L'illusione perduta

Forse aveva ragione Marcello a non caricare di aspettative la partita Oria-Tuglie e a concentrarsi piuttosto su Tuglie-Palafiom.
Forse gufare è un peccato che non paga.
Forse il destino ha voluto trasformare l’ultima giornata di campionato in una serie di sfide appassionanti, dal vertice al fondo della classifica.
Forse la Palafiom è chiamata a realizzare un’impresa esaltante, dura ma possibile, per conquistare finalmente questa vittoria.
Sia chiaro: non siamo andati a Oria sperando di festeggiare la sconfitta del Tuglie, cosa che sarebbe poco sportiva e di dubbio gusto (peraltro “sulla disgrazia altrui nessuno è mai diventato felice” – dice nonna Andja nei Racconti di Sarajevo). [1] Siamo andati a Oria sperando di festeggiare il coronamento di quanto di buono la Palafiom ha costruito fino a questo momento, dalla prima alla quarta giornata del girone d’andata e dalla sesta giornata del girone d’andata ad oggi.
Non è andata bene. Pazienza.

Grazie lo stesso, Oria.
Chi non possiamo ringraziare è quella stramaledetta... Pioggerellina che ci ha tolto un punto molto tempo fa, evento traumatico riportato alla luce dalle tenebre dell’inconscio dove era stato rimosso per mesi. Lo ha riportato alla luce colei che fece squalificare Michela e Clara. Se penso che invece, nella vicina Ceglie, Valeria ha diretto sola soletta una partita in cui avrei potuto fare da secondo arbitro volontario...
Nel viaggio in auto la politica è motivo di divisione e di aspri dibattiti, ma troviamo l’antidoto utile ad appianare le divergenze: parlare della serie A1 femminile, argomento che ci trova uniti e solidali nelle valutazioni... tecniche.
Oria-Tuglie.

Primo set palpitante. Nessuna squadra riesce a prendere il largo in una partita molto tirata. I talenti di entrambe le formazioni non si esprimono in modo fluido; c’è tensione. Non è una partita spettacolare come sarebbe lecito attendersi dalla parata di stelle schierate in campo. Da un lato Lucrezia, Cinzia e Valentina pungono ma non senza fatica. Dall’altro lato Valeria distribuisce palloni con la consueta classe e Tuglie sembra possedere maggiore compattezza e maggiore cattiveria sotto rete.
Oria ha l’opportunità di vincere il set, ma pesano alcuni errori grossolani. Pochi, ma importanti.
Nel secondo parziale Tuglie difende egregiamente, come è suo costume. Non ha fuoriclasse in attacco, ma schiera pazienti e diligenti formichine che con calma accumulano punti e sulla propria fetta di campo non cade quasi nulla. Il cambio del libero (Calò) non ha alterato le percentuali medie di una difesa eccellente. Anche Hulk-Scanferlato è in forma smagliante.

Con Minerva in regia, tuttavia, Oria compie una rimonta straordinaria (otto punti, se non sbaglio), ma non basta. Le ospiti non perdono la testa e vincono anche il secondo set.
Dispiace che le oritane quest’anno non abbiano mai giocato in casa. Fanno quasi tenerezza perché il pubblico locale, più che sostenere la squadra, la osserva. In religioso silenzio. Non so se considerarlo un difetto o se additare i tifosi brindisini come modello di correttezza assoluta.

Ben più rumorosi sono i tugliesi venuti a supportare le proprie atlete. Giusto un assaggio di quello che ci aspetta sabato prossimo.
Tanto impegno delle brindisine anche nel terzo parziale. Coraggio, ragazze, rimontate! Non dovete necessariamente ribaltare il risultato; basta che pareggiate e poi al tie-break noi ce ne possiamo pure andare...
Purtroppo l’ottimo libero, che tanti palloni aveva salvato dagli attacchi della Palafiom, non è nella sua migliore serata e dall’altra parte Tuglie non regala più niente. Nonostante i buoni servizi della Liace, le leccesi amministrano autorevolmente la partita e il terzo set non ha storia.

Tuglie vince l’incontro meritatamente. Sul piano tecnico l’Oria è irriconoscibile; sul piano estetico sono sempre loro. Soprattutto Minerva perché ho scoperto che legge il mio blog e quindi si guadagna un apprezzamento supplementare. Comunque la rimonta nel secondo set l’ha veramente costruita lei.
Annullato il concerto di Antonello Venditti.

Altri risultati: Trepuzzi-San Pietro Vernotico 2-3, Ugento-Corsano 3-0, Ceglie-Putignano 3-1, San Giorgio-Lecce 3-1 (auguri a Simona, Titti e Titti per la salvezza; Titti-di-peluche adesso potrebbero pure prestarcela... Forza Lecce, adesso serve l’impresa con l’Ugento! Non sarà per niente facile, ma, fatta l’impresa, la salvezza sarebbe assicurata indipendentemente dagli altri risultati), Nardò-L’altra squadra di Taranto 3-1. Ha ovviamente riposato la Palafiom.
Classifica: Palafiom TA 61, Tuglie 58, Oria 53, San Pietro Vernotico e Ugento 51, Putignano 32, San Giorgio 26, Nardò 23, Lecce 22, Trepuzzi 21, Ceglie 20, Corsano e L’altra squadra di Taranto 16.
Bastava un punto. Un solo miserabile, schifoso, fottutissimo punto di m...!
Prossimo ed ultimo turno:
Tuglie-Palafiom (Palafiom in ...omissis... se vince con qualunque punteggio o perde 3-2; Tuglie in quella cosa là se vince 3-0 o 3-1. Chi non va in quella cosa là è seconda).
San Pietro Vernotico-Oria (per strappare il terzo posto all’Oria, il San Pietro Vernotico deve vincere 3-0 o 3-1).
Lecce-Ugento (il numero di vittorie, inferiore rispetto ad un eventuale San Pietro Vernotico vittorioso con l’Oria, esclude l’Ugento dalla lotta per i play-off. Buon per tutte le altre perché se il campionato fosse iniziato due mesi fa, l’Ugento sarebbe già proiettato in serie A1... Lecce salvo se vince nettamente, altrimenti dipende dai risultati e/o dai quozienti-set di Trepuzzi, Nardò e Ceglie. La situazione è talmente incasinata che i calcoli finiranno non prima di giugno. Meglio battere Ninetta & Co.).
Putignano-Trepuzzi (per il Trepuzzi vedi sopra. I margini di vittorie e di set sono risicati: le salentine devono fare tre punti per superare il Nardò, che riposa, ma devono guardare anche al risultato del Lecce. Putignano gioca per congedarsi con una vittoria da un pubblico a cui ha già regalato immense soddisfazioni. E noi ne sappiamo qualcosa).
Corsano-San Giorgio (per evitare la D il Corsano deve superare in classifica L’altra squadra di Taranto, che, non sappiamo come sia stato possibile, ma ha una vittoria in più. I play-out sono comunque inevitabili. San Giorgio senza obiettivi).
L’altra squadra di Taranto-Ceglie (La Pioggerellina deve restare almeno appaiata al Corsano se vuole evitare la retrocessione e giocare i play-out. Ceglie si è tirata fuori dalla lotta per evitare la D immediata e forse ha una speranza teorica di evitare anche i play-out, ma dovrebbero verificarsi tante coincidenze).
Insomma, solo Ugento, Putignano e San Giorgio (e Torre Santa Susanna...) hanno raggiunto la pace dei sensi, ma in ogni partita dell’ultima giornata c’è almeno una squadra che lotta per vincere.
La retrocessione diretta è una questione riservata a Corsano e Tempesta. Scontro diretto per i play-off tra San Pietro Vernotico e Oria. Ovviamente, però, la madre di tutte le partite è quella di Tuglie.
Nell’altro girone, le gemelle di Manfredonia sono matematicamente in B2, che ormai – con l’eccezione di una sola squadra - sta diventando un’agenzia di fotomodelle. Ragazze della Palafiom, non vorrete far mancare il vostro contributo...?
NOTE:
(1) ANDRIC, I., Il tappeto, 1948, in I racconti di Sarajevo, Newton Compton, Roma, 1993, pag. 43.





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