miracolo da posto due (19-16). Ho l’impressione che in attacco Michela abbia una percentuale del 100%.

La Ester Napoli si avvicina pericolosamente con un pallonetto beffardo (20-19) a cui risponde Clara con un primo tempo (21-19). Un lungo scambio viene chiuso con un po’ di fortuna dalla Palafiom, che comunque ha il merito di averci creduto anche quando l’azione sembrava compromessa (22-20). Simona forza il servizio mettendo in difficoltà le campane, murate da Clara e Michela (23-20). Salvataggio di Manu e fast di Clara (24-21), poi, dopo il time-out di coach Gaetano Vitale (che non è il noto penalista tarantino), la Palafiom amministra e chiude il primo set 25-22.

Entusiasmo alle stelle. Ora che ci faccio caso, il Maria Pia è stracolmo: 129 posti e mezzo esauriti. Pieni anche i gradoni privi di seggiole e c’è tanta gente in piedi. Una folla oceanica. Sembra la metropolitana di Tokyo all’ora di punta. Sembra l’assemblea nazionale del Partito Democratico. Peccato che non abbiamo previsto il pagamento del biglietto; a quest’ora saremmo ricchi. Per la cronaca, il “mezzo posto” (il seggiolino senza schienale) nei primi due set lo occupa il signor Marcianò, che poi si avvicinerà pericolosamente al primo arbitro.

Secondo set

Silvia piazza il colpetto da centro (1-1) scegliendo il tempo giusto con la precisione di un metronomo e non è la prima volta stasera. Anche a muro stiamo andando bene, ma la Ester Napoli è più determinata e si va al time-out tecnico con la nostra metà campo lesionata da un imperioso attacco della Iarnone (6-8).

Splendida reazione Palafiom: mani-fuori di Michela, perfetto primo tempo di Silvia e ace di Clara (9-8).

Risultato nuovamente ribaltato dalle campane, che vanno a segno con la Viscatale, con l’Armonia e con la bulgara Draganova (10-13). Un veloce secondo tocco di Lorena Coppola incrementa il vantaggio (11-16), poi la partita inizia a diventare nervosa a seguito di qualche contestazione. Silvia appoggia un pallone in posto uno, dove ha trovato un varco incustodito (14-17), ma la solita palletta delle ospiti, una diagonale della Iarnone e un muro della Draganova incanalano il set verso la Ester (16-21).

Silvietta rileva Sonia e Silvia segna un punto rabbioso (17-22). Entra anche Ivana ed è la fine di un incubo. Clara, Simona-di-metallo ed un muro tarantino riaccendono la speranza (20-23). Brigida Viscatale offre alla Ester Napoli la possibilità di giocarsi quattro set-point (20-24), ma una travolgente Simona ed un muro di Clara accelerano le palpitazioni dei tifosi (22-24). Purtroppo è Marica Armonia che chiude il parziale con l’ennesimo punto contestato dal pubblico locale.

In tribuna una giocatrice infortunata di cui non faccio il nome affida ad un sicario un compito che qui non posso precisare.

Scherziamo per sdrammatizzare, è chiaro.

Terzo set

Sonia e Simona, che fino a questo momento hanno uno score offensivo non brillante, vanno a segno cercando di dare una svolta alle proprie prestazioni individuali; in più rispolveriamo un’arma che tante soddisfazioni ci ha dato lo scorso anno: muro a cappuccio di Clara e muro a uno da cineteca di Michela (6-4). La nostra laterale verace valorizza un bel salvataggio di Simona (7-4). La Ester Napoli recupera (7-7) e poi commette qualche errore (11-7).

Blackout Palafiom e serie positiva di dieci punti delle ospiti campane, costruita su attacchi efficaci, muri insormontabili e perfide pallette. Non riusciamo più a mettere la palla a terra nonostante gli sforzi rabbiosi del nostro opposto (11-17).

Quando la Palafiom si riprende, deve fare i conti con una giocatrice napoletana che ha scelto questa delicata fase della partita per dare sfoggio della propria potenza offensiva: Marica Armonia. E’ lei, non gli arbitri, a rispondere colpo su colpo ai tentativi di reazione della Palafiom (16-22).

Ma è destino di questo incontro stimolare palpitazioni anche quando tutto sembra perduto: la Palafiom difende bene e attacca con Michela e con Clara, che chiude un interminabile duello a rete (20-22).

Una diagonale della Iarnone, un mezzo disastro in ricezione e un millimetrico ace della Afeltra, proprio sulla linea, garantiscono all’Ester Napoli la vittoria del set e del primo punto stagionale.

Quarto set

Fast di Clara ed errori napoletani portano la Palafiom subito in netto vantaggio (4-1). Alessandra prova a farlo strano: serve a Silvia un primo tempo rapidissimo. Non funziona, ma l’idea è bella e speriamo di rivedere spesso questo tipo di azione. La Ester Napoli, però, si avvicina e raggiunge il pareggio con un ace della Armonia ed un pallone che resta in sospeso cinque minuti sul nastro prima di atterrare lemme lemme sulla nostra frazione di campo (5-5).

Soffriamo. Iniziamo a temere un crollo psicologico; chissà che il primo set non resti solo una gioia breve ed effimera.

Entrano Rossella per Silvia e Silvietta per Sonia, ma siamo 5-8.

Quando il cielo volge al grigio, riprende a battere il grande cuore della Palafiom, un cuore giovane come Silvietta, che realizza due aces consecutivi e riporta le rossoblù in parità (9-9). Quindici anni e non sentirli.

Le fast non stanno funzionando sempre come dovrebbero (9-11), ma sul servizio possiamo continuare a fare affidamento: ace di Simona (11-11). La Ester continua a tentare allunghi (12-14), ma la Palafiom questa volta non si lascia sorprendere.

Primo secondo tocco riuscito in B2 per Alessandra, attacco vincente di Simona e strepitoso muro di Rossella (18-16).

Napoli ha un break di tre punti e grazie ad un attacco della Viscatale e ad un muro della bulgara Draganova ribalta il 19-17 in 19-20. Poi il nastro aiuta la Palafiom e l’ennesimo cambio di coach Marcello introduce in battuta Ivana. Che serve un ace! Quanto lo abbiamo desiderato questo punto!

L’attacco della Iarnone questa volta resta nella rete e la Palafiom passa a condurre 23-20. Michela prima esagera, poi mette a terra l’ennesimo pallone dalla sua posizione preferita (24-21).

E’ alla nostra epica laterale che sono affidati i palloni che dovrebbero chiudere il set: i primi si infrangono sul muro e agevolano il pareggio della Ester (24-24), il successivo va a segno (25-24). Prova ad attaccare anche Silvietta, che si prende una bella responsabilità, finché alle campane non viene fischiata una (contestata) invasione. E’ il 26-24! E’ il primo punto della Palafiom in B2.

Tie-break

Confermate in campo le vincitrici del quarto parziale con Ivana che a breve rileverà Simona-di-metallo.

Lunghissimo ed avvincente scambio chiuso con successo dalle napoletane, poi Michela compie un salvataggio disperato e il nastro le offre un aiuto insperato (1-1).

Il clima è teso. La grinta e le urla rabbiose delle napoletane vengono interpretate come provocazioni da un pubblico che certamente non è stato particolarmente ospitale. Fra l’altro... non sappiamo chi siamo. Quando c’era un po’ di nervosismo all’Alfieri, al massimo volava qualche frase ironica nei confronti delle avversarie in un clima raccolto e familiare, e tutto finiva lì. Qui le reazioni del pubblico, del nostro stesso pubblico, sono imprevedibili; ancora non conosciamo noi stessi.

Ma le ospiti, da brave meridionali purosangue e coriacee, non si fanno impressionare, guardano il pubblico “negli occhi” e riversano sul parquet la propria carica agonistica.

    Marica Armonia e Brigida Viscatale portano le ospiti in vantaggio (2-4), ma Michela pareggia con due attacchi consecutivi dalla “zona Benefico” (4-4). Rabbiosa diagonale di Rossella da posto due e siamo ancora in parità (5-5). Cos’è successo a questa ragazza? Brava lo è sempre stata, ma si direbbe che quest’estate abbia seguito una dieta a base di ferro.

Siamo alla svolta decisiva del tie-break: Armonia tira sul nastro, la pur brava Coppola tocca in modo irregolare, Rossella provoca un buco sul parquet con un primo tempo atomico e Michela completa il break nel modo che le è più congeniale (9-5). Quattro punti che hanno origine dal servizio preciso e insidioso di Alessandra.

Ma c’è ancora da soffrire. Punto Afeltra ed ace Ester (9-7). Michela tira una sventola che è giudicata fuori. Il nostro martello non è d’accordo e quando poi le avversarie sbaglieranno il servizio (10-8), la ragazza dirà qualcosa, tra sé e sé, che contribuirà a farle perdere il premio Nobel per la pace, assegnato al più pacato Al Gore.

I palloni scagliati sulla nostra metà-campo dalle avversarie vengono difesi egregiamente; quelli scagliati fuori... vanno fuori (12-8). Superdifesa di Clara e perentorio primo tempo di Rossella (13-8), poi c’è uno scambio interminabile ed appassionante concluso da Ivana, che non può ancora attaccare come vorrebbe, ma va a segno con un pallonetto che vale quanto una medaglia al valore (14-9).

Sembrerebbe fatta. Sembrerebbe. Ma perché tornarcene a casa quando la notte deve ancora iniziare e può offrire ancora emozioni?

Il primo attacco delle ospiti viene fatto atterrare dolcemente in campo da un errore di valutazione delle nostre. Diciamo che era una prova per verificare la regolarità del rimbalzo del pallone.

Poi, siccome Michela dev’essersi rotta di attaccare da posto quattro, si decide di far chiudere il set a Clara, che è giovane e deve fare esperienza. La piccina impara piuttosto in fretta: il primo pallone va sulla rete, il secondo va lungo (sarà stata l’emozione di giocare in prima squadra...), ma il terzo tentativo va finalmente a segno (15-13).

Un nuovo tassello nel romanzo della Palafiom è stato scritto.

Se nulla potrà lavare dalla memoria questo ricordo, nulla potrà lavare – in senso stretto – le giocatrici. Le docce, la conquista epocale di questa stagione, non funzionano. Non subito, almeno. Mentre sul parquet sono già scese due squadre di basket femminile, arbitrate da una piccina che sembra ancora più piccola di età delle giocatrici, Rossella vaga alla disperata ricerca di una presa dove attaccare il phon, trovandola infine nei pressi di San Giorgio Jonico.

Altri risultati: il primo derby di Puglia se lo aggiudica il Valenzano, che batte nettamente il Manfredonia: 3-0. A proposito, la Vuovolo quest’anno gioca nel Valenzano o nel Manfredonia? Lanciano-Trani 1-3, Aversa-Potenza 1-3, Scafati-Massafra 3-2, Ostuni-Salerno 1-3, Orion Napoli-Manoppello 3-0.

Classifica: Valenzano, Trani, Orion Napoli, Salerno e Potenza 3, PALAFIOM TA e Scafati 2, Massafra ed Ester Napoli 1, Ostuni, Manfredonia, Aversa, Manoppello e Lanciano 0.

Prossimo turno: sabato 20 ottobre si va a Salerno. C’è un posto in macchina per me?

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