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L'illusione perduta

di skanderbeg69 (29/04/2007 - 15:46)

Forse aveva ragione Marcello a non caricare di aspettative la partita Oria-Tuglie e a concentrarsi piuttosto su Tuglie-Palafiom.

Forse gufare è un peccato che non paga.

Forse il destino ha voluto trasformare l’ultima giornata di campionato in una serie di sfide appassionanti, dal vertice al fondo della classifica.

Forse la Palafiom è chiamata a realizzare un’impresa esaltante, dura ma possibile, per conquistare finalmente questa vittoria.

Sia chiaro: non siamo andati a Oria sperando di festeggiare la sconfitta del Tuglie, cosa che sarebbe poco sportiva e di dubbio gusto (peraltro “sulla disgrazia altrui nessuno è mai diventato felice” – dice nonna Andja nei Racconti di Sarajevo). [1] Siamo andati a Oria sperando di festeggiare il coronamento di quanto di buono la Palafiom ha costruito fino a questo momento, dalla prima alla quarta giornata del girone d’andata e dalla sesta giornata del girone d’andata ad oggi.

Non è andata bene. Pazienza.


            Grazie lo stesso, Oria.

Chi non possiamo ringraziare è quella stramaledetta... Pioggerellina che ci ha tolto un punto molto tempo fa, evento traumatico riportato alla luce dalle tenebre dell’inconscio dove era stato rimosso per mesi. Lo ha riportato alla luce colei che fece squalificare Michela e Clara. Se penso che invece, nella vicina Ceglie, Valeria ha diretto sola soletta una partita in cui avrei potuto fare da secondo arbitro volontario...

Nel viaggio in auto la politica è motivo di divisione e di aspri dibattiti, ma troviamo l’antidoto utile ad appianare le divergenze: parlare della serie A1 femminile, argomento che ci trova uniti e solidali nelle valutazioni... tecniche.

            Oria-Tuglie.

Primo set palpitante. Nessuna squadra riesce a prendere il largo in una partita molto tirata. I talenti di entrambe le formazioni non si esprimono in modo fluido; c’è tensione. Non è una partita spettacolare come sarebbe lecito attendersi dalla parata di stelle schierate in campo. Da un lato Lucrezia, Cinzia e Valentina pungono ma non senza fatica. Dall’altro lato Valeria distribuisce palloni con la consueta classe e Tuglie sembra possedere maggiore compattezza e maggiore cattiveria sotto rete.

Oria ha l’opportunità di vincere il set, ma pesano alcuni errori grossolani. Pochi, ma importanti.

Nel secondo parziale Tuglie difende egregiamente, come è suo costume. Non ha fuoriclasse in attacco, ma schiera pazienti e diligenti formichine che con calma accumulano punti e sulla propria fetta di campo non cade quasi nulla. Il cambio del libero (Calò) non ha alterato le percentuali medie di una difesa eccellente. Anche Hulk-Scanferlato è in forma smagliante.

Con Minerva in regia, tuttavia, Oria compie una rimonta straordinaria (otto punti, se non sbaglio), ma non basta. Le ospiti non perdono la testa e vincono anche il secondo set.

Dispiace che le oritane quest’anno non abbiano mai giocato in casa. Fanno quasi tenerezza perché il pubblico locale, più che sostenere la squadra, la osserva. In religioso silenzio. Non so se considerarlo un difetto o se additare i tifosi brindisini come modello di correttezza assoluta.

Ben più rumorosi sono i tugliesi venuti a supportare le proprie atlete. Giusto un assaggio di quello che ci aspetta sabato prossimo.

Tanto impegno delle brindisine anche nel terzo parziale. Coraggio, ragazze, rimontate! Non dovete necessariamente ribaltare il risultato; basta che pareggiate e poi al tie-break noi ce ne possiamo pure andare...

Purtroppo l’ottimo libero, che tanti palloni aveva salvato dagli attacchi della Palafiom, non è nella sua migliore serata e dall’altra parte Tuglie non regala più niente. Nonostante i buoni servizi della Liace, le leccesi amministrano autorevolmente la partita e il terzo set non ha storia.

Tuglie vince l’incontro meritatamente. Sul piano tecnico l’Oria è irriconoscibile; sul piano estetico sono sempre loro. Soprattutto Minerva perché ho scoperto che legge il mio blog e quindi si guadagna un apprezzamento supplementare. Comunque la rimonta nel secondo set l’ha veramente costruita lei.

Annullato il concerto di Antonello Venditti.

Altri risultati: Trepuzzi-San Pietro Vernotico 2-3, Ugento-Corsano 3-0, Ceglie-Putignano 3-1, San Giorgio-Lecce 3-1 (auguri a Simona, Titti e Titti per la salvezza; Titti-di-peluche adesso potrebbero pure prestarcela... Forza Lecce, adesso serve l’impresa con l’Ugento! Non sarà per niente facile, ma, fatta l’impresa, la salvezza sarebbe assicurata indipendentemente dagli altri risultati), Nardò-L’altra squadra di Taranto 3-1. Ha ovviamente riposato la Palafiom.

Classifica: Palafiom TA 61, Tuglie 58, Oria 53, San Pietro Vernotico e Ugento 51, Putignano 32, San Giorgio 26, Nardò 23, Lecce 22, Trepuzzi 21, Ceglie 20, Corsano e L’altra squadra di Taranto 16.

Bastava un punto. Un solo miserabile, schifoso, fottutissimo punto di m...!

 

Prossimo ed ultimo turno:

Tuglie-Palafiom (Palafiom in ...omissis... se vince con qualunque punteggio o perde 3-2; Tuglie in quella cosa là se vince 3-0 o 3-1. Chi non va in quella cosa là è seconda).

San Pietro Vernotico-Oria (per strappare il terzo posto all’Oria, il San Pietro Vernotico deve vincere 3-0 o 3-1).

Lecce-Ugento (il numero di vittorie, inferiore rispetto ad un eventuale San Pietro Vernotico vittorioso con l’Oria, esclude l’Ugento dalla lotta per i play-off. Buon per tutte le altre perché se il campionato fosse iniziato due mesi fa, l’Ugento sarebbe già proiettato in serie A1... Lecce salvo se vince nettamente, altrimenti dipende dai risultati e/o dai quozienti-set di Trepuzzi, Nardò e Ceglie. La situazione è talmente incasinata che i calcoli finiranno non prima di giugno. Meglio battere Ninetta & Co.).

Putignano-Trepuzzi (per il Trepuzzi vedi sopra. I margini di vittorie e di set sono risicati: le salentine devono fare tre punti per superare il Nardò, che riposa, ma devono guardare anche al risultato del Lecce. Putignano gioca per congedarsi con una vittoria da un pubblico a cui ha già regalato immense soddisfazioni. E noi ne sappiamo qualcosa).

Corsano-San Giorgio (per evitare la D il Corsano deve superare in classifica L’altra squadra di Taranto, che, non sappiamo come sia stato possibile, ma ha una vittoria in più. I play-out sono comunque inevitabili. San Giorgio senza obiettivi).

L’altra squadra di Taranto-Ceglie (La Pioggerellina deve restare almeno appaiata al Corsano se vuole evitare la retrocessione e giocare i play-out. Ceglie si è tirata fuori dalla lotta per evitare la D immediata e forse ha una speranza teorica di evitare anche i play-out, ma dovrebbero verificarsi tante coincidenze).

 
    Insomma, solo Ugento, Putignano e San Giorgio (e Torre Santa Susanna...) hanno raggiunto la pace dei sensi, ma in ogni partita dell’ultima giornata c’è almeno una squadra che lotta per vincere.
     La retrocessione diretta è una questione riservata a Corsano e Tempesta. Scontro diretto per i play-off tra San Pietro Vernotico e Oria. Ovviamente, però, la madre di tutte le partite è quella di Tuglie.

Nell’altro girone, le gemelle di Manfredonia sono matematicamente in B2, che ormai – con l’eccezione di una sola squadra - sta diventando un’agenzia di fotomodelle. Ragazze della Palafiom, non vorrete far mancare il vostro contributo...?

 

NOTE:

(1) ANDRIC, I., Il tappeto, 1948, in I racconti di Sarajevo, Newton Compton, Roma, 1993, pag. 43.

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Venditti per Oria

di skanderbeg69 (28/04/2007 - 14:11)

Si terrà questa sera nel campo sportivo dei Padri Rogazionisti ad Oria il grande concerto del cantautore romano Antonello Venditti.

Già esauriti i biglietti per quello che è stato definito il concerto del secolo.

Venditti ha voluto che l’orario di inizio della sua esibizione coincidesse con la conclusione della partita di volley Oria-Tuglie essendo un accanito tifoso della squadra brindisina.

Per chi non lo sapesse e si stesse chiedendo i motivi di tanto interesse nei confronti dell’Oria, ricordiamo che un’eventuale vittoria delle brindisine comporterebbe la matematica promozione nella categoria superiore della squadra attualmente in testa alla classifica...

In onore della New Volley, Venditti ha anche composto una canzone intitolata, appunto, Oria, Oria, Oria.

Sarà il brano di apertura del concerto; ne pubblichiamo il testo:

 

Oria, Oria, Oria,

core de ‘sta regione,

unico grande amore de tanta e tanta gente

che fai sospira’.

 

Oria, Oria, Oria,

làssace cantà;

da ‘sta voce nasce un coro;

so’ ‘na dozzina de voci

che hai fatto innamora’.

 

Oria, Oria bella,

t’ha dipinta ‘a Liace,

azzurra come er cielo,

bianca come ‘sta città.

 

Oria, Oria mia,

nun te fa’ incanta’,

tu sei nata grande

e grande hai da resta’.

 

Oria, Oria, Oria,

core de ‘sta regione,

unico grande amore de tanta e tanta gente;

che hai fatto innamora’.

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Suggerimenti per una gita fuori porta

di skanderbeg69 (27/04/2007 - 06:44)

Oggi piove, ma l’arrivo della bella stagione ci induce a muoverci più volentieri nei fine-settimana. La Puglia, poi, è così ricca di luoghi affascinanti, di natura, architettura e tradizioni che si fondono dando vita a suggestioni da favola.

Ma il posto più bello di tutti è sicuramente Oria.

Nel borgo antico le case bianche di calce si dispongono lungo i vicoli e dal piazzale della Cattedrale si può ammirare un panorama mozzafiato sul Tavoliere.

“Qui la natura assume i toni magici della Puglia bianca”. [1]

E il castello? Vogliamo parlare del castello?

“Il castello è uno dei meglio conservati della regione. A promuovere la costruzione o la ricostruzione, è possibile sia stato Federico II”. [2]


        Particolarmente coreografica è la sfilata in abiti medievali che si sviluppa nel centro storico il secondo sabato di agosto (seguita, il giorno dopo, dal torneo dei quattro rioni).

A Oria ha giocato Rossella Garaguso, a cui è dedicata la piazza principale del paese, e tutt’ora, nel palazzetto dello sport in via Crocefisso si esibisce una delle migliori squadre della regione.

Minerva De Cataldo, Lucrezia Liace, Valentina De Mitri, Cinzia Tomaselli, sono soltanto alcuni nomi di una formazione stellare, la New Volley Oria, che anche sabato prossimo cercherà di dimostrare il proprio valore. Non può non dimostrare il proprio valore... Deve assolutamente dimostrare il proprio valore...

Peraltro, alle recenti selezioni di Miss Universo è avvenuto un fatto senza precedenti. A contendersi il titolo della ragazza più bella del mondo saranno dodici ragazze (riserve comprese) accomunate da una curiosa particolarità: giocano tutte nella New Volley Oria.


    Oltre che brave tecnicamente, infatti, queste atlete sono splendide, sono simpatiche, sono grintose, sono intelligenti, sono tenaci. Hanno tutte le qualità di questo mondo. Basta che vincano sabato.

 

NOTE:

(1) Guide d’Italia: Puglia, Touring Club Italiano, Milano, 2003, pag. 13.

(2) AA.VV., La guida della Puglia, Capone Editore, Lecce, 2001, pag. 75.

La foto panoramica di Oria è tratta da www.it.wikipedia.org; quella del centro storico da www.comune.oria.br.it.

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E' fatta: la Piccinini e' della Palafiom!

di skanderbeg69 (26/04/2007 - 06:37)

   “Ha insistito tanto che alla fine abbiamo avuto compassione” – con queste parole coach Presta annuncia l’ingaggio di Francesca Piccinini nella Palafiom Taranto.

“Però – continua il tecnico – per il momento non c’è posto per lei nella prima squadra ed anche la panchina è già sufficientemente lunga. Senza contare che preferirei fare affidamento sulle nostre Under 16 prima di rischiare una giocatrice che rappresenta un salto nel buio. Dico la verità: Francesca era una capriccio del presidente ma non so, sinceramente, se sia all’altezza di giocare nella Palafiom.

Ieri l’abbiamo provata un po’ in allenamento, ma Alessandra si è messa le mani nei capelli. L’ex giocatrice della Foppapedretti è stata continuamente murata da Valentina Macripò. Forse avrebbe bisogno di fare un po’ di gavetta nella Tempesta.

Comunque sia, Francesca ha tanta buona volontà e con l'aiuto del nuovo sponsor le abbiamo trovato un impiego utile alla squadra (foto sotto). Utile soprattutto alle mamme delle giocatrici...”

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Lucrezia Liace rilasciata dalle Brigate Rosse

di skanderbeg69 (25/04/2007 - 17:30)

E’ stata rilasciata nella notte tra martedì e mercoledì Lucrezia Liace, la forte schiacciatrice della New Volley Oria che era stata rapita dalle Brigate Rosse alla vigilia della partita con la Palafiom.

I terroristi, dopo averle offerto un cappuccino, l’hanno accompagnata in viale Virgilio nei pressi di un comitato elettorale, “simbolo – scrivono le B.R. nel cominicato n. 2 – del trasformismo, del rifiuto della democrazia delle primarie, dell’accentramento maniacale di potere e della sudditanza nei confronti della grande industria”.

    La Liace, subito trasferita nella vicina caserma dei Carabinieri, ha rilasciato una breve dichiarazione: “Mi hanno trattata bene. I sequestratori sembravano nervosi soltanto nei primi giorni, fino al pomeriggio del 24 marzo, quando hanno rafforzato le misure coercitive. Dopo Oria-Palafiom hanno allentato la sorveglianza e mi hanno addirittura permesso di allenarmi all’interno del covo dove ero rinchiusa. Anzi, più che permesso, mi hanno proprio imposto di allenarmi...”

Ha visto i suoi sequestratori?

“Erano in quattro, tutti a volto scoperto. C’era una donna che mi faceva i massaggini alla schiena, un signore con i baffi che indossava sempre Lacoste e mi negava gli antibiotici perché sosteneva l’opportunità di risparmiare sui farmaci, poi c’era uno con gli occhiali, il pizzetto e la pancetta che prendeva sempre appunti e infine un signore calvo che ad ogni mio movimento imponeva agli altri di fare il muro a tre. Anche quando andavo in bagno. Ogni tanto si riunivano per le risoluzioni politiche, ma finivano sempre per litigare. Sembra che appoggino tre candidati-sindaco diversi.”

Non c’è stato alcuno scambio di prigionieri; Lucrezia è stata liberata senza condizioni. Nel loro comunicato le Brigate Rosse spiegano le ragioni del rilascio:

 “Lucrezia Liace è stata liberata al termine di un processo del popolo dalle cui risultanze è emerso quanto segue.

La Liace non è affatto una stratega della controrivoluzione imperialista. Al contrario, la grande schiacciatrice oritana rappresenta in questa fase storica l’asse portante del movimento rivoluzionario per l’affermazione della pallavolo proletaria.

La Liace è la punta di diamante della lotta di classe impegnata nella lotta al volley imperialista delle multinazionali.

Negli allenamenti a cui si è sottoposta nelle carceri del popolo, Lucrezia ci ha impressionato per il suo servizio, per la velocità dei riflessi, per la potenza degli attacchi, per tutti i fondamentali che – ne siamo certi – saranno impiegati proficuamente nel progetto rivoluzionario a partire da sabato prossimo contro il Tuglie.

Ci scusiamo con la compagna Lucrezia per i disagi arrecati ed auguriamo a lei ed alle sue splendide compagne ogni bene”.


Gli inquirenti stanno esaminando il comunicato che indubbiamente è scritto in una forma irrituale e che è stato fatto ritrovare, mediante una telefonata anonima alla redazione di Taranto Sera, nei pressi di un’azienda di riciclaggio in via Clara Funicello.

 

NOTE:

La foto di Lucrezia Liace è tratta dal sito www.newvolleyoria.it.

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25 aprile: il colore della libertà

di skanderbeg69 (25/04/2007 - 12:24)

Il sacrificio e la lotta dei partigiani, unitamente all’intervento degli alleati, 62 anni fa restituirono dignità al Paese e restituirono soprattutto la libertà agli italiani. Tutti ancora ne beneficiamo, anche se quei valori democratici vanno puntellati quotidianamente.

Le uniche a non beneficiare della libertà conquistata sono le atlete della Palafiom, che stasera tornano in palestra. Marce’, poi dici che sei di sinistra...

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Cosa fare sabato sera?

di skanderbeg69 (24/04/2007 - 21:42)

Adesso c’è il turno di riposo della Palafiom. Ogni squadra avrà tre punti da spartire con un’avversaria mentre soltanto la Palafiom resterà sicuramente a secco. Che sofferenza.

Come impiegare questo turno di riposo? Ci sono varie possibilità.

1) Opzione “ETNICA” - Andare a sostenere le cuginette della... dell’altra squadra di Taranto a Nardò in una partita che equivale ad uno spareggio. Credo che il coach non apprezzerebbe. Resta, inoltre, il solito quesito: loro cosa hanno fatto per noi? Saremmo già in B2 senza quel punto di m... e poi sabato sono pure andate a vincere a Lecce, contro le amiche mie (a cui hanno preso 6 punti su 6). Allora è proprio per mettersi a contrasto...! Non hanno tolto un punto a nessuno quando serviva; si sono sciolte come neve al sole davanti al Tuglie e all’Oria e in compenso hanno rotto le palle soltanto a noi e agli amici. Beh, sapete ce stè? Niente opzione etnica.

2) Opzione “GUFA” - Andare a vedere Oria-Tuglie e tifare per chi bisogna tifare. Sarebbe già la seconda volta che vado, diciamo così, ad assistere ad una partita del Tuglie da... osservatore. A Oria quattro risultati su sei (3-0, 3-1, 3-2 e finanche 2-3) sarebbero molto interessanti e il paese è stupendo.

3) Opzione “SOLIDALE” - Andare a San Giorgio a sostenere le amiche dell’Azzurra Lecce. Questa è un’altra partita da cardiopalma: chi vince è quasi salvo, ma chi perde si inabissa nell’incubo. A prescindere dalle mie simpatie per l’Azzurra, sono convinto che sarà un incontro intenso.

4) Opzione “ROMANTICA” - Andare a tifare per l’arbitra Valeria ovunque essa sia. Entrerei così nel guiness dei primati: primo caso di tifo pro-arbitro. Ogni fischio una strombazzata, quale che sia la squadra che ottiene il punto. Più che nel guiness dei primati, forse entrerei in un reparto psichiatrico.

5) Opzione “ESTETICA” – Andare a Valenzano a vedere Virginia, peraltro impegnata contro la squadra di quelle che giocano con i perizoma al posto dei pantaloncini.

6) Opzione “QUALITA’” – Ci sono due squadre pugliesi in serie A1 femminile ed una tra Assorbenti Altamura e Pannoloni Santeramo dovrebbe giocare in casa. Non ho mai visto una partita di volley femminile a questi livelli; potrebbe essere bello.

7) Opzione “POLIZIESCA” – Andare al mare. Non per fare il bagno o per prendere il sole, ma per impedire che lo faccia Alessandra.

 

NOTE:

La foto di Virginia Vuovolo è tratta dal sito www .aspav.it.

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Una grande Prisma

di skanderbeg69 (24/04/2007 - 21:00)

    Beh, una parolina sulla Prisma Taranto Volley bisogna spenderla, anche se ci sono organi di informazione che in modo ben più completo e qualificato danno il giusto spazio alla squadra jonica.

Non ho visto molte partite quest’anno, ma quelle che ho visto sono state di altissimo livello. E’ stata una stagione memorabile con il raggiungimento di obiettivi “storici”: i play-off in campionato e le semifinali in coppa Italia.

La società ha saputo costruire una squadra eccellente. Una società non ricca come il Taranto non può permettersi di spendere a valanga, ma deve saper cogliere occasioni sul mercato, puntare su giovani promettenti o su “anziani” scaricati dai grossi club confidando nella loro voglia di riscatto (e nella loro integrità fisica). La Prisma, da questo punto di vista, ha vinto tutte le scommesse che c’erano da vincere.

Non posso che ripetere la frase scelta come sottotitolo di questo blog e pronunciata da quel genio del volley che è Vincenzino Di Pinto: “l’obiettivo non cambia: ossia, crescere ancora”.

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I grandi quesiti dell'umanità - 14

di skanderbeg69 (24/04/2007 - 15:02)

A Corsano Sonia brilla.

Questo è poco ma sicuro. Tutto sta ad intendersi sul significato di “brilla”.

“Brilla” nel senso che ha giocato in modo brillante o “brilla” nel senso che ha bevuto?

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Corsano-Palafiom Taranto 1-3

di skanderbeg69 (22/04/2007 - 18:55)

Forza che è giunta l’ora, infuria la battaglia

per conquistar la pace, per liberar l’Italia;

scendiamo giù dai monti a colpi di fucile;

evviva Palafiom! E’ festa d’aprile. [1]

 

Sabato 21 aprile 2007, ore 19.00

    Corsano. Viaggio al termine del Salento. E del campionato. Quella che sulla carta potrebbe sembrare una partita facile, sarà invece l’ennesima battaglia di fine campionato perché la posta in palio, sebbene diversa per le due squadre, è dannatamente importante per entrambe.

La mia patologia al volante mi induce a scegliere un percorso alternativo, che si rivelerà ricco di suggestioni, come questa terra.

“Il paesaggio è diverso, più forte. Un intrico di muretti a secco, fichi, olivi e cactus. E campi di terra rossa, rosso sangue, che quella dei campi da tennis al confronto impallidisce”. [2]

Mi fermo ad un passaggio a livello perché sta passando un trenino delle epiche Ferrovie Sud Est. Sul muro di un casolare c’è una scritta: “Niente è impossibile”. Sarà una di quelle scritte utilizzate dagli spacciatori per segnalare la presenza, ma non importa; conta il messaggio.

Passo da Cutrofiano, dove la Magna Grecia conquistò la prima serie A1 (io c’ero). A meno di dieci chilometri c’è Galatina con la sua chiesa dei Santi Pietro e Paolo ed i riti delle tarantate del 29 giugno. Passo da Maglie, città natale di Raffaele Fitto. Qui credo che convenga mettere la sicura. Poi entro a Depressa, il paesino del grande regista Edoardo Winspeare, e più giù ci sarebbe Alessano con la tomba di don Tonino Bello, ma devo svoltare dalla parta opposta, verso Corsano, dove il primo set è già iniziato da un quarto d’ora.

Narra la leggenda che il paese fu fondato dal libero della nazionale Mirko Corsano, giunto con tridente e pallone in groppa ad un delfino fino alla riva e poi spintosi brevemente nell’entroterra su un tre-ruote. Da qui ha origine il toponimo.

Primo set.

Quando entro nel palazzetto la Palafiom è in svantaggio per 16-17. Io no’ ne saccie nind’; poi no’ discìte...

In campo Alessandra Certa, Sonia Tinelli, Michela Benefico, Silvia Buso, Clara Clemente, Rossella Garaguso e il libero Simona Mereu.

    Sugli spalti si è finalmente ricomposta la triade degli irriducibili: Pino, Elisabetta ed io. Il parquet è coloratissimo; chi lo ha installato doveva aver assunto sostanze allucinogene.

Non è nostro costume contestare gli arbitri e cercare alibi; chi legge questo blog sa, anzi, che spesso rileviamo errori a vantaggio della Palafiom. Ma questa sera abbiamo l'impressione che il direttore di gara con noi sia più rigido mentre gli passano sotto gli occhi invasioni e tocchi assai poco puliti delle nostre avversarie.

E’ una partita nervosa, ma, nonostante qualche errore in attacco e in difesa, la Palafiom ha il guizzo vincente: Clara porta le azzurre in vantaggio per 21-20 ed un appoggio in bagher delle salentine finisce sulla rete (23-21).

Un secondo tocco di Alessandra non va a terra ma mette comunque in difficoltà il Corsano (24-22). Il set è della Palafiom.

Secondo set.

Le locali sorprendono nel secondo parziale. Trascinate da una grande Katia Accogli, potente e precisa, il Corsano si porta sull’ 1-6. E qui gli arbitri non c’entrano; questa squadra sta giocando da play-off e non da play-out.

Poi proprio la Accogli si fa male ed esce temporaneamente dal parquet.

Le sue compagne non bucano il muro e Simona riesce a contenerle agevolmente. Quando Katia rientra, il vantaggio è dimezzato. Ma la Palafiom non passa più: tiri lunghi, tiri murati e gravi errori in ricezione; Corsano si porta sul 6-13.

        Michela è in difficoltà, ma non è l’unica a restare in ombra in questa fase. In compenso c’è Supersonia che tenta di rimediare e rosicchia alcuni punti (10-15).

Piano piano la Palafiom rimonta (13-16), ma la Accogli torna a colpire pesantemente (15-20). Scambio di errori in battuta. Non si sta giocando una grande pallavolo a Corsano, ma oggi conta il risultato, conta la capacità di reggere la tensione; per lo spettacolo ci sono state e ci saranno altre occasioni.

Bomba di Sonia da posto quattro, mani-fuori di Silvia e primo tempo di Rossella: il break della Palafiom induce il coach locale a fermare il gioco (19-21).

Punto del Corsano, replica di Silvia e tiro lungo della Palafiom. Sul 20-23 l’arbitro fischia un quarto tocco che vanifica uno straordinario salvataggio di Simona. La Palafiom reagisce con un muro, ma il divario ormai è incolmabile e le salentine attaccano dal centro (22-25).

Terzo set.