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Oria-Palafiom Taranto 1-3

di skanderbeg69 (25/03/2007 - 19:22)

Sabato 24 marzo 2007, ore 18.30.

Vigilia agitata in casa Palafiom. Al termine dell’allenamento del venerdì Rossella e Sonia sono state tamponate mentre tornavano a casa in automobile. Nell’arco di pochi secondi Marcello ha attivato il servizio di emergenza della Palafiom: carabinieri, polizia, guardia di finanza e 118 sul luogo del sinistro, ospedali e Protezione Civile allertati, la portaerei americana Enterprise ha lasciato il Golfo Persico per precipitarsi nel Golfo di Taranto. Per fortuna le due atlete hanno riportato solo lievi contusioni e un bernoccolo; il riscaldamento prepartita dovrebbe fornire la conferma per il loro utilizzo.

Lungo la via per Oria, l’empatia dimostrata subito dopo l’incidente cede il posto ad una malcelata irritazione perché Rossella non si fa trovare puntuale al luogo dell’appuntamento.

Al bivio c’è un cane randagio nero. Non è la prima volta che i cani incrociano il cammino della Palafiom in questa stagione. Ricordiamo la memoria di Malcolm onorata con il Corsano. Ma già a Lecce, dopo che parcheggiammo in via Bari, un cane randagio andò incontro a Michela. Veramente il cane stava tranquillo per i fatti propri e fu Michela che andò a rompergli le palle turbando la quiete della controra. Comunque, i cani sono un buon segno.

   Stasera, sul piano scaramantico, non si lascia nulla d’intentato: giuste posizioni in auto, giuste presenze (Luca preferisce la Palafiom alla Tempesta e non se ne pentirà; Mary si precipita da Reggio), giusti maglioni, rito del caffé (nel bar pasticceria “Il Piacere”), giusta sequenza di strombazzate.

Alcuni fidanzati (tre) hanno risposto all’ultimatum e la batteria di trombette è impressionante. Giochiamo quasi in casa.

Un minuto prima di entrare nel palazzetto Rossella, da buona imprenditrice, fissa qualche colloquio di lavoro. Speriamo che non si porti il telefonino sul parquet.

Palafiom: Alessandra Certa palleggiatrice, Sonia Tinelli opposto, Michela Benefico e Silvia Buso di banda, Clara Clemente e Rossella Garaguso centrali, Ivana Gallo Ingrao libero. In panchina si può contare su Luana Zaby Santovito (ottima protagonista della partita di andata), Valentina Moro e Silvia Mastandrea. Simona Mereu fa atto di presenza ma non si è ancora ristabilita; Désirée Fiore si è bloccata ed è rimasta a casa.

Dall’altra parte sembra che ci siano tutte: sarà Lucia Sebastio ad alimentare le bocche di fuoco Cinzia Tomaselli, Lucrezia Liace e Valentina De Mitri.

Si affrontano due signore squadre e questa sera i punti valgono più del platino. Nessuna paura, ragazze; ora bisogna provare a spiccare il volo.

“Si può. Adesso si deve. Adesso è il tempo di fare. Fare ciò che dobbiamo. Capire quello che siamo”. [1]

Primo set.

Il primo punto è di Valentina De Mitri, ma Clara ribatte e tenta subito di stabilire chi comanda al centro della rete (2-2). Passa una diagonale della Liace e poi la Palafiom incappa in un fallo di rotazione.

“Arbitro, non cominciare a rompere i coglioni!” è il conciliante messaggio del presidente.

Nonostante il muro a tre, passa ancora Lucrezia. Due volte (3-6). Fast di Clara, soluzione prediletta da Alessandra in questa fase, e ottimi interventi difensivi di Ivana e Silvia, che ha rispolverato i calzettoni blu dei boy-scout. Ma non basta; stiamo soffrendo. Valentina aumenta il vantaggio (4-8) e Sonia da posto due lo riduce (7-10). Si inizia a vedere il muro della Palafiom, ma in ricezione non stiamo brillando (8-12).

Silvia va a segno, ma replica prepotentemente la Liace con un lungolinea (10-13). Alessandra sta giocando al di sotto delle sue possibilità, ma ha il merito di compiere un miracolo difensivo che permette a Clara di schiacciare l’ennesimo primo tempo. Colpo irresistibile della Liace e poi il secondo tocco di Alessandra si schianta sul muro brindisino. Dopo un pallonetto della Tomaselli (13-17), coach Presta chiama il time-out.

E’ il momento di Michela (due schiacciate) e Rossella (un pallonetto), che però poi regala un servizio alla sua ex-squadra nel momento meno opportuno (16-21). L’Oria, peraltro, sta difendendo bene.

Primo tempo di Clara, ma anche Sonia sbaglia il servizio (17-22). Lucrezia è in forma e Lucia la cerca con insistenza per chiudere il set: prima attacca da posto quattro, poi mura una fast di Clara (17-24), infine viene murata anche lei (18-24). Ma ormai il set è compromesso e le brindisine affondano l’ultimo colpo dal centro (18-25).

Secondo set.

Oria splendida in ogni settore e Palafiom un po’ appannata. Anche il secondo parziale inizia maluccio: punto della Rochira, diagonale della Liace e saggia palletta verso l’esterno della stessa Liace (0-3). Duello tra Sonia e Lucrezia (2-5), ma l’Oria ha un’altra attaccante pericolosissima, Cinzia Tomaselli, che salva un pallone difficile e mette la palla a terra due volte (5-8). Ace della Lonoce (5-9).

Poi succede qualcosa. Il mago di via Mar Grande nell’intervallo ha sistemato l’assetto della squadra ed ora è il momento di cogliere i primi frutti. Lo svantaggio, inoltre, non abbatte psicologicamente le tarantine, sostenute da un pubblico chiassoso.

    Il nipotino di Michela lascia cadere involontariamente la trombetta in campo; è la volta buona che ci becchiamo la prima multa della stagione. Zia Michela sta per dare al piccino tanta soddisfazione. Due suoi attacchi micidiali riducono lo svantaggio (7-9), poi Rossella mura a cappuccio e la partita si riapre.

Oria torna in vantaggio (10-12), ma la Palafiom sta crescendo. Muri da entrambe la parti, ma Silvia riesce a passare due volte (12-12). Clara risponde ai colpi di Lucrezia e di Cinzia, ma Michela con due classici attacchi da posto quattro mette la freccia e sorpassa (16-15).

Entra Minerva De Cataldo per Lucia Sebastio, ma Michela non si ferma più. Le brindisine spezzano il break; per fortuna, però, Sonia realizza una pipe-culo aiutata dal nastro (18-16). Stoppata la Tomaselli, passa dal centro la Rochira, poi si alza anche il muro di Oria (18-18).

Che partita, che emozioni!

La Liace, ottima anche in difesa, nega il punto a Sonia, ma la De Mitri non taglia il muro azzurro (19-18). Ancora a segno Sonia con un attacco che sfiora la linea di fondo (20-18). In questa fase Sonia è la frontwoman della Palafiom. Nel senso che, a causa dell'incidente di ieri, ha un bernoccolo ‘nfront...

Stiamo murando tutto. Quando Rossella frena le padrone di casa sul 21-18, coach Miraglia chiama il time-out. Ma ancora Rossella mura un attacco delle brindisine ed ipoteca il set (22-18). Bisogna ancora soffrire: Valentina cambia strategia e supera la barriera tarantina con un pallonetto, poi commettiamo un fallo di rotazione e Oria trova un mani fuori (22-21). Ma Sonia stasera ha la mano pesante (23-21) e Clara è sempre strepitosa con i suoi primi tempi (24-21).

Annullato il primo set-point, la Liace tenta l’impossibile da una posizione decentrata e il pallone finisce sull’asticella (25-22).

Terzo set.

Adesso ogni set vale un punto. Ancora una volta la partenza ha i colori blu dell’Oria, grazie alla solita Liace (1-3), ma Silvia replica da posto quattro e le padrone di casa iniziano a commettere errori (3-3). Punto Clara, mani fuori di Lucrezia, muro su Michela e diagonale lunga della schiacciatrice oritana (5-5).

    Un affondo della Tomaselli ed un attacco fuori misura della Palafiom consentono all’Oria di aumentare il vantaggio (6-8), ma il cantiere edile tarantino si rimette al lavoro con i mattoni e la prima a farne le spese è Valentina De Mitri. Che comunque è molto carina. Mani fuori cercato da Silvia e punto del pareggio di Sonia (9-9). Show di Clara: muro e due primi tempi (12-9). Può essere l’allungo decisivo della partita. Forse del campionato.

Oria recupera due punti, ma per scavalcare il muro tarantino le padrone di casa sono indotte a tirare fuori misura (14-12). Scambi combattuti risolti da Michela, che è in forma, è grande, è stellare: le sue schiacciate allargano il divario (18-14).

De Mitri spezza l’assedio, ma anche in difesa la Palafiom fa tutto bene. Salvataggi di Ivana e Ale e importante palletta di Silvia (20-15).

Tomaselli non si arrende: prima trova il mani fuori, poi realizza un ace (20-17). E’ una concittadina di Sonia. Si vede che a Fragagnano l’aria è particolare e immette nei polmoni delle ragazze la vocazione e il talento per questo sport.

Scambi di alto livello tra le due squadre ed anche scambi di invasioni (21-19). Dopo un importante primo tempo di Clara (22-19), coach Miraglia chiama il time-out.

Recuperiamo un pallonetto di Oria ma l’attacco tarantino si ferma sul muro (22-20). Altro muro; questa volta di Clara (23-20)! Attacca la Liace, ma si alza nuovamente il muro della Palafiom (Alessandra e Clara)!

A decidere il set sono due errori: una doppia delle azzurre e un servizio lungo della Sebastio (25-21).

Male che vada si va al tie-break; male che vada si resta con quattro punti di vantaggio in classifica, ma perché fare calcoli quando la Palafiom stasera può raggiungere la luna?

Quarto set.

Anche nel quarto parziale Oria passa a condurre, grazie al buon servizio della De Mitri (1-3). La ‘nfrontwoman Sonia, Clara e Silvia riportano in parità la Palafiom. Allungo della Sebastio (4-6), che poi però sbaglia nuovamente il servizio.

Poi tanti muri. Sulla Liace. Sulla Tomaselli. Muri, muri, muri.

Coach Marcello dalla panchina accantona le consuete urla di rimprovero ed applaude una squadra che sta eseguendo le sue consegne alla perfezione.

Siamo 10-7. Schiacciata di Michela, ace di Clara, attacco fuori di Oria (13-7).

Valentina De Mitri esulta per una diagonale. Non è felicita; è la rabbia e l’orgoglio di una grande squadra che non è riuscita a esprimersi e che adesso è circondata dal preoccupante silenzio del proprio pubblico. Splendida Michela: altri due punti da posto quattro (15-8).

Lungolinea di Cinzia, poi Michela esagera (15-10). Sonia e Clara incrementano il vantaggio nel tripudio dei tifosi tarantini (18-12).

La Liace trova un angolino incustodito per piazzare la palla, ma Sonia stoppa ogni pretesa di rimonta (19-13). Oria avverte un po’ di stanchezza mentre la Palafiom vola sulle ali dell’entusiasmo.

Manca la ciliegina sulla torta di questa partita finché Alessandra non realizza il miglior secondo tocco di tutti i tempi (21-14). La... Minerva esplosa dalle padrone di casa finisce di poco fuori tra le contestazioni delle brindisine (22-14).

Ale appoggia nel campo avverso e il pallone rimbalza fuori dopo aver urtato la testa della Tomaselli (23-14).

Nel frastuono delle trombette, osano anche i tifosi: per la prima volta la lettera e il numero fatidici vengono gridati: la Palafiom merita la B2.

Ottima difesa di Ivana, ma l’attacco tarantino termina fuori (23-15). L’ultimo muro è sulla Tomaselli (24-15) e poi una grande Michela può far esplodere il colpo della vittoria.

        E’ festa sul parquet. Un po’ meno negli spogliatoi perché qui, come all’Alfieri, non ci sono le docce (e non c’è neanche l’acqua per lo scarico del gabinetto). Stasera non stiamo a sottilizzare; va bene anche così.

Ora è il momento del dopopartita. Dopo l’appello delle singles, ci si poteva attendere una notte di bagordi, di allegria, di festini. E invece? Ci si ritrova in pizzeria con Enzo Giannico e con mezza direzione DS... A saperlo, avremmo tifato per l’Oria.

 
Altri risultati: La Tempesta spreca l’ultima occasione per emendarsi dal peccato commesso nel girone d’andata e prende tre scoppole dal Tuglie (0-3). Ma non tutto è perduto; forza ragazze! Sorpresa a San Pietro Vernotico dove passa il Putignano (1-3). Nessun problema per l’Ugento con il San Giorgio (3-1); bella e importante vittoria dell’Azzurra Lecce a Nardò (1-3); Trepuzzi si aggiudica la partita della disperazione battendo il Corsano 3-1. Ha riposato il Ceglie.

Classifica: Palafiom TA* 55, Oria* 47, Tuglie 46, Ugento* 42, San Pietro Vernotico 40, Putignano 26, Lecce e San Giorgio 21, Nardò* 19, Trepuzzi* 18, Corsano 16, Ceglie 14, Tempesta TA 13.

Con l’asterisco le squadre che devono ancora effettuare il turno di riposo (ed hanno, quindi, tre punti in meno a disposizione).

Prossimo turno: Palafiom-Ugento. La Palafiom può battere chiunque e lo ha dimostrato ulteriormente stasera, però l’Ugento è una delle squadre più in forma del campionato: ha una striscia di sei vittorie consecutive e non ha timori reverenziali. Vietato rilassarsi.

 

NOTE:

(1) GOFFREDO, G., Con i fiori dei mandorli in faccia, Palomar, Bari, 2006, pag. 148.

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