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Anche la Palafiom dice no all'accordo sul welfare

di skanderbeg69 (06/10/2007 - 09:45)

Dopo la clamorosa spaccatura tra la FIOM e la CGIL, anche le lavoratrici della Palafiom respingono l’accordo sul welfare nato dall’intesa tra governo e sindacati del 23 luglio.

Al termine di un’infuocata assemblea, le atlete hanno diramato un documento che, oltre a bocciare l’accordo, formula proposte alternative.

Esaminiamole nel dettaglio.

Per quanto riguarda la previdenza, le giocatrici della Palafiom chiedono l’inserimento della pratica pallavolistica nelle tipologie di lavoro usurante e dunque con la possibilità di un pensionamento anticipato. Questo è l’unico punto su cui si sono registrate divergenze tra le lavoratrici. Clara è infatti, fortunatamente, contraria. Secondo Michela, è usurante giocare a pallavolo quando la palleggiatrice è Alessandra; secondo Alessandra, è usurante giocare a pallavolo quando la schiacciatrice è Michela.

Ammortizzatori sociali: proposto un periodo di indennità di disoccupazione da 24 a 36 mesi.

Competitività: chiesto un premio-vittoria di 500 euro a testa (200 per le riserve) per ogni risultato utile in campionato, nonché un incentivo al lavoro straordinario per ogni set che finisce ai vantaggi (50 euro a cambiopalla, dopo il superamento dei 25 punti).

Maternità: il periodo di astensione dal lavoro dev’essere retribuito al 100% per un anno, all’ 80% per i successivi tre anni. In occasione dei permessi per malattia dei figli, le giocatrici-madri potranno essere sostituite sul parquet dalle rispettive baby-sitter.

Mercato del lavoro: qui le atlete della Palafiom hanno formulato una proposta in controtendenza rispetto alla FIOM. No al precariato; però ai dipendenti dei call-center rompicoglioni che continuano a violare le leggi sulla privacy dev’essere precarizzata la vita oltre che il rapporto di lavoro.

Coach Marcello, pur apprezzando il piglio sindacale delle atlete, teme che la società, senza un intervento pubblico, non riesca a trovare la copertura finanziaria per soddisfare le richieste delle lavoratrici.

    Intanto la CGIL subisce un secondo shock dopo quello causato dalle determinazioni della FIOM, ma intende approfondire le cause del malessere tra i lavoratori.

Le prese di posizione della FIOM e della Palafiom hanno provocato tensioni e malumori anche nella maggioranza, con i partiti della sinistra radicale più vicini al disagio dei metalmeccanici e delle atlete. Il presidente del Consiglio si è comunque detto ottimista sulle possibilità di trovare un accordo sul welfare così come è stato trovato sulla finanziaria, sul salvataggio del pregiudicato Visco e sui magistrati scomodi da ostacolare.

Intanto, però, le lavoratrici della Palafiom hanno indetto uno sciopero per il 20 ottobre. Scenderanno sul parquet, ma incroceranno le braccia a muro.

Caustico il commento di coach Marcello: “Non sarebbe la prima volta; mi è già capitato di notare muri in cui le braccia non erano perfettamente dritte e parallele...”

 

NOTE:

La foto in alto è di Luca.

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