Ritratti
LUANA SANTOVITO
Palleggiatrice

Nata a Massafra, dove vive, 19 anni fa.
Segno zodiacale: Capricorno.
Quando hai iniziato a giocare a pallavolo? A 12 anni nel Massafra.
Perché proprio la pallavolo? Ho seguito l’esempio di mia sorella. L’alternativa sarebbe stata la danza...
E perché proprio da palleggiatrice? Hanno deciso sempre ed in modo univoco gli allenatori, sin dal minivolley. Però non mi dispiacerebbe attaccare.
La tua carriera: Ho sempre giocato nel Massafra: un anno minivolley, tre anni in prima divisione, due anni in serie C. Questo è il mio primo anno nella Palafiom.
Cosa ti ha indotto ad accettare la proposta di giocare nella Palafiom? Mi ha chiamata Marcello l’estate scorsa; ho accettato senza esitazioni perché mi era già nota la serietà di questa società.
Sapevi che saresti stata una riserva... Sì, ne ero consapevole e d’altra parte conoscevo bene anche il grande valore tecnico di Alessandra, la palleggiatrice titolare. Anche a me piacerebbe giocare ed avere un po' di spazio in più, questo è ovvio, ma accetto con serenità questa situazione.
Quindi sei soddisfatta di questa scelta? Sì, decisamente. Gli spostamenti quotidiani per raggiungere Taranto sono un piccolo sacrificio, soprattutto per la mia famiglia, ma non ho il minimo rimpianto.
Che rapporto hai con Alessandra? Ottimo. Andiamo molto d’accordo e la stimo come persona oltre che come giocatrice.
Massafra ha vinto lo scorso campionato senza neanche una sconfitta. Eppure soltanto un paio di giocatrici protagoniste di quella cavalcata trionfale sono state confermate. Molti tifosi sono rimasti perplessi anche se poi il tempo ha dato ragione alla società visto che il Massafra sta disputando un buon campionato. Ma eravate proprio così inadeguate per la B2? No, non credo; molte di noi avrebbero tranquillamente potuto giocare anche in quella categoria. Però non voglio stare a discutere scelte che competono alla società.

Cos’altro fai nella vita? Giurisprudenza, primo anno.
I tuoi hobbies? Libri, cinema, uscire con gli amici.
L’ultimo libro che hai letto: I fiori del male, di Charles Baudelaire.
L’ultimo film che hai visto: 300.
...”Preparatevi alla gloria”... Speriamo. Il tuo cantante preferito? Vasco Rossi.
Il tuo piatto preferito: La pizza.
Il viaggio dei tuoi sogni: Londra.
Sapresti elencare i tuoi principali pregi? Sono sincera, leale, credo di saper riconoscere i miei limiti.
E i difetti? Sono insicura, disordinata, ritardataria.
L’osservazione più ricorrente del coach nei tuoi riguardi? Non ce n’è una in particolare; certamente non mi ha mai rivolto complimenti.
Il più bel ricordo della tua carriera: La mia prima partita da titolare in serie C: Massafra-Ugento 3-1 (campionato 2004-’05)
Il più amaro: Sempre in quella stagione, Santeramo-Massafra 3-2, la partita dei play-out che ci condannò alla retrocessione in serie D.
Cosa ti piace della Palafiom? Il gruppo. C’è un grande affiatamento; mi trovo davvero bene.
Cosa non ti piace? Della mancanza di docce si è già detto, ma non abbiamo avuto neanche i borsoni e quindi mi tocca...
Abbiamo capito... E poi mi sarebbe piaciuto giocare nell’amichevole contro il Massafra. E’ la mia ex-squadra; ci tenevo.
Sei scaramantica? Compi “rituali” particolari prima, durante o dopo le partite? No.
La razionalità dev’essere una caratteristica delle palleggiatrici. Quale difetto tecnico, se ritieni di averne, vorresti correggere? Il palleggio, il muro, il bagher...
Beh, non esagerare. Giocatore o giocatrice che ammiri di più: Eleonora Lo Bianco.
Qual è stata la partita più gratificante della tua carriera? Massafra-Ugento 3-1. Oltre che il mio esordio, è stata una prestazione che ricordo con soddisfazione.
E la partita che vorresti cancellare? Oria-Massafra 3-0. Giocai maluccio.

E dopo qualche spezzone di partita, l’occasione per dimostrarlo è arrivata con l’Oria, partita delicatissima per la quale Alessandra era indisponibile. Come è andata? Ero molto preoccupata anche perché, proprio con l’Oria, avevo il brutto precedente di cui abbiamo parlato. Però anche in questa occasione l’affiatamento del gruppo è stato prezioso; le compagne mi hanno garantito il loro sostegno e alla fine mi pare che sia andata bene.
Sei stata grande. Cosa ti piace di più del mondo della pallavolo? E’ uno sport di squadra che ti permette di divertirti quando c’è un buon rapporto con le compagne.
C’è, invece, qualcosa che ti infastidisce? In generale, si tende a pettegolare un po’ troppo.
Aspettative per questa stagione: Top secret.
Obiettivi e desideri personali per il tuo futuro: Crescere come giocatrice e nello studio.
Ritratti
LUANA ZABOVA
Palleggiatrice

Nata a Massafragrad, dove vive, 19 anni fa.
Segno zodiacale: Capricorno.
Quando hai iniziato a giocare a pallavolo? In teoria a 12 anni; effettivamente dallo scorso ottobre.
La tua carriera: Ho sempre giocato in un mondo di tenebra, finché quest’anno non ho scoperto la luce, la verità, la via.
Cos’altro fai nella vita? Giurisprudenza, primo anno. Dopo il famoso fallo di rotazione dello scorso anno, ho scoperto il valore della legalità.
I tuoi hobbies? Localizzare il mio ragazzo con il cellulare ereditato dal KGB.
L’ultimo libro che hai letto: I fiori del male, una raccolta di poesie sulla mia ex-squadra.
L’ultimo film che hai visto: I signori della truffa.
La tua canzone preferita? In questo mondo di ladri.
L’osservazione più ricorrente del coach nei tuoi riguardi? "Luana, non cambiare rotazione; qui siamo a Taranto e gli arbitri ce la fischiano".
Il più bel ricordo della tua carriera: Aver lasciato la valle di lacrime per l’Eden rappresentato dalla Palafiom.
Il più amaro: I sei anni precedenti. Anni buttati.
Quale difetto tecnico, se ritieni di averne, vorresti correggere? Il Comune di residenza.
Qual è stata la partita più gratificante della tua carriera? Ogni istante vissuto con la Palafiom è un’esperienza meravigliosa.
E la partita che vorresti cancellare? Massafra-Palafiom 3-2. Ero in panchina, ma anche sulla mia coscienza resta una macchia indelebile. Non ho fatto il male, ma non ho fatto nulla per impedirlo.
Sei scaramantica? Compi “rituali” particolari prima, durante o dopo le partite? Un goccino di Zabov nel cappuccino la mattina della partita.
Come sei stata accolta nella nuova squadra? Bene, un tifoso mi ha persino scritto una calorosa lettera di benvenuto.
Cosa ti piace di più del mondo della pallavolo? Vincere in modo onesto.
C’è, invece, qualcosa che ti infastidisce? I falli di rotazione.
Aspettative per questa stagione: Top secret.
Obiettivi e desideri personali per il tuo futuro: Dimenticare il mio cupo passato.
NOTA:
Il testo di questa intervista e' stato inventato e scritto interamente dall'autore. Luana Zabova non ne sa niente...





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