Ciao sono skanderbeg69
Vedi il mio profilo


Marzo 2007

DLMM GVS
1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31

Tag

Ultimi commenti

Nuovi post

Diffondi i contenuti

Aggiungi al mio Dada

Aggiungi al mio Dada

Condividi i contenuti

De.licio.us
Archivio Marzo 2007
Pagine:

Fabrizio Corona ricatta la Palafiom

di skanderbeg69 (31/03/2007 - 23:32)

    Nonostante la custodia cautelare, il paparazzo Fabrizio Corona continuerebbe a ricattare i vip. Questo è il testo di una lettera indirizzata alle campionesse della Palafiom Taranto:

“Spett.li giocatrici della Palafiom,

faccio presente di essere in possesso di fotografie compromettenti. Almeno 5 atlete sono state ritratte in pose molto particolari, la cui eventuale pubblicazione potrebbe seriamente danneggiare l’immagine delle atlete stesse. Ho ricevuto cospicue offerte da alcune riviste che sono interessate a pubblicare tali fotografie.

Ma il mio buon cuore mi induce a trattare prima con voi. Ovviamente, se la Palafiom non dovesse conseguire la vittoria piena contro l'Ugento, sarò propenso a vendere le foto ai giornali. E saranno cavoli vostri.

Restando in attesa di un cortese riscontro, porgo distinti saluti.”

Vota questo post

Rubato il computer del Putignano

di skanderbeg69 (30/03/2007 - 23:55)

Dopo un avvio di stagione un po’ stentato, il Putignano si è rivelato squadra rivelazione, oltre che matricola terribile, di questo girone. Tra le vittime eccellenti dell’unica squadra barese di questo raggruppamento: Ugento, Palafiom (ahimé) e San Pietro Vernotico.

Oltre al buon tasso tecnico della squadra e all’organizzazione societaria, il segreto dell’ottimo rendimento sta probabilmente in quel famoso computer portatile che il Putignano porta con sé ad ogni partita, trasferte comprese.

   La scorsa notte quel computer è stato trafugato. Forzando la finestra della segreteria, un ladro ha asportato il portatile con tutti gli scout diligentemente annotati nel corso di questa stagione dall’incaricata. Ma il malvivente ha commesso un grave errore smarrendo sul posto una trombetta.

Nell’arco di poche ore gli inquirenti sono risaliti all’autore del furto che, messo di fronte all’evidenza, ha confessato: “Volevo rubare i segreti informatici del Putignano per rivenderli alla Tempesta in vista della partita di sabato (Putignano-Tempesta appunto). Le nostre concittadine sono in grosse difficoltà; volevo aiutarle...”

Ma cosa c’era scritto nei P-files putignanesi?

Il blog è riuscito a stampare alcuni fogli e sorprendentemente non c’è molto rigore nelle analisi statistiche. Le rilevazioni dell’addetta richiamano piuttosto a una specie di Diario di Bridget Jones.


        “Primo set. Ace Frascati. Ancora un ace. Terzo ace su tre battute. Mo’, meno male che non c’è l’antidoping. Muro Abbracciavento, due difese efficienti, Punto subìto. Che palle, sempre le stesse cose.

Ricezione perfetta, attacco fuori Giotta. Uffa, pure io voglio giocare; non si potrebbe fare a turno?

Servizio sbagliato. Vabbè, poverina, è appena stata lasciata dal fidanzato; bisogna capirla. Ricezione buona, attacco efficiente Impedovo, muro Giotta. In attacco abbiamo già il 75%. Servizio Campanella, quelle difendono (positiva o perfetta? Mah, mettiamo positiva), noi attacchiamo (chi era? Mi è sfuggita), quelle murano, noi difendiamo, aiuto, giocano troppo velocemente, adesso metto numeri a casaccio tanto chi vuoi che se accorga?

Frascati gioca il quinto pallone (efficienza 80%). Ma guarda l’arbitro che panza che tiene. Ops... ho ricevuto un sms. Al prossimo time-out rispondo. Anzi, rispondo adesso e intanto metto altri numeri a occhio. Ecco fatto. Quanto stiamo? Ricezione, attacco, muro, difesa... Intanto vediamo se ho ricevuto email. Ehi, quel tifoso mi sta guardando. Sarò pettinata bene? Dov’è lo specchietto?

Oddio, si avvicina il coach...! Vorrà la prima stampa. Presto: altre cinque/sei percentuali a casaccio! Frascati, Abbracciavento, Laricchiuta, ecco fatto. Ora stampo. Prego, coach.

Mo’, quel tifoso mi sta ancora guardando! Veramente mi sta guardando pure quella giocatrice avversaria; che cavolo vuole? Non ha mai visto un computer? O tenta di fare terrorismo psicologico come la Truciolina della Palafiom? Attacco buono, difesa perfetta, muro... Che palle. Se non se ne accorge nessuno, ora è il momento dei tarallini...”

 

NOTE:

I volti dell’assistent coach e dell’addetta alle statistiche nell’ultima foto sono tratti da www.uisputignano.com.

Vota questo post

Binomio vincente

di skanderbeg69 (30/03/2007 - 11:53)

Mentre la Prisma si avvicina allo storico traguardo dei play-off di serie A1, la Palafiom rafforza il primato in serie C, confermandosi la massima espressione del volley femminile cittadino.

C’è qualcosa che avvicina le due squadre: le relazioni cordiali tra le due società e soprattutto la comune struttura, il Palafiom di via Mar Grande, che la Prisma utilizza per partite e preparazione e che la Palafiom impiega per saltuarie sedute di allenamento.

Quanto hanno influito queste sinergie nel rendimento delle due formazioni?

“Moltissimo – risponde Vincenzo Di Pinto -. Quando le due squadre si incrociano al Palafiom per gli allenamenti, i miei giocatori cercano di cogliere al volo i gesti atletici e tecnici delle ragazze. In questo modo acquisiscono nuove competenze che poi utilizzano in partita. Ogni tanto devo richiamare Anderson e Felizardo, che si avvicinano troppo alle atlete della Palafiom, ma, tutto sommato, i danni derivanti da queste distrazioni sono inferiori ai benefici”.

   Dello stesso avviso il palleggiatore Marco Nuti: “Se sono stato recentemente convocato in nazionale per la World League, il merito è tutto di Alessandra Certa. Mi ha insegnato molto in questi mesi: il mio tocco è più pulito, riesco a variare maggiormente il gioco, sono cresciuto sul piano tattico.

Adesso, però, mi deve insegnare anche a migliorare il secondo tocco”.


NOTE:

L’articolo della foto in alto è stato pubblicato sulla Gazzetta del Mezzogiorno, ediz. di Taranto, 28 marzo 2007, pag. 12.

Vota questo post

Ritratti

di skanderbeg69 (28/03/2007 - 20:18)

SIMONA MEREU

Libero

Nata a Taranto, dove vive, 16 anni fa.

Segno zodiacale: Toro.

Quando hai iniziato a giocare a pallavolo? Quando andavo in prima media. Nella Palafiom.

Perché proprio la pallavolo? Prima mi dedicavo alla ginnastica artistica, poi un po’ il fisico un po’ il condizionamento di un’amica mi hanno avvicinato alla pallavolo.

Beh, ginnastica artistica e pallavolo non sono incompatibili; vedi Rossella che sul parquet le pratica entrambe... E perché proprio da libero? Nelle giovanili, dove fino all’anno scorso non esisteva la figura del libero, giocavo di banda. Poi il fisico è stato determinante anche nella scelta del ruolo.

Solo il fisico? Beh, dicono che sia anche piuttosto rapida negli spostamenti.

La tua carriera: Nata e cresciuta nella Palafiom, in particolare nelle giovanili. Ho fatto qualche presenza in prima squadra, serie C, nella stagione 2003-’04...

E quanti anni avevi? Dodici anni e mezzo. E non ti dico come e contro chi ho esordito... Poi ho giocato in serie C altri tre anni, compresa la stagione in corso.

Cos’altro fai nella vita? Studio al liceo scientifico.

I tuoi hobbies? Sono totalmente presa da studio e pallavolo per coltivare in modo continuativo altri hobbies.

L’ultimo libro che hai letto: Ho voglia di te, di Federico Moccia.

L’ultimo film che hai visto: Ho voglia di te, ovviamente. Molto diverso dal libro.

Il tuo cantante preferito? Più che un singolo nome, mi piace un genere: l’hip-hop.

Il tuo piatto preferito: La pizza.

Il viaggio dei tuoi sogni: New York.

Sapresti elencare i tuoi principali pregi? E’ un po’ difficile e non dovrei dirli io. A volte, a seconda della giornata, potrei risultare simpatica.

E i difetti? Lunatica, molto suscettibile, a volte dicono che sono acida... Continuo?

No, già hai esagerato. Il più bel ricordo della tua carriera: I play-off dello scorso campionato, ma anche i play-out di tre anni fa.

Il più amaro: I play-off dell’anno scorso. Può sembrare contraddittorio, ma, come già hanno rilevato alcune compagne, quei play-off restano un bel ricordo sul piano della coesione di gruppo, dell’esperienza sportiva, della progressione verso un obiettivo importante. Esserci fermate all’ultima tappa ha lasciato, invece, molta amarezza.

Cosa ti piace e cosa non ti piace della Palafiom? Mi piace tutto. Ci sono nata, cresciuta e non riesco a trovare elementi negativi.

Sei scaramantica? Compi “rituali” particolari prima, durante o dopo le partite? Sì. I rituali riguardano soprattutto l’abbigliamento intimo: celeste sopra e rosa sotto. Poi, tra i capelli ci dev’essere l’elastico con il coniglietto e sulle scarpe l’elastico celeste.

Quale difetto tecnico, se ritieni di averne, vorresti correggere? La ricezione.

Beh, non è male per un libero... In difesa sei più brava; come te lo spieghi? Il coach non ammette gli alibi. Però, visto che insisti, in passato ho lavorato maggiormente sulla difesa piuttosto che sulla ricezione anche a causa di un infortunio al ginocchio.

Può esserci anche un fattore emotivo? Secondo me, no.

Qual è stata la giocatrice che ti ha messo più in difficoltà quest’anno? Ho giocato pochissime partite a causa di un infortunio, però a San Pietro Vernotico la Corvino mi ha fatto trascorrere una serata impegnativa.

Il servizio più insidioso? Quello della “nostra” Paola Marcianò nel derby con la Tempesta. Non sembra, ma la sua battuta flot è estremamente pericolosa ed efficace.

L’osservazione più ricorrente del coach nei tuoi riguardi? Sono tante e quasi nessuna è riferibile. Mi invita spesso a muovere i piedi, però lui ci mette qualche altra parolina in mezzo...

E complimenti te ne ha mai fatti? Sì, apprezzò esplicitamente un mio salvataggio nell’incontro decisivo della final-four l’anno sorso, una palla che ci tenne in gara. Poi, purtroppo, fu tutto inutile.

Giocatore o giocatrice che ammiri di più: Paola Cardullo, è ovvio.

Qual è stata la partita più gratificante della tua carriera? Quella del mio esordio a Oria nel campionato 2003-’04. Noi della Palafiom occupavamo gli ultimi posti della classifica e l’Oria era la capolista. Il libero titolare ebbe purtroppo un grave lutto familiare e così fui improvvisamente gettata nella mischia, a dodici anni e mezzo. Perdemmo 3-1, ma per me fu un’esperienza indimenticabile.

Niente tremori? No, avvenne tutto così rapidamente che neanche ebbi il tempo di spaventarmi per la responsabilità che mi era caduta addosso.

E la partita che vorresti cancellare? Tuglie-Palafiom 3-0 nella regular season dell’anno scorso. Fummo liquidate in 50 minuti. Uno scandalo.

Cosa ti piace di più del mondo della pallavolo? Non c’è violenza, contrariamente al calcio. E’ un ambiente particolare, coinvolgente.

C’è, invece, qualcosa che ti infastidisce? No.

Sei sempre in palestra ad allenarti, molti sabati sono riservati alle trasferte; ma quante rinunce comporta questa pallavolo? Io non ho l’impressione di fare delle rinunce. E se anche vi fossi costretta, le farei volentieri perché questo è uno sport che mi piace e che fa crescere.

Aspettative per questa stagione: Ci sono ma non si dicono...

Obiettivi e desideri personali per il tuo futuro: Realizzarmi nella vita e spero che anche la pallavolo contribuisca alla mie gratificazioni.

Vota questo post

Patarino: "Urago fa propaganda subliminale"

di skanderbeg69 (28/03/2007 - 16:30)

Ecco la foto incriminata: il direttore generale, Marco Urago, posa davanti ad un cartellone pubblicitario del palazzetto di Oria, la cui sigla è inequivocabile: D.S.

“E’ uno scandalo – tuona l’onorevole Carmelo Patarino -, è il solito inqualificabile andazzo: Urago usa la pallavolo per fare pubblicità subliminale al partito dei Democratici di Sinistra. La foto documenta l’inaudita ingerenza della pallavolo nella politica, o della politica nella pallavolo, non saprei, e viola la par condicio. Adesso il direttore generale deve immediatamente posare affianco a un cartellone di AN per ristabilire l’equilibrio altrimenti presenterò un’interrogazione in Parlamento!”

NOTA - L’articolo “taroccato” è della Gazzetta del Mezzogiorno. Le dichiarazioni di Patarino sono evidentemente inventate, ma è meglio precisarlo...

Vota questo post

Zaby !

di skanderbeg69 (27/03/2007 - 23:48)

La rassegna stampa di questa settimana è sicuramente motivo di gratificazione.

“Honda Artea, la B2 in tasca” – titola il Corriere del Giorno.

“Palafiom Honda a un passo dalla B” – esulta TarantOggi.

Vedremo domani o giovedì cosa scriverà La Gazzetta del Mezzogiorno.

Evidentemente la rassegna stampa è anche motivo per incrociare le dita, per grattarsi laggiù, per mettere la mano... sul cuore, eccetera.

L’entusiasmo è comprensibile ed è legittimato dalla prestazione fantastica delle ragazze, anche se la gara con l’Ugento, per certi versi, può essere più insidiosa di quella di Oria. Le salentine sono su di giri, hanno i play-off nel mirino e nulla da perdere. Psicologicamente staranno meglio di Oria.

Ma c’è un altro elemento che mi ha colpito leggendo TarantOggi: la consacrazione di "Luana Zaby Santovito" (testuale...), la nostra massafrese dal volto umano e dalla colazione ipercalorica.

Vota questo post

Incontinenza da sforzo

di skanderbeg69 (27/03/2007 - 19:10)

   Vi ricordate la vignetta sul derby pugliese di A1, Tena Santeramo-Lines Altamura, pannoloni contro assorbenti?

Beh, Forzaragazze.it non pubblicò la vignetta e neanche le mie dotte ed elevate considerazioni perché ritenne che l’argomento fosse inopportuno. Discussi con Monica, la web-master, del fatto che ciclo mestruale e incontinenza fossero componenti naturali della vita, legati al genere e all’età, e che andavano accettati come tali. Nella natura non c’è nulla di cui vergognarsi. La web-master restò ferma sulle proprie posizioni: non pubblicò la vignetta, ma in compenso proprio quel giorno le vennero dolori mestruali particolarmente intensi. Era la natura stessa che si ribellava e mi dava ragione.

Adesso, a distanza di due mesi, potete tutti vedere in bella mostra su Forzaragazze.it l’articolo Solidarietà / Tena Volley Santeramo sinonimo di cultura: mercoledì seminario dal titolo "La vittoria sul tabù: l'incontinenza da sforzo"...

Quando faccio le vignette io, l’incontinenza è una schifezza; adesso che la squadra di Santeramo va nelle scuole, l’incontinenza è diventata “cultura”...!

A questo punto, se la web-master non mi pubblica la vignetta nel derby del girone di ritorno oppure non viene a tifare per la Palafiom a Corsano, la nostra collaborazione con il sito si interrompe qui...

Vota questo post

Oria-Palafiom Taranto 1-3

di skanderbeg69 (25/03/2007 - 19:22)

Sabato 24 marzo 2007, ore 18.30.

Vigilia agitata in casa Palafiom. Al termine dell’allenamento del venerdì Rossella e Sonia sono state tamponate mentre tornavano a casa in automobile. Nell’arco di pochi secondi Marcello ha attivato il servizio di emergenza della Palafiom: carabinieri, polizia, guardia di finanza e 118 sul luogo del sinistro, ospedali e Protezione Civile allertati, la portaerei americana Enterprise ha lasciato il Golfo Persico per precipitarsi nel Golfo di Taranto. Per fortuna le due atlete hanno riportato solo lievi contusioni e un bernoccolo; il riscaldamento prepartita dovrebbe fornire la conferma per il loro utilizzo.

Lungo la via per Oria, l’empatia dimostrata subito dopo l’incidente cede il posto ad una malcelata irritazione perché Rossella non si fa trovare puntuale al luogo dell’appuntamento.

Al bivio c’è un cane randagio nero. Non è la prima volta che i cani incrociano il cammino della Palafiom in questa stagione. Ricordiamo la memoria di Malcolm onorata con il Corsano. Ma già a Lecce, dopo che parcheggiammo in via Bari, un cane randagio andò incontro a Michela. Veramente il cane stava tranquillo per i fatti propri e fu Michela che andò a rompergli le palle turbando la quiete della controra. Comunque, i cani sono un buon segno.

   Stasera, sul piano scaramantico, non si lascia nulla d’intentato: giuste posizioni in auto, giuste presenze (Luca preferisce la Palafiom alla Tempesta e non se ne pentirà; Mary si precipita da Reggio), giusti maglioni, rito del caffé (nel bar pasticceria “Il Piacere”), giusta sequenza di strombazzate.

Alcuni fidanzati (tre) hanno risposto all’ultimatum e la batteria di trombette è impressionante. Giochiamo quasi in casa.

Un minuto prima di entrare nel palazzetto Rossella, da buona imprenditrice, fissa qualche colloquio di lavoro. Speriamo che non si porti il telefonino sul parquet.

Palafiom: Alessandra Certa palleggiatrice, Sonia Tinelli opposto, Michela Benefico e Silvia Buso di banda, Clara Clemente e Rossella Garaguso centrali, Ivana Gallo Ingrao libero. In panchina si può contare su Luana Zaby Santovito (ottima protagonista della partita di andata), Valentina Moro e Silvia Mastandrea. Simona Mereu fa atto di presenza ma non si è ancora ristabilita; Désirée Fiore si è bloccata ed è rimasta a casa.

Dall’altra parte sembra che ci siano tutte: sarà Lucia Sebastio ad alimentare le bocche di fuoco Cinzia Tomaselli, Lucrezia Liace e Valentina De Mitri.

Si affrontano due signore squadre e questa sera i punti valgono più del platino. Nessuna paura, ragazze; ora bisogna provare a spiccare il volo.

“Si può. Adesso si deve. Adesso è il tempo di fare. Fare ciò che dobbiamo. Capire quello che siamo”. [1]

Primo set.

Il primo punto è di Valentina De Mitri, ma Clara ribatte e tenta subito di stabilire chi comanda al centro della rete (2-2). Passa una diagonale della Liace e poi la Palafiom incappa in un fallo di rotazione.

“Arbitro, non cominciare a rompere i coglioni!” è il conciliante messaggio del presidente.

Nonostante il muro a tre, passa ancora Lucrezia. Due volte (3-6). Fast di Clara, soluzione prediletta da Alessandra in questa fase, e ottimi interventi difensivi di Ivana e Silvia, che ha rispolverato i calzettoni blu dei boy-scout. Ma non basta; stiamo soffrendo. Valentina aumenta il vantaggio (4-8) e Sonia da posto due lo riduce (7-10). Si inizia a vedere il muro della Palafiom, ma in ricezione non stiamo brillando (8-12).

Silvia va a segno, ma replica prepotentemente la Liace con un lungolinea (10-13). Alessandra sta giocando al di sotto delle sue possibilità, ma ha il merito di compiere un miracolo difensivo che permette a Clara di schiacciare l’ennesimo primo tempo. Colpo irresistibile della Liace e poi il secondo tocco di Alessandra si schianta sul muro brindisino. Dopo un pallonetto della Tomaselli (13-17), coach Presta chiama il time-out.

E’ il momento di Michela (due schiacciate) e Rossella (un pallonetto), che però poi regala un servizio alla sua ex-squadra nel momento meno opportuno (16-21). L’Oria, peraltro, sta difendendo bene.

Primo tempo di Clara, ma anche Sonia sbaglia il servizio (17-22). Lucrezia è in forma e Lucia la cerca con insistenza per chiudere il set: prima attacca da posto quattro, poi mura una fast di Clara (17-24), infine viene murata anche lei (18-24). Ma ormai il set è compromesso e le brindisine affondano l’ultimo colpo dal centro (18-25).

Secondo set.

Oria splendida in ogni settore e Palafiom un po’ appannata. Anche il secondo parziale inizia maluccio: punto della Rochira, diagonale della Liace e saggia palletta verso l’esterno della stessa Liace (0-3). Duello tra Sonia e Lucrezia (2-5), ma l’Oria ha un’altra attaccante pericolosissima, Cinzia Tomaselli, che salva un pallone difficile e mette la palla a terra due volte (5-8). Ace della Lonoce (5-9).

Poi succede qualcosa. Il mago di via Mar Grande nell’intervallo ha sistemato l’assetto della squadra ed ora è il momento di cogliere i primi frutti. Lo svantaggio, inoltre, non abbatte psicologicamente le tarantine, sostenute da un pubblico chiassoso.

    Il nipotino di Michela lascia cadere involontariamente la trombetta in campo; è la volta buona che ci becchiamo la prima multa della stagione. Zia Michela sta per dare al piccino tanta soddisfazione. Due suoi attacchi micidiali riducono lo svantaggio (7-9), poi Rossella mura a cappuccio e la partita si riapre.

Oria torna in vantaggio (10-12), ma la Palafiom sta crescendo. Muri da entrambe la parti, ma Silvia riesce a passare due volte (12-12). Clara risponde ai colpi di Lucrezia e di Cinzia, ma Michela con due classici attacchi da posto quattro mette la freccia e sorpassa (16-15).

Entra Minerva De Cataldo per Lucia Sebastio, ma Michela non si ferma più. Le brindisine spezzano il break; per fortuna, però, Sonia realizza una pipe-culo aiutata dal nastro (18-16). Stoppata la Tomaselli, passa dal centro la Rochira, poi si alza anche il muro di Oria (18-18).

Che partita, che emozioni!

La Liace, ottima anche in difesa, nega il punto a Sonia, ma la De Mitri non taglia il muro azzurro (19-18). Ancora a segno Sonia con un attacco che sfiora la linea di fondo (20-18). In questa fase Sonia è la frontwoman della Palafiom. Nel senso che, a causa dell'incidente di ieri, ha un bernoccolo ‘nfront...

Stiamo murando tutto. Quando Rossella frena le padrone di casa sul 21-18, coach Miraglia chiama il time-out. Ma ancora Rossella mura un attacco delle brindisine ed ipoteca il set (22-18). Bisogna ancora soffrire: Valentina cambia strategia e supera la barriera tarantina con un pallonetto, poi commettiamo un fallo di rotazione e Oria trova un mani fuori (22-21). Ma Sonia stasera ha la mano pesante (23-21) e Clara è sempre strepitosa con i suoi primi tempi (24-21).

Annullato il primo set-point, la Liace tenta l’impossibile da una posizione decentrata e il pallone finisce sull’asticella (25-22).

Terzo set.

Adesso ogni set vale un punto. Ancora una volta la partenza ha i colori blu dell’Oria, grazie alla solita Liace (1-3), ma Silvia replica da posto quattro e le padrone di casa iniziano a commettere errori (3-3). Punto Clara, mani fuori di Lucrezia, muro su Michela e diagonale lunga della schiacciatrice oritana (5-5).

    Un affondo della Tomaselli ed un attacco fuori misura della Palafiom consentono all’Oria di aumentare il vantaggio (6-8), ma il cantiere edile tarantino si rimette al lavoro con i mattoni e la prima a farne le spese è Valentina De Mitri. Che comunque è molto carina. Mani fuori cercato da Silvia e punto del pareggio di Sonia (9-9). Show di Clara: muro e due primi tempi (12-9). Può essere l’allungo decisivo della partita. Forse del campionato.

Oria recupera due punti, ma per scavalcare il muro tarantino le padrone di casa sono indotte a tirare fuori misura (14-12). Scambi combattuti risolti da Michela, che è in forma, è grande, è stellare: le sue schiacciate allargano il divario (18-14).

De Mitri spezza l’assedio, ma anche in difesa la Palafiom fa tutto bene. Salvataggi di Ivana e Ale e importante palletta di Silvia (20-15).

Tomaselli non si arrende: prima trova il mani fuori, poi realizza un ace (20-17). E’ una concittadina di Sonia. Si vede che a Fragagnano l’aria è particolare e immette nei polmoni delle ragazze la vocazione e il talento per questo sport.

Scambi di alto livello tra le due squadre ed anche scambi di invasioni (21-19). Dopo un importante primo tempo di Clara (22-19), coach Miraglia chiama il time-out.

Recuperiamo un pallonetto di Oria ma l’attacco tarantino si ferma sul muro (22-20). Altro muro; questa volta di Clara (23-20)! Attacca la Liace, ma si alza nuovamente il muro della Palafiom (Alessandra e Clara)!

A decidere il set sono due errori: una doppia delle azzurre e un servizio lungo della Sebastio (25-21).

Male che vada si va al tie-break; male che vada si resta con quattro punti di vantaggio in classifica, ma perché fare calcoli quando la Palafiom stasera può raggiungere la luna?

Quarto set.

Anche nel quarto parziale Oria passa a condurre, grazie al buon servizio della De Mitri (1-3). La ‘nfrontwoman Sonia, Clara e Silvia riportano in parità la Palafiom. Allungo della Sebastio (4-6), che poi però sbaglia nuovamente il servizio.

Poi tanti muri. Sulla Liace. Sulla Tomaselli. Muri, muri, muri.

Coach Marcello dalla panchina accantona le consuete urla di rimprovero ed applaude una squadra che sta eseguendo le sue consegne alla perfezione.

Siamo 10-7. Schiacciata di Michela, ace di Clara, attacco fuori di Oria (13-7).

Valentina De Mitri esulta per una diagonale. Non è felicita; è la rabbia e l’orgoglio di una grande squadra che non è riuscita a esprimersi e che adesso è circondata dal preoccupante silenzio del proprio pubblico. Splendida Michela: altri due punti da posto quattro (15-8).

Lungolinea di Cinzia, poi Michela esagera (15-10). Sonia e Clara incrementano il vantaggio nel tripudio dei tifosi tarantini (18-12).

La Liace trova un angolino incustodito per piazzare la palla, ma Sonia stoppa ogni pretesa di rimonta (19-13). Oria avverte un po’ di stanchezza mentre la Palafiom vola sulle ali dell’entusiasmo.

Manca la ciliegina sulla torta di questa partita finché Alessandra non realizza il miglior secondo tocco di tutti i tempi (21-14). La... Minerva esplosa dalle padrone di casa finisce di poco fuori tra le contestazioni delle brindisine (22-14).

Ale appoggia nel campo avverso e il pallone rimbalza fuori dopo aver urtato la testa della Tomaselli (23-14).

Nel frastuono delle trombette, osano anche i tifosi: per la prima volta la lettera e il numero fatidici vengono gridati: la Palafiom merita la B2.

Ottima difesa di Ivana, ma l’attacco tarantino termina fuori (23-15). L’ultimo muro è sulla Tomaselli (24-15) e poi una grande Michela può far esplodere il colpo della vittoria.

        E’ festa sul parquet. Un po’ meno negli spogliatoi perché qui, come all’Alfieri, non ci sono le docce (e non c’è neanche l’acqua per lo scarico del gabinetto). Stasera non stiamo a sottilizzare; va bene anche così.

Ora è il momento del dopopartita. Dopo l’appello delle singles, ci si poteva attendere una notte di bagordi, di allegria, di festini. E invece? Ci si ritrova in pizzeria con Enzo Giannico e con mezza direzione DS... A saperlo, avremmo tifato per l’Oria.

 
Altri risultati: La Tempesta spreca l’ultima occasione per emendarsi dal peccato commesso nel girone d’andata e prende tre scoppole dal Tuglie (0-3). Ma non tutto è perduto; forza ragazze! Sorpresa a San Pietro Vernotico dove passa il Putignano (1-3). Nessun problema per l’Ugento con il San Giorgio (3-1); bella e importante vittoria dell’Azzurra Lecce a Nardò (1-3); Trepuzzi si aggiudica la partita della disperazione battendo il Corsano 3-1. Ha riposato il Ceglie.

Classifica: Palafiom TA* 55, Oria* 47, Tuglie 46, Ugento* 42, San Pietro Vernotico 40, Putignano 26, Lecce e San Giorgio 21, Nardò* 19, Trepuzzi* 18, Corsano 16, Ceglie 14, Tempesta TA 13.

Con l’asterisco le squadre che devono ancora effettuare il turno di riposo (ed hanno, quindi, tre punti in meno a disposizione).

Prossimo turno: Palafiom-Ugento. La Palafiom può battere chiunque e lo ha dimostrato ulteriormente stasera, però l’Ugento è una delle squadre più in forma del campionato: ha una striscia di sei vittorie consecutive e non ha timori reverenziali. Vietato rilassarsi.

 

NOTE:

(1) GOFFREDO, G., Con i fiori dei mandorli in faccia, Palomar, Bari, 2006, pag. 148.

Vota questo post

Coach Braveheart parla alla squadra

di skanderbeg69 (23/03/2007 - 17:01)

Pubblichiamo il discorso del coach alle giocatrici della Palafiom in vista della trasferta di Oria:

“Figlie della Palafiom, io sono Marcello William Wallace Presta, detto Braveheart, e ho dinanzi agli occhi un’intera squadra di mie concittadine (tranne una che è di Massafra ma facciamo finta di niente...) decise a sfidare la storia.

Siete venute a giocare da donne vincenti e donne vincenti siete!

Senza vittoria cosa farete? Lotterete per vincere?

Chi lotta per vincere soffre. Chi non lotta, non soffre. Almeno per un po’...

Agonizzanti in un letto, tra molti anni, quando la cellulite si sarà impossessata dei vostri agili corpi, quando le gravidanze vi avranno sformate, quando branchi di mocciosi saliranno sulle vostre ginocchia e mariti in pantofole e con la canottiera macchiata di sugo vi chiederanno di portare loro la Raffo davanti alla tivù, quando solo Pino Caputo vi telefonerà ancora per chiedervi di fare da raccattapalle agli allenamenti della Mondial, siete sicure che non sognerete di barattare tutti i giorni che avrete vissuto da sabato prossimo in poi per avere l’occasione, solo un’altra occasione, di tornare sul parquet di Oria ad urlare alle vostre avversarie che potranno pure metterci in difficoltà con quei servizi stramaledetti, ma non ci toglieranno mai LA LIBERTA’ DI GIOCARCELA FINO IN FONDO PER VINCEREEEEE !!!!!”

Vota questo post

Lucrezia Liace rapita dalle Brigate Rosse

di skanderbeg69 (22/03/2007 - 13:58)

Un attacco al cuore della pallavolo. E l’Italia torna nell’incubo degli anni di piombo.

Questa mattina un commando di brigatisti rossi ha sequestrato la forte schiacciatrice della New Volley Oria, Lucrezia Liace, 30 anni. Pochi minuti dopo, una telefonata anonima alla redazione sportiva di TarantOggi ha permesso di ritrovare un volantino delle BR all’interno di una cabina telefonica in corso Italia.

Questo il testo del comunicato:

 “Il 22 marzo un nucleo armato delle Brigate Rosse ha catturato e rinchiuso in un carcere del popolo LUCREZIA LIACE, schiacciatrice della New Volley Oria.

Lucrezia Liace è stata la più autorevole ed indiscussa stratega del regime oritano che da mesi minaccia il campionato di pallavolo. Ogni tappa che ha scandito la controrivoluzione imperialista di cui l’Oria è stata artefice nel Girone B ha avuto nella Liace l’esecutrice più fedele delle direttive del coach locale.

Le schiacciate di questa atleta rappresentano il più serio ostacolo al processo di emancipazione delle masse proletarie guidate dalla Polisportiva Palafiom. Si conclude con il sequestro della Liace la battaglia iniziata nello scontro diretto del 2 dicembre scorso.

La Liace sarà sottoposta ad un processo del popolo, le cui risultanze, compresi i piani segreti per attaccare la Palafiom, saranno forniti al movimento rivoluzionario attraverso gli strumenti di propaganda clandestini. Successivamente, dopo il 24 marzo, la Liace, di cui si allega fotografia, sarà rilasciata.

Portare l’attacco alla squadra imperialista delle multinazionali!

Attaccare l’Oria, asse portante della controrivoluzione!

Riunificare il movimento rivoluzionario costruendo il Partito Palafiomista Combattente!”

Fin qui il comunicato n. 1 delle Brigate Rosse, che, per la cronaca, era macchiato di cioccolata ed è tutt’ora sottoposto alle analisi del RIS di Parma.

Gli arresti compiuti nelle scorse settimane non sono dunque riusciti ad annientare le nuove Brigate Rosse.

Il ministro degli Interni ha ordinato posti di blocco in tutta la Puglia e si susseguono perquisizioni negli ambienti considerati vicini alla Palafiom (centri sociali, fabbriche, palestre, pasticcerie, enoteche).

“In occasione dell’arresto di alcuni delegati sindacali che risultavano militanti delle nuove BR – ha affermato il capo della Polizia – abbiamo riscontrato contiguità, sia pure isolate e circoscritte, tra la lotta armata e la FIOM-CGIL.

Non pensavamo, onestamente, che oltre alla FIOM fosse coinvolta anche la PalaFIOM...”

Vota questo post

L'ultimatum delle giocatrici

di skanderbeg69 (21/03/2007 - 18:56)



Vota questo post

La marcia su Oria

di skanderbeg69 (20/03/2007 - 20:14)

Popolo della Palafiom, l’ora decisiva è scoccata. Con serenità, con la prudenza di chi sa di affrontare un’ottima avversaria ma con altrettanta determinazione e con la fiducia di chi è consapevole di possedere i mezzi per vincere, le atlete della Palafiom sabato prossimo tenteranno di compiere un’impresa.

Non possiamo lasciarle sole. Mobilitiamoci. Genitori, parenti, amici, fidanzati, amanti, compagni di scuola, insegnanti, colleghi, sponsor, vicini di casa, passanti, dipendenti della ASL, Lospinusi, politici di sinistra, politici di destra e politici DS, giornalisti, appassionati di volley, "marciamo" su Oria per sostenere le nostre atlete.

Oria è uno dei paesi più belli della Puglia ed entrambe le squadre giocano un’ottima pallavolo e sapranno quindi offrire uno spettacolo sportivo di alto livello. Almeno sabato prossimo – porca miseria – che cacchio vi costa trascorrere una serata con loro?!

Ci sarebbe anche la possibilità di una gita fuori porta al santuario dei Santi Cosma e Damiano, particolarmente consigliato alle giocatrici infortunate.

Persino la Gazzetta del Mezzogiorno domenica scorsa ha dedicato una locandina alla Palafiom. Un errore tipografico (la al posto di al), vabbè, però fa un bell’effetto lo stesso.

Vota questo post

Palafiom Taranto-Nardò 3-1

di skanderbeg69 (18/03/2007 - 17:51)

Sabato 17 marzo 2007, ore 17.00.

Una notizia brutta e una buona. La brutta: il dolore muscolare di Simona si è riacutizzato e il nostro libero è indisponibile. La notizia bellissima è che torna sul parquet Ivana, sia pure come libero, lo stesso ruolo con cui aveva giocato l’ultima volta in quel lontano 4 novembre. Nell’occasione Simona non aveva giocato a causa di vertenze sindacali.

Nardò, squadra imprevedibile nel bene e nel male, proviene da un incontro nervoso con il Corsano. A Trombettopoli domenica scorsa è successo di tutto: lancio di una bottiglia piena d’acqua, rissa con allenatore avversario, intervento della forza pubblica, applausi ironici e frasi offensive agli arbitri che abbandonavano l’impianto. Totale danni: euri 120,00. L’allenatore Giovanni Dell’Anna, che avrebbe partecipato alla rissa, è squalificato per tre giornate.

Strano: a Nardò di solito il pubblico è caldo ma corretto. Secondo i dirigenti neretini giunti a Taranto, gli eventi di domenica scorsa sarebbero stati esasperati e parlare di rissa è un po’ eccessivo.

 A Maglie, in serie D maschile, è successo di peggio, ma, trattandosi della città di Raffaele Fitto (quattro assessori inquisiti, inquisito lui stesso e direttori generali come Armenise che frequentavano più il carcere che la ASL...), la scarsa adesione al rispetto della legge non mi sorprende.

Real Volley Nardò, dunque.

D’addò ha assùte ‘stu... “Real”?

Dubito che la società sia nata prima del felice avvento della repubblica nel 1946 e ritengo che nessuna persona di nazionalità italiana, mentalmente sana, possa dedicare il nome di una squadra ad un’istituzione ridicola come la monarchia ed in particolare alla monarchia italiana, una dinastia che avrà pure fatto l’unità del Paese ma poi si è macchiata di crimini storici e di scandali da bettola.

Che mia nonna sia sempre benedetta perché in quel referendum del 1946 votò per la repubblica. Veramente voleva votare per la monarchia, ma sulla scheda c’erano lo stemma di casa Savoia (monarchia) ed un volto di donna (la repubblica). Mia nonna, alle prime consultazioni della sua vita dopo vent’anni di fascismo e – prima - di suffragio riservato agli uomini, mise la croce sul volto di donna e tornò a casa soddisfatta: “Agghie mise ‘a croce sus’ ‘a faccia d’ ‘a regìne...”

Cambino nome in Repubblican Volley Nardò.

Palafiom con Alessandra palleggiatrice, Sonia opposto, Michela e Silvia di banda, Clara e Rossella centrali, Ivana libero.

Anche nel Nardò ci sarebbe qualche assenza importante (la centrale Frasca).

Primo set.

Parte benino la Palafiom con una fast di Clara ed una bomba di Michela dopo un salvataggio di Ivana, che entra subito in partita ma tende spesso ad avvicinarsi pericolosamente alla zona di attacco (4-2). Capitan Gatto ribalta il risultato (4-5). Diagonale di Michela da posto quattro, che replica subito dopo (7-6). Sembra che stasera la nostra travolgente schiacciatrice sia tornata con noi.

Sonia e Silvia conservano il vantaggio (10-9), ma Nardò non è un fuoco di paglia ed ha un altro break con l’opposto Stefanelli (10-11).

Quello che non ti aspetti. Invece di raddrizzare il set, la Palafiom continua a sbagliare in attacco (10-13). Coach Marcello chiama il time-out, ma le azzurre sono con la testa ad Oria mentre il Nardò sta difendendo egregiamente. Sonia sbaglia persino un appoggio in bagher che finisce fuori (10-16), ma per fortuna la serie positiva di sette punti per le salentine viene interrotta da Clara.

    Pipe di Michela da seconda linea (13-18), poi Clara si esibisce in un primo tempo artistico che non contempla il tocco del pallone (13-19). Nardò sta anche murando bene (13-20), poi Michela tenta di rendere il passivo meno pesante (15-20), ma il muro neretino si alza implacabile su Sonia (16-22). Arrivano le giovani tifose della Palafiom e portano bene al servizio di Michela: ace e speranza (18-22).

Nardò, ottima in difesa ed efficace anche in attacco, trova due mani fuori (18-24) e a poco serve un punto rabbioso di Sonia perché il primo parziale è delle ospiti (19-25).

Agghiacciante.

All’ex Giorgia scendono le lacrime e non credo che si tratti di commozione; le azzurre stasera sono un pianto. Come a San Giorgio. Ma siamo certi che sapranno recuperare.

Secondo set.

Sonia appare più determinata e Ivana salva un pallone stendendo la mano sul parquet. Michela ci porta sul 3-1, ma in attacco continuiamo a sbagliare troppo. Silvia, migliore in campo sabato scorso, stasera resta in ombra.

Quest’anno è andata così: quando gioca bene Silvia, gioca meno bene Michela; quando gioca bene Rossella, non brilla Valentina; quando c’è Sonia, non può giocare Simona... Se una volta giocassero tutte e giocassero tutte al massimo del rendimento contemporaneamente, la Palafiom sarebbe la squadra più forte del mondo.

Ace di Alessandra, sempre precisa in battuta, punto di Sonia, mani fuori di Michela ed errore offensivo del Nardò. E’ una sequenza positiva che ci porta sul 10-4. Ma Nardò reagisce con un primo tempo di Natalie De Benedittis (10-7).

Si procede punto a punto. Nardò ne realizza uno assurdo grazie a un bagher difensivo che atterra mansueto nel campo delle tarantine (12-10); coach Marcello è imbufalito. Sonia dispensa a sprazzi il suo talento ed allontana il pericolo realizzando due punti consecutivi (12-10). Schiacciata da posto due di Zelda Arlotta (Demelza, Natalie, Zelda... Ma una con un nome di battesimo normale non c’è in questa squadra...?) e replica di Clara a muro (16-12).

Nardò non è mai domo: pallonetto della Stefanelli e mani fuori (16-14). Punto di Sonia dopo l’ennesimo miracolo difensivo del libero Demelza Sanasi. Michela va a segno, Nardò schiaccia sulla rete (20-16). Può essere lo scatto decisivo.

 Per nostra fortuna le ospiti sprecano in fase offensiva tutto quello che di buono riesce a fare la Sanasi in difesa. L’avevamo notata già nella partita di andata, ma questa ragazza stasera si conferma un fenomeno. Errore in battuta del Nardò (22-18), poi la Palafiom pone le salentine in condizione di non attaccare agevolmente ed anche la loro ultima schiacciata finisce sulla rete (25-19).

Non stiamo assistendo a pallavolo-champagne, ma almeno la Palafiom è rinsavita.

Terzo set.

Lo squillo di tromba in avvio del terzo set è di Paoletta Marcianò, gradita presenza tra il pubblico di una palestra che resta casa sua. Porterà bene.

C’è un po’ di nervosismo in campo. Capitan Gatto ha un fitto dialogo con il primo arbitro e non sembra che si stiano leggendo reciprocamente i bigliettini dei Baci Perugina.

Il punto del 4-4 viene vivacemente contestato da Marcello, dal ds Pino Moro ed anche dal nonno di Valentina. Meno male che la nipote è lontana e non può ascoltare.

Nardò fa e disfa: prima un ace che vale il vantaggio (4-5), poi un attacco fuori (6-5). Molti errori da entrambe le parti in questa partita, ma adesso la Palafiom è più concentrata.

Muro a due Rossella-Sonia (9-5), punto di Michela (12-5), punto di Rossella (13-5) e sul 14-5 l’allenatore del Nardò chiama il time-out. Ma il muro e il servizio delle azzurre allungano la serie positiva che si interrompe solo sul 16-5, dopo dodici scambi consecutivi serviti da Clara, sempre impeccabile (a parte il primo set). Nardò è frastornato e sul 17-7 (ennesimo muro di Rossella), coach Marcello concede spazio alle più giovani.

 Valentina si presenta con una bella schiacciata (20-8), poi Nardò tira fuori e Clara mette a terra un primo tempo (22-8). Anche Silvietta, che rileva Sonia, rompe subito il ghiaccio con un punto (23-9). Bolide di Valentina (24-11) e le salentine riescono ad annullare soltanto il primo set-point (25-12).

Quarto set.

Visti gli esiti del terzo set, è nuovamente Paoletta che apre il quarto parziale con la strombazzata rituale. Ed anche sul parquet la musica non cambia.

La Palafiom mantiene l’attenzione necessaria a gestire la partita con serenità mentre Nardò appare ormai demotivato. Cannonata di Michela, schiacciata di Silvia da posto quattro e punto di Sonia (10-4). Anche la fortuna offre una manina alla Palafiom (clamoroso punto-culo agevolato dal nastro). Nardò non riesce più ad attaccare. Peraltro Ivana è stata generosissima in difesa ed ha offerto alle compagne il consueto contributo motivazionale.

Rossella può concedersi un primo tempo “da ballerina” (11-5), poi Superclara aumenta il vantaggio (13-5).

La De Benedittis spezza l’assedio e la Sanasi continua ad offrire dimostrazione del suo valore immenso: non solo difende con un senso del piazzamento ammirevole, ma i suoi miracoli sono spesso, al contempo, passaggi precisi per le compagne.

  Oltre alla curiosità sull’origine del nome del Real Volley Nardò e di quello del libero, sono anche curioso di sapere quali siano gli alimenti segreti e miracolosi che mangia questa ragazza per sviluppare così bene i riflessi e l’agilità. Nel latte, al posto dei biscottini, deve mettere il propellente visto che si fionda come una saetta su palloni impossibili.

Le senatrici della Palafiom, comunque, non perdono il controllo della partita. Clara è la solita sicurezza, Michela sta un po’ crescendo rispetto alle ultime prestazioni (ma non è ancora la vera, grande Michela che conosciamo) ed Alessandra sembra Gianni Florido: si sta sfiancando correndo continuamente da destra a sinistra.

Bel muro della Palafiom ed ennesimo errore offensivo del Nardò, che continua a vanificare i ventiquattro miracoli difensivi che compie mediamente la Sanasi ad ogni scambio (19-7).

Rientrano in campo Valentina e Silvietta. Vale esagera con la potenza e poi mura con una modalità che non risulta molto gradita al coach.

Nardò si porta sul 19-11, ma la nostra giovane schiacciatrice sa far tesoro dei propri errori: diagonale perfetta e muro fatto come si deve insieme a Rossella (21-11).

Le salentine tentano l’ultima reazione (21-13), ma poi sbagliano il servizio. Il nastro stasera è pro-Palafiom (23-13). L’ultimo punto del Nardò lo schiaccia la Stefanelli (23-15), poi Sonia da posto quattro e Silvietta a muro chiudono l’incontro (25-15).

 

Brave, bella reazione, però mi avete fatto perdere Mondial-Martina, che si giocava in contemporanea (ed è finita al tie-break; avrei fatto in tempo!). Posso consolarmi rispolverando una foto d’epoca del 1988.

Paolo Leone festeggia il compleanno ed i suoi pasticcini confermano la diagnosi della dietologa: per me non c’è speranza.

Altri risultati: Nove punti in tre partite per andare a Oria conservando una posizione di vantaggio; era questo l’obiettivo ed è stato raggiunto. Ma dagli altri campi giungono notizie sorprendenti: Ugento-Oria 3-0, Tuglie-San Pietro Vernotico 0-3. Ad Oria ci andiamo con 5 punti di vantaggio (9 sul Tuglie, che però ha una partita in meno). Ma adesso non bisogna presentarsi ad Oria pensando di avere una rete di protezione che ci tutelerebbe in caso di sconfitta. Bisogna andarci pensando di essere di fronte alla storia: un’eventuale vittoria ci spalancherebbe le porte del paradiso.

“A volte il tempo ci offre una possibilità, legata appunto ad un istante preciso, ma se ce lo lasciamo sfuggire non possiamo fare più nulla”. [1]

Corsano-Putignano 2-3, San Giorgio-Trepuzzi 1-3. Lecce-Ceglie 3-1. Ha riposato la Tempesta.

Classifica: Palafiom TA* 52, Oria* 47, Tuglie 43, San Pietro Vernotico 40, Ugento* 39, Putignano 23, San Giorgio 21, Nardò* 19, Lecce 18, Corsano 16, Trepuzzi* 15, Ceglie* 14, Tempesta TA 13.

Con l’asterisco le squadre che devono ancora effettuare il turno di riposo (ed hanno, quindi, tre punti in meno a disposizione).

 

NOTE:

(1) MARAI, S., Le braci, Adelphi, Milano, 1998 (7^ ed.), pag. 159.

La foto di Paoletta è di Luca; quella della scheda del referendum del 1946 è tratta da www.treccani.it.

Vota questo post

Ritratti

di skanderbeg69 (16/03/2007 - 14:05)

ALESSANDRA CERTA

Palleggiatrice

Nata a Faenza (RA) 20 anni fa, vive a Taranto.

Segno zodiacale: Gemelli.

Quando hai iniziato a giocare a pallavolo? A 7 anni a Faenza, dove sono nata e ho vissuto per 11 anni.

Perché proprio la pallavolo? Mi ha un po’ condizionata una mia cugina più grande che praticava questo sport.

E perché proprio da palleggiatrice? Dall’Under 14 in poi non mi sono mai posta il problema perché hanno deciso sempre gli allenatori. E da allora ritengono che debba svolgere questo ruolo.

Ci sarà qualche motivo... Beh, credo che abbiano notato un tocco pulito.

E non ti fa piacere? Sì, è un bel ruolo, per carità, però ogni tanto mi piacerebbe anche schiacciare...

La tua carriera: Dopo il minivolley a Faenza, mi sono trasferita a Taranto con la mia famiglia e ho giocato nell’Under 14 della Virtus, una società che non esiste più. Poi sono stata nella Holiday Taranto (Under 16, serie D e serie C), un anno nella Volley Tempesta (serie C), un anno nel Massafra (serie C) e questa è la mia seconda stagione nella Palafiom in serie C.

Cos’altro fai nella vita? Studio all’università: Economia Aziendale.

I tuoi hobbies? Mi piace andare al cinema e uscire con gli amici.

L’ultimo libro che hai letto: Ultimamente testi universitari, purtroppo.

L’ultimo film che hai visto: Alla ricerca della felicità di Muccino. Orrendo.

Il tuo piatto preferito: Tranne le verdure, mangio di tutto, e in particolare focacce e dolci, di cui sono particolarmente golosa. Non sono propriamente abitudini alimentari consigliate dai nutrizionisti, me ne rendo conto...

Il viaggio dei tuoi sogni: Parigi.

Sapresti elencare i tuoi principali pregi? La discrezione. So stare al mio posto e mi prendo poca confidenza quando sono di fronte a persone con cui non ho un solido legame di amicizia. Qualcuno può considerarlo un difetto e interpretarlo come una forma di distacco, ma non è così. Sul parquet tendo a mantenere un atteggiamento calmo; sono più determinata fuori dalla palestra.

Per molte è il contrario. E i difetti? Secondo coach Marcello mi sveglio tardi la mattina... E in effetti, se non ho impegni, non è frequente che mi alzi prima delle 10...

Il più bel ricordo della tua carriera: Il periodo dei campionati giovanili. Si giocava per divertirsi; lo sport era un passatempo. E poi eravamo un bel gruppo, molto amiche anche fuori dal campo. Poi sono subentrate le responsabilità. Ma anche i play-off dello scorso anno rappresentano un bel ricordo.

Il più amaro: L’ultima partita della final-four in Sicilia: una sconfitta decisiva e senza appello, che ha vanificato un lungo e faticoso percorso.

Cosa ti piace della Palafiom? L’ambiente in generale e la coesione nel gruppo di giocatrici. Alcune atlete hanno maturato esperienze importanti ed hanno giocato in categorie prestigiose eppure nessuna ha atteggiamenti da primadonna. E’ un gruppo caratterizzato dall’umiltà.

C’è qualcosa che non ti piace? Tutto sommato, no.

Perché quest’anno sei passata dal numero 4 al numero 14? Il 4 dell’anno scorso non era stata una mia scelta; me l’ero ritrovato. Il numero 14 riveste un significato particolare che attiene alla mia sfera personale.

Hai mai ricevuto un complimento dal coach? Sorprendentemente sì. Dopo la recente vittoria con il San Pietro Vernotico ha detto che ho giocato la migliore partita da quando sono alla Palafiom. Sul piano tattico oltre che tecnico. E questa è una grossa gratificazione per una palleggiatrice.

Sei scaramantica? Compi “rituali” particolari prima, durante o dopo le partite? No, non sono scaramantica.

Miracolo! Sei l’unica... Quale difetto tecnico, se ritieni di averne, vorresti correggere? Il muro e la difesa.

Sei una palleggiatrice. Ti capita mai di pensare che la scelta di passare il pallone ad una compagna piuttosto che ad un’altra può contribuire a sbloccare chi sta attraversando un momento di difficoltà, oppure può – al contrario – metterla ancora più in crisi se dovesse sbagliare di nuovo, oppure può scontentare chi ritiene di non ricevere sufficienti passaggi? Sì, mi capita di tener conto anche dello stato di forma e del momento psicologico che attraversano le compagne. Se un’attaccante è in difficoltà, però, di solito preferisco darle il tempo di riprendersi e quindi la escludo dal gioco nella fase più critica; poi tento di riportarla in partita in modo graduale. Rispetto alle lamentele sui passaggi, ne ricevevo da piccola. Negli ultimi anni non ho ricevuto critiche di questo tipo; se c’è del malcontento (ma mi auguro di no), le compagne non me lo dicono.

Grazie al tuo “secondo tocco” (che – come è noto – è il gesto tecnico che preferisco in assoluto) sei l’unica giocatrice della squadra a cui ho preparato un disegno individuale con dedica. Come fanno a venirti così bene? Ti capita mai di pensare “Adesso provo il secondo tocco” sin dal servizio delle avversarie? E’ un po’ difficile programmare questo tipo di attacco perché se la palla è troppo lontana dalla rete, diventa un azzardo; se è troppo vicina, risulta prevedibile. Devono verificarsi troppe condizioni favorevoli perché possa essere pianificato in anticipo. Però può essere una soluzione cercata quando la squadra non riesce ad attaccare con azioni più tradizionali; in tal caso posso prefiggermi di provarlo, ma sempre a condizione che il pallone mi arrivi in un certo modo. Sulla qualità dei miei secondi tocchi, però, devo riconoscere che spesso non sono perfetti come può sembrare e la loro riuscita dipende anche dall’impreparazione delle avversarie.

Sono perfetti, invece. E coach Marcello gradisce questo tipo di attacco o si preoccupa? Gradisce, gradisce. Anzi, mi invita ad adottarlo più spesso.

Ha ragione. Giocatore o giocatrice che ammiri di più: Andrea Giani. Però vorrei citare anche Luigi Mastrangelo perché è tarantino e i suoi successi internazionali fanno onore alla nostra terra.

Qual è stata la partita più gratificante della tua carriera? Non ce n’è una in particolare. Le vittorie hanno lo stesso valore.

E la partita che vorresti cancellare? Aci Castello-Palafiom 3-1, play-off della scorsa stagione.

Perché, secondo te, le squadre hanno solitamente un rendimento meno brillante in trasferta? E’ un fatto psicologico? Siete condizionate dal pubblico? Dal campo? Per quello che mi riguarda, il pubblico non c’entra. Per me conta molto la palestra; quando giochiamo in trasferta mi mancano i punti di riferimento visivi che ho all’Alfieri.

Qual è stata la situazione più difficile che hai affrontato da quando giochi nella Palafiom? Quella da cui non siamo ancora uscite del tutto... Mi riferisco all’impressionante sequenza di infortuni e di indisponibilità che stanno caratterizzando questa stagione. Giochiamo sempre con una squadra reinventata, magari all’ultimo momento, e devo ogni volta ricostruire le strategie di gioco con persone diverse. Per non parlare di quando giochiamo con atlete a mezzo servizio che possono difendere ma a cui non posso alzare palloni destinati all’attacco. Per una palleggiatrice non è facile gestire una situazione del genere.

Cosa ti piace di più del mondo della pallavolo? E’ uno sport di squadra che valorizza molto l’importanza del gruppo. E poi non c’è contatto fisico. Rispetto ad altre discipline c’è più spazio per la lealtà.

Questo forse vale per te, che sei sempre impeccabile sul piano della correttezza; ogni sabato assistiamo a tentativi di condizionare l’arbitro chiamando dentro palloni usciti fuori di tre metri... C’è, invece, qualcosa che ti infastidisce? Mi infastidisce qualcosa che non è imputabile alla pallavolo: la scarsa copertura mediatica. Ed anche gli scarsi investimenti nell’impiantistica. Basti pensare ad una squadra come la nostra che è costretta a giocare in una palestra indegna.

Aspettative per questa stagione: Io non sono scaramantica e potrei anche dirlo, ma preferisco non urtare la sensibilità di chi mi circonda...

Obiettivi e desideri personali per il tuo futuro: Terminare gli studi il più presto possibile.

Vota questo post

Muri accostati

di skanderbeg69 (15/03/2007 - 22:09)

Dalla foto pubblicata sulla Gazzetta del Mezzogorno del 15 marzo sembrerebbe che anche il centrale brasiliano della Prisma, Renato Felizardo, muri con le braccia non perfettamente allineate. E inoltre non vede neanche la palla.

Dunque abbiamo motivo di affermare senza timore di smentite che Valentina mura come Felizardo con la differenza che lei guarda palla e avversarie.

E che Clara mura molto meglio di Felizardo.

Vota questo post

Attrazione fatale

di skanderbeg69 (15/03/2007 - 12:16)

“Il cioccolato è una così nobile preparazione che è, più del nettare o dell’ambrosia, il vero cibo degli dèi” (Dottor Bachot, An chocolatae usis salubris, 1684). [1]

L’invidia è una brutta cosa. Però in certi casi non si può reprimere: io invidio l’ex-palleggiatrice della Palafiom Marcella Scaglioso per due motivi. Primo: perché vive a Modica, cittadina che, oltre ad essere una delle perle del barocco siciliano, ospiterà l’edizione 2007 di Eurochocolate. Dal 17 al 25 marzo sarà un susseguirsi di spettacoli, notti bianche, convegni e soprattutto degustazioni di cioccolata di tutti i tipi. Il secondo motivo di invidia è che Marcella, senza la panza che caratterizza l’autore di questo blog e con il suo fisico atletico e longilineo, potrà permettersi di mangiare tutta la cioccolata che vuole. Non dovrà limitarsi alla... Modica quantità. Ah, ah, ah.

Però, attenzione, anche a Taranto la cioccolata riceverà il giusto tributo: l’associazione per il commercio equo e solidale Cochicho ha organizzato l’annuale festa del cibo più buono del mondo. Il 17 marzo alla Lega Navale (ingresso 8 euro, Dissenten escluso) si potrà assaggiare cioccolata in abbondanza.


Piccolo rilievo critico: perché organizzare queste benemerite iniziative durante la Quaresima?    Andrà a finire che imiterò il sindaco del paesino francese in cui è ambientato il film Chocolate: resistenza, resistenza, resistenza, e poi un tuffo tra la cioccolata in esposizione.

 

NOTE:

(1) KHODOROWSKY, K., HERVE, R., Piccola enciclopedia del cioccolato, Rizzoli, Milano, 2002, pag. 62.

 La foto di Modica è tratta da Il Salvagente, 8-15 marzo 2007, n. 10, pag. 42; quella della festa del cioccolato di Taranto da www.cochicho.org.

Tag: modica

Vota questo post

Putin, via dalla Puglia!

di skanderbeg69 (14/03/2007 - 23:29)

Vota questo post

Lists, I make lists...

di skanderbeg69 (14/03/2007 - 06:45)

Lists, I make lists

of all the things that I need to fix,

of all the things that I’m not prepared for,

of all the many things that I dread [1]

Al pari della straordinaria cantante israeliana Noa, anche a me ogni tanto piace fare liste e classifiche. Oggi faccio quella dei palazzetti e delle palestre in cui ho assistito ad incontri di pallavolo. La mia è quindi una valutazione da spettatore, non da giocatore. So che il parquet della scuola Alfieri è gradito alle atlete, ma questa è una considerazione un po’ troppo tecnica per me. Per me l’Alfieri fa schifo e basta.

Gli indicatori considerati sono: presenza e quantità di posti a sedere per il pubblico, pulizia e qualità della struttura, visibilità, optional (segnapunti elettronico, speaker, giornalino, ecc.), accessibilità ai servizi igienici. Da quest’ultimo punto di vista l’Alfieri è la palestra peggiore. Se vuoi andare in bagno, o devi passare davanti alla panchina oppure, se decidi di innaffiare il cortile, devi sperare che faccia buio o che nessuno si affacci ai piani alti di corso Italia.

 

STRUTTURE D’ECCELLENZA


1) PUTIGNANO (spalti comodi, ben illuminato, distanza perfetta).

2) CEGLIE (molto bello anche questo, nuovissimo, ma non distribuiscono il giornalino).

3) SAN PIETRO VERNOTICO (un po’ meno curato, ma ci sono lo speaker e ‘a jaddìne).

 

TENSOSTRUTTURE BUONE

 

4) TUGLIE (capienza accettabile, pulito, tabellone funzionante)

5) NARDO’ (come sopra, ma Tuglie sembra più tirato a lucido)

 

STRUTTURE MODESTE MA COMPLETE

 

6) TARANTO, Maria Pia (c’è tutto quello che serve; nulla di più)

7) MARTINA F., Da Vinci (essenziale, un po’ asettico)

8) CISTERNINO, Liceo Polivalente (gradoni vicini al campo, ma offre un senso di vuoto)

 

STRUTTURE GRANDI MA DISPERSIVE

 

9) MASSAFRA (ampio è ampio, ma proprio per questo ci vuole il binocolo...)

10) TREPUZZI (peccato per quella ringhiera che ostacola la visibilità)

11) PULSANO (buona capienza, ma è troppo cupo; tribuna distante dal campo)

 

SOTTO LA SUFFICIENZA

 

12) SAN GIORGIO (oltre che scivolosa, è un po’ claustrofobica)

13) LECCE (palestra piccola ma calorosa; posti a sedere solo in curva)

14) TORRE SANTA SUSANNA (un paio di sedie ci sono)

15) MONTEIASI (l’unica differenza con l’Alfieri è che i bagni sono accessibili)

16) TARANTO, Alfieri (piccola, neanche una sedia, segnapunti manuale)

 

NOTE:

(1) NOA, Worry doll, da Now, 2002.

Vota questo post

I grandi quesiti dell'umanità - 11

di skanderbeg69 (13/03/2007 - 22:18)

    Fra i tanti orrori che stanno macchiando di sangue l’Iraq ce n’è uno, risalente all’anno scorso, che riguarda lo sport.

Un gruppo integralista islamico, che aveva dichiarato immorali e dunque fuorilegge i pantaloncini corti, ha assassinato un allenatore e due giocatori di tennis perché colpevoli di aver violato questo monito.

Il quesito è: a cosa andrebbe incontro questa giocatrice del Sapri (qui fotografata di... spalle) se vivesse in Iraq?

 

NOTE:

L’articolo è tratto dalla Gazzetta del Mezzogiorno, 27 maggio 2006, pag. 5.

La foto della giocatrice di Sapri è tratta dal sito www.aspav.it.

Vota questo post

Trepuzzi-Palafiom Taranto 1-3

di skanderbeg69 (11/03/2007 - 13:40)

Sabato 10 marzo 2007, ore 18.00.

Provvedimenti disciplinari: diffida all’Ugento “per aver i propri tifosi tenuto un comportamento ironico nei confronti dell’arbitro a fine gara”. Sono curioso di sapere in cosa sia consistita questa ironia perché, detta così, non mi pare un’azione criminosa.

Il Trepuzzi occupa una posizione di classifica delicata, ma ha vissuto un periodo di gloria alla fine del girone d’andata vincendo cinque partite su sette: un blitz a Corsano, l’inutile successo con il Torre Santa Susanna e soprattutto le vittorie al tie-break con il Tuglie e il San Pietro Vernotico prima del 3-0 sulla Tempesta. Poi quattro sconfitte di fila ed arriviamo alla sfida odierna, che, proprio in ragione delle clamorose vittorie con Tuglie e San Pietro Vernotico, non va presa sotto gamba.

Nel giorno in cui finalmente rientra Sonia, si registra l’improvvisa indisponibilità di Rossella per un problema muscolare.

Qualche equivoco ritarda l’arrivo della squadra: io scambio il Circo di Roma per la tensostruttura, Silvia si ostina a ricordare che in una sua precedente vita il palazzetto era di fronte allo stadio e ci conduce in una piscina, Mary scambia un’anziana badante polacca in libera uscita, alta un metro e sessanta, per due (non una, due...) ragazze alte con borsoni.

Al bar “Selene” di via Kennedy le bustine di zucchero riportano proverbi del Salento. Uno sembra la traduzione di una frase che il presidente Urago potrebbe aver dedicato ai consiglieri regionali di Alleanza Nazionale: “Stai all’umbra e te manca lu sule, stai allu sule e te manca l’ombra; se po’ ssapìre cce cazzu uéi ???”

Nello stesso bar c’è la locandina della partita e finanche il calendario della squadra. Loro ce l’hanno e noi no, nonostante il mio esplicito suggerimento.

Hanno anche un palazzetto. Peccato che il progettista abbia voluto creare un effetto-carcere, dato che che, ovunque ti metti, la partita puoi osservarla solo attraverso la ringhiera. Visto così, dalle sbarre, per la prima volta Urago somiglia ad Armenise...

La Palafiom schiera Alessandra Certa come palleggiatrice, Sonia Tinelli opposto, Michela Benefico e Valentina Moro di banda, Silvia Buso e Clara Clemente centrali, Simona Mereu libero.

In panchina Luana Santovito, Silvietta Mastandrea e Desiree Fiore. Rossella Garaguso si occupa della vendita al dettaglio delle tute esposte sulla spalliera.

Primo set.

Partenza sprint del Trepuzzi che passa a condurre 1-4. Clara realizza due punti ed un muro di Alessandra e Silvia impedisce a Rossella Bianco di colpire dalla banda. I suggerimenti del coach in settimana si stanno rivelando utili. Un punto di Silvia ci permette di riportarci in parità: 5-5.

Ed è sempre la capitana, con un muro ed un primo tempo, ad effettuare il sorpasso, ma le salentine ribattono colpo su colpo.

Diagonale di Valentina dopo un salvataggio di Michela e duplice attacco di Clara. Sul 15-11 coach Rampino effettua dei cambi, ma la Palafiom non si fa rimontare. Michela mette la palla a terra da posto quattro (18-13).

Accenno di ripresa del Trepuzzi, che però sbaglia un servizio ed un attacco (21-16). L’allenatore locale tende, a questo punto, ad essere piuttosto impetuoso con le proprie atlete. Il muro della Palafiom sta funzionando bene, ma ciò nonostante le leccesi trovano un varco nella difesa (21-18). Sonia batte un colpo; era ora (22-18).

Muro di Clara, attacco fuori del Trepuzzi (24-18), poi mani fuori delle salentine e lungo scambio con miracolo difensivo di Michela, ma alla fine le atlete locali annullano anche il secondo set-point (24-20). Il set lo chiude Valentina (25-20).

Secondo set.

Chi si aspettava finalmente una prova brillante della Palafiom è rimasto deluso. Le azzurre stanno limitandosi a svolgere il proprio compitino, mentre il Trepuzzi, sponsorizzato da “Collagenil,mbio con miracolo difensivo di Michela, ma alla fine le atlete locali prodotti di bellezza”, sembra effettivamente aver rimediato a molti degli inestetismi che avevano connotato l’avvio del campionato.

La palleggiatrice locale si chiama Divina, aggettivo che ben si addice a due secondi tocchi che tengono in corsa il Trepuzzi. Valentina e Sonia tentano l’allungo, ma Trepuzzi riagguanta il pareggio (4-4). Attacco fuori di Michela, per ora più brava in difesa che in attacco, e la “provocazione” della regista locale viene raccolta e “vendicata” dalla nostra Alessandra: tocco magico anche per lei (5-5).

 E’ il momento di Sonia (10-6), del muro azzurro e dell’ennesimo primo tempo riuscito di Silvia (12-7). Ancora un punto di Sonia e coach Rampino si siede in panchina sconfortato.

L’avvicendamento Valentina-Silvietta ormai è come la staffetta Mazzola-Rivera.

Lungolinea del Trepuzzi (14-10). E che cavolo: Marcello vi aveva detto di stare attente...! Lungolinea anche di Michela, ma l’allenatore trepuzzino si è rialzato e tenta di scuotere le proprie atlete. La Palafiom, però, adesso sta giocando bene: punto di Sonia, sebbene fosse lontana dalla rete, e primo tempo di Silvia (21-15). Attacco fuori di Claudia Trovè, che pure aveva mostrato buoni numeri, poi c’è un break delle locali, ma la rimonta viene subito compromessa da un tocco falloso (23-17) su cui l’allenatore non è molto d’accordo. Entra Désirée.

Punto importante di Silvietta (24-18) e Trepuzzi si impappina nel momento meno opportuno regalando il punto finale alle ospiti (25-18).

Terzo set.

Equilibrio in avvio del terzo parziale. L’8 marzo era la festa della donna e le due squadre, femminili appunto, si scambiano vicendevolmente il regalo di una battuta sbagliata (3-4).

La palleggiatrice locale ha una buona torsione del busto, molto elegante ed efficace, ma le sue compagne commettono un paio di invasioni contestate da coach Rampino, che in panchina manda all’aria le tute che trova a portata di mano.

Siamo sul 9-8 quando Michela realizza due aces consecutivi. La nostra schiacciatrice sembra essere entrata in partita (bella pipe) e dal centro, grazie a Clara, continuiamo a colpire senza incontrare grossa resistenza. Sul 15-11 sembra fatta. Invasione di Valentina, che viene sostituita nuovamente da Silvietta e rifiata in panchina ascoltando parole poco affettuose di coach Marcello. Trepuzzi ha sistemato la propria difesa anche se bisogna dire che questa sera le attaccanti della Palafiom non sono fulmini di guerra. Il libero locale, Zeudi Mazzotta, sta comunque lasciando il segno su questo parziale (17-17) intercettando parecchi palloni scagliati dalle azzurre. I liberi del Salento sono tutte brave ma hanno nomi curiosi (vedasi Demelza, nostra prossima avversaria).

    Sonia viene murata e Michela non è impeccabile in ricezione (18-21). Mani fuori del Trepuzzi e ace non proprio inevitabile (18-23). Ormai la frittata è fatta, nonostante l’impegno del presidente con la trombetta e quello di Trombetta con la telecamera.

Entra Désirée per Michela. Quando però Désirée dovrebbe andare in battuta, coach Marcello fa rientrare Michela. Forse gli undici errori al servizio commessi della piccina nell’allenamento di mercoledì (e contati ad alta voce da spietate compagne con un discreto spirito sarcastico...) non sono passati inosservati. Purtroppo il primo tempo di Silvia questa volta fallisce e Trepuzzi si aggiudica il set (20-25).

Quarto set.

Nell’intervallo noto che le giocatrici, per andare in bagno, devono chiedere il permesso all’arbitro. Come a scuola.

Non sappiamo cosa stia dicendo Marcello alle ragazze durante la pausa (meglio non approfondire...), ma noi tifosi non vogliamo avere responsabilità: al diavolo la telecamera; la trombetta torna nelle mani del titolare.

“Le fìmmene – recitava un’altra bustina di zucchero del bar - sù comu le schede telefoniche: òlenu sempre ricaricate”.

E’ quello che fa Marcello visto che le azzurre tornano sul parquet con maggiore determinazione e si portano sul 5-2 sfruttando un attacco di Sonia, una fast di Clara e qualche distrazione delle salentine.

Ma il Trepuzzi ha un break di quattro punti e si riporta in vantaggio. Ora è un testa a testa. La Perrone vuole dimostrare che gli attacchi da centro non sono un’esclusiva della Palafiom (7-7), ma le tarantine utilizzano un’altra risorsa: servizi cazzuti e volti a mettere in difficoltà il bravo libero locale. Inaugura la serie Alessandra con un ace.

Muro a due di Sonia e Silvia (10-8) ed ennesimo primo tempo della capitana. Colpo furbetto di Clara (14-11) e reazione della Bianco (14-13). Simona difende bene e permette a Michela di schiacciare uno splendido lungolinea (16-13). Turno in battuta di Valentina che, prima di sbagliare, mette sistematicamente in difficoltà la ricezione locale: fast di Clara e mani fuori cercato da Michela (18-13).

Trepuzzi non si arrende, ma ormai siamo in “zona Michela”: il nostro martello prima mette a terra una splendida diagonale, poi sfrutta un salvataggio di Valentina per ottenere un punto da posizione difficile (20-16).

La conclusione del set è l’immagine migliore di questa partita: il primo tempo di Silvia. E’ così che realizziamo il punto del 21-17; è così che replichiamo ad un attacco della Trovè; è così che ci portiamo sul 23-18 e sul 24-20. La prima palla-match è sufficiente a chiudere un incontro non memorabile (25-20).

Tre punti servivano e tre punti sono stati. Nulla di più, nulla di meno.

 Clima amichevole nel palazzetto, ma incidenti all’esterno: prima di uscire dal paese, infatti, il presidente litiga e viene alle mani con il navigatore satellitare.

Altri risultati: Lecce e Putignano non ci hanno dato una mano e la Tempesta subisce, purtroppo, una pesante sconfitta interna con il San Giorgio. Oria-Lecce 3-1, Putignano-Tuglie 1-3, Ceglie-Ugento 0-3, Tempesta-San Giorgio 0-3, Nardò-Corsano 1-3. San Pietro Vernotico ha riposato.

Classifica: Palafiom TA 49*, Oria 47*, Tuglie 43, San Pietro Vernotico 37, Ugento 36*, Putignano e San Giorgio 21, Nardò 19*, Lecce e Corsano 15, Ceglie 14*, Tempesta TA 13*, Trepuzzi 12*.

Con l’asterisco le squadre che devono ancora effettuare il turno di riposo (ed hanno, quindi, tre punti in meno a disposizione).

Verdetti: Putignano, San Giorgio e Nardò sono matematicamente fuori dalla lotta per i play-off.

In serie B2 la squadra della Vuovolo ha sconfitto 3-0 Massafra.

Sabato prossimo ospitiamo il Nardò. Ragazze, cercate di fare una cosa sbrigativa perché vorrei correre a tifare contro “l’uomo dei cartellini”, sperando che il Martina vinca in quattro o cinque set e mi dia il tempo di arrivare.

Vota questo post

Ritratti

di skanderbeg69 (08/03/2007 - 21:04)

ROSSELLA GARAGUSO

Centrale

Nata ad Aosta 24 anni fa, vive a Manduria (TA).

Segno zodiacale: Scorpione.

Quando hai iniziato a giocare a pallavolo? A 14 anni in un torneo scolastico a Manduria.

Perché proprio la pallavolo? La trovo divertente e mi piace la sua caratteristica di sport collettivo.

E perché proprio da centrale? E’ sempre stato così, tranne un anno da palleggiatrice. Hanno deciso gli allenatori. E da allora sono senza fiato...

La tua carriera: A parte i campionati giovanili e la Coppa Puglia, ho giocato due anni nello Sporting Club Manduria (serie D), due anni a Sava (serie D), quattro anni ad Oria (serie C), compresa una stagione in cui sono stata ferma per la rottura dei legamenti crociati e del menisco, un anno ad Oria in serie B2 e adesso – dopo un anno di inattività sportiva trascorso a Miami – serie C con la Palafiom.

Cos’altro fai nella vita? Sto frequentando un corso di allieva allenatrice e sono titolare di un’azienda agricola che produce olio e vino.

I tuoi hobbies? Mangiare, cantare, suonare la chitarra, leggere libri gialli. E poi mi piace trascorrere il tempo guidando la macchina.

L’ultimo libro che hai letto: L’Alchimista (in inglese).

L’ultimo film che hai visto: Deja vù.

Il tuo cantante preferito: Elisa.

Il tuo piatto preferito: Pasta con gorgonzola e funghi.

Leggero... E’ una specialità valdostana.

Il viaggio dei tuoi sogni: L’ho già fatto, anche se per lavoro. Sono stata un anno in Florida, dove ho aperto un locale con internet-point e musica dal vivo.

La città in cui ti piacerebbe vivere: Bologna o Londra.

Sapresti elencare i tuoi principali pregi? Dovrebbero giudicare gli altri. Credo, comunque, di riuscire a sorridere facilmente.

E’ vero. E poi non ti manca il senso dell’umorismo; sai stare allo scherzo (e ogni tanto ne “approfitto” su questo blog...). I tuoi difetti, invece? Sono permalosa, poco puntuale, un po’ viziata e MOOOLTO testarda.

Il più bel ricordo della tua carriera: L’anno dei play-off disputati con l’Oria in serie C. Perdemmo 3-2 a Melissano (15-13 al tie-break), ma fu una partita bellissima. Poi, purtroppo, perdemmo anche al ritorno.

Il più amaro: L’anno successivo, alla mia quarta stagione con l’Oria, durante il quarto set dell’incontro con il Fasano, tentai due attacchi consecutivi; al terzo tentativo, cadendo, mi ruppi i legamenti crociati.

Cosa ti piace della Palafiom? Strano che lo dica io: la puntualità. E poi il clima di grande correttezza che connota questo ambiente.

Cosa non ti piace? La palestra. E soprattutto LE DOCCE !

Le osservazioni più ricorrenti del coach? In negativo? Mi ha detto che devo fare meno la ballerina in campo... Però spero che apprezzi la mia capacità di saper ascoltare quello che mi dice.

Sei scaramantica? Compi “rituali” particolari prima, durante o dopo le partite? L’unica abitudine è la preparazione del borsone nel giorno della partita: sempre di mattina.

Quale difetto tecnico, se ritieni di averne, vorresti correggere? Avendo iniziato a giocare tardi, temo che tutta la mia tecnica debba essere migliorata.

Giocatore o giocatrice che ammiri di più: Toni Zetova e Keba Phipps.

Qual è stata la partita più gratificante della tua carriera? Ugento-Oria 0-3. Era il mio primo anno in serie C con l’Oria e realizzai una trentina di punti. Forse, in tutta la mia carriera, è la partita in cui ho giocato meglio.

E la partita che vorresti cancellare? Due sconfitte di quest’anno, probabilmente perché il ricordo è ancora vivo: San Giorgio-Palafiom 3-2 e Tempesta-Palafiom 2-3. Quest’ultima in realtà è una vittoria ma pesa come una sconfitta.

Cosa ti ha indotto ad accettare la proposta di giocare nella Palafiom? Ho affrontato più volte questa squadra da avversaria e si è sempre trattato di incontri molto ostici...

...Quindi – hai pensato – meglio giocarci dentro che contro... No, ma mi ha colpito il livello fortemente competitivo mantenuto nel tempo da questa società. Poi, l’estate scorsa, il coach mi ha contattata e l’obiettivo perseguito dalla Palafiom mi ha trasportata qui. Con tutto il rispetto per altre ottime squadre, il roster della Palafiom è il più forte del girone.

Sei soddisfatta di questa scelta? Sì, certo.

Che ricordo hai di Oria? Cosa ti manca? Conservo ottimi ricordi di Oria, una cittadina molto suggestiva in cui ho trascorso anni importanti della mia vita. Il centro storico è meraviglioso, per non parlare del castello. Al di là dell’estetica architettonica, mi trovavo bene anche con la gente.

Per quale rione tifavi...? Non mi sono limitata a tifare... Ho fatto anche la damigella del rione Castello nel corteo federiciano di agosto!

Ma quest’anno ti sei ritrovata contro la tua ex-squadra. Cosa hai provato quel giorno? E’ stato emozionante ed è stato soprattutto divertente vincere quella partita. Ma non per spirito di rivalsa, assolutamente. Mi riferisco al confronto tecnico e sportivo.

Tutti i giorni percorri più di 60 chilometri per gli allenamenti, tra andata e ritorno. I tuoi genitori e il tuo ragazzo cosa ne pensano: ti incoraggiano o subiscono con rassegnazione? Il mio ragazzo avrebbe preferito una destinazione più vicina. I miei genitori, invece, sono sereni, anzi mi hanno incoraggiata così non rimango troppo tempo a casa visto che faccio un po’ troppo casino (rumori, canto...). E poi a me piace guidare, quindi la vita da pendolare non mi pesa.

Cosa ti piace di più del mondo della pallavolo? Lo spettacolo che sa offrire.

C’è, invece, qualcosa che ti infastidisce? Gli allenamenti noiosi, ossia quelli in cui non si gioca. E i pesi.

Aspettative per questa stagione: salire in (OMISSIS).

Obiettivi e desideri personali per il tuo futuro: Giocare qualche anno nella categoria superiore. Visto che poi sto frequentando il corso di allieva allenatrice, desidero avviare una mia società in futuro. E poi viaggiare continuamente, opportunità che potrebbe regalarmi la mia azienda.

Vota questo post

Un eroe borghese

di skanderbeg69 (08/03/2007 - 14:28)

A Taranto c’è un personaggio caratteristico, Nicolino, che è affetto da presenzialismo cronico acuto. Nicolino, con il bavero e il berretto pieni di pins, assiste ai convegni, ai dibattiti politici pubblici, alle conferenze stampa, alle inaugurazioni, agli eventi sportivi. Soprattutto, quando ci sono, partecipa con grande trasporto ai relativi buffet. In questo mi ricorda il direttore di un ufficio periferico del Ministero della Giustizia che conosco. E che conosce pure Ivana.

Il problema non è tanto la presenza di Nicolino quanto la sua partecipazione attiva visto che spesso il personaggio in questione non si trattiene dall’urlare sostegno o commenti, per lo più fuori luogo, a relatori, politici e sportivi.

A volte, mentre qualcuno sta parlando, Nicolino si alza, va a prendere la bottiglia dal tavolo dei relatori o degli allenatori in conferenza stampa, si versa l’acqua nel bicchiere, beve con calma in piedi davanti a tutti e si riaccomoda al proprio posto con nonchalance. L'augurio è che non faccia anche il ruttino.

Scroccati il cibo e l’acqua, a conclusione degli eventi tenta di scroccare anche un passaggio. Al termine di una partita della Magna Grecia chiese un passaggio allo schiacciatore Nuzzo, che lo invitò (perfidamente) a provare con Di Pinto.

    Bene. La presenza di Nicolino, sebbene disturbante, è comunque un’attestazione dell’importanza di un evento politico, culturale o sportivo. E’ una sorta di certificazione ISO 9000. Se c’è Nicolino, l’evento è importante; se non c’è, si tratta di un’occasione poco significativa.

Uno degli obiettivi della Palafiom, dunque, dovrebbe essere quello di garantirsi la presenza di Nicolino almeno ad una partita. Senza tale condizione alla Palafiom mancherà qualcosa per potersi sentire veramente una grande squadra.

Vota questo post