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Chiavi di ricerca

di skanderbeg69 (27/09/2007 - 14:17)

In che modo si arriva a questo blog? Il modo più scontato è digitare il nome del blog nell’apposito spazio oppure scrivere nei motori di ricerca parole chiave come palafiom taranto, skanderblog e simili.

E’ anche abbastanza facile arrivare al nostro blog cliccando i nomi delle giocatrici e superando la “concorrenza” (in realtà è una collaborazione) con Forzaragazze.it che riporta molti dei nostri articoli e dunque gli stessi nomi.

Ma c’è anche chi è arrivato al nostro blog (evidentemente per sbaglio) cercando ben altro, ossia usando parole chiave da cui si evince che la Palafiom o il volley non fossero proprio l’oggetto della ricerca di questi navigatori.

Vediamo qualche esempio di chiavi di ricerca che hanno condotto qui:

“ispettorato del lavoro” e “ispettorato del lavoro di taranto” (qualcuno che cercava notizie o recapiti di questo ufficio si è ritrovato su un sito con la foto di Désirée che cuce i palloni...)

“circolo tennis san giorgio jonico” (di San Giorgio si è parlato, ma di tennis?)

“tiziana cannella” (aridàje...)

“come ti ha fatto mamata” (ho provato: cliccando queste parole su Google compare skanderblog anche se questa frase non mi pare di averla mai scritta.  Devo aver scritto le parole separatamente e questo è bastato)

“allenamenti persi per cause indipendenti dalla nostra volontà” (ne sapete niente?)

 “disagi crociera costa marina” (tiè, non ci avete sponsorizzato e adesso beccatevi i disagi...)

“emanuele fisicaro contatti” (chissà cosa cercavano...)

“media temperature manoppello” (saperlo sarebbe interessante)

“gemelle bone” (qui penso di sapere come mai si arrivi al mio blog...)

“scuola guida corsano il corsanese” (qualcuno deve iscriversi ad una scuola guida a Corsano?)

“tolleranza zero contro gli incivili che sporcano” (d’accordo, ma noi cosa c’entriamo?)

“quando giocava ana paula mancino” (bei tempi)

“video fuochi sant oronzo turi” (quando Di Pinto sarà guarito, magari si potrà festeggiare con i fuochi)

“mormoni taranto” (su skanderblog...?!)

“armando parnasso” (Gasp! C’entra con Fisicaro...?)

“foto claudio cecchetto anni ottanta” (non posso credere che qualcuno sia interessato alle foto di Claudio Cecchetto degli anni Ottanta e – soprattutto – che il motore di ricerca porti questo qualcuno sul mio blog...)

“turni benzina trepuzzi” (beh, questa poi...)

 

    Cliccando su Google le parole che trovate sopra, in qualche modo si arriva su skanderblog....

Ora, mi dispiace sinceramente che chi fosse interessato a conoscere i turni dei benzinai di Trepuzzi si sia ritrovato a leggere delle imprese di Clara Clemente o dell’esuberanza del simpatico coach Rampino e magari abbia rinunciato a prendere la macchina non sapendo dove fare benzina nei pressi di Trepuzzi.

Magari in futuro mi attrezzerò e indicherò anche le temperature medie a Manoppello, il numero di cellulare del capitano Fisicaro (ma se si tratta di denunce di tangenti, prego, dite pure a noi, siamo curiosi, vogliamo sapere...), l’indirizzo del circolo tennis di San Giorgio e uno sportello-reclami sui servizi di Costa Crociere.

Ma, per ora, gli interessati portino pazienza e leggano delle schiacciate di Sonia. E magari vengano anche a vederle dal vivo perché lo spettacolo è appagante. Più delle stazioni di servizio di Trepuzzi o delle scuole guida di Corsano.

E adesso concludo con un esperimento. Se scrivo “bello di ladra”, chissà che un domani non si arrivi a questo blog scrivendo le parole con un ordine diverso... Ne sarei orgoglioso (e non sarebbe neanche diffamazione...).

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36-63

di skanderbeg69 (26/09/2007 - 17:57)

Due numeri magici da annotare e da ricordare a maggio.

Il primo, 36, rappresenta quella che dovrebbe una soglia di sicurezza per garantirsi la salvezza. Probabilmente potrebbe bastare anche qualche punto in meno, ma con quella cifra la Palafiom dovrebbe stare tranquilla.

Il secondo numero, 63, è il peso che vorrei raggiungere entro la fine del campionato (partendo dagli odierni 73,5 kg). Con una dieta basata su pasta e dolci, del tutto priva di esercizio fisico, non sarà facile, ma devo provarci. Grazie, intanto, per avermi permesso di rincorrere qualche pallone durante gli allenamenti di tanto in tanto.

Proposta.

Se la Palafiom raggiunge quota 36 e io resto sopra il 63, devo un omaggio, da definire, alla società.

Se io raggiungo quota 63 e la Palafiom resta sotto il 36, la società mi deve un omaggio da definire.

Se raggiungiamo entrambi l’obiettivo, siamo tutti felici e contenti.

Se non lo raggiungiamo entrambi, è triste.

Ma ovviamente quello che conta è la salvezza; mi sacrificherei ad arrivare a 83 chili purché la Palafiom ce la faccia.

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Palafiom in credito

di skanderbeg69 (23/09/2007 - 12:46)

Inizia l’anno scolastico.

Il DPR n. 323 del 1998 ha introdotto il sistema dei crediti formativi nelle scuole. Da qualche anno si sono affermati anche termini ributtanti come “portfolio”, che danno l’idea della mercificazione dell’istruzione, ma si è anche aperta la possibilità che esperienze extrascolastiche contribuiscano ad arricchire il curriculum degli studenti ai fini della votazione finale dell’esame di maturità.

Lo ricorda un recente articolo del Sole 24 Ore soffermandosi sulla dedizione che alcuni studenti già rivolgono alle attività di volontariato. [1]

Beh, non è volontariato “puro” quello fatto con questo spirito; non si fa volontariato per avere la medaglia - direbbe lo scrittore greco Petros Markaris. [2]

Però la legge c’è e non si riferisce soltanto al volontariato; anche lo sport potrebbe contribuire al voto finale della maturità, sia pure tra i mille cavilli della normativa italiana. Un giurista come Sabino Cassese auspicò che ogni nuova legge ne abrogasse almeno dieci vecchie. A qua m’ pare tutt’ ‘u cuntrarije: ogni nuova legge rinvia ad una decina di nuovi decreti, decretini e regolamenti attuativi.

Il decreto ministeriale n. 452 del 1998, ad esempio, precisa che “la partecipazione ad iniziative complementari ed integrative non dà luogo all’acquisizione dei crediti formativi, ma rientra tra le esperienze acquisite all’interno della scuola di appartenenza, che concorrono alla definizione del credito scolastico”.

Credito scolastico, dunque, non credito formativo – come mi ha spiegato la mamma di una giocatrice.

Comunque, Valentina, Silvietta, Simona, Paoletta, Désirée e studentesse varie, schiacciate e ricevete come si deve, allenatevi con costanza, così magari il coach metterà una buona parola con i vostri dirigenti scolastici (presidi).

Io, ad ogni buon conto, per alleviare il lavoro di Marcello, preparo una bozza di attestato:

 

“Egregio Sig. Preside di Valentina, Silvietta, ecc.,

la informiamo che le allieve Valentina, Silvietta, ecc., si sono particolarmente distinte nell’attività sportiva del giuoco della pallavolo per tutta la durata dell’anno scolastico 2006-’07. Le suddette allieve hanno disputato una stagione esaltante, straordinaria, che si è infatti conclusa con la vittoria del campionato e la conseguente promozione in serie B2.

Non so se mi spiego.

Mentre tu, alla loro età, non sei stato capace di vincere neanche una partita a biglie o a rubamazzetto, loro si sono guadagnate il diritto di giocare in una categoria nazionale.

A Lecce hanno siglato il punto conclusivo della partita. Contro il Trepuzzi hanno giocato da titolari vincendo l’incontro grazie ad una prestazione commovente. Non hanno fatto presenza soltanto per gli ultimi punti di partite scontate, ma hanno giocato da titolari anche contro squadre blasonate come il Tuglie e il San Pietro Vernotico. Senza paura. Più o meno.

Si sono allenate con costanza e puntualità e sono le uniche, con Ivana, che non hanno riempito gli spogliatoi di fumo di sigaretta, gas di scarico, diossina e altre sostanze.

E contemporaneamente, dico contemporaneamente, hanno vinto il titolo provinciale under 16.

Quest’anno – altro che Club Puglia - sono tutte state confermate nella squadra che affronterà la serie B2, che, ribadiamo, è una serie nazionale.

Allora, vedi di attribuire almeno dieci punti di crediti per i futuri esami di maturità altrimenti veniamo a bruciarti la scuola e poi i crediti per ricostruirla li dovrai chiedere tu, ma ad una banca.

E poi potremmo pubblicare, per vendetta, la definizione che ha dato dei presidi la scrittrice Flavia Piccinni a pag. 170 del suo romanzo...

Certi di un cortese riscontro, le porgiamo distinti saluti.”

 

NOTE:

(1) DE CIUCEIS, M., Nelle classi si fa buon credito, “Il Sole 24 Ore”, 3 settembre 2007, pag. II (Affari Privati).

(2) Cfr. MARKARIS, P., Difesa a zona, Bompiani, Milano, 2007 (3^ ed.), pag. 435.

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Ritratti

di skanderbeg69 (20/09/2007 - 13:54)

SIMONA MUCCI

Schiacciatrice

 


Nata a Taranto 21 anni fa, vive a Lizzano.

Segno zodiacale:

Bilancia.

Quando hai iniziato a giocare a pallavolo?

A 13 anni, quando frequentavo la scuola media. Fui notata, insieme ad altre tre alunne, da un osservatore della Volleyball Players che ci portò a San Giorgio.

Perché proprio la pallavolo? E’ la scuola che ti ha indirizzato verso questo sport?

No, la pallavolo mi è sempre piaciuta. Già a 6 anni avevo fatto un corso.

Quando hai deciso di giocare da schiacciatrice?

E’ il mio ruolo naturale; ho sempre giocato di banda, tranne quando, per emergenza, ho dovuto coprire il ruolo di fuori-mano in sostituzione di qualche compagna. Ma sono state eccezioni.

La tua carriera:

Ho giocato sempre a San Giorgio, in serie C e in serie D.

Cos’altro fai nella vita?

Al momento sono disoccupata, a parte qualche impiego stagionale.

I tuoi hobbies?

La musica. Per il resto la pallavolo non mi lascia molto tempo.

L’ultimo film che hai visto:

Un film comico di Aldo, Giovanni e Giacomo.

Il tuo piatto preferito:

Spaghetti al tonno.

Il tuo cantante preferito?

Metallica, Iron Maiden.

Il viaggio dei tuoi sogni:

Caraibi.

Sapresti elencare i tuoi principali pregi?

Mi considero una persona tranquilla, allegra, rido volentieri, so adattarmi e sono di compagnia.

E i tuoi difetti?

Ho la testa dura. Poi tendo ad essere un po’ troppo diretta ed esplicita.


Il più bel ricordo della tua carriera:

La prima stagione da titolare in serie C, una grande soddisfazione.

Il più amaro:

Non ce n’è uno in particolare. Le partite giocate male, a prescindere dal risultato, lasciano sempre una scia di amarezza.

Cosa ti ha indotto a scegliere proprio la Palafiom tra le tante proposte che avrai certamente ricevuto?

Conoscevo già alcune giocatrici e poi ha influito anche la vicinanza da casa.

Qual è la prima impressione della tua nuova squadra?

Ho trovato compagne molto simpatiche e socievoli che formano un bel gruppo.

Cosa ti manca del San Giorgio?

Il presidente, che mi ha permesso di crescere come giocatrice in tutti questi anni, e le mie ex-compagne.

Il San Giorgio purtroppo si è ritirato dalla serie C. Tra le cause di questa decisione, l’indisponibilità o la partenza di alcune atlete. Ti senti un po’ responsabile?

Non credo assolutamente di essere io la causa del ritiro. Anzi, sono molto dispiaciuta perché a San Giorgio sono sempre stata molto bene.

Sei scaramantica? Compi “rituali” particolari prima, durante o dopo le partite?

No.

Come no? E Titti?

Titti è solo una mascotte. Infatti resterà a San Giorgio.

Quale difetto tecnico, se ritieni di averne, vorresti correggere?

E’ meglio se non li dico...

Giocatore o giocatrice che ammiri di più:

Alessandro Fei.

Qual è stata la partita più gratificante della tua carriera?

Ehm... Se devo essere onesta, è stata proprio San Giorgio-Palafiom 3-2 dello scorso anno.

Grrr...! Beh, vabbè, oggettivamente il San Giorgio – e tu in particolare – giocaste una grande partita. E l’incontro che vorresti cancellare?

La partita di ritorno: Palafiom-San Giorgio 3-0.

Cosa sapevi del tuo nuovo coach prima del trasferimento alla Palafiom?

Mi ha fatto una buona impressione in occasione delle partite che ho giocato contro di lui, ma non lo conoscevo molto bene. D’altra parte non immaginavo di venire qui.

Ha già espresso qualche... critica costruttiva nei tuoi riguardi?

“Alza le braccia al muro!”


Cosa ti piace di più del mondo della pallavolo?

Ti permette di conoscere molte persone e di stare sempre in compagnia. Non hai mai tempo per annoiarti.

C’è, invece, qualcosa che ti infastidisce?

No, mi piace tutto.

Quali qualità dovrebbe avere una neopromossa come la Palafiom per raggiungere la salvezza?

Ricezione e attacco. Fin troppo elementare.

Aspettative per questa stagione:

Vorrei migliorare nella tecnica, vorrei riuscire ad inserirmi nel gruppo-squadra, vorrei dare il mio contributo per raggiungere la salvezza. E magari vorrei riuscire anche a divertirmi.

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Il dolce e l'amaro

di skanderbeg69 (18/09/2007 - 19:09)

Dolce la fluidità del gioco in buona parte della mattinata, amari i risultati e il calo di concentrazione. Dolce la partita con il Potenza, amara quella con il San Pietro Vernotico. Dolce lo stato di forma di Sonia, amara la ricezione collettiva (talvolta). Ma  veder giocare le azzurre contro il Potenza è stato un piacere per gli occhi e per l’anima.

La Palafiom non cerca mai alibi, ma, se li cercasse, oggi si troverebbero nell’apparato intestinale delle atlete.

Cominciamo dall’inizio.

 

 

“E’ semplicissimo”. Con questa frase secca il presidente Urago rassicura coach Marcello e il resto della carovana: trovare il palazzetto di Carbonara con il navigatore non sarà un problema.

Perduti in una stradina su cui non c’è mai stata traccia di impronta umana, dispersi tra le pecore, osserveremo che il navigatore aiuta, ma a condizione di scrivere per intero e correttamente l’indirizzo di destinazione, completo di generalità e codici fiscali (dei fratelli De Filippo, nel caso specifico).

Quando entriamo nel palazzetto, il Trani (serie B2) sta portando a termine l’esordio vincente contro il San Pietro Vernotico (serie C). La squadra brindisina con le sorelle Trande sembra la clonazione dell’Ugento.

Alle 10.30 la Palafiom affronta, invece, il Potenza di serie B1, da non confondere con il Potenza di serie B2. La vincente affronterà alle 17 la squadra degli assorbenti di Altamura (serie A1). Più che la Lines oggi avrebbe fatto comodo affrontare la Pampers.

Questo post, se non si è capito, sarà particolarmente aulico. Si disserterà di filosofia...

La perdente affronterà il San Pietro alle 11.30 circa.

Il Trani, intanto, si è garantito il diritto alla semifinale con il Castellana.

 

Palafiom-Potenza 0-2

Le tarantine schierano Alessandra Certa palleggiatrice, Sonia Tinelli opposto, Michela Benefico e Simona Mucci di banda, Silvia Buso e Rossella Garaguso centrali, Manuela Voglino libero. Con Clara Clemente, infortunata, si accomodano in panchina Paola Marcianò, Valentina Moro, Simona Mereu e Désirée Fiore.

Dopo tanto tempo rivedo una giocatrice con l’asciugamano infilato nei pantaloncini: è la nostra Manu che rispolvera una prassi in disuso (l’ultimo asciugamano di mia memoria era quello dell’alzatore Brogioni).

Ci sarebbe un nutrito gruppo di ragazzi addetti all’asciugatura del parquet, ma costoro, estremamente professionali nelle prime due partite, tenderanno a fare salotto nel proseguimento della mattinata.

Bella Palafiom sin dalle prime battute dell’incontro. Sonia, Simona e Michela realizzano i punti che tengono le azzurre appaiate al Potenza (6-6), Alessandra è in forma nonostante l’orario a lei poco gradito, le centrali si muovono con sincronismi perfetti e Manu difende bene. Sonia è indubbiamente tornata ad essere il Bis... ehm... la grande giocatrice che conosciamo e Michela riceve a meraviglia e attacca altrettanto egregiamente. Potenza allunga, ma un ace di Michela ci riporta in parità: 16-16.

Una grande Sonia mette a terra un pallonetto ed un mani-fuori (18-18), poi però Potenza realizza l’allungo decisivo nonostante un attacco di Simona (20-23).

Il set si chiude 20-25, ma in tribuna apprezziamo la prova delle tarantine.

Un bel primo tempo di Silvia ed un attacco della Simona-di-metallo ci portano addirittura in vantaggio (4-3), poi Potenza effettua il sorpasso (5-7) e finalmente sbaglia un servizio così come auspicato da Elisabetta.

Ottimo attacco di Michela da posto quattro, ma inizia ad alzarsi il muro delle lucane (8-10) finché un fantastico blocco di Silvia riporta la Palafiom in parità (10-10). Brave, ragazze.

Altro muro ed altro attacco efficace di Michela, da seconda linea (13-14), ma a questo punto Potenza ha un break di tre punti e nella difesa tarantina sorge qualche malinteso (14-18). E’ lo scatto decisivo, arricchito da una serie di ottimi numeri delle lucane: due muri, un ace e una diagonale perentoria (16-25).

Abbiamo ceduto nel finale, ma, nel complesso, credo che si possa parlare di un’ottima prestazione.

 

Palafiom-San Pietro Vernotico 0-2

Palafiom-San Pietro Vernotico è la finale per il 5^ posto sul piano della classifica. Sul piano estetico è indubbiamente la finale per il 1^ posto. Solo il Manfredonia potrebbe insidiare il primato di queste due squadre.

Durante il riscaldamento le sanpietresi tirano fuori dei nastri gialli. Forse sono state incaricate di curare la coreografia del torneo; forse devono dare un saggio di ginnastica artistica. No, si tratta di nastri elastici.

Le nuove maglie verdi delle brindisine sono un ulteriore fattore di miglioramento rispetto alla scorsa stagione, durante la quale sembrava che la Corvino e compagne giocassero in canottiera. “Nubile” è la scritta esibita sulle maglie da ogni giocatrice del San Pietro. Questa è una provocazione...

Novità nella Palafiom: largo alla linea verde con Paoletta e Valentina al posto di Alessandra e Simona.

Si inizia male: 1-8. Le azzurre sembrano completamente deconcentrate. Paoletta deve perfezionare l’intesa con le compagne mentre Valentina spedisce un primo pallone nei pressi della parete, riceve in modo sconcertante, ma poi troverà finalmente le misure per mettere a terra palloni secondo le sue grandi potenzialità.

Ninetta Trande, non contenta di averci caricato di stress il finale dello scorso campionato, continua a pungere. Ma si può sapere che cosa le abbiamo fatto di male?! Piccè ‘a tene cu’ nuje? Mezz’ora prima le avevo augurato in bocca al lupo, ma mi riferivo al campionato; non valeva già da oggi...

Il punteggio continua a degenerare e soltanto sul 4-16 la Palafiom ha uno scatto d’orgoglio. Ace di Paoletta, attacco di Sonia, primo tempo di Silvia (8-16), ma è troppo tardi. Un paio di punti affannosi, una bella diagonale di Valentina seguita da un muro della nostra giovane schiacciatrice (13-21), ma al San Pietro basta amministrare. Ci prova anche Sonia con due buoni attacchi, ma il set si chiude sul 15-25.

Il pubblico è perplesso e si definiscono strane trattative in tribuna. Un “inciucio galante”.

Nel secondo parziale rientrano Alessandra e Simona. L’avvio è equilibrato ma Pierpaola De Bonis (nomen omen... il destino nel nome, e soprattutto nel cognome) lancia la fuga delle brindisine attaccando dal centro. Il vantaggio aumenta sino al 5-11.

Michela, perfetta contro il Potenza, sembra un po’ scoglionata e infatti il coach la sostituisce con Valentina.

Silvia non si deconcentra e Simona realizza un attacco favoloso (12-14), ma permangono grossi problemi in difesa. Ancora la Mucci, poi Rossella e poi un mani-fuori di Valentina consentono alla Palafiom di passare finalmente in vantaggio (17-16). Rossella lo incrementa (19-17), ma una ricezione molto precaria compromette tutto il lavoro (19-19).

Valentina perfeziona le proprie percentuali d’attacco (21-19) mentre Simona-di-metallo abbassa quelle in ricezione. Però in attacco è proprio forte; abbiamo fatto bene a prenderla.

Nel San Pietro Vernotico scocca l’ora delle top-model: Claudia Dimastrodonato realizza tre attacchi irresistibili da posto quattro intervallati da una pipe di Pierpaola (21-24). Sonia prova a resistere, ma San Pietro vince set e partita (22-25).

    L’anno scorso coach Marcello aveva inserito Catia De Nicola nel sestetto ideale. Io avevo preferito Angela Abbracciavento, ma oggi devo prendere atto che aveva ragione Marcello: Catia è stata grande. Per non parlare di Pierpaola.

Chiusa la parentesi. Giuro che in serie B2 non farò apprezzamenti alle avversarie (ad eccezione del Manfredonia, che è un caso a parte). Non guarderò più le donne d’altri.

 

In un clima di fratellanza olimpica si va a mangiare al “Country Club”, almeno chi non è costretto a cibi in bianco.

Coach Presta aveva visto giusto anche quando aveva individuato Stefania Natali quale libero più promettente della serie C 2006-’07. In forza al Castellana (A2), l’atleta tarantina tiene alto l’onore della città aggiudicandosi il torneo nella finale contro l’Altamura (3-0). In bocca al lupo per la carriera.

La fase finale del torneo, veramente, me la sono persa. In compenso il presidente mi ha illustrato (e mostrato nella pratica) il concetto di “abbiocco programmato”. Non posso dire i particolari perché qualcuno della Polizia Stradale potrebbe leggere il blog.

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La nuova Palafiom vince il quadrangolare siciliano

di skanderbeg69 (14/09/2007 - 14:52)

Una sconfitta e due vittorie. Non male la prima uscita della Palafiom 2007-’08 al quadrangolare di Modica.

Sconfitte dalle padrone di casa nella prima partita, le ragazze di coach Presta si sono rifatte nei successivi due incontri aggiudicandosi il trofeo in virtù del miglior quoziente set.

Marcella Scaglioso ha guidato il Modica in una vittoria sofferta, più di quanto dica il risultato finale di 3-0. I parziali, infatti, sono risultati piuttosto corposi: 23-25, 32-34, 87-89 per le siciliane.

“Le mie giocatrici – ha spiegato Marcello - sono apparse troppo sfilacciate e non sono riuscite a mettere in pratica gli schemi concordati. Si è inoltre fatta sentire la fatica del viaggio. Voglio però sottolineare che il 99% del merito del Modica è concentrato nelle mani di Marcella, di cui, modestamente, vantiamo il copyright.”

E’ andata decisamente meglio nella seconda partita: un 3-0 secco ai danni della squadra russa dello Zarechie Odintsovo, finalista di Coppa CEV nella scorsa stagione. Parziali: 25-14, 25-12, 25-3.

A quel punto è risultato decisivo l’incontro finale con la Foppapedretti Bergamo, schiantata con un perentorio 3-0. Le lombarde sono riuscite ad opporre resistenza soltanto nel primo set, prima di liquefarsi nella prosecuzione del match (25-22, 25-6, 25-8).

“Peraltro – spiega coach Presta - ho dovuto fare a meno di molte titolari vittime della guerra batteriologica scatenata dalla squadra russa. Hanno cercato di avvelenarci come Litvinenko, provocando sintomi che qui non è elegante descrivere ma che ci hanno costretti a fermarci ogni venti minuti nel viaggio di ritorno e ad adoperare Dissenten in dosi massicce. Ci siamo capiti. Comunque è stata l’occasione per far divertire un po’ anche le riserve. Con Desi, Silvietta, Paola e Valentina siamo riusciti ad trapassare la difesa bergamasca come il coltello nel burro.”

“Indubbiamente – aggiunge la capitana Silvia Buso - il quadrangolare è stato un test utile soprattutto per provare gli schemi. Credo, però, che prima dell’avvio del campionato convenga confrontarsi con avversarie un po’ più impegnative”.

 

NOTE:

La foto dello Zarechie Odintsovo è tratta da www.vc-zarechie.ru; quella di Silvia e Marcello è di Luca.

In realtà il quadrangolare l’ha vinto Modica e vi hanno partecipato squadre diverse da quelle qui indicate. Però la Palafiom ha giocato bene, ha battuto una squadra di B1 e ha fatto bella figura.

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With or without you

di skanderbeg69 (13/09/2007 - 19:25)

    In attesa delle nuove emozioni della B2, prima di garantire affetto incondizionato alle nuove atlete della Palafiom, è il momento di rivolgere un saluto a chi – al pari delle atlete confermate - questo affetto se l’era assicurato nella scorsa stagione.

Due giocatrici, infatti, sono andate via: Luana Santovito e Roberta Manzacca.

Non si può non voler bene ad una persona come Luana. E se lo dico io che la accolsi con una lettera minatoria... Acclamata nell’epica sfida di Tuglie a furor di popolo dall’intero settore tarantino, la palleggiatrice massafrese si è fatta apprezzare per le sue grandi qualità umane, per la sua umiltà e per la sua correttezza.

Chiusa da un mostro di bravura come la nostra Alessandra, non ha avuto molte occasioni per esibire sul parquet anche le sue doti tecniche.

Ma sul 3-1 interno all’Oria c’è la sua firma. Le sue mani in quella occasione hanno distribuito palloni sapienti ed espresso una grinta che personalmente non mi aspettavo. Quel pomeriggio temevo il disastro; grazie a Luana ho assistito ad un trionfo.

Zaby ha anche fama di portafortuna. Sia per le promozioni che sta accumulando sia, soprattutto, perché è una fortuna per chiunque disporre di una giocatrice così seria e rispettosa.

    E poi c’è Roberta. Nessuno può nascondere le incomprensioni che hanno caratterizzato la sua stagione e in particolare il suo difficile rapporto con il coach.

Ma Roberta è stata per tante settimane il libero della squadra capolista e non sono sicuro che si possa vincere un campionato con dei punti deboli in squadra. E’ stata una stagione controversa, ma non è stata una stagione sprecata; tutt’altro.

Io mi auguro che la consapevolezza delle tante cose buone fatte lo scorso anno prevalga sul ricordo di quello che non ha funzionato e che poi tutto concorra a progredire ancora ed a trovare nuove gratificazioni personali. E il punto realizzato (da libero!) nell’incontro con il San Pietro Vernotico non sarà dimenticato facilmente (prestazione perfetta, quella, a prescindere dal punto).

L’avevo scritto in passato: per me gli ex non sono “traditori” e l’affetto del recente passato resterà anche nel futuro.

Buona fortuna a tutte e due, ovunque andiate.

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Clamoroso: la Palafiom partirĂ  da -5

di skanderbeg69 (11/09/2007 - 18:54)

E’ un provvedimento senza precedenti quello della FIPAV. I punti detratti dalla patente di una giocatrice possono essere “scaricati” sulla squadra di appartenenza. Questa nuova norma scaturisce da un’apposita convenzione tra la FIPAV e le Prefetture italiane.