Telefono azzurro

Drin...
Drin...
Drin...
Operatore – Telefono Azzurro, buonasera...
Anonimo – Proooo’ ?!?!
Operatore – ...Pronto?
Anonimo – Pro’ ! Posso parlare?... Vorrei restare anonimo...
Operatore – Non si preoccupi. La tutela dell’infanzia per noi è più importante delle forme. Di fronte al rischio che restino celate violenze sui minori, preferiamo tutelare l’anonimato. Poi saranno le forze dell’ordine a cercare riscontri con indagini dinamiche.
Anonimo – Volevo appunto segnalare un caso di maltrattamento ai danni di minori.
Operatore – Sì...
Anonimo – Anzi, più precisamente una situazione di riduzione in schiavitù.
Operatore – Dove si verifica?
Anonimo – A Taranto.
Operatore – I minori sono mendicanti rom, lavoratori cinesi...? Da dove...
Anonimo – No, sono italiani, anzi italiane. Sono tutte femmine.
Operatore – Italiane?!
Anonimo – Sì, hanno un’apparente età compresa tra i 14 e i 17 anni.
Operatore – E che cosa fanno?
Anonimo – Sono sfruttate da persone più grandi. In realtà è una situazione a metà tra il bullismo, il nonnismo e lo sfruttamento di lavoro minorile. Ci sono anche estorsioni di piccole somme di denaro con la scusa del dialetto. Come posso spiegare...?
Operatore – Lei come è venuto a conoscenza di questa...
Anonimo – Allora. Le faccio un esempio. Io stavo partecipando ad una trasferta della squadra di pallavolo di cui fanno parte sia le sfruttate che le sfruttatrici. Tanto per cominciare, le vittime erano sul luogo dell’appuntamento già mezz’ora prima delle aguzzine. Poi, man mano che queste ultime arrivavano, le piccole erano indotte a portare loro i borsoni pesanti, a sistemarli nei portabagagli...
Operatore – Un momento. Erano indotte in che modo? C’erano minacce, botte...?
Anonimo – No, questo è il bello. Non c’era neanche bisogno di ricorrere alle maniere forti. Le vittime erano rassegnate, assuefatte psicologicamente; sembravano quasi accettare serenamente questo stato di cose. Erano loro a proporsi... E poi so anche che devono raccogliere i palloni durante gli allenamenti, portano i tappetini, fanno la doccia per ultime, pagano tangenti alle grandi se parlano in dialetto, devono alzare la mano prima di rivolgere la parola alle compagne...
Operatore – Lo ha visto lei o lo sa per sentito dire?
Anonimo – Il fatto dei borsoni, dei tappetini e dei palloni l’ho visto io; il resto lo so per sentito dire.
Operatore – Una squadra di pallavolo, ha detto...
Anonimo – Sì.
Operatore – E l’allenatore che cosa dice?
Anonimo – Dice che in passato le piccole allacciavano anche le scarpe alle grandi e che quelli erano bei tempi.

Operatore – Uhm, capisco. Può dirmi il nome della squadra? E tutti i dati in suo possesso in modo da trasmetterli all’Ufficio Minori della Questura del posto...
Anonimo – Dunque, la squadra si chiama Palafiom e...
Operatore – Palafiom ?!
Anonimo – Sì, Palaf...
Operatore – Non mi starà parlando della Polisportiva Palafiom Taranto?
Anonimo – Proprio quella. Come...
Operatore – La Polisportiva Palafiom Taranto, serie C, girone B della Puglia ?!
Anonimo – Esatto.
Operatore – La squadra che vincerà a Tuglie sabato prossimo? La squadra di Presta, Gallo Ingrao, Buso, eccetera? La migliore squadra di volley di tutti i tempi?
Anonimo – Eh, quella. Come dicevo, lì le giocatrici più giovani vengono...
Operatore – Ma stai zitto, imbecille! E tu ti permetti di denunciare la Palafiom?! Infamone, vergognati! Infangare il nome di una società così prestigiosa...!
Anonimo – Ma i borsoni... lo sfruttamen...
Operatore – Silenzio! Basta! Vergogna! Tu e lo sfruttamento...!
Anonimo – Ma... come? E la tutela dell’infanzia che è più importante del...
Operatore – Me la sbatto io la tutela dell’infanzia! Che cos’è la tutela dell’infanzia di fronte agli obiettivi della mitica Palafiom Taranto...?! Non esistono diritti né democrazia nella pallavolo. Vergogna! Infamone!
Anonimo – Ma...
Operatore – Forza Palafiom !!! (CLUNK)
Anonimo – Pro’...?! Pro’...?!





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