Il dolce e l'amaro

Dolce la fluidità del gioco in buona parte della mattinata, amari i risultati e il calo di concentrazione. Dolce la partita con il Potenza, amara quella con il San Pietro Vernotico. Dolce lo stato di forma di Sonia, amara la ricezione collettiva (talvolta). Ma veder giocare le azzurre contro il Potenza è stato un piacere per gli occhi e per l’anima.
La Palafiom non cerca mai alibi, ma, se li cercasse, oggi si troverebbero nell’apparato intestinale delle atlete.
Cominciamo dall’inizio.

“E’ semplicissimo”. Con questa frase secca il presidente Urago rassicura coach Marcello e il resto della carovana: trovare il palazzetto di Carbonara con il navigatore non sarà un problema.
Perduti in una stradina su cui non c’è mai stata traccia di impronta umana, dispersi tra le pecore, osserveremo che il navigatore aiuta, ma a condizione di scrivere per intero e correttamente l’indirizzo di destinazione, completo di generalità e codici fiscali (dei fratelli De Filippo, nel caso specifico).

Quando entriamo nel palazzetto, il Trani (serie B2) sta portando a termine l’esordio vincente contro il San Pietro Vernotico (serie C). La squadra brindisina con le sorelle Trande sembra la clonazione dell’Ugento.
Alle 10.30 la Palafiom affronta, invece, il Potenza di serie B1, da non confondere con il Potenza di serie B2. La vincente affronterà alle 17 la squadra degli assorbenti di Altamura (serie A1). Più che la Lines oggi avrebbe fatto comodo affrontare la Pampers.
Questo post, se non si è capito, sarà particolarmente aulico. Si disserterà di filosofia...
La perdente affronterà il San Pietro alle 11.30 circa.
Il Trani, intanto, si è garantito il diritto alla semifinale con il Castellana.
Palafiom-Potenza 0-2
Le tarantine schierano Alessandra Certa palleggiatrice, Sonia Tinelli opposto, Michela Benefico e Simona Mucci di banda, Silvia Buso e Rossella Garaguso centrali, Manuela Voglino libero. Con Clara Clemente, infortunata, si accomodano in panchina Paola Marcianò, Valentina Moro, Simona Mereu e Désirée Fiore.
Dopo tanto tempo rivedo una giocatrice con l’asciugamano infilato nei pantaloncini: è la nostra Manu che rispolvera una prassi in disuso (l’ultimo asciugamano di mia memoria era quello dell’alzatore Brogioni).

Ci sarebbe un nutrito gruppo di ragazzi addetti all’asciugatura del parquet, ma costoro, estremamente professionali nelle prime due partite, tenderanno a fare salotto nel proseguimento della mattinata.
Bella Palafiom sin dalle prime battute dell’incontro. Sonia, Simona e Michela realizzano i punti che tengono le azzurre appaiate al Potenza (6-6), Alessandra è in forma nonostante l’orario a lei poco gradito, le centrali si muovono con sincronismi perfetti e Manu difende bene. Sonia è indubbiamente tornata ad essere il Bis... ehm... la grande giocatrice che conosciamo e Michela riceve a meraviglia e attacca altrettanto egregiamente. Potenza allunga, ma un ace di Michela ci riporta in parità: 16-16.

Una grande Sonia mette a terra un pallonetto ed un mani-fuori (18-18), poi però Potenza realizza l’allungo decisivo nonostante un attacco di Simona (20-23).
Il set si chiude 20-25, ma in tribuna apprezziamo la prova delle tarantine.
Un bel primo tempo di Silvia ed un attacco della Simona-di-metallo ci portano addirittura in vantaggio (4-3), poi Potenza effettua il sorpasso (5-7) e finalmente sbaglia un servizio così come auspicato da Elisabetta.
Ottimo attacco di Michela da posto quattro, ma inizia ad alzarsi il muro delle lucane (8-10) finché un fantastico blocco di Silvia riporta la Palafiom in parità (10-10). Brave, ragazze.

Altro muro ed altro attacco efficace di Michela, da seconda linea (13-14), ma a questo punto Potenza ha un break di tre punti e nella difesa tarantina sorge qualche malinteso (14-18). E’ lo scatto decisivo, arricchito da una serie di ottimi numeri delle lucane: due muri, un ace e una diagonale perentoria (16-25).
Abbiamo ceduto nel finale, ma, nel complesso, credo che si possa parlare di un’ottima prestazione.
Palafiom-San Pietro Vernotico 0-2
Palafiom-San Pietro Vernotico è la finale per il 5^ posto sul piano della classifica. Sul piano estetico è indubbiamente la finale per il 1^ posto. Solo il Manfredonia potrebbe insidiare il primato di queste due squadre.

Durante il riscaldamento le sanpietresi tirano fuori dei nastri gialli. Forse sono state incaricate di curare la coreografia del torneo; forse devono dare un saggio di ginnastica artistica. No, si tratta di nastri elastici.

Le nuove maglie verdi delle brindisine sono un ulteriore fattore di miglioramento rispetto alla scorsa stagione, durante la quale sembrava che la Corvino e compagne giocassero in canottiera. “Nubile” è la scritta esibita sulle maglie da ogni giocatrice del San Pietro. Questa è una provocazione...

Novità nella Palafiom: largo alla linea verde con Paoletta e Valentina al posto di Alessandra e Simona.
Si inizia male: 1-8. Le azzurre sembrano completamente deconcentrate. Paoletta deve perfezionare l’intesa con le compagne mentre Valentina spedisce un primo pallone nei pressi della parete, riceve in modo sconcertante, ma poi troverà finalmente le misure per mettere a terra palloni secondo le sue grandi potenzialità.
Ninetta Trande, non contenta di averci caricato di stress il finale dello scorso campionato, continua a pungere. Ma si può sapere che cosa le abbiamo fatto di male?! Piccè ‘a tene cu’ nuje? Mezz’ora prima le avevo augurato in bocca al lupo, ma mi riferivo al campionato; non valeva già da oggi...

Il punteggio continua a degenerare e soltanto sul 4-16 la Palafiom ha uno scatto d’orgoglio. Ace di Paoletta, attacco di Sonia, primo tempo di Silvia (8-16), ma è troppo tardi. Un paio di punti affannosi, una bella diagonale di Valentina seguita da un muro della nostra giovane schiacciatrice (13-21), ma al San Pietro basta amministrare. Ci prova anche Sonia con due buoni attacchi, ma il set si chiude sul 15-25.
Il pubblico è perplesso e si definiscono strane trattative in tribuna. Un “inciucio galante”.
Nel secondo parziale rientrano Alessandra e Simona. L’avvio è equilibrato ma Pierpaola De Bonis (nomen omen... il destino nel nome, e soprattutto nel cognome) lancia la fuga delle brindisine attaccando dal centro. Il vantaggio aumenta sino al 5-11.

Michela, perfetta contro il Potenza, sembra un po’ scoglionata e infatti il coach la sostituisce con Valentina.
Silvia non si deconcentra e Simona realizza un attacco favoloso (12-14), ma permangono grossi problemi in difesa. Ancora la Mucci, poi Rossella e poi un mani-fuori di Valentina consentono alla Palafiom di passare finalmente in vantaggio (17-16). Rossella lo incrementa (19-17), ma una ricezione molto precaria compromette tutto il lavoro (19-19).
Valentina perfeziona le proprie percentuali d’attacco (21-19) mentre Simona-di-metallo abbassa quelle in ricezione. Però in attacco è proprio forte; abbiamo fatto bene a prenderla.
Nel San Pietro Vernotico scocca l’ora delle top-model: Claudia Dimastrodonato realizza tre attacchi irresistibili da posto quattro intervallati da una pipe di Pierpaola (21-24). Sonia prova a resistere, ma San Pietro vince set e partita (22-25).
L’anno scorso coach Marcello aveva inserito Catia De Nicola nel sestetto ideale. Io avevo preferito Angela Abbracciavento, ma oggi devo prendere atto che aveva ragione Marcello: Catia è stata grande. Per non parlare di Pierpaola.
Chiusa la parentesi. Giuro che in serie B2 non farò apprezzamenti alle avversarie (ad eccezione del Manfredonia, che è un caso a parte). Non guarderò più le donne d’altri.
In un clima di fratellanza olimpica si va a mangiare al “Country Club”, almeno chi non è costretto a cibi in bianco.
Coach Presta aveva visto giusto anche quando aveva individuato Stefania Natali quale libero più promettente della serie C 2006-’07. In forza al Castellana (A2), l’atleta tarantina tiene alto l’onore della città aggiudicandosi il torneo nella finale contro l’Altamura (3-0). In bocca al lupo per la carriera.
La fase finale del torneo, veramente, me la sono persa. In compenso il presidente mi ha illustrato (e mostrato nella pratica) il concetto di “abbiocco programmato”. Non posso dire i particolari perché qualcuno della Polizia Stradale potrebbe leggere il blog.





Ultimi commenti