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Trepuzzi-Palafiom Taranto 1-3

di skanderbeg69 (11/03/2007 - 13:40)

Sabato 10 marzo 2007, ore 18.00.

Provvedimenti disciplinari: diffida all’Ugento “per aver i propri tifosi tenuto un comportamento ironico nei confronti dell’arbitro a fine gara”. Sono curioso di sapere in cosa sia consistita questa ironia perché, detta così, non mi pare un’azione criminosa.

Il Trepuzzi occupa una posizione di classifica delicata, ma ha vissuto un periodo di gloria alla fine del girone d’andata vincendo cinque partite su sette: un blitz a Corsano, l’inutile successo con il Torre Santa Susanna e soprattutto le vittorie al tie-break con il Tuglie e il San Pietro Vernotico prima del 3-0 sulla Tempesta. Poi quattro sconfitte di fila ed arriviamo alla sfida odierna, che, proprio in ragione delle clamorose vittorie con Tuglie e San Pietro Vernotico, non va presa sotto gamba.

Nel giorno in cui finalmente rientra Sonia, si registra l’improvvisa indisponibilità di Rossella per un problema muscolare.

Qualche equivoco ritarda l’arrivo della squadra: io scambio il Circo di Roma per la tensostruttura, Silvia si ostina a ricordare che in una sua precedente vita il palazzetto era di fronte allo stadio e ci conduce in una piscina, Mary scambia un’anziana badante polacca in libera uscita, alta un metro e sessanta, per due (non una, due...) ragazze alte con borsoni.

Al bar “Selene” di via Kennedy le bustine di zucchero riportano proverbi del Salento. Uno sembra la traduzione di una frase che il presidente Urago potrebbe aver dedicato ai consiglieri regionali di Alleanza Nazionale: “Stai all’umbra e te manca lu sule, stai allu sule e te manca l’ombra; se po’ ssapìre cce cazzu uéi ???”

Nello stesso bar c’è la locandina della partita e finanche il calendario della squadra. Loro ce l’hanno e noi no, nonostante il mio esplicito suggerimento.

Hanno anche un palazzetto. Peccato che il progettista abbia voluto creare un effetto-carcere, dato che che, ovunque ti metti, la partita puoi osservarla solo attraverso la ringhiera. Visto così, dalle sbarre, per la prima volta Urago somiglia ad Armenise...

La Palafiom schiera Alessandra Certa come palleggiatrice, Sonia Tinelli opposto, Michela Benefico e Valentina Moro di banda, Silvia Buso e Clara Clemente centrali, Simona Mereu libero.

In panchina Luana Santovito, Silvietta Mastandrea e Desiree Fiore. Rossella Garaguso si occupa della vendita al dettaglio delle tute esposte sulla spalliera.

Primo set.

Partenza sprint del Trepuzzi che passa a condurre 1-4. Clara realizza due punti ed un muro di Alessandra e Silvia impedisce a Rossella Bianco di colpire dalla banda. I suggerimenti del coach in settimana si stanno rivelando utili. Un punto di Silvia ci permette di riportarci in parità: 5-5.

Ed è sempre la capitana, con un muro ed un primo tempo, ad effettuare il sorpasso, ma le salentine ribattono colpo su colpo.

Diagonale di Valentina dopo un salvataggio di Michela e duplice attacco di Clara. Sul 15-11 coach Rampino effettua dei cambi, ma la Palafiom non si fa rimontare. Michela mette la palla a terra da posto quattro (18-13).

Accenno di ripresa del Trepuzzi, che però sbaglia un servizio ed un attacco (21-16). L’allenatore locale tende, a questo punto, ad essere piuttosto impetuoso con le proprie atlete. Il muro della Palafiom sta funzionando bene, ma ciò nonostante le leccesi trovano un varco nella difesa (21-18). Sonia batte un colpo; era ora (22-18).

Muro di Clara, attacco fuori del Trepuzzi (24-18), poi mani fuori delle salentine e lungo scambio con miracolo difensivo di Michela, ma alla fine le atlete locali annullano anche il secondo set-point (24-20). Il set lo chiude Valentina (25-20).

Secondo set.

Chi si aspettava finalmente una prova brillante della Palafiom è rimasto deluso. Le azzurre stanno limitandosi a svolgere il proprio compitino, mentre il Trepuzzi, sponsorizzato da “Collagenil,mbio con miracolo difensivo di Michela, ma alla fine le atlete locali prodotti di bellezza”, sembra effettivamente aver rimediato a molti degli inestetismi che avevano connotato l’avvio del campionato.

La palleggiatrice locale si chiama Divina, aggettivo che ben si addice a due secondi tocchi che tengono in corsa il Trepuzzi. Valentina e Sonia tentano l’allungo, ma Trepuzzi riagguanta il pareggio (4-4). Attacco fuori di Michela, per ora più brava in difesa che in attacco, e la “provocazione” della regista locale viene raccolta e “vendicata” dalla nostra Alessandra: tocco magico anche per lei (5-5).

 E’ il momento di Sonia (10-6), del muro azzurro e dell’ennesimo primo tempo riuscito di Silvia (12-7). Ancora un punto di Sonia e coach Rampino si siede in panchina sconfortato.

L’avvicendamento Valentina-Silvietta ormai è come la staffetta Mazzola-Rivera.

Lungolinea del Trepuzzi (14-10). E che cavolo: Marcello vi aveva detto di stare attente...! Lungolinea anche di Michela, ma l’allenatore trepuzzino si è rialzato e tenta di scuotere le proprie atlete. La Palafiom, però, adesso sta giocando bene: punto di Sonia, sebbene fosse lontana dalla rete, e primo tempo di Silvia (21-15). Attacco fuori di Claudia Trovè, che pure aveva mostrato buoni numeri, poi c’è un break delle locali, ma la rimonta viene subito compromessa da un tocco falloso (23-17) su cui l’allenatore non è molto d’accordo. Entra Désirée.

Punto importante di Silvietta (24-18) e Trepuzzi si impappina nel momento meno opportuno regalando il punto finale alle ospiti (25-18).

Terzo set.

Equilibrio in avvio del terzo parziale. L’8 marzo era la festa della donna e le due squadre, femminili appunto, si scambiano vicendevolmente il regalo di una battuta sbagliata (3-4).

La palleggiatrice locale ha una buona torsione del busto, molto elegante ed efficace, ma le sue compagne commettono un paio di invasioni contestate da coach Rampino, che in panchina manda all’aria le tute che trova a portata di mano.

Siamo sul 9-8 quando Michela realizza due aces consecutivi. La nostra schiacciatrice sembra essere entrata in partita (bella pipe) e dal centro, grazie a Clara, continuiamo a colpire senza incontrare grossa resistenza. Sul 15-11 sembra fatta. Invasione di Valentina, che viene sostituita nuovamente da Silvietta e rifiata in panchina ascoltando parole poco affettuose di coach Marcello. Trepuzzi ha sistemato la propria difesa anche se bisogna dire che questa sera le attaccanti della Palafiom non sono fulmini di guerra. Il libero locale, Zeudi Mazzotta, sta comunque lasciando il segno su questo parziale (17-17) intercettando parecchi palloni scagliati dalle azzurre. I liberi del Salento sono tutte brave ma hanno nomi curiosi (vedasi Demelza, nostra prossima avversaria).

    Sonia viene murata e Michela non è impeccabile in ricezione (18-21). Mani fuori del Trepuzzi e ace non proprio inevitabile (18-23). Ormai la frittata è fatta, nonostante l’impegno del presidente con la trombetta e quello di Trombetta con la telecamera.

Entra Désirée per Michela. Quando però Désirée dovrebbe andare in battuta, coach Marcello fa rientrare Michela. Forse gli undici errori al servizio commessi della piccina nell’allenamento di mercoledì (e contati ad alta voce da spietate compagne con un discreto spirito sarcastico...) non sono passati inosservati. Purtroppo il primo tempo di Silvia questa volta fallisce e Trepuzzi si aggiudica il set (20-25).

Quarto set.

Nell’intervallo noto che le giocatrici, per andare in bagno, devono chiedere il permesso all’arbitro. Come a scuola.

Non sappiamo cosa stia dicendo Marcello alle ragazze durante la pausa (meglio non approfondire...), ma noi tifosi non vogliamo avere responsabilità: al diavolo la telecamera; la trombetta torna nelle mani del titolare.

“Le fìmmene – recitava un’altra bustina di zucchero del bar - sù comu le schede telefoniche: òlenu sempre ricaricate”.

E’ quello che fa Marcello visto che le azzurre tornano sul parquet con maggiore determinazione e si portano sul 5-2 sfruttando un attacco di Sonia, una fast di Clara e qualche distrazione delle salentine.

Ma il Trepuzzi ha un break di quattro punti e si riporta in vantaggio. Ora è un testa a testa. La Perrone vuole dimostrare che gli attacchi da centro non sono un’esclusiva della Palafiom (7-7), ma le tarantine utilizzano un’altra risorsa: servizi cazzuti e volti a mettere in difficoltà il bravo libero locale. Inaugura la serie Alessandra con un ace.

Muro a due di Sonia e Silvia (10-8) ed ennesimo primo tempo della capitana. Colpo furbetto di Clara (14-11) e reazione della Bianco (14-13). Simona difende bene e permette a Michela di schiacciare uno splendido lungolinea (16-13). Turno in battuta di Valentina che, prima di sbagliare, mette sistematicamente in difficoltà la ricezione locale: fast di Clara e mani fuori cercato da Michela (18-13).

Trepuzzi non si arrende, ma ormai siamo in “zona Michela”: il nostro martello prima mette a terra una splendida diagonale, poi sfrutta un salvataggio di Valentina per ottenere un punto da posizione difficile (20-16).

La conclusione del set è l’immagine migliore di questa partita: il primo tempo di Silvia. E’ così che realizziamo il punto del 21-17; è così che replichiamo ad un attacco della Trovè; è così che ci portiamo sul 23-18 e sul 24-20. La prima palla-match è sufficiente a chiudere un incontro non memorabile (25-20).

Tre punti servivano e tre punti sono stati. Nulla di più, nulla di meno.

 Clima amichevole nel palazzetto, ma incidenti all’esterno: prima di uscire dal paese, infatti, il presidente litiga e viene alle mani con il navigatore satellitare.

Altri risultati: Lecce e Putignano non ci hanno dato una mano e la Tempesta subisce, purtroppo, una pesante sconfitta interna con il San Giorgio. Oria-Lecce 3-1, Putignano-Tuglie 1-3, Ceglie-Ugento 0-3, Tempesta-San Giorgio 0-3, Nardò-Corsano 1-3. San Pietro Vernotico ha riposato.

Classifica: Palafiom TA 49*, Oria 47*, Tuglie 43, San Pietro Vernotico 37, Ugento 36*, Putignano e San Giorgio 21, Nardò 19*, Lecce e Corsano 15, Ceglie 14*, Tempesta TA 13*, Trepuzzi 12*.

Con l’asterisco le squadre che devono ancora effettuare il turno di riposo (ed hanno, quindi, tre punti in meno a disposizione).

Verdetti: Putignano, San Giorgio e Nardò sono matematicamente fuori dalla lotta per i play-off.

In serie B2 la squadra della Vuovolo ha sconfitto 3-0 Massafra.

Sabato prossimo ospitiamo il Nardò. Ragazze, cercate di fare una cosa sbrigativa perché vorrei correre a tifare contro “l’uomo dei cartellini”, sperando che il Martina vinca in quattro o cinque set e mi dia il tempo di arrivare.

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