L'illusione perduta

Forse aveva ragione Marcello a non caricare di aspettative la partita Oria-Tuglie e a concentrarsi piuttosto su Tuglie-Palafiom.
Forse gufare è un peccato che non paga.
Forse il destino ha voluto trasformare l’ultima giornata di campionato in una serie di sfide appassionanti, dal vertice al fondo della classifica.
Forse la Palafiom è chiamata a realizzare un’impresa esaltante, dura ma possibile, per conquistare finalmente questa vittoria.
Sia chiaro: non siamo andati a Oria sperando di festeggiare la sconfitta del Tuglie, cosa che sarebbe poco sportiva e di dubbio gusto (peraltro “sulla disgrazia altrui nessuno è mai diventato felice” – dice nonna Andja nei Racconti di Sarajevo). [1] Siamo andati a Oria sperando di festeggiare il coronamento di quanto di buono la Palafiom ha costruito fino a questo momento, dalla prima alla quarta giornata del girone d’andata e dalla sesta giornata del girone d’andata ad oggi.
Non è andata bene. Pazienza.

Grazie lo stesso, Oria.
Chi non possiamo ringraziare è quella stramaledetta... Pioggerellina che ci ha tolto un punto molto tempo fa, evento traumatico riportato alla luce dalle tenebre dell’inconscio dove era stato rimosso per mesi. Lo ha riportato alla luce colei che fece squalificare Michela e Clara. Se penso che invece, nella vicina Ceglie, Valeria ha diretto sola soletta una partita in cui avrei potuto fare da secondo arbitro volontario...
Nel viaggio in auto la politica è motivo di divisione e di aspri dibattiti, ma troviamo l’antidoto utile ad appianare le divergenze: parlare della serie A1 femminile, argomento che ci trova uniti e solidali nelle valutazioni... tecniche.
Oria-Tuglie.

Primo set palpitante. Nessuna squadra riesce a prendere il largo in una partita molto tirata. I talenti di entrambe le formazioni non si esprimono in modo fluido; c’è tensione. Non è una partita spettacolare come sarebbe lecito attendersi dalla parata di stelle schierate in campo. Da un lato Lucrezia, Cinzia e Valentina pungono ma non senza fatica. Dall’altro lato Valeria distribuisce palloni con la consueta classe e Tuglie sembra possedere maggiore compattezza e maggiore cattiveria sotto rete.
Oria ha l’opportunità di vincere il set, ma pesano alcuni errori grossolani. Pochi, ma importanti.
Nel secondo parziale Tuglie difende egregiamente, come è suo costume. Non ha fuoriclasse in attacco, ma schiera pazienti e diligenti formichine che con calma accumulano punti e sulla propria fetta di campo non cade quasi nulla. Il cambio del libero (Calò) non ha alterato le percentuali medie di una difesa eccellente. Anche Hulk-Scanferlato è in forma smagliante.

Con Minerva in regia, tuttavia, Oria compie una rimonta straordinaria (otto punti, se non sbaglio), ma non basta. Le ospiti non perdono la testa e vincono anche il secondo set.
Dispiace che le oritane quest’anno non abbiano mai giocato in casa. Fanno quasi tenerezza perché il pubblico locale, più che sostenere la squadra, la osserva. In religioso silenzio. Non so se considerarlo un difetto o se additare i tifosi brindisini come modello di correttezza assoluta.

Ben più rumorosi sono i tugliesi venuti a supportare le proprie atlete. Giusto un assaggio di quello che ci aspetta sabato prossimo.
Tanto impegno delle brindisine anche nel terzo parziale. Coraggio, ragazze, rimontate! Non dovete necessariamente ribaltare il risultato; basta che pareggiate e poi al tie-break noi ce ne possiamo pure andare...
Purtroppo l’ottimo libero, che tanti palloni aveva salvato dagli attacchi della Palafiom, non è nella sua migliore serata e dall’altra parte Tuglie non regala più niente. Nonostante i buoni servizi della Liace, le leccesi amministrano autorevolmente la partita e il terzo set non ha storia.

Tuglie vince l’incontro meritatamente. Sul piano tecnico l’Oria è irriconoscibile; sul piano estetico sono sempre loro. Soprattutto Minerva perché ho scoperto che legge il mio blog e quindi si guadagna un apprezzamento supplementare. Comunque la rimonta nel secondo set l’ha veramente costruita lei.
Annullato il concerto di Antonello Venditti.

Altri risultati: Trepuzzi-San Pietro Vernotico 2-3, Ugento-Corsano 3-0, Ceglie-Putignano 3-1, San Giorgio-Lecce 3-1 (auguri a Simona, Titti e Titti per la salvezza; Titti-di-peluche adesso potrebbero pure prestarcela... Forza Lecce, adesso serve l’impresa con l’Ugento! Non sarà per niente facile, ma, fatta l’impresa, la salvezza sarebbe assicurata indipendentemente dagli altri risultati), Nardò-L’altra squadra di Taranto 3-1. Ha ovviamente riposato la Palafiom.
Classifica: Palafiom TA 61, Tuglie 58, Oria 53, San Pietro Vernotico e Ugento 51, Putignano 32, San Giorgio 26, Nardò 23, Lecce 22, Trepuzzi 21, Ceglie 20, Corsano e L’altra squadra di Taranto 16.
Bastava un punto. Un solo miserabile, schifoso, fottutissimo punto di m...!
Prossimo ed ultimo turno:
Tuglie-Palafiom (Palafiom in ...omissis... se vince con qualunque punteggio o perde 3-2; Tuglie in quella cosa là se vince 3-0 o 3-1. Chi non va in quella cosa là è seconda).
San Pietro Vernotico-Oria (per strappare il terzo posto all’Oria, il San Pietro Vernotico deve vincere 3-0 o 3-1).
Lecce-Ugento (il numero di vittorie, inferiore rispetto ad un eventuale San Pietro Vernotico vittorioso con l’Oria, esclude l’Ugento dalla lotta per i play-off. Buon per tutte le altre perché se il campionato fosse iniziato due mesi fa, l’Ugento sarebbe già proiettato in serie A1... Lecce salvo se vince nettamente, altrimenti dipende dai risultati e/o dai quozienti-set di Trepuzzi, Nardò e Ceglie. La situazione è talmente incasinata che i calcoli finiranno non prima di giugno. Meglio battere Ninetta & Co.).
Putignano-Trepuzzi (per il Trepuzzi vedi sopra. I margini di vittorie e di set sono risicati: le salentine devono fare tre punti per superare il Nardò, che riposa, ma devono guardare anche al risultato del Lecce. Putignano gioca per congedarsi con una vittoria da un pubblico a cui ha già regalato immense soddisfazioni. E noi ne sappiamo qualcosa).
Corsano-San Giorgio (per evitare la D il Corsano deve superare in classifica L’altra squadra di Taranto, che, non sappiamo come sia stato possibile, ma ha una vittoria in più. I play-out sono comunque inevitabili. San Giorgio senza obiettivi).
L’altra squadra di Taranto-Ceglie (La Pioggerellina deve restare almeno appaiata al Corsano se vuole evitare la retrocessione e giocare i play-out. Ceglie si è tirata fuori dalla lotta per evitare la D immediata e forse ha una speranza teorica di evitare anche i play-out, ma dovrebbero verificarsi tante coincidenze).
Insomma, solo Ugento, Putignano e San Giorgio (e Torre Santa Susanna...) hanno raggiunto la pace dei sensi, ma in ogni partita dell’ultima giornata c’è almeno una squadra che lotta per vincere.
La retrocessione diretta è una questione riservata a Corsano e Tempesta. Scontro diretto per i play-off tra San Pietro Vernotico e Oria. Ovviamente, però, la madre di tutte le partite è quella di Tuglie.
Nell’altro girone, le gemelle di Manfredonia sono matematicamente in B2, che ormai – con l’eccezione di una sola squadra - sta diventando un’agenzia di fotomodelle. Ragazze della Palafiom, non vorrete far mancare il vostro contributo...?
NOTE:
(1) ANDRIC, I., Il tappeto, 1948, in I racconti di Sarajevo, Newton Compton, Roma, 1993, pag. 43.
Venditti per Oria

Si terrà questa sera nel campo sportivo dei Padri Rogazionisti ad Oria il grande concerto del cantautore romano Antonello Venditti.
Già esauriti i biglietti per quello che è stato definito il concerto del secolo.
Venditti ha voluto che l’orario di inizio della sua esibizione coincidesse con la conclusione della partita di volley Oria-Tuglie essendo un accanito tifoso della squadra brindisina.
Per chi non lo sapesse e si stesse chiedendo i motivi di tanto interesse nei confronti dell’Oria, ricordiamo che un’eventuale vittoria delle brindisine comporterebbe la matematica promozione nella categoria superiore della squadra attualmente in testa alla classifica...
In onore della New Volley, Venditti ha anche composto una canzone intitolata, appunto, Oria, Oria, Oria.
Sarà il brano di apertura del concerto; ne pubblichiamo il testo:
Oria, Oria, Oria,
core de ‘sta regione,
unico grande amore de tanta e tanta gente
che fai sospira’.
Oria, Oria, Oria,
làssace cantà;
da ‘sta voce nasce un coro;
so’ ‘na dozzina de voci
che hai fatto innamora’.
Oria, Oria bella,
t’ha dipinta ‘a Liace,
azzurra come er cielo,
bianca come ‘sta città.
Oria, Oria mia,
nun te fa’ incanta’,
tu sei nata grande
e grande hai da resta’.
Oria, Oria, Oria,
core de ‘sta regione,
unico grande amore de tanta e tanta gente;
che hai fatto innamora’.
Suggerimenti per una gita fuori porta

Oggi piove, ma l’arrivo della bella stagione ci induce a muoverci più volentieri nei fine-settimana. La Puglia, poi, è così ricca di luoghi affascinanti, di natura, architettura e tradizioni che si fondono dando vita a suggestioni da favola.
Ma il posto più bello di tutti è sicuramente Oria.
Nel borgo antico le case bianche di calce si dispongono lungo i vicoli e dal piazzale della Cattedrale si può ammirare un panorama mozzafiato sul Tavoliere.
“Qui la natura assume i toni magici della Puglia bianca”. [1]
E il castello? Vogliamo parlare del castello?
“Il castello è uno dei meglio conservati della regione. A promuovere la costruzione o la ricostruzione, è possibile sia stato Federico II”. [2]

Particolarmente coreografica è la sfilata in abiti medievali che si sviluppa nel centro storico il secondo sabato di agosto (seguita, il giorno dopo, dal torneo dei quattro rioni).
A Oria ha giocato Rossella Garaguso, a cui è dedicata la piazza principale del paese, e tutt’ora, nel palazzetto dello sport in via Crocefisso si esibisce una delle migliori squadre della regione.
Minerva De Cataldo, Lucrezia Liace, Valentina De Mitri, Cinzia Tomaselli, sono soltanto alcuni nomi di una formazione stellare, la New Volley Oria, che anche sabato prossimo cercherà di dimostrare il proprio valore. Non può non dimostrare il proprio valore... Deve assolutamente dimostrare il proprio valore...
Peraltro, alle recenti selezioni di Miss Universo è avvenuto un fatto senza precedenti. A contendersi il titolo della ragazza più bella del mondo saranno dodici ragazze (riserve comprese) accomunate da una curiosa particolarità: giocano tutte nella New Volley Oria.
Oltre che brave tecnicamente, infatti, queste atlete sono splendide, sono simpatiche, sono grintose, sono intelligenti, sono tenaci. Hanno tutte le qualità di questo mondo. Basta che vincano sabato.
NOTE:
(1) Guide d’Italia: Puglia, Touring Club Italiano, Milano, 2003, pag. 13.
(2) AA.VV., La guida della Puglia, Capone Editore, Lecce, 2001, pag. 75.
La foto panoramica di Oria è tratta da www.it.wikipedia.org; quella del centro storico da www.comune.oria.br.it.
E' fatta: la Piccinini e' della Palafiom!
“Ha insistito tanto che alla fine abbiamo avuto compassione” – con queste parole coach Presta annuncia l’ingaggio di Francesca Piccinini nella Palafiom Taranto.
“Però – continua il tecnico – per il momento non c’è posto per lei nella prima squadra ed anche la panchina è già sufficientemente lunga. Senza contare che preferirei fare affidamento sulle nostre Under 16 prima di rischiare una giocatrice che rappresenta un salto nel buio. Dico la verità: Francesca era una capriccio del presidente ma non so, sinceramente, se sia all’altezza di giocare nella Palafiom.
Ieri l’abbiamo provata un po’ in allenamento, ma Alessandra si è messa le mani nei capelli. L’ex giocatrice della Foppapedretti è stata continuamente murata da Valentina Macripò. Forse avrebbe bisogno di fare un po’ di gavetta nella Tempesta.
Comunque sia, Francesca ha tanta buona volontà e con l'aiuto del nuovo sponsor le abbiamo trovato un impiego utile alla squadra (foto sotto). Utile soprattutto alle mamme delle giocatrici...”

Lucrezia Liace rilasciata dalle Brigate Rosse

E’ stata rilasciata nella notte tra martedì e mercoledì Lucrezia Liace, la forte schiacciatrice della New Volley Oria che era stata rapita dalle Brigate Rosse alla vigilia della partita con la Palafiom.
I terroristi, dopo averle offerto un cappuccino, l’hanno accompagnata in viale Virgilio nei pressi di un comitato elettorale, “simbolo – scrivono le B.R. nel cominicato n. 2 – del trasformismo, del rifiuto della democrazia delle primarie, dell’accentramento maniacale di potere e della sudditanza nei confronti della grande industria”.
La Liace, subito trasferita nella vicina caserma dei Carabinieri, ha rilasciato una breve dichiarazione: “Mi hanno trattata bene. I sequestratori sembravano nervosi soltanto nei primi giorni, fino al pomeriggio del 24 marzo, quando hanno rafforzato le misure coercitive. Dopo Oria-Palafiom hanno allentato la sorveglianza e mi hanno addirittura permesso di allenarmi all’interno del covo dove ero rinchiusa. Anzi, più che permesso, mi hanno proprio imposto di allenarmi...”
Ha visto i suoi sequestratori?
“Erano in quattro, tutti a volto scoperto. C’era una donna che mi faceva i massaggini alla schiena, un signore con i baffi che indossava sempre Lacoste e mi negava gli antibiotici perché sosteneva l’opportunità di risparmiare sui farmaci, poi c’era uno con gli occhiali, il pizzetto e la pancetta che prendeva sempre appunti e infine un signore calvo che ad ogni mio movimento imponeva agli altri di fare il muro a tre. Anche quando andavo in bagno. Ogni tanto si riunivano per le risoluzioni politiche, ma finivano sempre per litigare. Sembra che appoggino tre candidati-sindaco diversi.”
Non c’è stato alcuno scambio di prigionieri; Lucrezia è stata liberata senza condizioni. Nel loro comunicato le Brigate Rosse spiegano le ragioni del rilascio:

“Lucrezia Liace è stata liberata al termine di un processo del popolo dalle cui risultanze è emerso quanto segue.
La Liace non è affatto una stratega della controrivoluzione imperialista. Al contrario, la grande schiacciatrice oritana rappresenta in questa fase storica l’asse portante del movimento rivoluzionario per l’affermazione della pallavolo proletaria.
La Liace è la punta di diamante della lotta di classe impegnata nella lotta al volley imperialista delle multinazionali.
Negli allenamenti a cui si è sottoposta nelle carceri del popolo, Lucrezia ci ha impressionato per il suo servizio, per la velocità dei riflessi, per la potenza degli attacchi, per tutti i fondamentali che – ne siamo certi – saranno impiegati proficuamente nel progetto rivoluzionario a partire da sabato prossimo contro il Tuglie.
Ci scusiamo con la compagna Lucrezia per i disagi arrecati ed auguriamo a lei ed alle sue splendide compagne ogni bene”.
Gli inquirenti stanno esaminando il comunicato che indubbiamente è scritto in una forma irrituale e che è stato fatto ritrovare, mediante una telefonata anonima alla redazione di Taranto Sera, nei pressi di un’azienda di riciclaggio in via Clara Funicello.
NOTE:
La foto di Lucrezia Liace è tratta dal sito www.newvolleyoria.it.
25 aprile: il colore della libertÃ

Il sacrificio e la lotta dei partigiani, unitamente all’intervento degli alleati, 62 anni fa restituirono dignità al Paese e restituirono soprattutto la libertà agli italiani. Tutti ancora ne beneficiamo, anche se quei valori democratici vanno puntellati quotidianamente.
Le uniche a non beneficiare della libertà conquistata sono le atlete della Palafiom, che stasera tornano in palestra. Marce’, poi dici che sei di sinistra...
Cosa fare sabato sera?

Adesso c’è il turno di riposo della Palafiom. Ogni squadra avrà tre punti da spartire con un’avversaria mentre soltanto la Palafiom resterà sicuramente a secco. Che sofferenza.
Come impiegare questo turno di riposo? Ci sono varie possibilità.
1) Opzione “ETNICA” - Andare a sostenere le cuginette della... dell’altra squadra di Taranto a Nardò in una partita che equivale ad uno spareggio. Credo che il coach non apprezzerebbe. Resta, inoltre, il solito quesito: loro cosa hanno fatto per noi? Saremmo già in B2 senza quel punto di m... e poi sabato sono pure andate a vincere a Lecce, contro le amiche mie (a cui hanno preso 6 punti su 6). Allora è proprio per mettersi a contrasto...! Non hanno tolto un punto a nessuno quando serviva; si sono sciolte come neve al sole davanti al Tuglie e all’Oria e in compenso hanno rotto le palle soltanto a noi e agli amici. Beh, sapete ce stè? Niente opzione etnica.
2) Opzione “GUFA” - Andare a vedere Oria-Tuglie e tifare per chi bisogna tifare. Sarebbe già la seconda volta che vado, diciamo così, ad assistere ad una partita del Tuglie da... osservatore. A Oria quattro risultati su sei (3-0, 3-1, 3-2 e finanche 2-3) sarebbero molto interessanti e il paese è stupendo.
3) Opzione “SOLIDALE” - Andare a San Giorgio a sostenere le amiche dell’Azzurra Lecce. Questa è un’altra partita da cardiopalma: chi vince è quasi salvo, ma chi perde si inabissa nell’incubo. A prescindere dalle mie simpatie per l’Azzurra, sono convinto che sarà un incontro intenso.
4) Opzione “ROMANTICA” - Andare a tifare per l’arbitra Valeria ovunque essa sia. Entrerei così nel guiness dei primati: primo caso di tifo pro-arbitro. Ogni fischio una strombazzata, quale che sia la squadra che ottiene il punto. Più che nel guiness dei primati, forse entrerei in un reparto psichiatrico.
5) Opzione “ESTETICA” – Andare a Valenzano a vedere Virginia, peraltro impegnata contro la squadra di quelle che giocano con i perizoma al posto dei pantaloncini.
6) Opzione “QUALITA’” – Ci sono due squadre pugliesi in serie A1 femminile ed una tra Assorbenti Altamura e Pannoloni Santeramo dovrebbe giocare in casa. Non ho mai visto una partita di volley femminile a questi livelli; potrebbe essere bello.
7) Opzione “POLIZIESCA” – Andare al mare. Non per fare il bagno o per prendere il sole, ma per impedire che lo faccia Alessandra.
NOTE:
La foto di Virginia Vuovolo è tratta dal sito www .aspav.it.
Una grande Prisma
Beh, una parolina sulla Prisma Taranto Volley bisogna spenderla, anche se ci sono organi di informazione che in modo ben più completo e qualificato danno il giusto spazio alla squadra jonica.
Non ho visto molte partite quest’anno, ma quelle che ho visto sono state di altissimo livello. E’ stata una stagione memorabile con il raggiungimento di obiettivi “storici”: i play-off in campionato e le semifinali in coppa Italia.
La società ha saputo costruire una squadra eccellente. Una società non ricca come il Taranto non può permettersi di spendere a valanga, ma deve saper cogliere occasioni sul mercato, puntare su giovani promettenti o su “anziani” scaricati dai grossi club confidando nella loro voglia di riscatto (e nella loro integrità fisica). La Prisma, da questo punto di vista, ha vinto tutte le scommesse che c’erano da vincere.
Non posso che ripetere la frase scelta come sottotitolo di questo blog e pronunciata da quel genio del volley che è Vincenzino Di Pinto: “l’obiettivo non cambia: ossia, crescere ancora”.
I grandi quesiti dell'umanità - 14

A Corsano Sonia brilla.
Questo è poco ma sicuro. Tutto sta ad intendersi sul significato di “brilla”.
“Brilla” nel senso che ha giocato in modo brillante o “brilla” nel senso che ha bevuto?
Corsano-Palafiom Taranto 1-3

Forza che è giunta l’ora, infuria la battaglia
per conquistar la pace, per liberar l’Italia;
scendiamo giù dai monti a colpi di fucile;
evviva Palafiom! E’ festa d’aprile. [1]
Sabato 21 aprile 2007, ore 19.00
Corsano. Viaggio al termine del Salento. E del campionato. Quella che sulla carta potrebbe sembrare una partita facile, sarà invece l’ennesima battaglia di fine campionato perché la posta in palio, sebbene diversa per le due squadre, è dannatamente importante per entrambe.
La mia patologia al volante mi induce a scegliere un percorso alternativo, che si rivelerà ricco di suggestioni, come questa terra.
“Il paesaggio è diverso, più forte. Un intrico di muretti a secco, fichi, olivi e cactus. E campi di terra rossa, rosso sangue, che quella dei campi da tennis al confronto impallidisce”. [2]
Mi fermo ad un passaggio a livello perché sta passando un trenino delle epiche Ferrovie Sud Est. Sul muro di un casolare c’è una scritta: “Niente è impossibile”. Sarà una di quelle scritte utilizzate dagli spacciatori per segnalare la presenza, ma non importa; conta il messaggio.
Passo da Cutrofiano, dove la Magna Grecia conquistò la prima serie A1 (io c’ero). A meno di dieci chilometri c’è Galatina con la sua chiesa dei Santi Pietro e Paolo ed i riti delle tarantate del 29 giugno. Passo da Maglie, città natale di Raffaele Fitto. Qui credo che convenga mettere la sicura. Poi entro a Depressa, il paesino del grande regista Edoardo Winspeare, e più giù ci sarebbe Alessano con la tomba di don Tonino Bello, ma devo svoltare dalla parta opposta, verso Corsano, dove il primo set è già iniziato da un quarto d’ora.
Narra la leggenda che il paese fu fondato dal libero della nazionale Mirko Corsano, giunto con tridente e pallone in groppa ad un delfino fino alla riva e poi spintosi brevemente nell’entroterra su un tre-ruote. Da qui ha origine il toponimo.
Primo set.
Quando entro nel palazzetto la Palafiom è in svantaggio per 16-17. Io no’ ne saccie nind’; poi no’ discìte...
In campo Alessandra Certa, Sonia Tinelli, Michela Benefico, Silvia Buso, Clara Clemente, Rossella Garaguso e il libero Simona Mereu.
Sugli spalti si è finalmente ricomposta la triade degli irriducibili: Pino, Elisabetta ed io. Il parquet è coloratissimo; chi lo ha installato doveva aver assunto sostanze allucinogene.
Non è nostro costume contestare gli arbitri e cercare alibi; chi legge questo blog sa, anzi, che spesso rileviamo errori a vantaggio della Palafiom. Ma questa sera abbiamo l'impressione che il direttore di gara con noi sia più rigido mentre gli passano sotto gli occhi invasioni e tocchi assai poco puliti delle nostre avversarie.
E’ una partita nervosa, ma, nonostante qualche errore in attacco e in difesa, la Palafiom ha il guizzo vincente: Clara porta le azzurre in vantaggio per 21-20 ed un appoggio in bagher delle salentine finisce sulla rete (23-21).
Un secondo tocco di Alessandra non va a terra ma mette comunque in difficoltà il Corsano (24-22). Il set è della Palafiom.
Secondo set.
Le locali sorprendono nel secondo parziale. Trascinate da una grande Katia Accogli, potente e precisa, il Corsano si porta sull’ 1-6. E qui gli arbitri non c’entrano; questa squadra sta giocando da play-off e non da play-out.
Poi proprio la Accogli si fa male ed esce temporaneamente dal parquet.

Le sue compagne non bucano il muro e Simona riesce a contenerle agevolmente. Quando Katia rientra, il vantaggio è dimezzato. Ma la Palafiom non passa più: tiri lunghi, tiri murati e gravi errori in ricezione; Corsano si porta sul 6-13.
Michela è in difficoltà, ma non è l’unica a restare in ombra in questa fase. In compenso c’è Supersonia che tenta di rimediare e rosicchia alcuni punti (10-15).
Piano piano la Palafiom rimonta (13-16), ma la Accogli torna a colpire pesantemente (15-20). Scambio di errori in battuta. Non si sta giocando una grande pallavolo a Corsano, ma oggi conta il risultato, conta la capacità di reggere la tensione; per lo spettacolo ci sono state e ci saranno altre occasioni.
Bomba di Sonia da posto quattro, mani-fuori di Silvia e primo tempo di Rossella: il break della Palafiom induce il coach locale a fermare il gioco (19-21).
Punto del Corsano, replica di Silvia e tiro lungo della Palafiom. Sul 20-23 l’arbitro fischia un quarto tocco che vanifica uno straordinario salvataggio di Simona. La Palafiom reagisce con un muro, ma il divario ormai è incolmabile e le salentine attaccano dal centro (22-25).
Terzo set.
Sonia ha una piccola ferita sulla schiena, oltre che qualche problema muscolare in una parte del corpo poco nobile.
Se in questi giorni sentite Marcello chiedere al nostro opposto “come va il culo?”, sappiate che non si tratta di una domanda tendenziosa, ma è la legittima premura di un allenatore sensibile ai problemi di salute della sua squadra.
Per medicare la ferita della compagna, Valentina ha ordinato da un grossista due chilometri di nastro.

Duello Silvia-Katia in avvio di parziale (3-2), la Palafiom allunga con Clara e Sonia, oggi encomiabili (6-2), ma il Corsano rimonta sostenuto da un pubblico caloroso (6-5). Le più esagitate sono alcune bambine che, per il momento, alzano la voce ogni volta che squilla la trombetta, ma a fine partita lanceranno lattine vuote. Meno male che l’incontro durerà solo quattro set, altrimenti andava a spicciàre a bombe-molotov...
E’ battaglia anche in panchina, dove Désirée ingaggia una lotta all’ultimo sangue – è il caso di dire – con le zanzare. Gli scout rilevano tre fastidiosi insetti messi a terra con primi tempi da manuale.
Ma è battaglia soprattutto sul parquet. Clara contesta una decisione arbitrale, ma viene ammonita Michela. La migliore fragagnanese in campo è Sonia.

Sta di fatto che si riparte dal 6-6. Quando il Corsano si porta sul 7-9, completando una rimonta che è soprattutto merito proprio e non certo dell’arbitro (questo sia chiaro), una giocatrice infortunata che segue l’incontro dagli spalti si alza in piedi per esultare. Le stampelle non le servono più. L’esaltante prestazione della sua squadra ha fatto il miracolo! Corsano come Lourdes.

Ma adesso Michela entra in partita: che colpi da posto quattro!
Distrazioni in difesa (12-14), ma ancora Michela e Sonia rimediano (14-14). La nostra schiacciatrice trova anche un ace meraviglioso (15-15), ma poi l’opposto azzurro viene murato (15-17). Qui, lo confessiamo, abbiamo un po’ di timore in tribuna: questo set può mandare in fumo un intero campionato.
Ma abbiamo sottovalutato la grinta delle ragazze ed un fondamentale che quest’anno ci ha dato tante soddisfazioni: il muro. Prima Sonia poi Clara e Silvia fermano gli attacchi delle salentine. La capitana ci porta in vantaggio (18-17), la Accogli replica e Sonia conferma di essere in giornata di grazia (19-18).
Clara Clemente compie uno dei gesti tecnici più belli di questa stagione: un morbido pallonetto ai limiti del posto quattro avversario. Una magia. Una magia offerta in fotocopia (21-18). Il capolavoro Palafiom è perfezionato da Sonia che in battuta sta mettendo pressione alle salentine (22-18). Time-out Corsano, ma ormai è fatta: fast di Clara e mani-fuori di Michela (25-19).
Che sofferenza. Che sollievo. La Palafiom esprime tecnica sopraffina nei momenti più delicati. Ed è soprattutto una squadra con le contropalle. O l’equivalente femminile.
Quarto set.
Con Sonia al servizio, le tarantine tentano di mettere subito al sicuro la vittoria: 4-0.
Corsano accusa il colpo. La Accogli dispensa ancora ottimi numeri, ma la stanchezza inizia a farsi sentire anche per lei. La Palafiom aumenta il vantaggio (8-2), poi l’arbitro fischia un fallo di posizione.
Sonia coglie telepaticamente le nostre preoccupazioni ed ottiene un mani-fuori che scavalca di poco la testa del direttore di gara. E’ un avvertimento di stampo mafioso che trova un riscontro positivo perché subito dopo l’arbitro vede un tocco falloso della palleggiatrice corsanese (12-6).
Con Michela e Simona stiamo difendendo bene ed Alessandra mette in pratica un proverbio locale: vunci l’assu ca a rota camina (ungi l’asse e vedrai che la ruota cammina). [3]
Sonia, Clara e Silvia incrementano il vantaggio (16-8) e poi si tratta soltanto di amministrare fino al termine.
Da segnalare un muro a cappuccio della nostra incontenibile Sonia ed una delle circostanze più imbarazzanti della pallavolo: la giocatrice che entra per effettuare il servizio e lo manda sulla rete.
Il punto finale lo realizza sua altezza Clara Clemente (25-15).
Coach Marcello comunica il risultato a Mary, che comunque si aggiornava ogni due minuti e mezzo.
A vedere la partita c’erano anche le ragazze dell’Ugento. Se la promozione, salvo regali da Oria, dovremo conquistarcela nella madre di tutte le partite a Tuglie è per colpa loro. Un punto in più e avremmo festeggiato stasera.
Di punti per strada ne abbiamo persi 8 (andando a ritroso: 3 Ugento, 2 Putignano, 2 San Giorgio, 1 Tempesta).
Però, a parte gli scherzi, non credo che siano da rimpiangere proprio quelli con l’Ugento, squadra che ha saputo riversare sull’Alfieri una carica agonistica impressionante. Punti conquistati dall’Ugento piuttosto che persi dalla Palafiom.
Né si può imputare nulla alla commovente Palafiom che perse a Putignano in condizioni disastrose e giocando con il cuore (certo, peccato per quei tre match-point...). Fu brutto il primo set a San Giorgio, ma anche in quel caso credo che siano stati prevalenti i meriti del San Giorgio nel resto dell’incontro piuttosto che i demeriti della Palafiom. Dunque, andando per esclusione, il “punto maledetto” è... l’altro.
Ma stasera c’è voglia di festeggiare una vittoria sofferta e soprattutto il compleanno di coach Marcello, grande stratega di questa stagione. Pino è un tifoso appassionato, ma tra una contestazione e l’altra è riuscito ad instaurare un dialogo con i tifosi locali ottenendo il nome di un’ottima pizzeria.
Per farci perdonare del casino che abbiamo combinato, facciamo un po’ di sfacciata pubblicità: si tratta della pizzeria “FUEGO”, via della Libertà 84, Corsano ovviamente.
Pizze al metro (come i cerotti di Sonia), pizze ottime.
Quello che è successo in pizzeria è meglio che non si sappia. Dico soltanto che alcune foto mi arricchirebbero più di Corona. Gli avventori si informano sulla squadra e sulle, pardòn, sulla prossima partita. Non so se si stiano informando perché intendono venire a sostenerci o se è per sapere quando dovranno restare barricati in casa.
Diamo una botta di vita a Corsano. Fuori dal locale, per l’ennesima volta, la strada della Palafiom si intreccia con quella dei cani. Michela tenta di dare in adozione un bel randagio ribattezzato “Illy Willy”, ma Marcello non ne vuole sapere. Si passa dalle proposte alle implorazioni, dalle trattative alle minacce, ma il coach è irremovibile. Illy Willy, però, trascurando proposte, implorazioni, trattative e minacce, passa alle vie di fatto e si infila nella macchina del festeggiato. Alla fine resta in piazzetta, ma ormai le urla di Michela hanno sensibilizzato tutto il paese.

Santa Rossella mi risparmia il giro della Puglia per tornare a Taranto.
Altri risultati: Tuglie-Trepuzzi 3-0, San Giorgio-Oria 0-3, San Pietro Vernotico-Ceglie 3-0, Putignano-Nardò 3-0, Lecce-Tempesta TA 0-3. L’Ugento ha riposato.
Classifica: Palafiom TA* 61, Tuglie 55, Oria 53, San Pietro Vernotico 49, Ugento 48, Putignano 32, San Giorgio 23, Lecce 22, Trepuzzi e Nardò* 20, Ceglie 17, Tempesta TA e Corsano 16.
Con l’asterisco le squadre che devono ancora effettuare il turno di riposo (ed hanno, quindi, tre punti in meno a disposizione).
Verdetti: Putignano matematicamente salvo.

Prossimo turno: Oria-Tuglie, Trepuzzi-San Pietro Vernotico, Ugento-Corsano, Ceglie-Putignano, San Giorgio-Lecce, Nardò-Tempesta TA. Riposa la Palafiom.
NOTE:
(1) Festa d’aprile, canto partigiano.
(2) BANDINI, G., Il bacio della tarantola, Newton Compton, Roma, 2006, pag. 11.
(3) www.comune.corsano.le.it.
La Piccinini insiste: "Voglio giocare nella Palafiom!"

Ci aveva già provato quando si infortunò Rossella e la Palafiom propose le primarie per individuare la schiacciatrice che avrebbe preso il posto di Clara Clemente, tornata al centro. In quella occasione dalle urne uscì il nome di Valentina Moro, che stracciò la giocatrice toscana, ma adesso che il campionato entra nella sua fase più delicata, Francesca Piccinini ci riprova.
“Voglio giocare nella Palafiom!” – è il messaggio che l’atleta della Nazionale ha inviato al presidente Urago e a coach Presta.
“Vi prego, qui a Bergamo non mi trovo bene. Lo sponsor Foppapedretti mi costringe a fare le pubblicità dei portascarpe, degli stendipanni e delle cucine. Mi ritraggono pure mentre stiro le mutande...
Sì, lo so, nella Tena Santeramo o nella Lines Altamura sarebbe stato peggio, però ho bisogno di cambiare ambiente. Voglio giocare al sud. La Cacciatori è andata a farsi due mesi di vacanze nell’Isola dei Famosi a spese dei contribuenti RAI; io voglio darle uno schiaffo morale andando al mare sullo Jonio, a Lido Torretta, a Saturo, spiagge che non hanno nulla da invidiare ai Caraibi.
Mancano due partite. Io potrei darvi una mano in questo finale di campionato. Sono brava. Mi avete vista ai Mondiali.
In caso di riscontro positivo, per il mio cartellino rivolgersi a Pino Caputo. Grazie”.
Il presidente Urago sembra possibilista: “Beh, insomma, la Piccinini è sempre la Piccinini... Se l’ingaggio restasse sotto i venti euro a partita, io non la vedrei male...”
Drastico coach Presta: “Non ci serve. La squadra va bene così com’è”.
NOTE:
Le foto di Francesca Piccinini sono tratte da www.volleyball.it
Piu' Europei per tutti

Mi sembrano un po’ eccessive le lagnanze sulla mancata assegnazione all’Italia degli Europei di calcio del 2012. E alcune di queste lagnanze rivelano uno spirito che ben poco ha a che fare con la sportività. Qualcuno sospetta che l’Italia sia stata punita per gli scandali e per la violenza che connotano il nostro sport. Se così fosse, la decisione dell’UEFA sarebbe giustificata e condivisibile, ma non credo proprio che un organismo come l’UEFA abbia tali sensibilità.
Io faccio un’altra riflessione. L’Italia ha organizzato due Mondiali di calcio, almeno un Europeo, un’Olimpiade estiva e non so quante Olimpiadi invernali (l’ultima l’anno scorso). Polonia e Ucraina non hanno mai organizzato un tubo. Perché dovremmo accaparrare tutto noi e altri pochi Paesi? Perché non concedere anche ad altre nazioni l’opportunità di ospitare eventi sportivi importanti?
Sono altre le scelte scandalose. Scandaloso è stato assegnare le Olimpiadi 2008 ad un Paese come la Cina, che sarà anche in pieno sviluppo economico, ma resta una dittatura, ancora sporca del sangue di Tien An Men, oltre che il leader della classifica delle esecuzioni capitali. Si ha già notizia di spostamenti di massa di cittadini sfrattati da quartieri rasi al suolo per permettere la costruzione di nuovi stadi.
E da chi fu appoggiata, a suo tempo, la candidatura di Pechino 2008? Da Pescante e Carraro, i classici anticomunisti laddove il comunismo non esiste e filocomunisti laddove il comunismo provoca crimini.
Le ultime parole famose (4) - La "regina" dei derby

Inizio a diventare scaramantico anch’io.
Quando pubblicai il finto comunicato della FIPAV sullo spareggio Palafiom-Tuglie che avrebbe designato, senza tante lungaggini, la vincitrice del campionato, le due squadre erano ancora imbattute. Poi la Palafiom perse a San Giorgio e la settimana successiva si interruppe anche la serie positiva del Tuglie.
Sulla Gazzetta di qualche settimana fa la Volleyball Players San Giorgio è stata definita “regina” dei derby, avendone vinti tre su tre.
Beh, dopo quest’articolo, c’è stato il quarto ed ultimo derby, quello tra Palafiom e San Giorgio. E sappiamo com’è andata...
NOTA:
(1) OCCHINEGRO, A., Players San Giorgio è la “regina” del derby, “La Gazzetta del Mezzogiorno”, Ediz. di Taranto, 16 marzo 2007, pag. 12.
La pallavolo salva Taranto

Sul Sole 24 Ore di lunedì scorso è stata pubblicata una classifica delle province d’Italia in base a quello che è stato definito “sistema dello sport” o “vocazione sportiva”.
“E’ indubbio - scrivono Gianni Menicatti e Marcello Spreafico, i ricercatori – che la diffusione della pratica sportiva (non occasionale, ma sistematica e organizzata) contribuisca al benessere sociale e sia collegata alla qualità della vita”. [1]
Per giungere alla graduatoria finale sono stati individuati 36 indicatori che qualificherebbero la diffusione e la qualità dello sport a livello provinciale. Si è tenuto conto del peso dei singoli sport, delle attività amatoriali, di quelle rivolte ai bambini, della medicina sportiva, dell’impiantistica, delle manifestazioni nazionali e internazionali (compresi i recenti Giochi Olimpici invernali di Torino).
Per la pallavolo sono stati presi in considerazione due indicatori: campionati (fonte: la Lega Volley, anno 2006) e tesserati (Federvolley, 2006). Non è che siano chiarissime le caratteristiche di questi due indicatori, soprattutto del primo. Dovrebbero indicare rispettivamente il numero di società impegnate in campionati agonistici ed il numero di tesserati.
Nella classifica generale del “sistema dello sport” Taranto occupa una posizione penosa: 93^ su 103 province (per la cronaca, vince Trento davanti a Udine e Ravenna). Ovviamente tutti i valori sono rapportati alla popolazione di ogni provincia.
Gli unici 5 indicatori (su 36) che ci collocano tra le prime 50 province d’Italia sono: Stadi calcio (34^), Campionati calcio (43^), Campionati basket (49^), Società altri sport da neve (49^, sorprendente in apparenza, ma qui la classifica conta solo 54 province, quindi siamo comunque in fondo alla classifica...). Per il resto, siamo sempre agli ultimi posti.
Indovinate qual è il 5^ indicatore positivo? Qual è il settore in cui la provincia di Taranto ottiene il miglior piazzamento? Campionati volley!

Siamo 27^ in Italia. Precediamo città come Ravenna (30^), Roma (42^), Parma (51^), Milano (58^), Torino (60^). Tutta la Puglia (tranne Foggia, 73^) è ben piazzata in questo settore guidato da Perugia, Ancona e Piacenza: Bari (7^), Brindisi (21^), Lecce (29^).
Non buoni, invece, i dati relativi al secondo indicatore della pallavolo: per tesserati in rapporto alla popolazione siamo 75^ (vincono Gorizia, Ancona e Modena).
Sorvoliamo sugli altri sport specifici e guardiamo alle posizioni occupate da Taranto in altri settori generali interessanti: iscritti facoltà di scienze motorie (85^ in Italia), imprese di prodotti per lo sport (86^), attività amatoriali (86^), tesserati e strutture sportive per bambini (86^), spesa per manifestazioni sportive (101^ su 103).
Non è un bello scenario. Meno male che c’è il volley.
NOTA:
(1) MENICATTI, G., SPREAFICO, M., Impianti e tesserati misurano il benessere, “Il Sole 24 Ore”, 16 aprile 2007, pag. 13.
I grandi quesiti dell'umanità - 13

Doppio quesito. Perché sulla coppa vinta dall’Under 16 (ossia le giocatrici che ogni tanto commentano i post che le riguardano...) c’è un pallone sgonfio? Un pallone nuovo ancora avvolto nel cellofan, si direbbe.
Sulla coppa del mondo sollevata l'anno scorso da Cannavaro non c'erano palloni.
E soprattutto: perché due secondi dopo (come testimonia la foto sotto) il pallone è già sparito...?
Chi è che se l’ha mijse ‘nzacca?

Palafiom Taranto-San Giorgio J. 3-0

Sabato 14 aprile 2007, ore 17.00.
Ultimamente sto usando troppe parolacce in queste cronache. Se i miei ex-capi-scout scoprono questo blog, sono rovinato (art. 10 della Legge Scout: “La guida e lo scout sono puri di pensieri, parole ed azioni”).
Per l’incontro odierno mi impegno allora ad essere sportivo e ad usare un linguaggio politically correct.
Vinca il migliore.
L’importante non è vincere ma partecipare.
Le massafresi dello scorso anno sono splendide ragazze che hanno vinto il campionato esclusivamente per meriti propri e per avere utilizzato, nel quarto set dello scontro diretto con la Palafiom, una rotazione “creativa”.
Marcello non è calvo ma è “diversamente irsuto”.
Io non ho la pancia ma sono solo un “pre-obeso”.
Due settimane dopo il tracollo interno con l’Ugento, la Palafiom affronta un’altra squadra tosta: la Players San Giorgio. Le azzurre sfogheranno la voglia di riscatto sul parquet oppure prevarranno l’ansia, la paura e l’insicurezza?
Intanto, per l’ultima partita della stagione all’Alfieri, si procede con la messa in sicurezza della palestra. La transenna su cui la volta scorsa si era appoggiato l’osservatore viene spostata e il solito nastro separa le squadre dai tifosi.
Il clima è fraterno, ma ad ogni buon conto siamo a posto con le norme della FIPAV, con quelle della 626 e con le misure antiterrorismo.

Palafiom con Alessandra Certa palleggiatrice, Sonia Tinelli opposto, Clara Clemente e Rossella Garaguso centrali, Michela Benefico e Silvia Buso schiacciatrici, Simona Mereu libero.
Valentina Moro è indisponibile e si occupa della videocamera. In panchina: Luana Santovito, Silvietta Mastandrea, Désirée Fiore. Rientra Roberta Manzacca.

Alessandra ha 20 anni; me lo conferma una fonte sicura che era presente quando la nostra palleggiatrice è venuta al mondo ed anche nove mesi prima. Una fonte... Certa.
Nel San Giorgio dell’ex Ida Zelletta la giocatrice più temuta è Simona Mucci, devastante nella partita d’andata anche perché ben alimentata dai passaggi di Titti-l’alzatrice. Da non confondere con Titti-il-canarino, il peluche che siede sulla panchina delle ospiti.
Tre arbitri per questa partita. Il direttore di gara della prima divisione accetta serenamente di fare il segnapunti.

Primo set
Errore in ricezione di Rossella e primo punto per il San Giorgio. Non prevarrà mica il terrore?
No, per fortuna; ci si riprende subito. Silvia va a segno, replica la Mucci, controreplica di Silvia e primo tempo di Clara. Palafiom in vantaggio; San Giorgio un po’ confusionario in difesa (6-4). Ace di Clara.
L’opposto sangiorgese tiene in corsa la propria squadra con una pipe da posizione difficile (8-6), ma entra in scena la migliore Sonia della stagione. Determinata in attacco, attenta in difesa, grintosa ovunque.
Rossella adesso sta difendendo bene e Silvia continua ad attaccare.
Bomba di Sonia da posto due e sul 13-8 coach Spinosa chiama il time-out.
Stiamo già prendendo le misure al San Giorgio e c’è l’atteggiamento vincente che ci voleva.
Sonia realizza anche un ace; questa è la volta buona che segna i 25 punti promessi in avvio di stagione. Fast di Clara, punto di Michela da posto quattro e lungolinea fuori della Mucci (18-12). Il lungolinea non è la sua specialità, però la ragazza è stata gentile a farsi fotografare con Titti-il-canarino e sa sorridere anche dopo una sconfitta, quindi ne parlerò bene anche oggi, a prescindere.
Clara chiede una pausa-bottiglia. Concessa. Niente cappuccino?
Dopo un altro punto di Michela, le ospiti hanno un break di quattro punti (19-16), ma la Palafiom di stasera ha i nervi saldi e tanta sete di vittoria, oltre che d’acqua. Michela da posto due e Rossella (bel primo tempo e pallonetto perfetto) chiudono di fatto il conto del parziale (23-16).
La mano di Rossella mi ricorda quella del camionista del film Bianco, rosso e Verdone, che, dopo aver fatto con delicatezza un’iniezione alla Sora Lella tra le perplessità del nipote, spiega: “’Sta mano po’ esse fero e po’ esse piuma. Oggi è stata ‘na piuma”...
La mano della nostra centrale, invece, oggi è di ferro.
Muro del San Giorgio e doppia di Piera, che ha da poco sostituito Titti-l’alzatrice.
Simona non si arrende e trova un mani-fuori, poi sono le ospiti a regalarci l’ultimo punto con un servizio sbagliato (25-21).
Secondo set

Il primo punto è ancora del San Giorgio, ma c’era qualcosa che ancora mancava alla Palafiom per avvicinarsi alla prestazione perfetta: il muro. Il muro come a Oria. Adesso arriva: 3-1. Passa la Mucci, ma Silvia mantiene le distanze dopo uno scambio molto combattuto. Rosy Corigliano, un po’ svogliata stasera, ottiene il pareggio e poi c’è addirittura un breve vantaggio per le ospiti (5-6).
Michela dalla sua posizione preferita: parità. Poi mani-fuori di Sonia e potente diagonale di Michela (8-6).
L’arbitro invita Elisabetta a disporre la cessazione delle strombazzate che avrebbero disturbato un’azione di gioco. Non ce ne frega niente, tanto è l’ultima partita in casa. E poi il nostro uso delle trombette è corretto. Non strombazziamo al tiro fuori misura di Simona; strombazziamo al mani-fuori di Sonia. Non strombazziamo alla schiacciata lunga di Ida; strombazziamo al muro a due della Palafiom.
Ridendo e scherzando siamo sul 18-9.
Silvia perfora il muro di Ida. Queste due devono avere un conto in sospeso (sportivamente parlando); è una sfida nella sfida. Dopo un muro di Alessandra (che ha 20 anni), entra Silvietta per Michela.

Palafiom fantastica in ogni fondamentale: ancora un ace, di Silvia questa volta (22-10). Palla lunga di Rosy, che dà l’impressione di avere altri impegni importanti e di avere fretta di andarsene dall’Alfieri. Sonia mura tutto, poi torna sul parquet Roberta con la maglia numero dieci. C’è stato un giro di maglie quest’anno, sin dalla prima giornata, che non si capisce più niente.
Splendida diagonale di Silvietta, ma non è questo il punto dell’ammazza-set (24-11). Questo era il penultimo; riprova.
Sì! Silvietta conferma la sua fama: è lei che schiaccia l’ultimo pallone lasciando le ospiti con un punteggio imbarazzante.
Terzo set
Sono presenti in palestra le ragazze dell’Under 16. Si siedono per terra con i loro zainetti; sembra che stiano facendo un pic-nic.

Tenetevi pronte ad entrare, piuttosto, ché qua le condizioni sanitarie consentono un’autonomia di quaranta minuti al massimo. Sonia, infatti, non ce la fa. Peccato, stava giocando splendidamente. Ma resta sul parquet Silvietta, che questa sera è particolarmente in forma. A Simona, invece, viene applicato il Pinguino De Longhi sulla schiena. Lei può riprendere.

Oltre al consueto primo punto-cortesia per le gentili ospiti, la Palafiom incerottata sta concedendo qualcosa di troppo (0-3). Simona difende bene; Silvia, Michela e Alessandra valorizzano l’impegno del libero. Parità sul 5-5.
Pallonetto di Maria (5-6), ma, come previsto, si è trattato di una modalità d’attacco poco sfruttata dalle sangiorgesi. Meravigliosa schiacciata di Michela e vantaggio Palafiom con Rossella dopo che la ventenne Alessandra ha messo sotto pressione la difesa ospite con un bel servizio. Brave tutte; brave in tutto.

Ancora a segno Michela, poi, però, c’è un attimo di sbandamento: quattro nostri errori consentono al San Giorgio di portarsi sull’ 8-12. Provvidenziale time-out di coach Marcello e si torna sul parquet senza paura. E’ un ace di Silvietta a completare la rapida rimonta della Palafiom (13-13).
La Volleyball Players è davvero irriconoscibile. Non fu la migliore Palafiom quella che scivolò sul parquet di San Giorgio e fu sconfitta a Pulsano, è vero, ma fu soprattutto la squadra locale a impressionare per il bel gioco e per la determinazione. Oggi Titti-la-palleggiatrice è un po’ in ombra e tutto il gioco delle sangiorgesi ne risente. Peraltro, il piano di contenimento della Mucci sta funzionando e il grande valore dell’opposto ospite non riesce ad emergere con continuità.
E’ Clara a condurre uno scatto che potrebbe essere decisivo: tre suoi punti e siamo 17-14.
A questo punto mancano due elementi: il secondo tocco di Ale (21 anni a giugno) e il punto-culo di Michela.
Il primo elemento risponde subito all’appello (19-16). Perché non mi avvisi prima ché lo voglio riprendere in video...?!
La seconda specialità della casa, invece, non viene servita. I punti di Michela ci sono eccome, ma tutti sudati.

San Giorgio, però, sta recuperando pericolosamente: mani-fuori di Marica Fanelli e imprendibile schiacciata dal centro di Simona Mucci (19-18). Le ospiti hanno un’ulteriore possibilità di attaccare, ma la palla finisce fuori. Va lunga anche la Mucci per tentare di scavalcare il muro azzurro (21-18).
Un indomabile San Giorgio si porta nuovamente in parità, ma le mani della Palafiom non tremano: splendido pallonetto di Silvietta e tiro fuori misura di Ida (23-21). Time-out Volleyball Players. Il muro Palafiom finisce oltre la linea, ma Rosy attacca sulla rete (24-22). E’ ancora il muro, non Silvietta questa volta, a chiudere l’incontro.

Quello che ho sentito in allenamento è avvenuto; Marcello ha previsto tutto e le ragazze hanno messo in pratica le consegne alla perfezione. L’unica cosa che non ha azzeccato il coach sono i tempi: aveva preventivato un incontro lungo, ma è andata meglio del previsto.

Altri risultati
Nardò-Tuglie 0-3, Ugento-Putignano 3-1, Tempesta TA-San Pietro Vernotico 0-3, Trepuzzi-Lecce 3-2, Ceglie-Corsano 3-1. Oria ha riposato.
Classifica: Palafiom TA* 58, Tuglie 52, Oria 50, Ugento* 48, San Pietro Vernotico 46, Putignano 29, San Giorgio 23, Lecce 22, Trepuzzi e Nardò* 20, Ceglie 17, Corsano 16, Tempesta TA 13.
Con l’asterisco le squadre che devono ancora effettuare il turno di riposo (ed hanno, quindi, tre punti in meno a disposizione).
Verdetti: L’unico verdetto è il raggiungimento sicuro dei play-off; Ugento e San Pietro Vernotico sono troppo lontane. In coda è bagarre totale e neanche il Putignano ha ancora la salvezza matematica; figuriamoci le altre. La Tempesta avrebbe ancora una flebile speranza di evitare i play-out.
Prossimo turno: Corsano-Palafiom TA, Tuglie-Trepuzzi, San Giorgio-Oria, San Pietro Vernotico-Ceglie, Putignano-Nardò, Lecce-Tempesta TA. Riposa l’Ugento.
Incontro piovigginoso

Dopo la bella vittoria nel derby con il San Giorgio, si fa in tempo a raggiungere l'altra squadra di Taranto, impegnata in un’autentica battaglia con il San Pietro Vernotico.
Vincono le brindisine, ma il risultato di 0-3 ...omissis... per le ...omissis..., che, sebbene prive di Paoletta, hanno ...omissis... nel primo set, hanno raggiunto un certo numero di punti nel secondo (...omissis...) ed hanno ceduto ...omissis... terzo parziale piuttosto nervoso.
Comunque abbiamo avuto la consolazione di vedere un muro a cappuccio di ...omissis... Buso su Loredana Corvino.
Un aiuto alla Pioggerellina potrebbe venire proprio dalla Palafiom che sabato prossimo ha necessità di prendere tre punti a Corsano, avversaria diretta della squadra di ...omissis...
Anche se non se lo meritano. Loro cosa hanno fatto per noi? Hanno tolto punti al Tuglie? No. All’Oria? Neanche. Solo a noi hanno rotto le... uova nel paniere. Ma, volenti o nolenti, dovremo cercare di essere solidali.

Le ultime parole famose (3) - Lo sport previene le malattie
Tenuto conto che, in questa sola stagione, Rossella ha avuto problemi alla cervicale, Désirée non so dove, Simona alla schiena, Ivana alla spalla, Michela all’intestino, Sonia alla gamba, Alessandra alla caviglia, Valentina ha attualmente una tendinite ed anche Paoletta si è fatta male nella partita dell'Under 16 (La Fratta sarà felicissimo...), andiamo a rileggere una dichiarazione del ministro dello Sport, Giovanna Melandri, sulla rivista Stadium di novembre/dicembre 2006:
“Lo sport non deve essere considerato solo in relazione alla sua dimensione agonistica o ludico-ricreativa, ma è a tutti gli effetti uno strumento indispensabile per condurre uno stile di vita sano e per combattere i problemi di salute (...). Insomma, lo sport deve essere uno dei tasselli principali di un nuovo modello di Welfare, in quanto strumento di inclusione sociale e di prevenzione delle malattie”....
Mi ricorda una battuta di Beppe Grillo: “Il jogging previene l’infarto. Previene... ossia pre-viene... nel senso che lo fa venire prima...”
Ok, potete rimettere le mani a posto, grazie.
NOTE:
VISNADI, G., “Io e lo sport: cosa salvare, cosa cambiare”, “Stadium”, n. 11/12, nov/dic 2006, pag. 13.
Customer care
Cari lettori, prima che finisca il campionato e ci si perda di vista, vorrei procedere ad una verifica del blog, valutando la vostra customer care.
Ho preparato un questionario. Se Marcello è d’accordo, quando sarà il momento opportuno potrei distribuirlo perché possiate fornirmi delle indicazioni utili a misurare il vostro gradimento, ad accogliere le vostre critiche (anche in forma anonima, se preferite) al fine di migliorare il blog.
Grazie in anticipo.
L'ombra della Montagna
E’ stato diffuso il comunicato del Comitato Regionale con i provvedimenti disciplinari relativi all’ultima giornata di campionato di serie C. La fedina penale del pubblico della Palafiom è ancora immacolata così come inviolate restano le casse societarie. L’unica irregolarità sanzionata con una semplice diffida nell’incontro Palafiom-Ugento riguarda i numeri di maglia delle nostre ospiti, non so perché. Forse quelli anteriori erano troppo vicini ai pantaloncini; forse avrebbero dovuto tatuarsi i numeri piuttosto che gli ideogrammi cinesi.

Ma dei commenti critici espressi a fine partita da un tifoso tarantino nei riguardi dell’arbitra Valeria Montagna non c’è traccia. La signorina (anelli non ne portava) non li ha annotati nel referto. Grazie, Valeria, sei stata indulgente. La tua nobiltà d’animo è pari alla tua bellezza.
Ora uno sguardo alla prossima giornata, previa lettura di una classifica adattata al casino scaturito dal ritiro del Torre Santa Susanna.
Nella colonna “Punti”, i punti posseduti oggi dalle varie squadre. Nella colonna “Rip.”, l’eventuale riposo già “fatto”. Nella colonna “Disp.”, i punti ancora disponibili. Nella colonna “Max”, il massimo punteggio possibile.
|
CLASSIFICA |
Punti |
Rip. |
Disp. |
Max |
|
PALAFIOM TA |
55 |
|
9 |
64 |
|
Oria |
50 |
|
9 |
59 |
|
Tuglie |
49 |
fatto |
12 |
61 |
|
Ugento |
45 |
|
9 |
54 |
|
S.Pietro Vernotico |
43 |
fatto |
12 |
55 |
|
Putignano |
29 |
fatto |
12 |
41 |
|
San Giorgio |
23 |
fatto |
12 |
35 |
|
Lecce |
21 |
fatto |
12 |
33 |
|
Nardò |
20 |
|
9 |
29 |
|
Trepuzzi |
18 |
fatto |
12 |
30 |
|
Corsano |
16 |
fatto |
12 |
28 |
|
Ceglie |
14 |
fatto |
12 |
26 |
|
Tempesta TA |
13 |
fatto |
12 |
25 |
|
Torre S.Susanna |
0 |
eterno |
0 |
0 |
La Palafiom, nell’ultima partita all’Alfieri (sigh), affronta la battaglia con il San Giorgio Jonico. Con un punto saremmo certi dei play-off, ma è chiaro che gli obiettivi sono ben altri. Peraltro, nel girone A il Manfredonia è in testa e non ci sarebbe neanche la consolazione di rivedere le gemelle Barbie (consolazione di cui le nostre atlete non se ne possono ovviamente fregare di meno); serve la promozione diretta.

Tuglie va a Nardò. Se le neretine riuscissero a vincere, metterei per tutta l’estate la foto di Demelza al posto di quella del Presidente della Repubblica che abbiamo in ufficio.
Oria riposa.
La Tempesta ospita il San Pietro Vernotico, che ha un calendario agevole e i play-off nel mirino, ma deve anche guardarsi le spalle per la rimonta dell’irresistibile Ugento, che attende la visita di un Putignano in cerca dell’ultimo punto-salvezza, comunque scontata.
Il Lecce tenterà il colpaccio a Trepuzzi per guadagnarsi una posizione più consona al proprio valore e Ceglie-Corsano è un delicato scontro diretto.
I grandi quesiti dell'umanità - 12

Comincia presto a togliersi gli anni la nostra palleggiatrice...!
Quando l’ho intervistata io nello scorso mese di marzo, Alessandra aveva detto di avere 20 anni. Su TarantOggi di ieri (12 aprile) scopriamo che la regista della Palafiom in realtà di anni ne ha 22...
E’ vero che alla ragazza viene universalmente riconosciuta una grande maturità, ma il quesito è: come ha fatto Alessandra a crescere di due anni in un mese?
L'Under 16 saluta i propri tifosi con un'amichevole

Dopo la splendida conquista del titolo provinciale, la Palafiom Under 16 ha voluto congedarsi dal proprio pubblico con una partita amichevole disputata nel palazzetto di via Mar Grande.
Sparring-partner della serata di gala l’ottima formazione del Parabita, una squadra completa in tutti i settori, che tuttavia la Palafiom era riuscita a battere poco tempo prima in una gara valida per i quarti di finale regionali.
Oltre che brave tecnicamente, le salentine hanno anche offerto un caratteristico spettacolo di riti folkloristici, in particolare dopo gli aces ed al termine dell’incontro.

La partita ha permesso ai tifosi di ammirare per l’ultima volta quest’anno le splendide giocate delle giovani promesse della Palafiom. Paola Marcianò ha messo a terra i propri peculiari secondi tocchi a pallonetto; Valentina Moro si è superata nel lancio del peso sfruttando l’ampiezza del palazzetto e stabilendo così nuovi primati; Silvietta Mastandrea ha servito con la consueta costanza e precisione; devastanti anche le battute al salto di Federica Cofano (un’impressionante serie di aces consecutivi nel secondo set); bene Federica Litti nel gioco a rete e Désirée Fiore in tutti i fondamentali.

Il clima amichevole dell’incontro è stato sottolineato, tra l’altro, dall’esultanza con cui le ragazze tarantine hanno salutato anche i salvataggi mani-a-terra delle avversarie nel finale.
Inutile soffermarsi sul risultato, che è del tutto ininfluente; quello che contava era festeggiare la vittoria del titolo provinciale al cospetto dei propri tifosi.
Soltanto la necessità di correre ad allenare la prima squadra ha impedito a coach Marcello, comunque visibilmente felice, di trattenersi a gioire in via Mar Grande.
Ho la vaga impressione che gli allenamenti 24 ore su 24, anche in notturna e d’estate, siano ormai una gradita e imminente certezza per le atlete...
NOTE:
Ovviamente questo articolo vuole solo sdrammatizzare e non certo prendersi gioco di un gruppo di ragazze bravissime che sono incappate in una serata storta. Grande rimpianto per un’importante occasione persa, ma questa stagione sarà ricordata per il trofeo sollevato al cielo da un gruppo di atlete fantastiche.





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