Palafiom Taranto-Manfredonia 1-3

Sabato 19 maggio 2007, ore 17.00
Coach Marcello se lo sentiva. In presenza di testimoni, aveva previsto il risultato finale della partita di ritorno della Coppa del Nonno: 3-1 per il Manfredonia.
Io, fedele alla teoria secondo cui le partite di fine stagione che nessuno vorrebbe giocare durano di più, avevo previsto il 3-3, ossia la vittoria delle sipontine al tie-break, ma un’ottimistica conquista da parte della Palafiom del set supplementare.
E’ andata male. Pazienza. D’altra parte, quando vincono avversarie che giocano bene come le atlete di coach Delli Carri, c’è poco da rammaricarsi; onore al merito.
Una cosa è certa: il Palafiom porta sgubbio, come già sapevano le Under 16, vittoriose per 3-2 a Parabita e sconfitte per 3-1 nel palazzetto di via Mar Grande (a proposito, Cofanetto, astìpa la trombetta fino a ottobre...).
Siamo irritati per un altro motivo. La Federazione ha multato il Manfredonia di 70 euro per avere i propri tifosi rivolto frasi offensive e minacciose agli arbitri. Stessi arbitri, stesso capo d’imputazione; perché a noi solo 35 euro e ai tifosi del Manfredonia 70 euro...? I nostri insulti valgono di meno?!
Cercando una postazione adatta a fotografare le gemel... ehm, la partita, Paolo mi permette di scoprire una stanzetta che sembra il laboratorio di uno scienziato pazzo: cumuli di cartoni e di oggetti sparsi in disordine sul pavimento e due computer accesi e forse connessi.
La Palafiom ha riproposto la stessa formazione vittoriosa in Capitanata: Alessandra palleggiatrice, Sonia opposto, Michela e Valentina di banda, Silvia e Rossella centrali, Roberta libero. Panchina quasi al completo: Luana, Silvietta, Simona, Désirée e Clara, che domani firmerà il rinnovo biennale del contratto.

In tribuna il dottor Formoso, che, dopo una stagione con la Palafiom, ha chiesto di inserire la propria attività tra le tipologie di lavoro usurante.
Primo set.
L’incontro inizia bene con Sonia e Valentina che martellano la difesa foggiana (8-3). Anche Michela offre il proprio contributo, ma c’è un segnale d’allarme: in difesa la Palafiom commette qualche errore grossolano. Per il momento le gemelle Liguori restano in ombra e le sipontine ricorrono ai secondi tocchi di Marilena e a qualche riuscito pallonetto.

Un lungo scambio viene risolto da Michela (16-13), ma il Manfredonia si avvicina pericolosamente (17-16). Valentina sta disputando un parziale eccellente (18-16) e Silvia permette un allungo molto importante (21-18). Sonia gioca molti palloni: molti vanno a segno, ma qualcuno finisce oltre le linee che delimitano il campo (21-20).
Un altro scambio lungo e avvincente si conclude con un tiro fuori misura di Roberta Liguori (23-20). Va a segno Loredana (23-21), ma Sonia trova un importante mani-fuori (24-21) ed è ancora l’opposto fragagnanese a segnare il punto finale dopo un bel salvataggio di Valentina (25-21).
Secondo set.

Il Manfredonia torna sul parquet con maggiore determinazione (1-3), ma la Palafiom rimonta (6-5) e tenta di prendere il largo con un ace di Valentina (7-5) ed un mani-fuori di Michela (8-5). Ma le gemelle sono entrate in partita e qualche imprecisione in attacco delle azzurre consente alle sipontine un nuovo sorpasso (8-9).
Grande Michela in questa fase: tra pallonetti e mani-fuori la nostra schiacciatrice riporta avanti la squadra di casa (12-10).
Silvia si fa valere a muro (14-12), ma un fondamentale tradizionalmente prezioso per le tarantine sta per diventare una risorsa per le nostre avversarie (17-18).
Brutto momento: il nastro blocca un attacco di Michela ed agevola un secondo tocco di Marilena (17-20), Rossella commette un’invasione e Roberta Liguori completa il break di sei punti per il Manfredonia (17-22).

Bel pallonetto di Rossella (19-23) e replica di Roberta (19-24). La Palafiom si affida a Michela per tentare la mission impossible di salvare il set: la nostra strepitosa schiacciatrice mette la palla a terra da posto quattro (20-24), trova un mani-fuori (21-24), ma per i miracoli non è ancora attrezzata e il terzo assalto finisce lungo (21-25).
Terzo set.
Possiamo dire che la stagione 2006/07 della Palafiom finisce qui. E’ stata bella, siete state grandi, vi vogliamo bene. Facciamo finta, però, che gli ultimi due set di questa partita non ci siano mai stati...
L’avvio del terzo parziale è agghiacciante: le tarantine sono distratte in difesa e gli attacchi del Manfredonia diventano sempre più efficaci (1-6). Anche nei duelli a rete le ragazze di coach Delli Carri sono diventate spietate. Sull’ 1-8, Silvietta sostituisce Sonia, ma l’emorragia si arresta soltanto sull’ 1-10, quando il dottor Formoso stava iniziando a preparare le garze sterili.

Michela con una pipe, Rossella e poi ancora Michela riaccendono la speranza (5-12), ma il muro del Manfredonia (5-13) ed i servizi al salto di Roberta la stùtano di nuovo (6-15). Il tratto caratteristico della squadra foggiana è la fusione di bravura ed eleganza nei gesti tecnici: la palleggiatrice sembra leggera come una libellula mentre le gemelle preparano le elevazioni con rincorse calibrate da professioniste del salto in alto.

Le due sorelle Liguori hanno un futuro da giocatrici di volley. In subordine da top-model. In estremo subordine potrebbero essere assunte da “La settimana enigmistica” per la rubrica “Aguzzate la vista. Queste due gemelle si differenziano per 6 piccoli particolari. Quali?”
Vediamo... Il numero di maglia, il colore delle ginocchiere, la pettinatura, la disposizione dei nastri che fasciano le dita, Stefania è mancina mentre Roberta è destra, una (Stefania) ha le calze della Juventus. E proprio per le calze della Juventus, almeno un difetto l’abbiamo trovato...
E’ ancora Michela che interrompe la serie positiva delle foggiane con un pallonetto (7-15), ma il Manfredonia riprende a macinare gioco e punti (7-19). La reazione della Palafiom è tardiva e le ospiti concludono il set con il punteggio di 12-25.
Quarto set.
Rientra in campo Sonia, che schiaccia qualche pallone e poi viene convocata dal concittadino che dirige l’incontro. Chissà cosa si stanno dicendo.
“Senti, Tinelli, hai già deciso per chi votare al Comune?”
“Sì, ma non posso dirlo perché Marcello potrebbe cacciarmi dalla squadra...”
“Sai com’é? C’è un amico mio che si presenta...”
“No, non ti dispiacere. Mi sono già impegnata”.
“Vabbè. Vorrà dire che da adesso in poi ti fischio invasioni pure con il respiro...”

In concomitanza con l’arrivo di Studio 100, il Manfredonia riprende il largo (4-8). Adesso è Rossella che trascina le azzurre con orgoglio (8-9), ma una palletta maligna delle ospiti, un attacco lungo delle azzurre ed una riuscita pipe di Roberta Liguori restituiscono al Manfredonia un distacco di sicurezza (8-13).
Commentando la partita d’andata, avevo scritto che il punto debole del Manfredonia era la difesa. Le ultime parole famose... Adesso la Palafiom ha ripreso a giocare bene e ad attaccare, ma le sipontine le prendono tutte ed apparentemente senza molta fatica perché il libero è sempre ben piazzato. Si chiama Lucia Fusilli. E’ una giocatrice imposta dallo sponsor dell’anno scorso, la Pasta Nella. Hanno cercato sul mercato anche Rosa Spaghetti, Nunzia Rigatoni e Martina Orecchiette, ma non le hanno trovate.
Nel settore difensivo della Palafiom, Alessandra sta facendosi un mazzo tanto correndo avanti e indietro, recuperando palloni dal tetto del palazzetto, schiantandosi contro le pareti e dimostrando una delle sue qualità peculiari: la capacità di aggiustare palloni difficili.

Per il resto, c’è un duello nel duello complessivo della partita: Michela contro le gemelle. Il nostro martello fornisce alle tarantine l’ultima occasione per recuperare (12-15), ma le sorelle Liguori sono inarrestabili: lungolinea, diagonale e muro (13-20).
Ormai l’ultima speranza di conquistare la coppa sta nelle mani di Désirée. Approfittando della distrazione dei presenti, Truciolina dovrebbe prelevare con destrezza il trofeo e nasconderlo nella segreteria. Dopo sarà troppo tardi.

Manfredonia dilaga (13-23). Valentina trova un mani-fuori e Rossella mura un attacco avversario (15-24). Ci sarebbero altri nove match-point da annullare, ma ad assegnare la coppa al Manfredonia è un astuto secondo tocco di una delle migliori giocatrici di questa formazione: la palleggiatrice Marilena Montenegro.
E’ andata male, ma lo spettacolo sul parquet ha ribadito che si tratta di due grandi squadre.

Mentre Silvia riceve omaggi dalle proprie allieve, le ragazze foggiane corrono a salutare i propri tifosi; non fanno in tempo a ritornare in panchina che un dirigente della Federazione ha già consegnato la coppa nelle mani della capitana. E che cavolo: create un po’ di atmosfera...

Il presidente e Marcello vengono intervistati da Studio 100. Sono sicuro che seguirà un commento di Gianni Florido, che ormai su questa emittente esprime pareri anche su ogni peto che viene emesso in città.

Non possiamo chiudere la stagione con l’amaro in bocca di una sconfitta. Si organizzi un’amichevole...
Nel frattempo andiamo in cerca di qualche motivo di consolazione. Il primo me lo offrono le gemelle, concedendomi una foto che attendevo da un anno, dai play-off dello scorso campionato.
Poi c’è l’altra squadra di Taranto che, spinta dai servizi e dai muri di Busina e da una Paola straordinaria (una valanga di secondi tocchi, compreso il punto finale), coglie la terza vittoria consecutiva nei play-out. Altre venticinque partite e sarà salvezza.

Un’altra squadra di Taranto, la FIDAS, anch'essa sangue del nostro sangue (oltre che dei donatori...), avrebbe potuto conquistare la serie C, ma a Monopoli ha perso con lo stesso risultato con cui aveva vinto in casa quindi non so ancora se ha ottenuto o meno la promozione. Silvietta ci potrà illuminare.
Tuglie ha perso in casa con il Turi. Auguro alle leccesi di rimediare in gara-2. Male che vada, l’anno prossimo potrebbe esserci una trasferta in pellegrinaggio nella casa natale di Vincenzino Di Pinto, ma spero che il Tuglie ce la faccia e non escludo di fare un salto a sostegno delle salentine per l’eventuale gara-3.
Domenica, infine, il San Vito dei Normanni di Marianna Masoni potrebbe conquistare la serie A2. In bocca al lupo!





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