Ciao sono skanderbeg69
Vedi il mio profilo


Maggio 2007

DLMM GVS
1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30 31

Tag

Ultimi commenti

Nuovi post

Diffondi i contenuti

Aggiungi al mio Dada

Aggiungi al mio Dada

Condividi i contenuti

De.licio.us
Archivio Maggio 2007
Pagine:

Tuglie, fino all'ultimo respiro

di skanderbeg69 (27/05/2007 - 22:01)

Dopo aver portato fortuna alla Palafiom, la mia presenza magica ha permesso alla Tempesta di vincere due partite di seguito (il che è tutto dire), all’Azzurra Lecce di vincerne una valida per i play-out e adesso anche al Tuglie di vincerne una particolarmente importante, la gara-3 contro il Turi.

Da domani, se qualche altra squadra mi vuole, mi faccio pagare...

Soltanto all’Oria non sono riuscito a portare bene ed anche all’Azzurra (sempre contro il Tuglie) in campionato. Ma in questi casi c’era una componente gufa che è stata punita dal cielo.

Una sola persona probabilmente non gradisce la mia presenza e chiamerà la polizia la prossima volta che mi vedrà nei pressi di un palazzetto. Non è una giocatrice.

La sconfitta-vittoria della Palafiom a Tuglie il 5 maggio scorso è stata un evento storico, fantastico, indimenticabile. Ma accanto al 99% di felicità c’era un 1% di compassione (termine da intendersi alla lettera: con-passione, patire insieme, partecipazione al dolore altrui), dovuto alle crudeli leggi dello sport. Se magari Palafiom e Tuglie avessero giocato l’ultima di campionato su parquet diversi, il contrasto tra la nostra gioia e l’altrui amarezza non sarebbe stato così atroce.

Bene, da ieri sera la felicità ha raggiunto il 100%: gli occhi arrossati delle salentine sono tornati a brillare e a sorridere.

Non ho preso appunti e dunque la cronaca di Tuglie-Turi sarà piuttosto sommaria.

Le canzoni che accompagnano il riscaldamento qui a Tuglie di solito sono selezionate accuratamente e si tratta di brani adatti a caricare le giocatrici. Improvvisamente, però, viene diffusa anche la sigla di Mila e Shiro. Sto per andarmene. Tutta l’atmosfera da supersfida e tutto il lavoro motivazionale di coach Scanferlato rischiano di essere compromessi.

Si inizia in un frastuono assordante, anche in ragione della presenza di numerosi sostenitori baresi.

E’ una partita tesa, intensa, sempre in equilibrio, combattuta fino all’ultimo punto e all’ultimo respiro. Nel primo set c’è una continua alternanza di sorpassi; nessuna squadra stacca l’altra con un vantaggio superiore ai due punti. Daniela Calò in questi play-off ha ripreso a giocare da schiacciatrice cedendo il posto di libero a Tiziana Romano.

    Valeria Spano è la solita grande regista, con un occhio segreto anche nella nuca, a giudicare dalla precisione di tutti i suoi passaggi e dalla coordinazione sempre elegante. Particolarmente determinata è anche Fiorella Giaffreda. Tuglie vince il primo parziale 25-23.

Stessa musica nel secondo set. Grande equilibrio, ma alla fine sono le salentine a realizzare i punti decisivi. Soltanto Neire Scupola è un po’ in ombra e viene sostituita da Marcella Cancelli.

Anche il Turi, comunque, è una grande squadra. Tecnica, carattere ed un libero molto attento ed agile.

Battaglia anche nel terzo set, ma le concittadine dell’uomo che ha reso grande la pallavolo tarantina stanno crescendo. Non perdono la speranza e passano a condurre 9-13. Hulk-Scanferlato tenta di correre ai ripari. Urla alle atlete che stanno giocandosi un intero campionato e provvede ad alcuni cambi. Anna Laura Adamo fornisce un po’ di lucidità alla squadra, ma è la solita Valeria a guidare la riscossa mettendo pressione alla difesa barese con servizi molto pericolosi e realizzando alcuni aces.

Turi, però, non sta sbagliando più nulla. Si arriva ai vantaggi. Un pallone aggiustato da Valeria non viene sfruttato dalle compagne ed atterra lemme lemme nella metà campo leccese senza che nessuna lo tocchi. Così le ospiti si aggiudicano il parziale. La palleggiatrice tugliese vorrebbe suicidarsi. O forse vorrebbe sterminare le proprie compagne. O forse vorrebbe suicidarsi dopo aver sterminato le proprie compagne.

E’ dura, è dura anche nel quarto parziale. Bisogna dire che l’arbitraggio mi è sembrato molto valido. Sulle poche palle contestate credo che abbia sempre visto giusto e poi ha diretto la partita con personalità: calmo, autorevole ma senza eccessi. Anche molto paziente quando ha concesso a Marcella di verificare le posizioni in media ogni due minuti... La partita è durata circa due ore e mezza; 150 minuti diviso 2 fanno 75 verifiche.

Il Tuglie è in difficoltà; donne sull’orlo di una crisi di nervi. Non si riesce a passare dal centro (i primi tempi light della nostra Rossella in confronto sono bombardamenti nucleari...) e la difesa ospite prende quasi tutte le diagonali. In compenso è facile leggere i labiali delle tugliesi, ma qui non è il caso di trascriverli.

Perché adesso non vi riescono tutte quelle cose per cui vi ho “odiate” per l’intera stagione...? In effetti mi fa un certo effetto sostenere una squadra che per due anni ha rappresentato il nostro incubo principale. E’ strano. Viene da chiedere: Marcella, perché non lo fai adesso qualche ace geniale? Pamela, sono due anni che rompi i coglioni alla Palafiom con i tuoi muri e i tuoi primi tempi; perché non li fai anche stasera? Neire, le schiacciate dovevi riservarle tutte a noi e all’Oria? Falle pure adesso, cribbio!

Comunque Neire sta riprendendosi, Angela e Claudia stanno offrendo il proprio contributo, non appariscente ma ugualmente prezioso, e Pamela realizza punti importanti. Ma non basta ad evitare il tie-break. Turi vince il quarto set e adesso la ruota della psicologia gira pericolosamente a favore delle ospiti. I loro tifosi sono entusiasti mentre i supporters locali richiamano storiche rivalità calcistiche contro i bianco-rossi. A me no’ m’ mittìte ‘mminz’...

Oltre alla Palafiom, quante squadre sarebbero state capaci di vincere una partita dopo aver subìto una rimonta di due set e dopo essere state in svantaggio per 2-6 in un tie-break che può valere una stagione?

Nell’ora degli eroi, gli eroi scendono in campo. Daniela sta attaccando da posto quattro in modo strepitoso accumulando palloni a terra e mani-fuori, mentre la difesa che le prende tutte adesso è quella del Tuglie. Valeria appoggia un pallone verso il posto cinque avversario dove non può arrivare nessuno. Le salentine sono in vantaggio ma il Turi è una signora squadra (che riceverà anche i meritati applausi finali del pubblico locale) e tenta un’ultima rimonta. Ma il Tuglie non lo permette e vince questa interminabile e coinvolgente partita.

Oltre due ore e mezza di emozioni. La fase interregionale non sarà una passeggiata, ma con questa dimostrazione di carattere nulla è impossibile. In bocca al lupo, ragazze!

Certo, ora un po’ mi dispiace per il Turi...

Vota questo post

Gli auguri del presidente della Provincia

di skanderbeg69 (27/05/2007 - 21:56)

    In qualità di vertice massimo e supremo delle istituzioni di questo territorio, sento il dovere di intervenire per congratularmi con la Palafiom Taranto.

Avevo scelto di restare in silenzio in questa campagna elettorale – e d’altronde le mie apparizioni sulle emittenti locali sono così rare... -, ma per la Palafiom ritengo doveroso spendere due parole.

Delle altre squadre della provincia non me ne frega niente, così come non me può fregare di meno dei cittadini di 28 Comuni che mi ero impegnato ad amministrare e che ho sedotto e abbandanato chiedendo loro il voto per poi rinunciare all’incarico a metà mandato.

Da sempre sono appassionato di pallavolo. Tutta la mia storia politica è stata al fianco della pallavolo, come può testimoniare l’amico e collaboratore Gianni Fabrizio, già addetto stampa della Magna Grecia, oltre che assessore della giunta di De Bello e tutt’ora imputato per i bilanci falsi.

Sarei lieto di ricevere in dono il pallone dell’ultima partita a Tuglie, così da collocarlo sulla mia scrivania di Imperatore come faceva con estrema finezza l’amica Rossana con il pallone del Taranto Calcio.

Avrei, infine, un cognato che scriveva poesie in onore di Giancarlo Cito. Gli piacerebbe fare lo staffista nella Palafiom perché si è stancato di patrocinare le rassegne teatrali in cui recita egli stesso.

Dell’allenatore e del direttore sportivo preferisco non parlare, ma al presidente ed alle atlete elettrici rinnovo tanti cari auguri con l’impegno a raddoppiare gli investimenti e l’impegno della mia Amministrazione nei confronti delle società sportive minori. Tanto il doppio di zero fa sempre zero...

 

Gianni Florido

 

NOTA:

La foto dell’ex-estimatore di Rossana Di Bello è tratta da www.italy.peacelink.org. Il contenuto del messaggio è evidentemente inventato.

Vota questo post