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La lunga marcia verso la B2

di skanderbeg69 (10/05/2007 - 20:38)

Non so come andare avanti in questo blog. Sarei tentato di tenerlo bloccato su Tuglie-Palafiom fino a ottobre oppure potrei riprendere a scrivere ma truccando le date in modo tale che anche gli articoli nuovi siano visualizzati sotto la cronaca di quella partita epica. In verità, questo sarebbe il momento dell’intervista al presidente, ma visti i suoi attuali impegni non ho neanche il coraggio di andare a rompergli le scatole. E’ chiaro, ovviamente, che lo spazio del blog è a sua disposizione se desidera inviare un articolo e la stessa cosa vale per il nostro DS, l’unico... DS che apprezziamo (e la foto ce l’abbiamo: “Taranto per bene”...) e per la nostra terapista, che però in più occasioni mi è sembrata poco entusiasta di questa possibilità.

Allora, direi di ripercorrere le tappe di questo campionato esaltante. Di solito indico sempre prima i punti della Palafiom e poi quelli delle avversarie; in questo riepilogo, invece, terrò conto del fattore campo.

Lecce-Palafiom 1-3

    Si parte da Lecce il 15 ottobre 2006. Il cielo è coperto (molte trasferte saranno connotate dal cattivo tempo: temporali e nebbia in particolare) ed un primo cane randagio viene molestato da Michela in via Bari. La palestra è una sorta di Volleyland, una festa di bambini e famiglie in cui la prima squadra è la ciliegina sulla torta. La Palafiom, con le vecchie divise blu, sposta Clara in posto quattro per far spazio alla nuova centrale Rossella (ottimo esordio). L’altra novità è l’opposto Sonia al posto dell’infortunata Ivana, presente in panchina con il compito di osservare il piazzamento della difesa avversaria (“Stanno bene”...). Le altre titolari sono Alessandra (palleggiatrice), Michela (martello), Silvia (centrale) e Simona (libero). Sacrifichiamo agli dèi del volley il primo servizio ed anche il primo set, conquistato da un Lecce particolarmente tonico e combattivo (25-16). Poi sale in cattedra Alessandra, almeno così mi sembra perché veder giocare per la prima volta la nostra palleggiatrice dal fondo-campo piuttosto che da un lato è uno spettacolo. La Palafiom rimonta e vince 3-1 (18-25, 18-25 e 17-25 i parziali). L’ultimo punto lo realizza Silvia-chiudi-partita, una delle tre ragazze provenienti dal vivaio.

Palafiom-Putignano 3-0
     Primo impegno casalingo della Palafiom nella palestra della scuola "Alfieri". Il risultato è sonoro, ma sul piano del gioco c’è una lieve regressione. Molti errori da entrambe le parti (alla palleggiatrice ospite vengono fischiate una decina di doppie) in una partita che non resterà negli annali della pallavolo mondiale. La Palafiom fatica a giocare in modo fluido, ma riesce comunque a gestire bene la sfida contro l'unica squadra barese del girone. Per fortuna c’è Michela che, sostenuta dai piccoli fans, mette sul piatto della bilancia la sua consueta determinazione, soprattutto nelle fasi più delicate dell'incontro. I parziali: 25-22, 25-20, 25-18.

San Pietro Vernotico-Palafiom 0-3

    E’ il primo scontro diretto al cospetto di una squadra legittimata a nutrire ambizioni interessanti.

Coach Marcello prepara l’incontro nei minimi particolari dopo mesi di studio delle avversarie e la Palafiom mette in pratica le strategie concordate. La Corvino attacca un’impressionante quantità di palloni, ma le tarantine sono impeccabili: partita brillante e primo colpo d’ala della stagione (20-25, 17-25, 16-25).

La determinazione contro le grandi squadre sarà una delle caratteristiche della Palafiom 2006/07 (19 punti su 24 disponibili contro le migliori quattro).

Palafiom-Ceglie 3-1

    Colpo di scena: Ivana in campo con la maglia del libero.

La Palafiom sembra in grado di dominare l’incontro: accumula vantaggio nei primi due parziali e poi tende a rilassarsi. Primo set 25-19, secondo set 25-12. L’ammazza-set questa sera è Valentina.

Il terzo set è una delle pagine meno edificanti della stagione: 8-0, 10-1 e poi grande rimonta del Ceglie, che ci crede, pareggia 14-14 e vince addirittura il set (23-25). Marcello è imbufalito, ma nel quarto set la Palafiom torna sul parquet più concentrata e chiude l’incontro con la giusta determinazione (25-14).

Tempesta-Palafiom 2-3

    Il derby dell’amicizia si trasforma in un incubo. La Palafiom inaugura le nuove maglie azzurre, ma la Tempesta parte a razzo (11-5). Questa volta sono Silvia e compagne a rimontare (23-25). Il secondo set è traumatico: la Tempesta chiude con un parziale che preferisco non rievocare e le nostre reagiscono in modo nervoso ad un arbitraggio oggetto di contestazioni (ammonita Clara durante l’incontro; ammonita Michela, che a fine partita manda affanculo il secondo arbitro). Battaglia nel terzo set, ma nel finale la Tempesta riesce a strappare il primo punto della stagione alla Palafiom, sotto lo sguardo di Enzo Giannico (25-22). Nell’intervallo è Marcello ad essere tempestoso e finalmente esce fuori la vera Palafiom. Ulteriore regressione nel tie-break (1-5, 8-11 e poi 14-14), ma, se non altro, le azzurre non vanno in tilt, chiudono l’incontro vittoriose (14-16) e conservano la testa della classifica, sebbene raggiunte dal Tuglie.

Palafiom-Trepuzzi 3-1

    Volenti o nolenti, con Clara e Michela squalificate, con Simona e Ivana ko, è la partita della linea verde: Valentina e Silvietta affiancano Sonia in attacco e Roberta fa il suo esordio come libero. Il resto non cambia: Silvia e Rossella al centro, Alessandra in regia.

Si inizia male (1-5), poi giovani ed esperte trovano i giusti equilibri e vincono il set 25-23. Il secondo set è un capolavoro (25-8) con le splendide golden babies che ci prendono gusto, nel terzo c’è la reazione del Trepuzzi (17-25), ma il quarto è sostanzialmente controllato dalla Palafiom (25-20), che adesso sa di poter contare su una panchina ricca di atlete promettenti.

Nardò-Palafiom 0-3

    Dopo le nuove maglie azzurre è il momento di inaugurare le tute da becchini.

Nardò è un tripudio di trombette, ma le ragazze di coach Presta dominano il primo set (14-25). Più combattuto il secondo parziale, ma muri e fast fanno la differenza (22-25). Nardò grintoso anche in avvio del terzo set (5-3), ma le tarantine disputano un’ottima partita da tutti i punti di vista (tecnico, tattico e mentale) e recuperano senza apparenti difficoltà (17-25).

Missione compiuta; la massiccia nebbia che avvolge il Salento non nasconde i lampi di una grande Palafiom.

Palafiom-Oria 3-1

In settimana Alessandra si fa male alla caviglia e quindi è il giorno di Luana. La palleggiatrice massafrese sfodera una prestazione con i fiocchi proprio contro un avversario tra i più accreditati al salto in categoria superiore. Il primo set è una continua alternanza di break e controbreak: parte bene la Palafiom (7-4), ma la Liace spinge le brindisine verso un vantaggio che sembra incolmabile (8-15 e 11-20), poi sale in cattedra Sonia (21-23), ma le ospiti trovano i punti che valgono il set (21-25). Il secondo parziale è combattuto fino al 17-17, poi la Palafiom esibisce numeri d’eccezione: ace di Luana, muri a volontà e schiacciata finale di Michela (25-17). Ripetuti capovolgimenti nel terzo set, ma tutte le azzurre giocano splendidamente e Rossella riesce a fare bella figura con le ex-compagne (25-23). Il quarto set è ancora più emozionante: vantaggio Oria (1-5), quattro attacchi consecutivi di Michela (9-6), break brindisino di cinque punti (9-11), rimonta Palafiom (17-15) e sul 21-21 Luana trova un punto per il quale le perdoniamo definitivamente le sue origini. A completare l’opera ci pensa la solita Michela (25-22).

Ugento-Palafiom 1-3

    A Ugento non ci sono.

Mi viene riferito che in un palazzetto tradizionalmente difficile per chiunque la prestazione delle tarantine al cospetto di una squadra potenzialmente temibile è senza sbavature.

Un po’ di bava, veramente, raggiunge la panchina, ma le atlete non c’entrano... Perfette le percentuali di Désirée in ricezione...

Parziali: 23-25, 25-23, 16-25, 18-25.

San Giorgio-Palafiom 3-2

    Chi se l’aspettava? Dopo le splendide prove di gioco e di carattere con l’Oria e con l’Ugento, la Palafiom gioca un primo set da dimenticare a San Giorgio. Le nostre non entrano proprio in partita (6-0) mentre le ragazze di Spinosa danno una dimostrazione di bravura e di cattiveria agonistica. Al termine del primo set (vinto dal San Giorgio 25-19), gli arbitri prendono atto che il parquet è troppo umido; la partita deve proseguire altrove. Raggiungiamo Pulsano nella nebbia, ma nel palazzetto è in corso un’altra partita. Durante il riscaldamento se ne va anche la luce. Nonostante l’ora tarda, adesso si gioca una bella partita: la Palafiom vince bene il secondo (16-25) e il terzo set (21-25), conduce per 14-17 anche nel quarto, conserva il vantaggio fino al 20-21, ma lascia alle sangiorgesi gli ultimi cinque punti (25-21). Avvincente anche il tie-break. La Palafiom è in vantaggio per 9-12, ma le ottime Simona e Titti trascinano le compagne alla vittoria (15-13). Le tarantine perdono il primo incontro della stagione e perdono anche il primato della classifica (Tuglie 29, Palafiom 27, Oria 25).

Palafiom-Corsano 3-0

    La pausa natalizia è proficua. Clara torna definitivamente a giocare al centro e Valentina vince le primarie per il posto quattro. L’incontro sembrerebbe facile, ma le azzurre non devono concedersi distrazioni. Il primo parziale scorre via senza problemi (25-13) e nel finale può esordire anche Désirée. Stesso copione nel secondo parziale, dominato dalle tarantine e concluso dalla solita Silvietta (25-16). Nel finale c’è spazio anche per Renata Boom Boom Spaccalegna. Più reattivo il Corsano nel terzo set, ma Rossella e Michela riescono a spegnere ogni velleità (25-16). Lu mieru del “Siddartha” è stato il propellente per questa vittoria. Buone notizie da Trepuzzi, dove il Tuglie ha perso 3-2 ed è quindi raggiunto in classifica dalla Palafiom.

Torre Santa Susanna-Palafiom 0-3

    Continuano a piovere bollettini medici dolorosi: Rossella è infortunata alla cervicale e Sonia ha l’influenza. L’opposto è presente, ma le viene impedito di avvicinarsi, di parlare e di respirare. L’infermeria piena e la facilità dell’incontro consentono alle Under di trovare spazio. Primi due set senza problemi (18-25 e 5-25) ed anche Valentina Macripò ha l’opportunità di mettere la firma su due punti di questo campionato. Orgoglio brindisino nel terzo set fino al 13-12, poi la Palafiom mette la freccia e amministra sino al termine (18-25). L’imminente ritiro del Torre Santa Susanna comporterà l’annullamento della partita; intanto, però, Tuglie perde in casa con l’Oria (2-3) e la Palafiom passa al comando della classifica. Da sola.

Palafiom-Tuglie 3-0

    Alessandra, Sonia, Silvia, Clara, Michela, Valentina e Roberta affrontano il big-match con il Tuglie. Le azzurre sono determinate e giocano una partita perfetta. Passano a condurre 7-3 e mantengono le distanze fino alla fine del primo set (25-20). Ancora più impressionante è l’esibizione di forza nel secondo parziale, quando solo la Spano tenta di rimediare con la proverbiale classe e con qualche pallonetto, ma il set termina con un punteggio insperato alla vigilia: 25-13. Nel terzo set la Palafiom è un po’ distratta e concede spazio alle ospiti (1-6), ma qui viene fuori il grande carattere delle ragazze che tengono i nervi saldi e realizzano una rimonta paziente e tenace (7-11, 15-18, 19-20). Tutte magnifiche, Valentina è sempre più brava e gran finale di Clara e Michela (24-22). Tuglie pareggia (24-24), Silvia va a segno (25-24), Roberta salva e Michela chiude la partita (26-24). Una partita fantastica. In classifica la Palafiom precede Oria di quattro punti e la stessa Tuglie di cinque.

Palafiom-Lecce 3-1

    Inizia il girone di ritorno con un ulteriore infortunio (Sonia). Ancora una volta le piccine d’oro sono chiamate a servire la patria contro un’Azzurra Lecce imprevedibile: forte con i forti, debole con i deboli. Il contrario della politica di Berlusconi in tema di fisco e sicurezza... Il primo set, in effetti, è estremamente equilibrato: la Palafiom non riesce a sfondare in attacco e le ospiti sono determinate; dopo una serie di capovolgimenti di fronte, il primo set è dell’Azzurra (25-27). L’intervallo trasforma le padrone di casa, che giocano ai livelli consueti e migliorano le percentuali in tutti i fondamentali (25-11). Lecce non molla e nel terzo set resta agganciata alla Palafiom fino al 22-22, ma le tarantine trovano il guizzo vincente (25-22). Non c’è storia nel quarto parziale: la grinta della capitana coraggiosa Rampino non basta a contenere una Palafiom inarrestabile (25-12).

Putignano-Palafiom 3-2

    Essere arrivati a Putignano con sei giocatrici più il libero è già un miracolo: Ivana, Simona e Rossella sono ferme da tempo; Sonia è ancora stirata, Valentina ha 39 di febbre, Michela intasa le fogne di Taranto e non può allenarsi (ma alla fine recupera), Désirée si fa male al ginocchio. Defezioni anche tra i tifosi (Pino-portafortuna è fuori città) e in più l’automobile di Marcello non riesce più a frenare. Nonostante questa sfilza di problemi, le azzurre vincono i primi due set (stesso punteggio: 21-25). In campo c’è Renatona, che gioca pure molto bene finché la tenuta atletica glielo consente. Ma dall’altra parte bisogna confrontarsi con un Putignano capace di volley-spettacolo (25-19). Il quarto set è uno dei più belli del campionato: tirato fino alla fine, finisce ai vantaggi. Michela è straordinaria, ma la Palafiom non riesce a sfruttare tre match-ball. Alla fine vince Putignano 32-30, trascinato dalle sue ottime centrali Giotta e Abbracciavento. E’ battaglia anche nel tie-break. Alessandra mette giù un secondo tocco che merita il premio Nobel (9-11), poi la nostra ricezione va in tilt e l’incontro se lo aggiudica il Putignano (15-12) dopo una rimonta da applausi. Peccato per il risultato finale, peccato per i tre match-ball sprecati, ma, viste soprattutto le condizioni di partenza, anche le tarantine meritano un applauso. In classifica Oria (-2) e Tuglie si avvicinano (-3).

Palafiom-San Pietro Vernotico 3-1

    Fuori diluvia e le strade sono allagate. Marcello l’alchimista inventa un ruolo da opposto per Valentina. La ritrovata Rossella affianca Clara al centro, Silvia attacca da posto quattro con Michela, Ale è in regia e Roberta è il libero. La strategia è vincente. La Palafiom, con una splendida Ale, gioca in modo fluido e vince un primo set strepitoso (25-22). Molto tirato anche il secondo parziale, ma sul 21-20 le ospiti si fermano e Michela procede come un treno (25-20). Situazione inversa nel terzo parziale: si arriva ai vantaggi e il talento della nostra schiacciatrice si infrange sui muri del gigante De Nicola. C’è sempre Clara, ma questa volta non basta (30-32). Il quarto set è una battaglia esaltante. Pierpaola e compagne partono bene (3-6), ma poi vengono raggiunte (12-12) e superate (17-16). La conclusione del set è emblematica: la grande Corvino (contro cui si è fatto ricorso anche al muro a tre) prova ad attaccare per tre volte e per tre volte è contenuta da Roberta, poi Superclara mette a terra la palla della vittoria (25-20). Quando il gioco si fa duro, la Palafiom c’è sempre (100% di vittorie da tre punti negli scontri diretti sino a questo momento).

Ceglie-Palafiom 1-3

    Con Silvietta opposto, la Palafiom affronta un Ceglie che ha cambiato allenatore e che si è rinforzato con il temibile Killer Albino. Le tarantine vincono senza problemi il primo set (19-25), ma coach Marcello non è soddisfatto. Crescono entrambe le squadre nel secondo parziale e la Palafiom ora è convincente (20-25). Nella terza frazione le nostre attuano una politica di risparmio energetico, il Ceglie è trainato dalla sua grande campionessa (17-10), ma le ospiti imitano la rimonta delle brindisine nella partita d’andata (18-18). Superclara supplisce ad una serata poco felice di Michela (23-24), ma Ceglie tiene duro e si aggiudica il set (26-24). Scatti della Palafiom e recuperi del Ceglie nel quarto set. Il finale è della Palafiom (17-24), ma Albino e compagne annullano quattro match-point consecutivi. E’ Clara a scacciare i fantasmi di Putignano (21-25), ma nello spogliatoio resta un po’ di tensione. La cancellazione del Torre Santa Susanna cambia la classifica, ma la Palafiom è sempre prima con 43 punti, Oria 41, Tuglie 37.

Palafiom-Tempesta 3-0

    Simona torna a giocare da libero e Valentina da opposto, Rossella affianca Clara al centro e Silvia resta in posto quattro.

Il derby di ritorno è senza storia, come rivelano i parziali: 25-16, 25-15, 25-17.

Paoletta, Irene e Busina non riescono a creare alcun problema alla voglia di rivalsa delle azzurre; coach Marcello trova anche modo di sedersi in panchina alla fine del terzo set.

Tutto invariato in classifica.

Trepuzzi-Palafiom 1-3

    Torna Sonia, ma resta ferma Rossella, Silvia gioca al centro, Valentina da laterale. Il Trepuzzi approfitta dei tempi di carburazione della Palafiom (1-4), ma il pareggio non si fa attendere (5-5) e neanche il sorpasso (20-25). Staffetta Valentina-Silvietta nel secondo set, ben amministrato da una Palafiom che esegue diligentemente il compitino (18-25). Black-out delle azzurre alla fine del terzo set (25-20) e quarto parziale difeso con i denti fino alla fine ed impreziosito da una serie infinita di primi tempi di un’eccezionale Silvia (20-25). Non è stata una bella partita, ma il primato in classifica supera un’altra prova che non era scontata, visti certi precedenti risultati del Trepuzzi.

Palafiom-Nardò 3-1

    Dopo quattro mesi torna Ivana per sostituire un’acciaccata Simona nel ruolo di libero. Rientra anche Rossella e Silvia torna in posto quattro. La Palafiom è con la testa già ad Oria e il Nardò ne approfitta aggiudicandosi il primo set (19-25) giocando bene in attacco oltre che in difesa, suo abituale punto di forza. Cresce Sonia nel secondo set e le azzurre sono più determinate (25-19). Paola suona la carica con la trombetta e la Palafiom domina il terzo parziale (25-12) ed anche il quarto finisce con il diventare un tiro a segno che l’agilità della povera Demelza non può contenere (25-15). Ora inizia la serie di partite decisive, ma da altri campi giungono buone notizie: Ugento-Oria 3-0, Tuglie-San Pietro Vernotico 0-3. In classifica abbiamo 5 punti sull’Oria e 9 sul Tuglie (che però ha una partita in meno).

Oria-Palafiom 1-3

    Alessandra, Sonia, Silvia, Michela, Clara, Rossella e Ivana (libero) disputano la partita-capolavoro di questa stagione. Perfette tatticamente, encomiabili nei fondamentali e soprattutto fantastiche sul piano caratteriale, le atlete della Palafiom ribaltano un primo set in cui un’ottima Oria sembrava poter essere in grado di riaprire il campionato (25-18). Il time-out del secondo set (9-5) segna l’ora della riscossa: la Palafiom agguanta il pareggio (12-12), passa in vantaggio (15-16), accelera (18-22), subisce un tentativo di rimonta (21-22) e difende il successo parziale (22-25). Stesso copione nel terzo set: fuga dell’Oria (8-6) e rimonta Palafiom (9-12) che poi va a vincere innalzando muri invalicabili (21-25). Tanti muri anche nel quarto set. Le tarantine si esaltano ed Oria alla fine deve arrendersi (15-25). Nel frastuono delle trombette, per la prima volta i tifosi nominano l’innominabile: “Serie B! Serie B!” E’ questa, probabilmente, la partita dell’anno (unitamente ai primi tre set di Tuglie). In classifica: Palafiom 55, Oria 47, Tuglie 46.

Palafiom-Ugento 0-3

    Simona riprende il posto di libero; per il resto la squadra sta finalmente stabilizzandosi. Ma all’Alfieri arriva un Ugento scatenato. Ninetta e compagne scaricano dall’inizio la loro aggressività agonistica (10-13). Michela è la protagonista di una bella rimonta (21-21), ma le salentine perforano la nostra ricezione (22-25). Nel secondo set dobbiamo fare a meno di Simona, Valentina prende il posto di Silvia e Silvietta rileva Sonia, ma l’Ugento è devastante (16-24). Sul servizio di Silvietta, però, la Palafiom compie una rimonta straordinaria (24-24), si guadagna addirittura una palla-set (26-25), ma un pallonetto, un ace e un muro consentono all’Ugento di strappare il secondo set ad una squadra che fino a quel momento non aveva ceduto neanche un punto in casa. E’ battaglia anche nel terzo set, ma le ospiti non si fermano più (21-25). Rammarico per l’occasione buttata, ma di fronte ad una tale prova di forza c’è poco da recriminare. Le nostre hanno lottano e meritano i complimenti; contro quest’Ugento avrebbe perso anche la Sisley Treviso. Oria e Tuglie recuperano ciascuna tre punti in classifica.

Palafiom-San Giorgio 3-0

    Forse per la prima volta riusciamo a giocare con la stessa formazione per due partite di seguito. L’incontro con il temibile San Giorgio è un test per valutare la capacità di reazione della squadra. Il responso è nitido: le ragazze hanno gli attributi e vogliono vincere questo campionato. Giocano tutte alla perfezione, Sonia... si presenta al pubblico dell’Alfieri e Silvietta, nel secondo set, rispolvera la tradizione di ammazza-set. Il primo set è ben amministrato (25-21), il secondo finisce col risultare addirittura imbarazzante nel punteggio (25-11) e soltanto nel terzo un irriconoscibile San Giorgio tenta l’assalto (14-14), poi tre punti consecutivi di Clara spianano la strada verso la vittoria nonostante un orgoglioso tentativo di reazione di Mucci e compagne (25-22). Il turno di riposo spiazza l’Oria in classifica: Palafiom 58, Tuglie 52, Oria 50, ma noi abbiamo giocato una partita in più.

Corsano-Palafiom 1-3

    Coach Marcello intuisce nel riscaldamento pre-partita che qualcosa non va; in effetti la partita è un’autentica battaglia. E’ l’ultima spiaggia sia per il Corsano, sia – sotto certi aspetti – per la Palafiom dato che poi ci saranno il turno di riposo e la madre di tutte le partite a Tuglie (la classifica è ingannevole). Michela è un po’ in ombra all’inizio ma Sonia è una gladiatrice. Il primo set, comunque, termina 22-25. Nel secondo il Corsano, trascinato da una grande Katia Accogli, si porta in vantaggio per 6-1 e resiste fino alla fine agli assalti delle ospiti (25-22). Gioco teso e nervoso anche nel terzo set. Grande preoccupazione quando le salentine conducono 17-15, ma questo è uno dei momenti topici di questo campionato, uno dei momenti in cui la Palafiom conferma di essere costituita da grandi campionesse. Prima si alza il muro, poi Clara mette a terra due pallonetti in posto quattro, infine Sonia e Michela completano la rimonta (19-25). Nel quarto set la Palafiom non vuole più rischiare: parte bene (2-8) e porta a casa i tre punti con una grande prova di carattere (15-25). Si festeggia alla pizzeria “Fuego”. A fine serata, tra le macerie del locale, stringiamo amicizia con Illy Willy.

Tuglie-Palafiom 3-2

    Nel turno di riposo della Palafiom, Tuglie espugna Oria (0-3) e la trasferta nel Salento resta una finale senza appello. Se Tuglie vince 3-0 o 3-1, passa in B2 (a parità di punti e di vittorie con la Palafiom, la squadra di Scanferlato ha una migliore differenza set); tutti gli altri risultati premiano le tarantine. Le padrone di casa sono sempre in vantaggio nel primo set, ma la Palafiom è comunque in partita (25-20). Il secondo parziale è la fotocopia del primo ma a parti invertite: buona partenza delle azzurre e vantaggio difeso con i denti fino alla fine (19-25). Il terzo set è quello che resterà nella storia della società: Clara e compagne partono bene (1-4), ma questa volta Tuglie rimonta (9-8), soffre (11-12) e addirittura allunga (15-12). Dopo un importante time-out, Michela, Sonia e due errori tugliesi segnano la svolta della partita e del campionato (15-16). La Palafiom incrementa il vantaggio con il turno in battuta di Rossella (18-21), Tuglie recupera (20-21), ma un primo tempo di Clara e un lungolinea di Silvia (21-23) mettono al sicuro la vittoria. Il punto del 21-25 vale la B2 e fa esplodere l’esultanza della squadra e dei tifosi. Si continua a giocare in un clima surreale. Una commovente Simona va in panchina a curarsi la schiena, entrano in campo le riserve, le salentine vincono largamente il quarto set ed il tie-break e la festa della Palafiom può finalmente scatenarsi.

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