Tuglie-Palafiom Taranto 3-2

Sabato 5 maggio 2007, ore 19.00
Il primo pensiero va al nostro presidente, che non ha potuto partecipare di persona alla festa della Palafiom. Con l’augurio e la certezza di superare questo momento delicato.

Il secondo pensiero va al Tuglie. Purtroppo lo sport sa essere spietato e la pallavolo, unico sport di squadra senza contatto fisico, rende meglio l’idea della separazione emotiva oltre che regolamentare tra due squadre: al di qua della rete un’esplosione di gioia incontenibile e indimenticabile; dall’altra parte la disperazione. Le lacrime delle atlete salentine non mi lasciano indifferente: al Tuglie, alle sue ottime giocatrici, al suo allenatore capace di elaborare una rimonta travolgente nel girone di ritorno, ai tifosi, a Daniela che si è fatta male, tutta la mia ammirazione e il mio affetto sincero. Fare i play-off, inoltre, non vuol dire che si è perso il campionato; vuol dire che bisogna lottare un po’ più a lungo per arrivare in B2, insieme a noi. Questo è il mio augurio.

Ma adesso veniamo alla Palafiom. Una grande società, uno staff preparato, un presidente entusiasta, un direttore sportivo ancora più entusiasta (e ne abbiamo avuto un’ulteriore dimostrazione ma non posso dire i particolari...), una preparatrice-mediatrice perfetta, un’addetta agli arbitri puntuale, disponibile e maestra di public relations (anche se in trasferta le public relations vengono un po’ accantonate...), un allenatore per cui la A1 sarebbe limitativa vista la sua capacità di preparare la migliore strategia tecnico-tattica per ogni partita e un gruppo di giocatrici semplicemente fantastiche, tenaci, serie, capaci di soffrire, bravissime, bone, simpatiche, con il senso dell’umorismo necessario a sopportare questo blog. Siete le migliori. Questo sabato 5 maggio lo ha soltanto ufficializzato: siete le migliori.

Ma penso a tante altre persone che fanno parte di questo ambiente, penso alla famiglia Leone, ai genitori delle atlete, agli sponsor, a un tifoso esperto come Luca (che, diciamolo, la Palafiom è riuscita a strappare all’altra squadra di Taranto), al custode dell’Alfieri, alle ex-giocatrici come Marcella Scaglioso e Alessandra Passaro (che ho avuto la fortuna di conoscere) e come Marianna Masoni (che ovviamente conosco di fama), che hanno lasciato il buon esempio, e alle giovani promesse delle giovanili, che hanno sostenuto la prima squadra in modo commovente con il loro tifo e prima o poi la sosterranno con il loro gioco.

Ma questo genere di discorsi non è il mio forte; passiamo alla cronaca della giornata.
“Consideriamo la vittoria e la B2 valori non negoziabili” (messaggio elettorale. Committente responsabile: Marcello Presta).
Il lungo corteo di automobili che è partito alle 16 dalla Concattedrale arriva a Tuglie con congruo anticipo e si concede un caffè al Bar “Aragona”. Il clima è da gita scolastica e proprio quando gli occhi bramosi delle atlete stavano iniziando ad indugiare nel settore delle paste, coach Marcello richiama la truppa all’ordine e alla disciplina.
Un cane randagio nero sta riposando affianco a un cassonetto posto di fronte all’ingresso della palestra. L’ennesimo cane di questa stagione. Dormi ancora per un’oretta – gli suggerisco – ma poi vedi di sparire perché se ti vede Michela alla fine della partita, sei rovinato. Sia tu che noi.
Tra gli sponsor del Tuglie c’è una ditta di “Igiene ambientale srl”; effettivamente la pulizia dei bagni della tensostruttura è encomiabile. Viene quasi voglia di uscire e di fare i bisognini nel cortile pur di non sporcare sanitari limpidi e scintillanti.
Gli sponsor sono utili ma anche i contributi degli spettatori sono ben accetti, come sembra testimoniare un apposito raccoglitore di offerte.
Dopo quello che mi ha detto Marcello nella recente intervista, devo stare attento al riscaldamento pre-partita. Qual è l’atteggiamento delle ragazze? Sono cariche? Sono già calde? L’analisi psicologico-tecnica viene però compromessa dal fatto che tugliesi e tarantine sembrano essersi messe d’accordo per dar vita a una gara di urla.
Urlano sempre durante il riscaldamento, ma stasera ci sono alcuni toni in più. Stanno marcando il territorio. Come facciamo noi sugli spalti. Come starà facendo Illy Willy qualche chilometro più in là (con modalità differenti).

Nella Palafiom stanno tutte bene: Alessandra Certa palleggiatrice, Sonia Tinelli opposto, Michela Benefico e Silvia Buso martelli, Clara Clemente e Rossella Garaguso centrali, Simona Mereu libero (lei è l’unica che non sta tanto bene per via della solita schiena, ma stringe i denti). In panchina: Luana Santovito, Silvietta Mastandrea, Valentina Moro, Désirée Fiore e Roberta Manzacca.
Tutto pronto. Si gioca la partita che decide il campionato, senza possibilità di rivincite, senza appelli.
C’è solo una certezza: prima di domani, prima che il gallo canti, una di queste due squadre sarà in serie B2. Il parquet di Tuglie sarà innaffiato con lo spumante; si tratta di stabilire quale delle due metà campo.
Primo set.
Tuglie subito aggressivo, parte bene (0-2), ma la difesa tarantina regge finché le padrone di casa non si portano sul 4-7. La Palafiom è tesa, contratta. Le ragazze non stanno giocando male, sono in partita, ma il Tuglie appare più determinato ed ordinato in questa fase.
Se non altro, Michela c’è. Eccome se c’è.
Qualche errore, forse un po’ di comprensibile tensione attenua la lucidità delle azzurre e Tuglie dilaga. Bella diagonale di Neire Scupola (7-13) mentre Valeria Spano sta servendo palloni che mettono in difficoltà la ricezione tarantina.
E’ Silvia che spezza l’assedio realizzando il punto del 8-16. E’ un divario incolmabile, ma forse è questo il momento in cui nella testa delle tarantine scatta qualcosa. Anche se la rimonta appare come un’utopia, le ragazze attaccano come iene ed iniziano a costruire muri invalicabili. Sonia e Clara in particolare (10-15), con concessione del bis (10-16). Pallonetto del nostro opposto e siamo 11-16.

Ma Tuglie non è squadra da farsi impressionare e replica con un mani-fuori di Neire (11-17). Adesso che gli arti superiori si stanno riscaldando è una bella partita; si lotta punto a punto, ma le padrone di casa non sono disposte a cedere di un millimetro.
Simona si sta dando da fare, Rossella è ancora nella “fase della piuma”, Silvia sta mostrando buoni numeri, Alessandra è ancora poco fluida ma così aggressiva non l’abbiamo mai vista, Sonia e Michela stanno già attaccando forte.
E poi c’è Clara. Immensa. Un gigante. E’ ovunque questa donna. Difende, attacca, mura, galvanizza con la sola presenza. Non male per una giocatrice ancora acerba ed inesperta; per lei si prospetta una brillante carriera nella Palafiom.
Tuglie si avvicina inesorabilmente alla meta e conduce per 13-20, ma è l’ora di Michela, che valorizza gli ottimi interventi difensivi di Simona e sfrutta le mani del muro avversario per ridurre lo svantaggio (18-21). Time-out Scanferlato, ma ancora una diagonale di Michela fa breccia nella difesa tugliese. Fra l’altro in battuta c’è Alessandra, che è una garanzia ed in effetti serve bene, ma Tuglie trova un mani-fuori (18-22). Punto di Pamela Antonino ed ace della centrale salentina (19-24). Michela tiene in vita le azzurre con un’altra splendida diagonale (20-24), ma una volenterosa Sonia non riesce a tenere in campo una schiacciata leccese. Il primo set è del Tuglie (20-25).
Secondo set.
Con il cambio di campo, le tarantine possono sentire il calore dei propri tifosi. Le nuove trombette sono un mezzo bidone - andrebbero bene per Carnevale – ma per fortuna ci sono le voci, soprattutto quelle delle rappresentanti dell’Under 16. Il loro incoraggiamento alla Palafiom non conosce pause.
Paolo preferisce, invece, concentrarsi sugli arbitri trascurando le altre dodici persone presenti sul parquet. Poi tira fuori il portatile, forse per inviare una segnalazione via email alla Federazione. Ben altre segnalazioni arrivano al secondo arbitro da un tifoso alle mie spalle.
La Palafiom inizia bene; le ragazze sono determinate e motivate.

“Cosa vi ha detto Marcello tra il primo e il secondo set?” – chiederò più tardi alla capitana sperando di avere la sintesi di un proclama alla Braveheart, di una lettera intensa e ricca di ideali come quelle dei partigiani condannati a morte, di un concentrato di tecniche motivazionali da fare invidia a Freud, Montali e Napoleone messi insieme.
“Buh. Mica lo abbiamo ascoltato” – sarà la disarmante risposta. Disarmante perché non arricchisce la mia cultura sportiva, ma incoraggiante perché vuol dire che le atlete hanno ascoltato le emozioni e non le parole. Le parole giuste, la voglia di vincere e la carica necessaria a farlo le possedevano già.

La mano di Rossella nell’intervallo è diventata di ferro ed i servizi della nostra centrale mettono sotto pressione le tugliesi. Con Sonia, Clara e Silvia ci portiamo sul 4-1.
Fischiata una doppia ad Alessandra (6-5). Incredibile: la nostra palleggiatrice contesta la decisione arbitrale! Conoscendo il suo garbo, avrà detto qualcosa del tipo “Signor arbitro, mi permetto di rappresentarle che il mio tocco era pulito e trovo alquanto sorprendente la sua decisione.” Ma è comunque un evento. Addirittura è Michela che la invita a soprassedere e a rimediare giocando. Il mondo è capovolto, la terra è attraversata da profondi sconvolgimenti, i lupi giacciono con gli agnelli, non esistono più le mezze stagioni e chi più ne ha più ne metta...

Comunque Ale sta giocando alla perfezione e la Palafiom, in effetti, reagisce con il gioco: pallonetto di Clara, palletta di Michela dopo un salvataggio di Simona, bomba di Michela (9-6) , favoloso lungolinea di Sonia (11-7) ed ace di Rossella (12-7).
La Palafiom ha incrementato il vantaggio, ma ora le salentine replicano ai punti realizzati da Rossella, da Silvia e da Michela (16-12). Muro di Clara, mani-fuori di Michela e schiacciata di Neire che urla tutta la voglia del Tuglie di reagire (18-14). La pipe di Sonia finisce sulla rete, ma non fa niente; il nostro opposto sta giocando bene e l’atteggiamento della squadra è quello giusto.
Si accende anche un duello a distanza tra Elisabetta e la Antonino. L’energia mentale della nostra addetta agli arbitri induce la centrale tugliese a sbagliare diversi servizi.
Primo tempo di Rossella: light ma efficace lo stesso (20-16). Però quanti capelli bianchi ci ha fatto venire questa ragazza nel corso del campionato... Quante lunghe apnee prima che la palla toccasse il terreno avversario.

Dopo un time-out, il Tuglie trova un buco difensivo che manda in agitazione Marcello, ma Silvia va a segno da posto quattro (21-17). Senza esitazioni. Angela Apollonio mette giù un primo tempo (21-18), ma il finale di set è tutto di Clara Clemente: fast, muro, pallonetto e primo tempo. Di fronte a un repertorio del genere non ce n’è per nessuno (25-19).
Terzo set.
Il finale del romanzo di questo campionato diventa ancora più avvincente: adesso alla Palafiom manca un solo set. Questa era una partita senza appello, ma le due squadre hanno annullato i primi due parziali; senza appello può essere il set che sta iniziando adesso. Solo per le emozioni che ci stanno regalando, le ragazze meritano un monumento.
I sapienti muri delle tarantine permettono un primo allungo (4-1) e Michela continua ad attaccare (6-3). Coach Scanferlato cerca rimedi e sostituisce la Apollonio con la Adamo, ma è soprattutto la Scupola che tiene in corsa le salentine. Il muro del sorpasso (8-9) fa esplodere la grinta del coach tugliese.

Palafiom con i servi saldi: fast di Clara e lungo scambio concluso – mi sembra – da Alessandra (11-10). E’ adesso che si decide il campionato.
Neire pareggia aiutata dal nastro, ma una grande Michela riporta le azzurre in vantaggio (12-11). Poi, però, tira sulla rete.
Attenzione: Tuglie si riporta in vantaggio e addirittura allunga con un ace geniale nell’idea e preciso nella realizzazione della Cancelli, che trova un buco in posto due (12-15). Marcello chiama il time-out.
Forse è il time-out più determinante della sua carriera, visti i risultati: attacco riuscito di Michela, attacco riuscito di Sonia da posto due e duplice errore offensivo del Tuglie. Break di quattro punti e Palafiom nuovamente avanti (16-15). Queste ragazze hanno gli attributi. Le mani non tremano e i nervi sono saldi. Siamo noi in tribuna che stiamo morendo...
Fast di Pamela Antonino e primo tempo risoluto di Rossella (17-16).
Coach Scanferlato effettua altre sostituzioni ed è lungimirante perché, appena entrata, la Apollonio va a segno per due volte di seguito (17-18).
C’è uno scambio magnifico, che seguiamo con il cuore in gola e che viene concluso splendidamente da Sonia con un mani-fuori (18-18). Tuglie attacca lungo (19-18) ed una palla vagante al centro della rete viene schiacciata da Clara (20-18).

Time-out Tuglie. Il servizio di Rossella mette le salentine in difficoltà e le induce all’errore (21-18). Tre punti di vantaggio; stiamo per scrivere la storia.
Ma anche le tugliesi hanno gli attributi e recuperano due punti estremamente delicati (21-20). E’ dura. Il traguardo è lì davanti, ma si dovrà soffrire fino alla fine.
Alessandra va sul sicuro e serve a Clara un primo tempo che la nostra centrale sfrutta nel migliore dei modi (22-20).
Poi è Silvia che realizza un punto da incorniciare: un pallone difficilissimo si trasforma in un lungolinea che non dimenticheremo mai (23-21).
Non riesco più a prendere appunti. So soltanto che il Tuglie adesso, solo adesso, commette qualche errore e non riesce a raddrizzare un set che le tarantine hanno voluto, costruito, difeso, riconquistato e vinto con tutte le forze. E’ il set che ci mancava. E’ il punto in classifica che vale la serie B!

Esplode la gioia delle ragazze, Marcello si fionda sul campo a saltare verso il cielo e ad abbracciare le sue fantastiche giocatrici. Noi tifosi siamo in estasi.
SERIE B2 !!!!!

Quarto set.
La partita, questa splendida e indimenticabile partita, deve continuare, ma è evidente che si gioca in un’atmosfera surreale. Soltanto adesso che si è spento il caloroso pubblico locale e stanno esaurendosi le nostre trombette, ci accorgiamo che fuori sta diluviando. Nel frattempo Cofanetto è rimasta senza voce; se dovessero interrogarla lunedì, sarebbe un problema.
Ora le tarantine giocano nei pressi del nostro settore ed è uno spettacolo vedere tanti sorrisi e tanta allegria in campo. Punti realizzati e punti subìti, non fa differenza: ogni occasione è buona per gioire. Come si fa a giocare così?

Altrettanto difficile dev’essere restare concentrati dall’altra parte della rete: le tugliesi hanno disputato un girone di ritorno esaltante, hanno riaperto il campionato, hanno persino assaporato il gusto della vittoria e della B2 vincendo il primo set e adesso tutto è crollato. Peraltro, il secondo posto è acquisito e quindi non ci sono più obiettivi da raggiungere; l’unico stimolo è onorare la pallavolo, cosa che entrambe le squadre hanno ampiamente dimostrato di saper fare questa sera e per tutta la durata del campionato.
Entrano le giovani: Désirée, Valentina, Silvietta. Le titolari escono dal campo esultando e salutando i tifosi.

Esce anche Simona. Non potrà riassumere una posizione eretta prima di cinque anni, ma ne è valsa la pena. I pantaloncini del Fasano hanno funzionato.
Purtroppo si fa male anche l’altro libero, Daniela Calò. Al ginocchio, sembrerebbe.
A furor di popolo entra Luana Zaby. D’altra parte è l’unica a non essersi infortunata quest’anno e bisogna rimediare all’ultimo momento con un bel taglietto sotto l’occhio sinistro.

Il set non ha storia: l’allegria della Palafiom soccombe di fronte alla dignità delle salentine. Per quello che conta, il punteggio finale è 15-25.
Tie-break.
Ahimé, c’è pure il tie-break.
Finché le golden babies forzano il servizio realizzando due aces (Desi e Silvietta), c’è una parvenza di competizione. Luana schiaccia e Michela si diverte come se fosse a Eurodisney (5-6). Valentina deve stampare l’impronta del pallone sulla struttura tensostatica, che è l’unica che manca alla sua collezione personale. Però bisogna dire che, giocando in scioltezza, le nostre riserve confermano di incarnare il futuro di questa squadra. Fra dieci anni, quando Clara deciderà di smettere di giocare, sapranno prendere il suo posto.

Al cambio di campo le tugliesi vengono a giocare sotto il nostro settore. Invito i miei concittadini presenti sugli spalti ad applaudirle e ad invocare il nome della squadra. Le giocatrici ci guardano brutto pensando probabilmente che le stessimo prendendo in giro, ma nell’introduzione alla cronaca di questa partita ho spiegato i motivi alla base della mia buona fede.
Le ragazze di Scanferlato vincono il tie-break 9-15.
E’ la quarta sconfitta stagionale per la Palafiom. Mai una sconfitta fu più bella di questa.

Marcello riceve le congratulazioni di Nina Trande (la sconfitta con l’Ugento fu un tantino più dolorosa). Qualche recente capello bianco è pure colpa tua... Sarebbe stato meglio se invece di congratularti oggi, ti fossi un poco risparmiata un mese fa...

Siamo già entrati nella fase del volley-mercato. Da adesso in poi, se Marcello sarà visto parlare con qualsiasi persona di sesso femminile, fosse anche la bidella dell’Alfieri, si sospetterà una trattativa in corso. A maggior ragione se qualche giocatrice avversaria verrà a vedere una partita della Palafiom (come fece Sonia l’anno scorso, appunto). Già nel pomeriggio erano circolate voci incontrollate circa il presunto ingaggio della palleggiatrice di riserva del Trepuzzi...

Si va a festeggiare a Grottaglie, ma il locale è pieno e allora Sonia ci suggerisce i Quattro Venti di Fragagnano.
Presto una galleria fotografica dell’evento.

Altri risultati: San Pietro Vernotico-Oria 3-1 (Pierpaola & compagne strappano i play-off alle oritane proprio sul filo di lana), Lecce-Ugento 0-3 (ormai neanche un esorcista riuscirebbe a bloccare l’Ugento...), Putignano-Trepuzzi 0-3 (sentendo profumo di Palafiom, forse la palleggiatrice di riserva si è data da fare...), Corsano-San Giorgio 3-0 (vittoria inutile, ma tanti auguri di pronto ritorno in C e un abbraccio a Illy Willy), Tempesta TA-Ceglie 3-1 (cuginette ai play-out grazie al maggior numero di vittorie rispetto al Corsano).

Classifica finale: Palafiom TA 62, Tuglie 60, San Pietro Vernotico e Ugento 54, Oria 53, Putignano 32, San Giorgio 26, Trepuzzi 24, Nardò 23, Lecce 22, Ceglie 20, Tempesta TA e Corsano 19.
Verdetti: Tuglie e San Pietro Vernotico ai play-off; Nardò, Lecce, Ceglie e Tempesta ai play-out; Corsano in D; e soprattutto...
PALAFIOM IN B2 !!!!!
Breaking news: Palafiom in B2 !

"Vi leggo un lancio d’agenzia appena arrivato in redazione... La Palafiom Taranto ha conquistato la promozione in serie B2. Perdendo al tie-break a Tuglie, al termine di una partita appassionante che resterà nella storia dello sport, le ragazze di coach Presta hanno ottenuto quel punto che ha permesso loro di conservare in modo definitivo il primato in classifica.
Le emittenti di tutto il mondo stanno già diffondendo la notizia... Vedo sul monitor il collega della CNN, la prima televisione a divulgare l’evento.

Se ci saranno altri particolari, li forniremo nel corso di questo telegiornale, ma più probabilmente approfondiremo questa straordinaria notizia questa sera in Speciale TG1".






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