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Corsano-Palafiom Taranto 1-3

di skanderbeg69 (22/04/2007 - 18:55)

Forza che è giunta l’ora, infuria la battaglia

per conquistar la pace, per liberar l’Italia;

scendiamo giù dai monti a colpi di fucile;

evviva Palafiom! E’ festa d’aprile. [1]

 

Sabato 21 aprile 2007, ore 19.00

    Corsano. Viaggio al termine del Salento. E del campionato. Quella che sulla carta potrebbe sembrare una partita facile, sarà invece l’ennesima battaglia di fine campionato perché la posta in palio, sebbene diversa per le due squadre, è dannatamente importante per entrambe.

La mia patologia al volante mi induce a scegliere un percorso alternativo, che si rivelerà ricco di suggestioni, come questa terra.

“Il paesaggio è diverso, più forte. Un intrico di muretti a secco, fichi, olivi e cactus. E campi di terra rossa, rosso sangue, che quella dei campi da tennis al confronto impallidisce”. [2]

Mi fermo ad un passaggio a livello perché sta passando un trenino delle epiche Ferrovie Sud Est. Sul muro di un casolare c’è una scritta: “Niente è impossibile”. Sarà una di quelle scritte utilizzate dagli spacciatori per segnalare la presenza, ma non importa; conta il messaggio.

Passo da Cutrofiano, dove la Magna Grecia conquistò la prima serie A1 (io c’ero). A meno di dieci chilometri c’è Galatina con la sua chiesa dei Santi Pietro e Paolo ed i riti delle tarantate del 29 giugno. Passo da Maglie, città natale di Raffaele Fitto. Qui credo che convenga mettere la sicura. Poi entro a Depressa, il paesino del grande regista Edoardo Winspeare, e più giù ci sarebbe Alessano con la tomba di don Tonino Bello, ma devo svoltare dalla parta opposta, verso Corsano, dove il primo set è già iniziato da un quarto d’ora.

Narra la leggenda che il paese fu fondato dal libero della nazionale Mirko Corsano, giunto con tridente e pallone in groppa ad un delfino fino alla riva e poi spintosi brevemente nell’entroterra su un tre-ruote. Da qui ha origine il toponimo.

Primo set.

Quando entro nel palazzetto la Palafiom è in svantaggio per 16-17. Io no’ ne saccie nind’; poi no’ discìte...

In campo Alessandra Certa, Sonia Tinelli, Michela Benefico, Silvia Buso, Clara Clemente, Rossella Garaguso e il libero Simona Mereu.

    Sugli spalti si è finalmente ricomposta la triade degli irriducibili: Pino, Elisabetta ed io. Il parquet è coloratissimo; chi lo ha installato doveva aver assunto sostanze allucinogene.

Non è nostro costume contestare gli arbitri e cercare alibi; chi legge questo blog sa, anzi, che spesso rileviamo errori a vantaggio della Palafiom. Ma questa sera abbiamo l'impressione che il direttore di gara con noi sia più rigido mentre gli passano sotto gli occhi invasioni e tocchi assai poco puliti delle nostre avversarie.

E’ una partita nervosa, ma, nonostante qualche errore in attacco e in difesa, la Palafiom ha il guizzo vincente: Clara porta le azzurre in vantaggio per 21-20 ed un appoggio in bagher delle salentine finisce sulla rete (23-21).

Un secondo tocco di Alessandra non va a terra ma mette comunque in difficoltà il Corsano (24-22). Il set è della Palafiom.

Secondo set.

Le locali sorprendono nel secondo parziale. Trascinate da una grande Katia Accogli, potente e precisa, il Corsano si porta sull’ 1-6. E qui gli arbitri non c’entrano; questa squadra sta giocando da play-off e non da play-out.

Poi proprio la Accogli si fa male ed esce temporaneamente dal parquet.

Le sue compagne non bucano il muro e Simona riesce a contenerle agevolmente. Quando Katia rientra, il vantaggio è dimezzato. Ma la Palafiom non passa più: tiri lunghi, tiri murati e gravi errori in ricezione; Corsano si porta sul 6-13.

        Michela è in difficoltà, ma non è l’unica a restare in ombra in questa fase. In compenso c’è Supersonia che tenta di rimediare e rosicchia alcuni punti (10-15).

Piano piano la Palafiom rimonta (13-16), ma la Accogli torna a colpire pesantemente (15-20). Scambio di errori in battuta. Non si sta giocando una grande pallavolo a Corsano, ma oggi conta il risultato, conta la capacità di reggere la tensione; per lo spettacolo ci sono state e ci saranno altre occasioni.

Bomba di Sonia da posto quattro, mani-fuori di Silvia e primo tempo di Rossella: il break della Palafiom induce il coach locale a fermare il gioco (19-21).

Punto del Corsano, replica di Silvia e tiro lungo della Palafiom. Sul 20-23 l’arbitro fischia un quarto tocco che vanifica uno straordinario salvataggio di Simona. La Palafiom reagisce con un muro, ma il divario ormai è incolmabile e le salentine attaccano dal centro (22-25).

Terzo set.

Sonia ha una piccola ferita sulla schiena, oltre che qualche problema muscolare in una parte del corpo poco nobile.

Se in questi giorni sentite Marcello chiedere al nostro opposto “come va il culo?”, sappiate che non si tratta di una domanda tendenziosa, ma è la legittima premura di un allenatore sensibile ai problemi di salute della sua squadra.

Per medicare la ferita della compagna, Valentina ha ordinato da un grossista due chilometri di nastro.

Duello Silvia-Katia in avvio di parziale (3-2), la Palafiom allunga con Clara e Sonia, oggi encomiabili (6-2), ma il Corsano rimonta sostenuto da un pubblico caloroso (6-5). Le più esagitate sono alcune bambine che, per il momento, alzano la voce ogni volta che squilla la trombetta, ma a fine partita lanceranno lattine vuote. Meno male che l’incontro durerà solo quattro set, altrimenti andava a spicciàre a bombe-molotov...

E’ battaglia anche in panchina, dove Désirée ingaggia una lotta all’ultimo sangue – è il caso di dire – con le zanzare. Gli scout rilevano tre fastidiosi insetti messi a terra con primi tempi da manuale.

Ma è battaglia soprattutto sul parquet. Clara contesta una decisione arbitrale, ma viene ammonita Michela. La migliore fragagnanese in campo è  Sonia.

Sta di fatto che si riparte dal 6-6. Quando il Corsano si porta sul 7-9, completando una rimonta che è soprattutto merito proprio e non certo dell’arbitro (questo sia chiaro), una giocatrice infortunata che segue l’incontro dagli spalti si alza in piedi per esultare. Le stampelle non le servono più. L’esaltante prestazione della sua squadra ha fatto il miracolo! Corsano come Lourdes.

Ma adesso Michela entra in partita: che colpi da posto quattro!

Distrazioni in difesa (12-14), ma ancora Michela e Sonia rimediano (14-14). La nostra schiacciatrice trova anche un ace meraviglioso (15-15), ma poi l’opposto azzurro viene murato (15-17). Qui, lo confessiamo, abbiamo un po’ di timore in tribuna: questo set può mandare in fumo un intero campionato.

Ma abbiamo sottovalutato la grinta delle ragazze ed un fondamentale che quest’anno ci ha dato tante soddisfazioni: il muro. Prima Sonia poi Clara e Silvia fermano gli attacchi delle salentine. La capitana ci porta in vantaggio (18-17), la Accogli replica e Sonia conferma di essere in giornata di grazia (19-18).

    Clara Clemente compie uno dei gesti tecnici più belli di questa stagione: un morbido pallonetto ai limiti del posto quattro avversario. Una magia. Una magia offerta in fotocopia (21-18). Il capolavoro Palafiom è perfezionato da Sonia che in battuta sta mettendo pressione alle salentine (22-18). Time-out Corsano, ma ormai è fatta: fast di Clara e mani-fuori di Michela (25-19).

Che sofferenza. Che sollievo. La Palafiom esprime tecnica sopraffina nei momenti più delicati. Ed è soprattutto una squadra con le contropalle. O l’equivalente femminile.

Quarto set.

Con Sonia al servizio, le tarantine tentano di mettere subito al sicuro la vittoria: 4-0.

Corsano accusa il colpo. La Accogli dispensa ancora ottimi numeri, ma la stanchezza inizia a farsi sentire anche per lei. La Palafiom aumenta il vantaggio (8-2), poi l’arbitro fischia un fallo di posizione.

Sonia coglie telepaticamente le nostre preoccupazioni ed ottiene un mani-fuori che scavalca di poco la testa del direttore di gara. E’ un avvertimento di stampo mafioso che trova un riscontro positivo perché subito dopo l’arbitro vede un tocco falloso della palleggiatrice corsanese (12-6).

Con Michela e Simona stiamo difendendo bene ed Alessandra mette in pratica un proverbio locale: vunci l’assu ca a rota camina (ungi l’asse e vedrai che la ruota cammina). [3]

Sonia, Clara e Silvia incrementano il vantaggio (16-8) e poi si tratta soltanto di amministrare fino al termine.

Da segnalare un muro a cappuccio della nostra incontenibile Sonia ed una delle circostanze più imbarazzanti della pallavolo: la giocatrice che entra per effettuare il servizio e lo manda sulla rete.

Il punto finale lo realizza sua altezza Clara Clemente (25-15).

 

Coach Marcello comunica il risultato a Mary, che comunque si aggiornava ogni due minuti e mezzo.

A vedere la partita c’erano anche le ragazze dell’Ugento. Se la promozione, salvo regali da Oria, dovremo conquistarcela nella madre di tutte le partite a Tuglie è per colpa loro. Un punto in più e avremmo festeggiato stasera.

Di punti per strada ne abbiamo persi 8 (andando a ritroso: 3 Ugento, 2 Putignano, 2 San Giorgio, 1 Tempesta).

    Però, a parte gli scherzi, non credo che siano da rimpiangere proprio quelli con l’Ugento, squadra che ha saputo riversare sull’Alfieri una carica agonistica impressionante. Punti conquistati dall’Ugento piuttosto che persi dalla Palafiom.

Né si può imputare nulla alla commovente Palafiom che perse a Putignano in condizioni disastrose e giocando con il cuore (certo, peccato per quei tre match-point...). Fu brutto il primo set a San Giorgio, ma anche in quel caso credo che siano stati prevalenti i meriti del San Giorgio nel resto dell’incontro piuttosto che i demeriti della Palafiom. Dunque, andando per esclusione, il “punto maledetto” è... l’altro.

Ma stasera c’è voglia di festeggiare una vittoria sofferta e soprattutto il compleanno di coach Marcello, grande stratega di questa stagione. Pino è un tifoso appassionato, ma tra una contestazione e l’altra è riuscito ad instaurare un dialogo con i tifosi locali ottenendo il nome di un’ottima pizzeria.

Per farci perdonare del casino che abbiamo combinato, facciamo un po’ di sfacciata pubblicità: si tratta della pizzeria “FUEGO”, via della Libertà 84, Corsano ovviamente.

Pizze al metro (come i cerotti di Sonia), pizze ottime.

    Quello che è successo in pizzeria è meglio che non si sappia. Dico soltanto che alcune foto mi arricchirebbero più di Corona. Gli avventori si informano sulla squadra e sulle, pardòn, sulla prossima partita. Non so se si stiano informando perché intendono venire a sostenerci o se è per sapere quando dovranno restare barricati in casa.

Diamo una botta di vita a Corsano. Fuori dal locale, per l’ennesima volta, la strada della Palafiom si intreccia con quella dei cani. Michela tenta di dare in adozione un bel randagio ribattezzato “Illy Willy”, ma Marcello non ne vuole sapere. Si passa dalle proposte alle implorazioni, dalle trattative alle minacce, ma il coach è irremovibile. Illy Willy, però, trascurando proposte, implorazioni, trattative e minacce, passa alle vie di fatto e si infila nella macchina del festeggiato. Alla fine resta in piazzetta, ma ormai le urla di Michela hanno sensibilizzato tutto il paese.

Santa Rossella mi risparmia il giro della Puglia per tornare a Taranto.

Altri risultati: Tuglie-Trepuzzi 3-0, San Giorgio-Oria 0-3, San Pietro Vernotico-Ceglie 3-0, Putignano-Nardò 3-0, Lecce-Tempesta TA 0-3. L’Ugento ha riposato.

Classifica: Palafiom TA* 61, Tuglie 55, Oria 53, San Pietro Vernotico 49, Ugento 48, Putignano 32, San Giorgio 23, Lecce 22, Trepuzzi e Nardò* 20, Ceglie 17, Tempesta TA e Corsano 16.

Con l’asterisco le squadre che devono ancora effettuare il turno di riposo (ed hanno, quindi, tre punti in meno a disposizione).

Verdetti: Putignano matematicamente salvo.


Prossimo turno: Oria-Tuglie, Trepuzzi-San Pietro Vernotico, Ugento-Corsano, Ceglie-Putignano, San Giorgio-Lecce, Nardò-Tempesta TA. Riposa la Palafiom.

 

NOTE:

(1) Festa d’aprile, canto partigiano.

(2) BANDINI, G., Il bacio della tarantola, Newton Compton, Roma, 2006, pag. 11.

(3) www.comune.corsano.le.it.

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