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di skanderbeg69 (02/03/2007 - 20:26)

RENATA PROTA

Schiacciatrice

Nata a Taranto 19 anni fa, vive a Roma.

Segno zodiacale: Sagittario.

Quando hai iniziato a giocare a pallavolo? A 4 anni e mezzo. Racconta coach Marcello che sorridevo sempre e vagavo per la palestra. La palestra della Palafiom, s’intende.

Perché proprio la pallavolo? Ci fu, sempre da piccola, un tentativo di avvicinarmi alla pallacanestro, lo sport più praticato in famiglia, ma piansi perché non mi piaceva. Nella palestra della Palafiom, invece, mi trovavo più a mio agio.

Quando hai deciso di giocare da schiacciatrice? Da sempre. E’ stata una scelta degli allenatori che io condivido pienamente perché schiacciare mi piace.

La tua carriera: Sempre e solo Palafiom. Dal minivolley alla serie C, passando per i campionati giovanili e la serie D. Soltanto nella scorsa stagione mi sono presa una pausa di riflessione. Quest’anno mi sono trasferita a Roma, ma quando torno a Taranto sono “precettata”.

Cos’altro fai nella vita? Studio Economia e Commercio alla LUISS di Roma.

I tuoi hobbies? Lo shopping. Ma anche ballare mi piace da morire.

L’ultimo libro che hai letto: Ahimé, ultimamente manuali di economia e di diritto.

L’ultimo film che hai visto: Notte prima degli esami 2. Carino.

Il tuo piatto preferito: Tutto!

Il viaggio dei tuoi sogni: Rio de Janeiro, possibilmente durante il Carnevale.

La città in cui ti piacerebbe vivere: Quella in cui vivo: Roma. E’ caotica – è vero – è enorme, comporta grosse perdite di tempo per spostarsi da un punto all’altro. Però, se ti senti un po’ giù, hai mille posti da visitare per riprenderti.

Sapresti elencare i tuoi principali pregi? Simpatica, allegra, socievole.

E i tuoi difetti? Parlo molto e mi innervosisco facilmente, ma mai in palestra. Sul parquet mi trasformo; posso accettare qualunque cosa che altrove scatenerebbe forti conflitti.

Le osservazioni più ricorrenti del coach? Riguardano la mia potenza, spesso un po’ eccessiva. In effetti, la prima palla che ho giocato ha spaccato l’asticella... Questo ha determinato la scelta del mio soprannome: Boom Boom Spaccalegna. A parte questo episodio che resta nella leggenda, credo di averlo fatto incavolare miliardi di volte.

Il più bel ricordo della tua carriera: La salvezza della Palafiom nel 2004, già ricordata da Silvia, ma anche la vittoria del campionato giovanile Under-16 cinque anni fa a Carovigno.

Il più amaro: Aver perso il campionato regionale contro il Lecce.

Cosa ti piace della Palafiom? Tutto. Persino l’allenatore... Pensa che quando mi aggregavo alle rappresentative finivo con l’annoiarmi e rimpiangevo i cazziatoni di Marcello...

Cosa non ti piace? Nulla. Va tutto bene.

Sei scaramantica? Compi “rituali” particolari prima, durante o dopo le partite? Sì, ma credo sia opportuno tenerli riservati.

Quale difetto tecnico, se ritieni di averne, vorresti correggere? La ricezione, la difesa e un atteggiamento un po’ distratto durante la partita.

Giocatore o giocatrice che ammiri di più: Elisa Togut. Ma devo citare anche la Piccinini perché qualcuno mi ha definita “la Piccinini di Taranto” e quindi glielo devo.

Qual è stata la partita più gratificante della tua carriera? Una partita contro il Fasano durante la quale realizzai parecchi punti. Ma anche una partita giovanile contro il Talsano. C’è una certa rivalità tra le due squadre e vincere il primo set con un punteggio impressionante (25-3) fu una bella soddisfazione.

E la partita che vorresti cancellare? La sconfitta nel torneo regionale contro il Lecce perché disputammo una buona partita, ma crollammo malamente al tie-break.

Da alcuni mesi vivi prevalentemente a Roma, eppure hai trovato spazio in questo campionato. Era previsto? Per niente. Mi ero fermata un anno perché ero stanca della pallavolo; non volevo neanche sentirne parlare. Quando, però, Marcello mi ha chiesto di allenarmi, ho accettato d’istinto.

E sei scesa sul parquet per alcuni scambi contro il Corsano... Una sorpresa anche quella.

E a Putignano... Eravamo in grosse difficoltà; la squadra era decimata. Ma giocare un incontro da titolare dopo oltre un anno di inattività è stato un fatto piuttosto naturale. Era come se non avessi mai smesso. A sorprendermi è stato rileggere il mio nome sul giornale tre giorni dopo; allora mi sono davvero resa conto che avevo giocato un incontro di pallavolo.

Cosa ti piace di più del mondo della pallavolo? Il fatto che sia un gioco di squadra, quindi molto adatto al mio carattere espansivo. Devo anche dire che mi considero fortunata a giocare in una squadra che è anche un bel gruppo.

C’è, invece, qualcosa che ti infastidisce? No.

Aspettative per questa stagione: Mi adeguo alla scaramanzia delle compagne e quindi non posso esprimermi...

Obiettivi e desideri personali per il tuo futuro: Vorrei realizzarmi nello studio e nel lavoro.

E se la Palafiom avesse ancora bisogno di te? Quando mi trovo a Taranto, posso offrire volentieri il mio apporto alla causa.

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All Star Team

di skanderbeg69 (02/03/2007 - 06:51)

    Facciamo anche un bilancio sulle “risorse umane”. Ho chiesto a coach Marcello di individuare l’All Star Team di questo girone, il sestetto ideale. Sono ovviamente escluse le ragazze della Palafiom e si tratta di un semplice giochino. Fatte queste doverose premesse, Marcello vede bene Spano (Tuglie, foto a destra) in regia, Tomaselli (Oria) opposto, Corvino (San Pietro Vernotico) e Albino (Ceglie) laterali con la Liace (Oria) quale valida alternativa della Albino, De Nicola (San Pietro Vernotico, foto a sinistra) e Giotta (Putignano) centrali – in subordine Abbracciavento (Putignano) -, Natali (Tempesta) libero.

Coach si riserva, comunque, di riproporre l’All Star Team al termine del campionato.

La mia formazione ideale (sempre escludendo le nostre atlete) è: Marcianò (Tempesta) palleggiatrice, Calò (Tuglie) e Dimastrodonato (San Pietro Vernotico) laterali, Cutaia (Lecce) e De Bonis (San Pietro Vernotico, foto sotto) centrali, De Mitri (Oria) da qualche parte, Rampino (Lecce) maestra yoga.

    Probabilmente vincerebbe il sestetto di Marcello, ma i tifosi (maschi) della mia squadra uscirebbero comunque dalla palestra soddisfatti...

A parte gli scherzi, tendo ad essere d’accordo col coach, anche se vedrei la Abbracciavento titolare e come liberi mi sono piaciute la Sanasi (Nardò) e la Romano (Tuglie), che sabato a Lecce non ha fatto cadere a terra neanche i gioppini. Nel mio caso, però, va fatta una terza premessa e cioè che io di pallavolo non è che capisca molto. A stento il coach sta riuscendo a farmi capire i ruoli.

E’ in fase di costruzione il sestetto delle giocatrici più urtac...o, ma quello non possiamo pubblicarlo; magari lo facciamo girare via email. I contributi delle giocatrici della Palafiom sono benvenuti. Io ho già un nome che proprio mi esce con impeto.

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