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Fabrizio Corona ricatta la Palafiom

di skanderbeg69 (31/03/2007 - 23:32)

    Nonostante la custodia cautelare, il paparazzo Fabrizio Corona continuerebbe a ricattare i vip. Questo è il testo di una lettera indirizzata alle campionesse della Palafiom Taranto:

“Spett.li giocatrici della Palafiom,

faccio presente di essere in possesso di fotografie compromettenti. Almeno 5 atlete sono state ritratte in pose molto particolari, la cui eventuale pubblicazione potrebbe seriamente danneggiare l’immagine delle atlete stesse. Ho ricevuto cospicue offerte da alcune riviste che sono interessate a pubblicare tali fotografie.

Ma il mio buon cuore mi induce a trattare prima con voi. Ovviamente, se la Palafiom non dovesse conseguire la vittoria piena contro l'Ugento, sarò propenso a vendere le foto ai giornali. E saranno cavoli vostri.

Restando in attesa di un cortese riscontro, porgo distinti saluti.”

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Rubato il computer del Putignano

di skanderbeg69 (30/03/2007 - 23:55)

Dopo un avvio di stagione un po’ stentato, il Putignano si è rivelato squadra rivelazione, oltre che matricola terribile, di questo girone. Tra le vittime eccellenti dell’unica squadra barese di questo raggruppamento: Ugento, Palafiom (ahimé) e San Pietro Vernotico.

Oltre al buon tasso tecnico della squadra e all’organizzazione societaria, il segreto dell’ottimo rendimento sta probabilmente in quel famoso computer portatile che il Putignano porta con sé ad ogni partita, trasferte comprese.

   La scorsa notte quel computer è stato trafugato. Forzando la finestra della segreteria, un ladro ha asportato il portatile con tutti gli scout diligentemente annotati nel corso di questa stagione dall’incaricata. Ma il malvivente ha commesso un grave errore smarrendo sul posto una trombetta.

Nell’arco di poche ore gli inquirenti sono risaliti all’autore del furto che, messo di fronte all’evidenza, ha confessato: “Volevo rubare i segreti informatici del Putignano per rivenderli alla Tempesta in vista della partita di sabato (Putignano-Tempesta appunto). Le nostre concittadine sono in grosse difficoltà; volevo aiutarle...”

Ma cosa c’era scritto nei P-files putignanesi?

Il blog è riuscito a stampare alcuni fogli e sorprendentemente non c’è molto rigore nelle analisi statistiche. Le rilevazioni dell’addetta richiamano piuttosto a una specie di Diario di Bridget Jones.


        “Primo set. Ace Frascati. Ancora un ace. Terzo ace su tre battute. Mo’, meno male che non c’è l’antidoping. Muro Abbracciavento, due difese efficienti, Punto subìto. Che palle, sempre le stesse cose.

Ricezione perfetta, attacco fuori Giotta. Uffa, pure io voglio giocare; non si potrebbe fare a turno?

Servizio sbagliato. Vabbè, poverina, è appena stata lasciata dal fidanzato; bisogna capirla. Ricezione buona, attacco efficiente Impedovo, muro Giotta. In attacco abbiamo già il 75%. Servizio Campanella, quelle difendono (positiva o perfetta? Mah, mettiamo positiva), noi attacchiamo (chi era? Mi è sfuggita), quelle murano, noi difendiamo, aiuto, giocano troppo velocemente, adesso metto numeri a casaccio tanto chi vuoi che se accorga?

Frascati gioca il quinto pallone (efficienza 80%). Ma guarda l’arbitro che panza che tiene. Ops... ho ricevuto un sms. Al prossimo time-out rispondo. Anzi, rispondo adesso e intanto metto altri numeri a occhio. Ecco fatto. Quanto stiamo? Ricezione, attacco, muro, difesa... Intanto vediamo se ho ricevuto email. Ehi, quel tifoso mi sta guardando. Sarò pettinata bene? Dov’è lo specchietto?

Oddio, si avvicina il coach...! Vorrà la prima stampa. Presto: altre cinque/sei percentuali a casaccio! Frascati, Abbracciavento, Laricchiuta, ecco fatto. Ora stampo. Prego, coach.

Mo’, quel tifoso mi sta ancora guardando! Veramente mi sta guardando pure quella giocatrice avversaria; che cavolo vuole? Non ha mai visto un computer? O tenta di fare terrorismo psicologico come la Truciolina della Palafiom? Attacco buono, difesa perfetta, muro... Che palle. Se non se ne accorge nessuno, ora è il momento dei tarallini...”

 

NOTE:

I volti dell’assistent coach e dell’addetta alle statistiche nell’ultima foto sono tratti da www.uisputignano.com.

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Binomio vincente

di skanderbeg69 (30/03/2007 - 11:53)

Mentre la Prisma si avvicina allo storico traguardo dei play-off di serie A1, la Palafiom rafforza il primato in serie C, confermandosi la massima espressione del volley femminile cittadino.

C’è qualcosa che avvicina le due squadre: le relazioni cordiali tra le due società e soprattutto la comune struttura, il Palafiom di via Mar Grande, che la Prisma utilizza per partite e preparazione e che la Palafiom impiega per saltuarie sedute di allenamento.

Quanto hanno influito queste sinergie nel rendimento delle due formazioni?

“Moltissimo – risponde Vincenzo Di Pinto -. Quando le due squadre si incrociano al Palafiom per gli allenamenti, i miei giocatori cercano di cogliere al volo i gesti atletici e tecnici delle ragazze. In questo modo acquisiscono nuove competenze che poi utilizzano in partita. Ogni tanto devo richiamare Anderson e Felizardo, che si avvicinano troppo alle atlete della Palafiom, ma, tutto sommato, i danni derivanti da queste distrazioni sono inferiori ai benefici”.

   Dello stesso avviso il palleggiatore Marco Nuti: “Se sono stato recentemente convocato in nazionale per la World League, il merito è tutto di Alessandra Certa. Mi ha insegnato molto in questi mesi: il mio tocco è più pulito, riesco a variare maggiormente il gioco, sono cresciuto sul piano tattico.

Adesso, però, mi deve insegnare anche a migliorare il secondo tocco”.


NOTE:

L’articolo della foto in alto è stato pubblicato sulla Gazzetta del Mezzogiorno, ediz. di Taranto, 28 marzo 2007, pag. 12.

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Ritratti

di skanderbeg69 (28/03/2007 - 20:18)

SIMONA MEREU

Libero

Nata a Taranto, dove vive, 16 anni fa.

Segno zodiacale: Toro.

Quando hai iniziato a giocare a pallavolo? Quando andavo in prima media. Nella Palafiom.

Perché proprio la pallavolo? Prima mi dedicavo alla ginnastica artistica, poi un po’ il fisico un po’ il condizionamento di un’amica mi hanno avvicinato alla pallavolo.

Beh, ginnastica artistica e pallavolo non sono incompatibili; vedi Rossella che sul parquet le pratica entrambe... E perché proprio da libero? Nelle giovanili, dove fino all’anno scorso non esisteva la figura del libero, giocavo di banda. Poi il fisico è stato determinante anche nella scelta del ruolo.

Solo il fisico? Beh, dicono che sia anche piuttosto rapida negli spostamenti.

La tua carriera: Nata e cresciuta nella Palafiom, in particolare nelle giovanili. Ho fatto qualche presenza in prima squadra, serie C, nella stagione 2003-’04...

E quanti anni avevi? Dodici anni e mezzo. E non ti dico come e contro chi ho esordito... Poi ho giocato in serie C altri tre anni, compresa la stagione in corso.

Cos’altro fai nella vita? Studio al liceo scientifico.

I tuoi hobbies? Sono totalmente presa da studio e pallavolo per coltivare in modo continuativo altri hobbies.

L’ultimo libro che hai letto: Ho voglia di te, di Federico Moccia.

L’ultimo film che hai visto: Ho voglia di te, ovviamente. Molto diverso dal libro.

Il tuo cantante preferito? Più che un singolo nome, mi piace un genere: l’hip-hop.

Il tuo piatto preferito: La pizza.

Il viaggio dei tuoi sogni: New York.

Sapresti elencare i tuoi principali pregi? E’ un po’ difficile e non dovrei dirli io. A volte, a seconda della giornata, potrei risultare simpatica.

E i difetti? Lunatica, molto suscettibile, a volte dicono che sono acida... Continuo?

No, già hai esagerato. Il più bel ricordo della tua carriera: I play-off dello scorso campionato, ma anche i play-out di tre anni fa.

Il più amaro: I play-off dell’anno scorso. Può sembrare contraddittorio, ma, come già hanno rilevato alcune compagne, quei play-off restano un bel ricordo sul piano della coesione di gruppo, dell’esperienza sportiva, della progressione verso un obiettivo importante. Esserci fermate all’ultima tappa ha lasciato, invece, molta amarezza.

Cosa ti piace e cosa non ti piace della Palafiom? Mi piace tutto. Ci sono nata, cresciuta e non riesco a trovare elementi negativi.

Sei scaramantica? Compi “rituali” particolari prima, durante o dopo le partite? Sì. I rituali riguardano soprattutto l’abbigliamento intimo: celeste sopra e rosa sotto. Poi, tra i capelli ci dev’essere l’elastico con il coniglietto e sulle scarpe l’elastico celeste.

Quale difetto tecnico, se ritieni di averne, vorresti correggere? La ricezione.

Beh, non è male per un libero... In difesa sei più brava; come te lo spieghi? Il coach non ammette gli alibi. Però, visto che insisti, in passato ho lavorato maggiormente sulla difesa piuttosto che sulla ricezione anche a causa di un infortunio al ginocchio.

Può esserci anche un fattore emotivo? Secondo me, no.

Qual è stata la giocatrice che ti ha messo più in difficoltà quest’anno? Ho giocato pochissime partite a causa di un infortunio, però a San Pietro Vernotico la Corvino mi ha fatto trascorrere una serata impegnativa.

Il servizio più insidioso? Quello della “nostra” Paola Marcianò nel derby con la Tempesta. Non sembra, ma la sua battuta flot è estremamente pericolosa ed efficace.

L’osservazione più ricorrente del coach nei tuoi riguardi? Sono tante e quasi nessuna è riferibile. Mi invita spesso a muovere i piedi, però lui ci mette qualche altra parolina in mezzo...

E complimenti te ne ha mai fatti? Sì, apprezzò esplicitamente un mio salvataggio nell’incontro decisivo della final-four l’anno sorso, una palla che ci tenne in gara. Poi, purtroppo, fu tutto inutile.

Giocatore o giocatrice che ammiri di più: Paola Cardullo, è ovvio.

Qual è stata la partita più gratificante della tua carriera? Quella del mio esordio a Oria nel campionato 2003-’04. Noi della Palafiom occupavamo gli ultimi posti della classifica e l’Oria era la capolista. Il libero titolare ebbe purtroppo un grave lutto familiare e così fui improvvisamente gettata nella mischia, a dodici anni e mezzo. Perdemmo 3-1, ma per me fu un’esperienza indimenticabile.

Niente tremori? No, avvenne tutto così rapidamente che neanche ebbi il tempo di spaventarmi per la responsabilità che mi era caduta addosso.

E la partita che vorresti cancellare? Tuglie-Palafiom 3-0 nella regular season dell’anno scorso. Fummo liquidate in 50 minuti. Uno scandalo.

Cosa ti piace di più del mondo della pallavolo? Non c’è violenza, contrariamente al calcio. E’ un ambiente particolare, coinvolgente.

C’è, invece, qualcosa che ti infastidisce? No.

Sei sempre in palestra ad allenarti, molti sabati sono riservati alle trasferte; ma quante rinunce comporta questa pallavolo? Io non ho l’impressione di fare delle rinunce. E se anche vi fossi costretta, le farei volentieri perché questo è uno sport che mi piace e che fa crescere.

Aspettative per questa stagione: Ci sono ma non si dicono...

Obiettivi e desideri personali per il tuo futuro: Realizzarmi nella vita e spero che anche la pallavolo contribuisca alla mie gratificazioni.

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Patarino: "Urago fa propaganda subliminale"

di skanderbeg69 (28/03/2007 - 16:30)

Ecco la foto incriminata: il direttore generale, Marco Urago, posa davanti ad un cartellone pubblicitario del palazzetto di Oria, la cui sigla è inequivocabile: D.S.

“E’ uno scandalo – tuona l’onorevole Carmelo Patarino -, è il solito inqualificabile andazzo: Urago usa la pallavolo per fare pubblicità subliminale al partito dei Democratici di Sinistra. La foto documenta l’inaudita ingerenza della pallavolo nella politica, o della politica nella pallavolo, non saprei, e viola la par condicio. Adesso il direttore generale deve immediatamente posare affianco a un cartellone di AN per ristabilire l’equilibrio altrimenti presenterò un’interrogazione in Parlamento!”

NOTA - L’articolo “taroccato” è della Gazzetta del Mezzogiorno. Le dichiarazioni di Patarino sono evidentemente inventate, ma è meglio precisarlo...

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Zaby !

di skanderbeg69 (27/03/2007 - 23:48)

La rassegna stampa di questa settimana è sicuramente motivo di gratificazione.

“Honda Artea, la B2 in tasca” – titola il Corriere del Giorno.

“Palafiom Honda a un passo dalla B” – esulta TarantOggi.

Vedremo domani o giovedì cosa scriverà La Gazzetta del Mezzogiorno.

Evidentemente la rassegna stampa è anche motivo per incrociare le dita, per grattarsi laggiù, per mettere la mano... sul cuore, eccetera.

L’entusiasmo è comprensibile ed è legittimato dalla prestazione fantastica delle ragazze, anche se la gara con l’Ugento, per certi versi, può essere più insidiosa di quella di Oria. Le salentine sono su di giri, hanno i play-off nel mirino e nulla da perdere. Psicologicamente staranno meglio di Oria.

Ma c’è un altro elemento che mi ha colpito leggendo TarantOggi: la consacrazione di "Luana Zaby Santovito" (testuale...), la nostra massafrese dal volto umano e dalla colazione ipercalorica.

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Incontinenza da sforzo

di skanderbeg69 (27/03/2007 - 19:10)

   Vi ricordate la vignetta sul derby pugliese di A1, Tena Santeramo-Lines Altamura, pannoloni contro assorbenti?

Beh, Forzaragazze.it non pubblicò la vignetta e neanche le mie dotte ed elevate considerazioni perché ritenne che l’argomento fosse inopportuno. Discussi con Monica, la web-master, del fatto che ciclo mestruale e incontinenza fossero componenti naturali della vita, legati al genere e all’età, e che andavano accettati come tali. Nella natura non c’è nulla di cui vergognarsi. La web-master restò ferma sulle proprie posizioni: non pubblicò la vignetta, ma in compenso proprio quel giorno le vennero dolori mestruali particolarmente intensi. Era la natura stessa che si ribellava e mi dava ragione.

Adesso, a distanza di due mesi, potete tutti vedere in bella mostra su Forzaragazze.it l’articolo Solidarietà / Tena Volley Santeramo sinonimo di cultura: mercoledì seminario dal titolo "La vittoria sul tabù: l'incontinenza da sforzo"...

Quando faccio le vignette io, l’incontinenza è una schifezza; adesso che la squadra di Santeramo va nelle scuole, l’incontinenza è diventata “cultura”...!

A questo punto, se la web-master non mi pubblica la vignetta nel derby del girone di ritorno oppure non viene a tifare per la Palafiom a Corsano, la nostra collaborazione con il sito si interrompe qui...

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Oria-Palafiom Taranto 1-3

di skanderbeg69 (25/03/2007 - 19:22)

Sabato 24 marzo 2007, ore 18.30.

Vigilia agitata in casa Palafiom. Al termine dell’allenamento del venerdì Rossella e Sonia sono state tamponate mentre tornavano a casa in automobile. Nell’arco di pochi secondi Marcello ha attivato il servizio di emergenza della Palafiom: carabinieri, polizia, guardia di finanza e 118 sul luogo del sinistro, ospedali e Protezione Civile allertati, la portaerei americana Enterprise ha lasciato il Golfo Persico per precipitarsi nel Golfo di Taranto. Per fortuna le due atlete hanno riportato solo lievi contusioni e un bernoccolo; il riscaldamento prepartita dovrebbe fornire la conferma per il loro utilizzo.

Lungo la via per Oria, l’empatia dimostrata subito dopo l’incidente cede il posto ad una malcelata irritazione perché Rossella non si fa trovare puntuale al luogo dell’appuntamento.

Al bivio c’è un cane randagio nero. Non è la prima volta che i cani incrociano il cammino della Palafiom in questa stagione. Ricordiamo la memoria di Malcolm onorata con il Corsano. Ma già a Lecce, dopo che parcheggiammo in via Bari, un cane randagio andò incontro a Michela. Veramente il cane stava tranquillo per i fatti propri e fu Michela che andò a rompergli le palle turbando la quiete della controra. Comunque, i cani sono un buon segno.

   Stasera, sul piano scaramantico, non si lascia nulla d’intentato: giuste posizioni in auto, giuste presenze (Luca preferisce la Palafiom alla Tempesta e non se ne pentirà; Mary si precipita da Reggio), giusti maglioni, rito del caffé (nel bar pasticceria “Il Piacere”), giusta sequenza di strombazzate.

Alcuni fidanzati (tre) hanno risposto all’ultimatum e la batteria di trombette è impressionante. Giochiamo quasi in casa.

Un minuto prima di entrare nel palazzetto Rossella, da buona imprenditrice, fissa qualche colloquio di lavoro. Speriamo che non si porti il telefonino sul parquet.

Palafiom: Alessandra Certa palleggiatrice, Sonia Tinelli opposto, Michela Benefico e Silvia Buso di banda, Clara Clemente e Rossella Garaguso centrali, Ivana Gallo Ingrao libero. In panchina si può contare su Luana Zaby Santovito (ottima protagonista della partita di andata), Valentina Moro e Silvia Mastandrea. Simona Mereu fa atto di presenza ma non si è ancora ristabilita; Désirée Fiore si è bloccata ed è rimasta a casa.

Dall’altra parte sembra che ci siano tutte: sarà Lucia Sebastio ad alimentare le bocche di fuoco Cinzia Tomaselli, Lucrezia Liace e Valentina De Mitri.

Si affrontano due signore squadre e questa sera i punti valgono più del platino. Nessuna paura, ragazze; ora bisogna provare a spiccare il volo.

“Si può. Adesso si deve. Adesso è il tempo di fare. Fare ciò che dobbiamo. Capire quello che siamo”. [1]

Primo set.

Il primo punto è di Valentina De Mitri, ma Clara ribatte e tenta subito di stabilire chi comanda al centro della rete (2-2). Passa una diagonale della Liace e poi la Palafiom incappa in un fallo di rotazione.

“Arbitro, non cominciare a rompere i coglioni!” è il conciliante messaggio del presidente.

Nonostante il muro a tre, passa ancora Lucrezia. Due volte (3-6). Fast di Clara, soluzione prediletta da Alessandra in questa fase, e ottimi interventi difensivi di Ivana e Silvia, che ha rispolverato i calzettoni blu dei boy-scout. Ma non basta; stiamo soffrendo. Valentina aumenta il vantaggio (4-8) e Sonia da posto due lo riduce (7-10). Si inizia a vedere il muro della Palafiom, ma in ricezione non stiamo brillando (8-12).

Silvia va a segno, ma replica prepotentemente la Liace con un lungolinea (10-13). Alessandra sta giocando al di sotto delle sue possibilità, ma ha il merito di compiere un miracolo difensivo che permette a Clara di schiacciare l’ennesimo primo tempo. Colpo irresistibile della Liace e poi il secondo tocco di Alessandra si schianta sul muro brindisino. Dopo un pallonetto della Tomaselli (13-17), coach Presta chiama il time-out.

E’ il momento di Michela (due schiacciate) e Rossella (un pallonetto), che però poi regala un servizio alla sua ex-squadra nel momento meno opportuno (16-21). L’Oria, peraltro, sta difendendo bene.

Primo tempo di Clara, ma anche Sonia sbaglia il servizio (17-22). Lucrezia è in forma e Lucia la cerca con insistenza per chiudere il set: prima attacca da posto quattro, poi mura una fast di Clara (17-24), infine viene murata anche lei (18-24). Ma ormai il set è compromesso e le brindisine affondano l’ultimo colpo dal centro (18-25).

Secondo set.

Oria splendida in ogni settore e Palafiom un po’ appannata. Anche il secondo parziale inizia maluccio: punto della Rochira, diagonale della Liace e saggia palletta verso l’esterno della stessa Liace (0-3). Duello tra Sonia e Lucrezia (2-5), ma l’Oria ha un’altra attaccante pericolosissima, Cinzia Tomaselli, che salva un pallone difficile e mette la palla a terra due volte (5-8). Ace della Lonoce (5-9).

Poi succede qualcosa. Il mago di via Mar Grande nell’intervallo ha sistemato l’assetto della squadra ed ora è il momento di cogliere i primi frutti. Lo svantaggio, inoltre, non abbatte psicologicamente le tarantine, sostenute da un pubblico chiassoso.

    Il nipotino di Michela lascia cadere involontariamente la trombetta in campo; è la volta buona che ci becchiamo la prima multa della stagione. Zia Michela sta per dare al piccino tanta soddisfazione. Due suoi attacchi micidiali riducono lo svantaggio (7-9), poi Rossella mura a cappuccio e la partita si riapre.

Oria torna in vantaggio (10-12), ma la Palafiom sta crescendo. Muri da entrambe la parti, ma Silvia riesce a passare due volte (12-12). Clara risponde ai colpi di Lucrezia e di Cinzia, ma Michela con due classici attacchi da posto quattro mette la freccia e sorpassa (16-15).

Entra Minerva De Cataldo per Lucia Sebastio, ma Michela non si ferma più. Le brindisine spezzano il break; per fortuna, però, Sonia realizza una pipe-culo aiutata dal nastro (18-16). Stoppata la Tomaselli, passa dal centro la Rochira, poi si alza anche il muro di Oria (18-18).

Che partita, che emozioni!

La Liace, ottima anche in difesa, nega il punto a Sonia, ma la De Mitri non taglia il muro azzurro (19-18). Ancora a segno Sonia con un attacco che sfiora la linea di fondo (20-18). In questa fase Sonia è la frontwoman della Palafiom. Nel senso che, a causa dell'incidente di ieri, ha un bernoccolo ‘nfront...

Stiamo murando tutto. Quando Rossella frena le padrone di casa sul 21-18, coach Miraglia chiama il time-out. Ma ancora Rossella mura un attacco delle brindisine ed ipoteca il set (22-18). Bisogna ancora soffrire: Valentina cambia strategia e supera la barriera tarantina con un pallonetto, poi commettiamo un fallo di rotazione e Oria trova un mani fuori (22-21). Ma Sonia stasera ha la mano pesante (23-21) e Clara è sempre strepitosa con i suoi primi tempi (24-21).

Annullato il primo set-point, la Liace tenta l’impossibile da una posizione decentrata e il pallone finisce sull’asticella (25-22).

Terzo set.

Adesso ogni set vale un punto. Ancora una volta la partenza ha i colori blu dell’Oria, grazie alla solita Liace (1-3), ma Silvia replica da posto quattro e le padrone di casa iniziano a commettere errori (3-3). Punto Clara, mani fuori di Lucrezia, muro su Michela e diagonale lunga della schiacciatrice oritana (5-5).

    Un affondo della Tomaselli ed un attacco fuori misura della Palafiom consentono all’Oria di aumentare il vantaggio (6-8), ma il cantiere edile tarantino si rimette al lavoro con i mattoni e la prima a farne le spese è Valentina De Mitri. Che comunque è molto carina. Mani fuori cercato da Silvia e punto del pareggio di Sonia (9-9). Show di Clara: muro e due primi tempi (12-9). Può essere l’allungo decisivo della partita. Forse del campionato.

Oria recupera due punti, ma per scavalcare il muro tarantino le padrone di casa sono indotte a tirare fuori misura (14-12). Scambi combattuti risolti da Michela, che è in forma, è grande, è stellare: le sue schiacciate allargano il divario (18-14).

De Mitri spezza l’assedio, ma anche in difesa la Palafiom fa tutto bene. Salvataggi di Ivana e Ale e importante palletta di Silvia (20-15).

Tomaselli non si arrende: prima trova il mani fuori, poi realizza un ace (20-17). E’ una concittadina di Sonia. Si vede che a Fragagnano l’aria è particolare e immette nei polmoni delle ragazze la vocazione e il talento per questo sport.

Scambi di alto livello tra le due squadre ed anche scambi di invasioni (21-19). Dopo un importante primo tempo di Clara (22-19), coach Miraglia chiama il time-out.

Recuperiamo un pallonetto di Oria ma l’attacco tarantino si ferma sul muro (22-20). Altro muro; questa volta di Clara (23-20)! Attacca la Liace, ma si alza nuovamente il muro della Palafiom (Alessandra e Clara)!

A decidere il set sono due errori: una doppia delle azzurre e un servizio lungo della Sebastio (25-21).

Male che vada si va al tie-break; male che vada si resta con quattro punti di vantaggio in classifica, ma perché fare calcoli quando la Palafiom stasera può raggiungere la luna?

Quarto set.

Anche nel quarto parziale Oria passa a condurre, grazie al buon servizio della De Mitri (1-3). La ‘nfrontwoman Sonia, Clara e Silvia riportano in parità la Palafiom. Allungo della Sebastio (4-6), che poi però sbaglia nuovamente il servizio.

Poi tanti muri. Sulla Liace. Sulla Tomaselli. Muri, muri, muri.

Coach Marcello dalla panchina accantona le consuete urla di rimprovero ed applaude una squadra che sta eseguendo le sue consegne alla perfezione.

Siamo 10-7. Schiacciata di Michela, ace di Clara, attacco fuori di Oria (13-7).

Valentina De Mitri esulta per una diagonale. Non è felicita; è la rabbia e l’orgoglio di una grande squadra che non è riuscita a esprimersi e che adesso è circondata dal preoccupante silenzio del proprio pubblico. Splendida Michela: altri due punti da posto quattro (15-8).

Lungolinea di Cinzia, poi Michela esagera (15-10). Sonia e Clara incrementano il vantaggio nel tripudio dei tifosi tarantini (18-12).

La Liace trova un angolino incustodito per piazzare la palla, ma Sonia stoppa ogni pretesa di rimonta (19-13). Oria avverte un po’ di stanchezza mentre la Palafiom vola sulle ali dell’entusiasmo.

Manca la ciliegina sulla torta di questa partita finché Alessandra non realizza il miglior secondo tocco di tutti i tempi (21-14). La... Minerva esplosa dalle padrone di casa finisce di poco fuori tra le contestazioni delle brindisine (22-14).

Ale appoggia nel campo avverso e il pallone rimbalza fuori dopo aver urtato la testa della Tomaselli (23-14).

Nel frastuono delle trombette, osano anche i tifosi: per la prima volta la lettera e il numero fatidici vengono gridati: la Palafiom merita la B2.

Ottima difesa di Ivana, ma l’attacco tarantino termina fuori (23-15). L’ultimo muro è sulla Tomaselli (24-15) e poi una grande Michela può far esplodere il colpo della vittoria.

        E’ festa sul parquet. Un po’ meno negli spogliatoi perché qui, come all’Alfieri, non ci sono le docce (e non c’è neanche l’acqua per lo scarico del gabinetto). Stasera non stiamo a sottilizzare; va bene anche così.

Ora è il momento del dopopartita. Dopo l’appello delle singles, ci si poteva attendere una notte di bagordi, di allegria, di festini. E invece? Ci si ritrova in pizzeria con Enzo Giannico e con mezza direzione DS... A saperlo, avremmo tifato per l’Oria.

 
Altri risultati: La Tempesta spreca l’ultima occasione per emendarsi dal peccato commesso nel girone d’andata e prende tre scoppole dal Tuglie (0-3). Ma non tutto è perduto; forza ragazze! Sorpresa a San Pietro Vernotico dove passa il Putignano (1-3). Nessun problema per l’Ugento con il San Giorgio (3-1); bella e importante vittoria dell’Azzurra Lecce a Nardò (1-3); Trepuzzi si aggiudica la partita della disperazione battendo il Corsano 3-1. Ha riposato il Ceglie.

Classifica: Palafiom TA* 55, Oria* 47, Tuglie 46, Ugento* 42, San Pietro Vernotico 40, Putignano 26, Lecce e San Giorgio 21, Nardò* 19, Trepuzzi* 18, Corsano 16, Ceglie 14, Tempesta TA 13.

Con l’asterisco le squadre che devono ancora effettuare il turno di riposo (ed hanno, quindi, tre punti in meno a disposizione).

Prossimo turno: Palafiom-Ugento. La Palafiom può battere chiunque e lo ha dimostrato ulteriormente stasera, però l’Ugento è una delle squadre più in forma del campionato: ha una striscia di sei vittorie consecutive e non ha timori reverenziali. Vietato rilassarsi.

 

NOTE:

(1) GOFFREDO, G., Con i fiori dei mandorli in faccia, Palomar, Bari, 2006, pag. 148.

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Coach Braveheart parla alla squadra

di skanderbeg69 (23/03/2007 - 17:01)

Pubblichiamo il discorso del coach alle giocatrici della Palafiom in vista della trasferta di Oria:

“Figlie della Palafiom, io sono Marcello William Wallace Presta, detto Braveheart, e ho dinanzi agli occhi un’intera squadra di mie concittadine (tranne una che è di Massafra ma facciamo finta di niente...) decise a sfidare la storia.

Siete venute a giocare da donne vincenti e donne vincenti siete!

Senza vittoria cosa farete? Lotterete per vincere?

Chi lotta per vincere soffre. Chi non lotta, non soffre. Almeno per un po’...

Agonizzanti in un letto, tra molti anni, quando la cellulite si sarà impossessata dei vostri agili corpi, quando le gravidanze vi avranno sformate, quando branchi di mocciosi saliranno sulle vostre ginocchia e mariti in pantofole e con la canottiera macchiata di sugo vi chiederanno di portare loro la Raffo davanti alla tivù, quando solo Pino Caputo vi telefonerà ancora per chiedervi di fare da raccattapalle agli allenamenti della Mondial, siete sicure che non sognerete di barattare tutti i giorni che avrete vissuto da sabato prossimo in poi per avere l’occasione, solo un’altra occasione, di tornare sul parquet di Oria ad urlare alle vostre avversarie che potranno pure metterci in difficoltà con quei servizi stramaledetti, ma non ci toglieranno mai LA LIBERTA’ DI GIOCARCELA FINO IN FONDO PER VINCEREEEEE !!!!!”