L'effetto Della Queva sulla Palafiom

Tiziana Della Queva, apprezzata palleggiatrice del San Giorgio Jonico, è in stato interessante. E’ incinta. S’ha ‘ngravidàte. S’ha ‘nghiùte. A Taranto abbiamo tante belle espressioni, fini e colorite, per dire che aspetta un bambino.
La notizia in sé fa piacere ed esprimo le più vive felicitazioni all’atleta, sebbene l’evento abbia contribuito – unitamente all’indisponibilità del nuovo palazzetto, all’indifferenza dell’amministrazione, alla partenza del coach e di alcune atlete – ad alimentare lo sconforto del presidente della Volleyball Players, che si è visto costretto a ritirare la squadra dalla serie C (in bocca al lupo, comunque, per un pronto ritorno a categorie più consone alla storia del club).
Ma la notizia della gravidanza di Tiziana Della Queva non è passata inosservata in casa Palafiom. Se le giocatrici professioniste sono più tutelate legalmente, la maternità delle dilettanti o delle semiprofessioniste è una materia ancora piuttosto vaga e controversa.

Coach Marcello non vuole correre rischi. Scartata l’ipotesi di chiudere le giocatrici della Palafiom in palestra ventiquattrore su ventiquattro sotto stretta sorveglianza, si profila un programma di sterilizzazione di massa.
Amnesty International ha già inviato alle autorità competenti un documentato rapporto, ma intanto da domani il programma prende avvio con Sonia Tinelli, che è ritenuta la giocatrice più a rischio.





Ultimi commenti